Dopo una settimana di tensione, della quale preferisco non parlare perché ci tengo a dimenticarne buona parte, è arrivata la conferma di una cosa di cui non avevo ancora scritto, anche se qualche indizio l'avevo postato.
Non contenti dei danni fatti l'anno scorso, la banca slovacca per cui mi ero cuccato un anno a Bratislava ha chiesto ai miei capi di poter usufruire ancora dei miei servigi.
E così, eccomi qui a Bratislava, invece che a Nuova Delhi.
La città non mi sembra molto cambiata, almeno a una prima impressione. Certo, l'aeroporto ha un terminal in più e ci sono sempre un sacco di cantieri.
Ma le vie del centro hanno più o meno gli stessi ristoranti e lo stesso tipo di gente che va in giro (poca essendo domenica sera e facendo freddino).
Colgo l'occasione per scusarmi con tutti quelli cui avevo detto che avrei chiamato per salutarli una volta che avessi avuto conferma della partenza, ma con meno di 48 ore tra la conferma della partenza (con ancora l'alloggio da trovare) e il volo, il tempo per fare tutto non c'era.
PS. se è vero che di quello che è successo nell'ultima settimana non voglio parlare, però c'è qualcosa che vorrei dire a una persona che ha detto alcune parole di troppo. Ma siccome non sono bravo, uso le parole di un amico.
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La mia agenda
domenica, ottobre 21, 2007
Si parte, via!
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Pierlabi
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venerdì, ottobre 19, 2007
Io so che tu sai che io so
All'interno di una notizia potenzialmente seria, quale l'esistenza di apparecchi telefonici modificati in modo da spiare la moglie, il vicino, il dipendente, non poteva mancare l'elemento comico, se non addirittura farsesco della cosa.
I coniugi di due coppie, abitanti nello stesso condominio, avevano intrecciato (nel senso uomo A con donna B e viceversa) tutti all'insaputa gli uni degli altri (lo ammetto mi sto incasinando). Evidentemente (chissà poi perchè) la fiducia era quel che era, per cui tutti e quattro avevano un telefonino modificato.
Repubblica cita: "I quattro protagonisti si trovano ora nel duplice ruolo di parti offese e di indagati."
Delle due l'una. O tutti e quattro erano talmente dementi da non pensare che come uno si metteva a spiare, anche l'altro poteva farlo (per non parlare della storia del bue che dice al toro "Cornuto"). Oppure ognuno sapeva perfettamente dell'altro e il telefono era un gadget erotico in questo scambio di coppie.
Io, da maligno quale sono, penso la seconda.
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Pierlabi
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Cenerentoliadi Ottobrine
Classico appuntamento alla Casa del Gioco, con giochi ed enigmi.
Come già la volta precedente, faccio squadra con il campionissimo xmau, ma, per incasinare le statistiche storiche della manifestazione, cambiamo nome alla squadra in "PM".
Una parte di me, quella orientistica, pensa che forse è un pochino menagramo, ma nella terra della logica non c'è posto per le superstizioni.
E infatti, il primo gioco è un gioco a fortuna, una slot machine: dici un numero, ti do un punteggio in base a una regola che tu non conosci. Risultato: tutti gli avversari fanno almeno otto punti, noi 2,5. Che in una serata a quattro squadre sono una mazzata. Aggiungiamo un gioco buffo da tristezza e un gioco annullatoci perché ci ha inavvertitamente detto la soluzione. In pratica una gara ad inseguimento continuo.
A partire dal quinto gioco iniziamo a carburare (quattro primi posti e un secondo) e riusciamo a recuperare almeno la terza posizione. La seconda posizione è solo mezzo punto (MP, sarà un caso?).
Io ho contribuito in maniera sufficiente. Un paio di spunti che Maurizio ha concretizzato poi ad una velocità per me improponibile.
Per la cronaca, Aldo si è giocato i mignoli su tre giochi secondo lui impossibili da risolvere e se li è persi tutti e tre. Come si discuteva dopo, ormai i suoi schemi mentali sono sufficientemente noti per riuscire in breve tempo ad esplorare tutte le possibilità e trovare la chiave. Ciò nulla toglie al fatto che i giochi sono comunque e sempre molto divertenti.
Alla fine, visto anche che si era finito presto (se non è stato il record di velocità di una serata, poco ci manca), Gigi, gestore della Città del gioco, ha tirato fuori torta e spumante per celebrare, con dieci giorni di anticipo, il compleanno di Aldo.
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giovedì, ottobre 18, 2007
Stardust
Film tratto da un romanzo di Neil Gaiman, che ai tempi mi era piaciuto abbastanza.
Il film si pregia della partecipazione di star del calibro di Michelle Pfeiffer (autentica calamita per me), Robert De Niro e, in piccoli camei, Peter O'Toole e Rupert Everett. Ma tutto questo ben di Dio si perde in un film che non è capace di decidere cosa vuole essere: una fiaba per bambini (magari un po' cresciuti) o un film fantasy a tutto tondo.
La storia perde quindi ritmo, soprattutto quando insiste nelle scene dove si vedono i vari personaggi spostarsi (a cavallo, in carrozza, sulla nave volante del Capitan De Niro), con chiaro riferimento al Signore degli Anelli di Jacksoniana memoria. Lo spreco di effetti speciali è un ulteriore elemento di intralcio a un film che, invece, avrebbe potuto benissimo essere molto piacevole. In fondo, quasi tutti i personaggi sono abbastanza ben delineati (forse solo De Niro è un po' troppo sornione) e la storia è decisamente simpatica.
Una menzione a parte, per quello che mi riguarda, per Michelle Pfeiffer, costretta con il procedere della storia a invecchiare ed imbruttirsi sempre più. Uno spreco.
Chi era con me, perchè non ha letto il libro o, forse, per umana pietà nei confronti del misero proponente (il sottoscritto) ha detto che l'ha apprezzato.
Io gli do un 6+. Il libro, invece, ve lo consiglio per una serata di pioggia.
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martedì, ottobre 16, 2007
Invasion
Serata al Cinema, anche se con molti meno partecipanti di quanto speravo.
Il film è il remake del famosissimo L'Invasione degli Ultracorpi, pietra miliare del cinema di fantascienza, e presenta nel cast stelle del calibro di Nicole Kidman e Daniel Craig.
Il film regge il confronto con l'originale, anche se, nell'adattarsi agli standard moderni, cade in alcuni eccessi di azione che rompono un po' l'atmosfera (il bambino di dieci anni che fa un'iniezione di adrenalina nel cuore è un po' esagerata). Il punto fondamentale, infatti, è la tensione, prima del non capire cosa sta succedendo ai propri vicini (Mio marito non è più mio marito), poi del non potersi addormentare per paura di trasformarsi.
In questo il film è ben strutturato e Nicole Kidman è molto brava. Le scene di azione, come già detto, sono invece un po' sopra le righe, come pure il finale (che ovviamente non vi svelo).
A me è piaciuto, ma continuo a preferire Nicole Kidman quando era rossa.
Voto 7,5.
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lunedì, ottobre 15, 2007
Arge Alp
Per la mia ultima gara 2007, ho scelto (o meglio, hanno scelto per me) questa manifestazione internazionale, che si colloca all'interno degli scambi culturali delle regioni che aderiscono appunto all'Arge Alp.
Come tutte le manifestazioni a rappresentanza regionale, anche questa ha sempre qualche strascico polemico, anche se questa volta non è stato legato alle convocazioni, ma proprio al fatto di partecipare o meno in maniera ufficiale, visto che la Regione non aveva dato il suo supporto.
Sia la posizione del CRL (contrario alla partecipazione) sia quella di chi ci è comunque andato, erano comprensibili. Io, nella mia idea che le persone devono comunque comportarsi meglio delle istituzioni che le rappresentano, soprattutto se si parla di relazioni con altri popoli, ritengo che sia stato giusto partecipare comunque alle gare, cosa dimostrata anche dalla calda accoglienza degli altri land.
La gara a staffetta del sabato è andata discretamente. Corta quanto basta, l'ho affrontata in sicurezza, usando i molti sentieri e corricchiando abbastanza. Il tempo non è stato eccezionale, ma ha ottenuto due risultati inaspettati, battere Roby (lo dico solo perchè so che lei ci rimane male ;-) ) e recuperare due posizioni in classifica.
La gara della domenica, invece, era piuttosto lunga e le mie gambe non andavano. A questo aggiungiamo una scelta suicida sul secondo punto (discesa nel verde per prendere una traccia che si è rivelata poi essere assolutamente impraticabile, invece di stare sul sentiero e fare un giro un po' più largo ma molto più veloce) e un paio di errorini da stanchezza nella parte finale. Risultato, due ore di gara e ultimo posto in classifica.
Il bosco, però, era bellissimo e il tempo stupendo (anche se un po' freddo). Insomma, un weekend veramente positivo (al di là del rsultato).
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domenica, ottobre 14, 2007
Rugby World Cup - Semifinali - Sudafrica vs Argentina
La seconda semifinale non ha riservato sorprese. La squadra più forte, con una tattica attendista, ma di sicuro effetto, ha capitalizzato ogni errore dei Pumas e si è portata là dove tutti si aspettavano che arrivasse, in finale.
Gli argentini hanno provato a mettere in difficoltà gli Springboks, ma al primo errore, una palla intercettata è stata portata immediatamente in meta, indirizzando subito la partita.
37 - 13 il risultato finale, a evidenziare la differenza di livello tra le due squadre.
Devo dire che rispetto alla partita con le Fiji, il Sudafrica mi ha colpito positivamente.
A questo punto, entra in finale da favorito, visto anche il risultato ottenuto con gli inglesi nella partita del girone iniziale. Ma quella era un'Inghilterra senza Wilkinson e ancora in fase di carburazione. In una Coppa del Mondo che ci ha riservato tante sorprese, chissà cosa ci riserva il futuro...
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Rugby World Cup - Semifinali - Francia vs Inghilterra
La semifinale più inaspettata del tabellone regala il risultato più inaspettato (anche se per me il più sperato).
L'Inghilterra, guidata dal solito Wilkinson e da una meta al primo minuto, riesce a mandare fuori i padroni di casa.
Il primo tempo vede appunto una meta inglese (non trasformata) proprio all'avvio, cui i francesi rispondono con due punizioni un po' dubbie. Per tutto il primo tempo mi sembra che l'arbitro abbia un occhio di favore per chi ospita e questo manda un po' su di giri gli inglesi.
La Francia, però, non è in serata e non riesce ad andare oltre un misero punto di vantaggio.
Nel secondo tempo, l'arbitraggio ritrova la sua neutralità e la Francia spinge di più, ma l'Inghilterra tiene e, anzi, inizia a controllare sempre più il gioco. Un calcio per parte è tutto quello che si vede (9 - 8 per la Francia).
Quando poi un drop di Wilkinson si stampa sul palo, sembra proprio che la dea bendata punti tutto sui galletti.
In realtà non è così. A meno di dieci minuti dalla fine, l'Inghilterra si butta in avanti e ottiene una punizione che Wilkinson non può sbagliare. La Francia, sotto nel punteggio, si butta in avanti e sembra quasi fare meta, ma sulla linea sbaglia e perde la palla. Sul ribaltamento, Wilkinson centra un drop, portando i suoi a distanza di sicurezza.
