venerdì, novembre 24, 2006

Serata Playstation

Ieri sera, playstation, presenti Roby, Sissio e Farah.
Prima due partite a PES6 in cui Sissio mi ha battuto (2-1, 2-0). La sua classe superiore è stata evidente a partire dalla metà della prima partita (parziale 0-1) quando ha capito quali sono le differenze con la precedente versione.
Poi, per non escludere le donne, ho riesumato Tekken5. E lì non ce ne è stato per nessuno. La classifica finale vede primo il sottoscritto (3 vittorie, quella su Farah quasi perfetta), poi Roby (2 vittorie, con acrobazie sue, non dei suoi personaggi, degne di essere filmate), Sissio (1 vittoria, con rimonta quasi impossibile) e ultima Farah. Roby è anche uscita infortunata: incrinatura dello smalto e vescica al pollice; d'altra parte, come dice lei, "è un gioco rilassante" dal quale, dico io, esce con l'adrenalina a mille ed il desiderio di prendermi a cartoni, ma quelli veri!
Infine, sfida a Buzz! su argomenti generici. Anche lì, anche se con qualche fatica, la vittoria mi ha sorriso, per una classifica fotocopia di quella di Tekken. Ad essere onesti, me la sono vista discretamente male fino a metà del gioco, e se Sissio non avesse commesso un errore in momento decisivo, non avrei vinto.
Devo assolutamente prendere Buzz! Sport, con altre quattro pulsantiere, così queste sfide saranno ancora più incasinate!

giovedì, novembre 23, 2006

Against the ropes

Non è mia abitudine commentare i film trasmessi in TV, ma questo schiera Meg Ryan e lei, per me, vale sempre qualunque eccezione.
E' la storia della prima e più famosa donna manager del mondo della boxe, di come si sia dovuta fare strada in un mondo maschilista per definizione, dove si ritiene che l'esistenza del cervello sia collegata direttamente all'esistenza dei testicoli (sarà per questo che vietano i colpi bassi?).
Il film non convince, lei non ha lo smalto dei film degli anni novanta, la trama ondeggia tra Rocky e il pedagogico (la lotta per il successo che ti fa perdere di vista il tuo vero carattere e le cose importanti della tua vita, un po' come nel più recente "Il diavolo veste Prada"), il lieto fine (che, giova ricordarlo, è storia vera) è un po' stucchevole.
Il voto finale è sei meno, abbassato dalle mie aspettative deluse dalla prova di Meg.
Mi sa che mi andrò a riprendere "Salto nel buio", così giusto per dare una rinfrescata al perchè era la mia attrice preferita (insieme a Michelle Pfeiffer).

Rat-man animato

Per chi non lo sapesse, da lunedì scorso, alle ore 17.50 su Raidue, all'interno della TV dei ragazzi, viene trasmesso (finalmente) il cartone animato di Rat-man.
La prima puntata mi ha lasciato un po' spiazzato: la voce diversa da come me l'ero immaginata, il movimento invece dei fumetti, il colore invece del bianco e nero, e forse una storia che non era eccezionale (o forse non così eccezionale come avrei desiderato o forse soltanto diversa da quella che avrei scelto io come prima puntata).
Ma la seconda e la terza sono state due autentiche chicche: battute, citazioni (alla rinfusa, il Signore degli Anelli, Darth Vader, Excalibur, il Santo Graal, la saga del costume nero dell'Uomo Ragno).
La domanda che a questo punto nasce spontanea è: cosa ci fa un cartone così, perfetto per i trentenni suonati, come me (se volete spostate pure la virgola indietro di una parola ;-) ), in onda in pieno pomeriggio?
Sia ringraziato l'inventore del timer del videoregistratore. (Sempre sia ringraziato!)
E se invece di un reality a caso, una sera la dedicassero al ritorno di "SuperGulp!" ?

mercoledì, novembre 22, 2006

Marketing(?)

C'è una vecchia barzelletta su un tizio che muore e cui, al momento di essere assegnato a Inferno, Purgatorio o Paradiso, viene permesso di scegliere, visitando ciascuno per un giorno. All'inferno, vede campi da golf, belle ragazze, happy hour e gente che si diverte. In purgatorio, gente che espia in attesa di salire al gradino superiore. In paradiso, gente che è tranquilla, in meditazione, che sta bene, ma fondamentalmente non fa niente di divertente. Sceglie quindi di soggiornare all'inferno. Al suo arrivo, lo sbattono nel fango, vicino al fuoco, con un diavolaccio che lo frusta in continuazione, e soprattutto niente donne. Quando prova a lamentarsi, sostenendo che il tutto è diverso da ciò che gli avevano mostrato, il diavolo gli risponde: "Quello era marketing, questa è la realtà".
Questa barzelletta mi è tornata in mente ieri dopo quanto mi è successo.
Io sto cambiando auto; la cosa è di difficile gestazione, come per tutte le cose che non sono disperatamente indispensabili o che non sono CD, DVD, Giochi, Libri o fumetti.
Qualche settimana fa mi hanno fatto un preventivo in una concessionaria; un prezzo onesto ma non tale da farmi firmare subito il contratto. Il tempo è passato e l'altro giorno mi ha chiamato l'ufficio marketing della concessionaria per chiedermi se avevo già acquistato l'auto, se ero interessato a particolari offerte su auto in pronta consegna o KMZero, a quali tra gli optional del preventivo ero disposto a rinunciare a fronte di un'offerta interessante, etc. Insomma dieci minuti di telefonata tutta Customer-Oriented.
Ci lasciamo con l'accordo che il responsabile vendite mi contatterà giovedì pomeriggio, in un orario a me comodo per propormi delle offerte.
Non nego che l'interesse per l'auto in oggetto, comunque già di suo leggermente preferita alle altre due candidate rimaste, acquista ulteriore interesse (sconti, pronta consegna, cura verso il cliente...)
Ieri, a metà mattina (quindi quando andava a lui), mi chiama il suddetto responsabile. E' gentilissimo, ma fondamentalmente, mi parla come se la precedente telefonata con il marketing, fosse stata una mia iniziativa, non mi fa alcuna offerta, cade dalle nuvole su possibili KMZero e sta sul vago sulle offerte in pronta consegna, non ha neanche davanti una copia del preventivo fatto a suo tempo (peraltro neanch'io perchè pensavo di portarmelo dietro il giorno in cui la telefonata era prevista). Insomma una telefonata inutile.
Rimaniamo d'accordo che uno di questi giorni passo da lui per vedere cosa ha da offrirmi, "magari però mi chiami prima". Sì, certo, come no.
La cosa mi ha decisamente infastidito, non dico da scartare l'auto dalla lista, ma abbastanza da cercare un altro concessionario.
Non dico che dovessero offrirmi una full optional al prezzo di una Panda, ma almeno che si fossero parlati e mettessero sul piatto qualcosa che anche lontanamente giustificasse i dieci minuti spesi al telefono.
Signori concessionari, la prossima volta che volete perdere un cliente, mandatemi direttamente a fan... che risparmio tempo.

martedì, novembre 21, 2006

Primo sondaggione chiuso

Il primo sondaggione della settimana è chiuso.
Ecco il risultato.
Ne emerge che Voi lettori siete fondamentalmente orientisti, e anche di quelli hardcore.
Secondo me il campione non è del tutto rappresentativo, probabilmente i non-orientisti che passano di qua non hanno voluto esprimersi, per paura di finire nel gruppo dei reietti.
Per futura memoria, io non sono in grado (e neppure mi interessa) di associare i voti alle persone.
Certo, sono in grado di ricostruire con una discreta precisione i quattro dell'Ocad selvaggio che fanno più di 55 gare, ma per loro non serviva un sondaggio.
Quindi, cari lettori, nei prossimi sondaggi, votate. Vi prometto che saranno anche non orientistici (a partire da quello nuovo).

lunedì, novembre 20, 2006

Tradate

Ieri gara a Tradate.
Vorrei stendere un pietroso velo sulla mia prestazione, ma visto che non si può parlare solo delle gare in cui vado bene, ecco il resoconto.
Sono andato malissimo, fuori tempo massimo, con poche cose buone e molte vaccate, molti rami, qualche rovo e molte cadute.
Provato dalla serata concertistica precedente e svegliatomi presto per paura del blocco del traffico, sono arrivato al ritrovo e sono caduto in letargo (chiedo scusa a tutti i presenti per la mia scarsa compagnia).
Una volta svegliato, la partenza ha visto la piacevole sorpresa della presenza tra i responsabili di Cristina, che non vedevo da anni.
Parto discretamente, prendo persino chi partiva due minuti prima di me, ma poi sbaglio la seconda. Il bosco è complesso, con scarsa visibilità, fitto sottobosco, e molti rami a interrompere la corsa. La forma fisica è scarsa, i muscoli mi danno alcuni problemi, ma soprattutto sbaglio due punti in maniera veramente grossolana.
La dieci, in particolare, mi costa tantissimo; scelgo di fare azimut nel bosco, ma perdo il punto di attacco e vago in una zona priva di riferimenti, finchè non vedo altri che ci vanno. Sarebbe stata migliore la scelta, in uscita dalla nove, di prendere il sentiero, facendo più strada, ma avendo un attacco più sicuro.
Il tempo finale dice più di due ore e mezza, ultimissimo dei classificati. Per riderci su penso che, essendo questa l'ultima gara nel bosco del 2006, me la sono voluta godere proprio per bene.
Comunque complimenti all'organizzazione, i tracciati erano tecnici e duri al punto giusto e, al di là dei miei errori e della mia fatica, mi sono divertito.
Ci si rivede nei boschi nel 2007.

domenica, novembre 19, 2006

Ligabue

Sono rientrato da pochi minuti dal concerto del Liga al Teatro degli Arcimboldi.
Come sempre, non mi ha deluso. La dimensione acustica rende tantissimo sia dal punto di vista della resa delle canzoni, sia dal punto di vista del rapporto con il pubblico.
Prima del concerto due brani del pianista jazz Giovanni Allevi. Io non lo conoscevo, ma mi è piaciuto.
Poi è salito il Liga, prima da solo, poi con l'accompagnamento di Piano (ancora Allevi) e Violino (quella icona del rock italiano che è Mauro Pagani). Dopo di che la banda è salita sul palco e il ritmo è salito sempre più: tante canzoni intervallate da qualche poesia.
Al primo bis, la sorpresona: Elisa è salita sul palco per cantare la sua ultima canzone scritta per lei dal Liga. Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà hanno chiuso il concerto.
E in men che non si dica erano passate quasi tre ore di musica ottima, coinvolgente, cantata a squarciagola. All'uscita, la sensazione è quella che provo sempre dopo un bel concerto: testa leggera, carico a mille, contento di ciò che ho visto e deluso che sia dovuto finire.

venerdì, novembre 17, 2006

Diversi modi di contare

Uno dei giochi delle cenerentoliadi di ieri sera chiedeva di contare fino a quindici con i film.
Cioè trovare un film che avesse al suo interno il numero "uno", uno con il "due" e così via fino a quindici. Il titolo del film doveva essere quello italiano (se tradotto) , il numero doveva essere presente in italiano (per esempio, il film "The One", non vale) oppure in cifre ("8Mile" vale).
E' un gioco che si presta bene per una serata tra amici senza collegamento ad Internet.
Noi, abbiamo fatto quattordici su quindici (non abbiamo trovato il 14). Voi a quanto arrivate ?

