Ieri sera playstation pre-natalizia con gli ex-colleghi RAS.
Mai come stavolta la sfida era un pretesto: notizione bomba erano iniziate a trapelare, segnalando nuovi arrivi, nuove coppie.
E infatti, la location era casa di Elisa (o almeno di colei che la volta precedente ci era stata raccontata come Elisa). Scoprendo così che:
- non si chiama Elisa (anche se ormai tale rimarrà a lungo)
- io avevo beccato la coppietta un mese fa in Metropolitana, e avevo intuito che era lei, malignando sulla cafoneria di Steve che non me l'aveva presentata; solo che poi avevo creduto alle palle di Steve che sosteneva che la fanciulla che l'aveva osservato per due fermate era solo una passante colpita dal suo fascino
- la seconda volta erano stati più rapidi loro a vedere me e quindi si erano separati prima che io (da zabettona quale io sono) attaccassi bottone con Steve
- altri particolari che ancora non si possono dire per espressa richiesta delle parti
L'altra notiziona è l'attesa di Anita, piccola Badiali, il cui arrivo è previsto per maggio.
Date le premesse, c'era di che chiacchierare a lungo, motivo per cui le sfide sono iniziate tardi, ritardate inoltre da un disco rovinato che non ha voluto sapere di farsi leggere.
Prima sfida a Buzz Musicale (io, Elisa, Steve e Badiali), dove, dopo un inizio lento, il sottoscritto ha fatto valere la legge del più forte (sempre grazie, VH1 classic!) su, nell'ordine, Badiali, Steve ed Elisa.
Poi classiche sfide round robin a coppie a PES6, dove fino all'ultimo Steve ha rischiato il cucchiaio di legno. A un certo punto era così demoralizzato che ha ceduto il pad a Elisa, che non aveva mai giocato prima. Immediatamente, io e Badiali abbiamo ridotto la pressione difensiva, perchè un gol di Elisa sarebbe stata una scena assolutamente impagabile, su cui prendere in giro Steve per anni a venire. Purtroppo lei ha restituito il controllo prima di rendersi conto dello scherzo.
Comunque Steve e Guazzi hanno vinto l'ultima partita e quindi il cucchiaio di legno è stato rimesso nel cassetto.
All'alba dell'una, la serata è stata dichiarata chiusa, con le mascelle doloranti dal ridere.
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martedì, dicembre 12, 2006
Ma la sera a casa di Elisa
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Pierlabi
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lunedì, dicembre 11, 2006
Baciamo le mani
... ovvero "Il Padrino".
Ieri battesimo di Giorgia, mia nipote, con il sottoscritto investito del ruolo di cui sopra.
La cerimonia è stata breve, sentita, anche se mi aspettavo un ruolo un po' più significativo per Don Corlabanti.
Solita parata di fotografi e cineoperatori che hanno coperto ogni istante dei cinque battesimi (Giorgia, Asia, Federica, Alyssa e Giovanni Riccardo) e momento di difficoltà del prete quando invocava i Santi omonimi dei battezzandi (Santa Asia? Santa Alyssa??).
Rinfresco pantagruelico per i parenti stretti dopo la cerimonia, dove i tre bambini presenti hanno dominato la scena tra pizzette disintegrate e disperse nella sala e Giorgia che è riuscita a effettuare lo shutdown di un computer (ci sfugge ancora come, ma al rinvio è partito addirittura il check del BIOS).
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Pierlabi
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Ciarpame Leonardesco (II) ...
...ovvero Come farsi del male gratuitamente.
Sabato giornata full immersion ai Giochi Sforzeschi, caratterizzata da brillantissimi risultati degli altri.
Prima ho partecipato al VI campionato italiano sperimentale di cruciverba, vinto da Stefano Bellini. Io, dopo un'ora e mezza che ha causato un mal di testa tonante, ho raggiunto l'ultimo posto. La rabbia è che non ho messo le risposte a tre definizioni per paura della penalità legata agli errori e invece erano giuste, ma quel che è peggio ho cambiato una risposta con un'altra per chè pensavo non si incrociasse con una verticale (che non ho determinato) e invece era giusta!!! Il penultimo posto (forse anche il terz'ultimo) era alla mia portata, ma per paura di fare una figura peggiore (come se fosse possibile) l'ho mancato.
Subito dopo, sfide volanti con il DiPa, con bilancio sostanzialmete in pareggio.
Alla sera Ciarpame Leonardesco, con aggiunta di SteGal e Silvia. C'erano solo quattro squadre, assolutamente combattive e di livello. Noi abbiamo scontato un gioco senza risposta (maledetto Scrabble) e la scarsa velocità in molte risposte. I compiti erano (dis)egualmente divisi, SteGal a risolvere la maggior parte degli enigmi, DiPa a trovare gli anagrammi con le lettere rimanenti, io a fare il ricercatore di parole nei quadranti, Silvia (alla sua prima esperienza) a cercare di raccapezzarcisi e di aiutare in ogni modo. Siamo arrivati ultimi, ma senza SteGal saremmo arrivati peggio (con lui almeno ce la siamo giocata fino in fondo).
Usciti dalla stanza DiPa ha proposto una sfida a Carcassonne che io ho sciaguratamente accettato. Al tavolo io, lui, Silvia e Paolo, ragazzino dodicenne che ha scelto subito di allearsi con DiPa. Io ho giocato malino, mentre i due alleati hanno giocato bene. Se a questo aggiungiamo una mossa di Silvia che mi ha danneggiato alquanto, una discreta sfortuna nella pesca delle tessere e una notevole depressione quando la partita è risultata persa (che ha ulteriormente abbassato il livello delle mie mosse), non poteva che uscirne (all'alba dell'una di notte) una sonora batosta che non ricordavo da tempo. Uscito dal Palazzo delle Stelline di umore nerissimo ho passato il tempo necessario ad accompagnare DiPa e Silvia alle rispettive macchine a mugugnare e rinfacciare e lamentarmi, che neanche Giorgia quando gli togli il ciuccio.
Concludendo, se stavo a casa, probabilmente mi arrabbiavo di meno. D'altro canto, quasi sicuramente mi annoiavo di più.
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sabato, dicembre 09, 2006
Ciarpame Leonardesco (I)
Ieri sera prima serata di Ciarpame Leonardesco, versione a tema delle Cenerentoliadi che ogni anno occupa due serate presso il Palazzo delle Stelline.
Abbandonati all'ultimo da SteGal (cena di lavoro, ormai è lanciato...) la squadra era formata da me, Roby, DiPa e Sissio (con uno straniero di coppa che ci ha dato una mano al primo gioco e poi ci ha abbandonato per un'altra squadra).
La serata è stata contraddistinta da vette notevoli (tutti i giochi non leonardeschi) e da scene pietosissime (tutti i giochi a tema leonardesco).
La serie numerica è stata risolta da Sissio, la cernita (cinque parole di dieci lettere tutte diverse, tra loro anagrammate, e tutte crittografate) è stata una mia intuizione su un ottimo lavoro di gruppo (e solo un'altra squadra ce l'ha fatta).
Alla fine siamo arrivati quarti su sei squadre (ma una era Farah, arrivata al quinto gioco) perchè la devastazione sugli indovinelli leonardeschi è stata totale. La vittoria alla squadra di Omar Monti, oramai famoso per la partecipazione a "la Pupa e il Secchione", ma comunque sempre campione in carica di cruciverba e altri giochi enigmistici.
