lunedì, giugno 18, 2007

Fumetti Mutande

Questa la chiave di ricerca con cui uno sconosciuto navigatore è finito sul mio blog.
Ovviamente ho provato a effettuare la stessa ricerca. Sono il quindicesimo risultato, seconda pagina.
Da questo si deduce che i primi quattordici siti (o comunque almeno i primi dieci) non erano sufficientemente interessanti.
Mi domando cosa cercasse in realtà. Mi sono dato le seguenti possibilità:

  • analisi comparata dei modelli di mutande dei supereroi (molti dei quali notoriamente le tengono sopra i pantaloni)
  • usi e costumi dei lettori di fumetti, con particolare attenzione al periodo in cui la moglie è in vacanza (periodo in cui notoriamente il marito vaga per casa in canottiera e mutande, anche se di solito con in mano la gazzetta o le ore)
  • elenco dei fumetti, tipicamente giapponesi, dove il vecchio bavoso di turno (si veda a tal proposito Happosai in Ranma1/2) va in giro a collezionare mutande di procaci studentesse
  • variazione degli stili e dei soggetti dei fumetti nel corso dei secoli (mutatis mutandis)
Beh, carissimo navigatore, ti è andata male. Qua non c'è nulla di tutto ciò (almeno per ora).
Spero comunque che tu abbia apprezzato le calciatrici (indubbiamente il mio post di maggior successo dell'ultimo mese).

Fantastici Quattro e Silver Surfer

Venerdì sera, prima visione del secondo film tratto dal famosissimo fumetto Marvel.
A me il primo era abbastanza piaciuto, ne avevo apprezzato soprattutto lo spirito, fedele a quello del fumetto, della famiglia unita di fronte a tutto, con i battibecchi, le gelosie e gli affetti classici.
La trama, invece, era alquanto moscia, soprattutto nel finale.
In questo nuovo film, quindi, mi aspettavo la stessa atmosfera di fondo, ma una trama più spettacolare, grazie all'utilizzo di un personaggio a tutto tondo come Silver Surfer.
Purtroppo, il risultato non mi ha convinto.
La parte iniziale, incentrata sul matrimonio di Reed e Sue, è un po lenta, anche se qualche battutina si lascia apprezzare.
Quando poi entra in gioco SS, la cosa si complica. Il ruolo di Von Doom è assolutamente inutile (lui peraltro recita in maniera vergognosa), la storia non prende quel ritmo vorticoso che ci mi aspettavo (anche la scena tipo super-Skrull è bruttina), ma soprattutto, manca Galactus, nel senso che non si vede, resta una costante ma invisibile minaccia fino alla fine del film, dove viene distrutto (!) dal sacrificio di Norrin Radd.
Per un fan dei F4, il finale non regge, non è giustificato da nessun elemento il fatto che SS sia così potente da distruggere il Divoratore dei mondi, peraltro a contatto dell'atmosfera, ma senza causare danni alla Terra.
Restano i personaggi principali: Jessica Alba splendente nella sua bellezza, e quindi poco invisibile, Chris Evans fiammeggiante, il roccioso Michael Chiklis, e Ioan Gruffud, ottimo Mr Fantastic. Tutti quanti decisamente a loro agio nel ruolo, anche se penalizzati dalla trama.
In fin dei conti un'occasione persa: è vero che di tutti i supereroi Marvel, i Fantastici Quattro sono probabilmente, per il tipo di avventure, i più complessi da realizzare, ma bastava proprio poco per fare un bel film.
Voto: 6.5.

venerdì, giugno 15, 2007

Lo schermo magico di Shannara

Ovverosia, faranno mai un film su questa famosa saga Fantasy ?
Pare che finalmente qualcosa si muova, dopo il successo stratosferico del Signore degli Anelli e di Harry Potter.
La notizia non è nuovissima, ma l'ho saputa solo oggi. La rivista Variety annuncia che la Warner Bros ha opzionato la possibilità di trarre un film da uno qualunque dei libri di Shannara.
La prima ipotesi è quella di adattare "Le Pietre Magiche".
Se da un lato è indubbiamente il libro migliore della serie (sia come storia, sia come adattabilità al cinema), mi lascia un po' in dubbio il fatto di prendere la storia a metà (per carità, anche Jackson ha fatto a meno della storia de "Lo Hobbit").
A questo punto, un solo dubbio: chi interpreterà il ruolo di Allanon? Io ci vedrei bene Sean Connery.

