Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post

giovedì, marzo 19, 2009

Xvoluzioni musicali

Contrariamente a quello che il titolo può far pensare non voglio parlare di X-Factor, che non ho mai visto e che per me continua a rimanere una serie Marvel.
La x sta per variabile indeterminata i cui possibili valori sono e (la lettera, non il numero di Nepero) oppure in.
Sulla TV via Internet, all'ormai classico e già più volte celebrato VH1, ho trovato un nuovo canale di MTV (si chiama MTV ma non è nè MTV Italia nè MTV UK, anche se è molto inglese nelle scelte) che mi ha aperto una nuova finestra su autori e gruppi che neanche pensavo esistessero.
Il canale non ha pubblicità, non ha programmi o VJ, trasmette solo video a rotazione, una rotazione peraltro abbastanza limitata a cose recenti e molto british pop. Spesso la roba che trasmettono non si trova su iTunes o nei negozi di dischi che frequento.
Alcune scoperte, in ordine alfabetico (lungi da me dire che è ggente bbrava, ma a me piacciono):

  • Alesha Dixon (prima che inizassero a tormentarci anche le radio italiane)
  • Alphabeat
  • Amy McDonald (come sopra)
  • Ash
  • Biffy Clyro
  • M.I.A.
  • Paramore (prima che facessero la colonna sonora di Twilight)
  • Scouting for girls
  • The Last Shadow Puppets
  • Vampire Weekend
La botta finale a tutto pop, poi, sono le Saturdays e le Girls Aloud (entrambe perfette come sottofondo quando lavoro).

Insomma, x = e oppure x = in ?

lunedì, luglio 09, 2007

Voci del bosco

Il mio resoconto di questi dieci giorni di ferie orientistiche non può che cominciare dalle voci che le hanno animate.
Lo speaker e il cantante.
Entrambi, forse per caso, forse no, si chiamano Stefano.
Entrambi hanno riempito il silenzio del bosco con la loro voce, diventando, in maniera diversa, ma ugualmente sentita, un tormentone.
Entrambi lo hanno fatto pur mantenendo inalterato l'impegno agonistico, correndo tutte le tappe (Highlands open e 5 Giorni).
Una menzione particolare va allo speaker, il buon SteGal, il quale non ha esitato ad alzarsi all'alba per affrontare la propria gara (e parlo di 10 kmsf) quando nel bosco ancora non c'era nessuno (e a volte nemmeno le lanterne) e arrivare più o meno fresco, ma comunque pieno di parole da riversare sulla gente in attesa sui prati. Certo, i suoi discorsi in inglese, tedesco, e altre lingue straniere, a volte non erano proprio comprensibilissimi o correttissimi, ma non c'è stato nessuno che se ne sia lamentato, anzi...
Qualche perla c'è stata, tipo il francese che a domanda fatta in francese ha risposto in perfetto italiano "Scusa, ma non ho capito nulla", o il tipo che, rispondendo a una domanda sulla gara raccontando di come non fosse particolarmente allenato, è stato interrotto con "Forget your trainings! How did you find the race!!!?!!. Il divertimento maggiore per me era contare quanto duravano le vocali dei nomi duranti le premiazioni (nove secondi per Mamleev).
L'altro Stefano, il cantante, è stato per me negli ultimi mesi un nome cui non riuscivo ad associare una faccia, uno di cui tutti parlavano ma a cui non riuscivo ad associare un fatto, un evento, una voce.
Dopo otto gare, di cui tre in cui era mia avversario, un concerto e un CD con l'inno della FISO, adesso almeno so di chi stiamo parlando (il buon Volpi ha addirittura scoperto che registrava le sue canzoni alla radio).
Posso dire che non fa brutte canzoni (forse non proprio il mio genere, ma questo è un problema mio), che ha una discreta voce, che nel concerto (al di là dell'emozione di suonare per gente che ti conosce per altri motivi) si è ben mosso.
L'inno della FISO, poi, è molto orecchiabile e, forse perché proposto in continuazione durante questa 5 giorni dei Forti, resta facilmente in testa.
Insomma, dietro tutto questo parlare, effettivamente c'è della sostanza.
E a questo punto, come sognano alcuni orientisti, speriamo di vederlo primo a Sanremo a dedicare la vittoria a tutti gli orientisti, partecipanti dello sport più bello del mondo.