Stasera, secondo giro di ciarpame, con all'interno cinque giochi di Ennio Peres.
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mercoledì, dicembre 06, 2006
Ponte lungo
E siamo alla vigilia del lungo ponte di Sant'Ambrogio.
Alcuni di voi, purtroppo, lo passeranno a lavorare, altri alla ricerca della neve (che pare arrivi).
Molti, invece, saranno ai Giochi Sforzeschi. Bene, anch'io.
Sicuramente non mancherò alle Cenerentoliadi/Ciarpame Leonardesco. Se riesco vorrei provare a far brutta figura al campionato di cruciverba e al Wutki Live.
Tutto il resto verrà fuori dopo il primo giro esplorativo di tornei e dimostrazioni (il programma è sempre molto fluido).
Spero di vedervi lì.
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martedì, dicembre 05, 2006
Il ritorno di Legs
Credo di averlo già detto, ma io ho una notevole predilezione per i personaggi femminili co-protagonisti dei fumetti, spesso anche superiore ai rispettivi protagonisti maschili (dietro a un grande uomo...). Faccio fatica a leggere l'Uomo Ragno senza Mary Jane (ultimamente ha guadagnato molti punti anche Zia May) e i Fantastici Quattro senza Sue, avevo persino smesso di leggere Hulk quando era morta Betty Ross e gli X-Men all'ennesima morte di Jean Grey.
Era quindi con grande curiosità che attendevo lo speciale di Nathan Never con il ritorno di Rebecca "Legs" Weaver, primo Agente Alfa, da un anno fuori dalle scene. Il personaggio era sicuramente uno dei più complessi e meglio tratteggiati dell'intero cast, tanto è vero che aveva ottenuto gli onori di una testata tutta sua, durata dieci anni, chiusa per un calo inarrestabile di vendite, legato probabilmente a come era evoluto il personaggio (a me alcune scelte avevano convinto poco, anche se avevo continuato a leggerla fino alla fine).
Devo dire che lo speciale mi è piaciuto. Molto. La storia non è originale, ma è ben sceneggiata, riesce a tenere in equilibrio l'importanza della riconciliazione tra i vari personaggi e la storia poliziesca che ne fornisce il pretesto. Il momento dell'incontro tra Nathan Never e Legs è semplice, essenziale, ma allo stesso tempo toccante. Le reazioni dei vari personaggi sono credibili.
Il tutto fornisce un nuovo punto di partenza per storie dove i personaggi delle due serie possano interagire in maniera interessante e coinvolgente.
Attendo fiducioso.
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lunedì, dicembre 04, 2006
Sotto la cintura
Ieri sera partitona a Catan.
Presenti io, Roby, Emi, Fil e Dipa, armati fino ai denti e pronti alle bastardate più incredibili.
Questa la situazione iniziale (i cinque sopra, nell'ordine, Verde, Bianco, Giallo, Blu e Rosso).
La partita ha mantenuto le promesse e c'è stato una serie di scambi da antologia, di cui il seguente ne è un degno esempio:
DiPa: "Ma chi è che ha messo il brigante sul mio pascolo?"
PierLabi: "Io! E ne vado fiero!"
DiPa: "Allora ti becchi subito questo sabotatore!" (NdR: il sabotatore riduce una città al caos rendendola incapace di produrre finchè non viene messa a posto con adeguato pagamento)
In un clima di questo tipo, dove nessuno si è tirato indietro, la vittoria non poteva che andare a Roby, che ha unito una elevata esperienza a una tenuta di gioco meno diretta allo scontro, che tradotta nei fatti vuol dire: bastardate al Labi comunque (perchè, lo ammetto, se le merita), poi vendetta sulle bastardate ricevute (quindi Labi e un po' il DiPa), poi se proprio devo bastardate agli altri. Da non sottovalutare anche il fatto che giocava subito prima di me.
La classifica finale: Roby (15 punti), io e Emi (8), DiPa e Fil (7). Prima di ricevere tonnellate di rettifiche, ammetto che non me la ricordo, l'ho ricostruita dalla foto della situazione finale.
Vista la durata della partita (cinque ore) direi che i partecipanti sono pronti a giochi più impegnativi, quali 1830 o Civilization. Ma per quelli preparo le brande di fianco al tavolo da gioco...
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domenica, dicembre 03, 2006
Nuovi adepti
Sabato sera a casa del DiPa a introdurre tre sue colleghe al modo dei boardgames.
Complimenti ad Ale per la sua casetta, ben arredata e piena di tributi al buon cinema di tutti i tempi.
Ma torniamo ai giochi. Giusy, Stella e Silvia erano state istruite su Catan, ma la cosa non era stata comunicata all'organizzatore (io) che quindi ha optato su giochi più semplici per persone poco esperte. Carcassonne è stata la mia scelta, in quanto con regole più semplici e una dinamica di gioco che consente anche ai meno esperti di recuperare gli errori iniziali dovuti all'inesperienza.
Fortunatamente la scelta si è rivelata azzeccata e tutti si sono divertiti.
Dopo una prima partita introduttiva (non completata per sopraggiunti nuovi partecipanti e nuove pizze per la cena), la seconda mi ha visto giudice (Oscar e Farah si erano aggiunti portando il numero di giocatori a sette, uno più dei sei ammessi) e consulente.
Come sempre ho suggerito tattiche un po' aggressive, che hanno rischiato di danneggiare coloro i quali decidevano di fidarsi, anche se, con alcune botte di fortuna (con la C maiuscola) hanno fruttato abbastanza.
La vittima delle mie mazzate è stato, per la sua gioia, il DiPa, che è rimasto in minoranza nella città che ha deciso la classifica finale (Stella, Giusy, Oscar, DiPa, Silvia, Farah).
Avrà comunque modo già stasera di vendicarsi a Catan (sempre che, con scatto felino e abile mossa, non decida di introdurlo a quel capolavoro di gioco che è 1830, ma lì le mazzate tra me e Roby farebbero impallidire qualunque bastardata abbia mai fatto ai suoi danni...).
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RAF
Venerdì sera, per quelli che non hanno avuto la fortuna di avere all'ultimo momento un biglietto per i RHCP, concerto di Raf.
Come fare a concentrare una lunga carriera in due ore di concerto? All'opzione di saltare alcune canzoni, ha preferito quella di farle tutte in forma ridotta, con alcuni medley di notevole effetto.
Il palco vuoto, con solo la band, uno schermo bianco su cui venivano a volte proiettate delle immagini (spesso cancellate dai numerosissimi flash degli ormai onnipresenti cellulari), lui e le sue canzoni.
Tipicamente il mio modo preferito di fare un concerto.
Peccato per un suono che a partire dalla metà dello spettacolo (complice forse una nostra posizione non ottimale) ha iniziato a non essere più ottimale, ma d'altra parte sappiamo come è il Forum...
La parte più divertente è stata comunque la sfida tra me e Roby con me che cercavo di mostrarle che sapevo le parole delle canzoni (cosa vera per una su cinque, e neanche del tutto) e lei che cercava di cogliermi a cantare in stile playback (cioè con le labbra che seguono le parole).
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giovedì, novembre 30, 2006
Letture della settimana
Tre uscite di livello che mi sento di consigliare questa settimana.