Polgara is back!

Polgara è il nome di battaglia che io, Roby e SteGal (a volte con un quarto compagno) usiamo durante le Cenerentoliadi de "La Città del Gioco".
Ieri, dopo tantissimo tempo, siamo tornati a partecipare ai giochi organizzati da Aldo (l'ultima volta era stata ai Giochi Sforzeschi dello scorso anno, mentre le ultime Cenerentoliadi vere e proprie erano state due anni fa). L'occasione (o la scusa) era l'edizione numero 99, che era stata presentata come la non-celebrazione della centesima, ma soprattutto dedicata ad un autore francese, specializzato in giochi, Georges Perec.
I giochi sono stati tutti divertenti (magari ve ne posto qualcuno nei prossimi giorni), il Bellini si è unito al trio e Polgara ha lottato con le unghie e con i denti, strappando alla fine (in rimonta) un onorevole secondo posto, su otto squadre. Io ero convinto che non avremmo neanche visto il podio in lontananza.
Per la cronaca, ha vinto la squadra dove c'era l'autore del gioco dei numeri di mercoledì, autentica testa da battere (contro il muro???).
Devo riuscire a rimettere le Cenerentoliadi come un appuntamento regolare (in fondo è solo una volta al mese) perchè mi diverto sempre troppo.

giovedì, novembre 16, 2006

Ford Ravenstock

Oggi ho letto questo nuovo fumetto. La storia ha vinto il Lucca Project Contest 06 e si vede.
Il protagonista, nelle parole del suo disegnatore, è un suicide-coach, uno che istiga al suicidio su richiesta, ovviamente non del suicida (attenzione, non si tratta di mascherare un omicidio da suicidio, ma proprio di fare sì che la vittima trovi più conveniente ammazzarsi da solo, tipicamente prima che qualcun altro lo faccia al posto suo...).
L'autrice ha messo insieme una storia ricca di humour nero, dove le battute sono sempre sagaci e non banali. I personaggi sono già ben delineati, anche se certamente da sviluppare ulteriormente.
Forse sono un po' deboli le ragioni per cui le varie vittime cadono nella trappola di volta in volta orchestrata, specialmente nel secondo episodio, ma ovviamente parte di ciò è legato alla necessità di contenere la storia in un numero basso di tavole.
I disegni hanno uno stile accattivante, sono ben fatti e colorati bene.
La storia ovviamente non si conclude, aprendo la relazione tra il suicidatore e la poliziotta che non è convinta (giustamente) che i suicidi siano effettivamente spontanei.
Purtroppo, non è al momento noto se, quando e come uscirà un secondo numero.

Un po' meno giallo nelle prossime gare

Non si tratta di suggerimenti tecnici (anche se sulla carta il bianco del bosco è sempre molto più bello da affrontare del giallo dei pratoni). E' che mi è giunta questa notizia.
La cosa mi rattrista profondamente, la squadra delle Fiamme Gialle è sempre stata, in tutta la mia carriera ormai decnnale (anche se nel raffronto proprio di carriera non è che si tratti) l'immagine del vertice sportivo di questo sport.
Ogni squadra, ogni atleta, in ogni competizione misurava la propria prestazione sulla loro.
Spero che le motivazioni siano un po' più complesse di quanto emerge dal commento della Fiso trentina, perchè altrimenti per questo sport (come per molti altri) non c'è speranza.
Comunque, grazie.

Blog Update

Come avete sicuramente notato sto facendo alcune modifiche (miglioramenti?) al mio blog, forte della nuova piattaforma blogger e dello zoccolo duro di fedeli lettori.
La più evidente è il sondaggione a lato (idea che ho copiato più o meno liberamente da SuperLau, che ringrazio e che entra a pieno titolo nella lista dei blog linkati).
La seconda è la lista dei commenti recenti, per invogliarvi a lasciarne sempre qualcuno.
La terza è la creazione di due link a due calendari google, che spero di riuscire a tenere aggiornati, con i principali appuntamenti (teatro, cinema, concerto, altri eventi) e con le principali uscite (libri, cd, dvd e giochi) che sono di qualche interesse per il sottoscritto. Ho notato che il mio proxy sul lavoro mi incarta il browser (sia Firefox sia IE6) quando accede alla pagina del calendario di Google, spero che a voi non succeda.
Ultimi, alcuni feed interessanti (per me). Per il momento sono solo la Fiso e Beppe Grillo, ma prima o poi ne aggiungo altri (fumetti e altre amenità simili).
Spero che tutto ciò non appesantisca troppo il caricamento. Nel caso fatemelo sapere, che ci lavoro su.

Ah, già, dimenticavo. Qualcuno mi ha fatto notare che non ci sono immagini su questo sito. Per quelle se ne parla nel 2007, forse. Perchè, se è vero che a volte un'immagine vale più di mille parole, io non sono ancora pronto allo scambio...

mercoledì, novembre 15, 2006

Sai contare ?

Oggi il buon Bellini mi ha mandato questo link con un giochino abbastanza divertente.
Dopo aver cliccato sull'"1", appare il "2". Da qui in poi si tratta di inserire nella barra degli indirizzi quello della pagina corrispondente al numero successivo. Ogni volta la regola è diversa e va determinata dal raffronto tra il numero corrente (se non vi ricordate dove siete arrivati, guardate il titolo della finestra) e ciò che appare nel browser. Tanto per fare un esempio assolutamente a caso: se alla pagina tre trovate un triangolo, potrebbe essere che l'indirizzo da inserire per raggiungere la pagina quattro sia "http://0.xmau.com/quadrato.html".
Io al momento, con l'aiuto di google, sono arrivato alla pagina diciassette dove ho trovato una barriera linguistica non ancora superata.
Fatemi sapere a che numero siete arrivati, ma per favore non dite come (giusto per non spoilerare...)

VH1

Avevo detto che dovevo assolutamente cercare questo canale musicale che ha allietato (reso vivibili) moltissime delle mie serate slovacche.
La commozione mi ha colpito ieri sera al rientro dal concerto, quando, mostrando a Farah le caratteristiche della TV via Internet (che ho fatto al mio rientro da Bratislava quando sono passato all'Adsl Flat dal vecchio doppino), l' ho trovato all'interno dei canali free offerti.
La tentazione di telefonare subito all'Ammiraglio, compagno di cene slovacche davanti alla TV, è stata fortissima, ma data l'ora mi sono trattenuto (comunque, l'invidia stamattina gliel'ho suscitata...).
AC/DC, Rolling Stones, Depeche Mode sono stati tra i primi contatti, il canale è memorizzato tra i preferiti, e stasera (se arrivo in tempo) si va di anni ottanta e classici evergreen.

Evanescence

Ieri sera concerto degli Evanescence all'Alcatraz .
Il gruppo di supporto erano i Revelation Theory, gruppo hard rock di qualità discreta (buona musica, anche se canzoni un po' tutte simili). Avevo anche pensato di prendere il CD che vendevano, ma alla fine ho preferito soprassedere.
Alle nove e dieci (ritardo accademico), la band si è presentata sul palco ed è cominciata la musica che tutti attendevano, giovani (moltissimi) e meno giovani (qualcuno, anche se più di quanti mi aspettassi).
Amy Lee è stata molto brava, il concerto ha alternato brani dell'ultimo CD "The Open Door" e del precedente. Ma proprio quando iniziavo a scaldarmi, l'esibizione è finita. Mi rendo conto che con due soli dischi all'attivo non si fa un concerto di tre ore, ma un'ora e un quarto è proprio poco.
Pregi: la cantante ha una voce molto bella e suona il piano abbastanza bene; la qualità del suono era molto buona e nonostante si trattasse di un concerto hard rock la sua voce staccava bene dalle chitarre; le canzoni proposte erano le migliori del repertorio (peccato che ne abbia lasciate fuori un paio da "Fallen"), cui hanno aggiunto alcuni stacchetti quando il pianoforte veniva portato dentro/fuori dal palco (notevole la versione hard di "Another one bites the dust" degli inossidabili Queen).
Difetti: c'è solo lei, il resto della banda (pur se di buon livello) è assolutamente invisibile; l'interazione con il pubblico è stata scarsa (al di là dei soliti "Siete il mio pubblico migliore" e simili ruffianate); il concerto è stato molto (troppo) breve.
La mia interpretazione del perchè è che essenzialmente, essendo in giro per promuovere il disco (vedi partecipazione a MTV), già che c'erano, potevano approfittare dell'occasione per dare ai fans un concerto. Ma non essendo lo scopo principale del tour, hanno deciso di limitare l'impegno (locale non troppo grande, quindi non troppi biglietti, quindi non troppe canzoni).
Voto finale: sei e mezzo, fosse durato due ore probabilmente avrebbe preso un voto in più.

Una considerazione finale. Divertirmi, se il concerto è buono, mi diverto sempre, ma mi sa che non ho più l'età per i concerti Rock: non vivo più la preparazione (tipo ripassare i testi), l'ansia dei dieci minuti prima del concerto, la partecipazione durante le canzoni. Certo, quando uno comincia ad andare ai concerti con gente tipo Pink Floyd, Sting, Eric Clapton e il Boss, non è facilissimo mantenere il livello...

martedì, novembre 14, 2006

Avanti tutta

Sta per iniziare il ciclo di fuoco di questa settimana.
Stasera, concerto degli Evanescence, giovedì Cenerentoliadi, sabato Ligabue, domenica gara long a Tradate e non è garantito che mercoledì e venerdì rimangano liberi da impegni.
Ieri sera riposo preparatorio, speriamo di sopravvivere...

lunedì, novembre 13, 2006

Aaaarrgghhh!!!

Non è possibile!
Esco di corsa da casa, sono in ritardo, è lunedì, c'è la nebbia, sono ancora stanco per il week-end, arrivo in metropolitana, sono in ritardo e salto l'edicola (c'è fila del lunedì per gli abbonamenti settimanali...), arrivo sul binario, apro lo zaino per estrarre le mie letture (circa una decina di Marvel Comics) e...
LI HO DIMENTICATI A CASA!!!!!
Niente libro, niente giornale, niente fumetti, NIENTE DA LEGGERE!!!!
Il modo peggiore per iniziare la settimana, con la minaccia cinquanta minuti buttati via (più altrettanti al ritorno).
Mi guardo intorno, cerco una copia di Metro/Leggo/City buttata via da precedenti viaggiatori. Niente.
Alla fine, trovo nello zaino la stampa delle istruzioni di Thurn and Taxis, vincitore dello Spiel des Jahres 2006 come miglior gioco dell'anno, la cui scatola giace intonsa a casa. Il gioco sembra molto semplice, ma essendo per quattro non so quando riuscirò a giocarci.
Comunque, con quelle quattro paginette di regole, riempio il viaggio e la sensazione di tempo perso si affievolisce. Purtroppo la pila di fumetti arretrati non si riduce e prima o poi mi sommergerà...