L'ultimo minuto è un assalto alla disperata dei francesi alla ricerca della meta decisiva, che però non arriva.
Wilkinson riesce a portare l'Inghilterra, una squadra con tanti limiti, ma con un carattere indomito, a giocarsi la seconda finale consecutiva.
La strategia sarà la solita, mettere Jonny Wilkinson in condizione di calciare. E' riuscita a protarli in finale, chissà che non li porti ancora più su.
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giovedì, ottobre 11, 2007
L'ultima ora
Con questo episodio si conclude la mini-serie di Demian, che in diciotto numeri ha esplorato le vie del noir alla francese.
Devo dire che quest'ultimo episodio non mi è piaciuto, né per come è finito, né per come si è svolto.
L'impressione è che si sia messa troppa carne al fuoco, senza poi andare un minimo in profondità, come se in realtà si fosse pensato il tutto contando su un paio di numeri in più e poi dovendo chiudere tutto un po' prima perchè le uscite erano di meno (cosa che vedo spesso anche in alcune serie americane quando vengono chiuse per scarse vendite).
Peccato, perché il resto della serie si era sempre mantenuta su un buon livello di narrazione, con il giusto equilibrio tra azione e caratterizzazione dei personaggi.
Sembra che l'abitudine a produrre serie continue (che chiudono solo quando le vendite sono decisamente basse), in cui non c'è da preoccuparsi di che fine farà il personaggio, influisca un po' sulla capacità di inventare un bel finale, non necessariamente chiuso. Poi io, come ho già detto più volte, sono molto sensibile a come viene scritto il finale, sia esso di un libro, di un film o di un fumetto (può valere la metà del giudizio complessivo) e questo mi rende particolarmente severo.
Adesso vediamo come sarà la nuova mini-serie Volto Nascosto che comincia questo mese.
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mercoledì, ottobre 10, 2007
I quattro lati del triangolo
La chicca del corso (al di là di statistiche che da una presentazione all'altra cambiavano nei valori) è stata questa.
Per illustrare gli elementi che necessari a un processo, il docente ha disegnato un triangolo dicendo che ne avrebbe messo uno "su ognuno dei quattro lati". E l'ha anche ripetuto, incurante del fatto che gli elementi erano tre come i lati che aveva appena disegnato.
A mente fredda, il fatto che stesse parlando di frodi mi fa pensare che potesse trattarsi di qualcosa di voluto (d'altra parte, aveva appena cercato di ciulare il cellulare a me e a un altro...), voi che ne dite?
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Paria dei cieli
Oggi ultimo giorno del corso alla SDA Bocconi.
Il corso è stato decisamente interessante, tranne forse un po' oggi.
Solo una cosa, però, cari i miei compagni di corso: tiratevela un po' meno.
D'accordo che io ci sono entrato per caso, d'accordo che non gestisco nessun portafoglio (a malapena il mio), d'accordo che non ho fatto la Bocconi. Ma caspita, almeno una parola!!
Oddio, non è che tra loro poi si guardassero di buon occhio (tutti concorrenti a caccia dei segreti altrui), però, almeno un minimo di facciata facevano finta di mantenerla.
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lunedì, ottobre 08, 2007
Sda Sda Umpa
Tre giorni di corso allo SDA Bocconi, in preparazione al nuovo progetto che comincerò tra due settimane.
Io che, orgogliosamente, non avevo mai messo piede alla Bocconi, mi trovo catapultato in mezzo a esperti di marketing, gestori di portafogli commerciali, responsabili di prodotto e persino un direttore generale, a parlare di cose di cui non so assolutamente niente.
Ovviamente, mi è anche toccato aprire il giro di autopresentazioni.
Non è che potevo dire la verità, quindi ho abbellito un po' quello che faccio. Non dirò cosa ho detto, perchè delle palle che dico, di solito, mi vergogno.
Le sessioni sono state interessanti, anche se metà dei concetti necessari per capire al meglio gli scenari illustrati sono a me sconosciuti (in realtà speravo che li spiegassero lì).
Spero che le prossime due giornate siano più accessibili per un neofita come me.
Tra i lati positivi, il ristorante, che era veramente buono (e gratis).
Tra le cose buffe, il marketing del brand, ovvero le magliette e le sciarpe con il logo della scuola.
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Argentina vs Scozia
Partita oggettivamente brutta, dove la superiorità dell'Argentina e i terribili svarioni della Scozia non portano di certo grande divertimento.
Ciò nonostante la Scozia resta in partita fino alla fine, ma non riesce a realizzare quella sporca ultima meta.
Il risultato finale 19 - 13, garantisce sin da adesso una finale che vedrà affrontarsi una squadra dell'emisfero nord e una dell'emisfero sud.
Chi mi conosce quali siano le mie simpatie, ma visto che non ci prendo mai, me le tengo per me.
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10:58 PM
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Sud Africa vs Isole Fiji
La terza delle squadre favorite non segue la sorte delle prime due, anche se si impegna abbastanza nel farlo.
Il Sud Africa gioca maluccio, non impone la sua superiorità se non negli ultimi minuti, becca due mete in superiorità numerica e poco manca che non si becchi la terza, quella di un sorpasso che avrebbe avuto del fenomenale.
Da lì, le Isole Fiji, che fino a quel momento avevano tenuto il campo alla pari, cedono e vengono ricacciate lontano (37 - 20 il risultato finale).
La paura dei sudafricani si concretizza anche in una serie di risse che l'arbitro fatica a sedare (per me, un arbitro che arriva a dire "Don't spoil a great game!", non rovinate una grande partita, per calmare gli spiriti e ci riesce, è comunque un grande).
Dopo questa partita, non vedo più gli Springboks come i grandi favoriti, ma, comunque, essere riusciti a risalire dal casino in cui si erano cacciati da soli potrà dar loro grande sicurezza per arrivare in finale.
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sabato, ottobre 06, 2007
Rugby World Cup - Quarti di finale - Nuova Zelanda vs Francia
Se il quarto di finale tra Australia e Inghilterra aveva avuto un risultato a sorpresa, quello tra gli All Blacks e i francesi è stato con il botto.
Come pronosticato dal buon SteGal67 (il fatto che si chiami Galletti, potrebbe far pensare, erroneamente, che tifi per i transalpini), la Francia ha messo in difficoltà gli avversari, pur non schierando all'inizio Michalak e Chabal.
Il primo tempo è dominato dai neozelandesi, che però non riescono a concretizzare una fuga, mentre i francesi con un calcio al quarantesimo riescono a tenere lo svantaggio sui dieci punti (13-3).
Nel secondo tempo, McAllister becca un giallo e la Francia utilizza la superiorità per ottenere un calcio e una meta. La risposta della Nuova Zelanda è immediata, ma la meta non viene trasformata.
Entrano Chabal e Michalak. Quest'ultimo, appena entrato, è protagonista dell'azione decisiva, quella che porta alla meta, trasformata.
I due punti di vantaggio della Francia resistono fino alla fine, perchè la Nuova Zelanda, che ha ormai fuori Carter, McAllister e Hayman e McCaw si intestardisce a cercare lo sfondamento contro una difesa rocciosa e perfetta, mentre forse un drop o la ricerca di una punizione sarebbero state meglio.
I commenti a caldo parlano di Pool di qualificazione troppo facile e di un arbitro un po' a favore dei francesi (il passaggio a Michalak nell'azione della meta forse era in avanti), ma sono piccole scuse. Gli All Blacks tornano a casa perchè nel primo tempo, quando la Francia era vulnerabile, non sono stati capaci di finirla e nel secondo non hanno avuto la freddezza e la forza che chi vuole diventare campione del mondo deve avere.
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11:28 PM
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Rugby World Cup - Quarti di finale - Australia vs Inghilterra
Il primo quarto di finale ha visto la sorpresa della vittoria dell'Inghilterra sull'Australia.
12-10 il risultato finale, grazie ai calci del solito Wilkinson, anche se non perfetto come sempre, e a una intensità in difesa e in mischia che ha completamente annullato gli australiani.
Devo dire che, pur continuando a sbagliare i pronostici, sono molto contento del risultato.
Stasera Nuova Zelanda - Francia, che stabilirà il prossimo avversario degli inglesi.
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venerdì, ottobre 05, 2007
Prove mentali di una certa difficoltà
Tutti gli anni, poco prima dell'assegnazione dei Nobel, l'università di Harvard assegna gli Ig-Nobel, premi a ricerche che, contando sui contributi di enti poco attenti ai loro soldi o molto fiduciosi nel futuro, esplorano branche della scienza poco frequentate dal mondo accademico.
Insomma, un premio al "..ecchissene...".
Tutti gli anni, Repubblica fa un articolo pressoché identico.
Visto che però, alcuni di quest'anno sono interessanti, li riporto di seguito. Tra parentesi, i miei commenti
MEDICINA Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spade (leggasi mal di gola)
FISICA Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell'Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzano (ma intendono da sole?)
BIOLOGIA Johanna E. M. H. van Bronswijk dell'Università della Tecnologia di Eindhoven, Olanda, per un censimento di tutti gli organismi che vivono nel letto (preferisco non sapere)
CHIMICA Mayu Yamamoto dell'International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca (come già diceva De Andrè, "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior")
LINGUISTICA Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell'Università di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario (Oh, mio Dio, sono diventato un ratto!!)
LETTERATURA Glenda Browne di Blaxland, Australia, per il suo studio sull'articolo inglese "the" e sui problemi che crea a chi deve fare elenchi in ordine alfabetico
PACE Air Force Wright Laboratory di Dayton, Usa, per aver suggerito lo sviluppo di un'arma chimica, la cosiddetta "bomba gay", capace di sviluppare un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici (e le soldatesse?)
ALIMENTAZIONE Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l'appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa (Ho qui in ufficio alcuni volontari per la nuova sessione di esperimenti)
ECONOMIA Kuo Cheng Hsieh di Taichung, Taiwan, per aver brevettato nel 2001 un meccanismo che cattura i rapinatori di banche gettando su di loro una rete (Spider-man, spider-man, does whatever a spider can)
AVIAZIONE Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek dell'Università Nazionale di Quilmes, Argentina, per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del jetlag nei criceti (Ma guarda che scuse si inventano per giustificarne l'acquisto)
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Prove atletiche di una certa difficoltà
Perchè se è vero che il servizio ATM in questo periodo mi fa saltare i nervi, è anche vero che alcuni utenti fanno anche peggio.
Lasciando perdere i geni che fumano le sigarette proprio davanti alla porta del pullman fermo a Famagosta (cosa ti costa spostarti di due metri, dico io), oggi ho visto la migliore.
Un gruppo di ragazzini in metropolitana si è sfidato in una prova tanto intelligente quanto utile.
All'avvicinarsi della fermata, il ragazzino di turno si avvicina alla porta e assume la posizione di partenza. Appena la porta si apre, scatta, esce e rientra dalla porta a fianco. Cerca di fare più giri possibili prima della chiusura delle porte, accidentando contro la troppa gente che gli impedisce la velocità.
Non so se poi c'è una penalità nel caso rimanga chiuso fuori (il caso non si è verificato) o un bonus se calpesti i piedi a qualcuno (come ha fatto con me).
Il tizio che ho subìto io (poi sono sceso) è riuscito a fare solo un giro e purtroppo è riuscito a risalire.
