Domenica mattina, ore 9.05.
Godendomi il fatto di avere tutta la domenica a Milano, sono nel letto, a metà tra lo sveglio e l'addormentato, quando suona il telefono.
Sollevo il ricevitore, "Pronto?"
"Bababababababababababa!". Una voce di bimba che emette suoni convinta di comunicare non so quale importantissimo messaggio.
"Pronto?"
"Bababababababa!"
"Pronto, Giorgia?"
"Bababababababa!"
"Pronto, Alessia?"
"Bababababababababa!".
Riattacco e provo a telefonare ai numeri di casa delle sorelle, sperando di trovare occupato. Primo tentativo, mamma di Giorgia, libero.
Ri-suona il telefono. "Bababababababa!"
Con il cellulare chiamo l'altra sorella. A casa è occupato. E' la conferma. Chiamo sul cellulare.
"Ciao, Piero. Come mai mi chiami a quest'ora?"
"Ho ricevuto due telefonate da mia nipote, ovvero tua figlia."
"Ha chiamato anche te!?!"
"Ah! Non sono il primo?"
"No. Ha chiamato anche la mamma."
"Ah! Bene."
Indagini successive hanno portato alla scoperta del fatto il telefono di casa è un giocattolo fantastico: ha il display luminoso, emette suoni quando schiacci i tasti, fa tutututu, e ogni tanto si sentono anche le voci! (O forse è un tratto genetico, visto che sia mia madre che entrambe le sorelle sono campionesse del mondo di telefonata ininterrotta).
Un tempo, selezionando a caso dei tasti, la probabilità di ottenere un numero corrispondente a una vera utenza era molto bassa. Ora, tra tasti abbreviati e ripetizione degli ultimi numeri, è praticamente certo. Se penso che mia madre riesce, a fronte di un SMS inviato dal cellulare A, a rispondermi sul cellulare B, non avendo ancora imparato il pulsante Rispondi, e mia nipote a 11 mesi già telefona (l'altra, tre mesi fa, mi ha mandato un SMS) ...
Visto poi che i bambini imparano subito le azioni che danno i migliori risultati, sono pronto moralmente a fiumi di telefonate.
Spero che i genitori abbiano iniziato a accantonare il fondo telefono, perché se questo succede quando ancora non sa parlare, figuriamoci da grande...
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lunedì, novembre 19, 2007
Tecnologia alla portata di tutti
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Pierlabi
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sabato, novembre 17, 2007
A cena col nemico
O, almeno, quello di un tempo.
Alcuni giorni fa ho ricevuto un invito che non mi aspettavo sarebbe mai giunto.
Un aperitivo (che qui si accompagna spesso con una zuppetta corroborante, specie se, come ieri, nevica e tira un vento polare) in compagnia di due persone con le quali, ai tempi del precedente progetto, erano volati alcuni stracci.
Ma il tempo, come sempre, arrotonda gli spigoli. Il progetto è andato maluccio anche senza il mio contributo e ciò nonostante (o forse proprio per questo) mi hanno richiamato; una delle due persone ha trovato pane per i suoi denti nel progetto successivo e a ritenuto il caso di levare le tende; l’altra, ormai priva di sponde di lingua inglese, si è un po’ addolcito.
Io, lo ammetto, all’inizio ero un po’ teso. Alcuni scontri verbali erano ancora vivi nella mia memoria, e il fatto che i lazzi e le battute fossero tutte rivolte ai consulenti che gestiscono (bene? male?) il passaggio all’Euro, non mi tratteneva dal pensare che molte di queste erano (o potevano essere) state rivolte a me o ai miei colleghi quindici mesi fa.
Quando finalmente, però, si è smesso di parlare di lavoro e si è passato ad altro, allora il clima si è stemperato un bel po’ e mi sono decisamente divertito.
Il che conferma una cosa. Un anno fa, qui, questi non ci volevano proprio.
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giovedì, novembre 15, 2007
I now pronounce you Chuck and Larry
Da noi presentato come “Vi dichiaro Marito e Marito” che, una volta tanto, e’ una traduzione abbastanza fedele.
Si tratta di una commedia abbastanza gradevole, che ruota intorno ad una coppia di amici in cui uno, vedovo, per ottenere sostegno dalle istituzioni americane, in modo da riuscire a sostenere i propri figli, chiede e ottiene dall’altro, noto sciupafemmine, di mettere in piedi una unione gay.
La cosa nasce in sordina, ma presto iniziano gli equivoci, sia sul posto di lavoro (sono entrambi vigili del fuoco), sia con gli ispettori federali, sia con l’avvocatessa che li deve difendere.
Il film riesce a mantenersi sempre in equilibrio tra la denuncia delle discriminazioni, la presa in giro di certi cliché’ gay e la celebrazione dell’amicizia tra i protagonisti, anche se alcuni personaggi di contorno erano forse un po’ esagerati.
Il finale, forse, e’ l’unica cosa un po’ debole, ma d’altra parte, vista come era stata imbastita la trama, qualunque altro lieto fine era abbastanza impraticabile.
Insomma, una commedia dove si ride, anche se non ci sbellica, ma che comunque ti lascia un buon sapore in bocca.
Voto: 7.
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martedì, novembre 13, 2007
Excuse, Piero, but what's happened in Rome?
Tutti i miei colleghi qui a Bratislava che, di solito, mi rivolgono la parola solo sotto minaccia armata o nel bisogno piu' disperato, oggi sono venuti a cercarmi per farmi questa domanda.
Si parla delle violenze seguite alla morte del tifoso laziale prima di Inter-Lazio.
Mi astengo da giudizi sulla vicenda, per tutta una serie di motivi.
Pero' una cosa la devo dire: "Bella figura di me..a agli occhi del mondo!".
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Primi segnali di insofferenza
Sono un po' preoccupato.
Non e' neanche un mese che sono qui (quindi meno di quattro rientri) e gia' inizio a vivere male i viaggi.
Il primo indizio e' la scarsa fiducia nei tassisti locali. Venerdi', pronti via, mi ha gabbato dieci euri, con alcune stradine che, se in teoria dovevano evitare il traffico, in realta' si sono tradotte in giri inutili per viuzze dove temevo sempre che saltasse fuori qualcuno e finisse sotto (o peggio, mi rapinasse). Domenica, invece, il conducente, era gentilissimo (ha cercato di comunicare con me, ma io non sapevo slovacco e tedesco, lui non sapeva italiano e inglese; e' finita che e' riuscito solo a dirmi, in un tedesco che ho capito non so come, che quella che vedevo era la prima neve dell'anno), ma mi sembrava altamente imbranato (o forse solo preoccupato dalla neve).
Il secondo e' la scarsa sopportazione delle code in aeroporto. Vi ho gia' parlato di come gabbare il discorso del check-in prioritario (domenica, ero ancora una volta nei posti migliori), ma un paio di accidenti alla coda ettometrica (non scherzo, saranno stati due-trecento metri) per i controlli di sicurezza li ho tirati.
Il terzo e' il desiderio di non essere disturbato in volo, sia per acquisti inutili, ma soprattutto da imbranati che ti rovesciano addosso (in assenza di turbolenza, perlatro) la bibita o il bagaglio.
Avrei anche da parlare della maleducazione dei conducenti del pullmann da Orio alla Cascina Gobba, ma me lo tengo per quando succedera' di nuovo.
Insomma, se dopo sole tre settimane, son gia' a questo livello, cosa succedera' tra tre mesi?
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L’abominevole uomo delle nevi
Il mio rientro a Bratislava e’ stato caratterizzato dalla neve. Dieci centimetri sulla pista d’atterraggio e rimasugli sparsi un po’ dovunque per le vie del centro.
Tenuto conto che i contatti umani sono sempre scarsi e quasi tutti attraverso freddi strumenti quali mail o brevi sms, sento che mi sto lentamente avviando sulla strada dello Yeti.
Che con il vento freddo che tira questi giorni, aiuterebbe anche un po’…
Certo, dovrei essere un po’ piu’ peloso (e cosi’ recupererei anche un po’ dei capelli persi in questi anni…)
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domenica, novembre 11, 2007
Chi eri nella tua vita precedente?
Vagando in internet ho trovato questo giochino che ti dice, in base alla data di nascita, chi eri nella tua vita precedente.
Io ho ottenuto la seguente risposta:
Zona: a quel paese....
Periodo storico: nei primi anni D.C.
Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Carattere rivoluzionario. Hai probabilmente provocato dei cambiamenti in ogni campo: politica, affari, religione. Probabilmente un leader del tuo tempo
Sul carattere rivoluzionario si può discutere, ma l'ingegneria e le mappe devono essere scolpiti a fuoco nel mio Karma (per la cronaca, a militare ero nel nucleo topografi).
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Home Sweet Home
Mentre sono comodamente accomodato in casa a Milano, in attesa di prendere il solito volo per Bratislava, penso con liberazione che finalmente non devo più stare in albergo, perchè finalmente ho preso possesso dell’appartamento in cui starò durante la mia trasferta slovacca.
Il posto è in pieno centro, comodo sia per andare in ufficio sia per fare un giro per le vie principali del borgo.
A dir la verità, l’impatto con l’androne e l’ascensore è stato un po’ traumatico, ma tutto funziona e, soprattutto, una volta superata la porta d’ingresso dell’appartamento è tutta un’altra scena.
Dall’annuncio, mi aspettavo un monolocale con cucinotto e servizi, ma lo spazio è veramente tanto (anche se forse usato male).
La cucina è enorme, il soggiorno/camera da letto molto spaziosa e c’è pure un ingresso molto ampio (nella mia concezione, questo è spazio sprecato).
Poi, come usa da queste parti, il bagno e la tazza sono in due bagni diversi, che se da un lato ha degli indubbi vantaggi odoriferi, dall’altra mi costringe a passare dalla cucina per andare a farmi la doccia.
L’arredamento è discreto e la dotazione di elettrodomestici è di tutto rispetto. E mi fanno pure le pulizie settimanalmente.
Direi che dovrei trovarmici bene.
Le uniche pecche: manca una rete wireless da scroccare, ma, soprattutto, mi sono accorto dopo che manca la lavatrice, cosa che mi costringe a fare il pendolare della biancheria sporca (camicie e vestiti andavano comunque in lavanderia).
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Assente (in)giustificato
Quest'ultima settimana sono stato assente dal blog.
Incompatibilità tra i momenti in cui avevo qualcosa da dire e quelli in cui avevo una qualunque connessione attiva.
Aggiungete che ero in compagnia negli altri momenti e risulta chiaro che la vita reale ha battuto 5-0 la vita virtuale.
Questa settimana dovrei essere più presente, anche se solo dopo una certa ora (causa limitazioni dei proxy in ufficio).
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lunedì, novembre 05, 2007
Leonardo da Vinci
La sera prima di partire per Lucca, per entrare nello spirito giusto, serata di gioco (la prima dopo tanto tempo).
Ospiti Max e Nat che ci hanno portato alcuni dei giochi che avremmo poi comprato il giorno dopo.
La prova e' stata fatta con Leonardo Da Vinci, gioco di quelli che potenzialmente mi dovrebbero piacere molto, stante la quasi assoluta assenza di fattore casuale.
Lo scopo del gioco e' ottenere piu' fiorini degli altri mediante la costruzione di invenzioni, per le quali sono richiesti lavoratori, laboratori e materie prime.
Il punto chiave del gioco e' il posizionamento degli segnalini che rappresentano i lavoratori, che o producono materie o collaborano all'invenzione.