Weekend giocoso

Questo week-end è stato particolarmente intenso, tenuto conto che non avevo gare in programma.
Venerdì sera, sfidone alla Playstation con gli ex-colleghi di RAS. Mi sono difeso bene, quattro vittorie su sei partite a PES (Steve cucchiaio di legno) e solita lezione agli altri a Buzz versione cultura (?) generale. Colgo l'occasione per scusarmi con la vicina che si è lamentata del rumore, anche se so che non leggerà queste scuse e anche se un po' di pazienza forse poteva essere meglio.
Sabato sera, partita a Catan, rivincita di quella di domenica scorsa. Lo scenario era diverso e presentava una regola che, pur se mi ha consentito di vincere, falsava palesemente l'andamento del gioco. I giocatori erano quasi gli stessi della partita precedente, con due nuovi esordienti (Ema e Fil). DiPa, con propositi battaglieri, ha tenuto una condotta di gioco molto aggressiva. SteGal, come sempre, ha cercato di utilizzare al meglio il commercio. Roby ha preso il controllo delle risorse chiave. Il problema però era che lo scenario scelto puntava molto sullo sviluppo delle rotte marine e quindi gli esagoni con i mattoni erano a bassa probabilità. Ma il gioco si è concentrato invece sullo sviluppo terrestre e la penuria di mattoni ha reso il gioco di difficilissima gestione. Emi e Fil hanno impiegato un po' di tempo a entrare nei meccanismi del gioco (nel senso che i loro turni duravano molto). Tutto questo per dire che la partita, che avrebbe dovuto richiedere poco più di due ore per finire, in realtà è durata più di cinque ore, finendo alle due e mezza del mattino.
Io non ho giocato una gran partita, soprattutto nella fase centrale del gioco, quando i dadi proprio buttavano male, scegliendo di non puntare sullo sviluppo delle città, bensì sulle rotte navali. Alla fine ho vinto perchè: a. ho pescato alcune carte sviluppo che mi hanno consentito di essere bastardo alla grande e dare una scossa al gioco (anche se in quanto a bastardate, Roby non è stata seconda a nessuno); b. DiPa e Fil in due distinte occasioni hanno fatto delle mosse che hanno danneggiato Gal, al momento in testa, e avvantaggiato me; c. Gal mi ha tolto la Longest Road (due punti vittoria) giusto quando avevo delle carte che con quei due punti non avrei potuto usare.
Ma soprattutto, ho vinto perchè Gal mi ha fatto notare (non so se per stanchezza, per critica nei confronti della regola sbagliata o solo per delegittimare la mia vittoria) che una certa mossa che utilizziva il già citato buco di regole mi avrebbe fatto fare quel benedetto punto che mi mancava per chiudere l'incontro.
Alla fine, visto che tra il vincitore e l'ultimo c'erano solo quattro punti, si può ben dire che la partita è stata combattuta e equilibrata. Sul ben giocata non so, ma continuo a pensare che la colpa sia dello scenario (infatti lo cancello da quelli cui giocherò ancora in futuro).

sabato, novembre 11, 2006

La mia nonnina

Mia nonna ha novantadue anni. Oggi sono andata a trovarla in ospedale a Bologna, dove è ricoverata dopo che medicine prescritte senza attenzione le hanno causato un'ulcera con conseguente emorragia.
I pensieri che mi passano per la testa dopo le due ore nella sua stanza sono molti.
Il primo è che spero di arrivare alla sua età con la stessa lucidità, lei tra le sei della sua stanza era la più anziana, ma la cosa non si notava affatto.
Il secondo è la rabbia (condivisa con mio padre e mia zia) per un problema che si poteva evitare tranquillamente e che è stato preso per tempo solo grazie alla lucidità di mia nonna e al fatto che nessuno dei suoi figli e nipoti la lascia mai sola a lungo. Il lato razionale si rende conto che un medico è comunque una persona e solo chi non fa nulla non commette errori, ma porca miseria, è la mia nonnina! Antidolorifici forti danno problemi allo stomaco a baldi giovani ben più resistenti, figuriamoci una della sua età.
Il terzo è quell'atmosfera strana che sta a metà tra il desiderio di vivere e quello di morire in maniera veloce e priva di dolore che si respirava nella stanza, tipica delle persone anziane, che hanno dato tanto, avuto la loro dose di dolori e che temono soprattutto di diventare un peso per chi gli sta intorno.
Infine, l'umanità delle infermiere che si occupano di mia nonna e delle altre degenti. Nelle loro parole, nei loro gesti, si notava una gentilezza e un rispetto che non sempre ho notato a Milano. Grazie.
E a te, nonna, un abbraccione.

venerdì, novembre 10, 2006

Suona il telefono

Ieri sera stavo guardando un film registrato dalla TV (non un capolavoro, anzi, mi sono addormentato due volte).
A un certo punto, la tizia del film decide di telefonare, fa il numero e ... suona il mio telefono.
Per fortuna che il film non era The Ring, altrimenti con il cavolo che rispondevo!!!!

giovedì, novembre 09, 2006

PES

Sfida a Pro Evolution Soccer 6 con il cognato, come riscaldamento per la serata Play con gli ex-colleghi di Ras.
Lui Inter, io Juve (l'ho dovuta cercare tra le squadre semi-nascoste, ma c'è).
Prima partita dall'esito incerto, dove sconto una scarsissima precisione al tiro e la mia stupida tendenza al fallo da dietro (espulso un giocatore). Risultato 3-2 dopo i supplementari, anche se le statistiche dicono di un dominio juventino sterile.
Seconda partita senza storia, cambio il giocatore espulso, riduco la velocità a favore di un gioco più manovrato con repentini cambi di ritmo, cambio il modulo di gioco e la partita diventa senza storia nonostante un temporaneo vantaggio avversario: 4-1 e tutti a casa.
Peraltro giocavo con il tifo contro, perchè mia sorella tifava per il cognato.
Comunque la nuova versione di PES (io avevo la 4, quest'ultima è la 6) mi sembra decisamente bella.

mercoledì, novembre 08, 2006

Insonnia

E' un po' di tempo che soffro di insonnia, anche se sporadicamente.
Io sono sempre stato abituato ad andare a letto tardi: da piccolo, mio padre non mi mandava a letto finito il Carosello, poi alle medie gli allenamenti di basket erano la sera, al liceo si usciva spesso, il cineforum, etc...
Ma ultimamente mi ritrovo bello sveglio alle due del mattino e magari ho il coccolone alle nove. Il problema è che alle due, gli occhi sono troppo stanchi per leggere e la TV non offre granchè (le tipe nude che fingono di toccarsi per spingerti a telefonare alla chat dopo dieci nanosecondi stufano...).
Devo trovare qualcosa che concili il sonno. Suggerimenti?

martedì, novembre 07, 2006

Marvel Update

In sottofondo proseguono le letture dei Marvel Comics, tutti quanti più o meno influenzati dalla Guerra Civile che contrappone le due fazioni di supereroi.
Devo dire che gli autori alla Casa delle Idee (così si è soprannominata la Marvel) stanno facendo un gran lavoro. Le storie si stanno tutte intrecciando, tirando le fila di eventi iniziati anche un paio di anni fa con l'intento di definire un nuovo scenario globale in cui tutte le testate dovranno ricollocarsi. I personaggi difficili da inserire nel quadro complessivo (Hulk e alcuni X-Men un po' troppo potenti) sono stati mandati in missioni nello spazio, ma gli altri stanno definendo un quadro molto chiaro.
Come già accennato, in questo enorme crossover, gli Stati Uniti hanno approvato una legge che obbliga i supereroi a registrarsi, svelando (almeno al governo) la propria identità segreta e entrando a far parte di un corpo speciale (chi non adempie all'obbligo viene incarcerato). La motivazione ufficiale è per proteggere i cittadini da un uso incontrollato dei poteri, ma non tutti sono d'accordo sulla soluzione. Da qui gli scontri tra i vari supereroi.
Il problema di fondo è quali misure è lecito prendere per difendere la gente comune da minacce difficilmente controllabili. Ma inizia ad affacciarsi un altro problema: le misure che il governo adotta hanno effetti limitati solo al proprio paese ? Una volta che una armata di supereroi è stata registrata e inserita in un corpo (para)militare, come reagiranno le nazioni confinanti ?
Nell'universo Marvel, gli Inumani, Atlantide, il Dottor Destino temono che tutto ciò rappresenti l'inizio di una campagna aggressiva verso il resto del mondo, in particolare quei paesi che non sono allineati (ricorda qualcosa?).
Non credo che la Marvel si stia imbarcando in una crociata contro la politica aggressiva anti-terrorismo dell'amministrazione Bush, ma è un dato di fatto che nella sua storia ha sempre rappresentato nelle proprie avventure i pensieri e i problemi che attraversavano gli USA (problemi razziali per gli XMen, eroi dichiaratamente gay, storie sull'Aids, storie specificatamente di carattere black per le minoranze di colore).
Devo dire che anche in questo caso ha fatto centro.

lunedì, novembre 06, 2006

Catan

Ieri sera, dritto dritto dalla RGL, partita a "I coloni di Catan" con tutte le espansioni fondamentali (Seafarers e Cities&Knights).
Il gioco mi piace meno di Puerto Rico, perchè l'elemento casuale dei dadi è molto forte, ma la partita di ieri sera è stata di notevole livello. Io, Stegal, Roby, Farah e DiPa, gli ultimi due principianti, ma con le idee chiare (accidenti a quel bandito sui pascoli, Dipa!!!), bastardate ad un discreto livello (Roby me ne rinfaccerà alcune, a ragione, per le prossime sei o sette partite), dadi abbastanza clementi con tutti, anche se poi le strategie dei più esperti hanno iniziato a fare la differenza.
Io ho puntato sui cavalieri e la difesa delle città e per un po' la strategia ha pagato. Roby ha puntato su alcuni terreni produttivi (verso la fine, l'uscita dell'otto ai dadi era per lei l'equivalente di Natale). SteGal, come sempre, ha invece puntato su una strategia collaborativa e produttiva, senza andare allo scontro, ma speculando sulla "Longest Road" e su quella dorsale sviluppare villaggi e città.
Alla fine la strategia di SteGal è stata quella vincente, intanto perchè si è tenuto fuori dal giro bastardate e vendette che hanno coinvolto me, Roby e DiPa, poi perchè più equilibrata. All'ultimo giro, quando era il mio turno eravamo in tre a dieci punti, prima della fine del giro lui ha vinto (quindici punti era l'obiettivo), senza che Roby riuscisse a strappargli la Longest Road e io ad andare a pesca tra le sue carte.
Comunque, la stagione dei giochi è finalmente entrata a regime e avrò occasione di rifarmi, ma soprattutto di divertirmi ancora di più.