A quando l'inserimento nelle specialità olimpiche?
PS. ma invece di questi genialoidi, non poteva capitarmi quella che faceva lo spettacolo di lap-dance sui pali per reggersi?
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Pierlabi
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10:44 AM
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mercoledì, ottobre 03, 2007
A volte mi piacerebbe...
... avere la fantasia e la capacità di inventare e realizzare cose come queste.
Grazie a Roby per la segnalazione.
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martedì, ottobre 02, 2007
Penetrare nel caveau
Stamane sono passato in banca per verificare i limiti di prelievo bancomat all'estero.
Entro in filiale e fortunatamente non c'è nessuno. L'umore degli addetti agli sportelli è quindi allegro e gioviale, questo perché, come scopro subito, il sistema va lentissimo e quindi loro sono giustificati nel cazzeggiare.
Quello che mi assiste è cordiale, ma mentre sta aspettando la risposta dal terminale, noto nei suoi occhi uno sguardo di riprovazione.
Penso ce l'abbia con me, ma mi sbaglio. L'occhio gli è caduto sul collega di fianco e io, curioso come sempre, noto che il suo schermo, pur se girato in modo da essere invisibile a chi gli sta di fronte, non lo è per me, leggermente spostato a sinistra.
Il punto è che lui, in assenza di clienti, stava utilizzando la performante stazione PC con schermo piatto a buona risoluzione per la brillante visione di due corpi nudi che copulavano. Insomma, un film porno.
L'imbarazzo del signore di fronte a me è evidente, mentre io cerco di metterla sul ridere (un po' perché non è che me ne fregasse granché, un po' perché ero più interessato a che l'operazione richiesta venisse completata bene e velocemente).
A mente fredda, però, ho pensato: a me il proxy aziendale impedisce di vedere un articolo su Repubblica se c'è scritto la parola sesso, e questo, su un PC che è visibile a chiunque può tranquillamente scaricarsi un pornazzo. Certo che è proprio ingiusto il mondo...
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Pierlabi
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lunedì, ottobre 01, 2007
ATM
Ovvero Azienda Trasporti di M...a.
Durante luglio e agosto, grazie al ridotto traffico e per resistere al caldo, sono sempre andato in ufficio in macchina, cosa che però tendo a evitare durante il resto dell'anno.
Quasi tutto settembre è andato bene, i mezzi erano sufficientemente puntuali e poco affollati da consentirmi una agevole lettura dei miei fumetti.
Però...
C'era qualcosa a mettermi di cattivo umore, segno che presto sarebbe successo qualcosa che mi avrebbe fatto alterare.
E infatti è arrivata la sequenza seguente.
Prima, la faccenda dei biglietti elettronici. Per chi, come me, usa i mezzi extraurbani non esiste per l'abbonamento il biglietto elettronico. Peccato che l'ATM consideri i biglietti cartacei praticamente come una cosa in disuso e quindi abbia quasi eliminato tutte le obliteratrici manuali.
Questo potrebbe anche andarmi bene, se non fosse che: 1. fanno l'entrata obbligatoria del bus extraurbano sul davanti e mettono l'obliteratrice manuale in fondo; 2. a Famagosta, dove gran parte di quelli che entrano arrivano dagli extraurbani, mettono un solo tornello con l'obliteratrice manuale, garantendo in entrambi i casi notevole fastidio a chi sale
Poi, venerdì scorso, sotto la pioggia, mi hanno fatto rimanere venti minuti a una fermata che era stata soppressa e spostata altrove senza che un cartello lo indicasse. Un bellissimo bus con su scritto "COLLEGAMENTO" arriva, il conducente urla "Corsa Finita!" e senza rispondere a nessuno prende e se ne va. Il secondo bus "COLLEGAMENTO", almeno, ha su il numero della linea che avrei dovuto prendere. Il conducente, molto più gentile, spiega dove è ora la fermata.
Ci vado, prendo il tram che mi serve e questo, nel giro di tre fermate, brucia. Risultato, mi sono fatto altri venticinque minuti a piedi sotto la pioggia per arrivare dove dovevo.
Oggi l'apoteosi. Esco dalla metropolitana per prendere il tram. Il cartello elettronico dice che il tram sarà lì in due minuti. Bene. Dopo venti minuti non se ne è vista l'ombra. Va bene, succede.
Ma porco cane! Almeno togliete quella cavolo di scritta "Dal 1/10 ATM potenzia il servizio su 13 linee extraurbane!". Mi prendi pure per i fondelli!?!
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Pierlabi
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Il Drago di Ghiaccio
Quando ho visto questo libro in libreria, l'ho preso subito, ansioso di leggere qualcosa dall'autore del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Il librettino si legge in mezz'ora, più un racconto che un romanzo breve.
La storia è dedicata a un pubblico molto più giovane rispetto a quello degli altri libri, un po' come per Gli occhi del Drago di Stephen King.
Però a me è piaciuta, pure molto. Il bambino che c'è in me (e soprattutto quello che ero trent'anni fa) si sono molto riconosciuti nella protagonista nel libro, nel suo non essere parte del mondo che la circonda.
Ho molto apprezzato anche i disegni che accompagnano le pagine, opera di quel Luca Enoch, di cui sto aspettando l'ultimo numero di Gea.
Insomma, in conclusione, una lettura leggera, poco impegnativa e molto piacevole. Perfetta per un viaggio in metropolitana.
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Pierlabi
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domenica, settembre 30, 2007
Per fortuna non scommetto
Come previsioni di risultati, ne ho cannati la metà (più quelli ospitati sul ciclismo).
Il Galles è stato eliminato in maniera netta dalle Isole Fiji, mentre l'Irlanda, nonostante una partita tutta cuore, ha perso con l'Argentina, pressoché perfetta per tutta la partita (io avevo previsto l'eliminazione dell'Irlanda, ma con vittoria inutile).
E già che siamo sul Rugby, spiace aver visto l'Italia perdere in quel modo con la Scozia. Gli azzurri non hanno avuto quel pizzico di esperienza in più che sarebbe servito per concludere in maniera positiva una partita che la Scozia sicuramente non ha meritato di vincere, rinunciando come ha fatto al gioco alla mano e concentrandosi solo sui calci. Comunque tant'è, onore ai vincitori e soprattutto onore ai vinti.
La domenica di sport poi ha riservato altre belle notizie.
Prima di tutto, il trionfo di Bettini ai mondiali di ciclismo (nome non presente tra quelli segnalati dai miei esperti), frutto di una ottima strategia azzurra, che nei momenti in cui continue critiche e polemiche arrivano dall'esterno riesce sempre a trovare la forza e la coesione per vincere (forse occorreva iniziare a criticare a scatola chiusa il 15 di Berbizier...), trionfo che si unisce a quello negli assoluti femminili con Marta Bastianelli (oro) e Giorgia Bronzini (bronzo, per la serie "Un nome, un programma").
Poi, il trionfo europeo delle ragazze della pallavolo, un vero e proprio dominio su tutte le avversarie.
E se l'alba è stata segnata dal casino della Ferrari che consegna il mondiale piloti a Hamilton, il tramonto ha portato la vittoria, in zona Cesarini, della Juve nel primo derby dopo tanto tempo. Autore del gol partita, tanto per cambiare, Trezeguet.
Ultima ciliegina, l'inizio del campionato di basket con vittoria per l'Olimpia Milano.
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Pierlabi
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sabato, settembre 29, 2007
39
Ore 00.11. Il cellulare suona ad indicare un messaggio.
E' il primo della giornata, il buon SteGal che mi fa gli auguri.
Eh, sì. Un altro anno è passato e io sono qui con poca voglia di festeggiarlo e un raffreddore che minaccia di costringermi a letto per tutta la giornata.
Comunque, il passare degli anni lo sto prendendo meglio da quando ho superato la soglia dei 35, cercando lati positivi che un tempo non avrei immaginato.
Per esempio, inizio ad attendere con trepidazione il passaggio in M40 (ovvero l'uscita da quella categoria per me insostenibile che è la M35). Sto perfino iniziando ad affezionarmi a quel po' di pancetta, caratteristica ereditaria insieme alla calvizie e alla miopia (nonostante tutte le obiezioni di mio padre, che cerca inutilmente di negare l'evidenza).
Devo poi dire che questo mio trentanovesimo anno è stato intenso, pieno di piccole e grandi esperienze che hanno in parte compensato la scarsità di eventi dell'anno precedente, pesantemente condizionato dalla trasferta slovacca.
E ora, cosa mi aspetto da questo quarantesimo anno?
Beh, prima di tutto mi piacerebbe riuscire a passarlo insieme alla famiglia e agli amici, cosa che, come vi racconterò presto, pare già abbastanza difficile (l'ufficio sembra diventato un'agenzia viaggi...).
Poi, vorrei fare i mondiali master in categoria (non come l'ultima volta nelle categorie di contorno), andare a vedere il 6 Nazioni a Dublino, andare a fare immersioni in qualche posto caldo, andare a qualche bel concerto, conoscere nuova gente, comprarmi un portatile nuovo, esserci quando qualcuno avrà bisogno di una parola, un consiglio, una spalla.
Se poi mi manderanno in Cina per un progetto, mi piacerebbe fosse in corrispondenza delle Olimpiadi.
E poi...
E poi, sarà quel che sarà. Ma se avete idee, proposte, anche folli (ma possibilmente che non cozzino con le mie vertigini) fatemele sapere. Il mio neurone è sempre molto curioso (qualcuno direbbe "Come una cacca").
Ma oggi è anche il compleanno di Roby. Siccome a lei piace ricordarlo ancora meno che a me, volo basso e, pubblicamente, mi limito agli auguri. Se vorrà aggiungere qualcosa, lo saprete su queste pagine.
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Pierlabi
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venerdì, settembre 28, 2007
Mondiali di ciclismo su strada
Io non sono un grande esperto di ciclismo, fondamentalmente perchè è uno sport che non capisco e quindi apprezzo poco. Tutti gli scandali doping, poi, mi fanno ulteriormente allontanare dalla cronaca.
Ma visto che Rusky mi chiede un pronostico, chiedo a un esperto, già campione italiano di Mountain Bike Orienteering.
La sua risposta è la seguente:
Gran casino al mondiale grazie alla lungimiranza degli organizzatori tedeschi e al supremo intelletto del presidente dell'UCI. Il pronostico più banale è Oscar Freire, in gran forma e con un percorso cucito su misura. Schumacher è un'incognita, padrone di casa ma stato di forma più sconosciuto dell'aspetto degli alieni. Siccome sono nazionalista convinto, tra i nostri dico Ballan, è il suo anno per le sorprese.
A questo aggiungo il pronostico di SteGal, giunto in un commento a un altro post, sempre a favore di Freire.
E non contento, giusto per mostrare un minimo di cultura, dico che se Freire vincesse, sarebbe il quarto titolo, record per la manifestazione.
Fatemi sapere se non concordate.
Tanto non sono in gardo di controbattere...
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Pierlabi
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giovedì, settembre 27, 2007
Pronostici Rugby World Cup
Quando inizia il giro delle partite decisive, provo a dire la mia su quelli che saranno i quarti di finale.
Nel pool A, nonostante la triste prova contro gli Springboks, vedo proprio gli inglesi come secondi classificati.
Nel pool B, il Galles dovrebbe battere le Fiji e unirsi all'Australia.
