E così è passato un anno da quando ho aperto questo blog.
Devo dire che mi sono stupito di essere stato così costante, soprattutto una volta rientrato a Milano.
All'inizio ero senza immagini, senza sondaggi, senza header variabile. Ma soprattutto ero senza lettori.
Adesso, ho un layout più bello, ogni tanto mi diverto a sputtanare il template per cercare di mettere una vaccatina e brucio una settimana a pensarci.
Ma soprattutto ho un piccolo gruppo di fedeli lettori-amici (o amici-lettori), che cresce e che mi piacerebbe commentassero un po' di più (non via mail o in partenza ad una gara di orientamento, ma proprio sul blog). Questo mese ho persino battuto il mio precedente record di visitatori e di pagine lette (e queste sì che sono soddisfazioni!).
Cosa mi/vi aspetta nel prossimo anno di blog?
A dire il vero non lo so, arrivare a 1968 post, arrivare a più di 1968 visitatori al mese, arrivare a toccare il senso della vita, o solo arrivare a sentirmi dire (o leggere in uno dei vostri blog) che un libro, un fumetto, un film, insomma una qualsiasi cosa che ho consigliato vi è piaciuta.
Per l'Orientamento? Beh, per quello ci sono tanti altri blog migliori del mio (a proposito, anche quello di Stegal67 compie un anno, auguri). Ecco, mi piacerebbe scrivere di orientamento quasi come loro (ma soprattutto correre quasi come loro).
Insomma, tanti auguri a PLab, perennemente Work in Progress.
PS. ovviamente un Non-Premio speciale al primo visitatore di oggi.
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La mia agenda
giovedì, maggio 31, 2007
Happy birthday
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Pierlabi
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Etichette: Blogging, Eventi, Non-Premio
mercoledì, maggio 30, 2007
Cellular
Di solito non commento film trasmessi alla TV, perché non troppo vecchi da essere dei classici, non troppo nuovi da poter essere visti al cinema.
Ieri sera, però, hanno dato questo film con Kim Basinger e Chris Evans, a me precedentemente noto per essere la Torcia Umana nei film (passato e futuro) dei Fantastici Quattro.
L'ho visto, convinto che sarebbe stato una vaccata, e invece mi è piaciuto.
Certo, la pubblicità ha un po' spezzato il ritmo e lo scontro finale è durato, come sempre nei film americani, un po' troppo, ma nel complesso è stato piacevole.
La vicenda ruota intorno a lei, ex-insegnante di scienze, rapita per motivi ignoti e rinchiusa in una stanza dove i ladri lasciano un telefono rotto. Lei cerca di ricostruirlo e ci riesce in parte, e non potendo selezionare un numero, finisce con il contattare lui, che attraverso diverse vicissitudini riuscirà a scoprire il perché del rapimento, incastrare i cattivi e liberare lei e la sua famiglia.
Il ritmo è discreto, le scene sono abbastanza credibili, i comprimari sono di buon livello.
Le uniche scene un po' sopra le righe sono quando lei cerca (e riesce?) di sopraffare i suoi carcerieri.
Non dico di andarlo a cercare a tutti i costi in videoteca, ma se capita un'occhiatina dategliela.
Voto: 6.5
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Pierlabi
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martedì, maggio 29, 2007
I ricordi sepolti
In un giorno in cui, in realtà senza alcun particolare motivo, sono particolarmente inverso, una parentesi piacevole è stata il nuovo numero di Dylan Dog, "I ricordi sepolti".
La storia non è particolarmente originale, apertamente e dichiaratamente ispirata al film "Big Fish" del mitico Tim Burton.
Ma è comunque piacevole, sospesa tra i ricordi dell'infanzia della bella di turno e le sue paure del presente, da affrontare e vincere proprio rivivendo i primi.
In tutto ciò, come spesso nelle ultime storie, l'investigatore dell'incubo non è il principale attore, ma semplicemente un sostegno, un aiuto, come a voler dire che le proprie paure si vincono da soli.
Ovviamente, nella storia c'è anche qualcos'altro, che non vi dico, altrimenti vi rovino la sorpresa, che a leggere attentamente proprio sorpresa non è (o almeno non del tutto).
E il mese prossimo, 250° numero, tutto a colori e soprattutto con papà Tiziano Sclavi ai testi.
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Pierlabi
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9:03 PM
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lunedì, maggio 28, 2007
Non-Premio al Navigatore Ignoto
Avevo deciso di assegnare un non-premio al quattromillesimo visitatore.
Purtroppo, mi risulta essere uno sconosciuto napoletano che è capitato qui per tradurre dalla smorfia napoletana un sogno che contiene una sedia a rotelle. Il blog non gli sarà assolutamente servito, ma spero che i numeri del lotto gli abbiano poi portato bene (e a quel punto del mio non-premio non se ne fa nulla).
A questo punto il non-premio va al fortunatissimo navigatore che cercava qui (!) informazioni sulla festa interista per lo scudetto 2007 (lo scrivo completo così, magari, ci casca qualcun altro).
Gli è proprio andata male....
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Pierlabi
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Ridateci lo stile Juventus
Non è tanto per la discesa in serie B o per lo scandalo che l'ha causato.
Ma per quello che temo stia per arrivare.
Prima di tutto, il fatto che un allenatore che ha avuto il coraggio di mettere il suo nome e la sua faccia in un compito tanto scomodo e da cui ci poteva solo rimettere, sia stato costretto ad andarsene appena l'obiettivo è stato raggiunto mi pare proprio brutto.
Secondo, il fatto che per il prossimo allenatore giri il nome di colui che rappresentava il quarto elemento della dirigenza corrotta e che è scappato senza troppi saluti proprio nel momento in cui la società si girava verso di lui per ricostruire la squadra, mi fa pensare male. (Tra parentesi, aggiungiamo anche il fatto che il suddetto sta proprio sui marroni di coloro che hanno accettato un anno di sacrificio pur di non tradire la maglia e i soldi ricevuti).
Terzo, il fatto che la dirigenza non mostri di avere in mano la situazione, che le voci si rincorrano, che ci vogliano quasi ventiquattro ore per avere la conferma di un fatto chiaro e lampante come le dimissioni dell'allenatore, mi fa pensare che il vecchio stile Juve non c'è più e che il prossimo anno sarà difficile distinguere la vecchia Signora dalle altre squadre caciarone.
D'altra parte, mi rendo conto che è decisamente più semplice fare i signori quando si vince, che quando si perde (anche se in quei nove anni di digiuno di scudetti, non ho visto grosse cadute di stile, con la sola esclusione forse della sostituzione di Zoff con Maifredi).
Spero di sbagliarmi (e dire che volevo staccarmi sempre di più da questo sport malato, ma al cuor non si comanda...)
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venerdì, maggio 25, 2007
Trova l'uellino
Metto in evidenza il concorso "Trova l'uellino", ovvero indicare tutti i corridori UL che appaiono nel servizio sui campionati di Fusine, anche quelli che corrono con tute diverse da quella sociale.
Ce ne sono alcuni ben nascosti.
E giusto per dimostrare che non è per farmi notare a tutti i costi, io nel video non appaio.
Un non-premio al primo che li indica tutti. E già che si parla di Non-Premi, altri due stanno per arrivare, ovviamente non vi dico perchè (ma almeno uno è facilmente intuibile).
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Pierlabi
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Saper vincere
Facendo seguito al mio precedente post, mi preme sottolineare alcune cose.
Mi rendo conto che essere interisti non è mai facile, nemmeno quando si vince.
Ma prendersela così tanto per una banalissima Champions, mi sembra esagerato. A me sembravano più umilianti i gol presi dalla Roma in finale di Coppa Italia.
In fondo, gli interisti sono sempre stati i più simpatici, con quella loro aria di superiorità che veniva dalla consapevolezza di essere i migliori sulla carta, anche se poi il campo non confermava.
Quando finalmente riescono a finire davanti a tutti, devono convivere con un peccato originale (vedi retrocessioni, penalizzazioni, impossibilità di fare acquisti per tutti gli avversari).
Vincere uno scudetto quando si è l'unica squadra con risorse adeguate per poterlo fare non può dare troppo piacere (nonostante i festeggiamenti e i proclami), ma vedere le altre squadre che concentrandosi sui soli obiettivi raggiungibili ottengono il massimo con molte meno risorse è veramente frustrante.
Smonta ogni discorso sull'effettiva superiorità dell'Inter, svaluta il successo, importantissimo, finalmente ottenuto, ma soprattutto fa nascere un dubbio fondamentale: "Ma gli anni scorsi abbiamo perso perchè questi rubavano o eravamo davvero delle pippe?".
Io penso la seconda, ma forse pesa un po' il fatto di essere juventino (anche se ammetto, come sempre ho fatto, che le penalizzazioni e le retrocessioni sono state sacrosante se non addirittura troppo piccole).
La classe dei Milanisti, invece, mi ha stupito. Un messaggino pacato, tranquillo, assolutamente delicato come questo, dimostra delle qualità non comuni, proprie di chi è abituato a vincere.
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giovedì, maggio 24, 2007
Finale Louis Vuitton Cup
E così la finale sarà tra Emirates Team New Zealand e Luna Rossa.
Sapete già chi tifo e chi penso che vincerà.
Non dico altro, per non rovinare la mia striscia di pronostici.
Spero solo siano delle belle regate, e di riuscire a vederne qualcuna.
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Orienteering in TV
Ieri sera, su Rai Sport Satellite, è stata trasmessa la cronaca dei Campionati Italiani Sprint di sabato scorso.
L'ho registrata, se a qualcuno interessa.
Le immagini sono secondo me molto belle, e avendo lasciato i rumori di sottofondo rende molto l'idea di cosa si fa.
Il commento, invece, non mi ha convinto molto. Al di là del problema dei nomi (Sciacaguler, aka Schgaguler, sia Klaus sia Eva, proprio non gli veniva), il commentatore non è mai stato coinvolgente: non dico metterci l'enfasi del buon Galletti, di Isella o di Rinaldi, ma almeno un po' di partecipazione sugli arrivi dei principali atleti ci sarebbe stata bene. Inoltre, non si capiva se il commento era in diretta o se si simulava soltanto, la diretta, mentre le immagini facevano capire che era un montaggio successivo.
Comunque mi sembra un significativo passo avanti nella promozione del nostro sport. Per migliorare c'è sempre margine. Come anche per ottenere più spazio e attenzione.
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Diavolo di un Superpippo
Nella mia sportività suprema, frutto del totale disinteresse per le terrene vicende calcistiche, ma soprattutto nella mia gioia nel prendere per i fondelli gli interisti, non posso non fare le congratulazioni al Milan per una meritatissima vittoria nella finale di ieri.
Come sempre SuperPippo Inzaghi ha lasciato il segno, e senza neanche buttarsi troppo per terra. Per quanto antipatico possa essere (anche quando era juventino non lo sopportavo...) ha sempre il fiuto per i momenti decisivi.
Ovviamente la parte più divertente è stata stamattina la rabbia e le reazioni scomposte degli interisti, a cominciare dal barista sotto l'ufficio che solo poche settimane fa aveva tappezzato il locale con stemmi e bandiere nerazzurre.
Eh già! Brutta roba l'invidia!
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mercoledì, maggio 23, 2007
Trenta euri spesi bene
E' un periodo che me le tiro proprio addosso.
Dopo la gufata sui Campionati Italiani Sprint (dove comunque i mie tre punticini li ho fatti nonostante tutto), ieri sono andato a vedere l'Olimpia Milano contro Varese.
E' stata la partita più brutta che abbia mai visto dai tempi delle partitelle di minibasket. E non perché Milano abbia perso (che avrebbe comunque il suo peso nel giudizio), ma proprio perché è stata brutta.
Pessime percentuali al tiro, azioni confuse, scarse idee; insomma, se mandavano in campo, che so, SteGal, DiPa o il mio capo (ex-centro di serie C), facevano più bella figura.
E il fatto che, nonostante il pessimo gioco, Varese abbia vinto solo di nove, fa capire il livello delle due squadre.
Non capisco poi i commenti positivi su Bulleri, che secondo il mio modesto parere ha fatto schifo tanto quanto gli altri (Gallinari escluso, forse).