Vincitore morale

Sottotitolo: "Come indovinare sbagliando tutto".

Ci sono serate alle Cenerentoliadi dove mi diverto moltissimo. Ieri è stata una di quelle.
Innanzitutto c'era molta più gente del solito: io avevo invitato Denicolai e futura signora (e in memori dei bei tempi in cui eravamo colleghi, Polgara è diventata Polga-RAS), xmau aveva portato un po' di ragazze, il DiPa aveva esagerato portando tutta la sua compagnia teatrale.
Insomma un casino di gente.
Io in squadra co-opto Bellini e si parte.
Se escludo il secondo gioco, che proprio non capisco da che parte prendere e il nono, che non risolve nessuno, sono decisamente in palla: un paio di giochi addirittura non faccio neanche leggere il quesito agli altri che già rispondo. Per mostrare il mio eccezionale grado di forma, ben dodici parole indovinate al Gioco Buffo.
Il primo problema è che il secondo gioco, il DiPa l'ha risolto e ovviamente si esalta della sua prima posizione. La mia gara all'inseguimento è però complessa, Ale va alla grande, come molte delle squadre avversarie.
La chiave di volta è il decimo gioco, il tradizionale Fil Rouge (nove indizi sparsi nei primi nove giochi da riunire nel decimo).
E qui, capolavoro, nel bene e nel male: le lettere che iniziano ad apparire sono A, B, C, F e H. Già due squadre hanno ipotizzato una risposta, ma non sanno se su alfabeto italiano o inglese. Io, invece, ho un lampo di genio: "Azoto, Boro, Carbonio, Fluoro e Idrogeno". La squadra mi segue, elenchiamo in ordine alfabetico tutti gli atomi che sulla tavola periodica hanno una sola lettera.
Alla fine della lista, però, mi rendo conto di una cosa che tutti avrete già notato: Azoto non è A, ma N. La A non c'entra nulla.
Scarto quindi l'idea. Intanto la nuova lettera è I. Anche l'ipotesi degli altri cade, così ci troviamo a raccontarcele a vicenda. In particolare io racconto la mia fantastica conoscenza della chimica.
Appare la N. A questo punto il secondo colpo di genio, sarà mica che l'ultimo gioco è "Trova l'intrusa". Tutto torna, io butto la risposta a Aldo e la reazione è di quelle sospettose. Sono sulla strada giusta.
Appaiono O ed S. Agli altri, che non avevano scartato la mia ipotesi, la mancanza della P crea problemi. Io faccio un altro errore. Dico "Anche a me manca la P". Loro mi chiedono: "E quindi?" Io rispondo: "Ho deciso che non mi interessa".
L'indizio che ho dato è troppo semplice. Anche loro stabiliscono che di intrusa si tratta.
Intanto, metto fuori strada il DiPa, che alla domanda "Alfabeto inglese o italiano" riceve la risposta "Italiano" (poi sentendomi in colpa, ho aggiunto "se ti fidi delle mie risposte, sei messo male").
Arriviamo all'ultimo gioco. Il DiPa è sempre avanti, ma io so di poter contare sulla risposta giusta. Alla lettura del titolo ho la conferma. Con gli altri (Crapamark, il nome della squadra) siamo d'accordo e ci alziamo insieme, quasi tenendoci per mano, per andare a raccogliere un ex-aequo.
Il tempo passa e DiPa non risponde (pur avendo due chimici in squadra).
E' sorpasso (beccati questa). Alla fine arriviamo secondi, Crapamark primi, DiPa terzo.
Visti gli eventi, mi sento il vincitore morale.
E comunque, le ho date al DiPa (tiè!), anche se è giusto fare i complimenti alla sua squadra di novellini veramente tosti.

giovedì, giugno 14, 2007

Alle mie lettrici

Oggi voglio dedicare un post alle mie lettrici, soprattutto se single.
La rivista americana People ha effettuato una classifica sui dieci scapoli d'oro dello spettacolo.
Rifatevi gli occhi (?).

mercoledì, giugno 13, 2007

Aria fritta

Da lunedì a oggi, tre giorni di "Ferie pagate", come dice l'Architetto.
Ovverosia, un corso di "Organizzazione Aziendale e Process Management".
Le due informazioni fondamentali imparate in questi tre giorni sono: la pizza migliore di Milano si mangia da Solo Pizza in Via Farini e uno dei dolci migliori è la Melanzana fritta ricoperta di cioccolato (roba leggera...).
Il massimo divertimento è stato fare gli esercizi in due squadre uomini contro donne. Ho visto scene che allo stadio porterebbero all'arresto immediato...
Per il resto, una autentica palla (peraltro già nota).

martedì, giugno 12, 2007

Eventi dimenticati

O meglio, che non ho avuto tempo di commentare.