Nel pool C, alla Nuova Zelanda si unirà ja xdgewu xaskdhkceuudkjds (scusate, ma un disturbo scaramantico, ovvero le mani che toccano vari articoli portafortuna, mi impedisce di scrivere la previsione).
Nel pool C, la situazione dell'Irlanda mi sembra quasi del tutto compromessa e solo l'affetto che ho per una certa tifosa di O'Driscoll mi impedisce di dare per certo il passaggio dell'Argentina. In realtà, il mio pronostico è una vittoria inutile dell'Irlanda (cioè senza fare il punto bonus che le serve o, peggio, facendolo ma facendone fare uno anche all'Argentina). In questo modo, la Francia riuscirebbe a evitare gli All Blacks fino all'eventuale finale.
Riassumendo, i quarti di finale che vedo sono:
Sud Africa (1A) - Galles (2B)
Australia (1B) - Inghilterra (2A)
Nuova Zelanda (1C) - Argentina (2D)
Francia (1D) - Scozia/Italia (2C)
con le vincitrici dei quattro gironi favorite per il passaggio alle semifinali.
PS. mi dicono alcuni colleghi che un canale francese (TV5 o qualcosa del genere) presente sul digitale terrestre trasmetterà tutte le partite dai quarti. Io questo canale non lo vedo e quindi non posso confermare. Ma le fonti sono attendibili e questo dovrebbe compensare l'assoluto silenzio sulla questione da parte delle TV italiane.
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martedì, settembre 25, 2007
Non è solo una questione di magliette... (by stegal67)
Premessa di PLab: ebbro dello spirito di fratellanza che ha permeato lo scorso week-end, non potevo esimermi dall'ospitare il resoconto del buon SteGal67, ben conscio che al confronto della sua conoscenza, del suo stile e della sua simpatia qualunque mio post ha molto da imparare. Cedo quindi la parola all'ospite.
La domanda di oggi è: "Perchè indossi quella maglietta?". Precisazione: la maglietta che indosso oggi in ufficio (non importa la riunione di questo pomeriggio con i referenti del SanPaolo) è quella della Scozia... La risposta ne sottintende un'altra: "Perchè PROPRIO la Scozia?". E poi una terza "Perchè proprio il RUGBY?".
La risposta definitiva arriva da lontano, arriva dalle nebbie del passato, quelle stesse nebbie che in una telecronaca di 30 anni fa ed anche di più portava in Italia la voce di Paolo Rosi (si proprio lui, quello di "Suona la campana..."), con immagini quasi sfocate, buie e spettrali, da stadi mai sentiti in una cornice di pubblico vociante. Il sole non c'era quasi mai, c'era pioggia e fango come nelle prime cronache dall'Inferno del nord. I nomi anglofoni non erano ancora stati memorizzati. Si vedevano basette incredibili (Paul Griffen è un dilettante al confronto) e si ascoltavano storie di giocatori che non potevano giocare perchè non avevano avuto il permesso dal datore di lavoro, di gente che al mattino aveva lavorato e al pomeriggio era andata a giocare.
Ascoltavo le storie del povero Barry John, di Walter Spanghero, di Phil Bennett, di Ackford e Dooley che al sabato prendevano (4 e 5 inglesi) tutte le touche e alla domenica andavano di pattuglia insieme, coppia di poliziotti per le strade londinesi (e chi mai avrebbe voluto contraddirli?). Ascoltavo gli inni di paesi che non esistevano se non sulle carte geografiche dello sport, inni che parlavano di dominazioni inglesi e di tradizioni lontane...
Impossibile non innamorarsi di quello sport.
Poi arrivò questo:
http://www.youtube.com/watch?v=AwCbG4I0QyA
Per me, la più bella azione corale nella storia dello sport. Notare inoltre i due placcaggi assassini consecutivi subiti (al collo) da JPR Williams... roba che oggi parte il giallo diretto già al primo tentativo! Come resistere a Gareth Edwards che arriva da somewhere a volare in meta? (la statua di Gareth Edwards è la prima cosa che andrò a vedere a Cardiff... attenzione: Edwards è ancora vivo. La statua non è alla memoria...).
Impossibile resistere al fascino di quelle divise. Da bambino si tifa sempre per qualcuno: il Galles, per esempio. Una squadra perfetta, una macchina schiacciasassi. Pensate agli AllBlacks di oggi: era così il Galles di quei tempi. C'era persino una affinità con il mio cognome! Troppo perfetto. Infatti, nonostante la simpatia per il buon vecchio Cymru sia rimasta, scelsi la Scozia.
Quel colore "blue dark" era irresistibile. Ho visto partite incredibili di Andy Irvine e Jim Renwick. Ho visto lo squalo bianco John Jeffrey mandare messaggi incredibili agli inglesi "Odio queste colline (le highlands n.d.r.) mi ricordano che dall'altra parte c'è l'Inghilterra!".
Certo la Scozia ha visto momenti migliori di quelli attuali: è stata la prima squadra incontrata dall'Italia nel 6 nazioni, subito battuta, ed è tuttora la squadra più battuta dall'Italia. E'
probabilmente in uno stato di forte declino, ma il suo fascino, il fascino di "Flowers of Scotland", dei cardi che salvarono gli scozzesi nella battaglia decisiva contro.... contro chi??? È rimasto immutato. La terza strofa "This is the past... and in the past they must remains... but we can still rise now ... and be a nation again..." non comparirebbe in nessun inno italiano.
Perchè indosso questa maglietta? Perchè in fondo la indosso da quando sono bambino, ecco perchè. 8 anni fa ad Edimburgo andai da solo a vedere Murrayfield da fuori. Due giorni fa ero dentro lo stadio. Fa un effetto diverso.
Sabato sera prossimo, se non sarò in ufficio, sarà dura per me. L'Italia è l'Italia, ma la Scozia è la Scozia! Comparirà di nuovo la maglietta... e la bandiera... con la croce di Sant'Andrea blu e bianca. Perchè non sono convinto che l'Italia sia una "nazione da rugby". Non mi hanno ancora convinto. Vado con la Scozia. We can still rise. NOW!
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Stefano
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lunedì, settembre 24, 2007
Tu l'avresti mai detto?
Luglio 1999, Edimburgo. Arriviamo in città per la 6 giorni di Scozia di orienteering e ci fermiamo a dormire in un B&B sulla St.John Road, la strada che porta dritti dall'aeroporto al centro città. La mattina, prima di partire alla volta di Inverness, SteGal, che già due anni prima ci aveva stupito con la sua perfetta conoscenza di Van Der Parre (uomo famoso per trainare i camion e sollevare palle di cemento da 150 kg), ci chiede di aspettarlo, perchè lì vicino c'è un posto che vuole assolutamente andare a vedere, lo stadio di Murrayfield, tempio del rugby mondiale.
Lo sguardo degli altri presenti, compreso il mio, è a metà tra il "Eehh??" e "Sì. Va bene. Sarà un posto che conosci solo tu".
23 Settembre 2007. Siamo ancora ad Edimburgo, dormiamo ancora nello stesso B&B. Ma stavolta sappiamo benissimo cos'è Murrayfield: abbiamo in mano il biglietto per la Coppa del Mondo di Rugby e come noi tantissime altre persone da tutto il pianeta.
Quello che ci colpisce appena arrivati in città è la marea nera di tifosi neozelandesi, controbilanciata da moltissime persone in kilt. In mezzo, Italiani, Spagnoli, Gallesi (con la maglietta "Fieri di essere gallesi"), Irlandesi (abbacchiati dopo la legnata presa dalla Francia), Francesi, più qualche altro gruppetto da paesi poco rugbistici ma sicuramente molto interessati.
I pub sono presi d'assalto, la gente chiacchiera in strada, proponendo scambi di magliette o giri di birra (soprattutto i secondi).
La partita è Scozia - Nuova Zelanda, e forse è la cosa meno rilevante (anche perché la Scozia gioca con le riserve per preparare lo scontro decisivo con l'Italia e i Kiwi giocano in grigio invece che in nero), ma comunque gli inni danno i brividi (tutti in piedi a cantare il proprio e nessun fischio a quello avversario, proprio come in Italia...), la Haka ti colpisce e la partita è onorata dai trenta in campo (anche se i tifosi contestano agli All Blacks quando vanno per i calci piazzati invece di tentare le mete).
La differenza di valori in campo è notevole, la velocità dei neozelandesi molto superiore e la loro potenza devastante. Il pubblico scozzese non smette un attimo di incitare la propria squadra anche se il punteggio finale parla di un impietoso 40 a 0.
All'uscita, ricomincia il carosello di bandiere, birre, inni, birre, capannelli di persone, tutti con la birra in mano.
Io soffro troppo i posti chiusi troppo affollati e non sono un accanito consumatore di birra, ma comunque l'esperienza è stata veramente emozionante, più di quanto avessi immaginato. E ribadisco, la partita, pur essendone stata il cuore, non è neanche stata la parte più vissuta.
Mentre andavamo verso lo stadio, in mezzo a tutta la gente in festa e accomunata, mi sono trovato a domandare a SteGal: "Ma tu, otto anni fa, quando ci hai chiesto, nel nostro stupore generale, di andare a vedere lo stadio l'avresti mai detto che nel giro di otto anni ci saresti entrato per vedere una partita? Per di più con gli All Blacks?".
Siamo rimasti lì un po', a pensare a quello che un giorno vediamo come impossibile e che, solo a volerlo, si può raggiungere (e quindi iniziamo a pensare al prossimo 6 Nazioni, e a una trasferta a Dublino, o alla prossima Coppa del Mondo, che sarà in Nuova Zelanda, entrambi posti che non abbiamo mai visitato).
PS.: per la cronaca, nello stesso viaggio, sempre SteGal ci portò a vedere la famosissima (ovviamente per lui) 18a buca del campo di St. Andrews, famosissima (sempre per lui) sede di uno dei più famosi e storici tornei di golf. Quindi, nel caso ve lo stiate chiedendo: "No. Non credo che andrò mai a vedere un torneo di golf a St. Andrews.".
Ma non ci metterei la mano sul fuoco...
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venerdì, settembre 21, 2007
Cenerentoliadi settembrine
Prime cenerentoliadi dopo la pausa estiva e probabilmente ultime per un po' di tempo.
Pochi partecipanti e fusione delle varie squadre (per l'occasione con Marco Broglia degli storici Trikk).
Il primo gioco, strettamente nozionistico e da noi male interpretato, ci penalizza subito con uno zero che, in una serata a tre squadre significa ultimo posto quasi assicurato.
Ci mettiamo poi quattro giochi per perdere la ruggine e riprendere un po' il ritmo.
Proprio all'ultimo gioco riusciamo ad abbandonare il gradino più basso del podio (insomma l'ultimo posto).
I giochi, come sempre, sono stati divertenti e non banali e l'ambiente piacevole (a parte le caramelle di Aldo all'anguria)
Peccato che per un po' dovrò saltare...
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giovedì, settembre 20, 2007
Rugby World Cup - Italia - Portogallo
Purtroppo, il doppio impegno di ieri ha fatto sì che sia riuscito a vedere solo in parte l'incontro, per di più in differita e a risultato già noto.