A questo punto, torno nella mia beata ignoranza dell'andamento della squadra, così magari porto buono...
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martedì, maggio 22, 2007
Basket Playoffs
Non solo NBA (che peraltro sto seguendo poco), ma anche Serie A italiana.
Stasera gara-3 dei quarti di finale tra Olimpia Milano e Varese, con i primi in vantaggio 2-0.
Organizzata trasferta di gruppo coi colleghi, solo in parte rattristata dalle grane lavorative.
Mi spiace per il varesotto LucaS, ma se butta male verrà sacrificato sull'altare del tifo.
Forza Olimpia!
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lunedì, maggio 21, 2007
Luna Piena
In questo week-end orientistico, non ho potuto vedere le due brillanti regate di Luna Rossa con le quali gli americani di BMW Oracle sono stati gentilmente rimandati a casa.
Non è necessario sottolineare il mio piacere (anche se devo ammettere di aver sbagliato il pronostico, come sempre mi succede).
Visto che gli unici voti nel sondaggio indicavano come sfidanti di Alinghi proprio gli americani, ho azzerato i contatori e aggiornato il sondaggio. Votate, votate, votate.
PS: a proposito di pronostici sbagliati, gli amici milanisti hanno ringraziato per quello prima dei quarti di Champions. Visto che insistono, mercoledì mi lancerò nell'ultimo.
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5:54 PM
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Il ritorno della Signora
La Juve ha riguadagnato sul campo la serie A.
A questo punto manca solo la vittoria del Milan ad Atene e la salvezza della Reggina e il purgatorio dei rei di Calciopoli sarà finito.
Dire che questo sia servito per pulire il calcio, mi sembra esagerato.
Però è servito a ripulire me dall'eccesso di calcio e ad avvicinarmi ulteriormente ad altri sport.
Speriamo che duri...
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2:24 PM
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Stira e Ammira
Ovvero il sabato e la domenica ai Laghi di Fusine.
No, non è che ho passato il week-end con ferro e appretto (anche se domenica avrei anche potuto).
Sabato mattina partenza per il Friuli-Venezia-Giulia, con cinque ore abbondanti di macchina, per raggiungere la sede dei Campionati Italiani Sprint (per il resoconto ufficiale, questo è il sito), una delle pochissime occasioni per me per fare punti e quindi molto sentita.
La giornata è stupenda, il posto fantastico, incuneato tra i monti ancora parzialmente innevati.
Mi avvio per la partenza, con in testa il tarlo di non essere abbastanza concentrato, anche se Farah, che saliva con me, penserà il contrario, tanto stavo zitto.
Arriva il mio minuto e contrariamente al mio solito parto forte (per carità, è un forte relativo). Punto 1 bene, punto 2 con piccolo errorino ma comunque bene; lì mi raggiunge (o lo raggiungo io, non so) un baldo giovane che si butta a rotta di collo verso la 3. Io lo seguo, con un ritmo analogo.
Errorino arrivando sul prato, dovuto probabilmente alla velocità elevata, ma correggo subito. La caviglia sinistra mi fa male, forse nella discesa l'ho posata male. Punzono la 3 e mi lancio verso la 4, con la testa distratta per capire cosa segnala la caviglia.
E lì succede il patatrac. Inciampo, metto male la destra e sento un dolore fortissimo alla coscia.
Stiramento. Provo a camminare, a correre neanche se ne parla. Dopo sei minuti per fare tre punti, ce ne metto dodici per attraversare il prato. La testa va via, non capisco più bene neanche dove sono. Due pensieri si alternano, ritirarsi, finirla ad ogni costo. Per dove mi trovo, non fa molta differenza, almeno fino al punto spettacolo.
Il problema è che la rabbia, il dolore, il pensiero di aver fatto tanta strada per niente, mi deconcentrano e inizio a sbagliare veramente tutto. Non guardo più la cartina, vado assolutamente a casaccio in una zona peraltro priva di riferimenti chiari.
Con notevole sofferenza arrivo alla 11, il punto spettacolo, e sarei anche pronto a prendere il corridoio dell'arrivo.
Ma come sempre nelle occasioni "punto spettacolo+infortunio", qualcuno è lì a prendermi in giro, io mi impunto e decido di finirla.
Arrivo al traguardo in 58 minuti abbondanti, non sapendo come sentirmi, se arrabbiato, deluso, o contento di averla comunque finita.
Direi buona la prima (soprattutto dopo aver visto gli intertempi miei e dei miei compagni di squadra sui primi punti).
Domenica quindi dedicata ad ammirare il paesaggio, mentre gli altri si lanciavano nella prova di Coppa Italia (la seconda che salto quest'anno). Una parte di me voleva comunque provare a fare un giretto, ma il pensiero delle gare vacanzifere mi ha riportato a più miti consigli.
Che poi, vista il resoconto degli atleti, la cartina, la gara degli altri, l'infortunio del Caffa (auguroni!), penso di aver fatto bene.
La delusione è tanta, la stanchezza, viste anche le sei ore abbondanti di auto per il rientro, pure.
Quello che resta, comunque, è un'immagine di un posto fantastico. Se vi capita di andare da quelle parti, non perdete l'occasione di farci un salto. Il posto merita proprio.
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venerdì, maggio 18, 2007
Week-end on the road
Questo fine settimana, Campionati Italiani Sprint e Coppa Italia ai Laghi di Fusine, praticamente al confine tra Italia, Austria e Slovenia, vicino a Tarvisio.
Al di là del passare oltre Udine, sede del mio anno di servizio alla patria, la cosa che mi lascia un po' inverso sono le cinque ore di auto che mi aspettano.
Comunque, sono in lizza per il titolo italiano assoluto. Aspettatevi sorprese ;-P
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Pierlabi
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Cenerentoliadi maggioline
Ieri sera, come tutti i terzi giovedì del mese, Cenerentoliadi alla Città del Gioco.
Mi sono piaciuto. Sono stato in grado di risolvere tutti i giochi tranne uno (il solito poligono magico), in alcuni casi anche in tutta velocità. Persino nel gioco buffo, quello in cui bisogna indovinare le parole di un brano di un libro (scelto a caso tra quelli usciti in libreria nell'ultima settimana), sono stato particolarmente illuminato.
Si vede che, ad andare regolarmente, i miei neuroni stanno riprendendo un po' di ritmo e stanno riabituandosi al tipo di enigmi.
Ovviamente, il fatto di essere andato bene non significa aver vinto. Però è stata combattutissima. La mia squadra è arrivata terza a un soffio dal primo e dal secondo.
Come sempre, a lato del gioco, ci sono state chiacchiere e scoperte interessanti.
Su tutte, il fatto che il 16 giugno prossimo ci sarà il Campionato Italiano di Puzzle.
Vi lascio con uno degli enigmi, per me facilissimo (infatti ho bruciato tutti), per il campionissimo xmau non così semplice (tanto per dire che il bello dei giochi di Aldo Spinelli è che non solleticano mai due volte la stessa area del cervello):
"Eva e Ave sono gemelle. Eva è nata mezz'ora prima di Ave, ma il certificato all'anagrafe indica il contrario. Come è possibile?" Ovviamente non si tratta di un errore materiale di trascrizione.
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giovedì, maggio 17, 2007
Lune Rosse
Giornata all'insegna della Luna Rossa, per ben due motivi.
Il primo, la brillante vittoria di ITA94 nella semifinale della Louis Vuitton Cup. Se si tiene conto che conduce 2-1 e che quell'uno di BMW Oracle è stato un regalo improvvido, si può essere lievemente ottimisti.
Il secondo, ho finalmente in mano gli attesissimi primi due DVD di Atlas Ufo Robot. Il bambino che c'è in me sta urlando di gioia e chiede quando riuscirà a vederli.
Purtroppo dovrà aspettare un po'.
Stasera Cenerentoliadi (Luna sì, ma non rossa). Sabato mattina si parte presto per i Laghi di Fusine. E sono anche in un punto critico di FFXII...
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mercoledì, maggio 16, 2007
Quarantadue
Ovvero la risposta definitiva.
Sono un paio di giorni che il lavoro mi occupa con il classico problema in cinque equazioni e tre incognite, quello insomma da classica irrisolvibilità, e questo mi rende abbastanza scontroso.
Oggi, però, tramite informazioni di primissima mano e di accurata fonte, ho trovato il bandolo della matassa.
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Pierlabi
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lunedì, maggio 14, 2007
Un week-end di tutt'Ori-poso
In realtà il giochino di parole si presterebbe di più ai posatori delle lanterne, ma dato che comunque anch'io ho portato il mio granello di sabbia nell'ingranaggio, posso vantarmene.
Sabato mattina, ultima prova della Milano nei Parchi 2007. Il periodo non è più quello ottimale per le scuole e quindi la partecipazione si è limitata ai singoli interessati, con qualche defezione di orientisti che si preparavano per la gara a Paullo del pomeriggio.
Io ho aiutato a metà, nel senso che sono andato e visto che c'erano quasi più organizzatori che partecipanti, ho ceduto ai bisogni del mio corpo e sono tornato a casa per riposarmi.
Il pomeriggio, parte riposo, parte acquisti, niente Paullo (i partecipanti mi hanno detto che carina sì, ma con un caldo bestiale e poche scelte di percorso).
E si arriva alla domenica, con un autentico tour de force.
Prima, collaborazione in partenza per la gara Nazionale di Centro Storico (qui il resoconto ufficiale).
Finite tutte le partenze, prendo la carta MB (categoria non agonistica con soli tre partecipanti) e mi lancio a provare il percorso. Corricchio e mi diverto: alcune scelte in boschettini e prati sono molto poco Centro Storico (soprattutto se consideriamo il fatto che sono arrivato alla gara in Metropolitana) e per un po' mi sembra di avere un tempo decente. Poi il fiato finisce e inizio a rallentare: guardo l'orologio e mi domando "Ma dove diavolo sono finiti gli ultimi dieci minuti?".
Continuo a corricchiare, faccio qualche imprecisione, alla fine ci metto 53 minuti abbondanti e arrivo terzo.
Non sono soddisfattissimo, ma comunque mi interessava provare la cartina che, in quanto UL, ospita sempre eventi da noi organizzati (ai quali, quindi, è sempre difficile riuscire a partecipare). I miei complimenti al cartografo, Remm, e al tracciatore, Paolo F.
Rientro al centro gare e visto che non c'è particolarmente bisogno di aiuto, mi metto in attesa della gara di Trail-O del pomeriggio.
La gara mi piace, anche se faccio tre errori. Il problema è che non studio le regole e al punto di osservazione entro spesso in difficoltà. Una lanterna poi era talmente lontana dal punto di osservazione che la mia miopia non capiva assolutamente cosa guardare.
Comunque, ancora una volta, bravo al tracciatore e grazie a tutti i collaboratori.
Finita la bi-gara, rientro a casa e decido di vedere se una delle nipoti ha voglia di venirmi a trovare (leggi, una delle sorelle ha voglia di passare a salutare).
Vince la gara Giorgia, che entra in casa e pensa che, come tutte le mattine, i genitori stiano per affidarla a un baby-sitter, quel pazzo dello zio, e inizia a piangere.
Quando si calma, decide che non conosce la casa e inizia a sgambettare per ogni dove, attentando nel contempo a tutti i miei DVD. Ed è qui che ho perso l'occasione, quella di metterle in mano la piantina dell'appartamento e iniziare a spiegarle cos'è l'orienteering. Spero di recuperare in futuro...
La sera, partita a Caylus, per la prima volta in tre, io Roby e Stegal (alla sua prima partita). Il risultato finale è stato il solito, Roby ha vinto, anche se fino a due turni dalla fine sembravo in testa io. Il mio problema con la strategia di Roby è che, anche se la marco stretta, ha sempre un'altra via di uscita (se non è il castello, è il torneo; se non è il torneo, è l'edifico residenziale; etc.). Ieri sera, sono riuscito a coprire tutte le basi fino al penultimo turno, dove con scatto felino e abile mossa ha costruito un palazzo residenziale da 26 punti e se ne è andata verso la vittoria.
