giovedì, dicembre 21, 2006

Quattro giorni a Natale

Natale si avvicina e il ritmo si fa sempre più frenetico.
Mi mancano ancora alcuni regali (di cui due fondamentali) e devo ancora conciliare tutti gli appuntamenti di quei tre giorni per massimizzare visite, saluti e auguri (tra l'altro mi serve un giorno per andare a Bologna a trovare la mia nonnina).
Sabato, tradizionale festa Natalizia con tutti gli amici (sono in ritardo con i giochi!!!)
Mi piacerebbe riuscire a mettere in programma due o tre cinemini (Eragon, The Prestige e Deja Vu, anche l'ultimo Ridley Scott mi incuriosisce).
Mia sorella è ormai al termine della sua gravidanza e questo aleggia come una variabile impazzita nell'organizzazione.

Stasera, in teoria, concerto con Sissio e una sua amica. Questo se lui riesce a uscire dall'ufficio per tempo, altrimenti la cosa risulta difficile dato che lui ha i biglietti e io non conosco la sua amica.

Insomma, tutto come al solito, tutto di corsa.

martedì, dicembre 19, 2006

Meeting Natalizio

Oggi Banking Meeting, ovvero riunione plenaria della Business Unit per fare il punto sulla situazione economica, del personale e delle prospettive future.
L'occasione poi era perfetta per scambiarsi gli auguri di Natale, soprattutto con quei colleghi che sono sempre presso i Clienti e che non passano mai dalla sede.
Fortunatamente la cosa è stata breve; ho avuto un piccolo passaggio abbioccante, soprattutto nella parte a me già nota, ma tutto sommato ho resistito bene. Le notizie erano abbastanza buone, una addirittura a sorpresa, ma non così tanto (niente bonus o aumenti,per ora).
Poi la parte mondana, con panettone, pizzette, spumante e regalo natalizio, una borsa portadocumenti veramente bella, anche se temo non abbastanza grande da contenere un portatile.
Chiacchiere e battute, agevolate dallo spirito natalizio sono scorse come un buon vino, per una mezz'ora di stacco.
Poi, purtroppo, back to work. Ma le ferie natalizie, anche se non così tante come avrei voluto, si avvicinano. E questo è quello che conta.

Comunicazione riservata

Giovane, era tutto uno scherzo!
L'ho fatto apposta per vedere come reagivi (cioè esattamente come hai fatto).

Mi scuso con tutti gli altri lettori che non capiscono di cosa stia parlando, ma non posso essere più chiaro senza peggiorare ulteriormente la situazione.

lunedì, dicembre 18, 2006

Carcattanne

Domenica sera, giocata a casa del DiPa.
Solo tre partecipanti, io,lui e Filippo, ma questo ha consentito di essere un po' più veloci.
Prima di tutto, il mio fegato ha richiesto una rivincita a Carcassonne, dopo la batosta presa ai Giochi Sforzeschi. L'onestà che mi contraddistingue mi impone di segnalare la notevole sfortuna iniziale del buon DiPa che per una decina di turni ha pescato solo strade, mentre io pescavo solo città.
Alla fine le pescate si sono un po' riequilibrate e la partita ha preso un andazzo molto equilibrato, dove alla fine, ha prevalso chi ha avuto un paio di buone pescate, cioè io, oltre a un maialino sul prato (gli altri se ne sono dimenticati) e il monopolio di stoffa e grano (perchè DiPa non è riuscito a chiudere una città piena di beni). Lo scarto tra tutti è stato abbastanza ridotto (dieci punti tra me e DiPa e qualcuno in più tra lui e Filippo), ulteriore prova di una partita divertente ed equilibrata.
Dopo la cena, Catan. Scenario semplice, 12 punti di obiettivo, ma soprattutto il nuovo mazzo delle carte evento, a sostituire i dadi.
Non sono sicuro di apprezzare la novità, anche se il fattore casuale mi ha sempre innervosito. Con questo mazzo, diventano fondamentali il posizionamento iniziale, perchè diventa certo che la probabilità di lancio sia effettivamente rispettata (scordatevi insomma tre 12 di fila), e la gestione del brigante. Filippo ha utilizzato al meglio questo fatto, disponendo scientificamente il brigante sulla base dei numeri non ancora usciti, purtroppo soprattutto a mio danno. Io hoprovato una tattica diversa (meno barche, più strade), ma probabilmente ho sbagliato a mettere giù i primi accampamenti (cosa che non ha fatto Ale).
La partita è stata abbastanza equilibrata all'inizio, ma poi DiPa ha preso il largo vincendo abbastanza nettamente (12 contro i 6 miei e di Filippo).
Una serata piacevole e ben combattuta, che, come tutte le cene ben riuscite, lascia tutti soddisfatti, ma desiderosi di un bis (che spero ci sarà nelle vacanze natalizie).

