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giovedì, marzo 26, 2009

Ponyo sulla scogliera

La rubrica di critica cinematografica riprende con l'ultimo film del Maestro Hayao Miyazaki.
Gli standard di programmazione degli anime nei cinema milanesi (in cartello generalmente per non più di una settimana) hanno fatto sì che l'invito al club dei fan dell'autore di Nausicaa e de La Città Incantata fosse del tipo "Prendere o lasciare" e quindi praticamente tutti hanno lasciato.
Il film è carino, volutamente con uno stile grafico artigianale che, ormai abituato alla grafica digitale, mi ha lasciato all'inizio un po' sfasato.
La storia è molto semplice, una fiabetta apparentemente per bambini, in cui gli abituali temi sul rispetto dell'ambiente e sui fragili equilibri uomo-natura sono più sullo sfondo e meno funzionali alla trama.
In realtà, credo che il target giusto per questo film non sia comunque costituito da bambini troppo piccoli (ammetto che l'ho guardato anche con l'intento di capire se potrei portare mia nipote a vederlo), perchè la storia, nel suo scorrere non mi sembra avere il ritmo giusto.
Ponyo è un personaggio molto simpatico e non manca di toccare il cuore degli spettatori. Un po' sotto tono, invece, mi è sembrato il cast degli altri personaggi, a partire proprio da Sousuke, il bambino che trova Ponyo all'inizio del film e da cui nasce tutta la storia.
In conclusione, un film piacevole, ma sicuramente non al livello dei capolavori precedenti.
Voto: 6,5.

lunedì, novembre 05, 2007

Come un bimbo davanti all'albero il 25 dicembre

Sabato, viaggio a Lucca in occasione della Fiera del fumetto e del gioco da tavolo.
Il fatto che abbiano concentrato in un unico luogo due delle mie principali passioni (per la terza, mi sono dovuto acconentare della cartina della città per capire dove andare...) è stato irresistibile. Grazie alla compilicità di Roby e Attilio (la prima interessata ai giochi, il secondo che ha barattato un pranzo per la guida al ritorno) il viaggio è stato organizzato in men che non si dica e la soddisfazione complessiva è stata notevole. Prima, giro esplorativo al padiglione dei giochi (per vedere cosa acquistare), poi io in giro per fumetti, Roby e Attilio al ristorante, alla fine ricongiungimento per gli acquisti ludici.
Dall’ultima volta che ci sono andato dieci anni fa, la manifestazione si è ingrandita e si è spostata dal palasport per diffondersi nella città, con padiglioni in tutte le piazze principali. Questo ha implicato che l’intera cerchia muraria era invasa da migliaia di ragazzi alla ricerca del loro fumetto preferito, del manga mancante, dell’anime fresco di masterizzazione, con un colpo d’occhio veramente impressionante.
Moltissimi i cosplayer, ovvero persone che si divertono (concordi, Rebelot?) a travestirsi da personaggi di film, fumetti, ma soprattutto manga e anime. I migliori, per me, quelli che si sono vestiti da Star Wars, con Darth Vader, la guardia imperiale, i sabbipodi e tutti gli altri, tutti in costumi perfetti.
Dal punto di vista degli acquisti, sono soddisfatto. Alcuni giochi nuovi, di cui vi parlerò a prova effettuata, ma soprattutto diversi buchi colmati nella mia collezione di fumetti.
Una certa qual lacrimuccia, poi, subito seguita da un istinto assassino nei confronti di uno accanto a me che minacciava di portarmi via una delle ultime tre copie rimaste, quando ho trovato in uno stand l’ultimo DVD della Collector’s Edition di Last Exile, anime per me bellissimo e la cui pubblicazione era sospesa da quasi due anni dopo il penultimo disco.
Alla fine ero esausto, avendo girato tutti gli stand senza neanche una pausa per mangiare, lo zaino pesava come un macigno e non sono stato in grado di fare nemmeno un piccolo turno alla guida durante il ritorno.
Ma la pila di oggetti acquistati, lì sul tavolo del soggiorno mi rende veramente pieno di gioia.
Come un bambino la mattina di Natale...