Ah, ma la prossima volta....
Alle 23.00, sono crollato sul letto. Oggi, qui in ufficio, finalmente mi riposo...
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Pierlabi
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venerdì, maggio 11, 2007
Ori-week-end
In un periodo in cui il lavoro mi prende abbastanza (fate conto che ci sono colleghi che sono passati alla grappa in pausa pranzo per tenersi su...), il week-end arriva sempre come una boccata d'aria.
Questa volta abbiamo:
- sabato mattina, ultima prova della Milano nei Parchi 2007, al Parco Lambro (organizzazione)
- sabato pomeriggio, Centro Storico Lombardo a Paullo (direi che bigio)
- domenica mattina, Centro Storico Nazionale a S. Donato Milanese (organizzazione+gara)
- domenica pomeriggio, Coppa Italia Trail-O, sempre a S. Donato Milanese (gara, se non c'è bisogno in organizzazione)
Direi che è già lunedì e mi sento stanco...
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Pierlabi
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giovedì, maggio 10, 2007
Intrigo Internazionale e Guerra Mondiale
E' un po' che non parlo delle mie letture fumettistiche, fondamentalmente perchè non mi hanno esaltato particolarmente.
Sul lato Bonelli, non ci sono state storie notevoli, con la sola eccezione della prima storia presente sul Maxi Nathan Never, Intrigo Internazionale. Una storia tesa, piena di complotti politici, mescolati con tragiche storie d'amore e legami di sangue, da non sapere mai con certezza chi sta dalla parte dei buoni e chi dei cattivi. Peccato che la seconda storia dell'albo non fosse altrettanto piacevole.
L'universo Marvel, dopo la cataclismatica conclusione della Guerra Civile e la morte di Capitan America, si sta assestando, ma l'ordine che sta emergendo non mi piace molto.
Dato che non è possibile tenere il ritmo a mille per troppo tempo, ci sono stati alcuni numeri più pacati, anche se non privi di novità: una nuova formazione per i Fantastici Quattro, una miriade di squadre di Vendicatori, la famosa/famigerata "Iniziativa" per la gestione di tutti i supereroi che si sono registrati.
Ma in tutto ciò manca qualcosa, anche se non so bene cosa.
La scossa a tutto ciò la promette la prima delle maxi-saghe estive in programma alla Casa delle Idee (la seconda riguarda gli X-Men e promette di mettere un nuovo status quo dopo gli eventi di "House of M" e la conseguente Decimazione della popolazione mutante).
World War Hulk vedrà la vendetta del Golia Verde contro gli Illuminati, il gruppo segreto di mega-cervelloni che sta dietro le principali scelte dell'Universo Marvel (Reed Richards, Tony Stark, Charles Xavier, Black Bolt, Dottor Strange), reo di averlo esiliato su un altro pianeta, ma soprattutto di averne causato poi la distruzione (accidentale?) dopo che era riuscito a diventare re e a trovarsi una regina con tanto di erede in arrivo.
Come questa vendetta si tradurrà nei fatti lo ignoro, spero che sia di livello. Il prologo ha iniziato a mettere in campo le due fazioni che si scontreranno. La cosa che mi dà più fastidio, come già nella Guerra Civile, è il comportamento di alcuni personaggi, che mi sembra cozzi un po' con come erano fino a qualche tempo fa, in questo caso Reed Richards.
Stay tuned per ulteriori aggiornamenti.
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Pierlabi
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Louis Vuitton's Cup Semifinals
E così la Louis Vittuon's Cup ha determinato le semifinaliste.
Come previsto, anche se con più fatica di quanto pensavo, New Zealand è arrivata prima e si è scelta l'avversario più abbordabile, gli spagnoli di Desafìo,
Luna Rossa ha conquistato in scioltezza la semifinale, ma non mi ha convinto. Speriamo che si sia tenuta le armi migliori per le gare che contano davvero.
Mascalzone Latino, mi ha subito dato la sorpresa, battendo New Zealand, ma poi non è stato capace di fare il salto in avanti (mancanza di esperienza?) che serviva.
Il tifo, ovviamente, va sempre verso ITA94, ma vedo difficile il passaggio del turno contro BMW Oracle.
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Pierlabi
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mercoledì, maggio 09, 2007
Voli pindarici
Ogni tanto rimango colpito da strane coincidenze che mi succedono.
Stamattina, mentre mi lavavo i denti (classico momento in cui il sistema si avvia e i pensieri più interessanti trovano spazio, prima di essere scacciati dalle incombenze della giornata), stavo pensando se rispondere con un post apposta al commento dello speaker sul perché dei miei cinque film ossessione.
Mi sono così trovato a pensare ai film che vedevo ai tempi del liceo, tra i quali, non so perché è emerso il noiosissimo Gothic, versione cinematografica della notte in cui, per gioco secondo la leggenda, vennero creati due dei più famosi racconti dell'orrore moderno, "Frankenstein" di Mary Shelley e "Il Vampiro" di John Polidori. Il film era terribile, l'avevamo visto solo perché consigliato dalla prof. di inglese, visto che stavamo studiando Byron e Shelley (secchioni leccaculo!).
Il ricordo sarebbe finito lì e non meriterebbe alcuna particolare attenzione, se non fosse per il nuovo libro che ho iniziato poco dopo in metropolitana.
Si tratta di "Incubi", una antologia di racconti horror scritti da autori italiani, alcuni dei quali famosi per essere sceneggiatori di Dylan Dog e Dampyr.
La prefazione mi mette subito in difficoltà, parlando dello scontro fra il lato Apollineo e quello Dionisiaco della personalità (aiuto! ma che libro mi son comprato!?!). Ma ecco che a riportarmi su un terreno noto arriva il racconto della notte che ha ispirato il film di cui sopra.
La domanda è sorta spontanea: ma è un caso che proprio stamattina, proprio prima di aprire quel libro (e io non sono un frequente lettore di horror), abbia ricordato proprio quel film che era sepolto da dozzine di altri film monnezza che ho visto negli ultimi vent'anni? O i pensieri sono come formichine che seguono tracce a noi invisibili che alla fine le portano nei posti più ricchi di briciole?
A questo punto so anche quale sarà la vostra, di domanda: ma tutto sfoggio di inutile cultura, giusto per farsi bello, doveva proprio finire con una tale banalità?
PS.: il libro promette bene, vi farò sapere se mantiene..
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martedì, maggio 08, 2007
Campionati Italiani Middle 2007
Come accennato in precedenza, lo scorso week-end mi ha visto partecipare alle gare in Val Vigezzo.
Ci sono alcune gare all'anno, sempre le stesse, che mi causano la classica "ansia da lista base". Ovvero mi dico: "Se quei due punti in lista base non li faccio in queste gare, corte e senza distinzione per punteggio, non li faccio più".
E quindi mi iscrivo alla MA, come se fossi un Elite.
Ecco, appunto, come se...
La gara era sugli 8,5 Kmsf (leggetevi il mio post sulla Baviera per vedere come reggo quelle distanze), con dislivello notevole.
I primi punti sono andati discretamente, leggera corsetta, precisione in lettura. Alla 6, primo errore: battezzo un punto al di là del torrente e quindi mi arrabatto a trovare un attraversamento, ma arrivato al punto, scopro di doverlo riattraversare. La 7 è una tratta lunga, io sono deluso dall'errore e già in debito di ossigeno, dopo un po' di titubanze, opto per la strada, più lunga ma più percorribile. Le lanterne successive sono tranquille, anche se il problema di stampa (giallo sopra nero e quindi pietre e sentieri poco leggibili) mi da abbastanza fastidio.
Erroraccio alla 13, sbagglio l'uscita dal prato e mi localizzo male, solo l'incontro con Bellini (che si spatascia al suolo per rispondermi) mi fa capire di essere corto. Mi rilocalizzo e parto a razzo. Arrivo sulla lanterna e lì ritrovo Bellini, solo che è la 14: lui è corretto,io devo tornare indietro alla 13, a 50 metri. Da lì in poi vado pianissimo, ma non sbaglio più (anche se alla 20 non mi torna più il numero di lanterne fatte con gli intertempi sul cronometro e vivo la fine gara nell'ansia di andare verso una PM).
Alla fine della gara, centro la finale B (bella forza, due erano!) e qualche punticino in lista Base.
Domenica, dopo l'amichevole chiacchierata con l'albergatrice, parto per la gara con tutta la tranquillità possibile, anche se Rebelot mi parte due minuti dietro e ci siamo giocati un caffè sul fatto che ci si incontri in gara.
La gara della domenica è per me molto lenta, con molti errori (a cominciare dalla 1) e una sola scelta azzeccata. Il risultato è che per una gara che rispetto al giorno prima ha pari lunghezza ma 200 m di dislivello in meno io ci metto un minuto in più.
In conclusione, il bosco era molto bello (a me è piaciuto più quello del sabato, ma comunque molto belli entrambi), il tempo clemente, i percorsi impegnativi e non banali, l'organizzazione ottima (su tutti lo speaker).
Io il mio obiettivo l'ho ottenuto, e anche se non l'ho meritato sicuramente me lo sono sudato.
Ah, dimenticavo. Per i risultati seri, potete leggere qui o qui.
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A nastro continuo
La solita mania dei sondaggi, cui anche il sottoscritto è sensibile, ha portato gli inglesi a farne uno sul film ossessione, brutto modo per indicare un film che uno rivedrebbe volentieri infinite volte.
I miei cinque (ma cinque sono proprio pochi...), in ordine sparso, sono:
- Harry, ti presento Sally (i primi 45 minuti sono impagabili)
- ...altrimenti, ci arrabbiamo (è il primo film che abbia mai visto al cinema e la dune buggy rossa con la cappottina gialla è scolpita a fuoco nella memoria)
- Frankestein Junior (si dice Frankenstone)
- The Blues Brothers (ho visto la luce, ma non è stata colpa mia)
- Animal House (Toga! Toga!)
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lunedì, maggio 07, 2007
Una receptionist simpatica
Il week-end in Val Vigezzo è andato abbastanza bene (delle mie gare e dei tristi risultati conseguiti parlerò in altro post).
L'albergo in cui abbiamo soggiornato non era malaccio, peccato per la signora alla receptionist, che se avessi dovuto sopportare per due giorni, probabilmente non sarebbe sopravvissuta a morte violenta.
Si comincia con l'arrivo all'albergo in cui scopriamo che avevamo una tripla al posto di una delle doppie prenotate.
"Guardi, lei signora (rivolta a Roby) ha telefonato l'altro giorno per aggiungere un letto".
Ovviamente nessuno di noi aveva mai telefonato e il dubbio è rimasto finchè non si è scoperto che un altro orientista aveva chiamato per aggiungersi a un altro gruppo alloggiato nello stesso albergo, e siccome nessuno dei due sapeva il nome sotto cui era stata fatta la prenotazione, la signora ("Tanto sono di Milano...") l'aveva aggiunto al nostro gruppo (fortunatamente, si trattava di persona simpatica e veramente a modo).
Poi si scopre che:
- niente riscaldamento ("Perchè il comune non lo permette, ma nella dependance sì perchè e come se fosse casa privata"),
- niente phon in camera ("Perchè sa quanti ce ne hanno fregati"),
- niente possibilità di scelta tra i vari primi a disposizione (qui non abbiamo capito perchè, so solo che a noi hanno portato A e solo dopo hanno iniziato a chiedere agli altri se volevano A o B, mentre a noi "Visto che avete preso A, niente B?"),
- "Vi lascio la camera fino alle 15.00", salvo poi lamentarsi se tenevamo la stanza fino alle 15.00 e soprattutto togliere l'acqua calda (sia mai che dopo una gara di corsa uno pensi di farsi una doccia)
- solo pagamento in contanti e conto unico (ovviamente comunicato alla mattina quando tutti ormai erano andati alla gara)
Visto che qualcuno dice che sono io quello che tratta male le cameriere e quindi si può pensare che sia prevenuto, comunico che non ho visto un gruppo uno tra gli orientisti alloggiati in quell'albergo che non abbia avuto da discutere con la signora (e come ben sapete, gli orientisti sono persone abituate a viaggiare e alle scomodità, presente escluso).