Cena sociale UL

Sabato sera, cena sociale orientistica.
Come sempre il programma prevedeva un gioco-prologo, al quale io non ho partecipato, che quest'anno era dedicato a Ultimate, che non è il famoso universo alternativo della Marvel, ma una partita di frisbee a squadre. Scopo del gioco superare la linea di meta con il frisbee in mano, con il vincolo che non ci si può muovere una volta ricevuto il passaggio. Mi è sembrato molto divertente e complimenti al Serra che ho visto effettuare lanci al volo di notevole livello.
Nel frattempo, i non-giocatori preparavano la tavola (oltre quaranta partecipanti) disponendo pietanze in quantità enormi. Ovviamente era tutto buonissimo, ma questo lo avremmo scoperto solo dopo.
Assenza significativa, SteGal, risucchiato dal lavoro. Riapparizione fondamentale Bramby&Giuga, alla macchia dal loro matrimonio, nei quali il Playboy della Brianza ha messo su (per sua diretta ammissione) una discreta quantità di chili. Barbara ha poi annunciato che finalmente, dopo anni di dubbi e ripensamenti, entra anche lei nella nostra società.
Discorso del Presidente, distribuzione dei regali, mangiatona, chiacchiere a destra e a manca.
Alla fine, nel casino generale, ci si è dimenticati di premiare il vincitore dello Stakhanov 2006, Alessandro, che ha raggiunto il notevolissimo traguardo di 65 gare, davanti a due avversari di tutto rispetto, Remo (64) e SteGal (62) e con ben nove atleti sopra le 40 gare all'anno.
Alla fine, tutti a leggersi "Lo Strappo", giornalino sociale a breve disponibile anche sul sito UL, con l'analisi tecnica della stagione e i resoconti delle gare internazionali di Paolo (Svizzera, Turchia e Giappone, che invidia...).

venerdì, dicembre 15, 2006

No fumetti, No party

L'ultimo sondaggio non ha riscosso successo. Evidentemente voi, miei cari lettori, non avete alcun interesse nei fumetti Marvel.
Succede. Non ve ne faccio una colpa, anzi. In questo modo so che è meglio ridurre i post su questo argomento.
Passo quindi a un sondaggio più in tema con il periodo attuale.
Mi raccomando, fatemi sapere (come dice Roby, sono curioso come una ci.a.ci.ci.a).

Ciao Clay

Ci sono personaggi, che pur non avendo segnato la storia di uno sport con inarrestabili serie di vittorie, sono riusciti ad lasciare un ricordo indelebile per simpatia o altre doti.
Per me Clay Regazzoni è una di queste.
Sapere che ha perso oggi la vita in un incidente stradale, come già un incidente lo aveva costretto su una sedia a rotelle, mi rattrista molto.
Posso solo dire: Ciao e Grazie

PS. quando fate la prossima gara, saluta Gilles, Ayrton, Didier e tutti gli altri.

Santa Claus is coming to town

Con l'avvicinarsi del Natale impazzano le polemiche legate a come la gente lo vive.
Troppo consumismo, poca spiritualità, scarso rispetto verso chi soffre, etc. etc.
Ce ne sono tre che mi preme sottolineare.
Il fatto che una grande magazzino abbia deciso di togliere dall'offerta gli accessori per il presepe mi sembra assolutamente lecito, non capisco il casino. Se nessuno li compra, cosa li metto in vendita a fare. Questo non implica che il presepe non sia più una tradizione, ma semplicemente che chi lo fa, se lo fa, compra i pezzi da qualche altra parte. A meno che poi non sia tutta una montatura per spingere la gente a comprare un presepe nuovo...
Che una scuola decida di sopprimere i canti natalizi per non offendere la sensibilità dei non cristiani mi sembra una esagerazione. Sarebbe un po' come non parlare più di donne con un gay, per non ferirne i sentimenti. Non è con questi goffi tentativi di equiparazione che si instaura un vero dialogo e si dimostra rispetto verso le altre religioni, etnie, credi e convinzioni di qualunque tipo.
Infine, hanno messo la statuina di Moana Pozzi nel presepe cittadino a Bologna. La domanda mi sembra spontanea: ma dove l'hanno messa, tra le pecore ?

