venerdì, aprile 27, 2007

Ponte

Sono in partenza per una quattro giorni di gare in Germania.
Ci si legge al ritorno.

Nessuno dei suddetti

La citazione da Richard Pryor (a voi indovinare il film) è per segnalare una proposta molto interessante per l'orienteering.
E' un po' nascosta tra le righe, ma comunque io, un programma così lo voterei subito.

giovedì, aprile 26, 2007

Arsago Seprio

Avrei tante cose da dire su questa bella gara organizzata da noi UL.
La simpatia di Martina, la bravura di Angelo, l'efficienza di SteGal e Paolo in arrivo, le chiamate inappuntabili di Rebelot e Sandro in partenza, le cartine precise e puntuali del Bellini (anche quando mi addormentavo), il rinfresco ottimamente offerto da Paola, le montagne di premi che Marco (direttore gara) è riuscito a trovare, l'infaticabile Remo al computer e tutti gli altri che mi dimentico sicuramente.
La stupenda giornata di sole ha aiutato a sorvolare sulle piccole sbavature anche perché i percorsi disegnati da Angelo erano veramente stupendi.
Per saperne di più, due commenti: quello ufficiale FISO e quello di chi la gara l'ha vinta.

NBA Playoffs

Vorrei parlare dei playoff NBA, ma non ho tempo.
Vi lascio quindi il punto del DiPa, che è sicuramente migliore del mio.

Aggiornamento Louis Vuitton Cup

Riesco poco a seguire le regate, anche perchè molte sono state rinviate.
Al momento ci ho preso con una sorpresa da Mascalzone Latino (battuta New Zealand), una semidelusione da Luna Rossa (battuta da Shosoloza, ovvero Luna Rossa versione precedente) e ho ciccato New Zealand (già due sconfitte).
Al momento l'unico team imbattuto è BMW Oracle e probabilmente è lui il maggior candidato a sfidare Alinghi.
Vedremo come va avanti. Forza ITA94 e ITA99!

I Racconti di Terramare

Domenica sera, tutti al cinema a vedere questo film.
Oddio, tutti proprio no. I soliti patiti di animazione giapponese (Paolo e Sabrina), con qualche novità, tipo il DiPa, con la sua amica Chiara.
I fan sfegatati di Miyazaki padre, erano ben quattro, e tutti sono rimasti delusi dalla prima opera del figlio Goro, basata sui racconti di Ursula K. LeGuin.
La storia mi è sembrata lenta e noiosa, i disegni troppo simili a quelli di Miyazaki padre, ma senza avvicinarsi ai suoi livelli di qualità.
Certo, compararsi a cotanto padre è prova impari e significativo è il fatto che la storia si apra con un parricidio.
Insomma, una delusione abbastanza grande, anche se forse ero troppo prevenuto.

I sondaggi e i lettori

Con mio sommo piacere questo blog sta diventando più interattivo, anche più di quanto i commenti diano a vedere.
Lettori che suggeriscono argomenti, lettori che suggeriscono sondaggi.
I suggerimenti sugli argomenti sono difficili da accogliere (spesso non so cosa scrivere), ma quelli sui sondaggi, specie se arrivano dal più antico lettore del blog, sono più semplici da accogliere (e adattare).

Così, vi beccate il nuovo sondaggio, un po' più serio del solito, ma abbiate comprensione, non è che si può essere tutti e sempre pirla come me...

PS. approfitto dell'occasione per ricordare che per vedere i risultati del sondaggio NON è obbligatorio votare, basta cliccare su "View Results".

martedì, aprile 24, 2007

Se una donna in costume vi dà la carica...

... perchè non usarla per i telefonini?
Direi che non sono necessarie altre parole.

PS. voi maschietti, per favore, datevi un contegno...

Adesso devo stare attento...

Hanno trovato la Kriptonite.
Quella sostanza verde che fa perdere i superpoteri a Superman, non è più una cosa di fantasia.
Adesso capisco perché in gara mi sento sempre così debole...

lunedì, aprile 23, 2007

1830 e 2!