Non ci siamo ancora. La squadra ha faticato tanto, forse troppo, per avere ragione dei dilettanti lusitani. Non è tanto il non aver conseguito il punto bonus (tanto comunque la Scozia la dovevamo battere comunque), ma proprio la qualità del gioco.
Spero che il problema sia il solito di noi italiani, cioè che se non siamo con l'acqua alla gola, contro tutto e tutti, non diamo mai il meglio. O forse il fatto che di fatto il girone si giochi in una partita sola, per di più l'ultima ha influito sulla preparazione.
Il fatto positivo, comunque, è che siamo esattamente dove volevamo essere a questo punto, con la sola Scozia da battere per proseguire il cammino.
In fondo siamo messi quasi meglio di Francia e Inghilterra.
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mercoledì, settembre 19, 2007
Serata trionfale
La serata giochi di ieri sera è stata un autentico trionfo del sottoscritto. Una di quelle serate in cui la Dea Bendata ha il dito puntato su di te e tutto gira al meglio.
Dopo la visita alla piccola Anita (sorvolo sulla pioggia di battute sulle somiglianze con idraulico, postino e colleghi vari), una bellissima bimba che sicuramente si farà sentire, e la pizza preparatoria, ci siamo trasferiti da me per la sfida a PES, ancora (ma per poco) su Playstation 2.
La prima sfida, come sempre, sconta il periodo di inattività e finisce ai supplementari, dove comunque riesco a fare la differenza e a vincere.
Le sfide successive sono invece molto più agevoli, vittorie chiare e nette al 90°, anche se i miei avversari possono sempre recriminare su un paio di pali o traverse.
Risultato finale: io 6 vittorie su 6, gli altri 2/6 (si giocava a coppie).
A mezzanotte, salutato Badiali. Sfida al nuovo Buzz (quiz di carattere generale), visto che Denic voleva tirarsi su mostrando la sua cultura superiore.
E' finita con una mia netta vittoria e lui che si beccava dal gioco la presa in giro per la sua (testuali parole) abissale ignoranza.
Visti gli impegni lavorativi, chissà quando replicheremo.
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martedì, settembre 18, 2007
Datemi un phon...
Mentre il sistema su cui lavoro è in attesa di eseguire la mia richiesta, il mio Feed Reader mi comunica questa nuova campagna commerciale.
Siccome sono un signore, vi risparmio le battutacce che mi sono subito venute in mente (so che siete sufficientemente fantasiosi da poterle immaginare).
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Agenda strapiena
Un altro sintomo del fatto che l'estate è finita ed è arrivato l'autunno è il riempirsi dell'agenda degli impegni alla velocità della luce.
Da qui a Domenica 30:
- stasera, serata con gli ex-colleghi di RAS (riuscirà la Playstation a ritagliarsi uno spazio tra la piccola Anita, il matrimonio di Steve e relativo viaggio di nozze, i racconti delle vacanze e quant'altro ?)
- domani, doppio impegno, riunione UL per la pianificazione delle attività e poi Italia-Portogallo di Rugby (e io che volevo anche andare a vedere il film dei Simpson)
- giovedì, cenerentoliadi, alla ripresa dopo la pausa estiva
- venerdì, Francia-Irlanda di Rugby, dove insulti e sberleffi si sprecheranno, visto che Roby e SteGal tifano Irlanda e io no
- sabato, partenza per Edimburgo, visita alla città o forse salto a Roslyn (devo anche ricordarmi di programmare la registrazione delle altre partite...)
- domenica, Scozia-Nuova Zelanda di Rugby DAL VIVO, con conseguente terzo tempo a base di birra e birra
- lunedì, giringiro a Edimburgo e rientro in Italia
- martedì, Riunione di area in ufficio e probabile cena coi colleghi a seguire,
- sabato, gara promozionale a Arco di Trento a contorno della gara di
- domenica, finale di Coppa Italia, sempre dalle parti di Arco
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Weekend a tutto sport
A partire da venerdì sera mi sono tuffato nello sport più totale, e tutto senza neanche spendere una goccia di sudore (o quasi).
In ordine rigorosamente sparso:
- sabato pomeriggio, organizzazione della prova di orienteering per la Ciclocaccia al tesoro del comune di Peschiera Borromeo; teatro di gara il Parco Azzurro dell'Idroscalo, partecipanti dodici squadre di ragazzini e genitori, impegnati in otto prove di abilità; noi ci aspettavamo molti più partecipanti e avevamo trascorso la vigilia un po' preoccupati, ma alla fine la cosa è venuta bene e senza intoppi;
- mondiali di rugby a ritmo continuo, prima Inghilterra-Sudafrica 0-36 (la mia speranza di vedere una bella partita spazzata via dalla pochezza assoluta dei bianchi), Irlanda-Georgia 14-10 (la speranza di Roby di vedere una bella partita spazzata via dalla mentalità disastrosa dei verdi, che hanno fatto veramente di tutto per perdere e ci sono quasi riusciti), Samoa-Tonga 15-19 (botte da orbi e risultato a sorpresa, visto che i commentatori avevano appena pronosticato Samoa come probabile candidata al passaggio del turno sulle macerie degli inglesi), Francia-Namibia 87-10 (differenza di livello galattico)
- motoGP, ritorno di Vale e della Honda di Pedrosa, mentre per una volta Stoner è sembrato tornare normale (ma comunque terzo con un abisso su Hayden quarto)
- Formula 1 (o quello che ne resta dopo lo scandalo e la farsa), record del mondo di pennica con abbiocco al secondo giro e sveglia al traguardo (giusto perchè sono venuti a reclamare il telecomando)
- la Juve ha perso la prima partita (va beh. era l'Udinese...)
- Spagna e Russia si sono giocate le due finali europee di Basket e Volley, dividendosi la posta, vincendo peraltro ognuna in casa dell'altra
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Dieci anni di Jonathan Steele
In edicola in questi giorni il numero 35 della seconda serie di Jonathan Steele, dal titolo "Doppia Morte".
Questo numero rappresenta una doppia celebrazione.
La prima riguarda i dieci anni da quando, a una Comiconvention settembrina, è uscita la prima storia, breve, di questo personaggio a metà tra il fantasy e il fantascientifico, circondato da due compagne molto particolari. Mi ricordo quando mi trovai in mano questo albetto: era la mia prima comiconvention, e il fatto di ricevere un fumetto omaggio con il biglietto di ingresso era per me una novità e solo una volta, negli anni successivi, mi ritrovai più intrigato (ma si trattava di Rat-man, mica dell'ultimo pellegrino).
Insomma, ci fu da aspettare ancora un po', ma la prima serie non mi deluse. Quando venne chiusa e riaperta sotto altra casa editrice, per un po' non mi ci ritrovai. L'idea di una serie diversa, ma uguale, legata alla precedente, ma allo stesso tempo indipendente dalla prima ci mise un po' ad ingranare.
Ma comunque è riuscita a migliorare ed ad arrivare alla seconda celebrazione, ovvero il centesimo numero dall'inizio della sua vita editoriale. Un bel risultato.
Che viene celebrato con una storia piacevole, corale, forse non particolarmente originale o di suspence, ma in cui l'atmosfera di festa si respira ad ogni pagina, arrivando persino a coinvolgere il paradiso di ogni fumettofilo, ovvero LuccaComics.
Insomma, un modo per celebrare un compleanno e augurarsi altri cento di questi numeri.
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lunedì, settembre 17, 2007
L'estate è finita...
Più del temporale notturno che mi ha tenuto sveglio stanotte, i segni dell'estate ormai alle spalle sono sempre i soliti:
- la folla calcante e spingente sulla metropolitana (ma un giorno uscirò dalla carrozza come se dovessi entrare nella mischia della Nuova Zelanda...)
- il traffico delirante e caotico (ma un giorno comprerò quel carro armato con cui sogno di andare in giro incurante di SUV e GIUV...)
- il ragazzino con zaino-dromedario e iPod a un volume tale che sembra non abbia attaccato le cuffie (no, aspetta, è proprio che non ha attaccato le cuffie e sta usando un'altoparlante...)
- l'umore medio-basso delle persone circostanti (ma un giorno riuscirò a fare ferie dal 1° settembre al 31 giugno e lavorare solo due mesi, quando tutti sono in ferie...)
- la fisarmonica in metropolitana durante il ritorno (tipo ore 20.00, dopo nove ore intense e un mal di testa da delirio)
Per fortuna sabato vado a Edimburgo...
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venerdì, settembre 14, 2007
Sentenza Shock(a)
Cioè, ma dico, se si decide che la McLaren ha barato, usurpando i segreti della Ferrari, come si fa a dire che per i piloti nulla cambia?
D'accordo che hanno collaborato con i giudici, ma un vantaggio illecito l'hanno comunque avuto.
Magari una piccola penalizzazione, che so, dieci punti, sarebbe stato più giusto. Così erano comunque ancora in gara e in vantaggio per il mondiale, ma si scontava l'illecito.
Comunque staremo a vedere, perché mi sa che non è mica finita.
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giovedì, settembre 13, 2007
... e quindi censurato
Per la serie, "Le notizie viaggiano sempre in coppia", come ho pubblicato il mio precedente post su PS3 e criminali, ecco che scopro che presto potrebbe essere censurato in fase di ricerca, anche se Google si oppone (in Cina, però l'ha fatto...).
Va bene, prometto di non usare più parole come T3rr0r15m0, m4f14, etc.
Non potrei mai accettare di non essere più letto da tutti e cinque voi (si lo so, siete qualcuno di più, ma meglio stare schisci).
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Essere terroristi e non saperlo
Pare che in Gran Bretagna vieteranno nelle carceri le console di nuova generazione (PS3, PSP, XBox360 e Wii) perché la funzionalità di connessione in rete wireless potrebbe essere usata per inviare segnali radio e coordinare attacchi terroristici (in Italia, potrebbero sostituire i classici pizzini).
Non so se ridere o piangere.
E comunque, non fatemi girare le palle, altrimenti ci faccio un pensierino ;-).
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mercoledì, settembre 12, 2007
Risultati azzurri
Oggi ben quattro nazionali impegnate a livello europeo se non mondiale.
La percentuale di successo è del 50%, ma anche i successi sono arrivati a fatica, sempre in base alla logica che se siamo favoriti ci piace incasinarci da soli.
Premetto che delle quattro partite non ne ho vista nemmeno una, ma mi piace far finta di sì (basta leggere due commenti e faccio un bel riassunto).
Dell'Italia del basket ho già parlato.
L'Italia della pallavolo fa il paio con quella del basket, perdendo con la Russia e restando fuori dalle semifinali, dopo che per quasi vent'anni aveva sempre centrato il podio.
Nel calcio, nonostante la scarsa preparazione e la vena di Sheva, l'Italia riesce a battere la squadra ucraina (doppietta di DiNatale). Le speranze di qualificarsi restano vive, anche se è da capire cosa combinerà la Scozia, capace di battere la Francia a Parigi.
Per ultima, ma non importante, il match contro la Romania degli azzurri del rugby. Tanto per non variare il tono della giornata, vittoria sofferta 24-18 dopo essere anche stati sotto. La partita che conta è quella con la Scozia, ma l'importante era non sottovalutare questa partita (e la prossima con il Portogallo). Le chance sono ancora aperte (intanto -11 a Scozia-Nuova Zelanda a Edimburgo).
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Europei di basket finiti
Almeno per l'Italia.