Se state per andare a S.Maria Maggiore, scrivetemi, vi dico quale è questo albergo da evitare.
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venerdì, maggio 04, 2007
Senso di appartenenza
Io tendenzialmente evito di parlare di lavoro in questo blog.
Prima di tutto perché per me "è solo un male necessario tra un hobby e un altro" (per citare il mio sondaggio), e poi perché le follie che avvengono nel mio ufficio non sono troppo diverse da quelle che succedono negli altri.
Se uno proprio vuole riderci su, si guardi Dilbert.com (a me arriva in mail tutti i giorni).
In questi giorni però una serie di fatti ha suscitato la mia ilarità.
La mia azienda, dopo un periodo di difficoltà, ha deciso che il modo migliore per uscirne è ridefinire la propria immagine e il proprio posizionamento sul mercato.
Per fare questo ha iniziato con il definire la nuova Vision e la nuova Mission in quattro poster che sono stati appesi nel corridoio di ingresso. Il fatto che questi cartelli cadano ad ogni alito di vento quando la porta si apre non sembra un buon segno...
Poi, in allegato all'ultima busta paga, ha fatto una sorpresa a tutti i dipendenti: una bellissima sacca di tela con dentro alcuni rutilanti gadget quali una penna a sfera, un blocchetto per i memo, un blocco per appunti, tutti griffati con il nostro brand.
Questi oggetti dovrebbero aiutarci ad aumentare il senso di appartenenza ad un unico progetto, ad un unico scopo, ad un unica famiglia.
Una sacca di tela che avrei qualche remora a usare per andare al supermercato, un blocchetto con 10 (dieci) memo, un blocco dopo mesi di cancelleria razionata e una penna a sfera; come famiglia ha un po' il braccino corto...
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mercoledì, maggio 02, 2007
Spider-Man 3
Ieri, ore 19.45. Driiin. Driiin. Suona il telefono.
"Ciao Piero, sono Massimo. Visto che Alessia è tranquilla e tua sorella altrettanto, ti va di andare a vedere Spider-Man?"
Io, che avevo buttato l'idea ai miei compagni di viaggio bavaresi riscuotendo risposte tipo "meglio altre tre gare", non ho potuto esimermi e via per la Prima Visione (sapendo per certo che me ne beccherò almeno un'altra).
Ovviamente, un'organizzazione all'ultimo momento non poteva che portare a due bellissimi posti in prima fila (era dai tempi dell'anteprima nazionale di 007 Vendetta Privata che non avevo i classici posti da torcicollo).
L'altra cosa fastidiosa è stata che alle due ore e venti di film hanno aggiunto quaranta minuti tra ritardo nell'inizio e intervallo a metà (cosa un tempo abituale, ma ormai solo fastidiosa).
Lo dico subito, il film è fantastico. 250 milioni di dollari spesi bene (anche se qualche blooper è rimasto, stile la maschera che miracolosamente ritorna sulla testa di Peter).
Gli attori principali ormai vestono i panni dei personaggi come una seconda pelle, Stan Lee e Bruce Campbell fanno i loro classici camei da sbellicarsi, i nuovi attori entrano alla perfezione in un ingranaggio ormai oliatissimo.
I miei timori erano relativi al fatto di aver riempito il film di villain e a come riassumere in poco tempo storie che su carta avevano richiesto moltissime pagine. Per non parlare della presenza di due personaggi rischiosi come Gwen Stacy e suo padre.
Devo dire con somma gioia che tutti questi timori erano assolutamente infondati. La sceneggiatura tiene costantemente in equilibrio tutte le sottotrame (compresa quella un po' melensa della storia tra Peter e MJ), ricongiungendole nel finale in un modo che, anche se mai raccontato in un fumetto, è pienamente in Spider-Style.
Gli attori sono stati resi identici alle rispettive versioni disegnate (pur avendola vista in "The Village" e in "Lady in the water", non mi ricordavo Bryce Dallas Howard così bella e così identica a Gwen), gli effetti speciali usati per Venom e soprattutto per l'Uomo Sabbia erano fenomenali, il ritmo sempre alto.
Di più non dico per non rovinarvi la visione, che ovviamente vi consiglio caldamente.
Per quanto mi riguarda, non vedo l'ora di rivederlo in una posizione un po' più comoda.
Voto: 9 (possibile rialzo dopo seconda visione).
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Schott-Zwiesel-Kristallglas-Not-O-Event -
A lato delle gare, mi preme ricordare:
- il mio tedesco sta migliorando, riesco a capire molte parole, anche se ancora non so mettere insieme una frase (ma soprattutto, se nel bosco devo discutere di una lanterna, ne so dire il numero, qualunque esso sia)
- ho visto un bellissimo cerbiatto in gara
- ho mangiato benissimo e tantissimo (una menzione particolare per la spargelcremesuppe)
- ho rivisto dopo molti mesi il bel Danubio blu (dovrei fare un mash-up su Google Maps di tutti i posti bagnati dal Danubio da me visitati)
- abbiamo visitato Passau (città dei tre fiumi) e Regensburg, veramente carine
- la Baviera è veramente bella
- se non sapete come addormentarvi, suggerisco l'accoppiata Camomilla in tazza + Snooker in Tv, a noi bastavano cinque minuti
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1:26 AM
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Schott-Zwiesel-Kristallglas-O-Event
Eccomi di ritorno dalla 3 giorni (+ prologo) in Baviera.
Introdotta da questo video delirante (che per fortuna non ho visto prima di partire) si è trattata di una manifestazione organizzata in un bosco SPETTACOLARE e baciata da un tempo fantastico (sole, brezza a tenere bassa la temperatura).
L'unica pecca, come sempre, la mia prestazione.
Ho affrontato il prologo, che mi vedeva sullo stesso percorso di tutti i miei compagni di viaggio (SteGal, Roby, Davide & Paola), con troppa foga, non supportata dalla sveglia all'alba, dal McRoyal del pranzo e dalle sette ore di viaggio. All'arrivo sono letteralmente stramazzato al suolo e ci sono voluti venti minuti buoni per riprendermi.
Conseguenza, il giorno successivo mi sono fermato: non mi sono sentito di fare 2800m+240m di dislivello solo per arrivare in partenza di una gara da più di 8 kmsf.
I giorni successivi ho affrontato le gare con molta calma, essendo ormai fuori classifica.
Gare lente, faticose (sempre sopra gli 8 kmsf, alla faccia del kurz), ma almeno con pochi errori (concentrati nei pochi tratti di corsetta), anche se ho il dubbio di non aver fatto le scelte migliori nei trattoni lunghi.
Spero che questa fatica mi serva per i prossimi Italiani in Val Vigezzo.
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venerdì, aprile 27, 2007
Ponte
Sono in partenza per una quattro giorni di gare in Germania.
Ci si legge al ritorno.
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Nessuno dei suddetti
La citazione da Richard Pryor (a voi indovinare il film) è per segnalare una proposta molto interessante per l'orienteering.
E' un po' nascosta tra le righe, ma comunque io, un programma così lo voterei subito.
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12:16 AM
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giovedì, aprile 26, 2007
Arsago Seprio
Avrei tante cose da dire su questa bella gara organizzata da noi UL.
La simpatia di Martina, la bravura di Angelo, l'efficienza di SteGal e Paolo in arrivo, le chiamate inappuntabili di Rebelot e Sandro in partenza, le cartine precise e puntuali del Bellini (anche quando mi addormentavo), il rinfresco ottimamente offerto da Paola, le montagne di premi che Marco (direttore gara) è riuscito a trovare, l'infaticabile Remo al computer e tutti gli altri che mi dimentico sicuramente.
La stupenda giornata di sole ha aiutato a sorvolare sulle piccole sbavature anche perché i percorsi disegnati da Angelo erano veramente stupendi.
Per saperne di più, due commenti: quello ufficiale FISO e quello di chi la gara l'ha vinta.
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11:54 PM
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NBA Playoffs
Vorrei parlare dei playoff NBA, ma non ho tempo.
Vi lascio quindi il punto del DiPa, che è sicuramente migliore del mio.
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Aggiornamento Louis Vuitton Cup
Riesco poco a seguire le regate, anche perchè molte sono state rinviate.
Al momento ci ho preso con una sorpresa da Mascalzone Latino (battuta New Zealand), una semidelusione da Luna Rossa (battuta da Shosoloza, ovvero Luna Rossa versione precedente) e ho ciccato New Zealand (già due sconfitte).
Al momento l'unico team imbattuto è BMW Oracle e probabilmente è lui il maggior candidato a sfidare Alinghi.
Vedremo come va avanti. Forza ITA94 e ITA99!
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11:46 PM
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I Racconti di Terramare
Domenica sera, tutti al cinema a vedere questo film.
Oddio, tutti proprio no. I soliti patiti di animazione giapponese (Paolo e Sabrina), con qualche novità, tipo il DiPa, con la sua amica Chiara.
I fan sfegatati di Miyazaki padre, erano ben quattro, e tutti sono rimasti delusi dalla prima opera del figlio Goro, basata sui racconti di Ursula K. LeGuin.
La storia mi è sembrata lenta e noiosa, i disegni troppo simili a quelli di Miyazaki padre, ma senza avvicinarsi ai suoi livelli di qualità.
Certo, compararsi a cotanto padre è prova impari e significativo è il fatto che la storia si apra con un parricidio.
Insomma, una delusione abbastanza grande, anche se forse ero troppo prevenuto.
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11:34 PM
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I sondaggi e i lettori
Con mio sommo piacere questo blog sta diventando più interattivo, anche più di quanto i commenti diano a vedere.
Lettori che suggeriscono argomenti, lettori che suggeriscono sondaggi.
I suggerimenti sugli argomenti sono difficili da accogliere (spesso non so cosa scrivere), ma quelli sui sondaggi, specie se arrivano dal più antico lettore del blog, sono più semplici da accogliere (e adattare).
Così, vi beccate il nuovo sondaggio, un po' più serio del solito, ma abbiate comprensione, non è che si può essere tutti e sempre pirla come me...
PS. approfitto dell'occasione per ricordare che per vedere i risultati del sondaggio NON è obbligatorio votare, basta cliccare su "View Results".
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martedì, aprile 24, 2007
Se una donna in costume vi dà la carica...
... perchè non usarla per i telefonini?
Direi che non sono necessarie altre parole.
PS. voi maschietti, per favore, datevi un contegno...
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Adesso devo stare attento...
Hanno trovato la Kriptonite.
Quella sostanza verde che fa perdere i superpoteri a Superman, non è più una cosa di fantasia.
Adesso capisco perché in gara mi sento sempre così debole...
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lunedì, aprile 23, 2007
1830 e 2!
Due come il numero di partite di questo aprile.
Due come il numero di avversari (Marco e DiPa, con Mary a gestire la cassa).
Due come le mie vittorie (in questo caso complice l'assenza di Roby, grazie alla quale ho potuto provare l'ebbrezza di gestire compagnie a me solitamente precluse).
Ma soprattutto due come l'orario notturno in cui abbiamo finito!
La partita è stata bella, anche se incredibilmente lunga.
Io ho cominciato prendendo C&O e PRR, che di solito gestisce Roby, e ho lasciato a Marco la B&O, che però è rimasta inattiva per qualche tempo.
Un uso sinergico delle due compagnie mi ha consentito di arrivare a mettere due stazioni nella zona più ricca del tabellone e a garantirmi una certa tranquillità.
Ale, forte dell'esperienza precedente, è partito con la Canadian che dà una buona libertà d'azione iniziale. Marco con la NYNHH che invece è più complessa.
In seguito io ho preso la NYC, DiPa la Erie e Marco ha attivato la B&O.
Alla svolta del primo treno da 6 e del primo diesel sono arrivato in condizioni ideali, ma i miei avversari erano stati comunque attenti e non si sono trovati in difficoltà.
In quel momento ero in vantaggio, ma tutto poteva ancora cambiare.
E il DiPa ha fatto due mosse perfette, piazzando due stazioni della Erie e della Canadian nel cuore del mio giro da 500 dollari. La mia contromossa con l'ultima stazione PRR era solo un tentativo minimo di ridurre il vantaggio che si era costruito.
