Quando inizia il giro delle partite decisive, provo a dire la mia su quelli che saranno i quarti di finale.
Nel pool A, nonostante la triste prova contro gli Springboks, vedo proprio gli inglesi come secondi classificati.
Nel pool B, il Galles dovrebbe battere le Fiji e unirsi all'Australia.
Nel pool C, alla Nuova Zelanda si unirà ja xdgewu xaskdhkceuudkjds (scusate, ma un disturbo scaramantico, ovvero le mani che toccano vari articoli portafortuna, mi impedisce di scrivere la previsione).
Nel pool C, la situazione dell'Irlanda mi sembra quasi del tutto compromessa e solo l'affetto che ho per una certa tifosa di O'Driscoll mi impedisce di dare per certo il passaggio dell'Argentina. In realtà, il mio pronostico è una vittoria inutile dell'Irlanda (cioè senza fare il punto bonus che le serve o, peggio, facendolo ma facendone fare uno anche all'Argentina). In questo modo, la Francia riuscirebbe a evitare gli All Blacks fino all'eventuale finale.
Riassumendo, i quarti di finale che vedo sono:
Sud Africa (1A) - Galles (2B)
Australia (1B) - Inghilterra (2A)
Nuova Zelanda (1C) - Argentina (2D)
Francia (1D) - Scozia/Italia (2C)
con le vincitrici dei quattro gironi favorite per il passaggio alle semifinali.
PS. mi dicono alcuni colleghi che un canale francese (TV5 o qualcosa del genere) presente sul digitale terrestre trasmetterà tutte le partite dai quarti. Io questo canale non lo vedo e quindi non posso confermare. Ma le fonti sono attendibili e questo dovrebbe compensare l'assoluto silenzio sulla questione da parte delle TV italiane.
Ho parlato di:
Tutti i miei post:
- luglio (1)
- giugno (1)
- maggio (12)
- aprile (8)
- marzo (19)
- ottobre (12)
- settembre (9)
- agosto (2)
- luglio (4)
- maggio (3)
- aprile (1)
- marzo (15)
- febbraio (23)
- gennaio (33)
- dicembre (4)
- novembre (19)
- ottobre (34)
- settembre (31)
- agosto (10)
- luglio (23)
- giugno (32)
- maggio (31)
- aprile (38)
- marzo (32)
- febbraio (43)
- gennaio (31)
- dicembre (33)
- novembre (36)
- ottobre (24)
- settembre (23)
- agosto (13)
- luglio (34)
- giugno (33)
- maggio (1)
La mia agenda
giovedì, settembre 27, 2007
Pronostici Rugby World Cup
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:19 AM
13
commenti
Etichette: Altri sport
martedì, settembre 25, 2007
Non è solo una questione di magliette... (by stegal67)
Premessa di PLab: ebbro dello spirito di fratellanza che ha permeato lo scorso week-end, non potevo esimermi dall'ospitare il resoconto del buon SteGal67, ben conscio che al confronto della sua conoscenza, del suo stile e della sua simpatia qualunque mio post ha molto da imparare. Cedo quindi la parola all'ospite.
La domanda di oggi è: "Perchè indossi quella maglietta?". Precisazione: la maglietta che indosso oggi in ufficio (non importa la riunione di questo pomeriggio con i referenti del SanPaolo) è quella della Scozia... La risposta ne sottintende un'altra: "Perchè PROPRIO la Scozia?". E poi una terza "Perchè proprio il RUGBY?".
La risposta definitiva arriva da lontano, arriva dalle nebbie del passato, quelle stesse nebbie che in una telecronaca di 30 anni fa ed anche di più portava in Italia la voce di Paolo Rosi (si proprio lui, quello di "Suona la campana..."), con immagini quasi sfocate, buie e spettrali, da stadi mai sentiti in una cornice di pubblico vociante. Il sole non c'era quasi mai, c'era pioggia e fango come nelle prime cronache dall'Inferno del nord. I nomi anglofoni non erano ancora stati memorizzati. Si vedevano basette incredibili (Paul Griffen è un dilettante al confronto) e si ascoltavano storie di giocatori che non potevano giocare perchè non avevano avuto il permesso dal datore di lavoro, di gente che al mattino aveva lavorato e al pomeriggio era andata a giocare.
Ascoltavo le storie del povero Barry John, di Walter Spanghero, di Phil Bennett, di Ackford e Dooley che al sabato prendevano (4 e 5 inglesi) tutte le touche e alla domenica andavano di pattuglia insieme, coppia di poliziotti per le strade londinesi (e chi mai avrebbe voluto contraddirli?). Ascoltavo gli inni di paesi che non esistevano se non sulle carte geografiche dello sport, inni che parlavano di dominazioni inglesi e di tradizioni lontane...
Impossibile non innamorarsi di quello sport.
Poi arrivò questo:
http://www.youtube.com/watch?v=AwCbG4I0QyA
Per me, la più bella azione corale nella storia dello sport. Notare inoltre i due placcaggi assassini consecutivi subiti (al collo) da JPR Williams... roba che oggi parte il giallo diretto già al primo tentativo! Come resistere a Gareth Edwards che arriva da somewhere a volare in meta? (la statua di Gareth Edwards è la prima cosa che andrò a vedere a Cardiff... attenzione: Edwards è ancora vivo. La statua non è alla memoria...).
Impossibile resistere al fascino di quelle divise. Da bambino si tifa sempre per qualcuno: il Galles, per esempio. Una squadra perfetta, una macchina schiacciasassi. Pensate agli AllBlacks di oggi: era così il Galles di quei tempi. C'era persino una affinità con il mio cognome! Troppo perfetto. Infatti, nonostante la simpatia per il buon vecchio Cymru sia rimasta, scelsi la Scozia.
Quel colore "blue dark" era irresistibile. Ho visto partite incredibili di Andy Irvine e Jim Renwick. Ho visto lo squalo bianco John Jeffrey mandare messaggi incredibili agli inglesi "Odio queste colline (le highlands n.d.r.) mi ricordano che dall'altra parte c'è l'Inghilterra!".
Certo la Scozia ha visto momenti migliori di quelli attuali: è stata la prima squadra incontrata dall'Italia nel 6 nazioni, subito battuta, ed è tuttora la squadra più battuta dall'Italia. E'
probabilmente in uno stato di forte declino, ma il suo fascino, il fascino di "Flowers of Scotland", dei cardi che salvarono gli scozzesi nella battaglia decisiva contro.... contro chi??? È rimasto immutato. La terza strofa "This is the past... and in the past they must remains... but we can still rise now ... and be a nation again..." non comparirebbe in nessun inno italiano.
Perchè indosso questa maglietta? Perchè in fondo la indosso da quando sono bambino, ecco perchè. 8 anni fa ad Edimburgo andai da solo a vedere Murrayfield da fuori. Due giorni fa ero dentro lo stadio. Fa un effetto diverso.
Sabato sera prossimo, se non sarò in ufficio, sarà dura per me. L'Italia è l'Italia, ma la Scozia è la Scozia! Comparirà di nuovo la maglietta... e la bandiera... con la croce di Sant'Andrea blu e bianca. Perchè non sono convinto che l'Italia sia una "nazione da rugby". Non mi hanno ancora convinto. Vado con la Scozia. We can still rise. NOW!
Pubblicato da
Stefano
alle
5:19 PM
3
commenti
Etichette: Altri sport, Blogger Ospiti
lunedì, settembre 24, 2007
Tu l'avresti mai detto?
Luglio 1999, Edimburgo. Arriviamo in città per la 6 giorni di Scozia di orienteering e ci fermiamo a dormire in un B&B sulla St.John Road, la strada che porta dritti dall'aeroporto al centro città. La mattina, prima di partire alla volta di Inverness, SteGal, che già due anni prima ci aveva stupito con la sua perfetta conoscenza di Van Der Parre (uomo famoso per trainare i camion e sollevare palle di cemento da 150 kg), ci chiede di aspettarlo, perchè lì vicino c'è un posto che vuole assolutamente andare a vedere, lo stadio di Murrayfield, tempio del rugby mondiale.
Lo sguardo degli altri presenti, compreso il mio, è a metà tra il "Eehh??" e "Sì. Va bene. Sarà un posto che conosci solo tu".
23 Settembre 2007. Siamo ancora ad Edimburgo, dormiamo ancora nello stesso B&B. Ma stavolta sappiamo benissimo cos'è Murrayfield: abbiamo in mano il biglietto per la Coppa del Mondo di Rugby e come noi tantissime altre persone da tutto il pianeta.
Quello che ci colpisce appena arrivati in città è la marea nera di tifosi neozelandesi, controbilanciata da moltissime persone in kilt. In mezzo, Italiani, Spagnoli, Gallesi (con la maglietta "Fieri di essere gallesi"), Irlandesi (abbacchiati dopo la legnata presa dalla Francia), Francesi, più qualche altro gruppetto da paesi poco rugbistici ma sicuramente molto interessati.
I pub sono presi d'assalto, la gente chiacchiera in strada, proponendo scambi di magliette o giri di birra (soprattutto i secondi).
La partita è Scozia - Nuova Zelanda, e forse è la cosa meno rilevante (anche perché la Scozia gioca con le riserve per preparare lo scontro decisivo con l'Italia e i Kiwi giocano in grigio invece che in nero), ma comunque gli inni danno i brividi (tutti in piedi a cantare il proprio e nessun fischio a quello avversario, proprio come in Italia...), la Haka ti colpisce e la partita è onorata dai trenta in campo (anche se i tifosi contestano agli All Blacks quando vanno per i calci piazzati invece di tentare le mete).
La differenza di valori in campo è notevole, la velocità dei neozelandesi molto superiore e la loro potenza devastante. Il pubblico scozzese non smette un attimo di incitare la propria squadra anche se il punteggio finale parla di un impietoso 40 a 0.
All'uscita, ricomincia il carosello di bandiere, birre, inni, birre, capannelli di persone, tutti con la birra in mano.
Io soffro troppo i posti chiusi troppo affollati e non sono un accanito consumatore di birra, ma comunque l'esperienza è stata veramente emozionante, più di quanto avessi immaginato. E ribadisco, la partita, pur essendone stata il cuore, non è neanche stata la parte più vissuta.
Mentre andavamo verso lo stadio, in mezzo a tutta la gente in festa e accomunata, mi sono trovato a domandare a SteGal: "Ma tu, otto anni fa, quando ci hai chiesto, nel nostro stupore generale, di andare a vedere lo stadio l'avresti mai detto che nel giro di otto anni ci saresti entrato per vedere una partita? Per di più con gli All Blacks?".
Siamo rimasti lì un po', a pensare a quello che un giorno vediamo come impossibile e che, solo a volerlo, si può raggiungere (e quindi iniziamo a pensare al prossimo 6 Nazioni, e a una trasferta a Dublino, o alla prossima Coppa del Mondo, che sarà in Nuova Zelanda, entrambi posti che non abbiamo mai visitato).
PS.: per la cronaca, nello stesso viaggio, sempre SteGal ci portò a vedere la famosissima (ovviamente per lui) 18a buca del campo di St. Andrews, famosissima (sempre per lui) sede di uno dei più famosi e storici tornei di golf. Quindi, nel caso ve lo stiate chiedendo: "No. Non credo che andrò mai a vedere un torneo di golf a St. Andrews.".
Ma non ci metterei la mano sul fuoco...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:19 PM
12
commenti
Etichette: Altri sport, Vacanze
venerdì, settembre 21, 2007
Cenerentoliadi settembrine
Prime cenerentoliadi dopo la pausa estiva e probabilmente ultime per un po' di tempo.
Pochi partecipanti e fusione delle varie squadre (per l'occasione con Marco Broglia degli storici Trikk).
Il primo gioco, strettamente nozionistico e da noi male interpretato, ci penalizza subito con uno zero che, in una serata a tre squadre significa ultimo posto quasi assicurato.