La sconfitta con la Germania ci manda a casa e soprattutto ci taglia fuori dalle Olimpiadi.
Peccato. Soprattutto peccato che, come sempre, quando andiamo a un torneo dicendoci forte e convinti che siamo favoriti, finisce che le prendiamo di santa ragione. Altro che NBA...
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martedì, settembre 11, 2007
Aggiornamento letture
E' molto tempo che non scrivo una recensione sui fumetti che leggo.
In realtà, non c'è molta roba interessante e neanche il lavoro di sistemazione dell'ultima annata (svolto durante le ferie) ha fatto emergere piccole perle dimenticate e sommerse da nuove uscite.
Sto leggendo la riedizione a colori di Bone, fumetto fantasy che sembra interessante, ma siamo ancora al numero 3 ed è presto per un giudizio motivato.
La World War Hulk non mi sta facendo un'impressione all'altezza delle attese, troppo complesso e sfaccettato il ruolo del Golia Verde.
L'ennesima saga chiave (la terza? la quarta? in meno di tre anni) per l'Uomo Ragno sta per arrivare, in corrispondenza della fine del ciclo di storie di J.M.Straczynski.
Sul lato Marvel, le uniche storie che mi divertono sono quelle dei Fantastici Quattro e di Pantera Nera (che, essendo quest'ultimo entrato nei primi come sostituto di Reed, sono tra di loro correlate). Ce ne era un'altra, Irredeemable Ant-Man, che mi piaceva ma l'hanno chiusa per scarse vendite.
Sul lato italiano, Nathan Never è all'interno di una saga spazio-temporale in sei parti che promette di cambiare lo status del mondo dell'Agente Alfa.
Demian si avvicina alla fine della sua mini-serie e promette tanto sangue e tanta vendetta.
Ma nessuna di queste storie mi ha stuzzicato più di tanto.
Speriamo che la situazione migliori a breve (da solo all'estero e senza neanche il sostegno di letture divertenti sarebbe proprio dura...)
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lunedì, settembre 10, 2007
Europei di basket - Italia Turchia
La partita da dentro o fuori.
E come sempre, con sofferenza e rischi da cardiopalma, ce l'abbiamo fatta.
A questo punto ci si gioca tutto con la Germania di Nowitzki.
Sarà dura. Moolto dura...
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Il senso dell'orientamento
Ebbene no, miei cari orientisti di passaggio! Non parlo di sport.
Ho scoperto, su indicazione dei parenti, che mio cugino si è dato al cinema, nella veste di regista-attore di alcuni corti.
Il primo che ho trovato sembra ispirato al sottoscritto, soprattutto nell'espressione intelligente mentre cerco la strada. Il titolo, gli oggetti intorno cui ruota la vicenda, poi, non possono risultare indifferenti ai noi orientisti.
L'unica differenza, per quanto mi riguarda, è che io sui pantaloni ho scritto "Orienteering", così mi ricordo sempre cosa sto facendo (sai com'è, ogni tanto sono talmente in crisi che penso di essere in giro per funghi...).
PS. mia sorella dice che mio cugino mi assomiglia. Vedete un po' voi...
PPS. mio cugino ne ha fatto un altro, di corti. Se vi va, lo trovate qui.
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venerdì, settembre 07, 2007
Intenso weekend sportivo
Questo l'elenco degli eventi sportivi cui non parteciperò e che non vedrò per sopraggiunti impegni familiari:
- Campionato Italiano Long di Corsa di Orientamento (avrei voluto mettere un sondaggio sui favoriti, ma non ho avuto tempo; votate in quello del DiPa); un grosso in bocca al lupo a tutti i miei (pochi) compagni UL che ci vanno e anche a tutti gli altri
- Italia - Francia, incontro (decisivo) di qualificazione agli europei di Calcio 2008
- inizio dei mondiali di rugby, e in particolare Italia - Nuova Zelanda, (e intanto, -16 a Scozia-Nuova Zelanda live in Edinburgh)
- Italia - Lituania, per gli europei di basket (come la vedo grigia...)
- GP di Monza di Formula 1 (sempre che conti ormai qualcosa, vista la spy-story McLaren)
- europei di pallavolo (non seguo tanto, quindi non so quale partita si gioca)
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E, a margine del concerto...
Dal post del DiPa, non si capisce bene quello che è successo, ma io posso testimoniare che le scene cui ho assistito sono state veramente raccapriccianti.
Prima del concerto, che per la cronaca era all'interno della Festa dell'Unità, cena al padiglione del gnocco fritto. Il servizio era quello che era, ma eravamo riusciti ad intrufolarci in un tavolo a fianco di due ragazze (-ine) che subito hanno iniziato a guardarci con aria interessata. Peccato che il discorso tra me e Ale sia subito finito sull'Orienteering, generando un muro di indifferenza da parte nostra (noi orientisti siamo così, nei confronti del resto del mondo), ma soprattutto un muro di compassione da parte delle fanciulle.
"Va beh! Erano troppo giovani!", la scusa di Ale per giustificare questa dimostrazione di scarso fascino.
Ma non è finita qui.
Durante il concerto, due ragazze, di età adeguata, e di effettiva bellezza, si sono intrufolate davanti al DiPa con l'evidente intento di farsi da lui notare (una, nel dubbio, gli ha anche pestato i piedi...). Io mi aspettavo la zampata del leone, l'assalto del tombeur des femmes, insomma, del dongiovanni che ho sempre pensato che fosse.
E invece niente.
Lo so, dirà che l'ha fatto per me, per non farmi sentire inferiore, per non farmi trovare nello scomodo ruolo di candeliere.
Ma entrambi sappiamo la dura verità: Elio, sul palco, stava parlando di noi. Di quella categoria, abbastanza diffusa, di maschi timidi e un po' stupidi, che sono stati almeno per un po' Servi della Gleba, ma che comunque non hanno sviluppato i relativi anticorpi.
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giovedì, settembre 06, 2007
Emozioni Fortissime
Questo il nome del tour 2007 degli Elio e Le Storie Tese, anche se ieri in una formazione priva di Rocco Tanica (o forse no, non si è capito bene).
La solita selezione naturale che accompagna molte delle mie proposte ha generato la sola, gradita, compagnia del Dipa.
Il concerto, come sempre, è qualcosa di più della sola esecuzione dei pezzi, a cominciare dai costumi di scena, passando dalle gag con il sostituto tastierista Clayderman Viganò, fino alle coreografie incommentabili di Mangoni.
La folla, poi, partecipa in maniera totale in una sorta di rito collettivo che qui, a Milano, città di origine del gruppo, è ancora più sentito.
Tutti i brani storici sono stati eseguiti (con la sola eccezione di Supergiovane) e ci sono stati anche due brani da quello che dovrebbe essere il nuovo disco. Di queste non ho compreso a pieno la profondità dei testi, ma non erano male.
Il divertimento è stato tanto, la musica buona. Insomma, un bel concerto. Se sarà, causa trasferte lavorative, l'unico, beh, non mi posso proprio lamentare...
Ah! Ho voluto provare a prendere il CD Brulè, ovvero la registrazione della prima parte del concerto registrato al volo e masterizzato a tempo record. Non ho avuto ancora tempo di ascoltarlo, vi farò sapere.
PS. Se devo rispondere al DiPa sulla frase più significativa di "Servi della Gleba", direi "Occhio spento / viso di cemento / lei è il mio piccione / io il suo monumento".
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mercoledì, settembre 05, 2007
Guardatevi le spalle
Hai l'istinto del Killer?
Una mega competizione è partita per le vie di Parigi, di diretta importazione americana.
In pratica, sei un killer, con un'obiettivo, da colpire con una pistola ad acqua o con un gavettone (attentato dinamitardo). Ma contemporaneamente sei un bersaglio.
Sai il nome, la faccia, l'indirizzo di casa e del lavoro della tua potenziale vittima. Esistono dei porti franchi, ma per il resto tutto è lecito. Se lo colpisci, erediti il suo bersaglio. Se ti beccano, game over.
Questo finchè non sono finiti i bersagli disponibili.
Mi sa che se arriva a Milano, ci faccio un pensierino.
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Europei di Basket - 2a giornata
L'Italia perde ancora. La Francia risulta essere un avversario troppo forte, con un Tony Parker inarrestabile.
La partita è migliore di quella contro la Slovenia, ma tant'è.
A questo punto, la partita con la Polonia diventa quella della morte.
Incrociamo le dita.
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martedì, settembre 04, 2007
My name's Hiro Nakamura
Posso piegare il continuum spazio-temporale!
Guardando gli intertempi della staffetta, si può notare come il mio passaggio al punto 2 abbia un tempo precedente a quello del punto 1.
A questo punto avviso tutti: un nuovo super-eroe è arrivato in città!
"Save the cheerleader. Save the world."
Grazie a Davide per la segnalazione.
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Per fortuna c'è chi ci pensa...
Una telefonata inopportuna? Un calpestatore di alluci sulla metropolitana? Un superiore che spara cavolate?
Un'imprecazione sta per sorgere dal cuore e non sapete come impedirlo?
Non preoccupatevi. Qualcuno ha già trovato la soluzione.
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Europei di Basket
L'Italia del Basket stecca la prima, in una partita che avrebbe potuto vincere facilmente con un poco di coraggio in più.
A questo punto, diventa fondamentale la partita con la Francia. Mi sa che la strada verso le Olimpiadi di Pechino si è fatta molto difficile.
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Trofeo delle Regioni
Week end dedicato a una delle manifestazioni più importanti dell'intera stagione. E sicuramente quella che genera le maggiori discussioni, basata com'è su una serie di convocazioni che, in un paese di cinquantun milioni di commissari tecnici, sono sempre e comunque opinabili.
Sabato, prova a staffetta in quel di Marilleva 900.
Ai tempi della cinque giorni dei forti si era discusso della possibilità di fare staffette monofamiliari (Davide&Paola, Stefano&Adele, Marco&Mary, etc.), ma la convocazione di Roby e Marco per la selezione Lombarda, incasinava un po' lo scenario. La mia compagna di staffetta è quindi Mary, mentre SteGal67 assume ancora una volta il ruolo di Speaker. La gara è dura, su un terreno un po' accidentato. Paola fa un garone e dà il cambio a Davide davanti a me e al Bellini, che invece partiamo al lancio, non sapendo quale delle nostre compagne di gara è arrivata prima.
Il primo punto è comune, anche se non lo sappiamo. Io ci arrivo prima, avendo attaccato da un punto più semplice ("Uno a zero per me", gli sbatto in faccia). A questo punto l'ansia da gara mi prende e parto a razzo verso la due. Vado bene, senza particolari errori e anche di corsetta fino alla 10, sempre con la paura di vedere apparire il Bellini. Cosa che succede alla 11, dove un brutto errore, in una brutta zona piena di sassi, erbacce e acqua, mi vede oltrepassare il punto e vagare per cinque minuti. Da lì in poi, i punti sono in comune. Provo a uscire dalla 11 per una strada diversa, ma non si passa tra i rovi e torno sulla sua strada. Sbagliamo la 13 e provo a ricollocarmi sul sentiero sperando che lui vaghi ancora un po' nel verde. Non funziona. Decidiamo quindi di giocarci tutto allo sprint. Niente da fare. Stesso tempo. Mi consolo con la vittoria morale dovuta al fatto che io ho fatto 100 metri in più nello stesso tempo, ma soprattutto con quella della staffetta, visto che Mary ha fatto meglio di Adele. Davide e Paola hanno dominato la sfida interna, peraltro come da pronostico.