Vedevo già una triste sconfitta aleggiare sul mio capo, ma a quel punto l'inesperienza dei miei avversari è uscita in maniera per loro devastante.
Io ero già pronto a buttare a mare le mie compagnie, lasciate senza soldi in cassa e con le principali rotte interrotte, ma il valore delle azioni (sia mie sia delle altre) non me lo ha consentito. Ero veramente con la gola scoperta.
Solo che sia Marco sia DiPa hanno deciso che un treno in ogni compagnia non era sufficiente a vincere e hanno continuato a non dare dividendi, con il risultato di sprecare sia clamorose rendite (ben superiori alle mie) sia di deprimere il valore delle loro azioni.
A quel punto mi sono tenuto stretto le mie azioni, che ormai valevano molto più delle loro e ho continuato a dare dividendi.
Il risultato finale è stata una vittoria netta, con più di 2300 dollari di scarto su Marco e 2500 su DiPa (battuto anche da un novellino), di cui la metà dovuta alla differenza di valore delle azioni.
La partita, massacrante, è stata veramente combattuta e divertente. Peccato per la mancanza di Roby, che forse avrebbe riequilibrato un po' le sorti del gioco. Credo comunque che entrambi gli avversari abbiano capito dove hanno sbagliato e che la prossima volta sarà molto più dura.
Io non vedo l'ora (avendo finalmente trovato qualcuno che ci vuol giocare e non si fa spaventare dalla durata...)
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Cortocircuito mononeuronale
Venerdì sera esco dall'ufficio per andare alla riunione UL in vista della gara di Arsago Seprio.
Arrivo tranquillo a Famagosta e scendo dal pullman un po' da fighetto, iPod nelle orecchie, occhiali da sole addosso.
Entro in edicola, appuntamento abituale di controllo, e trovo due cose, un fumetto e una rivista.
Non avendo niente da leggere per il viaggio di ritorno, effettuo l'acquisto, pregustando il post-riunione di lettura.
Scendo sulla banchina, mi siedo sulla panca, non vedo nulla e quindi mi tolgo gli occhiali scuri e metto quelli normali (sarò un po' meno fighetto, ma va bene lo stesso), finisco la partitina sul cellulare e arriva il treno.
Salgo, la musica nelle orecchie, la mente sulla fermata a cui scendere.
Arrivo a P.ta Genova, scendo dal treno, arrivo sulle scale mobili, appoggio le mani sul corrimano per potermi guardare intorno.
A quel punto un dubbio atroce illumina il mio cervello, annebbiato dalla musica, dal fare il fighetto e dalla stanchezza di una pesante settimana lavorativa: "ma se sei qui con due manine appoggiate al corrimano, dove c...o hai messo le tue desideratissime letture?".
Cerco allora di ricostruire quello che ho fatto, dove l'ho lasciato. Niente. Il buio. Neanche mi ricordo l'ultimo momento in cui li avevo in mano.
La cosa grave è proprio questa (e tenete conto che sto parlando di fumetti): non tanto l'aver dimenticato da qualche parte un fumetto (spero che chi l'ha trovato se lo sia goduto almeno la metà di quanto avrei fatto io), ma che ASSOLUTAMENTE non mi ricordi quello che ho fatto.
Un assoluto cortocircuito dei sistemi di controllo.
Brutta cosa la vecchiaia (chiamiamola per quello che è). Ho bisogno di un'altra vacanza...
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domenica, aprile 22, 2007
Cenerentoliadi
Inizio a recuperare un po' di aggiornamenti in sospeso.
Giovedì scorso, solito appuntamento con la serata di quiz alla Città del Gioco.
Un po' di defezioni tra i fedelissimi hanno ridotto i partecipanti a sole cinque persone.
Si è optato allora per una formula di gioco un po' complessa, ma che garantiva più divertimento: due squadre, inizialmente tre+due, ma classifica individuale; la squadra che indovinava per prima cedeva un elemento all'altra squadra. Due giochi erano invece individuali (il solito gioco buffo e l'ancora più solito gioco "fil-rouge" finale).
Io ho iniziato in squadra con il Bellini e fino a tre giochi dalla fine ero secondo a un punto dal primo. Il terzultimo gioco ha iniziato a mettermi in difficoltà.
Gli ultimi due giochi, molto visivi (un quadrato magico con i pezzi del domino e una composizione con i pentamini), non li ho risolti e sono caduto in terza posizione, a quasi venti punti dalla vincitrice.
Nonostante il risultato finale, mi sono divertito molto. Ho risolto by myself praticamente tutti i primi sette giochi (compreso il gioco buffo, dove sono andato meglio del solito), molti dei quali sono stati poi rigirati ai colleghi il giorno dopo.
Appuntamento al terzo giovedì di maggio per la prossima giocata.
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giovedì, aprile 19, 2007
Agenda incasinata
Ci sono giorni in cui guardo cosa mi aspetta e mi sento male.
Al di là del casino in ufficio, causato dall'assenza contemporanea di alcuni pilastri fondamentali, il programma prevede:
- stasera, Cenerentoliadi
- domani, riunione UL per la gara di Arsago Seprio
- tra sabato e domenica, organizzare l'ultima giocata per il DiPa prima che vada in Canada
- sabato, accompagnare mio padre a comprarsi il TV LCD nuovo (e devo anche sceglierglielo io...)
- domenica mattina, responsabile della partenza alla gara di Arsago Seprio
- lunedì sera, ultima serata Playstation con gli ex-colleghi prima della lunga pausa dovuta all'arrivo della piccola Anita
- martedì sera, concerto
- venerdì, partenza per la Germania
Faccio un bel respiro e via, verso incredibili avventure!
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mercoledì, aprile 18, 2007
Estate 2012
Ancora non so quali mirabolanti gare orientistiche ci saranno quell'estate.
Quello che so è che comunque, anche se fossero in Italia, riuscirò ad andarci tranquillamente.
Il casino per gli Europei di calcio, fortunatamente, non ci sarà.
Per non parlare degli inutili lavori di contorno che ci avrebbero allietato nei prossimi cinque anni...
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martedì, aprile 17, 2007
Louis Vuitton Cup al via...
... e già si ferma.
L'assenza di vento impedisce il primo giorno di regate.
Rispetto alle ultime edizioni mi sento meno coinvolto. Il motivo principale è che non sono in grado di vedere le regate in diretta e mi devo accontentare delle notizie online mentre sono in ufficio.
Per assurdo, era meglio quando dovevo stare alzato fino alle tre del mattino per vedere cosa succedeva.
Paolo, Sabrina e Roby ricordano ancora con raccapriccio la volta che abbiamo deciso di vedere insieme una regata (era un sabato notte) in cui lo sciopero dei giornalisti aveva portato al blocco della cronaca. Io deliravo commenti pseudo-tecnici, cercando di capire quello che i membri dell'equipaggio si dicevano, Paolo fingeva di partecipare, le donne fingevano di essere sveglie.
Dagli Act precedenti, novità di questa edizione che non ho però apprezzato particolarmente, è evidente che Alinghi è ancora sopra tutti, e che New Zealand è il principale sfidante.
Io spero (poco) in Luna Rossa e mi aspetto sorprese da Mascalzone Latino.
Vedremo...
PS. a breve il sondaggione sui vostri pronostici (quando vi sarete stufati di quello sulla Champions)
.
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Ingresso in società
Domenica pomeriggio c'è stato il battesimo di mia nipote Alessia.
Questa volta non sono stato investito del ruolo di padrino, onore toccato all'altro zio. Io sono stato retrocesso a cameraman ("Piero, tieni." "Cosa devo fare?" "Il filmino" "Di cosa?" "Di tutto").
La cerimonia è stata per pochissimi familiari e l'ho passata quasi tutta con la telecamera in mano a farmi riprendere dal parroco. (Prego notare il finissimo gioco di parole...)
Rispetto al battesimo di Giorgia, i nomi dei battezzandi erano molto più comuni e quindi (almeno secondo me) molto più belli.
Alessia si è comportata bene, anche se in breve tempo la scena è stata rubata da Giorgia che, forte del suo incedere barcollante, ha richiesto tutte le attenzioni (soprattutto del nonno e dello zio).
Ogni tanto però mi sento un po' in colpa verso Alessia. Il fatto che ogni cosa avvenga poco dopo quando l'ha fatta Giorgia, fa un po' perdere l'unicità dell'evento e genera quindi un po' meno partecipazione.
Poi però penso tre cose. Primo, non è vero che partecipo di meno (infatti avrei fatto volentieri a meno della telecamera per stare più vicino al tutto). Secondo, Alessia è ancora piccola e non si rende conto di queste masturbazioni mentali. Terzo, la vera differenza nel trattamento tra le nipoti (se mai ci sarà, e non lo credo) dipenderà da come reagiranno alla loro prima gara di orientamento e al primo anime che mostrerò loro.
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lunedì, aprile 16, 2007
Sesto San Giovanni a sequenza libera
Domenica mattina, mentre i più atletici si involavano verso la trasferta toscana di Coppa Italia di CO, il sottoscritto (causa impegno pomeridiano non rinunciabile), propendeva per la più tranquilla garetta di Sesto San Giovanni, prova in città organizzata (come da tradizione) dal Punto Nord in collaborazione con la sezione locale degli Alpini in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile.
Quest'anno la gara era a sequenza libera, ma con partenza classica (quindi senza il classico casino sui primi punti, ma anche senza la possibilità di guadagnare tempo all'inizio con scelte alternative).
Il percorso H35 era non troppo lungo e assolutamente non banale, con il problema fondamentale di capire quanti e quali attraversamenti della ferrovia effettuare.
Non sono convintissimo delle mie scelte: i vincitori (gente che corre molto di me) abbiano optato per il percorso a otto con un solo passaggio, mentre io ne ho fatti due (uno nella stazione Sesto Rondò in mezzo a gente mooolto stupita).
La classifica mostra impietosamente la mia pochezza atletica, certificata dai 22 secondi di svantaggio da Alessio, nonostante il fatto che, avendo saltato una lanterna, la più lontana, è dovuto andarla a recuperare perdendo una decina di minuti.
Il buffo è che sono stato comunque premiato e per due volte! La prima come sostituto di Daniele, vincitore in H45. La seconda come dirigente della società seconda classificata.
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Milano nei Parchi 2007 - Monte Stella
Sabato mattina terza prova della manifestazione promozionale di Orienteering da noi organizzata.
Una discreta partecipazione, con buoni risultati e qualche momento di difficoltà, fortunatamente non insormontabile. Molti coloro che hanno riprovato dopo il Parco delle Cave o il Forlanini. Molti i ringraziamenti, molti i complimenti. Sicuramente, il bel tempo ha contribuito molto a invogliare i partecipanti.
La soddisfazione maggiore, comunque, è stata vedere ragazzini che, dopo il percorso selezionato dal professore, chiedono di poter fare un altro giro più lungo, perchè se troppo corto non si divertono oppure cinque o sei bambini, non più grandi di cinque/sei anni, i quali non vedono l'ora di provare il percorso (discutendo tra loro per alcuni minuti se il medio è troppo corto), accompagnati dai loro genitori sorridenti e incuriositi.
Stavolta avevo anche convinto un collega a portare i figli a provare l'esperienza: due su tre (più il padre) hanno apprezzato, il terzo non l'ho capito (ma spero di sì).
Le classifiche non sono ancora disponibili, ma stiamo lavorando per voi.
Ultima tappa, il 12 maggio al Parco Lambro ("Ma come, è già l'ultima!?!", "Ma quando la ripetete?").
Edit: pubblicate le classifiche.
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Cartagena
Dopo la partita a Catan, essendo troppo tardi per una nuova sfida, ma troppo presto per chiudere la serata, abbiamo rispolverato questo gioco di carte e posizionamento, cui non giocavo da tempo immemore.
Scopo del gioco portare in salvo sulla scialuppa i sei pirati in fuga dalle prigioni. Ogni giocatore parte con sei carte e, a ogni turno, ha a disposizione due tipi di azione: giocare una carta e far avanzare un pirata sulla prima casella libera corrispondente alla carta giocata oppure far indietreggiare un pirata e pescare una o due carte (a seconda di dove arriva il pirata).