  • Luna Rossa eliminata: 5-0, cosa si può dire? Niente, la differenza di valori in acqua era talmente netta che si può solo ringraziare per quanto ha fatto. Per quanto mi riguarda, hanno già passato un turno in più di quanto mi aspettassi
  • Olimpia Milano eliminata: dopo aver visto dal vivo gara 3, buttata via nel terzo quarto con una assoluta assenza di tiri, non si poteva sperare in un altro miracolo a Bologna. L'impressione è che alla squadra manchi un'identità, quel qualcosa che nei momenti difficili spinga tutti a prendersi la responsabilità del tiro, non solo il piccolo (di età) ma grande (di potenziale) Gallinari. Visto che le ultime partite viste dal vivo sono tutte state sconfitte, dichiaro chiusa definitivamente la stagione della mia vita in cui si va al palazzetto a tifare Olimpia (e dire che una volta andai a vederla contro la Sinudyne addirittura con una gamba ingessata, ovviamente in tribuna, in mezzo agli ultrà)
  • MotoGp: pilota straniero su moto italiana o pilota italiano su moto straniera? Questo il dubbio su chi tifare, su chi vincerà questo mondiale. Svanita purtroppo l'opzione pilota italiano su moto italiana, mi sa che Stoner ce la farà.
  • Formula 1: zzz zzz zzz zzz. Ops, scusate, mi sono addormentato. Ormai è lo sport più palloso che esista, al pari dello snooker e del cricket per chi non lo conosce. Quando avranno reso possibili almeno due sorpassi a gara, tornerò a vederlo.
Sicuramente c'è altro che ho dimenticato per quanto riguarda la settimana passata, ma ormai son vecchio e non c'è modo di ricordarli.

lunedì, giugno 11, 2007

Zio Shrek

In realtà il post doveva intitolarsi "Orco Zio", ma per evitare che pensaste a una bestemmia ho preferito cambiare.
Il problema di fondo è che le nipoti, ogni volta che mi vedono, piangono.
Sarà la barba, sarà la bellezza, sarà che sentono che le voglio portare a fare orienteering ancora prima che sappiano correre, comunque è così.
Come mi vedono, tempo 5-10 secondi piangono.
Se va bene, dopo cinque minuti smettono e iniziano a considerarmi in modo diverso. O addirittura a fare le leccapiedi per farsi viziare (soprattutto Giorgia).
Ma se va male, come oggi con Alessia, non c'è verso. Tanto vale che torni a casa.
Va bene, prometto, fino a quando me lo chiedete voi, niente gare...
Peccato, però, oggi Giorgia si è messa ad esplorare tutta la casa dei nonni. Con la piantina in mano sarebbe stato un allenamento perfetto...

Scuse sfuse

  • La gamba mi fa ancora male dallo stiramento
  • La carta non è sufficientemente precisa
  • Io in quel bosco mi perdo sempre
  • Mi sono svegliato alle 5 per arrivare lì
  • L'autostrada era chiusa e ho dovuto guidare più del necessario
  • L'alluvione e le cavallette
Ecco una serie assolutamente precisa e circostanziata di motivi per cui potrei aver fatto schifo, come effettivamente ho fatto, nella gara di Bedolpian.
In realtà, c'è un solo motivo, quando non uso la testa, non c'è speranza.
Il bosco è bellissimo, bianco, scorrevole, pieno di sentieri. Io lì mi ci perdo sempre. E' un po' la mia bestia nera. Ma ieri, su un percorso oggettivamente semplice non ho scusanti.
Ho staccato la testa e non l'ho più ricollegata fino alla sera.
In giornate così, mi domando seriamente perchè continuo a praticare questo sport.
Poi guardo il panorama e tutto si spiega.