L'importante è partecipare

Ieri sera figura semitriste alle Centerentoliadi.
La squadra era composta da me, Roby, DiPa e Silvia. La mancanza di SteGal si è sentita alquanto.
I giochi erano carini, tutti ruotanti al numero cento, in tutte le sue forme (cifre, lettere, etc.).
Tutti i membri hanno contribuito al massimo, ma un paio di giochi erano proprio al di là della nostra portata (l'ultimo, poi, era fuori della portata di tutti).
Mi piace vederla così: siamo arrivati ultimi dei bravi, molto distanti dal podio, ma comunque non ultimi assoluti.

giovedì, dicembre 14, 2006

Stasera Cen(t)erentoliadi

Forse è un po' tardi per ricordarvelo, ma stasera, alle ore 21, alla Città del Gioco si tiene la centesima edizione delle Cenerentoliadi, occasione peraltro per gli auguri di Natale.
Non sono sicuro di essere stato alla prima, ma sicuramente a una delle prime cinque c'ero.
Per la serie "Come vola il tempo..."
Se riuscite ad esserci ci si vede lì...

mercoledì, dicembre 13, 2006

Milano nei Parchi 2007

Oggi riunione UL per iniziare a organizzare la nuova edizione di questa manifestazione, che la scorsa primavera ha visto la luce con un discreto successo (visto in quanto tempo era stata organizzata).
Come sempre siamo in ritardo, con il problema di conciliare le esigenze delle scuole e dei professori (che vorrebbero usare questa occasione come preparazione ai Giochi Sportivi Studenteschi), quelle di noi orientisti (che ovviamente non vogliamo perdere alcuna gara interessante in giro per l'Italia o l'Europa) e quelle strettamente burocratiche.
Il calendario provvisorio dice 10/2, 17/3, 14/4 e 12/5 con gare rispettivamente nei parchi Forlanini, delle Cave, Monte Stella e Lambro.
Se la cosa vi può interessare, fatemelo sapere; esiste una mailing list apposita per ricevere le notizie rilevanti.

martedì, dicembre 12, 2006

Ma la sera a casa di Elisa

Ieri sera playstation pre-natalizia con gli ex-colleghi RAS.
Mai come stavolta la sfida era un pretesto: notizione bomba erano iniziate a trapelare, segnalando nuovi arrivi, nuove coppie.
E infatti, la location era casa di Elisa (o almeno di colei che la volta precedente ci era stata raccontata come Elisa). Scoprendo così che:
- non si chiama Elisa (anche se ormai tale rimarrà a lungo)
- io avevo beccato la coppietta un mese fa in Metropolitana, e avevo intuito che era lei, malignando sulla cafoneria di Steve che non me l'aveva presentata; solo che poi avevo creduto alle palle di Steve che sosteneva che la fanciulla che l'aveva osservato per due fermate era solo una passante colpita dal suo fascino
- la seconda volta erano stati più rapidi loro a vedere me e quindi si erano separati prima che io (da zabettona quale io sono) attaccassi bottone con Steve
- altri particolari che ancora non si possono dire per espressa richiesta delle parti
L'altra notiziona è l'attesa di Anita, piccola Badiali, il cui arrivo è previsto per maggio.
Date le premesse, c'era di che chiacchierare a lungo, motivo per cui le sfide sono iniziate tardi, ritardate inoltre da un disco rovinato che non ha voluto sapere di farsi leggere.
Prima sfida a Buzz Musicale (io, Elisa, Steve e Badiali), dove, dopo un inizio lento, il sottoscritto ha fatto valere la legge del più forte (sempre grazie, VH1 classic!) su, nell'ordine, Badiali, Steve ed Elisa.
Poi classiche sfide round robin a coppie a PES6, dove fino all'ultimo Steve ha rischiato il cucchiaio di legno. A un certo punto era così demoralizzato che ha ceduto il pad a Elisa, che non aveva mai giocato prima. Immediatamente, io e Badiali abbiamo ridotto la pressione difensiva, perchè un gol di Elisa sarebbe stata una scena assolutamente impagabile, su cui prendere in giro Steve per anni a venire. Purtroppo lei ha restituito il controllo prima di rendersi conto dello scherzo.
Comunque Steve e Guazzi hanno vinto l'ultima partita e quindi il cucchiaio di legno è stato rimesso nel cassetto.
All'alba dell'una, la serata è stata dichiarata chiusa, con le mascelle doloranti dal ridere.