Ovviamente io, come faccio sempre, non capisco una regola fondamentale e canno clamorosamente la prima mossa. Da li' mi deprimo e gioco poco convinto fino quasi alla fine, dove finalmente capisco alcuni punti chiave della strategia, che Max non aveva spiegato.
La partita e' una battaglia tra poveri (io e Max), mentre le fanciulle hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Vince alla fine Roby, di una incollatura su Nat e Max (ucciso da due mie mosse).
A mente fredda devo dire che il gioco e' carino (da riprovare con piu' attenzione), anche se la configurazione iniziale per principianti non mi sembra molto equilibrata.
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Come un bimbo davanti all'albero il 25 dicembre
Sabato, viaggio a Lucca in occasione della Fiera del fumetto e del gioco da tavolo.
Il fatto che abbiano concentrato in un unico luogo due delle mie principali passioni (per la terza, mi sono dovuto acconentare della cartina della città per capire dove andare...) è stato irresistibile. Grazie alla compilicità di Roby e Attilio (la prima interessata ai giochi, il secondo che ha barattato un pranzo per la guida al ritorno) il viaggio è stato organizzato in men che non si dica e la soddisfazione complessiva è stata notevole. Prima, giro esplorativo al padiglione dei giochi (per vedere cosa acquistare), poi io in giro per fumetti, Roby e Attilio al ristorante, alla fine ricongiungimento per gli acquisti ludici.
Dall’ultima volta che ci sono andato dieci anni fa, la manifestazione si è ingrandita e si è spostata dal palasport per diffondersi nella città, con padiglioni in tutte le piazze principali. Questo ha implicato che l’intera cerchia muraria era invasa da migliaia di ragazzi alla ricerca del loro fumetto preferito, del manga mancante, dell’anime fresco di masterizzazione, con un colpo d’occhio veramente impressionante.
Moltissimi i cosplayer, ovvero persone che si divertono (concordi, Rebelot?) a travestirsi da personaggi di film, fumetti, ma soprattutto manga e anime. I migliori, per me, quelli che si sono vestiti da Star Wars, con Darth Vader, la guardia imperiale, i sabbipodi e tutti gli altri, tutti in costumi perfetti.
Dal punto di vista degli acquisti, sono soddisfatto. Alcuni giochi nuovi, di cui vi parlerò a prova effettuata, ma soprattutto diversi buchi colmati nella mia collezione di fumetti.
Una certa qual lacrimuccia, poi, subito seguita da un istinto assassino nei confronti di uno accanto a me che minacciava di portarmi via una delle ultime tre copie rimaste, quando ho trovato in uno stand l’ultimo DVD della Collector’s Edition di Last Exile, anime per me bellissimo e la cui pubblicazione era sospesa da quasi due anni dopo il penultimo disco.
Alla fine ero esausto, avendo girato tutti gli stand senza neanche una pausa per mangiare, lo zaino pesava come un macigno e non sono stato in grado di fare nemmeno un piccolo turno alla guida durante il ritorno.
Ma la pila di oggetti acquistati, lì sul tavolo del soggiorno mi rende veramente pieno di gioia.
Come un bambino la mattina di Natale...
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sabato, novembre 03, 2007
Brrrrividooo!
Il portatile aziendale ha fatto il cattivo. Ha dato schermo blu all'accensione e non ne ha voluto sapere di partire.
Senza l'aiuto di Vinnie the Horse, mai sarei riuscito a farlo ripartire (ero già pronto moralmente all'acquisto di un Vaio tutto mio). Peccato che questo mi sia costato una mattina in ufficio non prevista e quindi persa.
Ma adesso tutto OK e domani vi racconterò la mia giornata a Lucca tra giochi e fumetti (mandate qualcuno a trascinarmi via!).
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martedì, ottobre 30, 2007
500
Non si tratta della nuova versione del film sulla Battaglia delle Termopili e nemmeno del nuovo modello della Fiat.
Non si tratta neppure della misura in millimetri del mio attributo, altro che John Holmes.
E' che non me ne sono accorto prima, ma questo blog ha superato i 500 post.
E il pensiero e' ovviamente uno solo: "Ne ho sempre tante di cazzate da dire!".
Appuntamento al millesimo post.
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5:27 PM
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Come gestire le priorita'
Al terzo volo con Ryanair sulla tratta Orio-Bratislava, ho finalmente capito come gestire la faccenda dell’imbarco prioritario.
Come tutti voi saprete, Ryanair, compagnia leader nei voli low-cost, non assegna un numero al momento del check-in, ma funziona con la regola del "primo arriva, meglio alloggia" (io ho in mente un vecchio film con Paolo Villaggio, in cui parte con aereo charter e si lancia a conquistare i posti migliori al grido di "Occupato! Occupato! Occupato!").
Viene quindi messo in vendita un servizio aggiuntivo che e‘ l’imbarco prioritario, ovvero la possibilita‘ di salire a bordo per primo.
Peccato che ci siano diversi modi di gestire l’imbarco prioritario. Vi riporto quelli in vigore a Orio e a Bratislava. A voi indovinare quale dei due e‘ quello italiano.
Opzione 1.
L’assistente a terra chiama l’imbarco, verifica l’identita‘ e indirizza la persona in possesso del titolo alla fila prioritaria, altrimenti alla fila dei comuni mortali.
La fila prioritaria viene portata verso l’aereo e solo quando la fila e‘ conclusa, parte la fila normale.
In questo caso il trucco e‘ quello di non mettersi in nessuna fila, in modo da potersi infilare dietro la fila prioritaria appena questa finisce e quindi davanti ai comuni mortali.
Opzione 2.
L’assistente a terra chiama l’imbarco per i passeggeri a priorita‘ e li fa salire sul bus per l’aereo. Finita la fila prioritaria (mentre tutti aspettano erroneamente che il bus parta), inizia a imbarcare i passeggeri senza priorita‘, che a questo punto salgono sul bus mischiandosi ai prioritari.
In questo caso il gioco e‘ piu‘ semplice, anche se l’ideale e‘ riuscire a salire tra gli ultimi del bus (ma attenzione che non si riempia e tocchi poi aspettarne un secondo!).
Capita l’antifona, senza priorita‘, ma con uno scatto atletico che in gara mi sogno, sono anche riuscito a sedermi nei posti davanti alle uscite di sicurezza, che offrono il maggior spazio per le gambe.
A chi giustamente si domanda, quindi, a cosa serva pagare l'imbarco prioritario (per carita', e' una decina di euri) rispondo "Non lo so".
A chi, invece, pensa che la cosa migliore e' fare l'imbarco prioritario solo per l' aeroporto in cui questo e' getito a modo, rispondo che, ovviamente, Ryanair non consente di prendere la priorita‘ solo per un viaggio, se si fa andata/ritorno.
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lunedì, ottobre 29, 2007
Cartagena 2
Sabato sera, fresco di arrivo dalla Germania e potendo contare sulla traduzione live delle regole da parte del paziente (piu' o meno) Attila, abbiamo provato la nuova versione di Cartagena.
Questo gioco di carte, pur basandosi sul meccanismo del primo, aggiunge due elementi che cambiano notevolmente la strategia.
Il primo e' la presenza della barca a meta' percorso, che crea una sorta di discontinuita' nella strategia di avvicinamento.
Il secondo, molto piu' importante, e' che ora, per ottenere le carte da giocare, non si deve retrocedere un proprio pirata, bensi' avanzare uno di quelli degli avversari. La strategia quindi cambia molto, perche' prima si sceglieva in base alle carte che uno aveva in mano, mentre adesso il vantaggio che si da' all'avversario e' assolutamente ignoto.
Io in tutto cio' non ci ho capito granche', oltre ad essere stato un po' sfortunato con le carte. Risultato: ultimo e di tanto.
Il gioco pero' mi e' piaciuto. Ha quella velocita' e semplicita' che lo rende perfetto per serate poco impegnative e molto divertenti.
Voto: 6.5.
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Primo week-end di rientro
E dopo una lunga settimana in trasferta, il meritato rientro.
Il tempo e' stato denso di cose da fare, persone ad vedere e saluti da fare e il ritorno all'ora solare mi ha dato un'ora in piu' che si e' rivelata preziosa.
In ordine sparso:
- incontrato AR per caso per strada
- portati AA e mio padre a fare acquisti al Saturn (grazie a entrambi per i punti fedelta')
- installato decoder SKY
- ritirato ultimo pacco di giochi in arrivo dalla Germania (vari scenari di Catan piu' Cartagena 2)
- visite parenti varie (mia nipote mi ha chiamato per nome!)
- cena con giocata a Cartagena 2 (si veda post relativo)
- passaggio alla Borsa del Fumetto e alla Feltrinelli (che essendomi poi dimenticato l'adattatore del PC a Milano forniscono l'unica fonte di svago per questi giorni)
In tutto cio' un grosso ringraziamento a Roby, che domenica, di ritorno da una gara da 15 km, invece di collassare (come io avrei fatto, stremato) sul divano, mi ha accompagnato in giro e poi al pullman.
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giovedì, ottobre 25, 2007
Con colleghi così...
La mia azienda ha mandato una mail dove, a seguito di implementazioni della legge sulla sicurezza sul lavoro, comunica che verranno forniti nuovi tesserini identificativi da usare presso i clienti.
Hanno messo due esempi molto realistici: il tesserino di Orlando Bloom e quello di Marissa O.C. (al secolo Mischa Barton).
Ora, al di là della disparità di trattamento tra maschietti e femminucce (che so, potevano mettere Michelle Pfeiffer, Angelina Jolie, Monica Bellucci o una gnocca di Hollywood qualunque sopra i venticinque anni), mi sembra evidente che la cosa sia assolutamente priva di agganci con la realtà lavorativa di tutti i giorni.
Ridateci il classico Mario Rossi!!!
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mercoledì, ottobre 24, 2007
Knocked Up (Molto incinta)
Stasera ho inaugurato la stagione del Kino, ovvero del Cinema a Bratislava, cosa sempre complessa perché generalmente i film che vorrei vedere li doppiano in Slovacco.
Tra quelli a disposizione, ho deciso di andare a vedere questa commedia che prometteva risate e lacrimuccie.
Essendo da un po' che non vedevo film americani in lingua originale, ho fatto un po' fatica a capire le battute iniziali che, a sentire quanto rideva il mio vicino, erano probabilmente le migliori.
Comunque il film mi è abbastanza piaciuto, anche se in alcuni punti un po' scontato e in altri un po' superficiale (forse sono particolarmente buono visto che l'alternativa era stare in albergo).
Voto: 6.
PS.: La cosa bella è stata vedere che i principali negozi del mall dove c'è il cinema sono ancora lì, ma a fianco ne hanno aperti almeno altrettanti (tutto un nuovo edificio). I giorni di shopping da depressione li passerò lì (per non parlare di cosa succede se arriva Roby...).
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Che, c'avete un euro?
In pratica, è come se mi stessi pagando una lunga vacanza. Ma allora andavo alle Maldive o negli States...
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Comunicazione di servizio
Il cliente presso cui mi trovo, per garantire il massimo impegno dei dipendenti e dei collaboratori, ha delle regole per l'uso di Internet molto strette.
Sto quindi provando a pubblicare via e-mail.
Potrebbe essere che il risultato sia di strano formato o peggio.
Abbiate pazienza, spero di trovare una soluzione migliore al più presto.
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12:22 AM
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martedì, ottobre 23, 2007
A Bratislava piove
E io, ovviamente, non mi sono portato l'ombrello.
Ho quindi colto l'occasione per rinfrescare un paio di posti in cui non ero ancora stato.