lunedì, marzo 05, 2007

5 marzo 1982

Venticinque anni fa moriva John Belushi.
The Blues Brothers, 1941, Animal House, I Vicini di casa, sono film che mi hanno segnato la giovinezza (insieme a tanti altri). Così come il ricordo degli sketch dal Saturday Night Live (il Samurai, Star Trek, la paninoteca) proposti da quel programma eccezionale che era Lupo Solitario è vivissimo (e accidenti a chi non si decide a pubblicarli in DVD...).
Il modo migliore di ricordarlo, anche se sicuramente aveva molte più sfaccettature di quanto un solo film possa mostrare, è quello di rivederlo attraverso i suoi personaggi più famosi.



Grazie, John.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Today's music

Oggi, di sottofondo all'umore di cui al post precedente, mentre si avvicinava il terremoto politico, il mio iTunes ha pescato nella mia libreria (ho ormai quasi completamente digitalizzato tutti i miei CD) le canzoni sotto citate.
Lascio a voi il giudizio.

Il Mare... (with Brian May) Zucchero
Too Much Elvis Presley
Anne Claire Guano Apes
I Was Made For Loving You Kiss
Intuition Natalie Imbruglia
I Wouldn't Want To Be Like You The Alan Parsons Project
Do It Nelly Furtado
Breaking Up The Girl Garbage
Ode to My Family The Cranberries
Don't Be Cruel Elvis Presley
Born To Run Bruce Springsteen
Rain The Corrs
Love Games Level 42
She Floats Vanessa Carlton
La Visione Elio E Le Storie Tese
Badinerie BWV1067 Deutsche Grammophon
Verranno a chiederti del nostro amore Fabrizio De André
You're My Best Friend Queen
Vulvia Corrado Guzzanti
Statale 17 Francesco Guccini
Shock The Monkey Peter Gabriel
Put Your Records On Corinne Bailey Rae
Muoio Per Te (with Sting) Zucchero
Occhi Da Orientale Daniele Silvestri
Last Christmas George Michael
Hooked On A Feeling Blue Swede
Broken Elisa
Half A Week Before The Winter Vanessa Carlton
Cherry Lips (Go Baby Go!) Garbage
Jesus He Knows Me Genesis
Lo chiamavano Trinità Ennio Morricone
Where The Streets Have No Name U2
Gimme The Prize Queen
Wouldn't It Be Nice The Beach Boys
Walls Come Tumbling Down The Style Council
Regalami Il Tuo Sogno Ligabue
Movin' Out (Anthony's Song) Billy Joel
Forgiven Not Forgotten The Corrs
Genie In A Bottle - 01 Christina Aguilera

sabato, gennaio 27, 2007

Elisa


Ieri sera concerto di Elisa al Forum, in compagnia di Roby e Farah.
Il concerto mi è piaciuto molto, buona acustica, bel gruppo, supportato anche da un coro Gospel molto bravo.
Lei è stata brava, anche se un fastidioso raffreddore l'ha messa molto in difficoltà, soprattutto in canzoni tipo "Almeno tu nell'universo", in cui i problemi nel respirare influivano molto sul riuscire a tenere le note.
Alla fine ha ceduto, saltando Rainbow, e facendosi aiutare molto dal pubblico, peraltro felicissimo di urlare a squarciagola, ne "Gli Ostacoli del cuore".
Concludendo, un bel concerto, non al livello del Liga, ma sicuramente subito sotto.
All'uscita, lunga coda per uscire dal parcheggio, interrotta per soccorrere, a spinta, i tre amici di Farah bloccati a poca distanza da noi con la batteria scarica.
E io, che per fare prima avevo evitato di fermarmi alla toilette, sono arrivato a casa in condizioni quasi disperate.

giovedì, gennaio 18, 2007

Giornata tranquilla

Oggi giornata tranquilla.
Quindi, auricolari su e musica nelle orecchie mentre questo pallosissimo documento prende forma.
La selezione casuale (più qualche "Successivo" quando la selezione non era adatta al momento) ha prodotto la playlist sotto.
Spero che possa piacervi.