lunedì, dicembre 11, 2006

Baciamo le mani

... ovvero "Il Padrino".
Ieri battesimo di Giorgia, mia nipote, con il sottoscritto investito del ruolo di cui sopra.
La cerimonia è stata breve, sentita, anche se mi aspettavo un ruolo un po' più significativo per Don Corlabanti.
Solita parata di fotografi e cineoperatori che hanno coperto ogni istante dei cinque battesimi (Giorgia, Asia, Federica, Alyssa e Giovanni Riccardo) e momento di difficoltà del prete quando invocava i Santi omonimi dei battezzandi (Santa Asia? Santa Alyssa??).
Rinfresco pantagruelico per i parenti stretti dopo la cerimonia, dove i tre bambini presenti hanno dominato la scena tra pizzette disintegrate e disperse nella sala e Giorgia che è riuscita a effettuare lo shutdown di un computer (ci sfugge ancora come, ma al rinvio è partito addirittura il check del BIOS).

Ciarpame Leonardesco (II) ...

...ovvero Come farsi del male gratuitamente.
Sabato giornata full immersion ai Giochi Sforzeschi, caratterizzata da brillantissimi risultati degli altri.
Prima ho partecipato al VI campionato italiano sperimentale di cruciverba, vinto da Stefano Bellini. Io, dopo un'ora e mezza che ha causato un mal di testa tonante, ho raggiunto l'ultimo posto. La rabbia è che non ho messo le risposte a tre definizioni per paura della penalità legata agli errori e invece erano giuste, ma quel che è peggio ho cambiato una risposta con un'altra per chè pensavo non si incrociasse con una verticale (che non ho determinato) e invece era giusta!!! Il penultimo posto (forse anche il terz'ultimo) era alla mia portata, ma per paura di fare una figura peggiore (come se fosse possibile) l'ho mancato.
Subito dopo, sfide volanti con il DiPa, con bilancio sostanzialmete in pareggio.
Alla sera Ciarpame Leonardesco, con aggiunta di SteGal e Silvia. C'erano solo quattro squadre, assolutamente combattive e di livello. Noi abbiamo scontato un gioco senza risposta (maledetto Scrabble) e la scarsa velocità in molte risposte. I compiti erano (dis)egualmente divisi, SteGal a risolvere la maggior parte degli enigmi, DiPa a trovare gli anagrammi con le lettere rimanenti, io a fare il ricercatore di parole nei quadranti, Silvia (alla sua prima esperienza) a cercare di raccapezzarcisi e di aiutare in ogni modo. Siamo arrivati ultimi, ma senza SteGal saremmo arrivati peggio (con lui almeno ce la siamo giocata fino in fondo).
Usciti dalla stanza DiPa ha proposto una sfida a Carcassonne che io ho sciaguratamente accettato. Al tavolo io, lui, Silvia e Paolo, ragazzino dodicenne che ha scelto subito di allearsi con DiPa. Io ho giocato malino, mentre i due alleati hanno giocato bene. Se a questo aggiungiamo una mossa di Silvia che mi ha danneggiato alquanto, una discreta sfortuna nella pesca delle tessere e una notevole depressione quando la partita è risultata persa (che ha ulteriormente abbassato il livello delle mie mosse), non poteva che uscirne (all'alba dell'una di notte) una sonora batosta che non ricordavo da tempo. Uscito dal Palazzo delle Stelline di umore nerissimo ho passato il tempo necessario ad accompagnare DiPa e Silvia alle rispettive macchine a mugugnare e rinfacciare e lamentarmi, che neanche Giorgia quando gli togli il ciuccio.
Concludendo, se stavo a casa, probabilmente mi arrabbiavo di meno. D'altro canto, quasi sicuramente mi annoiavo di più.