La giornata è passata tranquilla, ma la solitudine mi pesa un po'. Il momento più critico è la cena, almeno adesso che sono in albergo. Lì la voglia di uscire, sedersi solo in un ristorante e mangiare è un po' quello che è, soprattutto se la dieta che mi sono imposto mi impedisce di passare alla cioccolateria Maximilian, quella dove la cioccolata è molto buona, ma le cameriere di più.
Per mettermi di ulteriore buon umore, Judita ha bocciato la mia proposta di rientrare ogni tanto il lunedì, invece della domenica. E anche il 7 dicembre (addio Giochi Sforzeschi). Per fortuna che il ponte del 1° novembre è andato bene...
So già come andrà a finire, in quei brevi periodi che sarò in Italia (in pratica il sabato) rimpallerò come una trottola e sparerò tante di quelle minchiate da far dubitare seriamente della mia sanità mentale.
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lunedì, ottobre 22, 2007
Primo giorno in trasferta
La giornata di oggi è stata lunga.
L'accoglienza della banca è stata abbastanza calorosa, salvo poi rifilarmi una postazione e lasciarmi lì in totale solitudine.
Sono rimasto positivamente colpito da quanto mi ricordi ancora quello che ho fatto l'altr'anno (tenuta conto della voglia che avevo in quel periodo).
La scena divertente si è avuta all'inizio. Stavo controllando che tutto fosse stato correttamente definito a livello di autorizzazioni e cerco di utilizzare una applicazione. Il comando è semplice: "H" e poi invio. Non succede nulla. Chiamo allora Judita e glielo faccio notare. Faccia strana, poi prova anche lei. Niente. A questo punto, non contenta, riprova. Solo che stavolta picchia forte sui tasti, mica che il computer sia diventato sordo. Ovviamente non ottiene nessun risultato e in più si sente ovviamente anche un po' stupida.
Sul lato italiano, invece, iniziano ad arrivare le reazioni sorprese di chi ha scoperto solo oggi, su questo blog oppure al suo arrivo in ufficio, che per i prossimi mesi non mi si vedrà in giro.
Cena al pub Belga, dove sono cambiati i camerieri, ma la cucina è sempre di livello (anche se mi ricordavo porzioni più grandi).
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10:52 PM
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Le Rosse in cima al mondo (col giallo)
Ieri finale shock del mondiale di Formula 1. Dopo un anno dove a farla da padroni sono stati i veleni, gli scandali, le scorrettezze, le lamentele, il mondiale piloti si decide nell'unico posto deputato, la pista.
Il campioncino in pectore stecca, forse per la troppa inesperienza. Il campione uscente sconta gli sgambetti della sua stessa scuderia. Ne esce il terzo incomodo, il freddo finlandese; colui che ha preso lo scomodo seggiolino di Schumi e l'ha portato in cima al mondo.
Encomiabile il comportamento di tutta la Ferrari. Basta vedere Massa quando Kimi rientra dal secondo stop ai box per capire dove sta la differenza tra le rosse e la McLaren. I primi sono una squadra, gli inglesi no.
Mette tristezza poi la faccenda delle benzine e del ricorso per far guadagnare a Hamilton quelle due posizioni che a tavolino darebbero ciò che ha buttato via nelle ultime due gare.
Spero che la classifica finale resti quella della pista, altrimenti verrebbe definitivamente gettata nel cesso quella briciola di credibilità e interesse che questo sport ha ancora (fondamentalmente grazie alla Ferrari).
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domenica, ottobre 21, 2007
Rugby World Cup - Finale - Inghilterra vs Sudafrica
E così siamo giunti alla fine di questa Coppa del Mondo. La squadra favorita contro la squadra che nessuno si sarebbe mai aspettato di trovare in finale.
E meritatamente, vincono i favoriti, gli Springboks. 15-6.
Anche se devo dire che mi è piaciuto di più il gioco degli inglesi, che hanno giocato oltre le loro possibilità per colmare il gap nei confronti dei sudafricani. Se poi fosse stata buona la meta a inizio ripresa (per me poteva esserlo, ma ci sta anche l'opposto giudizio arbitrale), forse, si sarebbe vista un'altra partita.
E' mancato Wilkinson, al di là dei due calci piazzati. Mentre Montgomery è stato presente e puntuale negli interventi.
E' stata veramente una bella partita, in cui tutti hanno dato tutto quello che potevano dare. La prova è che gli sconfitti non si sono lasciati andare alle solite scene tragiche di pianti inconsolabili. Quando hai la certezza di aver dato tutto e che non è bastato solo perchè chi avevi davanti era molto più forte di te, non si può recriminare nulla. Ma solo uscire dal campo a testa alta, coperti dagli applausi di tutti.
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Si parte, via!
Dopo una settimana di tensione, della quale preferisco non parlare perché ci tengo a dimenticarne buona parte, è arrivata la conferma di una cosa di cui non avevo ancora scritto, anche se qualche indizio l'avevo postato.
Non contenti dei danni fatti l'anno scorso, la banca slovacca per cui mi ero cuccato un anno a Bratislava ha chiesto ai miei capi di poter usufruire ancora dei miei servigi.
E così, eccomi qui a Bratislava, invece che a Nuova Delhi.
La città non mi sembra molto cambiata, almeno a una prima impressione. Certo, l'aeroporto ha un terminal in più e ci sono sempre un sacco di cantieri.
Ma le vie del centro hanno più o meno gli stessi ristoranti e lo stesso tipo di gente che va in giro (poca essendo domenica sera e facendo freddino).
Colgo l'occasione per scusarmi con tutti quelli cui avevo detto che avrei chiamato per salutarli una volta che avessi avuto conferma della partenza, ma con meno di 48 ore tra la conferma della partenza (con ancora l'alloggio da trovare) e il volo, il tempo per fare tutto non c'era.
PS. se è vero che di quello che è successo nell'ultima settimana non voglio parlare, però c'è qualcosa che vorrei dire a una persona che ha detto alcune parole di troppo. Ma siccome non sono bravo, uso le parole di un amico.
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venerdì, ottobre 19, 2007
Io so che tu sai che io so
All'interno di una notizia potenzialmente seria, quale l'esistenza di apparecchi telefonici modificati in modo da spiare la moglie, il vicino, il dipendente, non poteva mancare l'elemento comico, se non addirittura farsesco della cosa.
I coniugi di due coppie, abitanti nello stesso condominio, avevano intrecciato (nel senso uomo A con donna B e viceversa) tutti all'insaputa gli uni degli altri (lo ammetto mi sto incasinando). Evidentemente (chissà poi perchè) la fiducia era quel che era, per cui tutti e quattro avevano un telefonino modificato.
Repubblica cita: "I quattro protagonisti si trovano ora nel duplice ruolo di parti offese e di indagati."
Delle due l'una. O tutti e quattro erano talmente dementi da non pensare che come uno si metteva a spiare, anche l'altro poteva farlo (per non parlare della storia del bue che dice al toro "Cornuto"). Oppure ognuno sapeva perfettamente dell'altro e il telefono era un gadget erotico in questo scambio di coppie.
Io, da maligno quale sono, penso la seconda.
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Cenerentoliadi Ottobrine
Classico appuntamento alla Casa del Gioco, con giochi ed enigmi.
Come già la volta precedente, faccio squadra con il campionissimo xmau, ma, per incasinare le statistiche storiche della manifestazione, cambiamo nome alla squadra in "PM".
Una parte di me, quella orientistica, pensa che forse è un pochino menagramo, ma nella terra della logica non c'è posto per le superstizioni.
E infatti, il primo gioco è un gioco a fortuna, una slot machine: dici un numero, ti do un punteggio in base a una regola che tu non conosci. Risultato: tutti gli avversari fanno almeno otto punti, noi 2,5. Che in una serata a quattro squadre sono una mazzata. Aggiungiamo un gioco buffo da tristezza e un gioco annullatoci perché ci ha inavvertitamente detto la soluzione. In pratica una gara ad inseguimento continuo.
A partire dal quinto gioco iniziamo a carburare (quattro primi posti e un secondo) e riusciamo a recuperare almeno la terza posizione. La seconda posizione è solo mezzo punto (MP, sarà un caso?).
Io ho contribuito in maniera sufficiente. Un paio di spunti che Maurizio ha concretizzato poi ad una velocità per me improponibile.
Per la cronaca, Aldo si è giocato i mignoli su tre giochi secondo lui impossibili da risolvere e se li è persi tutti e tre. Come si discuteva dopo, ormai i suoi schemi mentali sono sufficientemente noti per riuscire in breve tempo ad esplorare tutte le possibilità e trovare la chiave. Ciò nulla toglie al fatto che i giochi sono comunque e sempre molto divertenti.
Alla fine, visto anche che si era finito presto (se non è stato il record di velocità di una serata, poco ci manca), Gigi, gestore della Città del gioco, ha tirato fuori torta e spumante per celebrare, con dieci giorni di anticipo, il compleanno di Aldo.
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giovedì, ottobre 18, 2007
Stardust
Film tratto da un romanzo di Neil Gaiman, che ai tempi mi era piaciuto abbastanza.
Il film si pregia della partecipazione di star del calibro di Michelle Pfeiffer (autentica calamita per me), Robert De Niro e, in piccoli camei, Peter O'Toole e Rupert Everett. Ma tutto questo ben di Dio si perde in un film che non è capace di decidere cosa vuole essere: una fiaba per bambini (magari un po' cresciuti) o un film fantasy a tutto tondo.
La storia perde quindi ritmo, soprattutto quando insiste nelle scene dove si vedono i vari personaggi spostarsi (a cavallo, in carrozza, sulla nave volante del Capitan De Niro), con chiaro riferimento al Signore degli Anelli di Jacksoniana memoria. Lo spreco di effetti speciali è un ulteriore elemento di intralcio a un film che, invece, avrebbe potuto benissimo essere molto piacevole. In fondo, quasi tutti i personaggi sono abbastanza ben delineati (forse solo De Niro è un po' troppo sornione) e la storia è decisamente simpatica.
Una menzione a parte, per quello che mi riguarda, per Michelle Pfeiffer, costretta con il procedere della storia a invecchiare ed imbruttirsi sempre più. Uno spreco.
Chi era con me, perchè non ha letto il libro o, forse, per umana pietà nei confronti del misero proponente (il sottoscritto) ha detto che l'ha apprezzato.
Io gli do un 6+. Il libro, invece, ve lo consiglio per una serata di pioggia.
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martedì, ottobre 16, 2007
Invasion
Serata al Cinema, anche se con molti meno partecipanti di quanto speravo.
Il film è il remake del famosissimo L'Invasione degli Ultracorpi, pietra miliare del cinema di fantascienza, e presenta nel cast stelle del calibro di Nicole Kidman e Daniel Craig.
Il film regge il confronto con l'originale, anche se, nell'adattarsi agli standard moderni, cade in alcuni eccessi di azione che rompono un po' l'atmosfera (il bambino di dieci anni che fa un'iniezione di adrenalina nel cuore è un po' esagerata). Il punto fondamentale, infatti, è la tensione, prima del non capire cosa sta succedendo ai propri vicini (Mio marito non è più mio marito), poi del non potersi addormentare per paura di trasformarsi.
In questo il film è ben strutturato e Nicole Kidman è molto brava. Le scene di azione, come già detto, sono invece un po' sopra le righe, come pure il finale (che ovviamente non vi svelo).
A me è piaciuto, ma continuo a preferire Nicole Kidman quando era rossa.
Voto 7,5.
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lunedì, ottobre 15, 2007
Arge Alp
Per la mia ultima gara 2007, ho scelto (o meglio, hanno scelto per me) questa manifestazione internazionale, che si colloca all'interno degli scambi culturali delle regioni che aderiscono appunto all'Arge Alp.