Ci mettiamo poi quattro giochi per perdere la ruggine e riprendere un po' il ritmo.
Proprio all'ultimo gioco riusciamo ad abbandonare il gradino più basso del podio (insomma l'ultimo posto).
I giochi, come sempre, sono stati divertenti e non banali e l'ambiente piacevole (a parte le caramelle di Aldo all'anguria)
Peccato che per un po' dovrò saltare...
----------------
Brano corrente su iTunes: The Beatles - Ticket To Ride
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
3:49 PM
0
commenti
Etichette: Giochi
giovedì, settembre 20, 2007
Rugby World Cup - Italia - Portogallo
Purtroppo, il doppio impegno di ieri ha fatto sì che sia riuscito a vedere solo in parte l'incontro, per di più in differita e a risultato già noto.
Non ci siamo ancora. La squadra ha faticato tanto, forse troppo, per avere ragione dei dilettanti lusitani. Non è tanto il non aver conseguito il punto bonus (tanto comunque la Scozia la dovevamo battere comunque), ma proprio la qualità del gioco.
Spero che il problema sia il solito di noi italiani, cioè che se non siamo con l'acqua alla gola, contro tutto e tutti, non diamo mai il meglio. O forse il fatto che di fatto il girone si giochi in una partita sola, per di più l'ultima ha influito sulla preparazione.
Il fatto positivo, comunque, è che siamo esattamente dove volevamo essere a questo punto, con la sola Scozia da battere per proseguire il cammino.
In fondo siamo messi quasi meglio di Francia e Inghilterra.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:14 AM
1 commenti
Etichette: Altri sport
mercoledì, settembre 19, 2007
Serata trionfale
La serata giochi di ieri sera è stata un autentico trionfo del sottoscritto. Una di quelle serate in cui la Dea Bendata ha il dito puntato su di te e tutto gira al meglio.
Dopo la visita alla piccola Anita (sorvolo sulla pioggia di battute sulle somiglianze con idraulico, postino e colleghi vari), una bellissima bimba che sicuramente si farà sentire, e la pizza preparatoria, ci siamo trasferiti da me per la sfida a PES, ancora (ma per poco) su Playstation 2.
La prima sfida, come sempre, sconta il periodo di inattività e finisce ai supplementari, dove comunque riesco a fare la differenza e a vincere.
Le sfide successive sono invece molto più agevoli, vittorie chiare e nette al 90°, anche se i miei avversari possono sempre recriminare su un paio di pali o traverse.
Risultato finale: io 6 vittorie su 6, gli altri 2/6 (si giocava a coppie).
A mezzanotte, salutato Badiali. Sfida al nuovo Buzz (quiz di carattere generale), visto che Denic voleva tirarsi su mostrando la sua cultura superiore.
E' finita con una mia netta vittoria e lui che si beccava dal gioco la presa in giro per la sua (testuali parole) abissale ignoranza.
Visti gli impegni lavorativi, chissà quando replicheremo.
----------------
Brano corrente su iTunes: Natasha Bedingfield - I'm A Bomb
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
3:58 PM
0
commenti
Etichette: Giochi
martedì, settembre 18, 2007
Datemi un phon...
Mentre il sistema su cui lavoro è in attesa di eseguire la mia richiesta, il mio Feed Reader mi comunica questa nuova campagna commerciale.
Siccome sono un signore, vi risparmio le battutacce che mi sono subito venute in mente (so che siete sufficientemente fantasiosi da poterle immaginare).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:27 PM
0
commenti
Etichette: Pensieri occasionali
Agenda strapiena
Un altro sintomo del fatto che l'estate è finita ed è arrivato l'autunno è il riempirsi dell'agenda degli impegni alla velocità della luce.
Da qui a Domenica 30:
- stasera, serata con gli ex-colleghi di RAS (riuscirà la Playstation a ritagliarsi uno spazio tra la piccola Anita, il matrimonio di Steve e relativo viaggio di nozze, i racconti delle vacanze e quant'altro ?)
- domani, doppio impegno, riunione UL per la pianificazione delle attività e poi Italia-Portogallo di Rugby (e io che volevo anche andare a vedere il film dei Simpson)
- giovedì, cenerentoliadi, alla ripresa dopo la pausa estiva
- venerdì, Francia-Irlanda di Rugby, dove insulti e sberleffi si sprecheranno, visto che Roby e SteGal tifano Irlanda e io no
- sabato, partenza per Edimburgo, visita alla città o forse salto a Roslyn (devo anche ricordarmi di programmare la registrazione delle altre partite...)
- domenica, Scozia-Nuova Zelanda di Rugby DAL VIVO, con conseguente terzo tempo a base di birra e birra
- lunedì, giringiro a Edimburgo e rientro in Italia
- martedì, Riunione di area in ufficio e probabile cena coi colleghi a seguire,
- sabato, gara promozionale a Arco di Trento a contorno della gara di
- domenica, finale di Coppa Italia, sempre dalle parti di Arco
----------------
Brano corrente su iTunes: The Dave Brubeck Quartet - Take Five
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:40 PM
5
commenti
Etichette: Altri sport, Giochi, Orienteering, Vacanze, Vita Quotidiana
Weekend a tutto sport
A partire da venerdì sera mi sono tuffato nello sport più totale, e tutto senza neanche spendere una goccia di sudore (o quasi).
In ordine rigorosamente sparso:
- sabato pomeriggio, organizzazione della prova di orienteering per la Ciclocaccia al tesoro del comune di Peschiera Borromeo; teatro di gara il Parco Azzurro dell'Idroscalo, partecipanti dodici squadre di ragazzini e genitori, impegnati in otto prove di abilità; noi ci aspettavamo molti più partecipanti e avevamo trascorso la vigilia un po' preoccupati, ma alla fine la cosa è venuta bene e senza intoppi;
- mondiali di rugby a ritmo continuo, prima Inghilterra-Sudafrica 0-36 (la mia speranza di vedere una bella partita spazzata via dalla pochezza assoluta dei bianchi), Irlanda-Georgia 14-10 (la speranza di Roby di vedere una bella partita spazzata via dalla mentalità disastrosa dei verdi, che hanno fatto veramente di tutto per perdere e ci sono quasi riusciti), Samoa-Tonga 15-19 (botte da orbi e risultato a sorpresa, visto che i commentatori avevano appena pronosticato Samoa come probabile candidata al passaggio del turno sulle macerie degli inglesi), Francia-Namibia 87-10 (differenza di livello galattico)
- motoGP, ritorno di Vale e della Honda di Pedrosa, mentre per una volta Stoner è sembrato tornare normale (ma comunque terzo con un abisso su Hayden quarto)
- Formula 1 (o quello che ne resta dopo lo scandalo e la farsa), record del mondo di pennica con abbiocco al secondo giro e sveglia al traguardo (giusto perchè sono venuti a reclamare il telecomando)
- la Juve ha perso la prima partita (va beh. era l'Udinese...)
- Spagna e Russia si sono giocate le due finali europee di Basket e Volley, dividendosi la posta, vincendo peraltro ognuna in casa dell'altra
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:37 AM
0
commenti
Etichette: Altri sport, Orienteering
Dieci anni di Jonathan Steele
In edicola in questi giorni il numero 35 della seconda serie di Jonathan Steele, dal titolo "Doppia Morte".
Questo numero rappresenta una doppia celebrazione.
La prima riguarda i dieci anni da quando, a una Comiconvention settembrina, è uscita la prima storia, breve, di questo personaggio a metà tra il fantasy e il fantascientifico, circondato da due compagne molto particolari. Mi ricordo quando mi trovai in mano questo albetto: era la mia prima comiconvention, e il fatto di ricevere un fumetto omaggio con il biglietto di ingresso era per me una novità e solo una volta, negli anni successivi, mi ritrovai più intrigato (ma si trattava di Rat-man, mica dell'ultimo pellegrino).
Insomma, ci fu da aspettare ancora un po', ma la prima serie non mi deluse. Quando venne chiusa e riaperta sotto altra casa editrice, per un po' non mi ci ritrovai. L'idea di una serie diversa, ma uguale, legata alla precedente, ma allo stesso tempo indipendente dalla prima ci mise un po' ad ingranare.
Ma comunque è riuscita a migliorare ed ad arrivare alla seconda celebrazione, ovvero il centesimo numero dall'inizio della sua vita editoriale. Un bel risultato.
Che viene celebrato con una storia piacevole, corale, forse non particolarmente originale o di suspence, ma in cui l'atmosfera di festa si respira ad ogni pagina, arrivando persino a coinvolgere il paradiso di ogni fumettofilo, ovvero LuccaComics.
Insomma, un modo per celebrare un compleanno e augurarsi altri cento di questi numeri.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:05 AM
0
commenti
Etichette: Fumetti
lunedì, settembre 17, 2007
L'estate è finita...
Più del temporale notturno che mi ha tenuto sveglio stanotte, i segni dell'estate ormai alle spalle sono sempre i soliti:
- la folla calcante e spingente sulla metropolitana (ma un giorno uscirò dalla carrozza come se dovessi entrare nella mischia della Nuova Zelanda...)
- il traffico delirante e caotico (ma un giorno comprerò quel carro armato con cui sogno di andare in giro incurante di SUV e GIUV...)
- il ragazzino con zaino-dromedario e iPod a un volume tale che sembra non abbia attaccato le cuffie (no, aspetta, è proprio che non ha attaccato le cuffie e sta usando un'altoparlante...)
- l'umore medio-basso delle persone circostanti (ma un giorno riuscirò a fare ferie dal 1° settembre al 31 giugno e lavorare solo due mesi, quando tutti sono in ferie...)
- la fisarmonica in metropolitana durante il ritorno (tipo ore 20.00, dopo nove ore intense e un mal di testa da delirio)
Per fortuna sabato vado a Edimburgo...
----------------
Brano corrente su iTunes: James Blunt - Shine On
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:45 PM
1 commenti
Etichette: Pensieri occasionali, Vita Quotidiana
venerdì, settembre 14, 2007
Sentenza Shock(a)
Cioè, ma dico, se si decide che la McLaren ha barato, usurpando i segreti della Ferrari, come si fa a dire che per i piloti nulla cambia?
D'accordo che hanno collaborato con i giudici, ma un vantaggio illecito l'hanno comunque avuto.
Magari una piccola penalizzazione, che so, dieci punti, sarebbe stato più giusto. Così erano comunque ancora in gara e in vantaggio per il mondiale, ma si scontava l'illecito.
Comunque staremo a vedere, perché mi sa che non è mica finita.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:00 PM
3
commenti
Etichette: Altri sport
giovedì, settembre 13, 2007
... e quindi censurato
Per la serie, "Le notizie viaggiano sempre in coppia", come ho pubblicato il mio precedente post su PS3 e criminali, ecco che scopro che presto potrebbe essere censurato in fase di ricerca, anche se Google si oppone (in Cina, però l'ha fatto...).
Va bene, prometto di non usare più parole come T3rr0r15m0, m4f14, etc.
Non potrei mai accettare di non essere più letto da tutti e cinque voi (si lo so, siete qualcuno di più, ma meglio stare schisci).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
3:36 PM
0
commenti
Etichette: Blogging, Pensieri occasionali
Essere terroristi e non saperlo
Pare che in Gran Bretagna vieteranno nelle carceri le console di nuova generazione (PS3, PSP, XBox360 e Wii) perché la funzionalità di connessione in rete wireless potrebbe essere usata per inviare segnali radio e coordinare attacchi terroristici (in Italia, potrebbero sostituire i classici pizzini).
Non so se ridere o piangere.
E comunque, non fatemi girare le palle, altrimenti ci faccio un pensierino ;-).