Anche se il fattore fortuna è molto importante, la strategia ha un discreto peso.
Io, come spesso mi accade, non ho saputo riconoscere il momento in cui smettere di accumulare carte e iniziare a muovere i pirati verso la scialuppa. A mia parziale attenuante, il fatto che nessuno dei miei avversari giocasse le carte che avevo in mano mi ha costretto a cercare di essere autosufficiente, mentre Roby e DiPa si sono (involontariamente) aiutati a vicenda.
Alla fine è stato DiPa a raggiungere la salvezza per primo.
Io ultimo.
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Die Siedler von Catan: Historische Szenarien I
Venerdì sera abbiamo provato il primo degli scenari storici originali di Catan, pensati come espansioni del gioco base. Dico originali perchè poi questi scenari sono evoluti fino a raggiungere la forma di giochi completi e con dinamiche abbastanza diverse dal gioco base.
Lo scenario in questione è "Cheope", ovverosia l'antico Egitto.
Rispetto al gioco base ci sono alcune differenze fondamentali:
- posizionamento iniziale obbligatorio sulle rive del Nilo
- scarsità di montagne e boschi, con conseguente mancanza di legno e pietre
- elevata quantità di pascoli e coltivazioni, con relativa eccedenza di grano e pecore (fondamentale a questo punto posizionarsi sui porti)
- possibilità di punti aggiuntivi con la costruzione della piramide, ma anche di penalità connesse
Lo scenario mi è piaciuto molto, anche se presenta alcuni limiti che hanno scontentato DiPa.
Il primo è che è uno scenario fondamentalmente da quattro giocatori, non di più (le regole non lo permettono), non di meno. In tre, lo spazio iniziale a disposizione per il posizionamento dei pezzi è talmente ampio che non costringe nessuno a utilizzare l'oro (cosa su cui invece DiPa aveva puntato).
Il secondo è che la somma tra Bonus per il migliore costruttore della piramide (+3) e Malus per il peggiore costruttore (-2) è troppo ampio. Il primo che costruisce un blocco assume un vantaggio sugli avversari difficilmente colmabile.
Il terzo è che i 12 punti di obiettivo sono decisamente pochi, soprattutto se si gioca in tre.
La parte che mi è invece piaciuta è che, essendoci fondamentalmente due tipi di produzioni prevalenti, il gioco risulta abbastanza equilibrato. Il fatto di partire con tre accampamenti in assenza di pietre rende poi complessa la gestione delle nuove costruzioni (senza accorgermene, mi sono presto trovato nella condizione di non poter costruire nuovi accampamenti; fortunatamente avevo già costruito l'accampamento sulle miniere e quindi ho recuperato presto).
In conclusione, uno scenario piacevole, anche se da provare in quattro. Voto (da confermare): 6.5.
PS.:Per la cronaca, il sottoscritto ha vinto abbastanza nettamente
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venerdì, aprile 13, 2007
Comunicazione ad alta velocità
Per quanto alta possa essere quella tenuta dalla 500.
L'idea (geniale? insulsa? boh?) è quella di mettere sul lunotto un display per comunicare il proprio stato d'animo o quant'altro.
Due osservazioni.
La prima, mi piace tantissimo l'idea di poter segnalare il medio alzato. Temo soltanto, come anche l'articolo paventa, l'aumento esponenziale delle liti tra guidatori.
La seconda, la stessa cosa ci vuole anche sul davanti! Se quello davanti mi saluta o mi manda a quel paese con un messaggio sul lunotto, io ho il diritto di potergli rispondere.
Comunque, per fortuna che le Fiat hanno ripreso a vendere perché hanno iniziato ad essere di nuovo delle macchine decenti, perché se questa idea avesse dovuto essere quella che impennava le vendite, stavano freschi...
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giovedì, aprile 12, 2007
Grazie per esserti registrato
Ecco una buona mossa di marketing legata alla PS3, peraltro all'interno di una strategia abbastanza farraginosa, fatta di ritardi, annunci disattesi e mancata retrocompatibilità (nel migliore stile MS).
Mamma S, mi ha scritto perché "Grazie alla tua pronta iscrizione a PSN, ti informiamo che sei stato selezionato per ricevere il film Casino Royale™ in formato Blu-ray Disc™.".
E' abbastanza chiaro che il successo della console e quello del nuovo formato di disco vanno di pari passo (soprattutto visto il costo di un lettore BD rispetto a quello della PS3).
In questo senso, puntare su un film di cassetta, la cui edizione ad alta definizione dovrebbe essere di tutto rispetto, offrendolo in regalo è un ottimo incentivo.
Tenuto conto anche che il PSN (Playstation Store Network) sembra un servizio di notevole livello (io mi sono scaricato un gioco gratis, uno a 5 euri e una paccata di demo e trailer in HD da libidine). Se poi si sbrigano a rendere disponibili i giochi PS1 per PSP, andrò giù di testa!!!
Tra l'altro, visto che già il negozio mi ha regalato un film (il tristissimo Underworld Evolution), posso a questo punto dichiarare ufficialmente aperta la mia collezione di Film in Blu-Ray, con annesso problema: "Ma potendo scegliere, conviene comprare un film in BD o in DVD?", che mi costringerà ad aspettare le recensioni tecniche, ritardando il tanto agognato acquisto. So già anche quali saranno i primi film su cui avrò tale dubbio: "Spider-Man 3" e "Fantastici Quattro 2".
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Milano nei Parchi 2007 - 3a tappa
Per chi non sa cosa fare sabato mattina.
Per chi è terrorizzato dall'idea di buttarsi a fare shopping o la spesa al supermercato.
Per chi ha mangiato troppo a Pasqua e cerca di sentirsi meno in colpa facendo le scale.
Per chi non sa come tenere buoni i figli e cerca un modo di stancarli in modo che dormano al pomeriggio.
Per chi vuole soltanto fare quattro passi e non sa dove andare.
Per tutti loro e voi lettori, sabato mattina al Monte Stella ci sarà la terza tappa della "Milano nei Parchi", manifestazione promozionale di orientamento.
Sul posto potrete iscrivervi (gratuitamente), avere informazioni su come perdervi, provare diversi tipi di percorso, insomma, divertirvi.
Il tutto è aperto dalle 10.00 alle 13.00, anche se consiglio la fascia 11.00-12.00. Maggiori informazioni qui.
Vi aspetto.
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mercoledì, aprile 11, 2007
Quando sbaglio, sbaglio
I miei pronostici sulla Champions League, che stavano discretamente bene dopo l'andata, sono miseramente crollati alla prova del ritorno.
La batosta della Roma e la vittoria del Chelsea eliminano due delle quattro squadre che avevo messo in semifinale.
Devo riconoscere il mio errore. Potevo decisamente fare meglio.
Riuscirò, comunque, ad avere una percentuale di successo del 50%? (toccatevi, milanisti, toccatevi...)
Edit: ho aggiornato il sondaggio. Votate...
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Castelsmallbird
Garetta fuori porta per il Lunedì dell'Angelo.
In origine ci sarebbe dovuto essere anche un pic-nic sul lago, ma alcune defezioni hanno ridotto il programma della giornata alla sola gara (comunque, grazie Adele per l'ottima Torta Pasqualina).
Meno di trenta partecipanti, divisi su poche categorie.
Io, per non rischiare (la gara era dichiarata long), resto nella classica HB.
Carta molto gialla, con rischio campi coltivati (li riconoscerò? li attraverserò? mi spareranno i contadini?) e un discreto dislivello annunciato (tutto generato da su e giù per depressioni).
Parto a velocità media e arrivo facile al primo punto, ma già l'uscita da questo punto affonda le mie gambe. Il secondo punto mi crea qualche problema di attacco (è in zona verde 3 e la descrizione mi inganna). Il terzo, all'interno di un avvallamento molto sporco, mi costa molto in uscita. Dal quarto al nono, invece, non ho grossissimi problemi tecnici, mentre sul lato fisico patisco il caldo e la mia forma sempre approssimativa.
All'uscita dal nono punto, il primo serio problema: non mi ritrovo con la carta e resto a vagare in una zona molto sporca per alcuni minuti. Quando una massa marrone sbuca dal nulla e attraversa il prato davanti a me, materializzandosi nella forma di un cinghiale, decido di scendere sul sentiero sotto e tentare un altro attacco al punto. Una volta rilocalizzato, dieci e undici vanno via tranquilli.
La dodici è un incubo. Oggetto particolare nel semi aperto, cioè il bersaglio del tiro con l'arco. Io ci arrivo facile (l'attacco al punto era evidente). Purtroppo, qualcuno aveva spostato il telo in modo da nasconderlo sotto la paglia ai piedi del bersaglio. Il mio errore è stato quello di non fidarmi della mia scelta e di aver iniziato a vagare intorno, da bersaglio a bersaglio, senza fare mente locale. Solo dopo nove minuti, tornando al punto, quando ho visto un mio avversario che si chinava e punzonava, ho capito che era stato giusto sin dall'inizio e ho smoccolato un bel po'.
Gli ultimi tre punti sono andati via tranquillamente, anche se ero un po' cotto: non ho neanche visto il simbolo di passaggio obbligato al recinto per cui sono rimasto lì qualche secondo a chiedermi se entrare in zona arrivo oppure no (anche se poi ho scoperto che errore analogo l'ha fatto anche SteGal, lui è rimasto fuori ed è dovuto tornare indietro).
All'arrivo ho scoperto di essere arrivato terzo, su un percorso che, in altre categorie, ha mietuto alcune vittime di PE. Il distacco dai primi due è stato abissale, ma se non fosse stato per la dieci e la dodici, sarebbe stato un podio dignitoso.
Relativamente alle altre categorie, segnalo la presenza di una Elite Svedese, che, visti gli avversari in WB (unica categoria femminile viste le poche iscritte) e in MA, ha deciso di sfidare i maschietti, generando un discreto livello di apprensione nei suddetti maschietti.
Apprensione alla fine ingiustificata, vista la PE che l'ha relegata in fondo alla classifica e visto che il tempo alla fine è stato comunque superiore a quello dei primi MA.
Un grazie a Renato Martinetto, organizzatore a tutto campo (direttore gara, tracciatore, segreteria, partenza, arrivo, controllo cartellini, premiazione, insomma tutto quello che c'è da fare) che riesce sempre, nonostante il limitato numero di risorse, a fare gare sempre divertenti (per tanti motivi).
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1:20 PM
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martedì, aprile 10, 2007
1830
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Ma soprattutto con il gioco che vuoi. Ovverosia 1830 (e con questo ho detto tutto).
Al tavolo, io, Roby, DiPa e Dani: due principianti e due veterani un po' arrugginiti dalla lunga inattività.
La partenza è stata un po' problematica: DiPa e Dani, nella più classica tattica da principianti, hanno iniziato con alcune mosse molto inutili per loro, ma molto dannose per me e Roby (soprattutto per me, che comunque sono riuscito a trattenermi dal rispondere con altrettante cattiverie). Fortunatamente, la maggiore esperienza mi ha consentito di prevenire la posa di alcune stazioni in posizioni che avrebbero ammazzato la mia favorita B&O, mentre DiPa iniziava troppo presto ad attivare la Erie. Roby ha puntato come sempre sulla Chesapeake, ma ha dovuto cedere a Dani la PRR (che infatti ha visto una delle sue peggiori partite della storia).
Rispetto alle mie partite di un tempo, ho messo più tempo a schierare i giusti binari della B&O (evitando alcuni facili guadagni immediati, ma che non avevano prospettive di sviluppo), ma la partita era poco collaborativa (e io e Roby cercavamo di non allearci per non ammazzare gli avversari). Però un paio di mosse spregiudicate nei giri azionari mi hanno consentito di affrontare i giri operativi nella posizione migliore per l'acquisto dei treni, con conseguente riduzione del parco vetture degli avversari.
Purtroppo la partita è finita prima del limite, per sopraggiunti limiti di tempo.