Due come il numero di partite di questo aprile.
Due come il numero di avversari (Marco e DiPa, con Mary a gestire la cassa).
Due come le mie vittorie (in questo caso complice l'assenza di Roby, grazie alla quale ho potuto provare l'ebbrezza di gestire compagnie a me solitamente precluse).
Ma soprattutto due come l'orario notturno in cui abbiamo finito!
La partita è stata bella, anche se incredibilmente lunga.
Io ho cominciato prendendo C&O e PRR, che di solito gestisce Roby, e ho lasciato a Marco la B&O, che però è rimasta inattiva per qualche tempo.
Un uso sinergico delle due compagnie mi ha consentito di arrivare a mettere due stazioni nella zona più ricca del tabellone e a garantirmi una certa tranquillità.
Ale, forte dell'esperienza precedente, è partito con la Canadian che dà una buona libertà d'azione iniziale. Marco con la NYNHH che invece è più complessa.
In seguito io ho preso la NYC, DiPa la Erie e Marco ha attivato la B&O.
Alla svolta del primo treno da 6 e del primo diesel sono arrivato in condizioni ideali, ma i miei avversari erano stati comunque attenti e non si sono trovati in difficoltà.
In quel momento ero in vantaggio, ma tutto poteva ancora cambiare.
E il DiPa ha fatto due mosse perfette, piazzando due stazioni della Erie e della Canadian nel cuore del mio giro da 500 dollari. La mia contromossa con l'ultima stazione PRR era solo un tentativo minimo di ridurre il vantaggio che si era costruito.
Vedevo già una triste sconfitta aleggiare sul mio capo, ma a quel punto l'inesperienza dei miei avversari è uscita in maniera per loro devastante.
Io ero già pronto a buttare a mare le mie compagnie, lasciate senza soldi in cassa e con le principali rotte interrotte, ma il valore delle azioni (sia mie sia delle altre) non me lo ha consentito. Ero veramente con la gola scoperta.
Solo che sia Marco sia DiPa hanno deciso che un treno in ogni compagnia non era sufficiente a vincere e hanno continuato a non dare dividendi, con il risultato di sprecare sia clamorose rendite (ben superiori alle mie) sia di deprimere il valore delle loro azioni.
A quel punto mi sono tenuto stretto le mie azioni, che ormai valevano molto più delle loro e ho continuato a dare dividendi.
Il risultato finale è stata una vittoria netta, con più di 2300 dollari di scarto su Marco e 2500 su DiPa (battuto anche da un novellino), di cui la metà dovuta alla differenza di valore delle azioni.
La partita, massacrante, è stata veramente combattuta e divertente. Peccato per la mancanza di Roby, che forse avrebbe riequilibrato un po' le sorti del gioco. Credo comunque che entrambi gli avversari abbiano capito dove hanno sbagliato e che la prossima volta sarà molto più dura.
Io non vedo l'ora (avendo finalmente trovato qualcuno che ci vuol giocare e non si fa spaventare dalla durata...)

Cortocircuito mononeuronale

Venerdì sera esco dall'ufficio per andare alla riunione UL in vista della gara di Arsago Seprio.
Arrivo tranquillo a Famagosta e scendo dal pullman un po' da fighetto, iPod nelle orecchie, occhiali da sole addosso.
Entro in edicola, appuntamento abituale di controllo, e trovo due cose, un fumetto e una rivista.
Non avendo niente da leggere per il viaggio di ritorno, effettuo l'acquisto, pregustando il post-riunione di lettura.
Scendo sulla banchina, mi siedo sulla panca, non vedo nulla e quindi mi tolgo gli occhiali scuri e metto quelli normali (sarò un po' meno fighetto, ma va bene lo stesso), finisco la partitina sul cellulare e arriva il treno.
Salgo, la musica nelle orecchie, la mente sulla fermata a cui scendere.
Arrivo a P.ta Genova, scendo dal treno, arrivo sulle scale mobili, appoggio le mani sul corrimano per potermi guardare intorno.
A quel punto un dubbio atroce illumina il mio cervello, annebbiato dalla musica, dal fare il fighetto e dalla stanchezza di una pesante settimana lavorativa: "ma se sei qui con due manine appoggiate al corrimano, dove c...o hai messo le tue desideratissime letture?".
Cerco allora di ricostruire quello che ho fatto, dove l'ho lasciato. Niente. Il buio. Neanche mi ricordo l'ultimo momento in cui li avevo in mano.
La cosa grave è proprio questa (e tenete conto che sto parlando di fumetti): non tanto l'aver dimenticato da qualche parte un fumetto (spero che chi l'ha trovato se lo sia goduto almeno la metà di quanto avrei fatto io), ma che ASSOLUTAMENTE non mi ricordi quello che ho fatto.
Un assoluto cortocircuito dei sistemi di controllo.
Brutta cosa la vecchiaia (chiamiamola per quello che è). Ho bisogno di un'altra vacanza...