----------------
Brano corrente su iTunes: George Michael - Shoot The Dog
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:25 PM
0
commenti
Etichette: Giochi, Pensieri occasionali
mercoledì, settembre 12, 2007
Risultati azzurri
Oggi ben quattro nazionali impegnate a livello europeo se non mondiale.
La percentuale di successo è del 50%, ma anche i successi sono arrivati a fatica, sempre in base alla logica che se siamo favoriti ci piace incasinarci da soli.
Premetto che delle quattro partite non ne ho vista nemmeno una, ma mi piace far finta di sì (basta leggere due commenti e faccio un bel riassunto).
Dell'Italia del basket ho già parlato.
L'Italia della pallavolo fa il paio con quella del basket, perdendo con la Russia e restando fuori dalle semifinali, dopo che per quasi vent'anni aveva sempre centrato il podio.
Nel calcio, nonostante la scarsa preparazione e la vena di Sheva, l'Italia riesce a battere la squadra ucraina (doppietta di DiNatale). Le speranze di qualificarsi restano vive, anche se è da capire cosa combinerà la Scozia, capace di battere la Francia a Parigi.
Per ultima, ma non importante, il match contro la Romania degli azzurri del rugby. Tanto per non variare il tono della giornata, vittoria sofferta 24-18 dopo essere anche stati sotto. La partita che conta è quella con la Scozia, ma l'importante era non sottovalutare questa partita (e la prossima con il Portogallo). Le chance sono ancora aperte (intanto -11 a Scozia-Nuova Zelanda a Edimburgo).
----------------
Brano corrente su iTunes: Pink Floyd - Coming Back To Life
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:29 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport
Europei di basket finiti
Almeno per l'Italia.
La sconfitta con la Germania ci manda a casa e soprattutto ci taglia fuori dalle Olimpiadi.
Peccato. Soprattutto peccato che, come sempre, quando andiamo a un torneo dicendoci forte e convinti che siamo favoriti, finisce che le prendiamo di santa ragione. Altro che NBA...
----------------
Brano corrente su iTunes: KT Tunstall - I Don't Want You Now
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:13 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport
martedì, settembre 11, 2007
Aggiornamento letture
E' molto tempo che non scrivo una recensione sui fumetti che leggo.
In realtà, non c'è molta roba interessante e neanche il lavoro di sistemazione dell'ultima annata (svolto durante le ferie) ha fatto emergere piccole perle dimenticate e sommerse da nuove uscite.
Sto leggendo la riedizione a colori di Bone, fumetto fantasy che sembra interessante, ma siamo ancora al numero 3 ed è presto per un giudizio motivato.
La World War Hulk non mi sta facendo un'impressione all'altezza delle attese, troppo complesso e sfaccettato il ruolo del Golia Verde.
L'ennesima saga chiave (la terza? la quarta? in meno di tre anni) per l'Uomo Ragno sta per arrivare, in corrispondenza della fine del ciclo di storie di J.M.Straczynski.
Sul lato Marvel, le uniche storie che mi divertono sono quelle dei Fantastici Quattro e di Pantera Nera (che, essendo quest'ultimo entrato nei primi come sostituto di Reed, sono tra di loro correlate). Ce ne era un'altra, Irredeemable Ant-Man, che mi piaceva ma l'hanno chiusa per scarse vendite.
Sul lato italiano, Nathan Never è all'interno di una saga spazio-temporale in sei parti che promette di cambiare lo status del mondo dell'Agente Alfa.
Demian si avvicina alla fine della sua mini-serie e promette tanto sangue e tanta vendetta.
Ma nessuna di queste storie mi ha stuzzicato più di tanto.
Speriamo che la situazione migliori a breve (da solo all'estero e senza neanche il sostegno di letture divertenti sarebbe proprio dura...)
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:25 AM
0
commenti
Etichette: Fumetti
lunedì, settembre 10, 2007
Europei di basket - Italia Turchia
La partita da dentro o fuori.
E come sempre, con sofferenza e rischi da cardiopalma, ce l'abbiamo fatta.
A questo punto ci si gioca tutto con la Germania di Nowitzki.
Sarà dura. Moolto dura...
----------------
Brano corrente su iTunes: Elton John - Don't Let The Sun Go Down On Me
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:51 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport
Il senso dell'orientamento
Ebbene no, miei cari orientisti di passaggio! Non parlo di sport.
Ho scoperto, su indicazione dei parenti, che mio cugino si è dato al cinema, nella veste di regista-attore di alcuni corti.
Il primo che ho trovato sembra ispirato al sottoscritto, soprattutto nell'espressione intelligente mentre cerco la strada. Il titolo, gli oggetti intorno cui ruota la vicenda, poi, non possono risultare indifferenti ai noi orientisti.
L'unica differenza, per quanto mi riguarda, è che io sui pantaloni ho scritto "Orienteering", così mi ricordo sempre cosa sto facendo (sai com'è, ogni tanto sono talmente in crisi che penso di essere in giro per funghi...).
PS. mia sorella dice che mio cugino mi assomiglia. Vedete un po' voi...
PPS. mio cugino ne ha fatto un altro, di corti. Se vi va, lo trovate qui.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:00 PM
0
commenti
Etichette: Cinema, Orienteering, Vita Quotidiana
venerdì, settembre 07, 2007
Intenso weekend sportivo
Questo l'elenco degli eventi sportivi cui non parteciperò e che non vedrò per sopraggiunti impegni familiari:
- Campionato Italiano Long di Corsa di Orientamento (avrei voluto mettere un sondaggio sui favoriti, ma non ho avuto tempo; votate in quello del DiPa); un grosso in bocca al lupo a tutti i miei (pochi) compagni UL che ci vanno e anche a tutti gli altri
- Italia - Francia, incontro (decisivo) di qualificazione agli europei di Calcio 2008
- inizio dei mondiali di rugby, e in particolare Italia - Nuova Zelanda, (e intanto, -16 a Scozia-Nuova Zelanda live in Edinburgh)
- Italia - Lituania, per gli europei di basket (come la vedo grigia...)
- GP di Monza di Formula 1 (sempre che conti ormai qualcosa, vista la spy-story McLaren)
- europei di pallavolo (non seguo tanto, quindi non so quale partita si gioca)
----------------
Brano corrente su iTunes: Queen - We Will Rock You
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:39 PM
5
commenti
Etichette: Altri sport, Orienteering
E, a margine del concerto...
Dal post del DiPa, non si capisce bene quello che è successo, ma io posso testimoniare che le scene cui ho assistito sono state veramente raccapriccianti.
Prima del concerto, che per la cronaca era all'interno della Festa dell'Unità, cena al padiglione del gnocco fritto. Il servizio era quello che era, ma eravamo riusciti ad intrufolarci in un tavolo a fianco di due ragazze (-ine) che subito hanno iniziato a guardarci con aria interessata. Peccato che il discorso tra me e Ale sia subito finito sull'Orienteering, generando un muro di indifferenza da parte nostra (noi orientisti siamo così, nei confronti del resto del mondo), ma soprattutto un muro di compassione da parte delle fanciulle.
"Va beh! Erano troppo giovani!", la scusa di Ale per giustificare questa dimostrazione di scarso fascino.
Ma non è finita qui.
Durante il concerto, due ragazze, di età adeguata, e di effettiva bellezza, si sono intrufolate davanti al DiPa con l'evidente intento di farsi da lui notare (una, nel dubbio, gli ha anche pestato i piedi...). Io mi aspettavo la zampata del leone, l'assalto del tombeur des femmes, insomma, del dongiovanni che ho sempre pensato che fosse.
E invece niente.
Lo so, dirà che l'ha fatto per me, per non farmi sentire inferiore, per non farmi trovare nello scomodo ruolo di candeliere.
Ma entrambi sappiamo la dura verità: Elio, sul palco, stava parlando di noi. Di quella categoria, abbastanza diffusa, di maschi timidi e un po' stupidi, che sono stati almeno per un po' Servi della Gleba, ma che comunque non hanno sviluppato i relativi anticorpi.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:02 AM
0
commenti
Etichette: Vita Quotidiana
giovedì, settembre 06, 2007
Emozioni Fortissime
Questo il nome del tour 2007 degli Elio e Le Storie Tese, anche se ieri in una formazione priva di Rocco Tanica (o forse no, non si è capito bene).
La solita selezione naturale che accompagna molte delle mie proposte ha generato la sola, gradita, compagnia del Dipa.
Il concerto, come sempre, è qualcosa di più della sola esecuzione dei pezzi, a cominciare dai costumi di scena, passando dalle gag con il sostituto tastierista Clayderman Viganò, fino alle coreografie incommentabili di Mangoni.
La folla, poi, partecipa in maniera totale in una sorta di rito collettivo che qui, a Milano, città di origine del gruppo, è ancora più sentito.
Tutti i brani storici sono stati eseguiti (con la sola eccezione di Supergiovane) e ci sono stati anche due brani da quello che dovrebbe essere il nuovo disco. Di queste non ho compreso a pieno la profondità dei testi, ma non erano male.
Il divertimento è stato tanto, la musica buona. Insomma, un bel concerto. Se sarà, causa trasferte lavorative, l'unico, beh, non mi posso proprio lamentare...
Ah! Ho voluto provare a prendere il CD Brulè, ovvero la registrazione della prima parte del concerto registrato al volo e masterizzato a tempo record. Non ho avuto ancora tempo di ascoltarlo, vi farò sapere.
PS. Se devo rispondere al DiPa sulla frase più significativa di "Servi della Gleba", direi "Occhio spento / viso di cemento / lei è il mio piccione / io il suo monumento".
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:44 PM
0
commenti
Etichette: Concerti
mercoledì, settembre 05, 2007
Guardatevi le spalle
Hai l'istinto del Killer?
Una mega competizione è partita per le vie di Parigi, di diretta importazione americana.
In pratica, sei un killer, con un'obiettivo, da colpire con una pistola ad acqua o con un gavettone (attentato dinamitardo). Ma contemporaneamente sei un bersaglio.
Sai il nome, la faccia, l'indirizzo di casa e del lavoro della tua potenziale vittima. Esistono dei porti franchi, ma per il resto tutto è lecito. Se lo colpisci, erediti il suo bersaglio. Se ti beccano, game over.
Questo finchè non sono finiti i bersagli disponibili.
Mi sa che se arriva a Milano, ci faccio un pensierino.
----------------
Brano corrente su iTunes: The Doors - Light My Fire
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:26 PM
2
commenti
Etichette: Giochi
Europei di Basket - 2a giornata
L'Italia perde ancora. La Francia risulta essere un avversario troppo forte, con un Tony Parker inarrestabile.
La partita è migliore di quella contro la Slovenia, ma tant'è.
A questo punto, la partita con la Polonia diventa quella della morte.
Incrociamo le dita.
----------------
Brano corrente su iTunes: Goblin - Profondo rosso: Profondo Rosso
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:02 AM
0
commenti
Etichette: Altri sport
martedì, settembre 04, 2007
My name's Hiro Nakamura
Posso piegare il continuum spazio-temporale!
Guardando gli intertempi della staffetta, si può notare come il mio passaggio al punto 2 abbia un tempo precedente a quello del punto 1.
A questo punto avviso tutti: un nuovo super-eroe è arrivato in città!
"Save the cheerleader. Save the world."
Grazie a Davide per la segnalazione.
----------------
Brano corrente su iTunes: Meganoidi - Zeta Reticoli
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:25 PM
2
commenti
Etichette: Orienteering
Per fortuna c'è chi ci pensa...
Una telefonata inopportuna? Un calpestatore di alluci sulla metropolitana? Un superiore che spara cavolate?
Un'imprecazione sta per sorgere dal cuore e non sapete come impedirlo?
Non preoccupatevi. Qualcuno ha già trovato la soluzione.