"L'assassino è tra noi" vede il ritorno sulle pagine di Dylan Dog dei suoi papà, Tiziano Sclavi e Angelo Stano, autori del mitico primo numero. La storia è molto particolare, impossibile da commentare senza svelarne il colpo di scena finale. Non mancano sangue, cadaveri, misteri e il tutto e montato con un ritmo incalzante (diverse pagine senza dialoghi) che ti rende difficile raccapezzartici dentro. Il finale è sicuramente a sorpresa, forse anche troppo, e questo credo che porterà i lettori a dividersi in maniera netta tra chi amerà alla follia questa storia e chi la detesterà. Sicuramente non lascia indifferente e pertanto da leggere assolutamente.
"Tempo di uccidere" vede invece il ritorno in edicola di una storia inedita di Nick Raider, fumetto poliziesco che la Bonelli decise, purtroppo, di chiudere per scarsi risultati di vendite. La storia riprende esattamente dove la serie precedente si era interrotta, con un colpo di scena che riesce contemporaneamente a portare indietro l'orlogio e avanti il personaggio. La storia procede poi con un buon ritmo, anche se sul finire mi sembra che le reazioni di Nick siano un po' poco credibili (di più non posso dire senza svelare tutto). I disegni forse non sono eccelsi (i disegnatori sono diversi e le varie tavole sono un po' disomogenee), ma comunque apprezzabili.
"Il Bouquet Rosso" è una raccolta di storie brevi di Rumiko Takahashi, autrice di alcuni personaggi storici quali Lamù, Ranma1/2 e Inuyasha. Lo stile grafico è quello di sempre, piacevole e raffinato. Ma il punto di forza sono le storie, piccole storie di piccole famiglie giapponesi, piene di tradizione, pregi, difetti e stranezze tipiche della cultura giapponese. Ammetto che un paio di lacrimucce hanno cercato di farsi vive, ma la sensazione alla fine del volume è stato di benessere, come se mi avessero parlato di qualche parente o amico caro.
Ah, e per la cronaca, è finalmente uscito la prima parte dell'ultimo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco in italiano (ma caspita, gentile Mondadori, perchè spezzarlo in due volumi?).
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mercoledì, novembre 29, 2006
La mia super ex-ragazza
Quando ho acconsentito ad andare a vedere questo film sapevo che il rischio fregatura era molto alto. La presenza di Uma Thurman, mio idolo in Pulp Fiction, Kill Bill, Gattaca e persino in un film abominevole come The Avengers (dove però ricopriva il ruolo di Emma Peel) mi lasciava, però, un barlume di speranza.
Purtroppo mal riposta.
La storia è banale, scontata e mal supportata dagli attori, evidentemente non convinti dal copione. Gli effetti speciali sono ridicoli (la scena dello squalo è totalmente inverosimile) e a volte sembra che abbiano fatto apposta a mostrare di averli fatti al risparmio.
La storia, dicevamo. Quale tipo di relazione può nascere tra un bravo ragazzo, reduce da una delusione amorosa e supportato dal classico amico esperto (a parole) di donne e di sesso, e una ragazza complessata e dotata di superpoteri che la isolano dal resto della gente? E quale può essere la reazione di lei quando lui, conscio che non potrà esserci futuro insieme, decide di mollarla?
Lo spunto, per un divoratore di fumetti come me, è al tempo stesso intrigante e difficilissimo da svolgere. E infatti il regista, quel Ivan Reitman che aveva fatto diretto chicche (badate bene, chicche, non capolavori) quali Ghostbusters, I Gemelli e prodotto Animal House e Space Jam, non ce la fa, peccando proprio nell'unico punto che poteva fare la differenza: il ritmo.
Per rifarmi la bocca, andrò a cercare la vecchia storia dell'Uomo Ragno in cui, dopo un lungo periodo di separazione, Peter Parker e sua moglie MJ si incontrano in un aeroporto per quella che dovrebbe essere la riappacificazione e si trovano coinvolti in uno scontro tra Capitan America e il Dottor Octopus. Dialoghi serrati, azione incalzante e lei che, nel momento topico dello scontro, rinfaccia a lui di non averle mai presentato Capitan America! Questa sì, è una donna con le palle (infatti se la tolgono smetterò di leggere Spiderman).
Voto finale: cinque. Evitatelo, è meglio.
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martedì, novembre 28, 2006
Onore e gloria a...
Oggi il blog ha raggiunto la 1968ma pagina visitata. Essendo questo il mio anno di nascita, ritengo questo numero più significativo di quelle cifre tonde che di solito rappresentano l'obiettivo classico.
Dalle statistiche di accesso sono anche in grado di sapere chi è il vincitore del non-premio (stile Marvel).
Quindi (squillo di trombe!!!): "Ho l'onore di consegnare il non-premio per la pagina visitata N° 1968 a .... Sissio!!!!".
Grazie a lui e a tutti voi per il vostro passare di qui.
Il prossimo Non-Premio sarà per il 1968mo visitatore (siamo a circa 1500). In bocca al Lupo!
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Una lacrimuccia a 8 bit
Il magazine online NovaMagazine mi ha portato all'attenzione questo video che ripercorre in due minuti la storia dei videogiochi dall'origine a oggi.
La lacrimuccia è dovuta al fatto che i giochi che conosco bene sono i primi (Asteroids, Pole Position...).
La sfilza Sala Giochi, Atari, Spectrum, Vic20, C64, Amiga l'ho percorsa tutta, per possesso diretto o tramite amici. Poi, con l'arrivo della Playstation e la riduzione del tempo disponibile, mi sono specializzato su alcuni tipi di giochi (GDR per il gioco solitario, giochi sportivi, picchiaduro o quiz per il gioco con amici).
Ma la voglia di giocare c'è sempre e se la grande S si decide a vendere anche qui 'sta benedetta PS3 inizierà anche per me la nuova generazione...
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lunedì, novembre 27, 2006
Come vorreste passare una serata?
Anche il secondo sondaggione è chiuso, qui trovate il risultato.
Emerge ancora come la maggior parte di voi, miei lettori, sia decisamente malata di orienteerite acuta (si veda il sondaggione precedente). Purtroppo non sono ancora dotato di proiettore, per cui per il prossimo futuro le chiacchierate le faremo ancora raccolti intorno alle cartine stropicciate, sporche di fango, qualche volta conciate in maniera da immaginare il percorso più che vederlo.
Apprezzo molto che l'opzione "colpo in testa" non sia stata scelta (il mio ego ringrazia sentitamente) e dò la colpa della scarsa predilezione per la proiezione di DVD al propagarsi del racconto della famosa proiezione di "Tetsuo, l'uomo di acciaio", ma ero innocente (il terremoto, l'inondazione, le cavallette, non è stata colpa mia!!!).
Nel campione ha inciso il fatto che, nonostante vietate in teoria, ci sono state alcune risposte multiple, ma in fin dei conti il risultato mi sembra rappresentativo.
Buon divertimento con il nuovo sondaggione.
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Weekend tranquillo
Il weekend passato è stato alquanto tranquillo.
Venerdì sera, sfida al bowling, dove il mio recente allenamento slovacco ha contribuito a rendere impari la sfida: due vittorie su due, con Roby ed Emi a combattersi il secondo posto (ottenuto una volta ciascuno). Io avrei preferito una sfida a coppie per equilibrare un po' il gioco, ma la proposta è stata respinta (peccato! ;-P).