Domenica, gara individuale a Marilleva 1400.
Un delirio. A cominciare dai cinquanta minuti per andare in partenza, con passaggio in cordata che le mie vertigini ringraziano (senza Roby e Paola non so se l'avrei mai superato).
La gara, poi, è stata un inferno. Tecnicamente non difficilissima fino alla 7, ma su un terreno da brivido, tutto sassi, buche, rami e sterpaglie, condito da dislivelli e passaggi in costa per la gioia di caviglie e ginocchia (che ancor oggi mi fanno male).
La 8 poi è una sorta di jolly senza punti di attacco e da trovare fondamentalmente a c..o. Per andare alla 9 decido di buttarmi sul sentiero molto più in basso perché ormai stufo di massacrarmi su quel terreno infame. La rampa che mi porta verso il mio punto di attacco mi scoraggia definitivamente e decido di mollare, essendo giunto a metà lanterne, ma già a un'ora e quaranta.
Alla fine, il TdR viene vinto da Trentino, su Veneto e Lombardia, tutto sommato come da pronostico. Qui trovate il commento ufficiale, by SteGal67.
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venerdì, agosto 31, 2007
Die Baumeister von Arkadia
Questo, invece, è un gioco nuovo, nel senso che tra l'acquisto e la prima partita di prova sono passati solo pochi giorni.
Il gioco è decisamente semplice nelle regole, ma ha una serie di componenti strategiche non banali.
Le azioni a disposizione dei giocatori sono solo due: posare un edificio oppure posare uno o più lavoratori. In aggiunta è possibile effettuare (ma solo quattro volte in tutto il gioco) un'azione opzionale per vendere i sigilli ottenuti e acquisire altri lavoratori.
I sigilli rappresentano le famiglie che richiedono la costruzione di un edificio e ce ne sono di quattro colori diversi.
Ogni edificio è associato a un particolare committente e frutta, al completamento, un numero di sigilli del colore corrispondente legato al numero di lavoratori che lo circondano. Il valore di questi sigilli dipende dallo stato della Torre che viene costruita man mano che gli edifici vengono chiusi e può variare fortemente durante il gioco.
Diventa a questo punto fondamentale capire il momento migliore per vendere i sigilli e recuperare nuovi lavoratori per massimizzare il proprio guadagno e ridurre quello dell'avversario (la cui dotazione di lavoratori e sigilli è nascosta).
Strategia, memoria e una certa dose di cattiveria sono richiesti per apprezzare questo gioco.
Finora ho giocato partite a due e il gioco mi è piaciuto. Resta da vedere come può andare con tre o quattro giocatori.
Voto: 7.
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mercoledì, agosto 29, 2007
Candamir, Die Ersten Siedler
Durante le ferie ho provato questo gioco, un altro di quelli comprati tanto tempo fa e mai provati per mancanza di tempo.
Il gioco si rifà in parte alle meccaniche di Catan, aggiungendoci però un elemento di esplorazione interessante. Inoltre, ogni giocatore ha un personaggio del quale deve migliorare le caratteristiche principali per migliorare le chance di successo nelle varie missioni.
Lo scopo del gioco, raggiungere per primo dieci punti, mediante la vendita ai coloni dei beni loro necessari. Per fare ciò, occorre trovare i luoghi dove sono le materie prime e raggiungerli, attraversando terreni in cui però si rischia di incontrare serpenti e orsi, che solo con un tiro del dado opportuno vengono sconfitti (altrimenti si perdono punti salute).
Oltre alle materie prime, è possibile trovare miglioramenti per le caratteristiche dei personaggi.
Un giusto bilanciamento tra i due tipi di ricerca è quindi fondamentale per raggiungere la vittoria.
Le pecche fondamentali sono due: la prima, il fattore caso, come sempre fortissimo e decisivo soprattutto nelle fasi iniziali in cui i personaggi non sono ancora particolarmente sviluppati; la seconda, la scarsità di interazione tra i giocatori, le occasioni di effettuare scambi sono molto rare, gli obiettivi sono esclusivi, per cui non c'è ragione di cooperare, ma nemmeno di ostacolarsi.
In conclusione, il gioco (nella versione a due giocatori) è carino, semplice e veloce. Ma tutto sommato mi è sembrato più godibile Elasund, che ha una componente strategica leggermente superiore.
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martedì, agosto 28, 2007
Shrek Terzo
Mercoledì scorso, quando ormai non ci speravo più, sono riuscito a organizzare la spedizione all'anteprima del nuovo appuntamento con l'orco più simpatico del cinema.
Le attese non erano particolarmente alte, dato il sospetto che le scene migliori fossero già state cannibalizzate dai trailer. Ed effettivamente è stato così.
Per carità. il film si lascia vedere e strappa anche qualche risata, ma ormai ha perso l'originalità del primo e il relativo spirito dissacratore: al di là di qualche citazione tipo L'uomo da sei milioni di dollari, la continua narcolessia della bella addormentata, la parrucca di Raperonzolo c'era poco.
Ormai è diventato fondamentalmente un film per bambini (quindi perfetto per te, direte voi).
Voto: 6-.
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lunedì, agosto 27, 2007
Una settimana da Zio
Per raccontare in ordine cronologico gli eventi delle ultime tre settimane, non posso non cominciare dalla settimana all'Aprica, in cui mi sono dedicato alle nipoti.
Inizialmente i risultati non sono stati particolarmente confortanti, in quanto nessuna delle due aveva la benchè minima intenzione di farsi coccolare dall'uomo con la barba.
Nemmeno la corruzione, in forma di Renna di Peluche made in Sweden, ha portato qualche risultato.
Ma, come insegnano tutti i manuali, la gola è un buon punto di attacco. E così, dopo alcune pappine (per la piccola Alessia) e la condivisione dei miei piatti di formaggio (per Giorgia), la convivenza è diventata più tranquilla e alla fine divertente e non particolarmente stancante (il grosso del lavoro era comunque in carico alle due mamme).
Non ho approfittato dell'occasione per impartire a Giorgia i primi rudimenti dell'Orienteering, un po' perchè ancora traballante sulle gambe, un po' perchè non volevo bruciarmi il suo interesse troppo presto. Però ci siamo quasi: la curiosità per gli spazi sconosciuti e l'istinto a vagare un po' ovunque ci sono. Vanno solo coltivati e istradati nella giusta direzione...
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Ferie finite
Non l'avevo scritto, ma queste ultime tre settimane ero in ferie.
Per tutta una serie di motivi, il principale dei quali la vita reale, non ho avuto granché stimolo a scrivere, ma in pochi giorni conto di recuperare gli arretrati e andare in pari.
Il programma di settembre è molto intenso e questo riposo assoluto mi è proprio servito.
Che dire? Stay tuned.
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domenica, agosto 05, 2007
Giochi blog
Curiosando tra i vari blog (un giorno magari vi dico anche su quali vado regolarmente) capita spesso di trovare dei giochini che poi vengono passati dall'uno all'altro.
Uno che non mi va di fare, ma che vi lascio in eredità, è dire i 25 brani degli anni '80 che più vi hanno segnato.
Un altro lo sto compilando e lo vedrete più in là.
Il terzo, invece, ve lo propino qui.
La regola è di non pensarci troppo, l'associazione deve essere rapida e quasi inconscia.
Se fossi un mese sarei: settembre
Se fossi un pianeta sarei: giove
Se fossi un animale marino sarei: orca
Se fossi una direzione sarei: perso
Se fossi un personaggio storico sarei: metternich
Se fossi un albero sarei: quercia
Se fossi un fiore sarei: papavero
Se fossi un evento atmosferico sarei: l'occhio del ciclone
Se fossi un colore sarei: blu
Se fossi un elemento sarei: aria
Se fossi un libro sarei: lo hobbit
Se fossi una città sarei: milano
Se fossi una parola sarei: amico
Se fossi un oggetto sarei: la mia playstation 3
Se fossi una parte del corpo sarei: occhi
Se fossi un'espressione del viso sarei: un sorriso
Se fossi una materia scolastica sarei: matematica
Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei: peter parker
Se fossi una forma sarei: un quadrato
Se fossi un profumo sarei: aqua
Se fossi un sapore sarei: cioccolato
Se fossi un materiale sarei: lana
Se fossi un cibo sarei: pasta
Se fossi una canzone sarei: love of my life dei queen
Se fossi un suono sarei: una risata
Se fossi una verdura sarei: asparagi
Se fossi un'emozione sarei: gioia
Se fossi un animale sarei: un'aquila
Se fossi uno strumento: pianoforte
Se fossi un uccello sarei: un'aquila
Se fossi un liquido sarei: acqua
Se fossi un articolo di arredamento sarei: un divano
Se fossi un orario del giorno sarei: mezzanotte
Se fossi un giorno della settimana sarei: domenica
Se fossi un numero sarei: 8
Se fossi un frutto sarei: arancia
Se fossi una stagione sarei: primavera
Se fossi un pittore sarei: picasso
Se fossi un poeta sarei: catullo
Se fossi un momento della giornata sarei: tramonto
Se fossi un mezzo di trasporto sarei: aereo
Se fossi un indumento sarei: scarpe da ginnastica
Se fossi un programma per pc sarei: Mozilla Firefox
Se fossi un periodo storico sarei: oggi
Se fossi uno sport: orienteering
Se fossi un mestiere: il mio
Se fossi un genere musicale: rock
Se fossi un film: Harry ti presento Sally oppure I soliti sospetti
Se fossi una lettera: E
Se fossi una festa: natale
Se fossi una nazione: australia
Se fossi una lingua: italiano
Se fossi un gioiello: collana
Se fossi uno dei sette nani: cucciolo
Se fossi un telefilm: Star Trek
Se fossi un dolce: un gelato
Se fossi un nome: piero
Se fossi una regione: lombardia
Se fossi un pregio: affetto
Se fossi un difetto: pigrizia
Se fossi un videogioco: final fantasy
Se fossi un'arma: fionda
Se fossi un dio: thor
Se fossi un fumetto: spider-man oppure nathan never
Se fossi un'isola: rapa-nui
Se fossi una scultura: david di donatello
Se fossi un alcoolico: birra
Se fossi una carta da gioco: jolly
Se fossi una stella: seconda stella a destra
Se fossi una carta dei tarocchi: il matto.
Fatemi sapere le vostre risposte...
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Don't you (Forget about me)
... così, giusto per citare un'altra canzone dei Simple Minds al rientro da una 5 giorni di gare e visto che ormai è passata più di una settimana.
Si diceva O-Ringen, per la seconda volta dopo l'esperienza di Goteborg 2004, conclusa con tre ritiri su cinque gare.
Quest'anno è andata un pochino meglio e se avessi tenuto il cervello (quel Simple Mind di cui sopra che sotto stress non è in grado di correre e pensare allo stesso tempo) un attimino più collegato starei bullandomi di una O-Ringen di grande livello.
Ma andiamo con calma.
Dopo non aver seguito il consiglio del buon SteGal67, brillante mente che ha mosso le fila del grandissimo GOK, che suggeriva un allenamento alla domenica (saltato per tuffarmi nella lettura di HP7), affronto impreparato la prima tappa.