RGL

Ieri, pranzo a Pezzolo, località di Tavazzano con Villavesco, all'interno della Rassegna Gastronomica Lodigiana.
E' stata una giornata veramente piacevole.
La compagnia dei colleghi e delle rispettive famiglie è stata, come sempre, ottima. I bimbi erano deliziosi e il giardino interno e la giornata soleggiata hanno consentito loro di scatenarsi senza sentire il peso del locale chiuso.
Il cibo di notevole livello, in quantità giuste da sentirsi satolli, ma non esageratamente pieni (soprattutto dopo gli antipasti che di solito mi fregano). Il prezzo complessivo non particolarmente alto e ampiamente giustificato.
Il tempo, come accennato, è stato perfetto e ha consentito un giretto per le vie di Lodi, dove c'era un improbabile mercatino di roba vecchia (il cartello con i prezzi dell'antico bordello era l'unica autentica curiosità).
Se vi interessa, la rassegna prosegue fino a metà dicembre. Io ve la consiglio.

sabato, novembre 04, 2006

La Gang del Bosco

Ieri sera, la visione di questo film di animazione è stata alquanto deludente.
Il fenomeno dei film di animazione computerizzata ha ormai superato la fase in cui l'effetto visivo era sufficiente a colpire lo spettatore e a fargli giustificare il costo del biglietto.
Le trame erano anche decisamente migliori (il primo Shrek, i film della Pixar, l'Era Glaciale) e il tutto partecipava a costruire uno spettacolo veramente piacevole.
In Over the Hedge (titolo originale) la trama è banale e priva di ritmo, con l'eccezione di alcune scene (decisamente esagerate) che si fanno apprezzare un pochino. I personaggi sono alquanto spenti (chissà se Bruce Willis, Nick Nolte e William "JTKirk" Shatner in originale riuscivano a renderli un po' meglio, noi abbiamo schierato Pupo...) e non ispirano alcuna simpatia (giusto la puzzola...).
Per fortuna, il gruppo di visione era stato decimato da altri impegni, così almeno non mi sono giocato il voto per la scelta del film (d'altra parte se ci fossimo stati tutti, si andava a vedere The Departed).

venerdì, novembre 03, 2006

Attenti al lupo!

Ieri sera, cena da Farah con annessa giocata al gioco dei lupi, altrimenti noto come Lupus in Tabula.
Pur avendo il pregio di essere uno dei pochissimi giochi che si possono fare in qualunque numero di partecipanti, è un gioco che non digerisco. Tendenzialmente perchè vengo sempre scelto come prima vittima (o dei lupi la prima notte, o dell'ira dei compaesani il giorno dopo). Sarà che sono particolarmente simpatico quando gioco...
Comunque, come il Dipa faceva notare è anche un gioco fortemente sbilanciato a favore dei contadini, insomma i lupi non hanno alcuna speranza.
Il master della prima partita è stato bravo a creare l'atmosfera e i partecipanti hanno dato del loro meglio. Io, come detto sopra, sono stato sbranato alla prima notte, per cui ho deciso di fare il master nella seconda, con minore bravura del predecessore.
Per la cronaca, i lupi han perso tutte e due le volte, la seconda con una velocità disarmante (a conferma di quanto detto sopra).
Domenica, per recuperare, mi lancerò su una mega-partita a Catan o Puerto Rico

giovedì, novembre 02, 2006

Ricordi di gioventù

Oggi Repubblica dedica un articolo sui campionati mondiali di calcio balilla.
L'articolo è particolarmente riuscito ed evoca subito i ricordi dell'oratorio, del bar della caserma, di tutte quelle partite in difesa a prendere cazziatoni dal Losi perchè non ero capace (e ancora non lo sono).
Quasi viene voglia di scappare dall'ufficio, trovare tre complici e rifugiarsi in un bar a frullare (vietato!!!) o fare ganci (vietatissimo!!!!) per ore e ore.
Perchè per quanto PES sia una simulazione fantastica del gioco del calcio (da soli contro l'AI o due contro due con il multitap), la stecca con quegli omini inchiodati sopra è assolutamente imbattibile.

Puerto Rico

La stagione invernale dei boardgames ha visto ieri il secondo atto.
Puerto Rico, con un tavolo che univa veterani (io. Roby, SteGal) e principianti (Farah, Emi), il gioco scelto. La partita è stata bella e combattuta, con i principianti che nonostante alcuni errori da inesperienza si difendevano bene. La vittima di questi errori è stata (come sempre) la Roby, che sistematicamente si è trovata tagliata fuori da tutti momenti chiave della partita.
Alla fine è uscito vincitore SteGal per due punti (sessantuno a cinquantanove) sul sottoscritto, che non è stato sufficientemente attento da intuire il suo cambio da una strategia impostata sugli edifici a una sulla consegna dei beni quando Farah ha iniziato a fare Produzione dopo Produzione.
Questo gioco continua ad essere il mio preferito (insieme a 1830 e Civilization, rispetto ai quali può vantare una minore durata), un gioco dove il caso è completamente assente, dove le strategie devono tenere conto solo delle possibili scelte degli avversari (che, se giochi bene, in determinati momenti non possono che essere obbligate...).
L'unico svantaggio è che in un tavolo misto esperti principianti, i secondi sono troppo svantaggiati dalla non conoscenza delle dinamiche di gioco e ogni scelta sbagliata si ripercuote sui turni successivi con un effetto domino che li mette presto fuori dal gioco e quindi in condizione di non godersi la partita. Per fortuna i siparietti tra me e Roby, con lei che mi accusa di tramare con tutti per danneggiarla esplicitamente, nonchè la sua sempre ottima cucina creano un atmosfera piacevolissima e divertente.

martedì, ottobre 31, 2006

Sesto Calende Greche

Alle Calende Greche, ovvero rimandare qualcosa per sempre.
Questo è quello che ho fatto alla lanterna dodici della gara di domenica.
Ma partiamo dall'inizio. La gara di Sesto Calende di Trofeo Lombardia era abbastanza attesa dal sottoscritto dopo la lotta coi rovi delle due gare lombarde precedenti. Il bosco della carta è solitamente scorrevole e divertente e anche stavolta le premesse/promesse sono state mantenute. Il percorso dell'HB era interessante e vario.
Purtroppo ci ho messo, come sempre, del mio per renderlo ancora più interessante.
Partenza prevista in fondo alla griglia, ma per fortuna Alberto, che voleva accompagnare i nipoti tra gli esordienti (bravo! così si fa! nuove leve per questo sport!), mi propone uno scambio passando da ultimo HB partente a primo. Le gambe stranamente vanno, anche più di quello che penso, e quindi mi trovo subito lungo sul primo punto. Allora rallento un po' e arrivo abbastanza preciso sul secondo, arricchendo la prestazione con un bellissimo tuffo carpiato ritornato (coefficiente 3.5) tra i ricci. Alterno quindi tratti in cui corricchio (e quindi arrivo lungo) con punti dove vado piano ma più preciso.
Intorno alla nove mi sembra di aver trovato il giusto equilibrio velocità/precisione e quindi mi avvio verso gli ultimi punti.
Alla dodici il vaccatone: tratto ad azimut, arrivo su una traccia che cercavo (ma forse non era la mia...), procedo per qualche metro poi mi butto a destra nel bosco MA NON GIRO LA CARTA!!!
Vago un po' prima di accorgermi dell'errore e a quel punto sono perso. Provo a cercare il sentiero a nord che mi fa da linea d'arresto, ma ormai sono entrato nel pallone. Provo a rifare il punto sull'arrivo, ma ormai sono trenta minuti che cerco il punto (con altri tre dopo) e quindi decido di lasciare. Peccato, perchè non sembrava proprio un punto esageratamente complesso.
Ormai mancano solo due gare alla fine della stagione, di cui solo una nel bosco (Tradate, dove non ho mai corso ma solo organizzato). E' già tempo di pensare alla prossima stagione (O-Ringen? 5giorni dei Forti? Aquitania? Scozia?).

venerdì, ottobre 27, 2006

Scoop

L'ultimo film di Woody Allen è una commedia ben scritta, con le sue classiche battute sagaci e le situazioni un po' esagerate nelle quali dà il meglio di sè.
Hugh Jackman e Scarlett Johansonn sono bene in parte, la storia si dipana con un bel ritmo e, anche se non originalissima, garantisce un'ora e mezza piacevole.
Essendo una commedia, non mi sono posto di fronte al problema della ricerca del serial killer come quando guardo un thriller e quindi il colpevole mi ha preso alla sprovvista. E questo è un ulteriore punto a favore del film.
Confermo l'opinione positiva che diversi amici mi avevano dato e quindi lo consiglio per una serata piacevole.

Vent'anni di DYD (2)

Ho letto la seconda parte della storia del ventennale di Dylan Dog.
Il voto complessivo è sicuramente alto, anche se la fine non è al livello della storia del mese scorso.
Dal punto di vista grafico, si conferma l'altissimo livello nei disegni e nell'uso del colore.
La storia, invece, perde un po' di ritmo, anche se i colpi di scena e le verità svelate sono molto importanti per la continuity del nostro eroe.
Peccato per il finale aperto, che rovina in parte lo spirito della storia, mettendo in dubbio molto di quello che è successo nelle centonovanta pagine precedenti.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Partitona

L'altra sera, primo assaggio della riapertura della stagione invernale dei giochi in scatola.
Data la presenza al tavolo di novizi, ho optato per Carcassonne, un gioco dalle regole abbastanza semplici (soprattutto se, come ho fatto, si escludono le varie espansioni), anche se con una dinamica abbastanza spinta (non per niente è stato gioco dell'anno).
Ho sofferto un po' sia il fatto che erano tutti principianti (ho giocato col freno tirato per non sfruttare ingiustamente la differenza di esperienza), sia il fatto che la fortuna non mi ha particolarmente arriso.
Risultato, sono arrivato secondo. Comunque i partecipanti si sono divertiti e la partita non è stata banale.

Ovviamente mi sono vendicato subito dopo a Buzz, il gioco musicale per PS2, dove ho massacrato senza alcuna pietà gli avversari.

Ammetto che...

... neanch'io, in quelle condizioni, avrei creduto al racconto degli assistenti di volo.
D'altra parte, un volo cancellato per rapina ai danni dell'equipaggio sa di balla stile "Sa, maestra, non mi interroghi. Ieri la nonna è stata male e non ho potuto studiare".

lunedì, ottobre 23, 2006

Cadere in vista del traguardo

Credo che la scena del concorrente saldamente in testa che a poco dal traguardo cade, si blocca, viene passato, sia una di quelle che più scatenano le reazioni di chi guarda (magari senza praticare) uno sport.
La Juve che perde a Perugia, Schumi che rompe il motore alla penultima gara della carriera, Pedrosa che investe Hayden, sono tutti esempi più o meno eclatanti di questa casistica.
Poi, per fortuna, ci sono casi come questo.

P.S. comunque sia andata, un altro caso in cui dire "No Logo".