Sabato primo giro di acquisti per regali, anche se fondamentalmente legati al prossimo compleanno sorellesco. In questo giro sono riuscito a uscire sbronzo dalla Feltrinelli, dove era in corso una degustazione di vini trentini. La cosa stava anche per finire male, quando il sommelier, di fronte a una cartina delle cantine trentine, ha osato dirmi "Aspetti che le faccio vedere come si usa". Sulla via del rientro, saluto e coccole alla nipote (modo gentile per dire che mi ha usato come schiavo per far finta di camminare).
Sabato sera, tranquillo in casa in preparazione alla gara della domenica, ho recuperato le puntate di giovedì di Smallville (l'impressione è negativa, ma aspetto qualche altra puntata prima di postare una recensione completa).
Domenica ho saltato la gara (con annessa Festa del Lanternino) in cambio di un più tranquillo dormire. La sera, la prevista giocata, organizzata da Farah, si è tramutata in una semplice cena, causa ritardi, disguidi e malintesi. Peccato, perchè l'assenza di SteGal mi avrebbe garantito libero diritto di bastardata...
La settimana entrante si prospetta abbastanza intensa, quattro sere sono già opzionate o vincolate. Speriamo di sopravvivere...
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venerdì, novembre 24, 2006
BilanC-O
A una sola gara dal termine della stagione 2006, iniziano a fiorire sui vari blog orientisti i bilanci per la stagione passata e/o i piani per quella a venire.
Di piani per il futuro non è ho ancora fatti, anche se la 5 giorni dei Forti, l'O-Ringen e altre garette in giro per l'Europa mi attirano molto.
Posso però stilare un bilancio dell'anno passato, sul quale ha pesato molto l'anno a Bratislava.
Il buffo è che l'effetto è stato di aumentare le gare fatte, riportandomi a quasi 40 gare, cosa che non succedeva dal 1998.
Molte organizzazioni, coerentemente con il mio ruolo di dirigente della società, ma anche molte gare in più. Il passare tanto tempo a Bratislava, lontano dagli amici, faceva sì che, pur di stare un po' con loro, accettassi di fare Bratislava-Orio-Zona Gara-Orio-Bratislava senza neanche rimettere piede a casa. E questo ha significato prediligere il lato est dell'Italia (come dite? Bella forza, dato che Veneto e Trentino son da quella parte?) con gare tecnicamente molto belle.
In assenza di allenamento serio, questo incremento di gare ha migliorato il mio rendimento tra luglio e settembre, culminato con le buone prestazioni all'AWD cup (contorno dei WMOC), anche se man mano che i giorni passavano la stanchezza si faceva sentire, e soprattutto ai Campionati Italiani di San Genesio.
Da lì in poi, è iniziato il tracollo, con un filotto di gare veramente da dimenticare.
Un proposito per l'anno prossimo è quello di allenarmi di più, per un ultimo anno in HB al massimo, prima del grande salto in H40. Gli altri, tipo non ritirarmi a nessuna gara dell'O-Ringen (se ci andrò), li decido gara per gara.
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Serata Playstation
Ieri sera, playstation, presenti Roby, Sissio e Farah.
Prima due partite a PES6 in cui Sissio mi ha battuto (2-1, 2-0). La sua classe superiore è stata evidente a partire dalla metà della prima partita (parziale 0-1) quando ha capito quali sono le differenze con la precedente versione.
Poi, per non escludere le donne, ho riesumato Tekken5. E lì non ce ne è stato per nessuno. La classifica finale vede primo il sottoscritto (3 vittorie, quella su Farah quasi perfetta), poi Roby (2 vittorie, con acrobazie sue, non dei suoi personaggi, degne di essere filmate), Sissio (1 vittoria, con rimonta quasi impossibile) e ultima Farah. Roby è anche uscita infortunata: incrinatura dello smalto e vescica al pollice; d'altra parte, come dice lei, "è un gioco rilassante" dal quale, dico io, esce con l'adrenalina a mille ed il desiderio di prendermi a cartoni, ma quelli veri!
Infine, sfida a Buzz! su argomenti generici. Anche lì, anche se con qualche fatica, la vittoria mi ha sorriso, per una classifica fotocopia di quella di Tekken. Ad essere onesti, me la sono vista discretamente male fino a metà del gioco, e se Sissio non avesse commesso un errore in momento decisivo, non avrei vinto.
Devo assolutamente prendere Buzz! Sport, con altre quattro pulsantiere, così queste sfide saranno ancora più incasinate!
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giovedì, novembre 23, 2006
Against the ropes
Non è mia abitudine commentare i film trasmessi in TV, ma questo schiera Meg Ryan e lei, per me, vale sempre qualunque eccezione.
E' la storia della prima e più famosa donna manager del mondo della boxe, di come si sia dovuta fare strada in un mondo maschilista per definizione, dove si ritiene che l'esistenza del cervello sia collegata direttamente all'esistenza dei testicoli (sarà per questo che vietano i colpi bassi?).
Il film non convince, lei non ha lo smalto dei film degli anni novanta, la trama ondeggia tra Rocky e il pedagogico (la lotta per il successo che ti fa perdere di vista il tuo vero carattere e le cose importanti della tua vita, un po' come nel più recente "Il diavolo veste Prada"), il lieto fine (che, giova ricordarlo, è storia vera) è un po' stucchevole.
Il voto finale è sei meno, abbassato dalle mie aspettative deluse dalla prova di Meg.
Mi sa che mi andrò a riprendere "Salto nel buio", così giusto per dare una rinfrescata al perchè era la mia attrice preferita (insieme a Michelle Pfeiffer).
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Rat-man animato
Per chi non lo sapesse, da lunedì scorso, alle ore 17.50 su Raidue, all'interno della TV dei ragazzi, viene trasmesso (finalmente) il cartone animato di Rat-man.
La prima puntata mi ha lasciato un po' spiazzato: la voce diversa da come me l'ero immaginata, il movimento invece dei fumetti, il colore invece del bianco e nero, e forse una storia che non era eccezionale (o forse non così eccezionale come avrei desiderato o forse soltanto diversa da quella che avrei scelto io come prima puntata).
Ma la seconda e la terza sono state due autentiche chicche: battute, citazioni (alla rinfusa, il Signore degli Anelli, Darth Vader, Excalibur, il Santo Graal, la saga del costume nero dell'Uomo Ragno).
La domanda che a questo punto nasce spontanea è: cosa ci fa un cartone così, perfetto per i trentenni suonati, come me (se volete spostate pure la virgola indietro di una parola ;-) ), in onda in pieno pomeriggio?
Sia ringraziato l'inventore del timer del videoregistratore. (Sempre sia ringraziato!)
E se invece di un reality a caso, una sera la dedicassero al ritorno di "SuperGulp!" ?
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mercoledì, novembre 22, 2006
Marketing(?)
C'è una vecchia barzelletta su un tizio che muore e cui, al momento di essere assegnato a Inferno, Purgatorio o Paradiso, viene permesso di scegliere, visitando ciascuno per un giorno. All'inferno, vede campi da golf, belle ragazze, happy hour e gente che si diverte. In purgatorio, gente che espia in attesa di salire al gradino superiore. In paradiso, gente che è tranquilla, in meditazione, che sta bene, ma fondamentalmente non fa niente di divertente. Sceglie quindi di soggiornare all'inferno. Al suo arrivo, lo sbattono nel fango, vicino al fuoco, con un diavolaccio che lo frusta in continuazione, e soprattutto niente donne. Quando prova a lamentarsi, sostenendo che il tutto è diverso da ciò che gli avevano mostrato, il diavolo gli risponde: "Quello era marketing, questa è la realtà".
