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giovedì, maggio 31, 2007

Happy birthday

E così è passato un anno da quando ho aperto questo blog.
Devo dire che mi sono stupito di essere stato così costante, soprattutto una volta rientrato a Milano.
All'inizio ero senza immagini, senza sondaggi, senza header variabile. Ma soprattutto ero senza lettori.
Adesso, ho un layout più bello, ogni tanto mi diverto a sputtanare il template per cercare di mettere una vaccatina e brucio una settimana a pensarci.
Ma soprattutto ho un piccolo gruppo di fedeli lettori-amici (o amici-lettori), che cresce e che mi piacerebbe commentassero un po' di più (non via mail o in partenza ad una gara di orientamento, ma proprio sul blog). Questo mese ho persino battuto il mio precedente record di visitatori e di pagine lette (e queste sì che sono soddisfazioni!).
Cosa mi/vi aspetta nel prossimo anno di blog?
A dire il vero non lo so, arrivare a 1968 post, arrivare a più di 1968 visitatori al mese, arrivare a toccare il senso della vita, o solo arrivare a sentirmi dire (o leggere in uno dei vostri blog) che un libro, un fumetto, un film, insomma una qualsiasi cosa che ho consigliato vi è piaciuta.
Per l'Orientamento? Beh, per quello ci sono tanti altri blog migliori del mio (a proposito, anche quello di Stegal67 compie un anno, auguri). Ecco, mi piacerebbe scrivere di orientamento quasi come loro (ma soprattutto correre quasi come loro).
Insomma, tanti auguri a PLab, perennemente Work in Progress.

PS. ovviamente un Non-Premio speciale al primo visitatore di oggi.

martedì, aprile 17, 2007

Ingresso in società

Domenica pomeriggio c'è stato il battesimo di mia nipote Alessia.
Questa volta non sono stato investito del ruolo di padrino, onore toccato all'altro zio. Io sono stato retrocesso a cameraman ("Piero, tieni." "Cosa devo fare?" "Il filmino" "Di cosa?" "Di tutto").
La cerimonia è stata per pochissimi familiari e l'ho passata quasi tutta con la telecamera in mano a farmi riprendere dal parroco. (Prego notare il finissimo gioco di parole...)
Rispetto al battesimo di Giorgia, i nomi dei battezzandi erano molto più comuni e quindi (almeno secondo me) molto più belli.
Alessia si è comportata bene, anche se in breve tempo la scena è stata rubata da Giorgia che, forte del suo incedere barcollante, ha richiesto tutte le attenzioni (soprattutto del nonno e dello zio).

Ogni tanto però mi sento un po' in colpa verso Alessia. Il fatto che ogni cosa avvenga poco dopo quando l'ha fatta Giorgia, fa un po' perdere l'unicità dell'evento e genera quindi un po' meno partecipazione.
Poi però penso tre cose. Primo, non è vero che partecipo di meno (infatti avrei fatto volentieri a meno della telecamera per stare più vicino al tutto). Secondo, Alessia è ancora piccola e non si rende conto di queste masturbazioni mentali. Terzo, la vera differenza nel trattamento tra le nipoti (se mai ci sarà, e non lo credo) dipenderà da come reagiranno alla loro prima gara di orientamento e al primo anime che mostrerò loro.

lunedì, marzo 05, 2007

5 marzo 1982

Venticinque anni fa moriva John Belushi.
The Blues Brothers, 1941, Animal House, I Vicini di casa, sono film che mi hanno segnato la giovinezza (insieme a tanti altri). Così come il ricordo degli sketch dal Saturday Night Live (il Samurai, Star Trek, la paninoteca) proposti da quel programma eccezionale che era Lupo Solitario è vivissimo (e accidenti a chi non si decide a pubblicarli in DVD...).
Il modo migliore di ricordarlo, anche se sicuramente aveva molte più sfaccettature di quanto un solo film possa mostrare, è quello di rivederlo attraverso i suoi personaggi più famosi.