Come tutte le manifestazioni a rappresentanza regionale, anche questa ha sempre qualche strascico polemico, anche se questa volta non è stato legato alle convocazioni, ma proprio al fatto di partecipare o meno in maniera ufficiale, visto che la Regione non aveva dato il suo supporto.
Sia la posizione del CRL (contrario alla partecipazione) sia quella di chi ci è comunque andato, erano comprensibili. Io, nella mia idea che le persone devono comunque comportarsi meglio delle istituzioni che le rappresentano, soprattutto se si parla di relazioni con altri popoli, ritengo che sia stato giusto partecipare comunque alle gare, cosa dimostrata anche dalla calda accoglienza degli altri land.
La gara a staffetta del sabato è andata discretamente. Corta quanto basta, l'ho affrontata in sicurezza, usando i molti sentieri e corricchiando abbastanza. Il tempo non è stato eccezionale, ma ha ottenuto due risultati inaspettati, battere Roby (lo dico solo perchè so che lei ci rimane male ;-) ) e recuperare due posizioni in classifica.
La gara della domenica, invece, era piuttosto lunga e le mie gambe non andavano. A questo aggiungiamo una scelta suicida sul secondo punto (discesa nel verde per prendere una traccia che si è rivelata poi essere assolutamente impraticabile, invece di stare sul sentiero e fare un giro un po' più largo ma molto più veloce) e un paio di errorini da stanchezza nella parte finale. Risultato, due ore di gara e ultimo posto in classifica.
Il bosco, però, era bellissimo e il tempo stupendo (anche se un po' freddo). Insomma, un weekend veramente positivo (al di là del rsultato).
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domenica, ottobre 14, 2007
Rugby World Cup - Semifinali - Sudafrica vs Argentina
La seconda semifinale non ha riservato sorprese. La squadra più forte, con una tattica attendista, ma di sicuro effetto, ha capitalizzato ogni errore dei Pumas e si è portata là dove tutti si aspettavano che arrivasse, in finale.
Gli argentini hanno provato a mettere in difficoltà gli Springboks, ma al primo errore, una palla intercettata è stata portata immediatamente in meta, indirizzando subito la partita.
37 - 13 il risultato finale, a evidenziare la differenza di livello tra le due squadre.
Devo dire che rispetto alla partita con le Fiji, il Sudafrica mi ha colpito positivamente.
A questo punto, entra in finale da favorito, visto anche il risultato ottenuto con gli inglesi nella partita del girone iniziale. Ma quella era un'Inghilterra senza Wilkinson e ancora in fase di carburazione. In una Coppa del Mondo che ci ha riservato tante sorprese, chissà cosa ci riserva il futuro...
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Rugby World Cup - Semifinali - Francia vs Inghilterra
La semifinale più inaspettata del tabellone regala il risultato più inaspettato (anche se per me il più sperato).
L'Inghilterra, guidata dal solito Wilkinson e da una meta al primo minuto, riesce a mandare fuori i padroni di casa.
Il primo tempo vede appunto una meta inglese (non trasformata) proprio all'avvio, cui i francesi rispondono con due punizioni un po' dubbie. Per tutto il primo tempo mi sembra che l'arbitro abbia un occhio di favore per chi ospita e questo manda un po' su di giri gli inglesi.
La Francia, però, non è in serata e non riesce ad andare oltre un misero punto di vantaggio.
Nel secondo tempo, l'arbitraggio ritrova la sua neutralità e la Francia spinge di più, ma l'Inghilterra tiene e, anzi, inizia a controllare sempre più il gioco. Un calcio per parte è tutto quello che si vede (9 - 8 per la Francia).
Quando poi un drop di Wilkinson si stampa sul palo, sembra proprio che la dea bendata punti tutto sui galletti.
In realtà non è così. A meno di dieci minuti dalla fine, l'Inghilterra si butta in avanti e ottiene una punizione che Wilkinson non può sbagliare. La Francia, sotto nel punteggio, si butta in avanti e sembra quasi fare meta, ma sulla linea sbaglia e perde la palla. Sul ribaltamento, Wilkinson centra un drop, portando i suoi a distanza di sicurezza.
L'ultimo minuto è un assalto alla disperata dei francesi alla ricerca della meta decisiva, che però non arriva.
Wilkinson riesce a portare l'Inghilterra, una squadra con tanti limiti, ma con un carattere indomito, a giocarsi la seconda finale consecutiva.
La strategia sarà la solita, mettere Jonny Wilkinson in condizione di calciare. E' riuscita a protarli in finale, chissà che non li porti ancora più su.
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giovedì, ottobre 11, 2007
L'ultima ora
Con questo episodio si conclude la mini-serie di Demian, che in diciotto numeri ha esplorato le vie del noir alla francese.
Devo dire che quest'ultimo episodio non mi è piaciuto, né per come è finito, né per come si è svolto.
L'impressione è che si sia messa troppa carne al fuoco, senza poi andare un minimo in profondità, come se in realtà si fosse pensato il tutto contando su un paio di numeri in più e poi dovendo chiudere tutto un po' prima perchè le uscite erano di meno (cosa che vedo spesso anche in alcune serie americane quando vengono chiuse per scarse vendite).
Peccato, perché il resto della serie si era sempre mantenuta su un buon livello di narrazione, con il giusto equilibrio tra azione e caratterizzazione dei personaggi.
Sembra che l'abitudine a produrre serie continue (che chiudono solo quando le vendite sono decisamente basse), in cui non c'è da preoccuparsi di che fine farà il personaggio, influisca un po' sulla capacità di inventare un bel finale, non necessariamente chiuso. Poi io, come ho già detto più volte, sono molto sensibile a come viene scritto il finale, sia esso di un libro, di un film o di un fumetto (può valere la metà del giudizio complessivo) e questo mi rende particolarmente severo.
Adesso vediamo come sarà la nuova mini-serie Volto Nascosto che comincia questo mese.
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mercoledì, ottobre 10, 2007
I quattro lati del triangolo
La chicca del corso (al di là di statistiche che da una presentazione all'altra cambiavano nei valori) è stata questa.
Per illustrare gli elementi che necessari a un processo, il docente ha disegnato un triangolo dicendo che ne avrebbe messo uno "su ognuno dei quattro lati". E l'ha anche ripetuto, incurante del fatto che gli elementi erano tre come i lati che aveva appena disegnato.
A mente fredda, il fatto che stesse parlando di frodi mi fa pensare che potesse trattarsi di qualcosa di voluto (d'altra parte, aveva appena cercato di ciulare il cellulare a me e a un altro...), voi che ne dite?
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Paria dei cieli
Oggi ultimo giorno del corso alla SDA Bocconi.
Il corso è stato decisamente interessante, tranne forse un po' oggi.
Solo una cosa, però, cari i miei compagni di corso: tiratevela un po' meno.
D'accordo che io ci sono entrato per caso, d'accordo che non gestisco nessun portafoglio (a malapena il mio), d'accordo che non ho fatto la Bocconi. Ma caspita, almeno una parola!!
Oddio, non è che tra loro poi si guardassero di buon occhio (tutti concorrenti a caccia dei segreti altrui), però, almeno un minimo di facciata facevano finta di mantenerla.
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lunedì, ottobre 08, 2007
Sda Sda Umpa
Tre giorni di corso allo SDA Bocconi, in preparazione al nuovo progetto che comincerò tra due settimane.
Io che, orgogliosamente, non avevo mai messo piede alla Bocconi, mi trovo catapultato in mezzo a esperti di marketing, gestori di portafogli commerciali, responsabili di prodotto e persino un direttore generale, a parlare di cose di cui non so assolutamente niente.
Ovviamente, mi è anche toccato aprire il giro di autopresentazioni.
Non è che potevo dire la verità, quindi ho abbellito un po' quello che faccio. Non dirò cosa ho detto, perchè delle palle che dico, di solito, mi vergogno.
Le sessioni sono state interessanti, anche se metà dei concetti necessari per capire al meglio gli scenari illustrati sono a me sconosciuti (in realtà speravo che li spiegassero lì).
Spero che le prossime due giornate siano più accessibili per un neofita come me.
Tra i lati positivi, il ristorante, che era veramente buono (e gratis).
Tra le cose buffe, il marketing del brand, ovvero le magliette e le sciarpe con il logo della scuola.
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Argentina vs Scozia
Partita oggettivamente brutta, dove la superiorità dell'Argentina e i terribili svarioni della Scozia non portano di certo grande divertimento.
Ciò nonostante la Scozia resta in partita fino alla fine, ma non riesce a realizzare quella sporca ultima meta.
Il risultato finale 19 - 13, garantisce sin da adesso una finale che vedrà affrontarsi una squadra dell'emisfero nord e una dell'emisfero sud.
Chi mi conosce quali siano le mie simpatie, ma visto che non ci prendo mai, me le tengo per me.
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Sud Africa vs Isole Fiji
La terza delle squadre favorite non segue la sorte delle prime due, anche se si impegna abbastanza nel farlo.
Il Sud Africa gioca maluccio, non impone la sua superiorità se non negli ultimi minuti, becca due mete in superiorità numerica e poco manca che non si becchi la terza, quella di un sorpasso che avrebbe avuto del fenomenale.
Da lì, le Isole Fiji, che fino a quel momento avevano tenuto il campo alla pari, cedono e vengono ricacciate lontano (37 - 20 il risultato finale).
La paura dei sudafricani si concretizza anche in una serie di risse che l'arbitro fatica a sedare (per me, un arbitro che arriva a dire "Don't spoil a great game!", non rovinate una grande partita, per calmare gli spiriti e ci riesce, è comunque un grande).
Dopo questa partita, non vedo più gli Springboks come i grandi favoriti, ma, comunque, essere riusciti a risalire dal casino in cui si erano cacciati da soli potrà dar loro grande sicurezza per arrivare in finale.
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sabato, ottobre 06, 2007
Rugby World Cup - Quarti di finale - Nuova Zelanda vs Francia
Se il quarto di finale tra Australia e Inghilterra aveva avuto un risultato a sorpresa, quello tra gli All Blacks e i francesi è stato con il botto.
Come pronosticato dal buon SteGal67 (il fatto che si chiami Galletti, potrebbe far pensare, erroneamente, che tifi per i transalpini), la Francia ha messo in difficoltà gli avversari, pur non schierando all'inizio Michalak e Chabal.
Il primo tempo è dominato dai neozelandesi, che però non riescono a concretizzare una fuga, mentre i francesi con un calcio al quarantesimo riescono a tenere lo svantaggio sui dieci punti (13-3).
Nel secondo tempo, McAllister becca un giallo e la Francia utilizza la superiorità per ottenere un calcio e una meta. La risposta della Nuova Zelanda è immediata, ma la meta non viene trasformata.
Entrano Chabal e Michalak. Quest'ultimo, appena entrato, è protagonista dell'azione decisiva, quella che porta alla meta, trasformata.
I due punti di vantaggio della Francia resistono fino alla fine, perchè la Nuova Zelanda, che ha ormai fuori Carter, McAllister e Hayman e McCaw si intestardisce a cercare lo sfondamento contro una difesa rocciosa e perfetta, mentre forse un drop o la ricerca di una punizione sarebbero state meglio.
I commenti a caldo parlano di Pool di qualificazione troppo facile e di un arbitro un po' a favore dei francesi (il passaggio a Michalak nell'azione della meta forse era in avanti), ma sono piccole scuse. Gli All Blacks tornano a casa perchè nel primo tempo, quando la Francia era vulnerabile, non sono stati capaci di finirla e nel secondo non hanno avuto la freddezza e la forza che chi vuole diventare campione del mondo deve avere.