Al momento dell'interruzione, avevo appena tirato la mazzata dell'acquisto del primo Diesel, che aveva ridotto Dani senza treni e sull'orlo della bancarotta ed ero in vantaggio di dollari e azioni su tutti. Ma dato che comunque qualche dollaro gli era rimasto (e quindi se non avesse dovuto andare, la partita non sarebbe finita), non sono in grado di dire se questo sarebbe stato sufficiente a difendermi da Roby e DiPa, le cui compagnie stavano iniziando a produrre notevoli utili. Mi piace pensare di sì.
Dato che il gioco è piaciuto molto a Dani e DiPa e posso quindi sperare in una rivincita in tempi brevi. Devo fare i miei complimenti ai due novellini, perchè si sono comportati bene, anche se Dani ha sottovalutato il problema dell'obsolescenza dei treni, rimanendo senza treni e pochi soldi al momento decisivo.
Alla partita mia e di Roby, invece, il solito voto alto, che prima o poi dovremo mettere alla prova contro giocatori molto più fanatici di noi (e ce ne sono!!!)
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sabato, aprile 07, 2007
Rio
Ieri sera, trasferta nel piacentino, per la precisione a Cortemaggiore, per vedere il concerto dei Rio.
Ignoravo l'esistenza di questo gruppo fino ad un paio di settimane fa, quando Roby mi ha proposto di accompagnarla a questo concerto (e con tutte le monnezze cinematografiche che le ho proposto in questi anni, come potevo dire di no?).
Ho sentito il loro secondo album ieri mattina, mentre sacramentavo in ufficio su un paio di documenti e l'impressione iniziale è stata positiva: discreta musica, buon ritmo, voce solista di buon livello.
Il concerto ha confermato questa impressione, anche se un paio di aspetti negativi ci sono stati.
Primo, il concerto è iniziato con un'ora di ritardo sulle 22.30 previste. Per fortuna che eravamo in un locale piccolo e carino, con tavolini e musica discreta, almeno il tempo è passato piacevolmente. Ciò nonostante, ha voluto dire ributtarsi in autostrada per tornare a casa a mezzanotte e mezzo passata, con code di TIR da superare e arrivo alle 2 (non ho più l'età per queste cose...).
Secondo, l'impianto era regolato abbastanza maluccio. E' vero che il club ha un suo fascino particolare (il palco a trenta centimetri e non a trenta metri, l'atmosfera più intima da gente che condivide una cosa ignota ai più, le sedie e i tavolini per farsi un drink mentre ascolti il concerto), però l'impianto non può essere tarato come si fosse in una palazzetto. Molti suoni risultavano distorti e la voce del cantante ogni tanto si perdeva o risultava difficile da capire (per uno come me che non conosceva le canzoni e voleva capirne il testo, era un bel problema). Ci ho messo due ore a recuperare l'udito!
Resta comunque una sensazione positiva, una musica piena di energia, un gruppo di buoni musicisti, un'atmosfera carica (il fan club si è scatenato in coreografie, cori ed effetti speciali).
Insomma, una trasferta per cui ne è valsa la pena.
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venerdì, aprile 06, 2007
Singing Cows
Il mio responsabile di laboratorio al Politecnico usava dire "E' inutile cercare di insegnare a una mucca come cantare. Perdi tempo tu e annoi la mucca."
Poi ci sono le eccezioni, in cui il risultato non cambia, ma comunque ci si diverte molto.
Ieri, ad esempio, sono stato coinvolto in una chat nata dal tentativo di un mio amico di insegnare le regole della Champions League a una comune amica.
Questo il risultato (i nomi sono fittizi, come sempre, per tutelare la privacy). A mia parziale scusante, ho cercate di essere più stupido possibile (e, modestamente, ci sono riuscito).
Pippo: Sul calcio non posso fare brutte figure....
Pierlabi: Sì, ho capito, ma mandi avanti Clarabella, che poi non è in grado di andare avanti. Se le dici che Fabregas si chiama CASC, invece di Cesc, e che il soprannome glielo hanno dato perchè cade sempre, lei se la beve...
Clarabella: ma mi hai suggerito una pippa che cade sempre??????????????? altrochè migliore adesso Topolino penserà che non so niente di calcio!
Pippo: Piero com'è Fabregas????
Pierlabi: Mamma mia, si è bevuta anche questa!!! Fabregas è molto bravo, anche se io preferisco Gerrard
Pierlabi: Quello del cadere era un esempio del fatto che Clarabella non sa nulla di calcio, ed è PERFETTAMENTE servito allo scopo
Pippo: Clarabella non hai capito una pippa :) Lui si chiama Cesc!!!!!!, ma dai te l'ho anche detto.........
Clarabella: non è vedo mi hai detto che non sapevi come si chiamava!!!
Clarabella: comunque oggi ho impartao ggià tanto di calcio. tipo che alla champions partecipano le squadre minori
Pippo: Oggi le ho spigato il meccanismo della Champions: chi partecipa, teste di serie, gironi, scontri diretti......mi sono spinto fino al gol che vale doppio fuori casa in caso di parità.......speriamo...........
Pippo: NOOOOOOOOOOOOOOOOO.....non partecipano le squadre minori
Clarabella: che non si fanno i tempi supplementari e i rigori e che i gol valgono doppio
Clarabella: Io invece ho spiegato a Pippo dell'esistenza dello psicologo del rigore
Pierlabi: Pippo, la prossima volta prova a spiegarle la Fusione Fredda. Secondo me fai meno fatica e sicuramente ne capisce di più
Clarabella: mi sembra che ho capito tutto quello che c'è da capire!
Pippo: brava Clarabella, dai Piero prova a fare domande alla Clarabella.
Clarabella: non squadrette squadre minori perchè stanno sotto l'Italia
Clarabella: nella piramide
Pippo: Si nella piramide di Cheope :)
Pierlabi: Se Milan-Bayern è finito 2-2, il risultato di Bayern-Milan 1-1 qualifica il Bayern o il Milan?
Clarabella: il bayern
Pierlabi: Clarabella, devi rispondere...
Pierlabi: Perchè?
Clarabella: perchè ha i gol fuori casa che valgono di più per colpa delle arance!
Pierlabi: Arance?
Clarabella: si quelle che tirano nella curva
Pierlabi: ?
Clarabella: me lo ha detto Pippo che è più difficile segnare perchè tirano le arance
Pippo: non è possibile.....................
Clarabella: cosa?
Pierlabi: Pippo, non hai ancora capito un c...o di come si spiegano le cose alla Clarabella. Adesso vai lì e ripari i danni di concetti esposti male!!!!
Clarabella: ma si comunque ho capito è la pippa del tifo perchè lui non crede nello psicologo ... la porta diventa piccola e il portiere grande
Clarabella: ma ho risposto bene no?
Pierlabi: arance escluse
Pippo: Piero ho provato a spiegare perchè valgono doppiio fuori casa
Pierlabi: Facendo un esempio del tubo...
Clarabella: ma secondo te dei professionisti stanno li a sentire te che gli canti forza Daido segna per me?
Pierlabi: Daido?
Pippo: Daido sarebbe Dida....
Clarabella: si quello del milan mi sembra nero
Pierlabi: che è un portiere e quindi è l'unico che non segna...
Pippo: anzi nemmeno perchè mi ha detto che ha segnato
Pippo: appunto.....è solo da capire se Daido è Pirlo o Kakà
Pierlabi: Pippo, fa un favore, la prossima volta parla del tempo...
Clarabella: va bene allora Daniela
Pippo: Daniela è giusto Clarabella, insisti che non lo sa :)
Clarabella: del bayern.. oppure se lo vuoi del milano ziodorfo (NdPierlabi: ziodorfo = Seedorf)
Clarabella: oppure weh weh (NdPierlabi: weh weh = Weah)
Pierlabi: c'è anche bugiardino
Pippo: weh weh non gioca più!!!!! Non poso farcela
Pierlabi: e scivolatsu dove lo mettiamo? (NdPierlabi: scivolatsu = Schmeichel)
Clarabella: no questo lo so è Gilardino perchè gli hanno rubato la moto
Pippo: Ma chi gli dice queste cazzate??????? cosa centra la moto?
Pippo: La Gilera?
Clarabella: l'ha detto stamattina alfonso
Pierlabi: Quella della moto pensavo gliela avessi detta tu...
Clarabella: no me l'ha detta alfonso perchè non è vera?
Pippo: Noooooooo io gli ho detto di Benetti che era caduto con la Benelli
Pierlabi: Ah, beh, se adesso ci mettiamo anche l'Alfonso...
Pippo: MA chi è sto mago del calcio che risponde al nome di Alfonso?
Pierlabi: Se tiri dentro anche Benetti, siamo rovinati.
Clarabella: ma non era una gilera era una yamaha. lui è sceso e non l'ha trovata
Clarabella: ma è signorini!
Pippo: Signorini è morto con il morbo ( purtroppo )
Pierlabi: Non il calciatore, il direttore di "Chi"
Clarabella: ma se mi sveglio tutte le mattine con lui....
Pierlabi: giornale di gossip
Clarabella: infatti!
Pippo: Ma tu senti Signorini??????????????
Clarabella: si perchè ci sono Paolo e Lester
Pippo: Lo zio?
Clarabella: e poi vedi che così so di calcio?
Pierlabi: Esiste la Radio, sai quella cosa che trasmette tramite onde elettromagnetiche, tipo TV ma senza video
Pierlabi: E poi lo zio era FESTER non LESTER
Pippo: era per seguire il tema Gilardino Gilera, Benetti Benelli
Clarabella: dovresti ascoltarla anche tu quando vieni al lavoro anzichè litigare con i pensionati sull'autobus
Pippo: io picchio solo i conducenti
Pierlabi: allora aggiungerei anche Nonda-Honda e Baggio-Piaggio
Pippo: Aprilia - Asprilla
Clarabella: ma baggio non gioca più perchè i vostri valgono?
Clarabella: malaguti-meneguti
Pierlabi: sentite, una capatina allo Zelig
Pierlabi: dite che avremmo successo??
Pippo: Ma chi è Meneguti????????:):):)
Pippo: :)
Clarabella: uino che giocava nella cavese nel 1986 circa quando tifavo
Pippo: Allora ti ricordi del gol di Jordan di testa dal limite dell'area Clarabella?
Pierlabi: Signori, saluto e tolgo le tende che devo andare al concerto.
Clarabella: ok ciao
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Scissors Sisters
Ieri sera concerto di questa band newyorkese.
Il gruppo è molto bravo, anche la musica non è niente di particolarmente originale.
Nell'oretta e mezzo che è durato il loro concerto (d'altra parte, con due soli album di più non ci si
poteva aspettare) hanno proposto tutti i loro principali successi, un sapiente mix ispirato ai Queen prima maniera, agli Abba, e più in generale al meglio della discomusic anni 70.
Unico momento di sgomento, una versione un po' particolare di Comfortably Numb dei Pink Floyd (Roby neanche l'aveva riconosciuta, da quanto era devastata).
Ma lo spettacolo più incredibile è stato il pubblico. Io non ero mai stato a un concerto in cui il pubblico era a stragrande maggioranza gay e questo mi ha messo molto in difficoltà.
Innanzitutto, sono abituato, quando qualcuno sul palco si scopre, a sentire urla di sesso opposto, e non dello stesso. Quindi già andavo in controtendenza rispetto al resto dei presenti.
Poi, non capivo mai le intenzioni di chi si avvicinava (tipo, se è donna ci prova con me, se è uomo
tengo d'occhio le fanciulle in mia compagnia). Infatti, mi son distratto un attimo, e subito una fanciulla (carina, peccato fosse sbronza da fare schifo e mi avesse appena acceso una sigaretta in faccia) ci ha provato con una delle mie accompagnatrici.
Infine, ho provato un po' di imbarazzo quando c'è stato l'unico lento e tutti gli uomini intorno a me hanno iniziato ad abbracciarsi e ogni tanto a baciarsi. Io volto lo sguardo anche quando lo fanno le coppiette etero sulla metropolitana, figuriamoci quando le coppie sono dello stesso sesso e cambiano velocemente...
Devo peraltro dire che era da moltissimo tempo che non vedevo così tanta gente fumare in un locale, in barba ai divieti e alle norme di sicurezza, e spiace un po' che a farlo fosse chi tanto parla (giustamente) di diritti e di rispetto verso gli altri.