Ps. Stasera Cenerentoliadi.

Playlist

  • Dido - Thank You
  • The Beach Boys - I Get Around
  • Deutsche Grammophon - Sinfonia n.40 K550
  • Toto - Stranger In Town
  • Ligabue - Walter Il Mago
  • ABBA - Waterloo
  • Elio E Le Storie Tese - Born To Be Abramo
  • George Michael - Last Christmas
  • The Dave Brubeck Quartet - Take Five
  • Elio e le Storie Tese - Vattene Amore
  • Evanescence - Hello
  • Genesis - Abacab
  • Evanescence - Call Me When You're Sober
  • The Cranberries - Loud And Clear
  • Status Quo - Whatever You Want
  • Elisa - Luce (tramonti a nord-est)
  • Elio e le Storie Tese - Servi della gleba
  • Pink Floyd - Wish You Were Here
  • Francesco De Gregori - Pablo
  • The Police - Wrapped Around Your Finger
  • Skye Sweetnam - Sharada
  • James Blunt - Wisemen
  • Fabrizio De André - Bocca di Rosa
  • Suzanne Vega - Marlene On The Wall
  • Ligabue - Il Giorno Dei Giorni
  • The Cranberries - Linger
  • Lene Marlin - Sitting Down Here
  • ABBA - Voulez-Vous
  • Supertramp - Cannonball
  • Supertramp - Breakfast In America
  • Caparezza - Nessuna Razza
  • Fabrizio De André - Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
  • Francesco De Gregori - Rimmel
  • Elio E Le Storie Tese - Bis
  • Christina Aguilera - Genie In A Bottle - 01
  • Dire Straits - Love Over Gold
  • Giovanni Allevi - Come Sei Veramente
  • Hiromi - Joy
  • KT Tunstall - Under The Weather
  • Queen - Bicycle Race

martedì, gennaio 16, 2007

Alla ricerca della musica perduta

Ogni tanto mi capita di sentire un brano musicale, di pensare che l'ho già sentito prima, ma di non riuscire a ricordare l'autore, il titolo, ma soprattutto quando è stata la prima volta che l'ho sentito.
In questi giorni mi è capitato con la musica dello spot di una macchina tedesca, un brano di solo piano (probabilmente jazz, comunque non musica classica), che quindi è alquanto al di fuori dei miei canoni abituali.
E' quindi iniziata la ricerca, che se da una parte poteva essere molto semplice (quanti brani di solo piano posso aver mai ascoltato ?), dall'altra era senza alcun tipo di indizio (negli spot in Germania, per esempio, mettono spesso autore e titolo della musica di sottofondo a uno spot, forse per questione di diritti).
La mia memoria, poi, di questi tempi fa abbastanza cilecca.
Comunque ce l'ho fatta. Un veloce rewind dell'ultimo anno di ascolti musicali, dischi, concerti, video, e l'aiuto di iTunes, con le demo dei brani scaricabili, mi hanno portato al traguardo.
Siccome sono un po' bastardo dentro, non vi dico la soluzione (almeno non subito). Quello che posso dire è che mi sono preso su iTunes tutto il disco e me lo sto ascoltando proprio mentre scrivo. Ottima musica da sottofondo per far andare i neuroni.