Questa barzelletta mi è tornata in mente ieri dopo quanto mi è successo.
Io sto cambiando auto; la cosa è di difficile gestazione, come per tutte le cose che non sono disperatamente indispensabili o che non sono CD, DVD, Giochi, Libri o fumetti.
Qualche settimana fa mi hanno fatto un preventivo in una concessionaria; un prezzo onesto ma non tale da farmi firmare subito il contratto. Il tempo è passato e l'altro giorno mi ha chiamato l'ufficio marketing della concessionaria per chiedermi se avevo già acquistato l'auto, se ero interessato a particolari offerte su auto in pronta consegna o KMZero, a quali tra gli optional del preventivo ero disposto a rinunciare a fronte di un'offerta interessante, etc. Insomma dieci minuti di telefonata tutta Customer-Oriented.
Ci lasciamo con l'accordo che il responsabile vendite mi contatterà giovedì pomeriggio, in un orario a me comodo per propormi delle offerte.
Non nego che l'interesse per l'auto in oggetto, comunque già di suo leggermente preferita alle altre due candidate rimaste, acquista ulteriore interesse (sconti, pronta consegna, cura verso il cliente...)
Ieri, a metà mattina (quindi quando andava a lui), mi chiama il suddetto responsabile. E' gentilissimo, ma fondamentalmente, mi parla come se la precedente telefonata con il marketing, fosse stata una mia iniziativa, non mi fa alcuna offerta, cade dalle nuvole su possibili KMZero e sta sul vago sulle offerte in pronta consegna, non ha neanche davanti una copia del preventivo fatto a suo tempo (peraltro neanch'io perchè pensavo di portarmelo dietro il giorno in cui la telefonata era prevista). Insomma una telefonata inutile.
Rimaniamo d'accordo che uno di questi giorni passo da lui per vedere cosa ha da offrirmi, "magari però mi chiami prima". Sì, certo, come no.
La cosa mi ha decisamente infastidito, non dico da scartare l'auto dalla lista, ma abbastanza da cercare un altro concessionario.
Non dico che dovessero offrirmi una full optional al prezzo di una Panda, ma almeno che si fossero parlati e mettessero sul piatto qualcosa che anche lontanamente giustificasse i dieci minuti spesi al telefono.
Signori concessionari, la prossima volta che volete perdere un cliente, mandatemi direttamente a fan... che risparmio tempo.
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martedì, novembre 21, 2006
Primo sondaggione chiuso
Il primo sondaggione della settimana è chiuso.
Ecco il risultato.
Ne emerge che Voi lettori siete fondamentalmente orientisti, e anche di quelli hardcore.
Secondo me il campione non è del tutto rappresentativo, probabilmente i non-orientisti che passano di qua non hanno voluto esprimersi, per paura di finire nel gruppo dei reietti.
Per futura memoria, io non sono in grado (e neppure mi interessa) di associare i voti alle persone.
Certo, sono in grado di ricostruire con una discreta precisione i quattro dell'Ocad selvaggio che fanno più di 55 gare, ma per loro non serviva un sondaggio.
Quindi, cari lettori, nei prossimi sondaggi, votate. Vi prometto che saranno anche non orientistici (a partire da quello nuovo).
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lunedì, novembre 20, 2006
Tradate
Ieri gara a Tradate.
Vorrei stendere un pietroso velo sulla mia prestazione, ma visto che non si può parlare solo delle gare in cui vado bene, ecco il resoconto.
Sono andato malissimo, fuori tempo massimo, con poche cose buone e molte vaccate, molti rami, qualche rovo e molte cadute.
Provato dalla serata concertistica precedente e svegliatomi presto per paura del blocco del traffico, sono arrivato al ritrovo e sono caduto in letargo (chiedo scusa a tutti i presenti per la mia scarsa compagnia).
Una volta svegliato, la partenza ha visto la piacevole sorpresa della presenza tra i responsabili di Cristina, che non vedevo da anni.
Parto discretamente, prendo persino chi partiva due minuti prima di me, ma poi sbaglio la seconda. Il bosco è complesso, con scarsa visibilità, fitto sottobosco, e molti rami a interrompere la corsa. La forma fisica è scarsa, i muscoli mi danno alcuni problemi, ma soprattutto sbaglio due punti in maniera veramente grossolana.
La dieci, in particolare, mi costa tantissimo; scelgo di fare azimut nel bosco, ma perdo il punto di attacco e vago in una zona priva di riferimenti, finchè non vedo altri che ci vanno. Sarebbe stata migliore la scelta, in uscita dalla nove, di prendere il sentiero, facendo più strada, ma avendo un attacco più sicuro.
Il tempo finale dice più di due ore e mezza, ultimissimo dei classificati. Per riderci su penso che, essendo questa l'ultima gara nel bosco del 2006, me la sono voluta godere proprio per bene.
Comunque complimenti all'organizzazione, i tracciati erano tecnici e duri al punto giusto e, al di là dei miei errori e della mia fatica, mi sono divertito.
Ci si rivede nei boschi nel 2007.
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domenica, novembre 19, 2006
Ligabue
Sono rientrato da pochi minuti dal concerto del Liga al Teatro degli Arcimboldi.
Come sempre, non mi ha deluso. La dimensione acustica rende tantissimo sia dal punto di vista della resa delle canzoni, sia dal punto di vista del rapporto con il pubblico.
Prima del concerto due brani del pianista jazz Giovanni Allevi. Io non lo conoscevo, ma mi è piaciuto.
Poi è salito il Liga, prima da solo, poi con l'accompagnamento di Piano (ancora Allevi) e Violino (quella icona del rock italiano che è Mauro Pagani). Dopo di che la banda è salita sul palco e il ritmo è salito sempre più: tante canzoni intervallate da qualche poesia.
Al primo bis, la sorpresona: Elisa è salita sul palco per cantare la sua ultima canzone scritta per lei dal Liga. Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà hanno chiuso il concerto.
E in men che non si dica erano passate quasi tre ore di musica ottima, coinvolgente, cantata a squarciagola. All'uscita, la sensazione è quella che provo sempre dopo un bel concerto: testa leggera, carico a mille, contento di ciò che ho visto e deluso che sia dovuto finire.
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venerdì, novembre 17, 2006
Diversi modi di contare
Uno dei giochi delle cenerentoliadi di ieri sera chiedeva di contare fino a quindici con i film.
Cioè trovare un film che avesse al suo interno il numero "uno", uno con il "due" e così via fino a quindici. Il titolo del film doveva essere quello italiano (se tradotto) , il numero doveva essere presente in italiano (per esempio, il film "The One", non vale) oppure in cifre ("8Mile" vale).
E' un gioco che si presta bene per una serata tra amici senza collegamento ad Internet.
Noi, abbiamo fatto quattordici su quindici (non abbiamo trovato il 14). Voi a quanto arrivate ?
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11:20 AM
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Polgara is back!
Polgara è il nome di battaglia che io, Roby e SteGal (a volte con un quarto compagno) usiamo durante le Cenerentoliadi de "La Città del Gioco".
