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lunedì, marzo 03, 2008

La Fornasetta

Un grosso grazie alle fanciulle che hanno organizzato la serata al ristorante in Via Breda.
La cosa buffa e' che dopo esserci passato davanti praticamente tutti i giorni per piu' di quindici anni, e' stata la prima volta che ci sono andato a mangiare (per Roby e' peggio, perche' e' tutta la vita che abita a meno di 500 metri e non c'era mai andata neppure lei).
Il posto e' carino all'interno, mentre l'essere affacciato su Via Breda e i binari della stazione di Greco-Pirelli rendono l'accesso e l'uscita (specie se si ha ecceduto col vino) un po' pericolosa.
La cucina, comunque, e' di pregevole fattura. Non e' possibile scegliere dal menu, ma la varieta' e la quantita' delle portate non deludono nessuno.
Io ho saltato solo i nervetti e la pasta e fagioli (piatti a me indigesti) e mi e' mancata la voglia di stare a piluccare gli ossicini delle rane fritte (che comunque avevano un aspetto veramente bello).
La cucina e' semplice, ma decisamente buona (solo gli gnocchi con la besciamella non mi hanno entusiasmato). Le porzioni adeguatamente abbondanti (io ho cercato di moderarmi per riuscire ad assaggiare tutto, ma su alcuni piatti non ho resistito). Bevande a copertura di ogni sete.
Ad allietare la serata, il prestigiatore, che girava tra i tavoli, ma che contemporaneamente riusciva a non essere invadente.
Costo finale: 30 euri, che per lo stato in cui sono uscito mi sembrano decisamente equi.

mercoledì, marzo 28, 2007

A' Riccione

Ieri sera cena a base di pesce.
Il ristorante di cui sopra si trova a Milano in Via Taramelli, molto vicino alla casa dei miei genitori (quella che mi ha ospitato dai 18 ai 30 anni).
L'immagine che ne ho sempre avuto è quella di un posto molto ricercato, con difficoltà a trovare posto, ma in cui la cucina è di notevole livello.
Per mia fortuna, visto che abbiamo deciso alle otto per le otto e mezza, almeno una delle tre era sbagliata.
Appena entro mi rendo subito conto che le altre due sono assolutamente vere. Tavoli pieni di signori distinti, signore eleganti, tavoli di business-men (insomma, "Gente di un certo livello") intervallati da tavolini pieni di prelibatezze ittiche da far venire immediatamente l'acquolina in bocca.
A dimostrare ulteriormente il livello del posto, una notevole presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, quali il Presidente della Regione, alcuni consiglieri e assessori che non sono stato in grado di riconoscere.
Il menu è stato composto da Tagliolini fatti in casa con Gamberi Rossi e Gran Fritto di Pesce. Roby ha anche preso delle verdure grigliate che sembravano ottime.
Il tutto ottimo, il fritto molto leggero, le quantità tra il giusto e l'abbondante (insomma da fare fatica a finire, ma non da risultarne sommerso).
Il prezzo, essendo un ristorante di pesce, rinomato, in centro, non è dei più bassi, ma se, come noi, ci si accontenta di acqua al posto del vino (peraltro, con la mia esperienza avrei sicuramente sbagliato l'abbinamento...) si può atterrare intorno ai 40 euri.
Insomma, non un posto dove andare spesso, ma sicuramente una volta ogni tanto sì, e con piacere.

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