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11:28 PM
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Australia vs Inghilterra
Il primo quarto di finale ha visto la sorpresa della vittoria dell'Inghilterra sull'Australia.
12-10 il risultato finale, grazie ai calci del solito Wilkinson, anche se non perfetto come sempre, e a una intensità in difesa e in mischia che ha completamente annullato gli australiani.
Devo dire che, pur continuando a sbagliare i pronostici, sono molto contento del risultato.
Stasera Nuova Zelanda - Francia, che stabilirà il prossimo avversario degli inglesi.
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venerdì, ottobre 05, 2007
Prove mentali di una certa difficoltà
Tutti gli anni, poco prima dell'assegnazione dei Nobel, l'università di Harvard assegna gli Ig-Nobel, premi a ricerche che, contando sui contributi di enti poco attenti ai loro soldi o molto fiduciosi nel futuro, esplorano branche della scienza poco frequentate dal mondo accademico.
Insomma, un premio al "..ecchissene...".
Tutti gli anni, Repubblica fa un articolo pressoché identico.
Visto che però, alcuni di quest'anno sono interessanti, li riporto di seguito. Tra parentesi, i miei commenti
MEDICINA Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spade (leggasi mal di gola)
FISICA Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell'Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzano (ma intendono da sole?)
BIOLOGIA Johanna E. M. H. van Bronswijk dell'Università della Tecnologia di Eindhoven, Olanda, per un censimento di tutti gli organismi che vivono nel letto (preferisco non sapere)
CHIMICA Mayu Yamamoto dell'International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca (come già diceva De Andrè, "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior")
LINGUISTICA Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell'Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario (Oh, mio Dio, sono diventato un ratto!!)
LETTERATURA Glenda Browne di Blaxland, Australia, per il suo studio sull'articolo inglese "the" e sui problemi che crea a chi deve fare elenchi in ordine alfabetico
PACE Air Force Wright Laboratory di Dayton, Usa, per aver suggerito lo sviluppo di un'arma chimica, la cosiddetta "bomba gay", capace di sviluppare un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici (e le soldatesse?)
ALIMENTAZIONE Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l'appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa (Ho qui in ufficio alcuni volontari per la nuova sessione di esperimenti)
ECONOMIA Kuo Cheng Hsieh di Taichung, Taiwan, per aver brevettato nel 2001 un meccanismo che cattura i rapinatori di banche gettando su di loro una rete (Spider-man, spider-man, does whatever a spider can)
AVIAZIONE Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek dell'Università Nazionale di Quilmes, Argentina, per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del jetlag nei criceti (Ma guarda che scuse si inventano per giustificarne l'acquisto)
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Prove atletiche di una certa difficoltà
Perchè se è vero che il servizio ATM in questo periodo mi fa saltare i nervi, è anche vero che alcuni utenti fanno anche peggio.
Lasciando perdere i geni che fumano le sigarette proprio davanti alla porta del pullman fermo a Famagosta (cosa ti costa spostarti di due metri, dico io), oggi ho visto la migliore.
Un gruppo di ragazzini in metropolitana si è sfidato in una prova tanto intelligente quanto utile.
All'avvicinarsi della fermata, il ragazzino di turno si avvicina alla porta e assume la posizione di partenza. Appena la porta si apre, scatta, esce e rientra dalla porta a fianco. Cerca di fare più giri possibili prima della chiusura delle porte, accidentando contro la troppa gente che gli impedisce la velocità.
Non so se poi c'è una penalità nel caso rimanga chiuso fuori (il caso non si è verificato) o un bonus se calpesti i piedi a qualcuno (come ha fatto con me).
Il tizio che ho subìto io (poi sono sceso) è riuscito a fare solo un giro e purtroppo è riuscito a risalire.
A quando l'inserimento nelle specialità olimpiche?
PS. ma invece di questi genialoidi, non poteva capitarmi quella che faceva lo spettacolo di lap-dance sui pali per reggersi?
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Pierlabi
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mercoledì, ottobre 03, 2007
A volte mi piacerebbe...
... avere la fantasia e la capacità di inventare e realizzare cose come queste.
Grazie a Roby per la segnalazione.
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martedì, ottobre 02, 2007
Penetrare nel caveau
Stamane sono passato in banca per verificare i limiti di prelievo bancomat all'estero.
Entro in filiale e fortunatamente non c'è nessuno. L'umore degli addetti agli sportelli è quindi allegro e gioviale, questo perché, come scopro subito, il sistema va lentissimo e quindi loro sono giustificati nel cazzeggiare.
Quello che mi assiste è cordiale, ma mentre sta aspettando la risposta dal terminale, noto nei suoi occhi uno sguardo di riprovazione.
Penso ce l'abbia con me, ma mi sbaglio. L'occhio gli è caduto sul collega di fianco e io, curioso come sempre, noto che il suo schermo, pur se girato in modo da essere invisibile a chi gli sta di fronte, non lo è per me, leggermente spostato a sinistra.
Il punto è che lui, in assenza di clienti, stava utilizzando la performante stazione PC con schermo piatto a buona risoluzione per la brillante visione di due corpi nudi che copulavano. Insomma, un film porno.
L'imbarazzo del signore di fronte a me è evidente, mentre io cerco di metterla sul ridere (un po' perché non è che me ne fregasse granché, un po' perché ero più interessato a che l'operazione richiesta venisse completata bene e velocemente).
A mente fredda, però, ho pensato: a me il proxy aziendale impedisce di vedere un articolo su Repubblica se c'è scritto la parola sesso, e questo, su un PC che è visibile a chiunque può tranquillamente scaricarsi un pornazzo. Certo che è proprio ingiusto il mondo...
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lunedì, ottobre 01, 2007
ATM
Ovvero Azienda Trasporti di M...a.
Durante luglio e agosto, grazie al ridotto traffico e per resistere al caldo, sono sempre andato in ufficio in macchina, cosa che però tendo a evitare durante il resto dell'anno.
Quasi tutto settembre è andato bene, i mezzi erano sufficientemente puntuali e poco affollati da consentirmi una agevole lettura dei miei fumetti.
Però...
C'era qualcosa a mettermi di cattivo umore, segno che presto sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe fatto alterare.
E infatti è arrivata la sequenza seguente.
Prima, la faccenda dei biglietti elettronici. Per chi, come me, usa i mezzi extraurbani non esiste per l'abbonamento il biglietto elettronico. Peccato che l'ATM consideri i biglietti cartacei praticamente come una cosa in disuso e quindi abbia quasi eliminato tutte le obliteratrici manuali.
Questo potrebbe anche andarmi bene, se non fosse che: 1. fanno l'entrata obbligatoria del bus extraurbano sul davanti e mettono l'obliteratrice manuale in fondo; 2. a Famagosta, dove gran parte di quelli che entrano arrivano dagli extraurbani, mettono un solo tornello con l'obliteratrice manuale, garantendo in entrambi i casi notevole fastidio a chi sale
Poi, venerdì scorso, sotto la pioggia, mi hanno fatto rimanere venti minuti a una fermata che era stata soppressa e spostata altrove senza che un cartello lo indicasse. Un bellissimo bus con su scritto "COLLEGAMENTO" arriva, il conducente urla "Corsa Finita!" e senza rispondere a nessuno prende e se ne va. Il secondo bus "COLLEGAMENTO", almeno, ha su il numero della linea che avrei dovuto prendere. Il conducente, molto più gentile, spiega dove è ora la fermata.
Ci vado, prendo il tram che mi serve e questo, nel giro di tre fermate, brucia. Risultato, mi sono fatto altri venticinque minuti a piedi sotto la pioggia per arrivare dove dovevo.
Oggi l'apoteosi. Esco dalla metropolitana per prendere il tram. Il cartello elettronico dice che il tram sarà lì in due minuti. Bene. Dopo venti minuti non se ne è vista l'ombra. Va bene, succede.
Ma porco cane! Almeno togliete quella cavolo di scritta "Dal 1/10 ATM potenzia il servizio su 13 linee extraurbane!". Mi prendi pure per i fondelli!?!
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Il Drago di Ghiaccio
Quando ho visto questo libro in libreria, l'ho preso subito, ansioso di leggere qualcosa dall'autore del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Il librettino si legge in mezz'ora, più un racconto che un romanzo breve.
La storia è dedicata a un pubblico molto più giovane rispetto a quello degli altri libri, un po' come per Gli occhi del Drago di Stephen King.
Però a me è piaciuta, pure molto. Il bambino che c'è in me (e soprattutto quello che ero trent'anni fa) si sono molto riconosciuti nella protagonista nel libro, nel suo non essere parte del mondo che la circonda.
Ho molto apprezzato anche i disegni che accompagnano le pagine, opera di quel Luca Enoch, di cui sto aspettando l'ultimo numero di Gea.
Insomma, in conclusione, una lettura leggera, poco impegnativa e molto piacevole. Perfetta per un viaggio in metropolitana.
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domenica, settembre 30, 2007
Per fortuna non scommetto
Come previsioni di risultati, ne ho cannati la metà (più quelli ospitati sul ciclismo).
Il Galles è stato eliminato in maniera netta dalle Isole Fiji, mentre l'Irlanda, nonostante una partita tutta cuore, ha perso con l'Argentina, pressoché perfetta per tutta la partita (io avevo previsto l'eliminazione dell'Irlanda, ma con vittoria inutile).
E già che siamo sul Rugby, spiace aver visto l'Italia perdere in quel modo con la Scozia. Gli azzurri non hanno avuto quel pizzico di esperienza in più che sarebbe servito per concludere in maniera positiva una partita che la Scozia sicuramente non ha meritato di vincere, rinunciando come ha fatto al gioco alla mano e concentrandosi solo sui calci. Comunque tant'è, onore ai vincitori e soprattutto onore ai vinti.
La domenica di sport poi ha riservato altre belle notizie.
Prima di tutto, il trionfo di Bettini ai mondiali di ciclismo (nome non presente tra quelli segnalati dai miei esperti), frutto di una ottima strategia azzurra, che nei momenti in cui continue critiche e polemiche arrivano dall'esterno riesce sempre a trovare la forza e la coesione per vincere (forse occorreva iniziare a criticare a scatola chiusa il 15 di Berbizier...), trionfo che si unisce a quello negli assoluti femminili con Marta Bastianelli (oro) e Giorgia Bronzini (bronzo, per la serie "Un nome, un programma").
Poi, il trionfo europeo delle ragazze della pallavolo, un vero e proprio dominio su tutte le avversarie.
E se l'alba è stata segnata dal casino della Ferrari che consegna il mondiale piloti a Hamilton, il tramonto ha portato la vittoria, in zona Cesarini, della Juve nel primo derby dopo tanto tempo. Autore del gol partita, tanto per cambiare, Trezeguet.
Ultima ciliegina, l'inizio del campionato di basket con vittoria per l'Olimpia Milano.
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sabato, settembre 29, 2007
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Ore 00.11. Il cellulare suona ad indicare un messaggio.
E' il primo della giornata, il buon SteGal che mi fa gli auguri.
Eh, sì. Un altro anno è passato e io sono qui con poca voglia di festeggiarlo e un raffreddore che minaccia di costringermi a letto per tutta la giornata.
Comunque, il passare degli anni lo sto prendendo meglio da quando ho superato la soglia dei 35, cercando lati positivi che un tempo non avrei immaginato.
Per esempio, inizio ad attendere con trepidazione il passaggio in M40 (ovvero l'uscita da quella categoria per me insostenibile che è la M35). Sto perfino iniziando ad affezionarmi a quel po' di pancetta, caratteristica ereditaria insieme alla calvizie e alla miopia (nonostante tutte le obiezioni di mio padre, che cerca inutilmente di negare l'evidenza).