Lipo(mo)suzione

Ieri altra brillantissima (!) gara in TL.
Lipomo ha visto il sottoscritto compiere un notevole numero di errori, soprattutto nella parte iniziale del percorso (Milano-Grandate-Lipomo). Quando poi è iniziata la gara vera e propria i problemi sono stati sempre gli stessi: poca corsa, molto verde e svariate vaccate.
La cartina mi è sembrata in alcuni punti non aggiornatissima (ho trovato un recinto difficilmente attraversabile non segnato ed ero molto sicuro di dove ero), ma questo non giustifica i venti minuti persi sulla quattro.
Credo che il tutto risieda nella testa, che in parte è già entrata in letargo invernale, in parte sente molto la mancanza delle gare estive dove il bosco dava una visibilità maggiore e soprattutto ti lasciava libero di evitare rovi e spine (non che li evitassi se c'erano, ma comunque era sempre colpa mia).
A partire dalla cinque, ho comunque abbassato ulteriormente la velocità riuscendo almeno a evitare errori.
Alla fine, un tempo spropositato che mi è valso il penultimo posto in classifica (talmente scarso che non sono riuscito nemmeno ad arrivare ultimo).
Domenica prossima, Sesto Calende, Long. Visti gli ultimi risultati devo pensare seriamente se scendere di categoria...

venerdì, ottobre 20, 2006

Nostalgia Canaglia

Due giorni in puro stile anni 80.
Prima mi girano un quiz dove devo indovinare 100 cantanti anni 80 a partire dalle foto (sono al 94%). Poi trovo in negozio un disco contenente la versione PSP di alcuni videogiochi della mia giovinezza (Space Invaders, Qix, Phoenix, ...).
Quindi, se vedete un non più giovane, con in mano una PSP girata di traverso, che canta canzoni anni '80 intervallate da accidenti contro la console, con in sottofondo quei fischi che indicavano che l'astronavina aveva sparato il missile (o peggio la nota che indica il Game Over) ...
Ecco, se vedete un tipo così, siate buoni, non chiamate la neuro.
E se avete con voi la PSP, fate un fischio, che il gioco si può condividere e una bella sfida non la nego a nessuno...

giovedì, ottobre 19, 2006

Libro finito

Per quanto finito si possa dire di un libro che è il primo di una trilogia (o peggio di una doppia trilogia).
Ho finito "I figli di Armageddon" di Terry Brooks. Avevo espresso alcuni dubbi in un post precedente e devo dire che buona parte di questi dubbi sono rimasti.
Però TB sa scrivere, per cui il ritmo del libro migliora decisamente fino ad arrivare alla classica situazione di fine primo libro, dove tutti i protagonisti sono fondamentalmente nelle canne (qualcuno rischia la pelle, qualcuno solo di essere mazziato).
Alla fin fine, i richiami ai cicli che si propone di unire ("Il Verbo e il Vuoto" e "Shannara") sono abbastanza apprezzabili: le citazioni sono sempre precise, coerenti con le due storie, e creano quel legame affettivo che dopo diciassette libri (fischia se sono tanti! non credevo!) ti spinge ad andare avanti anche quando non sei del tutto convinto di dove voglia arrivare.
Non mi è piaciuta invece la collocazione che dà agli Elfi all'interno di quello che sarebbe il mondo di oggi.
Tutto sommato, non mi sento di consigliarlo a chi non sia un fan sfegatato dei cicli di cui sopra (e per sfegatato intendo che abbia apprezzato "I viaggi della Jerle Shannara" e "Il druido supremo di Shannara" che obiettivamente sono alquanto deludenti).

mercoledì, ottobre 18, 2006

Il diavolo veste Prada

Ieri sera ho visto questo film.
Molto divertente e ben fatto, può contare su un trio di attori ispirati e bene in parte, Meryl Streep e Ann Hathaway come protagoniste e Stanley Tucci nel ruolo del direttore artistico della rivista. Meryl Streep, poi, indossa la sua avanzata età con uno stile e uno charme che danno un ulteriore plus.
Il film, tratto da una storia vera e dal libro ad essa ispirata, racconta la vita dell'assistente (AH) della direttrice (MS) di una famosissima rivista di moda, donna quest'ultima esigentissima e temuta da tutti.
Il film ha un buon ritmo, buone battute e ispira quel tanto di partecipazione in chiunque abbia avuto un capo (non importa se buono o cattivo) che rende il film ancora più godibile.
I cameo di stilisti, modelle e le immagini del rutilante mondo della moda compongono uno sfondo di sicuro impatto visivo.
Il finale pecca un po' di buonismo, che per tutto il film invece è assente, anche se non guasta più di tanto (e inoltre se la storia è proprio andata così non è che si poteva fare altro).
Concludendo un film che mi sento proprio di consigliare per una serata spensierata e allegra.

lunedì, ottobre 16, 2006

Filodiffusione

In ufficio non c'è la filodiffusione, però in giornate particolarmente fortunate riesco a infilarmi le cuffie ed ascoltarmi un po' della musica che ho portato dai miei cd alla libreria di iTunes.
La selezione casuale dei brani oggi è stata molto soddisfacente. Ve la propongo, così, tanto per mostrarvi i miei gusti:

Celice a-Ha
Photograph Nickelback
Space Oddity David Bowie
I Get Around The Beach Boys
Music Is Power Richard Ashcroft
Take Five The Dave Brubeck Quartet
Dualismi Caparezza
You Learn Alanis Morissette
Communique Dire Straits
Chariot Gavin DeGraw
Eyes On The Prize Bruce Springsteen
Waltz For Debby Bill Evans, Scott LaFaro, Paul Motian
Sanctuary Natalie Imbruglia
High Road Fort Minor
E-Bow The Letter R.E.M.
La La Ashlee Simpson
Because Of You Kelly Clarkson
Master Of Puppets Apocalyptica
How Can I Go On (Performed by Freddie Mercury & Montserrat Caballé) Freddie Mercury
Wouldn't It Be Nice The Beach Boys
Goodbye Stranger Supertramp
Dream A Little Dream Of Me Ella Fitzgerald
Ballata dell'amore cieco o della vanità Fabrizio De André
Abacab Genesis
Luka Suzanne Vega
If You Love Somebody Set Them Free Sting
Walking On The Moon The Police
That's All Genesis
Libera Uscita Ligabue
Hai Un Momento, Dio? Ligabue
Tumbling Dice The Rolling Stones
Since U Been Gone Kelly Clarkson
Too Much Love Will Kill You Queen+
Don't Think Of Me Dido
Let Me Live Queen+
Call Me When You're Sober Evanescence
I Don't Feel Like Dancin' Scissor Sisters

Ma che Canto a fare ?

Il fatto che sia irrecuperabilmente stonato non c'entra nulla.
Ieri gara di Trofeo Lombardia a Monte Canto, Carvico (BG). Voci incontrollate davano presenza di rovi in una carta nuova e quindi comunque da provare.
Il fatto che la Roby avesse deciso di saltare avrebbe dovuto farmi rivedere le mie posizioni, ma io no, testardo, sicuro che la gara sarebbe valsa l'alzataccia. In realtà l'alzataccia non sarebbe servita, visto che partivo praticamente a mezzogiorno, ma per evitare di farmi il viaggio da solo, mi sono aggregato ad altri che partivano presto.
Come tutte le gare in cui parto in fondo alla griglia, la concentrazione e la voglia vanno trovate col lanternino, ma comunque parto abbastanza deciso.
La cartina però mi mette subito di pessimo umore: verde tre molto diffuso, scelte di percorso inesistenti (via per il sentiero fino alla zona punto e poi tuffo nei rovi), percorso stampato in maniera difficilmente visibile.
Errore alla uno, rovi alla due e salitazza per andare alla tre. Sulla salita, guardo bene cosa mi aspetta per andare alla quattro-cinque-sei e decido di chiudere lì. Giro i tacchi, e sulla strada del ritorno faccio le ultime tre, la undici in una zona bruttina, le altre due nel centro abitato.
All'arrivo, le lamentele di quasi tutti i partecipanti riempiono l'aria (percorsi brutti, errori cartografici, varie ed eventuali), il Gall è una specie di Pimpa (il famoso cane dei fumetti a pois rossi) a cuasa dei graffi da rovi, molti sono quelli che hanno mollato il colpo.
Una croce sopra al posto è l'opinione più diffusa.
Io, per esorcizzare la cosa, ho fatto dono della cartina alla mia nipotina. Tenuto conto che era nella busta di plastica, c'è voluta una mezz'oretta, ma alla fine, la carta è andata distrutta.
Un fuoco sarebbe stato più rapido, ma così qualcun altro si è divertito con quella carta più di quanto non abbia fatto io.

sabato, ottobre 14, 2006

Caccia al tesoro

Avevo scritto alcuni giorni fa che stavo tirando le ore piccole a preparare una cosa per la Roby.
Si trattava di una serata di giochi.
Stavolta ho cercato di non fare i soliti quiz su film o canzoni. Quindi ho optato per una specie di caccia al tesoro. Ho preso alcune immagini di Google Earth, ciascuna delle quali di scala diversa, orientata a casaccio e senza indicare la partenza, e ho scelto un punto specifico, al quale ho associato un indovinello la cui risposta era relativa a qualcosa che si trovava nel punto. E' una variante delle gare di City-O che organizza il Remo. La differenza è che non c'era un percorso ma solo dei punti singoli, i partecipanti erano un'unica squadra e decidevano come dividerseli, la partenza non era indicata in carta (cioè, in pratica, dovevano capire dove si trovavano).
La cosa ha avuto un buon gradimento. E' vero che c'erano diverse persone che fanno orienteering, ma visto che il gioco era una sorpresa, non sapevo come avrebbero reagito.
Qualcuno è andato al punto in auto (c'era il limite di tempo, ma le distanze erano nell'ordine dei trecento metri...), gli indovinelli non sono stati indovinati al primo colpo, ma ho deciso di essere buono.
I giochi successivi erano a base di domande e, pur se apprezzati, non hanno avuto lo stesso successo.
Adesso finalmente posso smettere di fare le ore piccole davanti al pc...

venerdì, ottobre 13, 2006

Songs from the Labyrinth

Ieri, in preda a uno di quei momenti sgurz che tipicamente mi colgono quando giro per negozi (quelli soliti, Feltrinelli, Saturn, BdF), mi è rimasto attaccato alle mani questo CD del buon Sting.
Trattasi di musica del seicento inglese, fondamentalmente voce e liuto. E infatti è pubblicato sotto l'etichetta della Deutsche Grammophon.
Sapevo di fare un'operazione ad alto rischio e, non l'avrei mai detto, ma mi piace alquanto. Certo, preso a piccole dosi e sotto le opportune condizioni al contorno (come sottofondo all'attività lavorativa è quasi perfetto), ma sostanzialmente il giudizio è positivo.
Starò invecchiando ?

Nel dubbio, dopo mi sparo Iron Maiden a palla.

Bloggers

Repubblica pubblica un articolo dove descrive il profilo tipo dei blogger americani (per quelli italiani i dati non sono sufficienti per fare altrettanto).
Che ne dite, mi somiglia ?

martedì, ottobre 10, 2006

Inutilità Marginale (2)

Ovviamente, la patria delle stranezze non poteva non avere il suo campione nel campo dell'inutilità. Questo esimio professore ha addirittura aperto un laboratorio specializzato in invenzioni assurde, cui ha anche dato un nome specifico, Chindogu (chin = inutile, bizzarro, dogu=oggetto). E si sono pure dati un'associazione!!!