----------------
Brano corrente su iTunes: U2 - Hallelujah Here She Comes
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
3:34 PM
0
commenti
Etichette: Lavoro, Pensieri occasionali
Europei di Basket
L'Italia del Basket stecca la prima, in una partita che avrebbe potuto vincere facilmente con un poco di coraggio in più.
A questo punto, diventa fondamentale la partita con la Francia. Mi sa che la strada verso le Olimpiadi di Pechino si è fatta molto difficile.
----------------
Brano corrente su iTunes: Genesis - Tonight, Tonight
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:52 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport
Trofeo delle Regioni
Week end dedicato a una delle manifestazioni più importanti dell'intera stagione. E sicuramente quella che genera le maggiori discussioni, basata com'è su una serie di convocazioni che, in un paese di cinquantun milioni di commissari tecnici, sono sempre e comunque opinabili.
Sabato, prova a staffetta in quel di Marilleva 900.
Ai tempi della cinque giorni dei forti si era discusso della possibilità di fare staffette monofamiliari (Davide&Paola, Stefano&Adele, Marco&Mary, etc.), ma la convocazione di Roby e Marco per la selezione Lombarda, incasinava un po' lo scenario. La mia compagna di staffetta è quindi Mary, mentre SteGal67 assume ancora una volta il ruolo di Speaker. La gara è dura, su un terreno un po' accidentato. Paola fa un garone e dà il cambio a Davide davanti a me e al Bellini, che invece partiamo al lancio, non sapendo quale delle nostre compagne di gara è arrivata prima.
Il primo punto è comune, anche se non lo sappiamo. Io ci arrivo prima, avendo attaccato da un punto più semplice ("Uno a zero per me", gli sbatto in faccia). A questo punto l'ansia da gara mi prende e parto a razzo verso la due. Vado bene, senza particolari errori e anche di corsetta fino alla 10, sempre con la paura di vedere apparire il Bellini. Cosa che succede alla 11, dove un brutto errore, in una brutta zona piena di sassi, erbacce e acqua, mi vede oltrepassare il punto e vagare per cinque minuti. Da lì in poi, i punti sono in comune. Provo a uscire dalla 11 per una strada diversa, ma non si passa tra i rovi e torno sulla sua strada. Sbagliamo la 13 e provo a ricollocarmi sul sentiero sperando che lui vaghi ancora un po' nel verde. Non funziona. Decidiamo quindi di giocarci tutto allo sprint. Niente da fare. Stesso tempo. Mi consolo con la vittoria morale dovuta al fatto che io ho fatto 100 metri in più nello stesso tempo, ma soprattutto con quella della staffetta, visto che Mary ha fatto meglio di Adele. Davide e Paola hanno dominato la sfida interna, peraltro come da pronostico.
Domenica, gara individuale a Marilleva 1400.
Un delirio. A cominciare dai cinquanta minuti per andare in partenza, con passaggio in cordata che le mie vertigini ringraziano (senza Roby e Paola non so se l'avrei mai superato).
La gara, poi, è stata un inferno. Tecnicamente non difficilissima fino alla 7, ma su un terreno da brivido, tutto sassi, buche, rami e sterpaglie, condito da dislivelli e passaggi in costa per la gioia di caviglie e ginocchia (che ancor oggi mi fanno male).
La 8 poi è una sorta di jolly senza punti di attacco e da trovare fondamentalmente a c..o. Per andare alla 9 decido di buttarmi sul sentiero molto più in basso perché ormai stufo di massacrarmi su quel terreno infame. La rampa che mi porta verso il mio punto di attacco mi scoraggia definitivamente e decido di mollare, essendo giunto a metà lanterne, ma già a un'ora e quaranta.
Alla fine, il TdR viene vinto da Trentino, su Veneto e Lombardia, tutto sommato come da pronostico. Qui trovate il commento ufficiale, by SteGal67.
----------------
Brano corrente su iTunes: Nelly Furtado - All Good Things (Come to an End)
via FoxyTunes
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:30 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering
venerdì, agosto 31, 2007
Die Baumeister von Arkadia
Questo, invece, è un gioco nuovo, nel senso che tra l'acquisto e la prima partita di prova sono passati solo pochi giorni.
Il gioco è decisamente semplice nelle regole, ma ha una serie di componenti strategiche non banali.
Le azioni a disposizione dei giocatori sono solo due: posare un edificio oppure posare uno o più lavoratori. In aggiunta è possibile effettuare (ma solo quattro volte in tutto il gioco) un'azione opzionale per vendere i sigilli ottenuti e acquisire altri lavoratori.
I sigilli rappresentano le famiglie che richiedono la costruzione di un edificio e ce ne sono di quattro colori diversi.
Ogni edificio è associato a un particolare committente e frutta, al completamento, un numero di sigilli del colore corrispondente legato al numero di lavoratori che lo circondano. Il valore di questi sigilli dipende dallo stato della Torre che viene costruita man mano che gli edifici vengono chiusi e può variare fortemente durante il gioco.
Diventa a questo punto fondamentale capire il momento migliore per vendere i sigilli e recuperare nuovi lavoratori per massimizzare il proprio guadagno e ridurre quello dell'avversario (la cui dotazione di lavoratori e sigilli è nascosta).
Strategia, memoria e una certa dose di cattiveria sono richiesti per apprezzare questo gioco.
Finora ho giocato partite a due e il gioco mi è piaciuto. Resta da vedere come può andare con tre o quattro giocatori.
Voto: 7.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:10 AM
0
commenti
Etichette: Giochi
mercoledì, agosto 29, 2007
Candamir, Die Ersten Siedler
Durante le ferie ho provato questo gioco, un altro di quelli comprati tanto tempo fa e mai provati per mancanza di tempo.
Il gioco si rifà in parte alle meccaniche di Catan, aggiungendoci però un elemento di esplorazione interessante. Inoltre, ogni giocatore ha un personaggio del quale deve migliorare le caratteristiche principali per migliorare le chance di successo nelle varie missioni.
Lo scopo del gioco, raggiungere per primo dieci punti, mediante la vendita ai coloni dei beni loro necessari. Per fare ciò, occorre trovare i luoghi dove sono le materie prime e raggiungerli, attraversando terreni in cui però si rischia di incontrare serpenti e orsi, che solo con un tiro del dado opportuno vengono sconfitti (altrimenti si perdono punti salute).
Oltre alle materie prime, è possibile trovare miglioramenti per le caratteristiche dei personaggi.
Un giusto bilanciamento tra i due tipi di ricerca è quindi fondamentale per raggiungere la vittoria.
Le pecche fondamentali sono due: la prima, il fattore caso, come sempre fortissimo e decisivo soprattutto nelle fasi iniziali in cui i personaggi non sono ancora particolarmente sviluppati; la seconda, la scarsità di interazione tra i giocatori, le occasioni di effettuare scambi sono molto rare, gli obiettivi sono esclusivi, per cui non c'è ragione di cooperare, ma nemmeno di ostacolarsi.
In conclusione, il gioco (nella versione a due giocatori) è carino, semplice e veloce. Ma tutto sommato mi è sembrato più godibile Elasund, che ha una componente strategica leggermente superiore.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:01 AM
0
commenti
Etichette: Giochi
martedì, agosto 28, 2007
Shrek Terzo
Mercoledì scorso, quando ormai non ci speravo più, sono riuscito a organizzare la spedizione all'anteprima del nuovo appuntamento con l'orco più simpatico del cinema.
Le attese non erano particolarmente alte, dato il sospetto che le scene migliori fossero già state cannibalizzate dai trailer. Ed effettivamente è stato così.
Per carità. il film si lascia vedere e strappa anche qualche risata, ma ormai ha perso l'originalità del primo e il relativo spirito dissacratore: al di là di qualche citazione tipo L'uomo da sei milioni di dollari, la continua narcolessia della bella addormentata, la parrucca di Raperonzolo c'era poco.
Ormai è diventato fondamentalmente un film per bambini (quindi perfetto per te, direte voi).
Voto: 6-.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:05 AM
0
commenti
Etichette: Cinema
lunedì, agosto 27, 2007
Una settimana da Zio
Per raccontare in ordine cronologico gli eventi delle ultime tre settimane, non posso non cominciare dalla settimana all'Aprica, in cui mi sono dedicato alle nipoti.
Inizialmente i risultati non sono stati particolarmente confortanti, in quanto nessuna delle due aveva la benchè minima intenzione di farsi coccolare dall'uomo con la barba.
Nemmeno la corruzione, in forma di Renna di Peluche made in Sweden, ha portato qualche risultato.
Ma, come insegnano tutti i manuali, la gola è un buon punto di attacco. E così, dopo alcune pappine (per la piccola Alessia) e la condivisione dei miei piatti di formaggio (per Giorgia), la convivenza è diventata più tranquilla e alla fine divertente e non particolarmente stancante (il grosso del lavoro era comunque in carico alle due mamme).
Non ho approfittato dell'occasione per impartire a Giorgia i primi rudimenti dell'Orienteering, un po' perchè ancora traballante sulle gambe, un po' perchè non volevo bruciarmi il suo interesse troppo presto. Però ci siamo quasi: la curiosità per gli spazi sconosciuti e l'istinto a vagare un po' ovunque ci sono. Vanno solo coltivati e istradati nella giusta direzione...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:35 PM
0
commenti
Etichette: Vacanze
Ferie finite
Non l'avevo scritto, ma queste ultime tre settimane ero in ferie.
Per tutta una serie di motivi, il principale dei quali la vita reale, non ho avuto granché stimolo a scrivere, ma in pochi giorni conto di recuperare gli arretrati e andare in pari.
Il programma di settembre è molto intenso e questo riposo assoluto mi è proprio servito.
Che dire? Stay tuned.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:21 AM
0
commenti
Etichette: Blogging
domenica, agosto 05, 2007
Giochi blog
Curiosando tra i vari blog (un giorno magari vi dico anche su quali vado regolarmente) capita spesso di trovare dei giochini che poi vengono passati dall'uno all'altro.
Uno che non mi va di fare, ma che vi lascio in eredità, è dire i 25 brani degli anni '80 che più vi hanno segnato.
Un altro lo sto compilando e lo vedrete più in là.
Il terzo, invece, ve lo propino qui.
La regola è di non pensarci troppo, l'associazione deve essere rapida e quasi inconscia.
Se fossi un mese sarei: settembre
Se fossi un pianeta sarei: giove
Se fossi un animale marino sarei: orca
Se fossi una direzione sarei: perso
Se fossi un personaggio storico sarei: metternich
Se fossi un albero sarei: quercia
Se fossi un fiore sarei: papavero
Se fossi un evento atmosferico sarei: l'occhio del ciclone
Se fossi un colore sarei: blu
Se fossi un elemento sarei: aria
Se fossi un libro sarei: lo hobbit
Se fossi una città sarei: milano
Se fossi una parola sarei: amico
Se fossi un oggetto sarei: la mia playstation 3
Se fossi una parte del corpo sarei: occhi
Se fossi un'espressione del viso sarei: un sorriso
Se fossi una materia scolastica sarei: matematica
Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei: peter parker
Se fossi una forma sarei: un quadrato
Se fossi un profumo sarei: aqua
Se fossi un sapore sarei: cioccolato
Se fossi un materiale sarei: lana
Se fossi un cibo sarei: pasta
Se fossi una canzone sarei: love of my life dei queen
Se fossi un suono sarei: una risata
Se fossi una verdura sarei: asparagi
Se fossi un'emozione sarei: gioia
Se fossi un animale sarei: un'aquila
Se fossi uno strumento: pianoforte
Se fossi un uccello sarei: un'aquila
Se fossi un liquido sarei: acqua
Se fossi un articolo di arredamento sarei: un divano
Se fossi un orario del giorno sarei: mezzanotte
Se fossi un giorno della settimana sarei: domenica
Se fossi un numero sarei: 8
Se fossi un frutto sarei: arancia
Se fossi una stagione sarei: primavera
Se fossi un pittore sarei: picasso
Se fossi un poeta sarei: catullo
Se fossi un momento della giornata sarei: tramonto
Se fossi un mezzo di trasporto sarei: aereo
Se fossi un indumento sarei: scarpe da ginnastica
Se fossi un programma per pc sarei: Mozilla Firefox
Se fossi un periodo storico sarei: oggi
Se fossi uno sport: orienteering
Se fossi un mestiere: il mio
Se fossi un genere musicale: rock
Se fossi un film: Harry ti presento Sally oppure I soliti sospetti
Se fossi una lettera: E
Se fossi una festa: natale
Se fossi una nazione: australia
Se fossi una lingua: italiano
Se fossi un gioiello: collana
Se fossi uno dei sette nani: cucciolo
Se fossi un telefilm: Star Trek
Se fossi un dolce: un gelato
Se fossi un nome: piero
Se fossi una regione: lombardia
Se fossi un pregio: affetto
Se fossi un difetto: pigrizia
Se fossi un videogioco: final fantasy
Se fossi un'arma: fionda
Se fossi un dio: thor
Se fossi un fumetto: spider-man oppure nathan never
Se fossi un'isola: rapa-nui
Se fossi una scultura: david di donatello
Se fossi un alcoolico: birra
Se fossi una carta da gioco: jolly
Se fossi una stella: seconda stella a destra
Se fossi una carta dei tarocchi: il matto.