Ieri, dopo tantissimo tempo, siamo tornati a partecipare ai giochi organizzati da Aldo (l'ultima volta era stata ai Giochi Sforzeschi dello scorso anno, mentre le ultime Cenerentoliadi vere e proprie erano state due anni fa). L'occasione (o la scusa) era l'edizione numero 99, che era stata presentata come la non-celebrazione della centesima, ma soprattutto dedicata ad un autore francese, specializzato in giochi, Georges Perec.
I giochi sono stati tutti divertenti (magari ve ne posto qualcuno nei prossimi giorni), il Bellini si è unito al trio e Polgara ha lottato con le unghie e con i denti, strappando alla fine (in rimonta) un onorevole secondo posto, su otto squadre. Io ero convinto che non avremmo neanche visto il podio in lontananza.
Per la cronaca, ha vinto la squadra dove c'era l'autore del gioco dei numeri di mercoledì, autentica testa da battere (contro il muro???).
Devo riuscire a rimettere le Cenerentoliadi come un appuntamento regolare (in fondo è solo una volta al mese) perchè mi diverto sempre troppo.
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giovedì, novembre 16, 2006
Ford Ravenstock
Oggi ho letto questo nuovo fumetto. La storia ha vinto il Lucca Project Contest 06 e si vede.
Il protagonista, nelle parole del suo disegnatore, è un suicide-coach, uno che istiga al suicidio su richiesta, ovviamente non del suicida (attenzione, non si tratta di mascherare un omicidio da suicidio, ma proprio di fare sì che la vittima trovi più conveniente ammazzarsi da solo, tipicamente prima che qualcun altro lo faccia al posto suo...).
L'autrice ha messo insieme una storia ricca di humour nero, dove le battute sono sempre sagaci e non banali. I personaggi sono già ben delineati, anche se certamente da sviluppare ulteriormente.
Forse sono un po' deboli le ragioni per cui le varie vittime cadono nella trappola di volta in volta orchestrata, specialmente nel secondo episodio, ma ovviamente parte di ciò è legato alla necessità di contenere la storia in un numero basso di tavole.
I disegni hanno uno stile accattivante, sono ben fatti e colorati bene.
La storia ovviamente non si conclude, aprendo la relazione tra il suicidatore e la poliziotta che non è convinta (giustamente) che i suicidi siano effettivamente spontanei.
Purtroppo, non è al momento noto se, quando e come uscirà un secondo numero.
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1:29 PM
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Un po' meno giallo nelle prossime gare
Non si tratta di suggerimenti tecnici (anche se sulla carta il bianco del bosco è sempre molto più bello da affrontare del giallo dei pratoni). E' che mi è giunta questa notizia.
La cosa mi rattrista profondamente, la squadra delle Fiamme Gialle è sempre stata, in tutta la mia carriera ormai decnnale (anche se nel raffronto proprio di carriera non è che si tratti) l'immagine del vertice sportivo di questo sport.
Ogni squadra, ogni atleta, in ogni competizione misurava la propria prestazione sulla loro.
Spero che le motivazioni siano un po' più complesse di quanto emerge dal commento della Fiso trentina, perchè altrimenti per questo sport (come per molti altri) non c'è speranza.
Comunque, grazie.
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1:01 PM
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Blog Update
Come avete sicuramente notato sto facendo alcune modifiche (miglioramenti?) al mio blog, forte della nuova piattaforma blogger e dello zoccolo duro di fedeli lettori.
La più evidente è il sondaggione a lato (idea che ho copiato più o meno liberamente da SuperLau, che ringrazio e che entra a pieno titolo nella lista dei blog linkati).
La seconda è la lista dei commenti recenti, per invogliarvi a lasciarne sempre qualcuno.
La terza è la creazione di due link a due calendari google, che spero di riuscire a tenere aggiornati, con i principali appuntamenti (teatro, cinema, concerto, altri eventi) e con le principali uscite (libri, cd, dvd e giochi) che sono di qualche interesse per il sottoscritto. Ho notato che il mio proxy sul lavoro mi incarta il browser (sia Firefox sia IE6) quando accede alla pagina del calendario di Google, spero che a voi non succeda.
Ultimi, alcuni feed interessanti (per me). Per il momento sono solo la Fiso e Beppe Grillo, ma prima o poi ne aggiungo altri (fumetti e altre amenità simili).
Spero che tutto ciò non appesantisca troppo il caricamento. Nel caso fatemelo sapere, che ci lavoro su.
Ah, già, dimenticavo. Qualcuno mi ha fatto notare che non ci sono immagini su questo sito. Per quelle se ne parla nel 2007, forse. Perchè, se è vero che a volte un'immagine vale più di mille parole, io non sono ancora pronto allo scambio...
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mercoledì, novembre 15, 2006
Sai contare ?
Oggi il buon Bellini mi ha mandato questo link con un giochino abbastanza divertente.
Dopo aver cliccato sull'"1", appare il "2". Da qui in poi si tratta di inserire nella barra degli indirizzi quello della pagina corrispondente al numero successivo. Ogni volta la regola è diversa e va determinata dal raffronto tra il numero corrente (se non vi ricordate dove siete arrivati, guardate il titolo della finestra) e ciò che appare nel browser. Tanto per fare un esempio assolutamente a caso: se alla pagina tre trovate un triangolo, potrebbe essere che l'indirizzo da inserire per raggiungere la pagina quattro sia "http://0.xmau.com/quadrato.html".
Io al momento, con l'aiuto di google, sono arrivato alla pagina diciassette dove ho trovato una barriera linguistica non ancora superata.
Fatemi sapere a che numero siete arrivati, ma per favore non dite come (giusto per non spoilerare...)
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VH1
Avevo detto che dovevo assolutamente cercare questo canale musicale che ha allietato (reso vivibili) moltissime delle mie serate slovacche.
La commozione mi ha colpito ieri sera al rientro dal concerto, quando, mostrando a Farah le caratteristiche della TV via Internet (che ho fatto al mio rientro da Bratislava quando sono passato all'Adsl Flat dal vecchio doppino), l' ho trovato all'interno dei canali free offerti.
La tentazione di telefonare subito all'Ammiraglio, compagno di cene slovacche davanti alla TV, è stata fortissima, ma data l'ora mi sono trattenuto (comunque, l'invidia stamattina gliel'ho suscitata...).
AC/DC, Rolling Stones, Depeche Mode sono stati tra i primi contatti, il canale è memorizzato tra i preferiti, e stasera (se arrivo in tempo) si va di anni ottanta e classici evergreen.
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Evanescence
Ieri sera concerto degli Evanescence all'Alcatraz .
Il gruppo di supporto erano i Revelation Theory, gruppo hard rock di qualità discreta (buona musica, anche se canzoni un po' tutte simili). Avevo anche pensato di prendere il CD che vendevano, ma alla fine ho preferito soprassedere.
Alle nove e dieci (ritardo accademico), la band si è presentata sul palco ed è cominciata la musica che tutti attendevano, giovani (moltissimi) e meno giovani (qualcuno, anche se più di quanti mi aspettassi).
Amy Lee è stata molto brava, il concerto ha alternato brani dell'ultimo CD "The Open Door" e del precedente. Ma proprio quando iniziavo a scaldarmi, l'esibizione è finita. Mi rendo conto che con due soli dischi all'attivo non si fa un concerto di tre ore, ma un'ora e un quarto è proprio poco.