sabato, dicembre 09, 2006

Ciarpame Leonardesco (I)

Ieri sera prima serata di Ciarpame Leonardesco, versione a tema delle Cenerentoliadi che ogni anno occupa due serate presso il Palazzo delle Stelline.
Abbandonati all'ultimo da SteGal (cena di lavoro, ormai è lanciato...) la squadra era formata da me, Roby, DiPa e Sissio (con uno straniero di coppa che ci ha dato una mano al primo gioco e poi ci ha abbandonato per un'altra squadra).
La serata è stata contraddistinta da vette notevoli (tutti i giochi non leonardeschi) e da scene pietosissime (tutti i giochi a tema leonardesco).
La serie numerica è stata risolta da Sissio, la cernita (cinque parole di dieci lettere tutte diverse, tra loro anagrammate, e tutte crittografate) è stata una mia intuizione su un ottimo lavoro di gruppo (e solo un'altra squadra ce l'ha fatta).
Alla fine siamo arrivati quarti su sei squadre (ma una era Farah, arrivata al quinto gioco) perchè la devastazione sugli indovinelli leonardeschi è stata totale. La vittoria alla squadra di Omar Monti, oramai famoso per la partecipazione a "la Pupa e il Secchione", ma comunque sempre campione in carica di cruciverba e altri giochi enigmistici.
Stasera, secondo giro di ciarpame, con all'interno cinque giochi di Ennio Peres.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Ponte lungo

E siamo alla vigilia del lungo ponte di Sant'Ambrogio.
Alcuni di voi, purtroppo, lo passeranno a lavorare, altri alla ricerca della neve (che pare arrivi).
Molti, invece, saranno ai Giochi Sforzeschi. Bene, anch'io.
Sicuramente non mancherò alle Cenerentoliadi/Ciarpame Leonardesco. Se riesco vorrei provare a far brutta figura al campionato di cruciverba e al Wutki Live.
Tutto il resto verrà fuori dopo il primo giro esplorativo di tornei e dimostrazioni (il programma è sempre molto fluido).
Spero di vedervi lì.

martedì, dicembre 05, 2006

Il ritorno di Legs

Credo di averlo già detto, ma io ho una notevole predilezione per i personaggi femminili co-protagonisti dei fumetti, spesso anche superiore ai rispettivi protagonisti maschili (dietro a un grande uomo...). Faccio fatica a leggere l'Uomo Ragno senza Mary Jane (ultimamente ha guadagnato molti punti anche Zia May) e i Fantastici Quattro senza Sue, avevo persino smesso di leggere Hulk quando era morta Betty Ross e gli X-Men all'ennesima morte di Jean Grey.
Era quindi con grande curiosità che attendevo lo speciale di Nathan Never con il ritorno di Rebecca "Legs" Weaver, primo Agente Alfa, da un anno fuori dalle scene. Il personaggio era sicuramente uno dei più complessi e meglio tratteggiati dell'intero cast, tanto è vero che aveva ottenuto gli onori di una testata tutta sua, durata dieci anni, chiusa per un calo inarrestabile di vendite, legato probabilmente a come era evoluto il personaggio (a me alcune scelte avevano convinto poco, anche se avevo continuato a leggerla fino alla fine).
Devo dire che lo speciale mi è piaciuto. Molto. La storia non è originale, ma è ben sceneggiata, riesce a tenere in equilibrio l'importanza della riconciliazione tra i vari personaggi e la storia poliziesca che ne fornisce il pretesto. Il momento dell'incontro tra Nathan Never e Legs è semplice, essenziale, ma allo stesso tempo toccante. Le reazioni dei vari personaggi sono credibili.
Il tutto fornisce un nuovo punto di partenza per storie dove i personaggi delle due serie possano interagire in maniera interessante e coinvolgente.
Attendo fiducioso.