Fatemi sapere le vostre risposte...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
8:18 PM
0
commenti
Etichette: Blogging
Don't you (Forget about me)
... così, giusto per citare un'altra canzone dei Simple Minds al rientro da una 5 giorni di gare e visto che ormai è passata più di una settimana.
Si diceva O-Ringen, per la seconda volta dopo l'esperienza di Goteborg 2004, conclusa con tre ritiri su cinque gare.
Quest'anno è andata un pochino meglio e se avessi tenuto il cervello (quel Simple Mind di cui sopra che sotto stress non è in grado di correre e pensare allo stesso tempo) un attimino più collegato starei bullandomi di una O-Ringen di grande livello.
Ma andiamo con calma.
Dopo non aver seguito il consiglio del buon SteGal67, brillante mente che ha mosso le fila del grandissimo GOK, che suggeriva un allenamento alla domenica (saltato per tuffarmi nella lettura di HP7), affronto impreparato la prima tappa.
Come già tre anni fa, il terzo punto mi uccide. Dopo due punti fatti bene, mi illudo di capirci qualcosa e questo mi frega. Arrivo al punto di attacco sul sentiero, saranno cinquanta metri dal punto, ma da lì non capisco più nulla. Piove, sono partito tra gli ultimi e quindi non vedo nessuno intorno; cerco, vago, esploro, torno al sentiero, ri-attacco, ri-cerco, ri-vago.
Insomma cinquanta minuti così, sotto la pioggia, con gli occhiali sempre più inservibili. Decido di ritirarmi, la certezza che comunque non finirei mai nel tempo massimo. E 'sti precisini di svedesi neanche mi fanno usare la strada per tornare all'arrivo, come se uno dovesse per forza soffrire nel pantano. Però, almeno, mossi a compassione, mi ci hanno portato in macchina.
Il secondo giorno va un po' meglio, anche se l'inizio sembra la fotocopia del giorno precedente. Bene la prima, errorino alla seconda, la terza finisco in una zona piena di particolari e di altre lanterne che mi mette molto in difficoltà. Stavolta però non ero solo, ma circondato da altri
come me, per cui io ho detto a uno dov'era la sua, lui ha detto a me dov'era la mia e sono riuscito ad andare avanti. Quarta, quinta e sesta in sicurezza, la settima era la 114, ho praticamente fatto dalla 111 alla 119 prima di trovarla. Altra cappellata alla nona, dove entro troppo presto sulla collina e vago nel posto sbagliato; quando capisco dove sono (74) e mi avvio alla mia (76) mi faccio fermare da una lanterna fuori sequenza (46) che mi fa erroneamente pensare di essere lungo. Quando finalmente decido di fregarmene e proseguo, la trovo subito. Da lì senza problemi al traguardo, anche se la velocità è sempre stata tremendamente bassa e il tempo non merita di essere ricordato.
Terzo giorno, sprint, parto subito male, sbagliando direzione al via, ma mi ricolloco bene e velocemente. La gara scorre senza errori particolari fino al terzultimo punto, dove un po' la stanchezza, un po' la zona ricca di gente e di particolari, mi fanno fare un po' di casino.
All'arrivo le energie sono scarse e gli incitamenti di Roby non riescono a darmi uno sprint migliore. Quello che mi stava dicendo (e io troppo stanco non capivo) era che potevo battere Attilio, ma purtroppo non ci sono riuscito. Il cronometro si fermava esattamente sullo stesso tempo, per me buono, per lui scarso.
Il quarto giorno è il giorno jolly. Gara su carta talmente piatta che le curve di livello sono a 2,5 metri. Il timore è un'altra Torslanda, dove mi ero già perso (ma proprio perso!) dopo 50 metri. Dalla partenza. Stavolta, però, volevo essere molto più preciso e performante. E per i primi quattro punti tutto va bene, non veloce, ma neanche troppo lento, le curve di livello non mi distraggono troppo, il bosco è tutto sommato abbastanza comprensibile.
Alla quinta lanterna, faccio un errore, ma mentre mi sto rilocando, vedo Attila, che partiva dopo di me. Decido di seguirlo, silenziosamente, anche se non mi convince molto dove sta andando. Lui vaga e quando lo avvicino, gli chiedo "95?". "No, 93". Alla fine arrivo sulla 95 e mi lancio verso nord, dove si trova la mia sesta. Dopo poco, penso di sbagliare e mi trovo in una zona completamente diversa da quello che mi aspetto. Ci metto un bel po' a ricollocarmi e finalmente trovo la sesta. Da lì vado tranquillo fino alla fine, con l'unico problema del passaggio obbligato nella palude, dove il ponte è crollato e io mi trovo immerso nel fango fino all'ombelico.
La scena triste, però, deve ancora arrivare. Scarico all'arrivo e mi dicono che ho una punzonatura errata, la quinta. "It's not possible! I'm sure I did it!". Mi mandano allora al tavolo delle contestazioni, dove discuto per trenta secondi. Poi mi dicono "You punched 95. Your fifth was 92." Io rispondo "I'm sure, I did the fifth correct. 95 was one of my controls!" e in quel preciso momento realizzo che sì, la 95 era una delle mie, ma era la settima! Anche la signora al tavolo se ne accorge e lo sguardo di commiserazione stile "Povero Pirla!" era il minimo che mi meritassi.
Ricostruendo per i non orientisti, ho sbagliato ad andare alla cinque, seguendo Attilio che stava andando alla sei, ho punzonato la sette (che tra l'altro era decisamente diversa dalla cinque), sono uscito andando verso la sei, ma ovviamente non l'ho trovata dove la cercavo, e dopo quando son tornato alla sette non mi sono neanche accorto che l'avevo già fatta!!!
Venti minuti di gara in cui il cervello è stato tranquillamente scollegato, venti minuti in cui non ho assolutamente pensato a cosa stavo facendo. E una gara buttata nel cesso.
Incavolato nero, mi resta solo l'ultimo giorno per migliorare il risultato del 2004, e mi riprometto che, dovessi stare pure in giro due giorni (non di più perchè ho l'aereo), la finirò a tutti i costi.
Pur partendo in fondo alla mia categoria, non sono tra gli ultimi a partire (contrariamente a Goteborg, dove l'assoluta solitudine nel bosco era stato il motivo principale del ritiro). Decido di prendere la gara in assoluta sicurezza, niente attraversamenti di paludi, sentieri per l'avvicinamento al punto, bassa velocità. Tutto va bene, con la sola eccezione del quinto punto, parete rocciosa nel verde. Arrivo tranquillo alla collina sul cui lato si trova il punto, scendo e inizio la ricerca, mentre inizia a piovere a dirotto, lampi e tuoni. Ci metto venti minuti a trovarla, passandole più volte accanto, ma senza vederla. Una volta trovata il resto della gara prosegue senza particolari intoppi. Se escludiamo la palude che il penultimo punto è diventato: la descrizione dice bivio canalette, ma dopo che ci sono passati più di tredicimila orientisti, delle canalette resta solo l'acqua e il fango.
Chiudo quindi l'Oringen 2007 con tre gare completate, un ritiro e una PE. Un risultato decisamente al di sotto delle mie aspettative e anche di quello che avrei potuto fare. Non tanto il primo giorno, dove proprio non ho capito dov'ero (la prossima volta farò l'allenamento preparatorio), quanto il quarto, in cui ho solamente staccato il cervello e smesso di pensare.
A casa ho portato, il ricordo di un bel posto, di gare belle, difficili ma non impossibili, di paludi, boschi e prati, di tanta gente. Ma soprattutto di tanto fango.
Ma proprio tanto. Ci sono voluti quattro prelavaggi per portare l'acqua a un beige sufficientemente chiaro da poter passare alla lavatrice. E il bagno è rimasto una specie di camera di decontaminazione NBC per quattro giorni.
Ma chi va all'Oringen sa cosa lo aspetta, cosa dovrà affrontare, quante paludi dovrà attraversare. Ed è per questo che ci va. Ed è per questo che ci andrò ancora (2008? 2009?). Con l'obiettivo di finirle tutte. O almeno di superare la terza del primo giorno...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
8:15 AM
4
commenti
Etichette: Orienteering, Vacanze
venerdì, agosto 03, 2007
Eclisse di Luna
Luna Rossa non parteciperà alla prossima edizione della America's Cup.
Come tutti i cicli, anche questo è finito.Mi spiace, viste le belle emozione e soddisfazioni date da questo team.
Tra tutte le nuvole che oscurano il cielo della futura edizione, doveva arrivare un primo lampo.
Speriamo che tra gli equipaggi che parteciperanno, ce ne sia uno italiano di livello.
A questo punto, diventa sempre più probabile che io tifi Oracle, dopo che qualche settimana fa ha preso Russell Coutts.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:52 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport
giovedì, agosto 02, 2007
Notizie fondamentali
Sono alcuni giorni che leggo notizie inutili che emergono dai giornali, evidentemente in versione completamente estiva.
- In Germania, una signora è scesa nuda da una Ferrari per comprare le sigarette. Nessuna particolare reazione dagli altri avventori, probabilmente perché si trattava di notevole gnocca. Quando la signora se ne è andata, non c'erano solo le sigarette che tiravano...
- Mamma 81enne litiga con il figlio 61enne: "Niente più paghetta e ti ritiro le chiavi di casa". Giusto! Così si fa! E mi raccomando, controlli che non nasconda Playboy sotto il letto!!
- Il Times ha fatto una classifica dei 50 peggiori insulti sportivi: vincitore Materazzi su Zidane (senza peraltro sapere esattamente cosa si sono detti). Accidenti, se gli brucia ancora aver perso il mondiale!
- Un capo ha costretto una dipendente a un rapporto orale; lei, evidentemente non consenziente, glielo ha morso. L'impronta dei denti è servita come prova a carico. Al di là della tristezza della cosa e della solidarietà alla povera ragazza, mi viene da ridere a pensare ai periti della scientifica che prendono le impronte dentali sul corpo del reato.
- Hanno fatto una ricerca scientifica sui motivi per cui uno fa sesso. Ne hanno trovati 237. Accipicchia! E io che ero fermo a uno...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:00 PM
0
commenti
Etichette: Pensieri occasionali
mercoledì, agosto 01, 2007
I suoi primi quarant'anni
Di solito non celebro su questo blog i compleanni degli amici, anche perché molti me li dimentico (dovrei inserirmeli in una agenda elettronica...).