Tornando al concerto vero e proprio, i due cantanti del gruppo hanno veramente tenuto bene il palco, interagendo molto con il pubblico e scatenandosi nei balletti. Non c'erano coreografie ricercate, ma tutto ruotava sui giochi di luce e sul cambio di abiti del cantante.
Alla fine di tutto, un concerto divertente. Voto 6.5.
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giovedì, aprile 05, 2007
Batto cassa
...ma non per me.
Se non sapete se destinare il 5 per mille a qualcuno o a chi destinarlo, sappiate che la FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) ne ha diritto.
Se prima di decidere, volete vedere chi altri ne ha diritto, cercate qui.
Ma ricordate: noi siamo più belli, più simpatici e più matti degli altri.
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4:18 PM
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Cena a casa Cesura
Ieri sera cena di commiato/compleanno di Cristina, che (finalmente) sta per tornare a Roma, pur continuando a lavorare con noi.
La frase ricorrente della vigilia è stata "Ho paura che quello che ho preparato non basti". Immediatamente l'immagine che mi si è materializzata è quella degli avanzi della tradizionale festa natalizia, con i quali si mangia fino a dopo l'Epifania.
E infatti è stato così: tonnellate di cibo, di squisita fattura, molto del quale distribuito a mo' di schiscietta all'uscita (io ho beccato un vassoio da condividere oggi in ufficio con i colleghi che non erano presenti).
La serata è stata molto piacevole, ho rivisto persone che non vedevo da un po', le chiacchiere si sono sprecate e l'argomento lavoro è stato fortunatamente molto secondario.
Unico problema, un Cassano (non il calciatore, l'ex-collega) in forma strepitosa che sparava freddure e battutacce a mitraglia (Angela, hai tutta la nostra comprensione). Non è che io non abbia fatto la mia parte (anzi, spesso ho risposto colpo su colpo), ma ammetto la mia inferiorità.
Battute tipo "L'SMS fa testo" (parlando di come si comunica la chiusura di un problema in ufficio), ma soprattutto "Ma il professore di latino aveva la cattedra nell'angolino?" sono assolutamente al di là delle mie capacità.
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Pierlabi
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12:35 PM
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Aggiornamento Champions League
Dopo l'andata dei quarti, posso dire che i miei pronostici stanno discretamente bene.
Due squadre hanno vinto e due hanno pareggiato fuori casa con gol.
Certo, tutto può ancora cambiare (tranne forse il Liverpool, che conta tre gol di vantaggio).
Io però continuo a sperare...
PS. Intanto approfittate del sondaggione e lanciatevi anche voi in previsioni (e via le mani dai gioielli, voi milanisti!!!)
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Pierlabi
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Suggerimenti per il blog
Mattina, ore 8.30 (che per mi conosce sa essere decisamente presto, infatti ero ancora nudo appena uscito dalla doccia).
Suona il cellulare. Riconosco il chiamante (che ometto per questioni di privacy). Rispondo.
"Ciao, carissimo/a" (non svelo il sesso, sempre per questioni di privacy) "Che succede?"
"Ti chiamavo per sapere come è andata ieri sera." (Legge il blog).
"Bene, c'era un po' di gente, ci si è divertiti"
"... e poi, ti volevo dire che a Londra mettono per strada gli altoparlanti per cazziare quelli che buttano per terra le cartacce"
"?" (mi rendo conto che non è facile descrivere l'espressione che il sottoscritto, sveglio da poco e praticamente nudo dopo la doccia, aveva in faccia dopo una notizia del genere, quindi mi limito a un punto interrogativo).
Dopo aver ripreso possesso delle mie facoltà: "Mi puoi ripetere, scusa?"
"A Londra installeranno degli altoparlanti così se beccano uno che butta una carta per terra, lo riprendono al volo."
"E mi hai chiamato per dirmi questo?"
"Beh, scusa, non è molto peggio della notizia della famiglia mummificata." (Avevo già detto che legge il blog?)
Evidentemente, se arrivano anche le richieste sui post da mettere, significa che questo blog inizia ad avere successo.
Volevo quindi tranquillizzare i miei lettori: per i post con dedica, mi sto attrezzando.
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Pierlabi
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mercoledì, aprile 04, 2007
Questo pazzo pazzo pazzo mondo
Una notiziola oggi che lascia un po' basiti (quasi come la pubblicità dello scoiattolo che scoreggia).
E' stata ritrovata in Giappone una famiglia mummificata, i cui componenti risultano morti da vent'anni.
Al di là della credenza religiosa, secondo la quale, a lasciare i morti in pace, questi ritornano a vivere, quello che mi lascia stupito è che la polizia si è mossa su segnalazione dei vicini che "da anni non avevano più notizie della famiglia".
Anni?!?!? Porselo prima il problema? La puzza dei cadaveri? La reazione della polizia?
E' perchè siamo in Giappone, e le cose hanno il loro ritmo e i loro rituali.
In Italia, la Polizia si sarebbe messa a ridere. E comunque, prima sarebbe finita a "Chi l'ha visto?".
PS. ah, nel caso la credenza risulti vera e io, ormai ultra-novantenne, muoia (come nei miei sogni) mentre sono a letto con l'equivalente di Anne Nicole Smith (quindi sarò anche miliardario), mi raccomando, non toccatemi, che al risveglio riprendo da dove ero stato interrotto...
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Pierlabi
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Vita sociale
A partire da oggi, mi aspetta una settimana di intensa vita sociale.
Si comincia con la cena di saluto di Cristina, che finalmente ha ottenuto il riavvicinamento a casa (basta pendolarismo Roma-Milano!!!).
Domani sera, concerto degli Scissors Sisters (sperando che la promotrice dell'iniziativa riesca a recuperare il suo biglietto e a raggiungerci all'Alcatraz).
Venerdì, trasferta serale a Piacenza per il concerto dei Rio (non li conosco, ma un'amica cercava qualcuno che la accompagnasse e non sia mai che io non provi nuove esperienze musicali...).
Sabato, viglia pasquale.
Domenica, per digerire il pranzo pasquale, giocatona a 1830.
Lunedì, garetta fuori porta (sperando che il tempo sia clemente).
Per i giorni successivi, assemblea di condominio, proiezione delle foto di Zanzibar, battesimo di Alessia, Milano nei Parchi, riunione sociale UL, varie ed eventuali.
E così, senza neanche rendersene conto, è già quasi il ponte del 25 aprile/1° Maggio (Deutschland).
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Pierlabi
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Servizi (?) alla clientela
Qualcuno mi può spiegare perché, per recuperare una raccomandata non ritirata a Milano, zona Precotto, a meno di cinquecento metri da due uffici postali (uno di notevoli dimensioni), sono dovuto andare fino a Cinisello negli uffici del corriere?
Per di più con orari altamente scomodi (9.00-12.00, 15.00-18.00).
Il risultato è stata una mattina nel traffico, con il navigatore che un paio di volte si è messo a dare consigli del tubo (e per fortuna che la zona di Cinisello in cui mi trovavo era a me ben nota...).
Se non altro, ne ho approfittato per fare un paio di commissioni, che attendevano da qualche tempo.
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Pierlabi
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11:22 AM
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lunedì, aprile 02, 2007
Aviano
Ieri seconda prova di Coppa Italia di CO. "E la prima?", direte voi.
La prima era la sera prima, in notturna, ma si è deciso di saltarla.
Allo stesso modo, causa impegni e scarsa voglia di dormire fuori, si è deciso di fare tutto in giornata, con sveglia alle 5.00 e partenza al buio.
Il viaggio, grazie alla guida di Ste&Atty, è una parentesi nera (dormire, svegliarsi per la colazione in autogrill, dormire, fare da navigatore da Venezia a Pordenone).
Mi preparo e vado in partenza, dove insieme alla descrizione punti ho la prima brutta sorpresa della giornata.
Parto, e la seconda sorpresa mi colpisce alle gambe. Rovi abbastanza fitti, che mi mettono abbastanza in difficoltà.
Il percorso non è difficilissimo, ma non riesco ad affrontarlo nel migliore dei modi. Sono lento, impreciso, poco confidente nelle mie scelte. Al passaggio agevolato nel recinto con il filo spinato, sbaglio e mi trovo costretto a cercare un passaggio ventre a terra tra le spine.
A un certo punto vedo davanti a me due atleti, uno del Primiero, uno veneto, che sembrano andare forte (e sono MB!!) e penso per un attimo di seguirli nella tratta lunga. Purtroppo si tratta dell'unico primierotto poco bravo, tanto è vero che al punto successivo ce li porto io.
Il cronometro a fine gara dice 1.14.36, purtroppo non abbastanza per evitare i danni della prima brutta sorpresa di cui sopra, che altro non era che il fatto che il percorso MB era lo stesso delle W35, ovvero di Roby. All'arrivo, testimone SteGal, dichiaro che ci metterà 1.05 e così è stato, per uno smacco di 8'52".
Ho guardato gli split times. La batosta è stata su tutti i punti, con la sola esclusione della tratta lunga, dove quel poco di vantaggio fisico che ancora mi resta si è manifestato.
Unica nota semi-positiva, la classifica mi vede lontano dalle ultime posizioni, cosa che non avrei mai detto, visto il tempo impiegato.
Il rientro, vista la stanchezza generale, è stato faticoso, con cambi alla guida molto frequenti e pisolini generalizzati.
Oggi in ufficio mi sono quasi appisolato due volte per la stanchezza (d'altra parte nè il documento che stavo leggendo, nè l'argomento della riunione erano particolarmente interessanti).
La prossima volta, ci penso un po' prima di fare la cosa in giornata.
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Pierlabi
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10:05 PM
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Esperimento forzato
Venerdì sera, uscendo dall'ufficio, mi sono dimenticato di infilare in tasca entrambi i miei cellulari (privato e lavoro).
Cioè, per essere sincero, mi sono detto "Ricordati di metterti in tasca i cellulari", dopo di che ho salutato un collega che stava uscendo e questo semplice atto ha azzerato la memoria di breve periodo, per cui mi sono accorto che non avevo i cellulari solo cinquanta minuti dopo, quando volevo avvisare i miei che passavo a salutarli (ovviamente non li ho avvisati e non sono passato).
Questa dimenticanza (oltre a costituire un test sull'effettiva onestà delle signore delle pulizie, che ringrazio moltissimo) ha generato un esperimento sul mio comportamento mio.
Ho quindi provato un week-end d'altri tempi, quando non si prendeva il telefono per ogni pensiero che ti passava per la testa, in quanto non potevi avere la certezza della risposta. In teoria, una figata.
Purtroppo, questo ritorno alla natura è stato vanificato da vari tipi d'ansia.
Il primo era relativo all'impossibilità di essere contattato: non ho potuto avvisare tutti che il cellulare era unavailable, anche perché i numeri di telefono sono tutti memorizzati sul cellulare, quindi se qualcuno mi cercava urgentemente non mi avrebbe trovato. In questa categoria rientra il buon DiPa, che mi ha mandato un SMS ieri sera e ovviamente non ha ricevuto risposta (un discorso a parte per coloro che, pur sapendo che non avevo il cellulare, mi hanno chiamato ripetutamente, arrabbiandosi perché non rispondevo).
Il secondo è relativo al fatto che ormai mi sono abituato a uscire facendo poca mente locale sul dove, come e cosa della mia commissione (tanto poi con una telefonata regolo tutto) e quindi mi sono trovato molto in difficoltà quando sono andato al Supermercato.
Il terzo è il problema della rubrica, tutti i numeri sono memorizzati sul cellulare (non ricordo nemmeno quello di Roby) e quindi non ero in grado di chiamare nessuno, al di là di quei quattro numeri memorizzati sul telefono di casa.
Insomma, quando stamattina ho ritrovato i cellulari dove li avevo lasciati, mi sono sentito tornare alla normalità, collegato con il mondo e pronto a fare di tutto.
Al diavolo il ritorno alle origini, alla tranquillità di quando non senti squillare suonerie improbabili (Tarzan, Magnum P.I., Mission Impossible e Justin Timberlake).
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Pierlabi
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