Grazie, John.

domenica, marzo 04, 2007

Luna rossa

In attesa di quella con un albero e due vele, mi sono messo a osservare quella vera.
L'eclisse ha raggiunto l'apice in un orario per me inaccettabile (vista la sveglia per la gara di Taino), ma già prima di andare a letto l'effetto era molto visibile, anche se non completo.
Per fortuna il cielo è stato limpidissimo (mica come per l'eclisse solare del 99 in Cornovaglia).
E' sempre emozionante vedere questi spettacoli che, nonostante tutte le spiegazioni razionali e scientifiche, riescono a colpire più il cuore che la testa.
Dovrei ricominciare ad andare al Planetario...

lunedì, febbraio 12, 2007

159


Nel week-end ho provato un pochettino la mia nuova 159, ma soprattutto ho fatto lo "sborone" con le sorelle, che avevano sempre criticato la mia vecchia Rover.
Le prime impressioni sono molto positive. Il lungo travaglio per scegliere il mio nuovo automezzo non ha partorito il solito topolino scarso, ma una scelta di assoluto livello (un grazie a tutti coloro che mi hanno supportato/sopportato in questa fase).
L'unico problemino al momento è il mio rapporto con il Navigatore Satellitare. Uno che non l'ha mai avuto, per provarlo cosa fa? Semplice, imposta l'indirizzo di casa e vede dove viene spedito.
Ecco, io regolarmente facevo l'opposto di quello che diceva, perchè l'esperienza pluriennale di determinate vie (altrimenti nota come pigrizia mentale del "chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia non sa cosa trova...") mi portava ad andare per la solita strada. Ma devo dire che alla fine mi ha soddisfatto, in fondo non mi ha mandato a quel paese.
A parte gli scherzi, sabato sera per andare dal DiPa mi ha suggerito una nuova strada. Quella dell'andata non mi ha convinto (anche perchè ho male interpretato un paio di indicazioni), quella del ritorno un po' di più. Domenica, invece è stato perfetto per portarmi in un posto che proprio non conoscevo.
Sulla macchina non è stato issato ancora il lanternino, segno dell'investitura ufficiale a O-Mobile, ma con la prima gara il passo sarà ufficiale.

sabato, dicembre 30, 2006

Come Farah a passare una bella serata

Ieri sera, tutti a casa di Farah per la festa del 29.
Una festa a metà tra un Natale in ritardo e un Capodanno in anticipo.
Più di venti persone, per la maggior parte orientisti, a riempire ogni ordine di posti (io spesso mi sono trovato su una sedia in mezzo alla sala a farmi venire il torcicollo a parlare con tutti).
Prima fase, la cena. Molti piatti caldi, di notevole fattura, pastasciutte di vario tipo, torte salate, polenta, salumi e formaggi. Vino e chiacchiere. L'unico problema era che appena ti alzavi per prendere una nuova portata, anche la sedia era una portata, nel senso che quando ti giravi scoprivi che qualcuno se l'era portata via.
Seconda fase, la tombola. Visto che altre due tombole che la padrona di casa aveva cercato di organizzare erano state disertate e quindi cancellate, il montepremi era immenso. Io non amo la tombola (anzi diciamo che mi sta alquanto sulle balle), fondamentalmente perchè intorno a me pullula di persone che in questo ristretto ambito sono molto più fortunate di me. Infatti, dopo solo quattro numeri estratti c'erano stati già tre ambi. Farah non si è dimostrata abilissima nel gestire la faccenda, ma, al di là di un paio di colpi di fortuna un po' sospetti, tutto si è svolto regolarmente. Io, ovviamente, non hovinto praticamente nulla, solo una sciarpetta da donna, immediatamente girata a Roby, in cambio del cappellino da lei vinto con la tombola.
Ultima fase, il gioco dei lupi. Se la tombola non mi fa impazzire, i lupi cerco di evitarli come la peste. Come i lettori fedeli sanno, il motivo principale è che muoio sempre entro il secondo giorno. Ieri sera, addirittura sono stato la prima vittima assoluta. Questo perchè uno dei lupi (giovane di cui non faccio il nome) aveva da compiere una vendetta legata a vecchi sgarbi di gioco e relativi commenti parziali su questo blog. Quello che nessuno aveva immaginato (nemmeno io, che ero già pronto ad un pisolino nella cameretta di Farah in attesa della fine dei giochi) era che sarei stato resuscitato, grazie a Paolo, l'unico che poteva pensare di farlo (tutti gli altri hanno ricevuto almeno una mia bastardata in una qualunque partita di un qualunque gioco). Questo ha completamente trasformato la mia partita, perchè i lupi si sono accontentati di una mia sola morte, e l'essere in vita in uno status acclarato di non lupo ha reso le mie parole molto ascoltate. Fino a metà partita, i non lupi hanno fatto molti errori, legati soprattutto al fatto che i personaggi potenti non volevano esporsi troppo, ma i lupi non ne hanno approfittato. Quando i superstiti sono rimasti pochi e non era più il caso di starsene nascosti, Roby (Veggente) e Filippo (Medium) hanno iniziato a guidare le danze e per i lupi non c'è stato più scampo. Devo dire che tre dei quattro lupi li avevo identificati senza le loro dritte, anche se Andrea B. portava casino e quindi qualche dubbio. A posteriori posso dire che a metà partita i lupi erano in condizione di vincere tranquillamente (cosa che raramente succede) ma hanno commesso tre errori fondamentali. Il primo, hanno lasciato vivi me e il mio guaritore, che in quanto palesemente non lupi avevamo un potere persuasivo molto forte. Il secondo, hanno lasciati vivi Davide e Cathy, palesemente Amanti, anche se io pensavo fossero Guardie, e quindi chiaramente non lupi. Il terzo, non hanno partecipato abbastanza alle discussioni giornaliere (soprattutto quando già indirizzate su non lupi), per evitare di finire tra i candidati al rogo, cosa che finchè si è in tanti può riuscire, ma quando si resta in pochi si nota subito.
Concludo la cronaca facendo i complimenti al master DiPa che ha gestito la partita in modo perfetto (a parte una contestazione, errata, di Roby) e citando i lupi Paola, Mirella, Emiliano e Stefania.