Devo poi dire che questo mio trentanovesimo anno è stato intenso, pieno di piccole e grandi esperienze che hanno in parte compensato la scarsità di eventi dell'anno precedente, pesantemente condizionato dalla trasferta slovacca.
E ora, cosa mi aspetto da questo quarantesimo anno?
Beh, prima di tutto mi piacerebbe riuscire a passarlo insieme alla famiglia e agli amici, cosa che, come vi racconterò presto, pare già abbastanza difficile (l'ufficio sembra diventato un'agenzia viaggi...).
Poi, vorrei fare i mondiali master in categoria (non come l'ultima volta nelle categorie di contorno), andare a vedere il 6 Nazioni a Dublino, andare a fare immersioni in qualche posto caldo, andare a qualche bel concerto, conoscere nuova gente, comprarmi un portatile nuovo, esserci quando qualcuno avrà bisogno di una parola, un consiglio, una spalla.
Se poi mi manderanno in Cina per un progetto, mi piacerebbe fosse in corrispondenza delle Olimpiadi.
E poi...
E poi, sarà quel che sarà. Ma se avete idee, proposte, anche folli (ma possibilmente che non cozzino con le mie vertigini) fatemele sapere. Il mio neurone è sempre molto curioso (qualcuno direbbe "Come una cacca").
Ma oggi è anche il compleanno di Roby. Siccome a lei piace ricordarlo ancora meno che a me, volo basso e, pubblicamente, mi limito agli auguri. Se vorrà aggiungere qualcosa, lo saprete su queste pagine.
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Pierlabi
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venerdì, settembre 28, 2007
Mondiali di ciclismo su strada
Io non sono un grande esperto di ciclismo, fondamentalmente perchè è uno sport che non capisco e quindi apprezzo poco. Tutti gli scandali doping, poi, mi fanno ulteriormente allontanare dalla cronaca.
Ma visto che Rusky mi chiede un pronostico, chiedo a un esperto, già campione italiano di Mountain Bike Orienteering.
La sua risposta è la seguente:
Gran casino al mondiale grazie alla lungimiranza degli organizzatori tedeschi e al supremo intelletto del presidente dell'UCI. Il pronostico più banale è Oscar Freire, in gran forma e con un percorso cucito su misura. Schumacher è un'incognita, padrone di casa ma stato di forma più sconosciuto dell'aspetto degli alieni. Siccome sono nazionalista convinto, tra i nostri dico Ballan, è il suo anno per le sorprese.
A questo aggiungo il pronostico di SteGal, giunto in un commento a un altro post, sempre a favore di Freire.
E non contento, giusto per mostrare un minimo di cultura, dico che se Freire vincesse, sarebbe il quarto titolo, record per la manifestazione.
Fatemi sapere se non concordate.
Tanto non sono in gardo di controbattere...
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Pierlabi
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giovedì, settembre 27, 2007
Pronostici Rugby World Cup
Quando inizia il giro delle partite decisive, provo a dire la mia su quelli che saranno i quarti di finale.
Nel pool A, nonostante la triste prova contro gli Springboks, vedo proprio gli inglesi come secondi classificati.
Nel pool B, il Galles dovrebbe battere le Fiji e unirsi all'Australia.
Nel pool C, alla Nuova Zelanda si unirà ja xdgewu xaskdhkceuudkjds (scusate, ma un disturbo scaramantico, ovvero le mani che toccano vari articoli portafortuna, mi impedisce di scrivere la previsione).
Nel pool C, la situazione dell'Irlanda mi sembra quasi del tutto compromessa e solo l'affetto che ho per una certa tifosa di O'Driscoll mi impedisce di dare per certo il passaggio dell'Argentina. In realtà, il mio pronostico è una vittoria inutile dell'Irlanda (cioè senza fare il punto bonus che le serve o, peggio, facendolo ma facendone fare uno anche all'Argentina). In questo modo, la Francia riuscirebbe a evitare gli All Blacks fino all'eventuale finale.
Riassumendo, i quarti di finale che vedo sono:
Sud Africa (1A) - Galles (2B)
Australia (1B) - Inghilterra (2A)
Nuova Zelanda (1C) - Argentina (2D)
Francia (1D) - Scozia/Italia (2C)
con le vincitrici dei quattro gironi favorite per il passaggio alle semifinali.
PS. mi dicono alcuni colleghi che un canale francese (TV5 o qualcosa del genere) presente sul digitale terrestre trasmetterà tutte le partite dai quarti. Io questo canale non lo vedo e quindi non posso confermare. Ma le fonti sono attendibili e questo dovrebbe compensare l'assoluto silenzio sulla questione da parte delle TV italiane.
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Pierlabi
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martedì, settembre 25, 2007
Non è solo una questione di magliette... (by stegal67)
Premessa di PLab: ebbro dello spirito di fratellanza che ha permeato lo scorso week-end, non potevo esimermi dall'ospitare il resoconto del buon SteGal67, ben conscio che al confronto della sua conoscenza, del suo stile e della sua simpatia qualunque mio post ha molto da imparare. Cedo quindi la parola all'ospite.
La domanda di oggi è: "Perchè indossi quella maglietta?". Precisazione: la maglietta che indosso oggi in ufficio (non importa la riunione di questo pomeriggio con i referenti del SanPaolo) è quella della Scozia... La risposta ne sottintende un'altra: "Perchè PROPRIO la Scozia?". E poi una terza "Perchè proprio il RUGBY?".
La risposta definitiva arriva da lontano, arriva dalle nebbie del passato, quelle stesse nebbie che in una telecronaca di 30 anni fa ed anche di più portava in Italia la voce di Paolo Rosi (si proprio lui, quello di "Suona la campana..."), con immagini quasi sfocate, buie e spettrali, da stadi mai sentiti in una cornice di pubblico vociante. Il sole non c'era quasi mai, c'era pioggia e fango come nelle prime cronache dall'Inferno del nord. I nomi anglofoni non erano ancora stati memorizzati. Si vedevano basette incredibili (Paul Griffen è un dilettante al confronto) e si ascoltavano storie di giocatori che non potevano giocare perchè non avevano avuto il permesso dal datore di lavoro, di gente che al mattino aveva lavorato e al pomeriggio era andata a giocare.
Ascoltavo le storie del povero Barry John, di Walter Spanghero, di Phil Bennett, di Ackford e Dooley che al sabato prendevano (4 e 5 inglesi) tutte le touche e alla domenica andavano di pattuglia insieme, coppia di poliziotti per le strade londinesi (e chi mai avrebbe voluto contraddirli?). Ascoltavo gli inni di paesi che non esistevano se non sulle carte geografiche dello sport, inni che parlavano di dominazioni inglesi e di tradizioni lontane...
Impossibile non innamorarsi di quello sport.
Poi arrivò questo:
http://www.youtube.com/watch?v=AwCbG4I0QyA
Per me, la più bella azione corale nella storia dello sport. Notare inoltre i due placcaggi assassini consecutivi subiti (al collo) da JPR Williams... roba che oggi parte il giallo diretto già al primo tentativo! Come resistere a Gareth Edwards che arriva da somewhere a volare in meta? (la statua di Gareth Edwards è la prima cosa che andrò a vedere a Cardiff... attenzione: Edwards è ancora vivo. La statua non è alla memoria...).
Impossibile resistere al fascino di quelle divise. Da bambino si tifa sempre per qualcuno: il Galles, per esempio. Una squadra perfetta, una macchina schiacciasassi. Pensate agli AllBlacks di oggi: era così il Galles di quei tempi. C'era persino una affinità con il mio cognome! Troppo perfetto. Infatti, nonostante la simpatia per il buon vecchio Cymru sia rimasta, scelsi la Scozia.
Quel colore "blue dark" era irresistibile. Ho visto partite incredibili di Andy Irvine e Jim Renwick. Ho visto lo squalo bianco John Jeffrey mandare messaggi incredibili agli inglesi "Odio queste colline (le highlands n.d.r.) mi ricordano che dall'altra parte c'è l'Inghilterra!".
Certo la Scozia ha visto momenti migliori di quelli attuali: è stata la prima squadra incontrata dall'Italia nel 6 nazioni, subito battuta, ed è tuttora la squadra più battuta dall'Italia. E'
probabilmente in uno stato di forte declino, ma il suo fascino, il fascino di "Flowers of Scotland", dei cardi che salvarono gli scozzesi nella battaglia decisiva contro.... contro chi??? È rimasto immutato. La terza strofa "This is the past... and in the past they must remains... but we can still rise now ... and be a nation again..." non comparirebbe in nessun inno italiano.
Perchè indosso questa maglietta? Perchè in fondo la indosso da quando sono bambino, ecco perchè. 8 anni fa ad Edimburgo andai da solo a vedere Murrayfield da fuori. Due giorni fa ero dentro lo stadio. Fa un effetto diverso.
Sabato sera prossimo, se non sarò in ufficio, sarà dura per me. L'Italia è l'Italia, ma la Scozia è la Scozia! Comparirà di nuovo la maglietta... e la bandiera... con la croce di Sant'Andrea blu e bianca. Perchè non sono convinto che l'Italia sia una "nazione da rugby". Non mi hanno ancora convinto. Vado con la Scozia. We can still rise. NOW!
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Stefano
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lunedì, settembre 24, 2007
Tu l'avresti mai detto?
Luglio 1999, Edimburgo. Arriviamo in città per la 6 giorni di Scozia di orienteering e ci fermiamo a dormire in un B&B sulla St.John Road, la strada che porta dritti dall'aeroporto al centro città. La mattina, prima di partire alla volta di Inverness, SteGal, che già due anni prima ci aveva stupito con la sua perfetta conoscenza di Van Der Parre (uomo famoso per trainare i camion e sollevare palle di cemento da 150 kg), ci chiede di aspettarlo, perchè lì vicino c'è un posto che vuole assolutamente andare a vedere, lo stadio di Murrayfield, tempio del rugby mondiale.
Lo sguardo degli altri presenti, compreso il mio, è a metà tra il "Eehh??" e "Sì. Va bene. Sarà un posto che conosci solo tu".
23 Settembre 2007. Siamo ancora ad Edimburgo, dormiamo ancora nello stesso B&B. Ma stavolta sappiamo benissimo cos'è Murrayfield: abbiamo in mano il biglietto per la Coppa del Mondo di Rugby e come noi tantissime altre persone da tutto il pianeta.
Quello che ci colpisce appena arrivati in città è la marea nera di tifosi neozelandesi, controbilanciata da moltissime persone in kilt. In mezzo, Italiani, Spagnoli, Gallesi (con la maglietta "Fieri di essere gallesi"), Irlandesi (abbacchiati dopo la legnata presa dalla Francia), Francesi, più qualche altro gruppetto da paesi poco rugbistici ma sicuramente molto interessati.
I pub sono presi d'assalto, la gente chiacchiera in strada, proponendo scambi di magliette o giri di birra (soprattutto i secondi).
La partita è Scozia - Nuova Zelanda, e forse è la cosa meno rilevante (anche perché la Scozia gioca con le riserve per preparare lo scontro decisivo con l'Italia e i Kiwi giocano in grigio invece che in nero), ma comunque gli inni danno i brividi (tutti in piedi a cantare il proprio e nessun fischio a quello avversario, proprio come in Italia...), la Haka ti colpisce e la partita è onorata dai trenta in campo (anche se i tifosi contestano agli All Blacks quando vanno per i calci piazzati invece di tentare le mete).