Miami Vice

Ieri sera, il film che riprende il famoso telefilm degli anni ottanta.
Non mi è dispiaciuto,ma non mi ha convinto del tutto. La trama era buona (condivisibile la scelta di fare un film serio, diversamente dai film su Starsky&Hutch o i due Charlie's Angels, i quali però proprio in questa loro chiave esageratamente ironica avevano un notevole punto di forza), ma il ritmo non era particolarmente incalzante. Troppe scene inutilmente lunghe, messe lì forse per cercare di ricreare l'atmosfera del telefilm (Ferrari, fuoribordo, locali in, insomma tutto quanto fa "very cool"). Gli attori abbastanza bravi, specie Jamie Foxx, anche se continuo a non capire cosa c'entra la fanciulla cinese che parla con accento cubano (chissà se è una scelta di doppiaggio).
Daniele di fianco a me mi ha bruciato sul tempo indicando all'inizio del film chi sarebbe stato preso ostaggio (buona laprima, ovviamente).
Il finale, come box office comanda, è sufficientemente aperto da consentire un seguito. A mente fredda, poi, realizzo anche che non si è capito chi è la talpa e che quindi anche questo può entrare nel sequel.

lunedì, ottobre 09, 2006

Inutilità marginale

Che il sottoscritto si erga a censore delle cose inutili, visti i miei gusti e i miei hobby, vorrebbe dire guardare la pagliuzza nell'occhio altrui ignorando le trenta travi dentro il mio occhio.
Però non posso non citare due notizie che sicuramente non rientrano nel campo dell'utile.
La prima riguarda il fenomeno del Cosplay, ovvero del mettersi in costume e riprodurre l'aspetto, il comportamento e quant'altro degli eroi dei manga, dei comics, dei telefilm o dei film. In questi giorni c'era la finale del festival che selezionava i partecipanti al campionato del mondo. L'articolo che descrive l'evento e il fenomeno è molto ben fatto e aiuta a capirne un po' la dimensione. Io, pur adorando quasi tutti gli elementi che ispirano i cosplayer, non mi ci vedo proprio (sarà che le orecchie fanno già a gara con quelle di Spock...).
La seconda riguarda i famosissimi premi IgNobel (grazie rebelot per la segnalazione), premi assegnati agli studi più inutili, che però credo abbiano la fortuna, rispetto al lavoro che faccio io, di essere pagati meglio (anche perchè fare degli studi sulle differenze olfattive riscontrate in una zanzara quando annusa un formaggio oppure i piedi umani e prendere per questo uno stipendio misero, mi sembra proprio l'apoteosi dell'inutilità).
Resta infine il dubbio se sia più inutile lo studio premiato o impiegare del tempo nello studiare studi inutili...

Gundam

Ho cominciato a montare il modellino del Gundam che il buon Cassano mi ha regalato lo scorso Natale (meglio tardi che mai...).
L'inizio non è dei più promettenti.
Dopo essermi procurato forbicine precise per staccare i pezzi dai blister e la carta vetrata per rifinire la zona tagliata (seguendo i consigli del donatore), ho aperto la scatola e non ci ho capito una mazza. E non solo perchè le istruzioni sono in giapponese.
Risultato: cinquanta minuti per montare la testa (dieci pezzi) e le due articolazioni delle spalle (sedici pezzi in due).
Di questo passo, mi sa che finirà di montarlo mia nipote Alessia (o come la chiameranno quando arriverà), perche per allora l'artrite mi impedirà di collocare i pezzi da mm 2x1 (e ce ne sono almeno una decina).

venerdì, ottobre 06, 2006

Brad Barron

Oggi è uscito l'ultimo numero della miniserie della Bonelli.
L'attesa trepidante si è conclusa come sempre con una piccola delusione. Il finale è un po' deboluccio, sicuramente non all'altezza del livello del resto della serie.
Io ci leggo molto del finale di Independence Day e anche un po' di Marvel comics (la suprema intelligenza dei Kree). Il problema principale, però, è che mi sembra poco credibile l'accordo che sancisce il finale della storia.
D'accordo il lieto fine, d'accordo che non si possono sempre sventare le invasioni extraterrestri con il bacillo dell'influenza, però un po' di fantasia in più (magari anche un finale triste) potevano essere meglio.
Il voto finale alla serie rimane comunque buono, un sette abbondante, per qualità delle storie e tutto sommato anche dei disegni. Con un finale diverso poteva anche essere da nove.

giovedì, ottobre 05, 2006

M.I.A. (?)

E' coerente con la Legge di Murphy il fatto che proprio mentre noto che il numero di lettori di questo blog aumenta, io abbia sempre meno tempo per scrivere.
Il lavoro mi prende molto tempo durante il giorno, lavorerò anche sabato e per fortuna non avevo in programma gare.
Nel poco tempo libero rimasto sto cercando di preparare una cosetta che mi ha chiesto la Roby e della quale vi parlerò più avanti, quando anch'io saprò meglio di cosa si tratta. Risultato: poche ore di sonno e molta stanchezza.
Oggi ho anche dimenticato tutte le letture a casa e l'edicola non aveva novità di interesse; tempo di viaggio sprecato a guardare la ragazza molto carina seduta di fianco (mi piace sperare che abbia scelto la carrozza in cui salire dopo avermi squadrato mentre aspettavamo il treno, anche se ovviamente non è così e comunque è scesa qualche fermata prima senza scambiare neanche mezza parola...). Certo che, a pensarci bene, se avessi avuto con me le mie solite letture, probabilmente mi avrebbe classificato in maniera peggiore.

martedì, ottobre 03, 2006

Aggiornamento Letture

Ho iniziato l'ultimo libro di Terry Brooks, "I figli di Armageddon", che dovrebbe costituire il collegamento tra la serie de "il Verbo e il Vuoto" e la più famosa serie di "Shannara".
A parte il fatto che non capisco la necessità di dover assolutamente collegare storie che potrebbero stare benissimo (anzi meglio) da sole, tipo i cicli dei robot e della fondazione di Asimov. L'inizio mi lascia abbastanza combattuto tra il piacere di vedere riapparire personaggi apprezzati diversi anni fa, dall'altro l'impronta della storia tende ad essere un po' troppo pedagogica e ispirata alla Bibbia (in alcuni passi citata esplicitamente). Effettivamente il titolo avrebbe potuto insospettirmi, ma avendo sempre seguito le notizie sul sito inglese mi è mancata la prontezza necessaria. Spero comunque che la storia migliori.
Intanto è finalmente arrivato il quarto numero della "Civil War" Marvel con le storie collegate dell'Uomo Ragno, dei Fantastici Quattro e di Capitan America. La situazione si sta muovendo lentamente verso una situazione che rispecchia di più i caratteri dei personaggi (Uomo Ragno e Donna Invisibile soprattutto), anche se non è ancora chiaro quali conseguenze ci saranno sulla continuity dell'Universo. Spero che il quinto numero non si faccia attendere troppo, perchè la storia è veramente interessante, anche se forse di difficile digestione per chi non sia un fan accanito (ci sono e ci saranno riferimenti agli ultimi tre/quattro anni di storie).

Slevin - Patto Criminale

Ieri sera, ho visto questo film.
Mi è piaciuto molto. E' il classico film dove nulla è come sembra, sulla scia di classici come "La Stangata", "I soliti sospetti", "Il genio della truffa" o il mediocre "Derailed". Ad essere onesti, gli indizi sono tutti in bella vista sin dall'inizio (forse dopo tutti i film di cui sopra e molti altri dimenticati, sono più sensibile a coglierli), ma lo scorrere dell'azione e l'assurdità voluta di alcuni dialoghi rende tutto comunque molto godibile.
Forse il film perde un po' di smalto nella fase finale, proprio quando tutti i nodi vengono al pettine e le spiegazioni vengono date, ma forse è stata una mia impressione perchè tutto mi sembrava già noto. Un solo dubbio rimaneva in me, ovviamente fugato nel finale in maniera abbastanza scontata, per il classico lieto fine.
Gli attori sono tutti perfettamente in parte, e d'altro canto il cast è di altissimo livello, soprattutto nei co-protagonisti.
Concludendo, mi sento proprio di consigliare un film forse non originalissimo, ma tenuto su un buon ritmo da un cast perfettamente in parte.
Una sola avvertenza: di sangue se ne vede tanto, se siete sensibili sappiatelo.

lunedì, ottobre 02, 2006

Immersi nelle tasse

Oggi l'argomento principe è l'aumento/riduzione delle tasse per i ricchi/poveri.
Un oggetto del contendere è il fantomatico SUV, che come già il buon rebelot ci dice, richiede qualche piroetta mentale per la definizione.
Per fare chiarezza, vi rendo partecipi della telefonata di cui sotto, che mi ha visto a uno degli estremi della linea.
Due premesse: non dico il peccatore per pudore e tenete conto che ero al cellulare sul pullman per Assago, quindi non si sentiva granchè.
A. "Vedi, Piero, il tuo governo che tasse che ci ha messo! Ma adesso il mio capo che li ha votati se la prende in quel posto con la tassa sui sub"
P. (credo di aver capito male) "Guarda, che la cosa interessava anche me"
A. "Ah, già, che anche tu hai il brevetto"
P. (confuso): "Vorrai dire la patente. Sai che ero incuriosito da quelle macchine"
A. "Macchina? Ma di cosa stai parlando?"
P. "Dei SUV (esseuvi)? e tu?"
A. "Ma guarda! Io avevo capito quelli che fanno le immersioni!"

Un suggerimento a Padoa-Schioppa. Nel caso, voglio la percentuale...

venerdì, settembre 29, 2006

38

Oggi era il mio compleanno. Ovviamente, il regalo in ufficio è stata una giornata da delirio.
I messaggi di auguri degli amici mi hanno raggiunto per tutta la giornata cercando di allietare una data che col passare degli anni diventa sempre più difficile, soprattutto da quando ho scoperto che il nostro ex-presidente del consiglio è nato lo stesso giorno (comunque auguri). Altri auguri al bittons, ma soprattutto alla Roby, che come ormai tutti sanno condivide con me non solo il giorno e il mese, ma anche l'anno di nascita.
Il tempo che passa è reso più leggero dal fatto che dentro sono sempre il solito bambinone (infatti, stasera festa a base di Buzz su PS2) e che tra un anno e tre mesi potrò abbandonare l'H35 che è per me puro massacro.
Domani passerò il tempo alla ricerca del regalo da farmi, ma non avendo ancora alcuna idea, sarà una scelta mooolto complessa.

giovedì, settembre 28, 2006

Vent'anni di DYD

Oggi Dylan Dog ha compiuto vent'anni, celebrandoli con una storia tutta a colori in due parti, che vede il ritorno di alcuni dei personaggi più importanti della continuity Dylaniana, quali Xabaras (il padre (?) del nostro eroe), Kim la strega e il suo gatto Cagliostro, e che promette di segnare una pagina fondamentale nella vita dell'Indagatore dell'Incubo.
Al di là di quello che questo personaggio ha significato in questi anni (in termini di mode, tendenze e sviluppo del settore dei fumetti) e del significato di una celebrazione del genere, la storia (almeno questa prima parte) è molto bella: sui disegni, molto ben fatti, il colore viene usato sapientemente per evidenziare gli effetti speciali di una storia molto ben scritta, che si richiama direttamente al numero uno della serie e al rapporto, sempre molto complesso, tra il nostro eroe e la sua nemesi (ma sarà davvero tale?).
Il colpo (è proprio il termine giusto) di scena finale, poi, crea da subito una attesa spasmodica per la conclusione della storia, che se mantiene il livello attuale si colloca tranquillamente sul podio delle migliori storie dell'anno.