lunedì, dicembre 04, 2006

Sotto la cintura

Ieri sera partitona a Catan.
Presenti io, Roby, Emi, Fil e Dipa, armati fino ai denti e pronti alle bastardate più incredibili.
Questa la situazione iniziale (i cinque sopra, nell'ordine, Verde, Bianco, Giallo, Blu e Rosso).
La partita ha mantenuto le promesse e c'è stato una serie di scambi da antologia, di cui il seguente ne è un degno esempio:
DiPa: "Ma chi è che ha messo il brigante sul mio pascolo?"
PierLabi: "Io! E ne vado fiero!"
DiPa: "Allora ti becchi subito questo sabotatore!" (NdR: il sabotatore riduce una città al caos rendendola incapace di produrre finchè non viene messa a posto con adeguato pagamento)
In un clima di questo tipo, dove nessuno si è tirato indietro, la vittoria non poteva che andare a Roby, che ha unito una elevata esperienza a una tenuta di gioco meno diretta allo scontro, che tradotta nei fatti vuol dire: bastardate al Labi comunque (perchè, lo ammetto, se le merita), poi vendetta sulle bastardate ricevute (quindi Labi e un po' il DiPa), poi se proprio devo bastardate agli altri. Da non sottovalutare anche il fatto che giocava subito prima di me.
La classifica finale: Roby (15 punti), io e Emi (8), DiPa e Fil (7). Prima di ricevere tonnellate di rettifiche, ammetto che non me la ricordo, l'ho ricostruita dalla foto della situazione finale.
Vista la durata della partita (cinque ore) direi che i partecipanti sono pronti a giochi più impegnativi, quali 1830 o Civilization. Ma per quelli preparo le brande di fianco al tavolo da gioco...

domenica, dicembre 03, 2006

Nuovi adepti

Sabato sera a casa del DiPa a introdurre tre sue colleghe al modo dei boardgames.
Complimenti ad Ale per la sua casetta, ben arredata e piena di tributi al buon cinema di tutti i tempi.
Ma torniamo ai giochi. Giusy, Stella e Silvia erano state istruite su Catan, ma la cosa non era stata comunicata all'organizzatore (io) che quindi ha optato su giochi più semplici per persone poco esperte. Carcassonne è stata la mia scelta, in quanto con regole più semplici e una dinamica di gioco che consente anche ai meno esperti di recuperare gli errori iniziali dovuti all'inesperienza.
Fortunatamente la scelta si è rivelata azzeccata e tutti si sono divertiti.
Dopo una prima partita introduttiva (non completata per sopraggiunti nuovi partecipanti e nuove pizze per la cena), la seconda mi ha visto giudice (Oscar e Farah si erano aggiunti portando il numero di giocatori a sette, uno più dei sei ammessi) e consulente.
Come sempre ho suggerito tattiche un po' aggressive, che hanno rischiato di danneggiare coloro i quali decidevano di fidarsi, anche se, con alcune botte di fortuna (con la C maiuscola) hanno fruttato abbastanza.
La vittima delle mie mazzate è stato, per la sua gioia, il DiPa, che è rimasto in minoranza nella città che ha deciso la classifica finale (Stella, Giusy, Oscar, DiPa, Silvia, Farah).
Avrà comunque modo già stasera di vendicarsi a Catan (sempre che, con scatto felino e abile mossa, non decida di introdurlo a quel capolavoro di gioco che è 1830, ma lì le mazzate tra me e Roby farebbero impallidire qualunque bastardata abbia mai fatto ai suoi danni...).

RAF

Venerdì sera, per quelli che non hanno avuto la fortuna di avere all'ultimo momento un biglietto per i RHCP, concerto di Raf.
Come fare a concentrare una lunga carriera in due ore di concerto? All'opzione di saltare alcune canzoni, ha preferito quella di farle tutte in forma ridotta, con alcuni medley di notevole effetto.
Il palco vuoto, con solo la band, uno schermo bianco su cui venivano a volte proiettate delle immagini (spesso cancellate dai numerosissimi flash degli ormai onnipresenti cellulari), lui e le sue canzoni.
Tipicamente il mio modo preferito di fare un concerto.
Peccato per un suono che a partire dalla metà dello spettacolo (complice forse una nostra posizione non ottimale) ha iniziato a non essere più ottimale, ma d'altra parte sappiamo come è il Forum...
La parte più divertente è stata comunque la sfida tra me e Roby con me che cercavo di mostrarle che sapevo le parole delle canzoni (cosa vera per una su cinque, e neanche del tutto) e lei che cercava di cogliermi a cantare in stile playback (cioè con le labbra che seguono le parole).

Template by - Abdul Munir | Daya Earth Blogger Template