Pregi: la cantante ha una voce molto bella e suona il piano abbastanza bene; la qualità del suono era molto buona e nonostante si trattasse di un concerto hard rock la sua voce staccava bene dalle chitarre; le canzoni proposte erano le migliori del repertorio (peccato che ne abbia lasciate fuori un paio da "Fallen"), cui hanno aggiunto alcuni stacchetti quando il pianoforte veniva portato dentro/fuori dal palco (notevole la versione hard di "Another one bites the dust" degli inossidabili Queen).
Difetti: c'è solo lei, il resto della banda (pur se di buon livello) è assolutamente invisibile; l'interazione con il pubblico è stata scarsa (al di là dei soliti "Siete il mio pubblico migliore" e simili ruffianate); il concerto è stato molto (troppo) breve.
La mia interpretazione del perchè è che essenzialmente, essendo in giro per promuovere il disco (vedi partecipazione a MTV), già che c'erano, potevano approfittare dell'occasione per dare ai fans un concerto. Ma non essendo lo scopo principale del tour, hanno deciso di limitare l'impegno (locale non troppo grande, quindi non troppi biglietti, quindi non troppe canzoni).
Voto finale: sei e mezzo, fosse durato due ore probabilmente avrebbe preso un voto in più.
Una considerazione finale. Divertirmi, se il concerto è buono, mi diverto sempre, ma mi sa che non ho più l'età per i concerti Rock: non vivo più la preparazione (tipo ripassare i testi), l'ansia dei dieci minuti prima del concerto, la partecipazione durante le canzoni. Certo, quando uno comincia ad andare ai concerti con gente tipo Pink Floyd, Sting, Eric Clapton e il Boss, non è facilissimo mantenere il livello...
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3:46 PM
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martedì, novembre 14, 2006
Avanti tutta
Sta per iniziare il ciclo di fuoco di questa settimana.
Stasera, concerto degli Evanescence, giovedì Cenerentoliadi, sabato Ligabue, domenica gara long a Tradate e non è garantito che mercoledì e venerdì rimangano liberi da impegni.
Ieri sera riposo preparatorio, speriamo di sopravvivere...
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lunedì, novembre 13, 2006
Aaaarrgghhh!!!
Non è possibile!
Esco di corsa da casa, sono in ritardo, è lunedì, c'è la nebbia, sono ancora stanco per il week-end, arrivo in metropolitana, sono in ritardo e salto l'edicola (c'è fila del lunedì per gli abbonamenti settimanali...), arrivo sul binario, apro lo zaino per estrarre le mie letture (circa una decina di Marvel Comics) e...
LI HO DIMENTICATI A CASA!!!!!
Niente libro, niente giornale, niente fumetti, NIENTE DA LEGGERE!!!!
Il modo peggiore per iniziare la settimana, con la minaccia cinquanta minuti buttati via (più altrettanti al ritorno).
Mi guardo intorno, cerco una copia di Metro/Leggo/City buttata via da precedenti viaggiatori. Niente.
Alla fine, trovo nello zaino la stampa delle istruzioni di Thurn and Taxis, vincitore dello Spiel des Jahres 2006 come miglior gioco dell'anno, la cui scatola giace intonsa a casa. Il gioco sembra molto semplice, ma essendo per quattro non so quando riuscirò a giocarci.
Comunque, con quelle quattro paginette di regole, riempio il viaggio e la sensazione di tempo perso si affievolisce. Purtroppo la pila di fumetti arretrati non si riduce e prima o poi mi sommergerà...
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Pierlabi
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Weekend giocoso
Questo week-end è stato particolarmente intenso, tenuto conto che non avevo gare in programma.
Venerdì sera, sfidone alla Playstation con gli ex-colleghi di RAS. Mi sono difeso bene, quattro vittorie su sei partite a PES (Steve cucchiaio di legno) e solita lezione agli altri a Buzz versione cultura (?) generale. Colgo l'occasione per scusarmi con la vicina che si è lamentata del rumore, anche se so che non leggerà queste scuse e anche se un po' di pazienza forse poteva essere meglio.
Sabato sera, partita a Catan, rivincita di quella di domenica scorsa. Lo scenario era diverso e presentava una regola che, pur se mi ha consentito di vincere, falsava palesemente l'andamento del gioco. I giocatori erano quasi gli stessi della partita precedente, con due nuovi esordienti (Ema e Fil). DiPa, con propositi battaglieri, ha tenuto una condotta di gioco molto aggressiva. SteGal, come sempre, ha cercato di utilizzare al meglio il commercio. Roby ha preso il controllo delle risorse chiave. Il problema però era che lo scenario scelto puntava molto sullo sviluppo delle rotte marine e quindi gli esagoni con i mattoni erano a bassa probabilità. Ma il gioco si è concentrato invece sullo sviluppo terrestre e la penuria di mattoni ha reso il gioco di difficilissima gestione. Emi e Fil hanno impiegato un po' di tempo a entrare nei meccanismi del gioco (nel senso che i loro turni duravano molto). Tutto questo per dire che la partita, che avrebbe dovuto richiedere poco più di due ore per finire, in realtà è durata più di cinque ore, finendo alle due e mezza del mattino.
Io non ho giocato una gran partita, soprattutto nella fase centrale del gioco, quando i dadi proprio buttavano male, scegliendo di non puntare sullo sviluppo delle città, bensì sulle rotte navali. Alla fine ho vinto perchè: a. ho pescato alcune carte sviluppo che mi hanno consentito di essere bastardo alla grande e dare una scossa al gioco (anche se in quanto a bastardate, Roby non è stata seconda a nessuno); b. DiPa e Fil in due distinte occasioni hanno fatto delle mosse che hanno danneggiato Gal, al momento in testa, e avvantaggiato me; c. Gal mi ha tolto la Longest Road (due punti vittoria) giusto quando avevo delle carte che con quei due punti non avrei potuto usare.
Ma soprattutto, ho vinto perchè Gal mi ha fatto notare (non so se per stanchezza, per critica nei confronti della regola sbagliata o solo per delegittimare la mia vittoria) che una certa mossa che utilizziva il già citato buco di regole mi avrebbe fatto fare quel benedetto punto che mi mancava per chiudere l'incontro.
Alla fine, visto che tra il vincitore e l'ultimo c'erano solo quattro punti, si può ben dire che la partita è stata combattuta e equilibrata. Sul ben giocata non so, ma continuo a pensare che la colpa sia dello scenario (infatti lo cancello da quelli cui giocherò ancora in futuro).
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sabato, novembre 11, 2006
La mia nonnina
Mia nonna ha novantadue anni. Oggi sono andata a trovarla in ospedale a Bologna, dove è ricoverata dopo che medicine prescritte senza attenzione le hanno causato un'ulcera con conseguente emorragia.
I pensieri che mi passano per la testa dopo le due ore nella sua stanza sono molti.
Il primo è che spero di arrivare alla sua età con la stessa lucidità, lei tra le sei della sua stanza era la più anziana, ma la cosa non si notava affatto.
Il secondo è la rabbia (condivisa con mio padre e mia zia) per un problema che si poteva evitare tranquillamente e che è stato preso per tempo solo grazie alla lucidità di mia nonna e al fatto che nessuno dei suoi figli e nipoti la lascia mai sola a lungo. Il lato razionale si rende conto che un medico è comunque una persona e solo chi non fa nulla non commette errori, ma porca miseria, è la mia nonnina! Antidolorifici forti danno problemi allo stomaco a baldi giovani ben più resistenti, figuriamoci una della sua età.