mercoledì, luglio 11, 2007

Lupin III e il Castello di Cagliostro

"Roba nuova!" direte voi.
Ed effettivamente non si può negare che i quasi trent'anni un po' si vedano.
Però la scelta coraggiosa di restaurare, rieditare e ridoppiare (con le voci originali della prima serie) questo film di Hayao Miyazaki andava sostenuta (soprattutto nella speranza che questo poi porti a sbloccare gli altri che ancora vagano nel limbo dei DVD).
Il film (già visto più volte tra TV e DVD) è molto piacevole e guadagna molto dallo schermo gigante. Non mi ha invece molto convinto il risultato della riedizione e ridoppiaggio. La pellicola sente il peso degli anni e, anche se non ci sono grandissimi problemi, un po' di graffi e disturbi ci sono.
La parte che mi ha convinto meno, però, è proprio il ridoppiaggio, cosa peraltro molto di moda in questo periodo per tutti gli anime storici (Gundam, Goldrake e Daitarn 3, ad esempio). Il fatto di usare gli stessi attori per le stesse voci è una buona idea, ma non si può negare che trent'anni siano passati e le voci cambiate; rifare gli stessi accenti risulta forzato e perde sia in naturalezza sia in comprensibilità.
Nonostante tutto però il film mantiene la sua godibilità e ve lo consiglio (anche se mi sa che, come tutti i film di animazione, resterà fuori pochissimi giorni).

giovedì, maggio 17, 2007

Lune Rosse

Giornata all'insegna della Luna Rossa, per ben due motivi.
Il primo, la brillante vittoria di ITA94 nella semifinale della Louis Vuitton Cup. Se si tiene conto che conduce 2-1 e che quell'uno di BMW Oracle è stato un regalo improvvido, si può essere lievemente ottimisti.
Il secondo, ho finalmente in mano gli attesissimi primi due DVD di Atlas Ufo Robot. Il bambino che c'è in me sta urlando di gioia e chiede quando riuscirà a vederli.
Purtroppo dovrà aspettare un po'.
Stasera Cenerentoliadi (Luna sì, ma non rossa). Sabato mattina si parte presto per i Laghi di Fusine. E sono anche in un punto critico di FFXII...

giovedì, aprile 26, 2007

I Racconti di Terramare

Domenica sera, tutti al cinema a vedere questo film.
Oddio, tutti proprio no. I soliti patiti di animazione giapponese (Paolo e Sabrina), con qualche novità, tipo il DiPa, con la sua amica Chiara.
I fan sfegatati di Miyazaki padre, erano ben quattro, e tutti sono rimasti delusi dalla prima opera del figlio Goro, basata sui racconti di Ursula K. LeGuin.
La storia mi è sembrata lenta e noiosa, i disegni troppo simili a quelli di Miyazaki padre, ma senza avvicinarsi ai suoi livelli di qualità.
Certo, compararsi a cotanto padre è prova impari e significativo è il fatto che la storia si apra con un parricidio.
Insomma, una delusione abbastanza grande, anche se forse ero troppo prevenuto.

lunedì, febbraio 05, 2007

Miwa, ri-lanciami i componenti!!!

Mentre qui in Italia si aspettano ancora questi benedetti DVD di Atlas Ufo Robot (aprile?) in Giappone preparano una nuova serie di Jeeg, il robot di acciaio.
Questo un primo trailer (non ho la più pallida idea di cosa dica la voce di commento), ma la musica di sottofondo è sempre mitica...