sabato, giugno 09, 2007

Ai confini dl mondo

e ritorno, purtroppo.
La terza puntata de I Pirati dei Caraibi si pone l'obiettivo ambizioso di superare in incassi e grandezza le puntate precedenti. Ma per fare ciò, perde per strada l'elemento fondamentale che ha sempre contraddistinto la serie: il ritmo.
La storia è lenta e inutilmente lunga, riannoda i fili in sospeso in una maniera a volte incomprensibile, cerca di dare un senso epico che il film non ha mai avuto e, forse, neppure cercato.
Inserisce un sacco di personaggi di contorno, che sembrano dover avere un ruolo importante, ma poi li riduce solo a fare loro delle comparse (la fratellanza dei pirati, la dea Calypso, ...).
Il finale, poi, nonostante un colpo di scena che non mi sarei aspettato da un film di cassetta, resta ancora una volta aperto ad un possibile (probabile?) quarto episodio.
In conclusione, il film cerca ancora una volta di puntare sulla gigioneria di Johnny Depp, ma, un po' per la trama, un po' perché certe imprese sono proprio impossibili, stavolta non riesce.
Voto: 5.5

venerdì, giugno 08, 2007

Costumi di scena

Per la serie "Classifiche cui non avremmo mai pensato, ma che per fortuna qualcuno ci propone", ecco le 10 migliori scene in bikini della storia del cinema.
Al di là di un paio di bikini che bikini non sono e dei due maschietti inseriti, ci si può anche trovare d'accordo.
Buona visione.

Rientro blando

Dopo una settimana di discreto schifo (in cui non ho avuto molto tempo per raccontarlo), il week-end vedrà il mio tentativo di rientro dopo lo stiramento a Fusine.
La gara selezionata è il Memorial Plancher in quel di Bedolpian, classica località dove mi perdo sempre e sempre nello stesso posto.
Per non rischiare una bella MC e molta attenzione alle risposte del mio (ormai devastato) fisico.

giovedì, giugno 07, 2007

Io vado qui.

Luglio, come tutti gli anni, è all'insegna dell'eur-orienteering.
Dopo l'Highlands Open (per la verità ancora in giugno) e la Cinque giorni dei Forti, è la volta di riaffrontare la madre di tutte le gare, l'O-Ringen (tre ritiri su cinque gare, la prima volta).
Se volete vedere cosa mi aspetta (e magari farci un pensierino), guardate qui.
A me son già venuti i brividi...

mercoledì, giugno 06, 2007

Buon giorno, Angeli

Con il trasloco di ufficio al sesto piano, un grosso mistero aveva riempito i nostri cuori.
Ma in questo soprattetto in cui ci siamo trasferiti, gli uffici di fianco a noi chi ospitano?
Per rendere la nostra situazione più divertente i grandi capi avevano spacciato la presenza di una importantissima agenzia di modelle (ovviamente non se ne è vista una).
Oggi finalmente ho avuto la risposta, tramite un fattorino che chiedeva informazioni.
Negli uffici di fianco a noi si trova un'agenzia di investigazioni e consulenza nell'ambito della sicurezza, il cui nome è (ragazzi, è proprio così, ho dovuto trattenermi molto per non scoppiare a ridere sul posto) Charlie's Angels. Sì,lo so avrei dovuto linkare i film (1 e 2), ma, con tutta la passione per Cameron Diaz, c'è solo un angelo di Charlie: Farrah Fawcett.

Son curioso di vedere le dipendenti. Con la mia fortuna, ovviamente, sarà già tanto se capiterà di vedere Bosley...

martedì, giugno 05, 2007

Post in conto terzi

Su richiesta di chi c'era, non posso non celebrare il brillante risultato della staffetta UL M35 composta dallo speaker-fantasma SteGal67 e dal "già campione italiano" Marco-Rusky che in quel di Barricata hanno combattuto dall'inizio alla fine con i team trentini e veneti, ottenendo un notevole podio.


PS. giusto perché non si pensi che gli staffettisti se la tirino, la richiesta non è arrivata da loro (altrimenti non l'avrei accolta...;-))
PPS. e comunque adesso gli staffettisti se la tireranno un po'...

lunedì, giugno 04, 2007

Ops! Mi scusi, ho sbagliato numero...