domenica, aprile 22, 2007

Cenerentoliadi

Inizio a recuperare un po' di aggiornamenti in sospeso.
Giovedì scorso, solito appuntamento con la serata di quiz alla Città del Gioco.
Un po' di defezioni tra i fedelissimi hanno ridotto i partecipanti a sole cinque persone.
Si è optato allora per una formula di gioco un po' complessa, ma che garantiva più divertimento: due squadre, inizialmente tre+due, ma classifica individuale; la squadra che indovinava per prima cedeva un elemento all'altra squadra. Due giochi erano invece individuali (il solito gioco buffo e l'ancora più solito gioco "fil-rouge" finale).
Io ho iniziato in squadra con il Bellini e fino a tre giochi dalla fine ero secondo a un punto dal primo. Il terzultimo gioco ha iniziato a mettermi in difficoltà.
Gli ultimi due giochi, molto visivi (un quadrato magico con i pezzi del domino e una composizione con i pentamini), non li ho risolti e sono caduto in terza posizione, a quasi venti punti dalla vincitrice.
Nonostante il risultato finale, mi sono divertito molto. Ho risolto by myself praticamente tutti i primi sette giochi (compreso il gioco buffo, dove sono andato meglio del solito), molti dei quali sono stati poi rigirati ai colleghi il giorno dopo.
Appuntamento al terzo giovedì di maggio per la prossima giocata.

giovedì, aprile 19, 2007

Agenda incasinata

Ci sono giorni in cui guardo cosa mi aspetta e mi sento male.
Al di là del casino in ufficio, causato dall'assenza contemporanea di alcuni pilastri fondamentali, il programma prevede:

  • stasera, Cenerentoliadi
  • domani, riunione UL per la gara di Arsago Seprio
  • tra sabato e domenica, organizzare l'ultima giocata per il DiPa prima che vada in Canada
  • sabato, accompagnare mio padre a comprarsi il TV LCD nuovo (e devo anche sceglierglielo io...)
  • domenica mattina, responsabile della partenza alla gara di Arsago Seprio
  • lunedì sera, ultima serata Playstation con gli ex-colleghi prima della lunga pausa dovuta all'arrivo della piccola Anita
  • martedì sera, concerto
  • venerdì, partenza per la Germania
E sono sicuro che mi sto dimenticando qualcosa...

Faccio un bel respiro e via, verso incredibili avventure!

mercoledì, aprile 18, 2007

Estate 2012

Ancora non so quali mirabolanti gare orientistiche ci saranno quell'estate.
Quello che so è che comunque, anche se fossero in Italia, riuscirò ad andarci tranquillamente.
Il casino per gli Europei di calcio, fortunatamente, non ci sarà.
Per non parlare degli inutili lavori di contorno che ci avrebbero allietato nei prossimi cinque anni...

martedì, aprile 17, 2007

Louis Vuitton Cup al via...

... e già si ferma.
L'assenza di vento impedisce il primo giorno di regate.

Rispetto alle ultime edizioni mi sento meno coinvolto. Il motivo principale è che non sono in grado di vedere le regate in diretta e mi devo accontentare delle notizie online mentre sono in ufficio.
Per assurdo, era meglio quando dovevo stare alzato fino alle tre del mattino per vedere cosa succedeva.
Paolo, Sabrina e Roby ricordano ancora con raccapriccio la volta che abbiamo deciso di vedere insieme una regata (era un sabato notte) in cui lo sciopero dei giornalisti aveva portato al blocco della cronaca. Io deliravo commenti pseudo-tecnici, cercando di capire quello che i membri dell'equipaggio si dicevano, Paolo fingeva di partecipare, le donne fingevano di essere sveglie.