Deuterio

Ieri sera alle 21.10 è nata Alessia, la mia seconda nipote.
La notizia mi è giunta mentre ero in giro (del perchè ne parlerò in un altro post) e quindi posto la notizia a notte fonda, appena rientrato a casa.
Stamattina andrò a vedere la nuova padroncina, in attesa dei suoi scontri al vertice con la cugina maggiore.

A chi si domandasse il perchè del titolo (nella mia mente da quando ho saputo che la seconda mia sorella era incinta), rispondo che il deuterio è l'isotopo dell'idrogeno precedente al trizio. (Purtroppo, la battuta "Lo zio è il padre dei vizi" l'avevo già usata...)

Edit: Alessia alla nascita pesava 2810 grammi, era lunga 45 cm. Aveva e ha tuttora molti capelli tutti dritti, una voglia di piangere pressoché ininterrotta e non ha ancora capito come evitare di graffiarsi tutta la faccia. La bocca è quella dei Labanti (come sua cugina Giorgia) mentre gli occhi non si è ancora capito (forse l'idraulico, forse l'elettricista...). Comunque, come tutti i neonati, è bellissima.

martedì, dicembre 26, 2006

Celebrazioni Natalizie (1)

Sabato 23 dicembre 2006.
Il clou delle celebrazioni natalizie comincia con la classica festa (nona edizione!) con tutti gli amici. Ventisette invitati, Roby alla gestione culinaria, SteGal all'organizzazione del murder party, io ai giochi stile cenerentoliadi, Attilio alla tombolona finale, il tutto condito da chiacchiere, auguri e allegria.
Il menu era di tutto rispetto (altro che Savini!). Molti invitati hanno contribuito, chi con torte salate, chi con dolci. Inoltre, rispetto agli altri anni (ormai l'esperienza è tanta) la quantità era perfetta: tanto cibo, ma non troppo da uscirne cappottati.
Il murder party organizzato da SteGal ruotava intorno all'omicidio di un campione di scacchi, sullo sfondo di un caso di spionaggio industriale, con tanti indizi che portavano fuori strada (qualcuno buttato lì a caso dal sottoscritto per liberarsi dei sospetti che, in quanto presidente dell'IBM e quindi principale indiziato, si addensavano). Sebbene il Murder party non sia il mio tipo di gioco preferito, devo dire che la trama orchestrata era davvero avvincente e ben sviluppata. Pochi hanno capito chi era davvero l'assassino (io non sono stato tra questi) e per quale motivo.
I miei giochini stile cenerentoliadi sono venuti discretamente, non troppo facili, ma neppure impossibili. il fatto che a tutti sia capitato di arrivare una volta primi o secondi e una volta non riuscire a rispondere ha reso la sfida equilibrata.
Lo show di Attila che estrae i numeri della tombola è stato arricchito da Roby che comunicava il relativo significato secondo la Smorfia Napoletana, rigorosamente in napoletano (o quanto meno in un suo divertente tentativo...).
A notte inoltrata, gli invitati hanno iniziato a salutare e la festa si è lentamente spenta, pronta a confluire nella prossima, e altrettanto tradizionale, festa di fine anno.