Però oggi faccio un'eccezione, SteGal67 compie (come potete intuire dal nick) 40 anni.
Il suo post celebrativo è molto bello. Se conoscete anche solo di vista, o piuttosto di voce, questo orientista con il problema delle scarpe, leggetelo. Io, dopo averlo letto, ho bruciato la bozza del post sullo stesso argomento che pubblicherò l'anno prossimo.
Per quello che mi riguarda, posso solo dire che lui è una delle poche persone che mi ha veramente cambiato la vita, introducendomi all'orienteering e ad un ambiente che non so se avrei mai incrociato altrimenti.
L'incontro come neo-assunti nell'ormai scomparsa Comitsiel, i miei interventi in classe al limite della spocchia, i suoi interventi al limite del pessimismo cosmico, i suoi numeri in ufficio e fuori dall'ufficio, sono solo le prime piccole pagine del nostro rapporto che si è poi cementato al di fuori dell'ufficio, sui tavoli da gioco (o meglio sui giochi da tavolo), alle cenerentoliadi (la prima e più brillante formazione dei Polgara l'ha sempre visto come mattatore), ai Giochi sforzeschi, ma soprattutto sui campi di gara e in società, dove è sempre stato il più disponibile, il più premuroso, il più chiacchierone, insomma, come dice lui, "il più timido" degli amici.
Potrei andare avanti per pagine e pagine (la volta che l'ho visto litigare con la Roby entrambi con un coltello da cucina in mano, la volta che ha mandato il messaggio "andato alla PS, ma tutto bene" per dire che la Polizia l'aveva convocato per una testimonianza, la volta che, di ritorno da casa nostra, non stava bene e la Polizia l'ha fermato per un controllo stradale, etc.) ma mi fermo qui.
Auguri Ste.
PS.: quando, nei suoi secondi quarant'anni, si candiderà per la carica di Presidente IOF, votatelo!
Pubblicato da
Pierlabi
alle
8:47 AM
4
commenti
Etichette: Ricorrenze
lunedì, luglio 30, 2007
Harry Potter and the Deathly Hallows
Dopo un'attesa spasmodica e un mattinata dove ho dato il meglio di me in quanto capricci, sabato 21 luglio sono entrato in possesso di una tanto agognata copia del capitolo finale delle avventure del maghetto.
La lontananza dal suolo italico e da qualunque giornale, televisione, internet e quant'altro potesse rovinarmi la sorpresa, ha contribuito a rendermi la lettura piacevole.
Cercherò di fare un commento senza dire troppo, ma sarà difficile (chi ha già letto il libro e ne vuole parlare, si faccia vivo in privato).
Il libro mi è piaciuto, molto. Forse non è al livello dei primi, ma sicuramente è ben fatto.
Tutti i segreti, i perché, i legami nascosti, vengono alla fine svelati. E tutto regge.
Il libro parte forte nei primi capitoli, anche se poi rallenta e perde un po' di ritmo nella parte centrale. Le cose in gioco sono tante e molte vengono forse risolte un po' velocemente (per carità, a dar loro spazio si sfondavano tranquillamente le mille pagine), ma comunque è chiaro che la Rowling aveva in mente sin dall'inizio dove andare a parare, cosa far fare a ogni personaggio.
La ricerca degli Horcrux presenta degli alti e bassi, ma quando l'azione si sposta finalmente ad Hogwarts, il ritmo diventa incalzante.
Forse il penultimo capitolo, quello delle spiegazioni, è un po' lento e ripetitivo, ma tutto sommato fa da pausa prima dello scontro finale.
I morti, alla fine, sono tanti. Tra i buoni, ben più dei due annunciati, ma non vi svelo quali (sappiate comunque che non ho pianto troppe lacrime...).
Ma veniamo alla fine, quello da cui di solito giudico un libro. Come dicevo prima, regge. Tutti gli eventi dei sei libri precedenti quadrano, tutti i personaggi si sono mossi secondo un motivo preciso, che poi fondamentalmente è sempre lo stesso (i buoni per amore, i cattivi per odio), anche se a volte l'azione è sembrata andare in direzione opposta.
Forse il modo in cui si conclude il duello tra Harry e Voldemort non è perfetto, ma forse non era neanche la cosa più importante del libro (qualcuno poteva pensare che You-Know-Who potesse sopravvivere?).
Finire il libro è stato un po' come finire un lungo viaggio con gli amici, per quanto immaginari. La domanda che tutti hanno e fanno a JKR è: "Ci sarà una nuova avventura di Harry Potter?". Io sinceramente spero di no. E' stata bella, in alcuni momenti fantastica. Ma direi che è giusto finirla così.
Ah, dimenticavo il voto: 8.5 (e speriamo che il film non lo devasti ancora...).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
9:46 AM
0
commenti
Etichette: Libri
giovedì, luglio 26, 2007
HP finito, o-Ringen quasi
Breve aggiornamento.
L'ultimo Harry Potter me lo sono sbafato in quattro giorni, quando avro' tempo ne scrivero un commento dettagliato. Comunque il voto e' buono.
Non altrettanto buono e' il voto alla mia O-ringen. Ad oggi, un ritiro (il primo giorno, proprio come tre anni fa), una PE (oggi, quarto giorno, un po´ meglio di tre anni fa, ma stesso risultato), una gara scarsa (secondo giorno) e una discreta (terzo giorno, stesso tempo di Attila).
Domani ultima sofferenza. Se finisco potro' dire di aver fatto meglio di tre anni fa, altrimenti se ne riparla alla prossima edizione (2008? 2009? Piu' probabile la seconda).
Resoconti dettagliati, al mio ritorno, quando la rabbia per la vaccatona di oggi mi sara' passata.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
9:21 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering
venerdì, luglio 20, 2007
Come sopravvivere alla prossima settimana
I miei amici blog-orientisti SteGal e Rebelot hanno già detto la loro. Quindi magari non sembrerò particolarmente originale, ma, a meno di dodici ore dalla partenza per la Svezia, non posso non postare i miei pensieri su quello che mi aspetta.
Avrei voluto arrivare sul campo di gara all'oscuro di ciò che affronterò, ma non ci sono riuscito. E quindi, come già per la 5 Giorni dei Forti, me la sto facendo un po' addosso.
Ma se a Lavarone quello che mi spaventava erano le distanze esagerate, qua è la difficoltà del terreno. Il quarto giorno, per esempio, le carte hanno le curve di livello a 2 metri, in pratica una pianura dove non potrò fare alcun affidamento sulle forme del terreno.
Il mio obiettivo è finire tutte le cinque gare (ricordo che nel 2004 mi sono ritirato ben tre volte), possibilmente in tempi umani. Fortunatamente non sono eccessivamente lunghe e questo mi dà un maggior margine di sicurezza. La sfida con Attila è semplicemente un di più, per riempire le sere confrontando le scelte e gli errori (spero più le prime dei secondi).
Insomma, dovrei essere pronto. E comunque, sarà quel che sarà (comunque vada sarà un successo).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:20 PM
1 commenti
Etichette: Orienteering, Vacanze
Cenerentoliadi estive
Ieri sera ultime Cenerentoliadi prima delle vacanze.
Non c'è stato il pienone della volta precedente, ma i soliti fedelissimi c'erano.
Io sono finito in squadra con il campionissimo xmau e, come l'altra volta che era successo, mi sono trovato un po' in soggezione di fronte alla sua velocità e bravura.
Stavolta, però, ho contribuito di più al bene della squadra. Dopo che nel secondo gioco, per un errore di calcolo, avevamo mancato la risposta, cedendo agli avversari un gioco di vantaggio, nel quinto ho trovato io la soluzione (grazie anche a un aiuto dato a tutti da Aldo) che ci ha consentito di controbilanciare il break (gli avversari, infatti, non hanno risposto). Nel gioco buffo e nei ditloidi, ho trovato la mia quota di risposte esatte. Negli altri, sarei quasi sempre potuto arrivare alla soluzione da solo, ma Maurizio era troppo veloce.
Insomma, ho contribuito abbastanza alla vittoria finale (il cui merito comunque è soprattutto di Maurizio) e quindi sono decisamente soddisfatto.
Il prossimo appuntamento, a settembre.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:43 AM
0
commenti
Etichette: Giochi
giovedì, luglio 19, 2007
Di corsa verso la Svezia
Stasera porto i bagagli al punto di raccolta, poi vado alle Cenerentoliadi.
Domani mezza giornata in ufficio, poi bus, metro, pullman, aereo e "ta-dah!" siamo in Svezia.
E se non sono troppo stanco, all'una di notte vado anche a cercare una libreria che venda "Harry Potter and the Deathly Hallows".
Lo dico adesso, così se domani non ho tempo, lo sapete: non so se e con che frequenza vi aggiornerò sulle mie gare (non so se potrò connettermi e comunque sarò molto impegnato a sopravvivere, a leggere HP e guardare Heroes). Inassenza di mie notizie, passate da Rebelot; anche lui è lì e molto spesso scrive meglio di me.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
4:42 PM
0
commenti
Etichette: Giochi, Orienteering, Pensieri occasionali, Vacanze
Impatti ambientali
Ho sempre pensato che c'è una leggera dissonanza tra il fatto che l'Orienteering sia "Lo sport dei boschi" (nell'accezione di sport di chi ama i boschi e la natura in genere) e quello succede al bosco durante una gara, a partire dalle tracce che si formano dopo che cento atleti passano per lo stesso prato, ai rami rotti perche intralciano la strada, agli alberelli (magari un po' pericolanti) che anch'io un paio di volte ho divelto aggrappandomici.
La scena poi diventa quasi apocalittica quando il numero degli atleti sale. La zona dell'arrivo del primo giorno della mia O-Ringen 2004, alla fine sembrava un campo di battaglia, completamente devastato dal passaggio di 15000 corridori.
Gli svedesi sono consci di questo problema e si preoccupano per tempo. E ne parlano pure in TV con servizi pieni di pathos, proprio come questo.
Io lo svedese non lo capisco, ma le immagini sono molto esplicative. Salviamo l'ambiente!
Edit: la visione del video ha scatenato privatamente uno scambio di battute su seghe circolari e chiavi a brugola tra persone che mai avrei detto specialiste di ferramenta e attrezzature. La riservatezza che mi contraddistingue mi impedisce di fare i nomi, ma sappiate solo che se avete bisogno di consigli su quali attrezzi sono più adatti ad un certo lavoro, contattatemi che vi dico a chi chiedere...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
10:40 AM
0
commenti
Etichette: Orienteering
mercoledì, luglio 18, 2007
Zooloretto
Ieri sera, collaudo del Spiel des Jahres 2007.
Sinceramente mi sfugge un po' la logica con cui viene assegnato il riconoscimento; quando penso a giochi come Catan, El Grande, Puerto Rico e Carcassone (tutti vincitori) non riesco a vedere cose in comune.
Comunque, il gioco è carino, anche se assolutamente sconsigliato a due giocatori. Il fattore casuale è alquanto decisivo, anche se gli elementi strategici non sono proprio banalissimi.
Si tratta di creare uno zoo, raccogliendo gli animali dello stesso tipo nei vari recinti e, ogni tanto facendoli anche accoppiare. Il gioco si basa sulla pesca di tessere e sul loro posizionamento sui treni che li portano agli zoo. Posizionare un animale su un treno piuttosto che su un altro, ovviamente può avvantaggiare molto un avversario e quindi richiede attenzione e strategia.
Alla fine, in base agli animali posizionati nei recinti, si calcola il punteggio e la penalità e si determina il vincitore.
Le regole sono sufficientemente semplici da consentire una veloce spiegazione agli amici. Si candida quindi a diventare uno dei classici giochi da serata poco impegnativa.
Voto: 6,5.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:31 PM
0
commenti
Etichette: Giochi
Jake Blues
Sono pronto.