Ventotto settembre

Sono stato un po' preso e ho avuto poco tempo per aggiornare il blog:

  • ieri e oggi, due giorni in ufficio da mal di testa tonante, chiuso in una stanza a seguire un corso con la testa ai milioni di cose da fare per il progetto che seguo e che deve essere pronto per ieri (ma solo se proprio non riesco a fare prima...)
  • ieri serata playstation, la prima dopo molti mesi; io, Marco, Steve e Steve, dopo una discreta cena messicana, ci siamo affrontati a Buzz e PES; fino a che non sono schiantato dalla stanchezza mi sono difeso alla grande (4 vittorie di fila);
  • il buon Steve ha avuto la sfortuna di ricevere una telefonata compromettente in nostra presenza e da lì non gliene è stata risparmiata nessuna; comunque tutta invidia, perchè lui dopo la serata play, andava a colpo sicuro (stamattina è stato avvistato con occhiaie, sorriso soddisfatto e gambe cedevoli...)
  • stasera partecipato a un'indagine di mercato; è la prima volta che ne facevo una e devo dire che è stato piacevole; visto che era legata a un servizio che uso molto, spero che tengano in considerazione le mie opinioni
  • domani, beh domani è un giorno particolare e l'avvicinamento è sempre un po' complesso (ma di questo parliamo domani...)

mercoledì, settembre 27, 2006

Ti odio, ti lascio, ti...

Ancora una volta la distribuzione italiana maneggia un film per spacciarlo come qualcosa di diverso.
Incominciando dal titolo, classica traduzione libera dall'originale The Break-up, fino agli spot che fanno passare per una commedia un film che in realtà commedia non è.
A me non è piaciuto particolarmente. Se lo spunto iniziale era abbastanza interessante, il procedere della storia non decolla: le liti tra i due protagonisti mancano di misura, mentre la cattiveria che c'era stata in altri film simili (vedi La guerra dei Roses o Prima ti sposo poi ti rovino) sono assenti, lasciando il film in uno stato di animazione sospesa.
Il finale aperto, poi, dice e non dice, anche se almeno ci risparmia scene melense.
Io continuo a cadere nella trappola dei film con Jennifer Aniston, che lontana dai ritmi di sceneggiatura di Friends, non riesce ancora a colpire con prove da grande attrice (e d'altra parte io preferivo Phoebe). Un giorno forse capirò il perchè...

Organismi monocellulari

Sono andato al cinema (seguirà commento al film) e per la quarta volta di fila le persone intorno a me hanno ricevuto e inviato sms, telefonate, con quei ca##o di schermi ultraluminosissimi che ti sparano negli occhi, con la voce altissima (un vaffa tonante sulla scena chiave del film è stata l'apoteosi, io credevo che fosse il commento al film e invece stava chiacchierando con sarca##o chi).
A questo punto la cosa sta davvero iniziando a diventare fastidiosa: se hai tanta voglia di chattare, chiacchierare, spettegolare, rimorchiare, fai il sacrosanto favore di farlo da qualche altra parte, non te l'ha mica ordinato il medico di andare al cinema, che se peraltro il film non ti interessa risparmi anche sette euri che in telefonate sono ore.
Io a questo punto cerco un jammer come quello di Luther Stickell in Mission Impossible.

lunedì, settembre 25, 2006

Devastaziano

Ieri finale di Coppa Italia CO a Ziano di Fiemme.
Dato che la gara era middle, ho provato la H35. Il risultato è stato deludentissimo.
Proabilmente non avevo la giusta concentrazione, forse il tipo di terreno non era il più adatto a me, fatto sta che ci ho messo più di un'ora e mezza per fare sei chilometri sforzo.
L'errore grosso già alla prima: decido di fare il sentiero per attaccare il punto in sicurezza e infatti sono talmente preciso che arrivo giusto sul masso, ma dall'altra parte. Non vedo la lanterna, vado lungo in una zona piena di massi e butto via dieci minuti per tornare poi sul punto da cui ero già passato.
Da lì in poi la voglia di buttarmi a ventre basso sui punti successivi passa del tutto, anche perchè in una gara in cui gli avversari erano tali da consentirmi al massimo di arrivare penultimo, un errore grave al primo punto voleva dire maglia nera sicura.
E così, ho preferito camminare in tranquillità cercando di godermi il bosco, diventando però una specie di pericolo ambulante: ben due persone sono riuscite nell'impresa di vedermi, salutarmi (una neanche la conosco...) e cadere ai miei piedi, il primo con ampia rotolata verso la valle, il secondo con tuffo nel fango.
Alla fine, pur se non del tutto meritato, mega pranzo di elevato livello all'Hotel Pausa a base di speck, salsiccia, e altri piatti atesini (la sera prima, sempre lì, canederli e carne salada).

venerdì, settembre 22, 2006

TicketOne

L'altro ieri stavo per scrivere un post infuocato su questo sito, citando anche strali lanciati a suo tempo dal blog di Beppe Grillo.
La causa era l'ennesimo insuccesso nell'acquisto di biglietti per un concerto, quello del Liga al Teatro degli Arcimboldi (precedenti fallimenti, U2, RHCP, Liga, e un paio di altri che ho rimosso dall'hard disk). L'impressione salda in me era che solo pochi eletti, con macchine potenti o tool di hacking potentissimi potessero raggiungere l'himalaya dei biglietti.
Fortunatamente per me hanno aggiunto una data e oggi, con anticipo fantozziano (trenta minuti) ero collegato al sito in attesa dell'apertura delle vendite e sono stato baciato dal successo, rivedendo così le mie convinzioni.
Adesso mi lamento dei trenta minuti, ma quando ero più giovane ci si metteva in coda alle sei del mattino per un biglietto di finale dell'Olimpia messo in vendita alle due del pomeriggio, litigando con chi passava avanti e chiacchierando con i tuoi vicini di fila e di passione.
La scomodità era maggiore, ma con un po' di iniziativa riuscivi a conoscere altra gente (anche l'altro ieri quando mi sono lanciato al Saturn per l'estremo tentativo, avevo attaccato bottone con quella davanti a me che cercava gli stessi biglietti...).
Certo, adesso una giornata di ferie per prendere un biglietto non so se me la potrei permettere, quindi continuerò a provare l'acquisto online e nel caso di insuccesso a sacramentare dietro il provider del servizio...

mercoledì, settembre 20, 2006

Abbuffata di Anime

Non si tratta di un demone selvaggio liberato sul Pianeta Terra (per quello aspetto di leggere l'ultimo Terry Brooks arrivatomi ieri).
A partire da lunedì prossimo e fino alla domenica dopo parte su MTV l'Anime Week, una autentica abbuffata di cartoni animati giapponesi di tutti i tipi e per tutti i palati.
Il mio HDD recorder è già programmato, ho dovuto liberare un po' di spazio perchè parliamo di più di trenta ore di trasmissione.
Se siete interessati a una copia di particolari episodi, fatemelo sapere.

martedì, settembre 19, 2006

Filmati da Internet

Il sito di Repubblica posta in prima pagina un link a questo filmato, segnalando lo scandalo per un rigore dato che neanche Moggi con le sue telefonate sarebbe riuscito. I giocatori infatti sarebbero tutti fuori dall'area.
Peccato che il video sia un falso clamoroso. Date un'occhiata al cronometro...
A Repubblica glielo dite voi?

Blue

Seguendo un link del buon rebelot (che a sua volta citava un altro blog), sono finito su un sito che propone suggerimenti per il tuo blog.
Ho provato quello sul colore da dare al mio blog e questo è il risultato.

Your Blog Should Be Blue

Your blog is a peaceful, calming force in the blogosphere.
You tend to avoid conflict - you're more likely to share than rant.
From your social causes to cute pet photos, your life is a (mostly) open book.

Nei prossimi giorni (se avrò tempo da buttare) proverò qualcos'altro per vedere se mantiene la percentuale di successo.

Pirati maledetti

Ieri sera ho visto "I Pirati dei Caraibi - La Maledizione del Forziere Fantasma".
Come sempre, la traduzione non rende giustizia al titolo originale "Dead man's chest", in parte perchè il doppio senso "chest=petto, chest=forziere" è intraducibile, un po' perchè il richiamo al primo film (a suo tempo già tradotto a casaccio) fa da traino maggiore (almeno secondo le malate menti del marketing).
Il film fa (bene) quello che promette: una storia (senza particolari pretese) di amicizia, tradimenti, azione, cappa e spada, con molti effetti speciali a spasso per i sette mari. Il tutto basato sul carisma e la bravura di Johnny Depp, il Pirata più improbabile che si sia mai visto, ma nonostante tutto credibile.
La storia, come già accennato, non spicca nè per originalità, nè per brillantezza. Anzi, alcuni momenti sono forse un po' lenti. Le scene di azione, però sono sempre molto ben fatte, veloci, ma non frenetiche.
Per quanto riguarda gli attori, nè Orlando Bloom, nè Keira Knigthley mi sembrano molto in parte, mentre i personaggi secondari se la cavano abbastanza bene. Tutto questo mentre Jack Sparrow ruba la scena a tutti gli altri attori con il suo atteggiamento, dichiarato apertamente come ispirato dal vecchio Keith Richards, che infatti ne interpreterà il padre nel seguito in uscita l'anno prossimo.
E proprio il fatto che questo è il capitolo centrale di una trilogia costituisce il problema principale (come già in Star Wars, Matrix e il SdA) del film: tante trame messe in piedi e nessuna conclusione.
Tirando le somme, consiglio il film a chi vuole passare due ore e mezzo spensierate e senza particolari seghe mentali, augurandogli di non trovare il vicino che telefona durante il film (a me è già la seconda volta di fila).

lunedì, settembre 18, 2006

Cominciamo presto...

Siamo ancora a metà settembre e già iniziano a sommergerci con i calendari delle bellezze al bagno. La pole position spetta a questa gentile fanciulla che presenta alcuni argomenti molto convincenti per ben figurare.
Stamattina in edicola è riuscita persino a distrarmi dalla ricerca quotidiana al reparto fumetti...

Weekend Tranquillo

Visti il tempo, la stanchezza e i prossimi weekend di gare, mi sono preso un turno di riposo dalle gare (anche se non è che mi sia ripostao tanto).
Eventi particolari che merita ricordare:
- ho finito di vedere le puntate registrate di Abenobashi e quelle della quinta serie di InuYasha ed entrambe si sono mantenute all'altezza delle mie aspettative; mentre Abenobashi ha continuato con l'incessante sfoggio di citazioni da tutto lo scibile umano (mettendo però in campo un finale a sorpresa e non banale), InuYasha continua la sua avventura alla ricerca della sfera dei quattro spiriti mantenendo quell'equilibrio tra storie cupe, episodi a tutta azione e avventure demenziali a cavallo tra due mondi (la domanda ora è: a quando la sesta serie ?)
- mi sono alzato (ma non svegliato) alle sette di domenica mattina per vedere Vale e Capirex nel MotoGp di Australia, ma nel casino della pioggia ha vinto Melandri (e la regia si è fumata il sorpasso di Vale su Sete all'ultima curva)
- visita delle sorelle con nipoti (nate e in arrivo), Giorgia ha gradito la visita, ma un po' meno il pranzo, che ha prontamente rigettato sul divano nuovo
- la Juve ha vinto soffrendo; sarà un anno difficilissimo per me, ma a parziale sollievo l'Inter ha cominciato la sua serie di pareggi.