La differenza di valori in campo è notevole, la velocità dei neozelandesi molto superiore e la loro potenza devastante. Il pubblico scozzese non smette un attimo di incitare la propria squadra anche se il punteggio finale parla di un impietoso 40 a 0.
All'uscita, ricomincia il carosello di bandiere, birre, inni, birre, capannelli di persone, tutti con la birra in mano.
Io soffro troppo i posti chiusi troppo affollati e non sono un accanito consumatore di birra, ma comunque l'esperienza è stata veramente emozionante, più di quanto avessi immaginato. E ribadisco, la partita, pur essendone stata il cuore, non è neanche stata la parte più vissuta.
Mentre andavamo verso lo stadio, in mezzo a tutta la gente in festa e accomunata, mi sono trovato a domandare a SteGal: "Ma tu, otto anni fa, quando ci hai chiesto, nel nostro stupore generale, di andare a vedere lo stadio l'avresti mai detto che nel giro di otto anni ci saresti entrato per vedere una partita? Per di più con gli All Blacks?".
Siamo rimasti lì un po', a pensare a quello che un giorno vediamo come impossibile e che, solo a volerlo, si può raggiungere (e quindi iniziamo a pensare al prossimo 6 Nazioni, e a una trasferta a Dublino, o alla prossima Coppa del Mondo, che sarà in Nuova Zelanda, entrambi posti che non abbiamo mai visitato).
PS.: per la cronaca, nello stesso viaggio, sempre SteGal ci portò a vedere la famosissima (ovviamente per lui) 18a buca del campo di St. Andrews, famosissima (sempre per lui) sede di uno dei più famosi e storici tornei di golf. Quindi, nel caso ve lo stiate chiedendo: "No. Non credo che andrò mai a vedere un torneo di golf a St. Andrews.".
Ma non ci metterei la mano sul fuoco...
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venerdì, settembre 21, 2007
Cenerentoliadi settembrine
Prime cenerentoliadi dopo la pausa estiva e probabilmente ultime per un po' di tempo.
Pochi partecipanti e fusione delle varie squadre (per l'occasione con Marco Broglia degli storici Trikk).
Il primo gioco, strettamente nozionistico e da noi male interpretato, ci penalizza subito con uno zero che, in una serata a tre squadre significa ultimo posto quasi assicurato.
Ci mettiamo poi quattro giochi per perdere la ruggine e riprendere un po' il ritmo.
Proprio all'ultimo gioco riusciamo ad abbandonare il gradino più basso del podio (insomma l'ultimo posto).
I giochi, come sempre, sono stati divertenti e non banali e l'ambiente piacevole (a parte le caramelle di Aldo all'anguria)
Peccato che per un po' dovrò saltare...
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giovedì, settembre 20, 2007
Rugby World Cup - Italia - Portogallo
Purtroppo, il doppio impegno di ieri ha fatto sì che sia riuscito a vedere solo in parte l'incontro, per di più in differita e a risultato già noto.
Non ci siamo ancora. La squadra ha faticato tanto, forse troppo, per avere ragione dei dilettanti lusitani. Non è tanto il non aver conseguito il punto bonus (tanto comunque la Scozia la dovevamo battere comunque), ma proprio la qualità del gioco.
Spero che il problema sia il solito di noi italiani, cioè che se non siamo con l'acqua alla gola, contro tutto e tutti, non diamo mai il meglio. O forse il fatto che di fatto il girone si giochi in una partita sola, per di più l'ultima ha influito sulla preparazione.
Il fatto positivo, comunque, è che siamo esattamente dove volevamo essere a questo punto, con la sola Scozia da battere per proseguire il cammino.
In fondo siamo messi quasi meglio di Francia e Inghilterra.
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mercoledì, settembre 19, 2007
Serata trionfale
La serata giochi di ieri sera è stata un autentico trionfo del sottoscritto. Una di quelle serate in cui la Dea Bendata ha il dito puntato su di te e tutto gira al meglio.
Dopo la visita alla piccola Anita (sorvolo sulla pioggia di battute sulle somiglianze con idraulico, postino e colleghi vari), una bellissima bimba che sicuramente si farà sentire, e la pizza preparatoria, ci siamo trasferiti da me per la sfida a PES, ancora (ma per poco) su Playstation 2.
La prima sfida, come sempre, sconta il periodo di inattività e finisce ai supplementari, dove comunque riesco a fare la differenza e a vincere.
Le sfide successive sono invece molto più agevoli, vittorie chiare e nette al 90°, anche se i miei avversari possono sempre recriminare su un paio di pali o traverse.
Risultato finale: io 6 vittorie su 6, gli altri 2/6 (si giocava a coppie).
A mezzanotte, salutato Badiali. Sfida al nuovo Buzz (quiz di carattere generale), visto che Denic voleva tirarsi su mostrando la sua cultura superiore.
E' finita con una mia netta vittoria e lui che si beccava dal gioco la presa in giro per la sua (testuali parole) abissale ignoranza.
Visti gli impegni lavorativi, chissà quando replicheremo.
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martedì, settembre 18, 2007
Datemi un phon...
Mentre il sistema su cui lavoro è in attesa di eseguire la mia richiesta, il mio Feed Reader mi comunica questa nuova campagna commerciale.
Siccome sono un signore, vi risparmio le battutacce che mi sono subito venute in mente (so che siete sufficientemente fantasiosi da poterle immaginare).
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Agenda strapiena
Un altro sintomo del fatto che l'estate è finita ed è arrivato l'autunno è il riempirsi dell'agenda degli impegni alla velocità della luce.
Da qui a Domenica 30:
- stasera, serata con gli ex-colleghi di RAS (riuscirà la Playstation a ritagliarsi uno spazio tra la piccola Anita, il matrimonio di Steve e relativo viaggio di nozze, i racconti delle vacanze e quant'altro ?)
- domani, doppio impegno, riunione UL per la pianificazione delle attività e poi Italia-Portogallo di Rugby (e io che volevo anche andare a vedere il film dei Simpson)
- giovedì, cenerentoliadi, alla ripresa dopo la pausa estiva
- venerdì, Francia-Irlanda di Rugby, dove insulti e sberleffi si sprecheranno, visto che Roby e SteGal tifano Irlanda e io no
- sabato, partenza per Edimburgo, visita alla città o forse salto a Roslyn (devo anche ricordarmi di programmare la registrazione delle altre partite...)
- domenica, Scozia-Nuova Zelanda di Rugby DAL VIVO, con conseguente terzo tempo a base di birra e birra
- lunedì, giringiro a Edimburgo e rientro in Italia
- martedì, Riunione di area in ufficio e probabile cena coi colleghi a seguire,
- sabato, gara promozionale a Arco di Trento a contorno della gara di
- domenica, finale di Coppa Italia, sempre dalle parti di Arco
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Weekend a tutto sport
A partire da venerdì sera mi sono tuffato nello sport più totale, e tutto senza neanche spendere una goccia di sudore (o quasi).
In ordine rigorosamente sparso:
- sabato pomeriggio, organizzazione della prova di orienteering per la Ciclocaccia al tesoro del comune di Peschiera Borromeo; teatro di gara il Parco Azzurro dell'Idroscalo, partecipanti dodici squadre di ragazzini e genitori, impegnati in otto prove di abilità; noi ci aspettavamo molti più partecipanti e avevamo trascorso la vigilia un po' preoccupati, ma alla fine la cosa è venuta bene e senza intoppi;
- mondiali di rugby a ritmo continuo, prima Inghilterra-Sudafrica 0-36 (la mia speranza di vedere una bella partita spazzata via dalla pochezza assoluta dei bianchi), Irlanda-Georgia 14-10 (la speranza di Roby di vedere una bella partita spazzata via dalla mentalità disastrosa dei verdi, che hanno fatto veramente di tutto per perdere e ci sono quasi riusciti), Samoa-Tonga 15-19 (botte da orbi e risultato a sorpresa, visto che i commentatori avevano appena pronosticato Samoa come probabile candidata al passaggio del turno sulle macerie degli inglesi), Francia-Namibia 87-10 (differenza di livello galattico)
- motoGP, ritorno di Vale e della Honda di Pedrosa, mentre per una volta Stoner è sembrato tornare normale (ma comunque terzo con un abisso su Hayden quarto)
- Formula 1 (o quello che ne resta dopo lo scandalo e la farsa), record del mondo di pennica con abbiocco al secondo giro e sveglia al traguardo (giusto perchè sono venuti a reclamare il telecomando)
- la Juve ha perso la prima partita (va beh. era l'Udinese...)
- Spagna e Russia si sono giocate le due finali europee di Basket e Volley, dividendosi la posta, vincendo peraltro ognuna in casa dell'altra
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Dieci anni di Jonathan Steele
In edicola in questi giorni il numero 35 della seconda serie di Jonathan Steele, dal titolo "Doppia Morte".
Questo numero rappresenta una doppia celebrazione.
La prima riguarda i dieci anni da quando, a una Comiconvention settembrina, è uscita la prima storia, breve, di questo personaggio a metà tra il fantasy e il fantascientifico, circondato da due compagne molto particolari. Mi ricordo quando mi trovai in mano questo albetto: era la mia prima comiconvention, e il fatto di ricevere un fumetto omaggio con il biglietto di ingresso era per me una novità e solo una volta, negli anni successivi, mi ritrovai più intrigato (ma si trattava di Rat-man, mica dell'ultimo pellegrino).
Insomma, ci fu da aspettare ancora un po', ma la prima serie non mi deluse. Quando venne chiusa e riaperta sotto altra casa editrice, per un po' non mi ci ritrovai. L'idea di una serie diversa, ma uguale, legata alla precedente, ma allo stesso tempo indipendente dalla prima ci mise un po' ad ingranare.
Ma comunque è riuscita a migliorare ed ad arrivare alla seconda celebrazione, ovvero il centesimo numero dall'inizio della sua vita editoriale. Un bel risultato.
Che viene celebrato con una storia piacevole, corale, forse non particolarmente originale o di suspence, ma in cui l'atmosfera di festa si respira ad ogni pagina, arrivando persino a coinvolgere il paradiso di ogni fumettofilo, ovvero LuccaComics.
Insomma, un modo per celebrare un compleanno e augurarsi altri cento di questi numeri.
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lunedì, settembre 17, 2007
L'estate è finita...
Più del temporale notturno che mi ha tenuto sveglio stanotte, i segni dell'estate ormai alle spalle sono sempre i soliti:
- la folla calcante e spingente sulla metropolitana (ma un giorno uscirò dalla carrozza come se dovessi entrare nella mischia della Nuova Zelanda...)
- il traffico delirante e caotico (ma un giorno comprerò quel carro armato con cui sogno di andare in giro incurante di SUV e GIUV...)
- il ragazzino con zaino-dromedario e iPod a un volume tale che sembra non abbia attaccato le cuffie (no, aspetta, è proprio che non ha attaccato le cuffie e sta usando un'altoparlante...)
- l'umore medio-basso delle persone circostanti (ma un giorno riuscirò a fare ferie dal 1° settembre al 31 giugno e lavorare solo due mesi, quando tutti sono in ferie...)
- la fisarmonica in metropolitana durante il ritorno (tipo ore 20.00, dopo nove ore intense e un mal di testa da delirio)
Per fortuna sabato vado a Edimburgo...
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venerdì, settembre 14, 2007
Sentenza Shock(a)
Cioè, ma dico, se si decide che la McLaren ha barato, usurpando i segreti della Ferrari, come si fa a dire che per i piloti nulla cambia?
D'accordo che hanno collaborato con i giudici, ma un vantaggio illecito l'hanno comunque avuto.