Non so come andrò nelle prossime gare, ma almeno una cosa la so già: la scusa.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:46 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering
martedì, luglio 17, 2007
Post fai-da-te
Oggi sono troppo impegnato per scrivere come si deve.
Facciamo così: vi indico gli argomenti e voi commentate da soli.
1. Il "Vaffa" non è più un reato (ed era solo ora!)
2. Sondaggio sui prodotti che ormai non vengono più prodotti e che erano moooolto meglio di quelli attuali (ridatemi tutti i gusti della Fiesta, e non solo quella di adesso al Curacao).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:39 PM
0
commenti
Etichette: Pensieri occasionali
lunedì, luglio 16, 2007
Serie TV
A tempo perso, quando il caldo mi fa boccheggiare sul divano o quando la stanchezza delle gare trentine mi schiantava sul letto, ho iniziato a vedere alcune serie TV nuove.
Mi sento di consigliarvene due.
La prima arriverà in TV solo a settembre, io la sto vedendo in originale, si chiama Heroes. Chi mi frequenta un po' più spesso degli altri me ne sta sentendo parlare continuamente. Tratta di un gruppo di persone che scopre di possedere capacità superiori alla norma, come volare, prevedere il futuro, leggere nel pensiero. Alcune di queste (al momento non mi è ancora ben chiaro chi) si uniranno per evitare una catastrofe nucleare.
Il riferimento a serie classiche quali X-Men e Star Trek è palese, continuo e voluto e questo spiega perchè mi interessa.
Il motivo per cui mi piace, invece, è che la storia è ben scritta, con personaggi che entrano via via e con un certo mistero su chi siano i buoni e chi i cattivi (al momento ce ne sono due o tre che non riesco ancora a collocare).
Il mio eroe è Hiro Nakamura, giapponese con la capacità di piegare il continuum spazio-temporale e quindi di teleportarsi e di viaggiare nel tempo. E' tanto forte quanto pirla (almeno al momento) e quindi non può non risultarmi simpaticissimo. Poi ha una conoscenza della continuity Marvel e di Star Trek da farmi invidia.
Il buon Quattrini, cui ho consigliato la visione e che essendo molto più reattivo di me ha già visto tutto, mi ha detto che a metà della serie entra tra gli sceneggiatori anche quel mito vivente che Stan Lee, papà di tutti i supereroi Marvel. Cosa posso dire, non perdetelo...
La seconda serie è Boston Legal, attualmente in programmazione su Rete4.
Il motivo di attrazione principale è la presenza nel cast di William Shatner, aka James Tiberius Kirk, con la sua espressività classica da T.J Hooker. In aggiunta, la serie è ideata dallo stesso autore di Ally McBeal, del quale condivide l'ambientazione in uno studio di avvocati abbastanza schizzati. Rispetto a Ally, però, la serie si mantiene su un livello meno demenziale, anche se le gag di Shatner ("Danny Crane!") sono sempre esagerate.
Non mi convincono ancora del tutto alcune dinamiche tra i personaggi, ma nel complesso le storie si lasciano godere. Spero che si mantengano così.
Post scriptum: nella ricerca di informazioni e link su William Shatner, ho scoperto che stanno per girare un nuovo film di Star Trek, "Star Trek XI" ambientato nella serie classica, ovvero con Kirk, McCoy e Spock. Data di uscita Natale 2008. Chissà chi saranno gli interpreti...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:50 PM
5
commenti
Etichette: Cinema, Televisione
Adesso è tutto chiaro...
... non sopravviverò all'Oringen.
Il buon SteGal continua a tenermi aggiornato sulle ultime news dal sito ufficiale, con chicche come questa.
Io non sono elite, e forse manco della sensibilità necessaria, ma quello che emerge dal confronto tra le due foto è una cosa sola: "Aiuutooooo!!!".
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:36 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering
5 giorni dei Forti 2007
Ed eccomi, con colpevole ritardo, a raccontare della mia 5 giorni di gare a Lavarone.
Cominciamo con i lati positivi, che non sono tantissimi.
Innanzi tutto, l'ho finita; cosa su cui, viste a priori le distanze, non avrei scommesso un euro. Una sola volta, a metà della seconda tappa, mi ha preso il pensiero di ritirarmi, ma nonostante fossi vicino all'arrivo e fossi oltre i novanta minuti di gara ho tenuto duro, andandomi purtroppo a incastrare nel peggiore errore di tutta la manifestazione (40 minuti!). Lì ho veramente detto "Se quello non è il mio punto, mi ritiro". Purtroppo o per fortuna era il mio.
Spero di tenere duro anche all'O-Ringen.
Altro fatto positivo, il tempo: non troppo caldo, non troppo freddo. Visto il tempo che sono stato in giro, avrebbe potuto essere un elemento devastante; invece mi ha graziato (anche il primo giorno che ha fatto qualche goccia di pioggia, tutto sommato mi ha lasciato in pace).
Ultimo fatto positivo, le cartine: non eccezionali, ma sicuramente piacevoli. La terza tappa, poi, nonostante fosse decisamente lunga, era molto scorrevole e mi ha molto divertito.
Gli aspetti negativi riguardano le mie prestazioni.
Innanzitutto, i tempi in gara, altissimi, complici alcuni errori grossolani, ma soprattutto una assoluta lentezza nella corsa (quando correvo) e una scarsa capacità ad affrontare le salite. Il terzo giorno, dove di errori avrò perso circa dieci minuti (un niente, rispetto ai giorni precedenti) ho preso sulla corsa circa 15 minuti da chi mi stava davanti.
Gli errori tecnici, poi, sono stati alcune volte disarmanti. Il passaggio al 15.000 non ha influito così tanto, quanto la mia insicurezza. Un paio di volte, nonostante avessi linee di arresto chiare e inconfondibili, mi sono più volte fermato dubbioso, con la paura di averla mancata (come se una parete rocciosa fosse invisibile), arrivando a perdere svariati minuti.
L'apoteosi, poi, è stato il solito essere sul punto e non vederlo.
Due casi su tutti.
Il terzo giorno, sono passato di fianco (non più di due metri) al punto, proprio a bordo del sentiero e non ho visto la banalissima parete rocciosa alta due metri che lo indicava.
Il quarto poi cercando una buca, sono arrivato sul naso giusto, trovo una buchetta vuota e entro in difficoltà; il naso ovviamente è quello giusto, c'è il cocuzzolo davanti e io non capisco; sto lì un minuto buono a domandarmi cosa succede, finchè da sotto arriva uno, si infila tra la buchetta e il cocuzzolo mi supera di due passi e si lancia dentro la buca che proprio al di là della buchetta stava a guardarmi con la sua bella lanterna all'interno.
Ormai sono arrivato alla conclusione che certi errori tecnici non siano più recuperabili per me e noto che infatti sto sempre più aumentando la mia capacità nel rilocalizzarmi velocemente, più di quanto non faccia con la capacità di capire quale sia la strada migliore. Il classico orientamento per approssimazioni successive...
Comunque, per tracciare un bilancio finale, non posso essere troppo contento, anche se mi sono sicuramente divertito moltissimo e ho resistito in gare che erano sicuramente un po' oltre i miei limiti fisici. Spero che questa infilata di gare e di errori mi serva per riuscire a sopravvivere a quello che mi aspetta settimana prossima (SteGal mi ha mandato una cartina della zona e non credo che riuscirò a tornare...).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:18 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering, Vacanze
Funkenschlag
Venerdì sera, partita introduttiva a questo nuovo gioco.
Lo scopo del gioco è riuscire a fornire elettricità al maggior numero di città possibile, tenendo conto dei costi necessari a costruire le centrali elettriche (a carbone, petrolio, nucleari e ecologiche), a comprare le materie prime e a connettere le varie città.
Il gioco è molto lineare, con poche regole molto semplici, ma con una strategia non banale.
Come piace a me, il fattore caso è molto limitato (la pesca delle centrali disponibili all'acquisto è mitigato dall'ordinamento per valore, per cui una centrale pescata, se troppo potente, non è immediatamente disponibile).
Il turno di gioco è strutturato per dare il vantaggio delle mosse a chi è più indietro nello sviluppo, anche se un errato posizionamento iniziale risulta comunque molto difficile da recuperare.
Nella partita di test, dopo un sostanziale equilibrio, vittoria di SteGal67, che è riuscito a raggiungere la potenza necessaria a vincere la partita, un turno prima degli altri, gestendo un ultimo turno senza il bisogno di spendere i soldi per una ulteriore centrale (costo di gran lunga superiore a qualsiasi altra operazione) concentrandosi quindi sulla connessione delle ultime città.
Voto al gioco, 7,5. Da provare con quattro giocatori, dove dovrebbe risultare più complesso connettere le città (che hanno solo tre posti disponibili).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:16 PM
10
commenti
Etichette: Giochi
venerdì, luglio 13, 2007
Harry Potter e il disordine della Fenice
Premessa: se voi (come peraltro il sottoscritto) appartenete alla categoria di quelli che comunque andranno a vedere tutti i film di HP e leggeranno avidamente tutti i libri del maghetto, allora è meglio se ripassate di qui dopo aver visto il quinto film, attualmente in sala.
Se state proseguendo, lo fate a vostro rischio e pericolo.
Sin da quando ho finito il il libro mi sono domandato quale ne fosse l'utilità ai fini della saga complessiva. La profezia intorno cui ruota tutto il libro non giustificava il mare di pagine spese, mentre lo scontro tra chi credeva nel ritorno dell'Oscuro Signore e il Ministero delle Arti Magiche, indubbiamente più interessante, sembra alla fine privo di particolari conseguenze.
Però avevo sempre pensato che, sfrondandolo delle molte scene inutili, potesse uscirne un buon film, forse addirittura migliore e più godibile del libro.
Purtroppo mi sono sbagliato. Il film è sconclusionato, oscuro e assolutamente poco fedele al libro.
Come prima cosa, sembra un assurdo che dal libro più lungo sia stato tratto il film più breve di tutti.
Questo poi è stato ottenuto con un taglia e incolla assolutamente folle, un po' come quei traduttori automatici che prendono un brano e lo rendono assolutamente incomprensibile a chi già non sapesse cosa c'era scritto.
Da fedele lettore, i principali difetti sono:
- la continuità del libro viene completamente stravolta, con eventi che si succedono in ordine casuale senza riuscire a capire perchè;
- tutto la parte iniziale a casa degli zii, l'aggressione dei Dissennatori, la fantomatica promessa della zia, viene ridotta ai minimi termini;
- l'Ordine della Fenice, che casualmente dava il titolo al libro, praticamente non appare mai, se non all'inizio e alla fine; lo stesso dicasi per Hagrid, Snape e la McGonagall;
- tutta la faccenda di Grop, il fratellastro gigante di Hagrid, viene ridotta a una specie di farsa;
- la profezia è ridotta al minimo indispensabile e risulta pertanto incomprensibile, non tanto per quanto riguarda il futuro, ma piuttosto per quanto spiega di ciò che è successo in precedenza;
- tutto ciò che ruota intorno al quartier generale dell'Ordine, in particolare Sirius Black, il folletto domestico Kreacher e i rapporti di parentela tra i Black e i mangiamorte, cosa che in qualche modo spiega come e perchè Harry caschi nella trappola al Ministero, viene bellamente e completamente saltato;
- nello scontro finale tra Voldemort e Harry&Albus si inventano di sana pianta alcune scene che non vogliono dire nulla.
Insomma una grossissima delusione, che mi spinge a temere sempre di più per il futuro.
Voto 5, da vedere solo se proprio non potete farne a meno.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
10:25 AM
0
commenti
mercoledì, luglio 11, 2007
Lupin III e il Castello di Cagliostro
"Roba nuova!" direte voi.
Ed effettivamente non si può negare che i quasi trent'anni un po' si vedano.