Come già tre anni fa, il terzo punto mi uccide. Dopo due punti fatti bene, mi illudo di capirci qualcosa e questo mi frega. Arrivo al punto di attacco sul sentiero, saranno cinquanta metri dal punto, ma da lì non capisco più nulla. Piove, sono partito tra gli ultimi e quindi non vedo nessuno intorno; cerco, vago, esploro, torno al sentiero, ri-attacco, ri-cerco, ri-vago.
Insomma cinquanta minuti così, sotto la pioggia, con gli occhiali sempre più inservibili. Decido di ritirarmi, la certezza che comunque non finirei mai nel tempo massimo. E 'sti precisini di svedesi neanche mi fanno usare la strada per tornare all'arrivo, come se uno dovesse per forza soffrire nel pantano. Però, almeno, mossi a compassione, mi ci hanno portato in macchina.
Il secondo giorno va un po' meglio, anche se l'inizio sembra la fotocopia del giorno precedente. Bene la prima, errorino alla seconda, la terza finisco in una zona piena di particolari e di altre lanterne che mi mette molto in difficoltà. Stavolta però non ero solo, ma circondato da altri
come me, per cui io ho detto a uno dov'era la sua, lui ha detto a me dov'era la mia e sono riuscito ad andare avanti. Quarta, quinta e sesta in sicurezza, la settima era la 114, ho praticamente fatto dalla 111 alla 119 prima di trovarla. Altra cappellata alla nona, dove entro troppo presto sulla collina e vago nel posto sbagliato; quando capisco dove sono (74) e mi avvio alla mia (76) mi faccio fermare da una lanterna fuori sequenza (46) che mi fa erroneamente pensare di essere lungo. Quando finalmente decido di fregarmene e proseguo, la trovo subito. Da lì senza problemi al traguardo, anche se la velocità è sempre stata tremendamente bassa e il tempo non merita di essere ricordato.
Terzo giorno, sprint, parto subito male, sbagliando direzione al via, ma mi ricolloco bene e velocemente. La gara scorre senza errori particolari fino al terzultimo punto, dove un po' la stanchezza, un po' la zona ricca di gente e di particolari, mi fanno fare un po' di casino.
All'arrivo le energie sono scarse e gli incitamenti di Roby non riescono a darmi uno sprint migliore. Quello che mi stava dicendo (e io troppo stanco non capivo) era che potevo battere Attilio, ma purtroppo non ci sono riuscito. Il cronometro si fermava esattamente sullo stesso tempo, per me buono, per lui scarso.
Il quarto giorno è il giorno jolly. Gara su carta talmente piatta che le curve di livello sono a 2,5 metri. Il timore è un'altra Torslanda, dove mi ero già perso (ma proprio perso!) dopo 50 metri. Dalla partenza. Stavolta, però, volevo essere molto più preciso e performante. E per i primi quattro punti tutto va bene, non veloce, ma neanche troppo lento, le curve di livello non mi distraggono troppo, il bosco è tutto sommato abbastanza comprensibile.
Alla quinta lanterna, faccio un errore, ma mentre mi sto rilocando, vedo Attila, che partiva dopo di me. Decido di seguirlo, silenziosamente, anche se non mi convince molto dove sta andando. Lui vaga e quando lo avvicino, gli chiedo "95?". "No, 93". Alla fine arrivo sulla 95 e mi lancio verso nord, dove si trova la mia sesta. Dopo poco, penso di sbagliare e mi trovo in una zona completamente diversa da quello che mi aspetto. Ci metto un bel po' a ricollocarmi e finalmente trovo la sesta. Da lì vado tranquillo fino alla fine, con l'unico problema del passaggio obbligato nella palude, dove il ponte è crollato e io mi trovo immerso nel fango fino all'ombelico.
La scena triste, però, deve ancora arrivare. Scarico all'arrivo e mi dicono che ho una punzonatura errata, la quinta. "It's not possible! I'm sure I did it!". Mi mandano allora al tavolo delle contestazioni, dove discuto per trenta secondi. Poi mi dicono "You punched 95. Your fifth was 92." Io rispondo "I'm sure, I did the fifth correct. 95 was one of my controls!" e in quel preciso momento realizzo che sì, la 95 era una delle mie, ma era la settima! Anche la signora al tavolo se ne accorge e lo sguardo di commiserazione stile "Povero Pirla!" era il minimo che mi meritassi.
Ricostruendo per i non orientisti, ho sbagliato ad andare alla cinque, seguendo Attilio che stava andando alla sei, ho punzonato la sette (che tra l'altro era decisamente diversa dalla cinque), sono uscito andando verso la sei, ma ovviamente non l'ho trovata dove la cercavo, e dopo quando son tornato alla sette non mi sono neanche accorto che l'avevo già fatta!!!
Venti minuti di gara in cui il cervello è stato tranquillamente scollegato, venti minuti in cui non ho assolutamente pensato a cosa stavo facendo. E una gara buttata nel cesso.
Incavolato nero, mi resta solo l'ultimo giorno per migliorare il risultato del 2004, e mi riprometto che, dovessi stare pure in giro due giorni (non di più perchè ho l'aereo), la finirò a tutti i costi.
Pur partendo in fondo alla mia categoria, non sono tra gli ultimi a partire (contrariamente a Goteborg, dove l'assoluta solitudine nel bosco era stato il motivo principale del ritiro). Decido di prendere la gara in assoluta sicurezza, niente attraversamenti di paludi, sentieri per l'avvicinamento al punto, bassa velocità. Tutto va bene, con la sola eccezione del quinto punto, parete rocciosa nel verde. Arrivo tranquillo alla collina sul cui lato si trova il punto, scendo e inizio la ricerca, mentre inizia a piovere a dirotto, lampi e tuoni. Ci metto venti minuti a trovarla, passandole più volte accanto, ma senza vederla. Una volta trovata il resto della gara prosegue senza particolari intoppi. Se escludiamo la palude che il penultimo punto è diventato: la descrizione dice bivio canalette, ma dopo che ci sono passati più di tredicimila orientisti, delle canalette resta solo l'acqua e il fango.
Chiudo quindi l'Oringen 2007 con tre gare completate, un ritiro e una PE. Un risultato decisamente al di sotto delle mie aspettative e anche di quello che avrei potuto fare. Non tanto il primo giorno, dove proprio non ho capito dov'ero (la prossima volta farò l'allenamento preparatorio), quanto il quarto, in cui ho solamente staccato il cervello e smesso di pensare.
A casa ho portato, il ricordo di un bel posto, di gare belle, difficili ma non impossibili, di paludi, boschi e prati, di tanta gente. Ma soprattutto di tanto fango.
Ma proprio tanto. Ci sono voluti quattro prelavaggi per portare l'acqua a un beige sufficientemente chiaro da poter passare alla lavatrice. E il bagno è rimasto una specie di camera di decontaminazione NBC per quattro giorni.
Ma chi va all'Oringen sa cosa lo aspetta, cosa dovrà affrontare, quante paludi dovrà attraversare. Ed è per questo che ci va. Ed è per questo che ci andrò ancora (2008? 2009?). Con l'obiettivo di finirle tutte. O almeno di superare la terza del primo giorno...
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venerdì, agosto 03, 2007
Eclisse di Luna
Luna Rossa non parteciperà alla prossima edizione della America's Cup.
Come tutti i cicli, anche questo è finito.Mi spiace, viste le belle emozione e soddisfazioni date da questo team.
Tra tutte le nuvole che oscurano il cielo della futura edizione, doveva arrivare un primo lampo.
Speriamo che tra gli equipaggi che parteciperanno, ce ne sia uno italiano di livello.
A questo punto, diventa sempre più probabile che io tifi Oracle, dopo che qualche settimana fa ha preso Russell Coutts.
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giovedì, agosto 02, 2007
Notizie fondamentali
Sono alcuni giorni che leggo notizie inutili che emergono dai giornali, evidentemente in versione completamente estiva.
- In Germania, una signora è scesa nuda da una Ferrari per comprare le sigarette. Nessuna particolare reazione dagli altri avventori, probabilmente perché si trattava di notevole gnocca. Quando la signora se ne è andata, non c'erano solo le sigarette che tiravano...
- Mamma 81enne litiga con il figlio 61enne: "Niente più paghetta e ti ritiro le chiavi di casa". Giusto! Così si fa! E mi raccomando, controlli che non nasconda Playboy sotto il letto!!
- Il Times ha fatto una classifica dei 50 peggiori insulti sportivi: vincitore Materazzi su Zidane (senza peraltro sapere esattamente cosa si sono detti). Accidenti, se gli brucia ancora aver perso il mondiale!
- Un capo ha costretto una dipendente a un rapporto orale; lei, evidentemente non consenziente, glielo ha morso. L'impronta dei denti è servita come prova a carico. Al di là della tristezza della cosa e della solidarietà alla povera ragazza, mi viene da ridere a pensare ai periti della scientifica che prendono le impronte dentali sul corpo del reato.
- Hanno fatto una ricerca scientifica sui motivi per cui uno fa sesso. Ne hanno trovati 237. Accipicchia! E io che ero fermo a uno...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:00 PM
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mercoledì, agosto 01, 2007
I suoi primi quarant'anni
Di solito non celebro su questo blog i compleanni degli amici, anche perché molti me li dimentico (dovrei inserirmeli in una agenda elettronica...).
Però oggi faccio un'eccezione, SteGal67 compie (come potete intuire dal nick) 40 anni.
Il suo post celebrativo è molto bello. Se conoscete anche solo di vista, o piuttosto di voce, questo orientista con il problema delle scarpe, leggetelo. Io, dopo averlo letto, ho bruciato la bozza del post sullo stesso argomento che pubblicherò l'anno prossimo.
Per quello che mi riguarda, posso solo dire che lui è una delle poche persone che mi ha veramente cambiato la vita, introducendomi all'orienteering e ad un ambiente che non so se avrei mai incrociato altrimenti.
L'incontro come neo-assunti nell'ormai scomparsa Comitsiel, i miei interventi in classe al limite della spocchia, i suoi interventi al limite del pessimismo cosmico, i suoi numeri in ufficio e fuori dall'ufficio, sono solo le prime piccole pagine del nostro rapporto che si è poi cementato al di fuori dell'ufficio, sui tavoli da gioco (o meglio sui giochi da tavolo), alle cenerentoliadi (la prima e più brillante formazione dei Polgara l'ha sempre visto come mattatore), ai Giochi sforzeschi, ma soprattutto sui campi di gara e in società, dove è sempre stato il più disponibile, il più premuroso, il più chiacchierone, insomma, come dice lui, "il più timido" degli amici.
Potrei andare avanti per pagine e pagine (la volta che l'ho visto litigare con la Roby entrambi con un coltello da cucina in mano, la volta che ha mandato il messaggio "andato alla PS, ma tutto bene" per dire che la Polizia l'aveva convocato per una testimonianza, la volta che, di ritorno da casa nostra, non stava bene e la Polizia l'ha fermato per un controllo stradale, etc.) ma mi fermo qui.
Auguri Ste.
PS.: quando, nei suoi secondi quarant'anni, si candiderà per la carica di Presidente IOF, votatelo!
Pubblicato da
Pierlabi
alle
8:47 AM
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