Magari una piccola penalizzazione, che so, dieci punti, sarebbe stato più giusto. Così erano comunque ancora in gara e in vantaggio per il mondiale, ma si scontava l'illecito.
Comunque staremo a vedere, perché mi sa che non è mica finita.
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giovedì, settembre 13, 2007
... e quindi censurato
Per la serie, "Le notizie viaggiano sempre in coppia", come ho pubblicato il mio precedente post su PS3 e criminali, ecco che scopro che presto potrebbe essere censurato in fase di ricerca, anche se Google si oppone (in Cina, però l'ha fatto...).
Va bene, prometto di non usare più parole come T3rr0r15m0, m4f14, etc.
Non potrei mai accettare di non essere più letto da tutti e cinque voi (si lo so, siete qualcuno di più, ma meglio stare schisci).
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Essere terroristi e non saperlo
Pare che in Gran Bretagna vieteranno nelle carceri le console di nuova generazione (PS3, PSP, XBox360 e Wii) perché la funzionalità di connessione in rete wireless potrebbe essere usata per inviare segnali radio e coordinare attacchi terroristici (in Italia, potrebbero sostituire i classici pizzini).
Non so se ridere o piangere.
E comunque, non fatemi girare le palle, altrimenti ci faccio un pensierino ;-).
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mercoledì, settembre 12, 2007
Risultati azzurri
Oggi ben quattro nazionali impegnate a livello europeo se non mondiale.
La percentuale di successo è del 50%, ma anche i successi sono arrivati a fatica, sempre in base alla logica che se siamo favoriti ci piace incasinarci da soli.
Premetto che delle quattro partite non ne ho vista nemmeno una, ma mi piace far finta di sì (basta leggere due commenti e faccio un bel riassunto).
Dell'Italia del basket ho già parlato.
L'Italia della pallavolo fa il paio con quella del basket, perdendo con la Russia e restando fuori dalle semifinali, dopo che per quasi vent'anni aveva sempre centrato il podio.
Nel calcio, nonostante la scarsa preparazione e la vena di Sheva, l'Italia riesce a battere la squadra ucraina (doppietta di DiNatale). Le speranze di qualificarsi restano vive, anche se è da capire cosa combinerà la Scozia, capace di battere la Francia a Parigi.
Per ultima, ma non importante, il match contro la Romania degli azzurri del rugby. Tanto per non variare il tono della giornata, vittoria sofferta 24-18 dopo essere anche stati sotto. La partita che conta è quella con la Scozia, ma l'importante era non sottovalutare questa partita (e la prossima con il Portogallo). Le chance sono ancora aperte (intanto -11 a Scozia-Nuova Zelanda a Edimburgo).
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Europei di basket finiti
Almeno per l'Italia.
La sconfitta con la Germania ci manda a casa e soprattutto ci taglia fuori dalle Olimpiadi.
Peccato. Soprattutto peccato che, come sempre, quando andiamo a un torneo dicendoci forte e convinti che siamo favoriti, finisce che le prendiamo di santa ragione. Altro che NBA...
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Brano corrente su iTunes: KT Tunstall - I Don't Want You Now
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martedì, settembre 11, 2007
Aggiornamento letture
E' molto tempo che non scrivo una recensione sui fumetti che leggo.
In realtà, non c'è molta roba interessante e neanche il lavoro di sistemazione dell'ultima annata (svolto durante le ferie) ha fatto emergere piccole perle dimenticate e sommerse da nuove uscite.
Sto leggendo la riedizione a colori di Bone, fumetto fantasy che sembra interessante, ma siamo ancora al numero 3 ed è presto per un giudizio motivato.
La World War Hulk non mi sta facendo un'impressione all'altezza delle attese, troppo complesso e sfaccettato il ruolo del Golia Verde.
L'ennesima saga chiave (la terza? la quarta? in meno di tre anni) per l'Uomo Ragno sta per arrivare, in corrispondenza della fine del ciclo di storie di J.M.Straczynski.
Sul lato Marvel, le uniche storie che mi divertono sono quelle dei Fantastici Quattro e di Pantera Nera (che, essendo quest'ultimo entrato nei primi come sostituto di Reed, sono tra di loro correlate). Ce ne era un'altra, Irredeemable Ant-Man, che mi piaceva ma l'hanno chiusa per scarse vendite.
Sul lato italiano, Nathan Never è all'interno di una saga spazio-temporale in sei parti che promette di cambiare lo status del mondo dell'Agente Alfa.
Demian si avvicina alla fine della sua mini-serie e promette tanto sangue e tanta vendetta.
Ma nessuna di queste storie mi ha stuzzicato più di tanto.
Speriamo che la situazione migliori a breve (da solo all'estero e senza neanche il sostegno di letture divertenti sarebbe proprio dura...)
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Pierlabi
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lunedì, settembre 10, 2007
Europei di basket - Italia Turchia
La partita da dentro o fuori.
E come sempre, con sofferenza e rischi da cardiopalma, ce l'abbiamo fatta.
A questo punto ci si gioca tutto con la Germania di Nowitzki.
Sarà dura. Moolto dura...
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Il senso dell'orientamento
Ebbene no, miei cari orientisti di passaggio! Non parlo di sport.
Ho scoperto, su indicazione dei parenti, che mio cugino si è dato al cinema, nella veste di regista-attore di alcuni corti.
Il primo che ho trovato sembra ispirato al sottoscritto, soprattutto nell'espressione intelligente mentre cerco la strada. Il titolo, gli oggetti intorno cui ruota la vicenda, poi, non possono risultare indifferenti ai noi orientisti.
L'unica differenza, per quanto mi riguarda, è che io sui pantaloni ho scritto "Orienteering", così mi ricordo sempre cosa sto facendo (sai com'è, ogni tanto sono talmente in crisi che penso di essere in giro per funghi...).
PS. mia sorella dice che mio cugino mi assomiglia. Vedete un po' voi...
PPS. mio cugino ne ha fatto un altro, di corti. Se vi va, lo trovate qui.
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Pierlabi
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venerdì, settembre 07, 2007
Intenso weekend sportivo
Questo l'elenco degli eventi sportivi cui non parteciperò e che non vedrò per sopraggiunti impegni familiari:
- Campionato Italiano Long di Corsa di Orientamento (avrei voluto mettere un sondaggio sui favoriti, ma non ho avuto tempo; votate in quello del DiPa); un grosso in bocca al lupo a tutti i miei (pochi) compagni UL che ci vanno e anche a tutti gli altri
- Italia - Francia, incontro (decisivo) di qualificazione agli europei di Calcio 2008
- inizio dei mondiali di rugby, e in particolare Italia - Nuova Zelanda, (e intanto, -16 a Scozia-Nuova Zelanda live in Edinburgh)
- Italia - Lituania, per gli europei di basket (come la vedo grigia...)
- GP di Monza di Formula 1 (sempre che conti ormai qualcosa, vista la spy-story McLaren)
- europei di pallavolo (non seguo tanto, quindi non so quale partita si gioca)
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Pierlabi
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E, a margine del concerto...
Dal post del DiPa, non si capisce bene quello che è successo, ma io posso testimoniare che le scene cui ho assistito sono state veramente raccapriccianti.
Prima del concerto, che per la cronaca era all'interno della Festa dell'Unità, cena al padiglione del gnocco fritto. Il servizio era quello che era, ma eravamo riusciti ad intrufolarci in un tavolo a fianco di due ragazze (-ine) che subito hanno iniziato a guardarci con aria interessata. Peccato che il discorso tra me e Ale sia subito finito sull'Orienteering, generando un muro di indifferenza da parte nostra (noi orientisti siamo così, nei confronti del resto del mondo), ma soprattutto un muro di compassione da parte delle fanciulle.
"Va beh! Erano troppo giovani!", la scusa di Ale per giustificare questa dimostrazione di scarso fascino.
Ma non è finita qui.
Durante il concerto, due ragazze, di età adeguata, e di effettiva bellezza, si sono intrufolate davanti al DiPa con l'evidente intento di farsi da lui notare (una, nel dubbio, gli ha anche pestato i piedi...). Io mi aspettavo la zampata del leone, l'assalto del tombeur des femmes, insomma, del dongiovanni che ho sempre pensato che fosse.
E invece niente.
Lo so, dirà che l'ha fatto per me, per non farmi sentire inferiore, per non farmi trovare nello scomodo ruolo di candeliere.
Ma entrambi sappiamo la dura verità: Elio, sul palco, stava parlando di noi. Di quella categoria, abbastanza diffusa, di maschi timidi e un po' stupidi, che sono stati almeno per un po' Servi della Gleba, ma che comunque non hanno sviluppato i relativi anticorpi.
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giovedì, settembre 06, 2007
Emozioni Fortissime
Questo il nome del tour 2007 degli Elio e Le Storie Tese, anche se ieri in una formazione priva di Rocco Tanica (o forse no, non si è capito bene).
La solita selezione naturale che accompagna molte delle mie proposte ha generato la sola, gradita, compagnia del Dipa.
Il concerto, come sempre, è qualcosa di più della sola esecuzione dei pezzi, a cominciare dai costumi di scena, passando dalle gag con il sostituto tastierista Clayderman Viganò, fino alle coreografie incommentabili di Mangoni.
La folla, poi, partecipa in maniera totale in una sorta di rito collettivo che qui, a Milano, città di origine del gruppo, è ancora più sentito.
Tutti i brani storici sono stati eseguiti (con la sola eccezione di Supergiovane) e ci sono stati anche due brani da quello che dovrebbe essere il nuovo disco. Di queste non ho compreso a pieno la profondità dei testi, ma non erano male.
Il divertimento è stato tanto, la musica buona. Insomma, un bel concerto. Se sarà, causa trasferte lavorative, l'unico, beh, non mi posso proprio lamentare...
Ah! Ho voluto provare a prendere il CD Brulè, ovvero la registrazione della prima parte del concerto registrato al volo e masterizzato a tempo record. Non ho avuto ancora tempo di ascoltarlo, vi farò sapere.
PS. Se devo rispondere al DiPa sulla frase più significativa di "Servi della Gleba", direi "Occhio spento / viso di cemento / lei è il mio piccione / io il suo monumento".
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mercoledì, settembre 05, 2007
Guardatevi le spalle
Hai l'istinto del Killer?
Una mega competizione è partita per le vie di Parigi, di diretta importazione americana.
In pratica, sei un killer, con un'obiettivo, da colpire con una pistola ad acqua o con un gavettone (attentato dinamitardo). Ma contemporaneamente sei un bersaglio.
Sai il nome, la faccia, l'indirizzo di casa e del lavoro della tua potenziale vittima. Esistono dei porti franchi, ma per il resto tutto è lecito. Se lo colpisci, erediti il suo bersaglio. Se ti beccano, game over.
Questo finchè non sono finiti i bersagli disponibili.
Mi sa che se arriva a Milano, ci faccio un pensierino.
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Europei di Basket - 2a giornata
L'Italia perde ancora. La Francia risulta essere un avversario troppo forte, con un Tony Parker inarrestabile.
La partita è migliore di quella contro la Slovenia, ma tant'è.
A questo punto, la partita con la Polonia diventa quella della morte.
Incrociamo le dita.
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martedì, settembre 04, 2007
My name's Hiro Nakamura
Posso piegare il continuum spazio-temporale!
Guardando gli intertempi della staffetta, si può notare come il mio passaggio al punto 2 abbia un tempo precedente a quello del punto 1.
A questo punto avviso tutti: un nuovo super-eroe è arrivato in città!
"Save the cheerleader. Save the world."
Grazie a Davide per la segnalazione.
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Pierlabi
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5:25 PM
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Etichette: Orienteering