Però la scelta coraggiosa di restaurare, rieditare e ridoppiare (con le voci originali della prima serie) questo film di Hayao Miyazaki andava sostenuta (soprattutto nella speranza che questo poi porti a sbloccare gli altri che ancora vagano nel limbo dei DVD).
Il film (già visto più volte tra TV e DVD) è molto piacevole e guadagna molto dallo schermo gigante. Non mi ha invece molto convinto il risultato della riedizione e ridoppiaggio. La pellicola sente il peso degli anni e, anche se non ci sono grandissimi problemi, un po' di graffi e disturbi ci sono.
La parte che mi ha convinto meno, però, è proprio il ridoppiaggio, cosa peraltro molto di moda in questo periodo per tutti gli anime storici (Gundam, Goldrake e Daitarn 3, ad esempio). Il fatto di usare gli stessi attori per le stesse voci è una buona idea, ma non si può negare che trent'anni siano passati e le voci cambiate; rifare gli stessi accenti risulta forzato e perde sia in naturalezza sia in comprensibilità.
Nonostante tutto però il film mantiene la sua godibilità e ve lo consiglio (anche se mi sa che, come tutti i film di animazione, resterà fuori pochissimi giorni).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:27 PM
1 commenti
martedì, luglio 10, 2007
La Stanza dei Giochi
Sto iniziando a creare la Stanza virtuale dei Giochi da tavolo.
Lo scopo è raccogliere in un unico punto tutti i giochi, le regole, gli amici, le sfide, le classifiche in modo da condividere con tutti quelli di voi che possono essere interessati la mia passione.
L'idea di base si fonda, al momento, su due elementi:
- un gruppo di Google per raccogliere tutti gli interessati; al suo interno si potrà discutere delle ultime partite e dei nuovi giochi, si potranno condividere classifiche e regolamenti, si potrà scrivere a tutti i componenti in un colpo solo;
- un calendario Google dove preparare un calendario di serate di giochi e dove condividerlo (perché se è vero che tutte le giocate di cui parlo mi vedono ovviamente al tavolo, mi piacerebbe sapere anche a cosa giocano gli altri quando io non ci sono).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
7:21 PM
0
commenti
Etichette: Giochi
CruciPeres 2007
Mi scuso per il ritardo nella segnalazione, ma anche quest'anno è stata lanciata la sfida del cruciverba più difficile del mondo. Se vi interessa, lo trovate qui.
Io gli ho dato un'occhiata mentre ero via e non ci ho capito un'acca. Ma sicuramente voi sarete più bravi di me...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:47 PM
1 commenti
Etichette: Giochi
Highlands Open 2007
La prima parte della vacanza orientistica si è svolta ad Asiago per gli Highlands Open, ottimamente organizzati dall'Erebus Vicenza.
Peccato per i pochi partecipanti, perchè le gare e i boschi meritavano sicuramente molta più attenzione.
Le tre gare sono state molto belle, con percorsi interessanti e impegnativi.
L'UL ha partecipato in grande numero, alcuni in preparazione alla 5 giorni successiva, altri proprio perché non potevano parteciparvi.
Io non sono andato assolutamente bene, la condizione fisica dopo la sosta forzata era ancora più triste del solito e non mi sono azzardato a tirare troppo, visto ciò che mi aspettava in seguito.
Poi, su queste cartine abbastanza tecniche, ci ho messo molti errori, non grossi come quelli che avrei fatto la settimana successiva, ma continui, ottenendo l'ultima posizione tra i classificati.
Non sono contento di questi tre giorni: la sfida con il buon Rebelot speravo di perderla con onore, mentre invece non c'è mai stata storia.
Dal punto di vista extra-sportivo, invece, non mi posso proprio lamentare: compagnia simpatica, tempo splendido, cibo ottimo e abbondante. Peccato per l'aver perso la rievocazione della battaglia dell'Ortigara, ma proprio non c'era tempo.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:29 PM
0
commenti
Etichette: Orienteering
lunedì, luglio 09, 2007
Non c'è bisogno di andare così lontano...
La NASA suggerisce ai ricercatori di usare più creatività nell'elaborare i criteri per cercare le forme di vita nello spazio.
Non capisco il perché del suggerimento. Così a caso mi vengono in mente un sacco di persone che richiedono una certa fantasia per definirle "forme di vita intelligente".
P.S. serio: a questo punto chi ci assicura che la Terra non sia un immenso organismo vivente e noi soltanto una specie di zecca che Lei sopporta non avendo le mani per estirparci ?
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:00 PM
0
commenti
Etichette: Pensieri occasionali
Tree Climbing
Ovvero "Il miglior modo per trascorrere il giorno di riposo quando soffri di vertigini".
Per esperienza diretta, temo sempre molto il giorno di riposo di queste n-giorni, in quanto non si traduce mai in un giorno di fancazzismo, ma c'è sempre un allenamento da fare, una città da visitare, una montagna da scalare.
Questa volta, tutto sommato, è andata bene.
La mente inarrestabile di Roby ha trovato il depliant di questo posto, dove è possibile provare, sotto l'attenta supervisione di responsabili preparati, tutta una serie di percorsi tra gli alberi a base di carrucole, ponti tibetani e altre amenità sospese.
Dopo un breve, ma completo, briefing in cui ci è stato spiegato come indossare l'imbragatura e come fissare moschettoni e carrucole, si è partiti per il giro per principianti, altezza media dal suolo 7 metri.
Per le mie vertigini erano già tanto, e lo sguardo di terrore iniziale e il silenzio continuo ne erano la prova costante.
Ciò nonostante, non mi sono fatto mancare niente, nè le carrucole, nè i passaggi sui cavi sospesi e neppure i tronchi ondeggianti.
Sebbene il mio corpo segnalasse in continuazione l'opposto, mi sono divertito. Il percorso non era esageratamente impegnativo e la presenza di cavi cui essere costantemente attaccato ha bilanciato il senso di vuoto sotto i piedi e dentro la testa.
Purtroppo il tempo è peggiorato rendendo impossibile il giro sul percorso avanzato (altezza media 12 metri) che avrei provato, ben sapendo che probabilmente era troppo per le mie vertigini (ma d'altra parte, se ho finito le gare che erano troppo lunghe per le mie possibilità, perché non avrei potuto finire anche quel percorso?).
Insomma, un esperienza da provare senza esitazioni, qualunque sia il vostro rapporto con le altezze.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:43 PM
0
commenti
Etichette: Vacanze
Voci del bosco
Il mio resoconto di questi dieci giorni di ferie orientistiche non può che cominciare dalle voci che le hanno animate.
Lo speaker e il cantante.
Entrambi, forse per caso, forse no, si chiamano Stefano.
Entrambi hanno riempito il silenzio del bosco con la loro voce, diventando, in maniera diversa, ma ugualmente sentita, un tormentone.
Entrambi lo hanno fatto pur mantenendo inalterato l'impegno agonistico, correndo tutte le tappe (Highlands open e 5 Giorni).
Una menzione particolare va allo speaker, il buon SteGal, il quale non ha esitato ad alzarsi all'alba per affrontare la propria gara (e parlo di 10 kmsf) quando nel bosco ancora non c'era nessuno (e a volte nemmeno le lanterne) e arrivare più o meno fresco, ma comunque pieno di parole da riversare sulla gente in attesa sui prati. Certo, i suoi discorsi in inglese, tedesco, e altre lingue straniere, a volte non erano proprio comprensibilissimi o correttissimi, ma non c'è stato nessuno che se ne sia lamentato, anzi...
Qualche perla c'è stata, tipo il francese che a domanda fatta in francese ha risposto in perfetto italiano "Scusa, ma non ho capito nulla", o il tipo che, rispondendo a una domanda sulla gara raccontando di come non fosse particolarmente allenato, è stato interrotto con "Forget your trainings! How did you find the race!!!?!!. Il divertimento maggiore per me era contare quanto duravano le vocali dei nomi duranti le premiazioni (nove secondi per Mamleev).
L'altro Stefano, il cantante, è stato per me negli ultimi mesi un nome cui non riuscivo ad associare una faccia, uno di cui tutti parlavano ma a cui non riuscivo ad associare un fatto, un evento, una voce.
Dopo otto gare, di cui tre in cui era mia avversario, un concerto e un CD con l'inno della FISO, adesso almeno so di chi stiamo parlando (il buon Volpi ha addirittura scoperto che registrava le sue canzoni alla radio).
Posso dire che non fa brutte canzoni (forse non proprio il mio genere, ma questo è un problema mio), che ha una discreta voce, che nel concerto (al di là dell'emozione di suonare per gente che ti conosce per altri motivi) si è ben mosso.
L'inno della FISO, poi, è molto orecchiabile e, forse perché proposto in continuazione durante questa 5 giorni dei Forti, resta facilmente in testa.
Insomma, dietro tutto questo parlare, effettivamente c'è della sostanza.
E a questo punto, come sognano alcuni orientisti, speriamo di vederlo primo a Sanremo a dedicare la vittoria a tutti gli orientisti, partecipanti dello sport più bello del mondo.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:59 PM
0
commenti
Etichette: Concerti, Musica, Orienteering, Vacanze
domenica, luglio 08, 2007
Alive and kicking
Dopo dieci giorni di silenzio rieccomi a voi.
Sono stato in ferie, ma non ho avuto il tempo di scrivere un post di saluti prima di partire.
In questi giorni non avevo le forze e la voglia di scrivere alcunché e nei prossimi giorni vi racconterò brevemente perché (per darvi un indizio vi rimando a questo mio post precedente).
Intanto, vi elenco cosa è successo, cosa ho fatto e il commento di chi era insieme a me ed è stato molto più rapido a scrivere:
- Highlands Open, Asiago, 29 giugno - 1 luglio, categoria MAK, sito ufficiale, commenti del DiPa, di SteGal, di Rebelot, di Rusky (1 -2 - 3 - 4) e quello ufficiale FISO;
- 5 Giorni dei Forti, Lavarone, 2 - 7 luglio, categoria MAK (accidenti a me!), sito ufficale, commenti del DiPa (1 - 2), di SteGal, di Rusky (1 - 2 - 3 - 4 - 5) e quelli ufficiali FISO (1 - 2 - 3);
- il concerto di Zarfo, cantante-orientista (o orientista-cantante, vedete voi), autore dell'inno ufficiale della FISO (qui dal vivo, si vede anche la mia testolina);
- Team New Zealand ha buttato al vento l'America's Cup, contro una Alinghi che non era poi così più forte come si pensava;
- Tree Climbing e altre amenità sospese all'AcroPark di Centa San Nicolò; commento di DiPa;
- Partitone a El Grande: due sconfitte (da Roby e DiPa) e una vittoria; commenti di DiPa (1 - 2);
- Smaltimento di un po' di arretrati fumettistici (Agenzia Alfa, Dylan Dog vari, Marvel);
- Arrivo di nuovi giochi in scatola, da provare al più presto; discutendo oggi in macchina ho deciso che a breve aprirò in questo blog "La stanza dei giochi", luogo virtuale dove censire i miei giochi, raccogliere regolamenti, strategie, classifiche e organizzare quello che è il mio sogno da un bel po', ovvero il campionato PLab di giochi da tavolo; a breve news a riguardo
- Ho dimenticato il regolabarba (il trimmer, per gli anglofoni) e onde evitare di arrivare a una lunghezza insopportabile per me e per i miei vicini, mi sono fatto la barba (intendo proprio rasato, non quell'ombra di barba che ogni tanto mi tengo) per la prima volta dopo tre anni (peraltro con un rasoio monolama, ci ho messo quasi un'ora); il risultato è piaciuto ai presenti (soprattutto a Roby), ma non è piaciuto a me; appuntamento al 2010 per la prossima volta
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:36 PM
2
commenti
Etichette: Vacanze