Dagli Act precedenti, novità di questa edizione che non ho però apprezzato particolarmente, è evidente che Alinghi è ancora sopra tutti, e che New Zealand è il principale sfidante.
Io spero (poco) in Luna Rossa e mi aspetto sorprese da Mascalzone Latino.
Vedremo...

PS. a breve il sondaggione sui vostri pronostici (quando vi sarete stufati di quello sulla Champions)
.

Ingresso in società

Domenica pomeriggio c'è stato il battesimo di mia nipote Alessia.
Questa volta non sono stato investito del ruolo di padrino, onore toccato all'altro zio. Io sono stato retrocesso a cameraman ("Piero, tieni." "Cosa devo fare?" "Il filmino" "Di cosa?" "Di tutto").
La cerimonia è stata per pochissimi familiari e l'ho passata quasi tutta con la telecamera in mano a farmi riprendere dal parroco. (Prego notare il finissimo gioco di parole...)
Rispetto al battesimo di Giorgia, i nomi dei battezzandi erano molto più comuni e quindi (almeno secondo me) molto più belli.
Alessia si è comportata bene, anche se in breve tempo la scena è stata rubata da Giorgia che, forte del suo incedere barcollante, ha richiesto tutte le attenzioni (soprattutto del nonno e dello zio).

Ogni tanto però mi sento un po' in colpa verso Alessia. Il fatto che ogni cosa avvenga poco dopo quando l'ha fatta Giorgia, fa un po' perdere l'unicità dell'evento e genera quindi un po' meno partecipazione.
Poi però penso tre cose. Primo, non è vero che partecipo di meno (infatti avrei fatto volentieri a meno della telecamera per stare più vicino al tutto). Secondo, Alessia è ancora piccola e non si rende conto di queste masturbazioni mentali. Terzo, la vera differenza nel trattamento tra le nipoti (se mai ci sarà, e non lo credo) dipenderà da come reagiranno alla loro prima gara di orientamento e al primo anime che mostrerò loro.

lunedì, aprile 16, 2007

Sesto San Giovanni a sequenza libera

Domenica mattina, mentre i più atletici si involavano verso la trasferta toscana di Coppa Italia di CO, il sottoscritto (causa impegno pomeridiano non rinunciabile), propendeva per la più tranquilla garetta di Sesto San Giovanni, prova in città organizzata (come da tradizione) dal Punto Nord in collaborazione con la sezione locale degli Alpini in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile.
Quest'anno la gara era a sequenza libera, ma con partenza classica (quindi senza il classico casino sui primi punti, ma anche senza la possibilità di guadagnare tempo all'inizio con scelte alternative).
Il percorso H35 era non troppo lungo e assolutamente non banale, con il problema fondamentale di capire quanti e quali attraversamenti della ferrovia effettuare.
Non sono convintissimo delle mie scelte: i vincitori (gente che corre molto di me) abbiano optato per il percorso a otto con un solo passaggio, mentre io ne ho fatti due (uno nella stazione Sesto Rondò in mezzo a gente mooolto stupita).
La classifica mostra impietosamente la mia pochezza atletica, certificata dai 22 secondi di svantaggio da Alessio, nonostante il fatto che, avendo saltato una lanterna, la più lontana, è dovuto andarla a recuperare perdendo una decina di minuti.
Il buffo è che sono stato comunque premiato e per due volte! La prima come sostituto di Daniele, vincitore in H45. La seconda come dirigente della società seconda classificata.