giovedì, dicembre 14, 2006

Stasera Cen(t)erentoliadi

Forse è un po' tardi per ricordarvelo, ma stasera, alle ore 21, alla Città del Gioco si tiene la centesima edizione delle Cenerentoliadi, occasione peraltro per gli auguri di Natale.
Non sono sicuro di essere stato alla prima, ma sicuramente a una delle prime cinque c'ero.
Per la serie "Come vola il tempo..."
Se riuscite ad esserci ci si vede lì...

lunedì, dicembre 11, 2006

Baciamo le mani

... ovvero "Il Padrino".
Ieri battesimo di Giorgia, mia nipote, con il sottoscritto investito del ruolo di cui sopra.
La cerimonia è stata breve, sentita, anche se mi aspettavo un ruolo un po' più significativo per Don Corlabanti.
Solita parata di fotografi e cineoperatori che hanno coperto ogni istante dei cinque battesimi (Giorgia, Asia, Federica, Alyssa e Giovanni Riccardo) e momento di difficoltà del prete quando invocava i Santi omonimi dei battezzandi (Santa Asia? Santa Alyssa??).
Rinfresco pantagruelico per i parenti stretti dopo la cerimonia, dove i tre bambini presenti hanno dominato la scena tra pizzette disintegrate e disperse nella sala e Giorgia che è riuscita a effettuare lo shutdown di un computer (ci sfugge ancora come, ma al rinvio è partito addirittura il check del BIOS).

lunedì, luglio 17, 2006

Il matrimonio del secolo

E così sabato c’è stato il matrimonio tra il Bramby e la Titti. Dopo anni a rispondere alla domanda “Ma quando vi sposate?” con un generico “A luglio” (senza specificare di quale anno), il minimo che potevano fare era sposarsi a gennaio. E invece no! Fedeli alla linea, il 15 luglio, sulle rive del Lago di Como, la cerimonia si è concretizzata. Lo sposo era emozionatissimo, la sposa forse un po’ meno, ma mi è stato difficile capirlo (ha parlato pochissimo, cosa per lei anormale).
Mi sono piaciuti molto il tono con cui lo sposo ha pronunciato le frasi di rito (il Playboy della Brianza mantiene intatto il suo stile anche sotto pressione...), il discorso della sorella dello sposo dopo la comunione, le musiche (violino, organo e voce) di accompagnamento, le letture (le stesse scelte per il mio ai tempi) e l’omelia (strano per me).
La solita impressione strana nel vedere gli orientisti in abiti eleganti invece che le solite tute sbrindellate da gara (tra la Martina coi tacchi e il Luca con i pantaloni lunghi non so chi fosse più fuori dai soliti canoni da gara) e l’invana ricerca di facce che avrei pensato di riconoscere dai tempi di Comitsiel hanno completato l’evento.
Devo essere sincero, ogni tanto tremo al pensiero di come possa venire su un figlio di cotanti genitori campioni di stranezze. Ma una cosa è certa, se sarà orientista, sarà elite.
Purtroppo il limitato tempo del mio week-end Bratislava-free (il penultimo, fortunatamente) non mi ha consentito di partecipare al pranzo, ma se qualcuno vuole riempire questa lacuna è il benvenuto.

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