La settimana è partita male (stanchezza e pessimo umore), ma dovrebbe migliorare presto. Oggi portatile nuovo, cinema e soprattutto dovrei riuscire a organizzare la prima serata Playstation della stagione 2006/2007.
PS: giovedì cenerentoliadi, forse ricomincio ad andarci...

giovedì, settembre 14, 2006

Tormentone

Sono tre giorni che non riesco a togliermelo di testa.
E' cominciato con la pubblicità di una suoneria, poi è arrivato Alberto alla macchinetta del caffè fischiettandolo. Allora è iniziata la discussione: "Ma che motivetto è il Man ah Man ah?"
Tra noi giovincelli sul finir degli enta è stato come tornar bambini.
Teoria uno: è la musichetta di una scenetta dei Muppets ("ma no, quella è diversa")
Teoria due: è la musichetta del Benny Hill Show ("ma no, quella è diversa")
Teoria tre (la mia): tutto vero, ma la musichetta non è originale, arriva da prima.
Allora vado a cercare su wikipedia le informazioni sul motivetto. Ne risulta che tutte e tre le teorie sono corrette, ma ovviamente la mia è più vera delle altre. C'è stata solo una piccola controindicazione, che i più attenti nel leggere wikipedia avranno già intuito. La prima volta che il motivo è stato utilizzato è stato per un porno-soft, la data era il sessantotto, e io non ero ancora nato. Come diavolo avrei fatto a vedere il film (che peraltro non ricordo assolutamente di aver mai visto) prima dei muppets ?
E alla fine possiamo concludere come si concludeva la scenetta dei Muppets, dove i due vecchietti in galleria discutono del numero appena concluso.
vecchietto A: "The question is: what is a Manah Manah?"
vecchietto B: "The question is: who cares?"

Aiutiamola!!!!

Una delle notizie più importanti di oggi, tale da meritare la prima pagina sul sito di Repubblica è questa. Proporrei una mobilitazione generale per risolvere il problema di questa povera ragazza, sapendo peraltro che ci sono giovani (di ambo i sessi) per il quale il problema potrebbe essere anche più grave senza che costoro riescano ad avere l'onore della cronaca.

Bonassola

Ieri giornata di ferie con gitarella in questo borgo del Levante Ligure, al confine con le Cinque Terre.
Io neanche ne conoscevo l'esistenza, ma è proprio carino: piccolo, tranquillo, con un specie di mega-piscina naturale in una insenatura e il mare limpidissimo.
La giornata poi era perfetta, soleggiata, non troppo calda, mare tranquillissimo. Essendo mercoledì,poi, la spiaggia era poco popolata e la calma assoluta.
Il fatto che la gita fosse stata proposta e organizzata dai miei capi non ha portato al classico effetto Fantozzi e la mega-mangiata a base di pesce è stata notevole (il piatto delle cozze è stato spolverato in meno di cinque minuti).
Ovviamente non ci si è fatti mancare la scorta di focaccia genovese.
Proprio un degno modo di utilizzare l'ultima giornata di tempo estivo (soprattutto vista la pioggia odierna).

martedì, settembre 12, 2006

Dei delitti e del(le) pene

Si parlava qualche giorno fa di sesso in ufficio.
Pare che al Tribunale di Milano abbiano addirittura una stanza sufficientemente isolata dedicata alle sveltine.
Un bambino curioso avrebbe anche beccato due persone intente alla pausa caffè corretto sesso.
L'esistenza di tale camera era nota a tutti, persino in tribunali di altre città, forse organizzavano anche trasferte apposta...
Ci sono diverse cose che mi vengono in mente a commento:

  • la scena di Porky's dove i due professori si appartano nello stanzino, salvo poi scoprire che lei ulula quando raggiunge l'apice
  • se un bambino è libero di girare indisturbato per il tribunale, figuriamoci come è facile carpire segreti
  • dopo le trentacinque ore, gli aumenti, la nuova rivendicazione sindacale dovrebbe essere "Più sesso per tutti", con stanze dedicate e accessoriate con idromassaggio, gadget e materasso ad acqua (gli specchi sul soffitto sono opzionali)

lunedì, settembre 11, 2006

Correnti ad alta intensità

Atleti in gara per i titoli italiani long e recinti elettrificati da attraversare.
La cronaca delle gare si può come sempre trovare sul sito Fiso.
Il mio commento non può non cominciare dai complimenti ai miei compagni di squadra che hanno conseguito medaglie.
Per quanto mi riguarda, è incredibile come la stessa cartina sia risultata stupendamente leggibile un giorno e assolutamente incomprensibile un altro.
La gara individuale è stata forse la mia migliore gara dell'anno. Molto presente in carta (tutte scelte ad azimut), discreto passo di corsa, poche imprecisioni (generalmente causate da altri atleti chiacchieroni), attenzione in zona punto (ho beccato subito persino le buche!) e una certa dose di culo che mi ha impedito due errori gravi; tutto questo per un tempo di un'ora, otto minuti e ventinove secondi (cinquanta il tempo del vincitore) che mi è valso un posto nella prima metà della classifica (diciassettesimo su trentacinque classificati).
Il primo obiettivo di venerdì è stato ampiamente raggiunto (quattro scalpi UL e il quinto mancato per poco).
Anche il secondo potrebbe essere stato raggiunto; il Volpi è uno degli scalpi ma non so ancora i punteggi ufficiali (e non sono mai stato capace di contarli da solo). Diciamo che se ho preso qualche punto dovrei avercela fatta.
Sabato sera mega-mangiata con i compagni di squadra e nella notte trasformazione da Jekyll a Hyde.
La gara a staffetta è stata forse la peggiore gara dell'anno. Errori grossolani e mancanza di fiato su salite abbastanza marcate hanno portato il sottoscritto a vagare per più di due ore. Oh, per carità, alcuni punti bene li ho fatti, ma assoluamente niente in confronto ai vaccatoni, il primo dei quali già alla due con molte curve di livello gratis a spezzare le gambe.
L'unica cosa che mi ha portato fino al traguardo è stata il pensiero che ero in una staffetta, che il mio ritiro rovinava la gara di altri (oddio, anche il mio arrivo non è che faceva loro molto bene...) e quindi ho stretto i denti.
Purtroppo il terzo frazionista (già provato dalla gara del giorno precedente) si procurava un leggero stiramento scavalcando un recinto e si ritirava rendendo inutile il mio sforzo (ma comunque consentendomi di centrare anche il terzo obiettivo di non affossare la staffetta...).
Una sola nota negativa: la Roby aveva il mio stesso percorso sabato e, nonostante una caviglia grossa come un pallone, ha fatto (finchè è riuscita a correre) dei tempi di poco superiori ai miei. Non credo che sarei qui a celebrare la mia prova se fosse stata in condizione di correre e finire la gara ;-)

venerdì, settembre 08, 2006

Campionati italiani

Stasera si parte per il week-end dei Campionati Italiani Long a San Genesio (BZ).
Obiettivi (molto ambiziosi) sono:
- non essere l'ultimo UL in classifica individuale HB
- recuperare al Volpi i cinque centesimi di punto che dopo Asiago ci separano in lista base
- non affondare i miei compagni di staffetta H35

A lunedì per il commento tecnico.

mercoledì, settembre 06, 2006

Resistere alle tentazioni

I miei dubbi esistenziali sono sempre più profondi. La Sony ha comunicato che la PS3 uscirà in Europa soltanto a marzo dell'anno prossimo, che vuol dire che prima di due-tre anni non arriverà a un prezzo abbordabile.
Se a ciò si unisce che il compleanno si avvicina, la tentazione di tradire la mia fedele console è sempre più forte. Spero di riuscire a resistere.

martedì, settembre 05, 2006

Andare alla cieca

In Inghilterra, hanno fermato un tizio che guidando aveva superato il limite di velocità. Al momento di contestargli l'infrazione, i poliziotti hanno scoperto che il guidatore è cieco.
Io, fossi un pilota di rally, proverei subito l'amico navigatore.

Tre giorni in trincea

Con un po' di ritardo arrivo a commentare il mio weekend ad Asiago per il Trofeo delle Regioni, valido anche come Alpe Adria Cup.
Il TDR è l'unica gara in cui noi orientisti non difendiamo i colori delle nostre società sportive, bensì (come dice il nome) quello delle regioni di residenza.
Tutti gli anni le convocazioni sono fonte di lunghe discussioni, che neanche quelle per la nazionale di calcio si sognano.
Quest'anno poi le regioni presenti erano anche estere, purchè appartenenti all'Alpe Adria.
Le sorprese non sono mancate (soprattutto nelle staffette), suscitando ovviamente ulteriori chiacchiere e discussioni.
Nel mio piccolo, quale non convocato, ho potuto godermi il sole e i bei campi di gara con quattro gare in tre giorni.
Venerdì, la middle (valida solo per l'AAC) è andata discretamente, pochi errori, poca corsa, bel bosco, niente infortuni. La classifica finale dice ottavo, intorno alla metà classifica.
Sabato mattina, la long, che in realtà è quasi lunga uguale alla middle del giorno prima, è andata un po' peggio. Qualche errorino in più, ancora meno corsa in una gara un po' più veloce della middle mi hanno portato a un tempo simile a quello del venerdì ma molto più in basso in classifica (c'erano anche più partecipanti).
Sabato pomeriggio, Coppa Italia di Trail-O (orientamento di precisione per categorie paralimpiche, aperto anche ai normodotati). Tre errori, i primi due dovuti essenzialmente a mia ignoranza delle regole della specialità, mi hanno relegato in posizioni di rincalzo, ma l'esperimento è stato molto divertente.
Domenica, la staffetta Open (scusate ancora Adele e SteBe) è stata una sofferenza. Un erroraccio alla tre, lo scarso feeling con la carta (soprattutto nella parte in paese), le varie difficoltà con i campi coltivati e le proprietà private, mi hanno portato a fondo. Una prestazione assolutamente negativa che spero non si ripeta domenica prossima nella staffetta per i Campionati Italiani (lunga il doppio).
Al rientro, scorta di formaggi del posto e dolori vari a piedi, caviglie e ginocchia.

Guidando per Milano

Ancora per qualche giorno userò l'auto per andare in ufficio.
A Bratislava andavo a piedi attraversando una zona chiusa al traffico e così ora mi piace molto osservare i comportamenti dei guidatori.
Pensieri sparsi di un'ora al volante:
- la freccia è ormai diventata uno strumento sconosciuto alla massa
- la gente non ha più chiaro il concetto di destra e sinistra, ma utilizza solo il centro della carreggiata (così le code raddoppiano di lunghezza)
- ci sono grandi ottimizzatori del tempo speso fermi ai semafori (il recordman è il tizio che con il pollice destro teneva il cellulare all'orecchio, mentre con l'indice e l'altra mano si schiacciava un brufolo, il tutto discutendo amabilmente con qualcuno)
- in cosa differirà la legna da ardere per pizzeria (indicazione vista su un camion) da quella normale ?
- nell'ora spesa in macchina, quanti fumetti sarei riuscito a leggere ?

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