martedì, gennaio 02, 2007

Vite Bruciacchiate

Un regalo natalizio che ho molto gradito è la biografia di Elio e le Storie Tese.
Gli inizi e i principali eventi della loro storia sono raccontati da amici, collaboratori, colleghi e altre persone che sono stati in qualche modo coinvolti in questi anni, intervallati (o sarebbe meglio dire interrotti) da ricordi sparsi degli elii. Il libro assume quindi una atmosfera di rimpatriata tra compagni di scuola di fronte a una pizza e a una birra, un po' allegra per i successi conseguiti, un po' triste per chi non c'è più, con un po' di rimpianti per le strade che si sono separate da allora.
La cosa che mi ha più colpito è che parte della storia (gli inizi) ha avuto luogo in luoghi a me ben noti, la mia scuola media, il mio liceo (ho scoperto che io, Faso e Claudio Bisio abbiamo avuto lo stesso professore di Lettere, ovviamente in anni diversi), le vie intorno a dove abitavo più di venti anni fa.
Il fatto buffo è che, pur avendoli così vicini, io ho conosciuto la musica di EelST grazie a un compagno di università di Sesto S. Giovanni (ciao, Lele) e solo dopo ho cominciato a riconoscerli dal panettiere, al seggio elettorale, al super di fronte casa dei miei.
Insomma, forse, fossi nato qualche anno prima, avrei anche potuto essere coinvolto in questa storia o anche solo averli conosciuti direttamente (sì, certo, come no).

venerdì, dicembre 22, 2006

Pink

Ieri sera concerto di Pink al MazdaPalace, insieme a Sissio e Francesca, una sua amica, preceduto da giretto in Duomo e panzerotti da Luini (erano quasi dieci anni che non ne mangiavo).
Non so bene perchè ho deciso, ai tempi, che volevo vedere questo concerto. Alcune sue canzoni mi piacciono abbastanza, ma il personaggio Pink che ha costruito non mi piace molto. Speravo che dal vivo venisse fuori una risposta definitiva.
Purtroppo il concerto non mi ha aiutato. La sua voce è un po' particolare e in un concerto mostra i limiti, soprattutto se paragonata a quella delle sue coriste. Inoltre, essendo giunta all'ultima data del tour europeo, sembrava provata.
Il dubbio poi è che fosse un pochettino brilla, un paio di volte ha riso invece di cantare.
In compenso la sua band era di notevole livello e riempiva in maniera notevole i tempi morti dei cambi costume (un Lady Marmalade intonato dalle coriste, un paio di assoli di chitarra e di tastiera), oltre che coprire le piccole defaillance vocali della protagonista. In un certo senso l'opposto del concerto degli Evanescence, dove, pur essendo quello un gruppo, in realtà c'era solo Amy Lee.
Non sono più abituato ai concerti con molte coreografie, ma tutto sommato (se escludiamo pochi eccessi) i balletti e le acrobazie sospese non erano male.
Alla fin dei conti il concerto mi è piaciuto, anche se non come i precedenti di quest'anno e anche se è stato piuttosto breve.

Una menzione particolare per i due tizi seduti di fronte a me (ebbene sì non sono andato a far casino ai piedi del palco, l'età si fa sentire...). Padre e figlio, in condivisione mononeuronica,con il figlio che ha passato quasi tutto il concerto con la telecamera in mano a filmare il concerto, ma avendo cura di saltare i pezzi migliori (ovvero gli assoli della band di cui sopra) e il padre, che stravaccato sui sedili (mi scusi, sa, se c'è qui il mio ginocchio...), agitava la mano puntando con l'indice non si sa cosa. E dopo la fine del concerto: "Ma sì, è presto. Potremmo fare una scappatella.", ma detto dal ragazzo. Per fortuna intendevano solo cercare di ottenere un autografo!