Stasera, come sempre quando voglio credere di essere la persona più simpatica del mondo (quindi tutti i giorni, anche più volte al giorno), sono andato a guardare le statistiche di accesso a questo blog.
Gran sorpresa, il numero di visitatori è schizzato alle stelle, più del doppio del solito.
Siccome, pur volendolo credere, non sono la persona più simpatica del mondo (e se lo fossi, pochi lo saprebbero...) ho voluto scoprire da dove arrivano tutti questi visitatori (molti dei quali sono andati a vedersi le calciatrici in mutande).
Pare che per qualche insano motivo, forse per il feed a fondo pagina, se uno cerca su technorati il blog di Beppe Grillo, salto fuori come risultato.
Beh, mi spiace abbiate sbagliato strada. Spero possiate trovare comunque qualcosa di interessante in queste pagine (ovviamente oltre alle calciatrici in mutande).

Una chiara lezione

La finale della Louis Vuitton Cup è iniziata, e dopo l'illusione della prima regata, dove "abbiamo perso, ma ce la possiamo giocare" e l'amarezza della seconda, "ma se partiamo davanti, vedrai che cambia musica", siamo arrivati alla batosta totale della terza regata.
A questo punto, la domanda è molto semplice: "5-0 o 5-1" ?

Io, intanto, rispolvero il golfino di Alinghi...

venerdì, giugno 01, 2007

Incubi


Ho finalmente finito questa raccolta di racconti horror tutta declinata all'italiana: autori italiani, location italiane, tematiche strettamente italiane.
Probabilmente non l'ho letta nelle condizioni migliori (la metro, con l'iPod nelle orecchie, in ora di punta) e al momento non mi ha convinto fino in fondo.
Ma a mente fredda, qualcosa resta.
Si tratta di racconti che hanno sempre qualcosa che colpisce, magari solo l'inizio, o la fine, o un semplice particolare (che so, citare la torre di Viale Sarca e ambientarci lo scontro finale).
Quei pochi racconti che tengono il ritmo per tutto il tempo (quello di Sclavi, per esempio, quello che ho letto per primo) sicuramente mi sono piaciuti. Gli altri non mi sono dispiaciuti, ma forse me li aspettavo più splatter; il difficile equilibrio tra dire e non dire (che già era difficile per maestri del genere come Edgar Allan Poe o H.P. Lovecraft) spesso si risolve in un senso di incompletezza, l'impressione che qualcosa manchi al racconto.
Se siete proprio patiti del genere, prendetelo. Altrimenti prendete uno qualunque dei libri di Lovecraft.

Ventidue giocatori in mutande che danno la caccia a un pallone

... ovvero la definizione del gioco del calcio.
Partendo da tale definizione, in Cina hanno prodotto questo spot che sta ottenendo grande successo, ovviamente non tanto per il prodotto pubblicizzato (nessuno ha capito di cosa si tratti), quanto per il soggetto artistico.
Buon divertimento. E se capite cosa pubblicizza, fatemelo sapere...

Gioie e Dolores


Ieri sera, unica tappa italiana, tutta esaurita, del tour di Dolores O'Riordan, ex voce dei Cranberries e ora uscita con un nuovo disco solista.
Ovviamente tutti, nel pubblico, erano lì per le canzoni più vecchie, anche se molti erano quelli che sapevano a memoria anche le canzoni nuove.
Per creare subito la giusta atmosfera e fugare ogni timore, il concerto è iniziato con le note di Zombie e da lì in poi è stato un tripudio fino alle conclusive Linger e Dreams.
La voce di Dolores è potente come sempre, e subito mi sono tornati alla mente i due concerti dei Cranberries, dove un'acustica pessima (parlo di Palalido e Palatrussardi) non mi aveva permesso di apprezzarla appieno.
Il gruppo di supporto è bravo e, seppur non appariscente, svolge il suo compito alla perfezione, consentendo a Dolores di occupare tutta la scena.
L'alternanza di canzoni vecchie e nuove è ben ritmata e garantisce la giusta attenzione ai brani nuovi, senza far scendere la partecipazione (tranne forse per l'unica canzone, nuova, un po' bruttina di tutto il concerto).
Insomma, mi sono proprio divertito; ho cantato, gridato, saltato (per quanto la gamba stirata permetteva), quasi pogato per tutto il tempo.
L'unico difetto: un concerto così, che per definizione non dura mai abbastanza, è durato solo un'ora e mezza. Sono uscito con ancora voglia di musica, proprio perché quella ascoltata era ottima.
Voto 8.5 (9 se fosse durato due ore) e oggi Cranberries a palla in ufficio.

Edit: uno dei miei compagni di avventura ha recensito il concerto per una rivista online. Eccovi l'articolo.

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