Milano nei Parchi 2007 - Monte Stella

Sabato mattina terza prova della manifestazione promozionale di Orienteering da noi organizzata.
Una discreta partecipazione, con buoni risultati e qualche momento di difficoltà, fortunatamente non insormontabile. Molti coloro che hanno riprovato dopo il Parco delle Cave o il Forlanini. Molti i ringraziamenti, molti i complimenti. Sicuramente, il bel tempo ha contribuito molto a invogliare i partecipanti.
La soddisfazione maggiore, comunque, è stata vedere ragazzini che, dopo il percorso selezionato dal professore, chiedono di poter fare un altro giro più lungo, perchè se troppo corto non si divertono oppure cinque o sei bambini, non più grandi di cinque/sei anni, i quali non vedono l'ora di provare il percorso (discutendo tra loro per alcuni minuti se il medio è troppo corto), accompagnati dai loro genitori sorridenti e incuriositi.
Stavolta avevo anche convinto un collega a portare i figli a provare l'esperienza: due su tre (più il padre) hanno apprezzato, il terzo non l'ho capito (ma spero di sì).
Le classifiche non sono ancora disponibili, ma stiamo lavorando per voi.
Ultima tappa, il 12 maggio al Parco Lambro ("Ma come, è già l'ultima!?!", "Ma quando la ripetete?").

Edit: pubblicate le classifiche.

Cartagena

Dopo la partita a Catan, essendo troppo tardi per una nuova sfida, ma troppo presto per chiudere la serata, abbiamo rispolverato questo gioco di carte e posizionamento, cui non giocavo da tempo immemore.
Scopo del gioco portare in salvo sulla scialuppa i sei pirati in fuga dalle prigioni. Ogni giocatore parte con sei carte e, a ogni turno, ha a disposizione due tipi di azione: giocare una carta e far avanzare un pirata sulla prima casella libera corrispondente alla carta giocata oppure far indietreggiare un pirata e pescare una o due carte (a seconda di dove arriva il pirata).
Anche se il fattore fortuna è molto importante, la strategia ha un discreto peso.
Io, come spesso mi accade, non ho saputo riconoscere il momento in cui smettere di accumulare carte e iniziare a muovere i pirati verso la scialuppa. A mia parziale attenuante, il fatto che nessuno dei miei avversari giocasse le carte che avevo in mano mi ha costretto a cercare di essere autosufficiente, mentre Roby e DiPa si sono (involontariamente) aiutati a vicenda.
Alla fine è stato DiPa a raggiungere la salvezza per primo.
Io ultimo.

Die Siedler von Catan: Historische Szenarien I

Venerdì sera abbiamo provato il primo degli scenari storici originali di Catan, pensati come espansioni del gioco base. Dico originali perchè poi questi scenari sono evoluti fino a raggiungere la forma di giochi completi e con dinamiche abbastanza diverse dal gioco base.
Lo scenario in questione è "Cheope", ovverosia l'antico Egitto.
Rispetto al gioco base ci sono alcune differenze fondamentali:
- posizionamento iniziale obbligatorio sulle rive del Nilo
- scarsità di montagne e boschi, con conseguente mancanza di legno e pietre
- elevata quantità di pascoli e coltivazioni, con relativa eccedenza di grano e pecore (fondamentale a questo punto posizionarsi sui porti)
- possibilità di punti aggiuntivi con la costruzione della piramide, ma anche di penalità connesse
Lo scenario mi è piaciuto molto, anche se presenta alcuni limiti che hanno scontentato DiPa.
Il primo è che è uno scenario fondamentalmente da quattro giocatori, non di più (le regole non lo permettono), non di meno. In tre, lo spazio iniziale a disposizione per il posizionamento dei pezzi è talmente ampio che non costringe nessuno a utilizzare l'oro (cosa su cui invece DiPa aveva puntato).
Il secondo è che la somma tra Bonus per il migliore costruttore della piramide (+3) e Malus per il peggiore costruttore (-2) è troppo ampio. Il primo che costruisce un blocco assume un vantaggio sugli avversari difficilmente colmabile.
Il terzo è che i 12 punti di obiettivo sono decisamente pochi, soprattutto se si gioca in tre.
La parte che mi è invece piaciuta è che, essendoci fondamentalmente due tipi di produzioni prevalenti, il gioco risulta abbastanza equilibrato. Il fatto di partire con tre accampamenti in assenza di pietre rende poi complessa la gestione delle nuove costruzioni (senza accorgermene, mi sono presto trovato nella condizione di non poter costruire nuovi accampamenti; fortunatamente avevo già costruito l'accampamento sulle miniere e quindi ho recuperato presto).
In conclusione, uno scenario piacevole, anche se da provare in quattro. Voto (da confermare): 6.5.

PS.:Per la cronaca, il sottoscritto ha vinto abbastanza nettamente

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