domenica, dicembre 03, 2006

RAF

Venerdì sera, per quelli che non hanno avuto la fortuna di avere all'ultimo momento un biglietto per i RHCP, concerto di Raf.
Come fare a concentrare una lunga carriera in due ore di concerto? All'opzione di saltare alcune canzoni, ha preferito quella di farle tutte in forma ridotta, con alcuni medley di notevole effetto.
Il palco vuoto, con solo la band, uno schermo bianco su cui venivano a volte proiettate delle immagini (spesso cancellate dai numerosissimi flash degli ormai onnipresenti cellulari), lui e le sue canzoni.
Tipicamente il mio modo preferito di fare un concerto.
Peccato per un suono che a partire dalla metà dello spettacolo (complice forse una nostra posizione non ottimale) ha iniziato a non essere più ottimale, ma d'altra parte sappiamo come è il Forum...
La parte più divertente è stata comunque la sfida tra me e Roby con me che cercavo di mostrarle che sapevo le parole delle canzoni (cosa vera per una su cinque, e neanche del tutto) e lei che cercava di cogliermi a cantare in stile playback (cioè con le labbra che seguono le parole).

domenica, novembre 19, 2006

Ligabue

Sono rientrato da pochi minuti dal concerto del Liga al Teatro degli Arcimboldi.
Come sempre, non mi ha deluso. La dimensione acustica rende tantissimo sia dal punto di vista della resa delle canzoni, sia dal punto di vista del rapporto con il pubblico.
Prima del concerto due brani del pianista jazz Giovanni Allevi. Io non lo conoscevo, ma mi è piaciuto.
Poi è salito il Liga, prima da solo, poi con l'accompagnamento di Piano (ancora Allevi) e Violino (quella icona del rock italiano che è Mauro Pagani). Dopo di che la banda è salita sul palco e il ritmo è salito sempre più: tante canzoni intervallate da qualche poesia.
Al primo bis, la sorpresona: Elisa è salita sul palco per cantare la sua ultima canzone scritta per lei dal Liga. Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà hanno chiuso il concerto.
E in men che non si dica erano passate quasi tre ore di musica ottima, coinvolgente, cantata a squarciagola. All'uscita, la sensazione è quella che provo sempre dopo un bel concerto: testa leggera, carico a mille, contento di ciò che ho visto e deluso che sia dovuto finire.

mercoledì, novembre 15, 2006

VH1

Avevo detto che dovevo assolutamente cercare questo canale musicale che ha allietato (reso vivibili) moltissime delle mie serate slovacche.
La commozione mi ha colpito ieri sera al rientro dal concerto, quando, mostrando a Farah le caratteristiche della TV via Internet (che ho fatto al mio rientro da Bratislava quando sono passato all'Adsl Flat dal vecchio doppino), l' ho trovato all'interno dei canali free offerti.
La tentazione di telefonare subito all'Ammiraglio, compagno di cene slovacche davanti alla TV, è stata fortissima, ma data l'ora mi sono trattenuto (comunque, l'invidia stamattina gliel'ho suscitata...).
AC/DC, Rolling Stones, Depeche Mode sono stati tra i primi contatti, il canale è memorizzato tra i preferiti, e stasera (se arrivo in tempo) si va di anni ottanta e classici evergreen.