mercoledì, settembre 20, 2006

Abbuffata di Anime

Non si tratta di un demone selvaggio liberato sul Pianeta Terra (per quello aspetto di leggere l'ultimo Terry Brooks arrivatomi ieri).
A partire da lunedì prossimo e fino alla domenica dopo parte su MTV l'Anime Week, una autentica abbuffata di cartoni animati giapponesi di tutti i tipi e per tutti i palati.
Il mio HDD recorder è già programmato, ho dovuto liberare un po' di spazio perchè parliamo di più di trenta ore di trasmissione.
Se siete interessati a una copia di particolari episodi, fatemelo sapere.

mercoledì, luglio 19, 2006

Il mio vicino Totoro

Ieri sera ho tirato fuori dalla mia scorta di DVD questo vecchio film di Hayao Miyazaki (in versione inglese perchè, non si sa bene per quale strana strategia di marketing, in Italia tale DVD è M.I.A. al pari di “Nausicaa della Valle del Vento”).
Una fiaba leggera, ma non banale. Allegra, nonostante non tutto nel film lo sia. Insomma, un Miyazaki, che se dal punto grafico (comunque molto buono) forse non ha ancora raggiunto la maturità de “La Principessa Mononoke” e dei film seguenti, dal punto della storia ha già collaudato ampiamente quel suo stile, valido per tutte le età, con diversi livelli di lettura e un alone di fantastico che fa da collante.
La storia è molto semplice.
Mei e Satsuki, due bambine di quattro e otto anni, si trasferiscono insieme al padre in una casa al bordo della foresta. L’esplorazione della casa, che sembra infestata, e del bosco circostante portano prima Mei e poi anche Satsuke all’incontro con Totoro, uno spirito del bosco a forma di scoiattolone gigante (o almeno a me sembra così) che dorme, russa, mangia le nocciole e suona l’ocarina durante la notte (ma soprattutto che nessuno vede se lui non vuole). Insieme a lui, le due bambine affronteranno diverse esperienze, ma soprattutto supereranno un momento difficile legato alla malattia della madre, ricoverata da tempo in ospedale.
Come già “Kiki’s Delivery Service”, questo è un film sul crescere, sull’affrontare le difficoltà della vita e forgiare la propria personalità. In questo caso l’attenzione è sul rapporto tra le due sorelle, sul sostegno reciproco, sulle incomprensioni e sul rinforzare il legame una volta che queste siano state rimosse.
Ma è anche (e soprattutto) un film che ti tiene avvinto grazie a un’atmosfera unica che solo il Maestro indiscusso dell’animazione giapponese riesce a creare ogni volta.

mercoledì, giugno 07, 2006

Samurai7

L'altra sera ho finito di vedere l'ultimo episodio di questa serie di OAV pubblicato dalla Panini. Questa serie si ispira al famosissimo film di Akira Kurosawa aggiungendo un lato fantascientifico che nonostante tutto non stona.
I briganti diventano dei robot, ma i sette samurai (i nomi sono fedeli al film originale) combattono sempre con la katana e seguono il codice dei samurai. Ammetto di non ricordarmi bene il film (recupererò il DVD che ho regalato ai miei per un veloce ripasso), ma la storia mi è sembrata abbastanza fedele nei passaggi chiave (per esempio, la famosa battuta finale "Ancora una volta abbiamo perso... i veri vincitori sono loro (i contadini)" viene mantenuta).
Come tutte le ultime produzioni giapponesi, i disegni si fondono con effetti grafici computerizzati, ma stranamente sono proprio i primi a lasciare un po' stupiti. Non so se è legato al fatto che vedevo il tutto sul mio scars-top, ma alcune immagini non sembravano chiarissime. Inoltre si nota una certa diversità di stile nei disegni tra puntata e puntata, come se i vari disegnatori non fossero coordinati. All'inizio pensavo che il diverso stile fosse legato ai particolari ambienti in cui l'episodio si svolgeva, ma proseguendo nella visione, questa ipotesi è venuta a cadere.
Tirando le somme, un 7 alla storia (e come poteva essere diverso?), un 6- alla realizzazione. Non sono sicuro di volerne consigliare l'acquisto (a meno che non esca un cofanetto speciale in offerta).

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