Evanescence

Ieri sera concerto degli Evanescence all'Alcatraz .
Il gruppo di supporto erano i Revelation Theory, gruppo hard rock di qualità discreta (buona musica, anche se canzoni un po' tutte simili). Avevo anche pensato di prendere il CD che vendevano, ma alla fine ho preferito soprassedere.
Alle nove e dieci (ritardo accademico), la band si è presentata sul palco ed è cominciata la musica che tutti attendevano, giovani (moltissimi) e meno giovani (qualcuno, anche se più di quanti mi aspettassi).
Amy Lee è stata molto brava, il concerto ha alternato brani dell'ultimo CD "The Open Door" e del precedente. Ma proprio quando iniziavo a scaldarmi, l'esibizione è finita. Mi rendo conto che con due soli dischi all'attivo non si fa un concerto di tre ore, ma un'ora e un quarto è proprio poco.
Pregi: la cantante ha una voce molto bella e suona il piano abbastanza bene; la qualità del suono era molto buona e nonostante si trattasse di un concerto hard rock la sua voce staccava bene dalle chitarre; le canzoni proposte erano le migliori del repertorio (peccato che ne abbia lasciate fuori un paio da "Fallen"), cui hanno aggiunto alcuni stacchetti quando il pianoforte veniva portato dentro/fuori dal palco (notevole la versione hard di "Another one bites the dust" degli inossidabili Queen).
Difetti: c'è solo lei, il resto della banda (pur se di buon livello) è assolutamente invisibile; l'interazione con il pubblico è stata scarsa (al di là dei soliti "Siete il mio pubblico migliore" e simili ruffianate); il concerto è stato molto (troppo) breve.
La mia interpretazione del perchè è che essenzialmente, essendo in giro per promuovere il disco (vedi partecipazione a MTV), già che c'erano, potevano approfittare dell'occasione per dare ai fans un concerto. Ma non essendo lo scopo principale del tour, hanno deciso di limitare l'impegno (locale non troppo grande, quindi non troppi biglietti, quindi non troppe canzoni).
Voto finale: sei e mezzo, fosse durato due ore probabilmente avrebbe preso un voto in più.

Una considerazione finale. Divertirmi, se il concerto è buono, mi diverto sempre, ma mi sa che non ho più l'età per i concerti Rock: non vivo più la preparazione (tipo ripassare i testi), l'ansia dei dieci minuti prima del concerto, la partecipazione durante le canzoni. Certo, quando uno comincia ad andare ai concerti con gente tipo Pink Floyd, Sting, Eric Clapton e il Boss, non è facilissimo mantenere il livello...

martedì, novembre 14, 2006

Avanti tutta

Sta per iniziare il ciclo di fuoco di questa settimana.
Stasera, concerto degli Evanescence, giovedì Cenerentoliadi, sabato Ligabue, domenica gara long a Tradate e non è garantito che mercoledì e venerdì rimangano liberi da impegni.
Ieri sera riposo preparatorio, speriamo di sopravvivere...

venerdì, ottobre 20, 2006

Nostalgia Canaglia

Due giorni in puro stile anni 80.
Prima mi girano un quiz dove devo indovinare 100 cantanti anni 80 a partire dalle foto (sono al 94%). Poi trovo in negozio un disco contenente la versione PSP di alcuni videogiochi della mia giovinezza (Space Invaders, Qix, Phoenix, ...).
Quindi, se vedete un non più giovane, con in mano una PSP girata di traverso, che canta canzoni anni '80 intervallate da accidenti contro la console, con in sottofondo quei fischi che indicavano che l'astronavina aveva sparato il missile (o peggio la nota che indica il Game Over) ...
Ecco, se vedete un tipo così, siate buoni, non chiamate la neuro.
E se avete con voi la PSP, fate un fischio, che il gioco si può condividere e una bella sfida non la nego a nessuno...

lunedì, ottobre 16, 2006

Filodiffusione

In ufficio non c'è la filodiffusione, però in giornate particolarmente fortunate riesco a infilarmi le cuffie ed ascoltarmi un po' della musica che ho portato dai miei cd alla libreria di iTunes.
La selezione casuale dei brani oggi è stata molto soddisfacente. Ve la propongo, così, tanto per mostrarvi i miei gusti:

Celice a-Ha
Photograph Nickelback
Space Oddity David Bowie
I Get Around The Beach Boys
Music Is Power Richard Ashcroft
Take Five The Dave Brubeck Quartet
Dualismi Caparezza
You Learn Alanis Morissette
Communique Dire Straits
Chariot Gavin DeGraw
Eyes On The Prize Bruce Springsteen
Waltz For Debby Bill Evans, Scott LaFaro, Paul Motian
Sanctuary Natalie Imbruglia
High Road Fort Minor
E-Bow The Letter R.E.M.
La La Ashlee Simpson
Because Of You Kelly Clarkson
Master Of Puppets Apocalyptica
How Can I Go On (Performed by Freddie Mercury & Montserrat Caballé) Freddie Mercury
Wouldn't It Be Nice The Beach Boys
Goodbye Stranger Supertramp
Dream A Little Dream Of Me Ella Fitzgerald
Ballata dell'amore cieco o della vanità Fabrizio De André
Abacab Genesis
Luka Suzanne Vega
If You Love Somebody Set Them Free Sting
Walking On The Moon The Police
That's All Genesis
Libera Uscita Ligabue
Hai Un Momento, Dio? Ligabue
Tumbling Dice The Rolling Stones
Since U Been Gone Kelly Clarkson
Too Much Love Will Kill You Queen+
Don't Think Of Me Dido
Let Me Live Queen+
Call Me When You're Sober Evanescence
I Don't Feel Like Dancin' Scissor Sisters

venerdì, ottobre 13, 2006

Songs from the Labyrinth

Ieri, in preda a uno di quei momenti sgurz che tipicamente mi colgono quando giro per negozi (quelli soliti, Feltrinelli, Saturn, BdF), mi è rimasto attaccato alle mani questo CD del buon Sting.
Trattasi di musica del seicento inglese, fondamentalmente voce e liuto. E infatti è pubblicato sotto l'etichetta della Deutsche Grammophon.
Sapevo di fare un'operazione ad alto rischio e, non l'avrei mai detto, ma mi piace alquanto. Certo, preso a piccole dosi e sotto le opportune condizioni al contorno (come sottofondo all'attività lavorativa è quasi perfetto), ma sostanzialmente il giudizio è positivo.
Starò invecchiando ?

Nel dubbio, dopo mi sparo Iron Maiden a palla.

martedì, luglio 11, 2006

Gioventù musicale

Devo assolutamente trovare il modo di vedere Vh1 al mio ritorno in Italia!
Il canale fa parte del network di MTV ma dedica ampio spazio alla musica di quando ero un bimbetto con molti più capelli e molta meno pancia (anni ottanta e novanta, tanto per essere chiari, quelli al di là dell’abisso generazionale).
Ieri sera, per esempio, c’era una trasmissione tributo a quattro bandettine che hanno provato a fare Hard Rock con qualche risultato quando andavo al liceo. Vi dicono niente i nomi Queen, Judas Priest, Def Leppard e Kiss ?
Lo spettacolo fa sempre quel po’ di tristezza che viene vedendo Brian May con la pancia (problema che sento molto mio in questo periodo) e Gene Simmons che finge di essere ancora un ventenne (come faccio io tutte le domeniche che corro), pensando che Freddie non c’è più e quel idiota che c’è al suo posto (neanche ricordo il nome) non ha la metà della sua classe.
Però, porca miseria, le canzoni sono ancora lì, forti e giovani come se non avessero trent’anni sulle spalle.
Quello che non ho mai capito della musica Rock è perchè le groupies che si vedono in televisione sono tutte delle gran gnocche, mentre quelle che vedevo io ai concerti erano autentici cessi. Forse dovevo stare più vicino al palco...
Poi, per chiudere degnamente la serata, è partito Vh1 Rocks, striscia quotidiana di mezzora a tutto rock (ieri, tanto per gradire, Nirvana, Led Zeppelin, Motley Crue, AC/DC).

giovedì, giugno 01, 2006

E' DEGLI OASIS L'ALBUM MIGLIORE DI TUTTI I TEMPI
Dall'ennesimo sondaggio risulta che questo è il miglior album di tutti i tempi.
A parte che non sapendo bene come era fatto il campione non è possibile commentare bene, io posso solo dire che The Dark Side of the Moon all'ottavo non mi piace neanche un po'.
Nei prossimi giorni, quando sarò entrato a regime, posterò i miei dieci album preferiti.

Template by - Abdul Munir | Daya Earth Blogger Template