Il terzo è quell'atmosfera strana che sta a metà tra il desiderio di vivere e quello di morire in maniera veloce e priva di dolore che si respirava nella stanza, tipica delle persone anziane, che hanno dato tanto, avuto la loro dose di dolori e che temono soprattutto di diventare un peso per chi gli sta intorno.
Infine, l'umanità delle infermiere che si occupano di mia nonna e delle altre degenti. Nelle loro parole, nei loro gesti, si notava una gentilezza e un rispetto che non sempre ho notato a Milano. Grazie.
E a te, nonna, un abbraccione.
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venerdì, novembre 10, 2006
Suona il telefono
Ieri sera stavo guardando un film registrato dalla TV (non un capolavoro, anzi, mi sono addormentato due volte).
A un certo punto, la tizia del film decide di telefonare, fa il numero e ... suona il mio telefono.
Per fortuna che il film non era The Ring, altrimenti con il cavolo che rispondevo!!!!
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giovedì, novembre 09, 2006
PES
Sfida a Pro Evolution Soccer 6 con il cognato, come riscaldamento per la serata Play con gli ex-colleghi di Ras.
Lui Inter, io Juve (l'ho dovuta cercare tra le squadre semi-nascoste, ma c'è).
Prima partita dall'esito incerto, dove sconto una scarsissima precisione al tiro e la mia stupida tendenza al fallo da dietro (espulso un giocatore). Risultato 3-2 dopo i supplementari, anche se le statistiche dicono di un dominio juventino sterile.
Seconda partita senza storia, cambio il giocatore espulso, riduco la velocità a favore di un gioco più manovrato con repentini cambi di ritmo, cambio il modulo di gioco e la partita diventa senza storia nonostante un temporaneo vantaggio avversario: 4-1 e tutti a casa.
Peraltro giocavo con il tifo contro, perchè mia sorella tifava per il cognato.
Comunque la nuova versione di PES (io avevo la 4, quest'ultima è la 6) mi sembra decisamente bella.
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mercoledì, novembre 08, 2006
Insonnia
E' un po' di tempo che soffro di insonnia, anche se sporadicamente.
Io sono sempre stato abituato ad andare a letto tardi: da piccolo, mio padre non mi mandava a letto finito il Carosello, poi alle medie gli allenamenti di basket erano la sera, al liceo si usciva spesso, il cineforum, etc...
Ma ultimamente mi ritrovo bello sveglio alle due del mattino e magari ho il coccolone alle nove. Il problema è che alle due, gli occhi sono troppo stanchi per leggere e la TV non offre granchè (le tipe nude che fingono di toccarsi per spingerti a telefonare alla chat dopo dieci nanosecondi stufano...).
Devo trovare qualcosa che concili il sonno. Suggerimenti?
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martedì, novembre 07, 2006
Marvel Update
In sottofondo proseguono le letture dei Marvel Comics, tutti quanti più o meno influenzati dalla Guerra Civile che contrappone le due fazioni di supereroi.
Devo dire che gli autori alla Casa delle Idee (così si è soprannominata la Marvel) stanno facendo un gran lavoro. Le storie si stanno tutte intrecciando, tirando le fila di eventi iniziati anche un paio di anni fa con l'intento di definire un nuovo scenario globale in cui tutte le testate dovranno ricollocarsi. I personaggi difficili da inserire nel quadro complessivo (Hulk e alcuni X-Men un po' troppo potenti) sono stati mandati in missioni nello spazio, ma gli altri stanno definendo un quadro molto chiaro.
Come già accennato, in questo enorme crossover, gli Stati Uniti hanno approvato una legge che obbliga i supereroi a registrarsi, svelando (almeno al governo) la propria identità segreta e entrando a far parte di un corpo speciale (chi non adempie all'obbligo viene incarcerato). La motivazione ufficiale è per proteggere i cittadini da un uso incontrollato dei poteri, ma non tutti sono d'accordo sulla soluzione. Da qui gli scontri tra i vari supereroi.
Il problema di fondo è quali misure è lecito prendere per difendere la gente comune da minacce difficilmente controllabili. Ma inizia ad affacciarsi un altro problema: le misure che il governo adotta hanno effetti limitati solo al proprio paese ? Una volta che una armata di supereroi è stata registrata e inserita in un corpo (para)militare, come reagiranno le nazioni confinanti ?
Nell'universo Marvel, gli Inumani, Atlantide, il Dottor Destino temono che tutto ciò rappresenti l'inizio di una campagna aggressiva verso il resto del mondo, in particolare quei paesi che non sono allineati (ricorda qualcosa?).
Non credo che la Marvel si stia imbarcando in una crociata contro la politica aggressiva anti-terrorismo dell'amministrazione Bush, ma è un dato di fatto che nella sua storia ha sempre rappresentato nelle proprie avventure i pensieri e i problemi che attraversavano gli USA (problemi razziali per gli XMen, eroi dichiaratamente gay, storie sull'Aids, storie specificatamente di carattere black per le minoranze di colore).
Devo dire che anche in questo caso ha fatto centro.
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lunedì, novembre 06, 2006
Catan
Ieri sera, dritto dritto dalla RGL, partita a "I coloni di Catan" con tutte le espansioni fondamentali (Seafarers e Cities&Knights).
Il gioco mi piace meno di Puerto Rico, perchè l'elemento casuale dei dadi è molto forte, ma la partita di ieri sera è stata di notevole livello. Io, Stegal, Roby, Farah e DiPa, gli ultimi due principianti, ma con le idee chiare (accidenti a quel bandito sui pascoli, Dipa!!!), bastardate ad un discreto livello (Roby me ne rinfaccerà alcune, a ragione, per le prossime sei o sette partite), dadi abbastanza clementi con tutti, anche se poi le strategie dei più esperti hanno iniziato a fare la differenza.
Io ho puntato sui cavalieri e la difesa delle città e per un po' la strategia ha pagato. Roby ha puntato su alcuni terreni produttivi (verso la fine, l'uscita dell'otto ai dadi era per lei l'equivalente di Natale). SteGal, come sempre, ha invece puntato su una strategia collaborativa e produttiva, senza andare allo scontro, ma speculando sulla "Longest Road" e su quella dorsale sviluppare villaggi e città.
Alla fine la strategia di SteGal è stata quella vincente, intanto perchè si è tenuto fuori dal giro bastardate e vendette che hanno coinvolto me, Roby e DiPa, poi perchè più equilibrata. All'ultimo giro, quando era il mio turno eravamo in tre a dieci punti, prima della fine del giro lui ha vinto (quindici punti era l'obiettivo), senza che Roby riuscisse a strappargli la Longest Road e io ad andare a pesca tra le sue carte.
Comunque, la stagione dei giochi è finalmente entrata a regime e avrò occasione di rifarmi, ma soprattutto di divertirmi ancora di più.
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RGL
Ieri, pranzo a Pezzolo, località di Tavazzano con Villavesco, all'interno della Rassegna Gastronomica Lodigiana.
E' stata una giornata veramente piacevole.
La compagnia dei colleghi e delle rispettive famiglie è stata, come sempre, ottima. I bimbi erano deliziosi e il giardino interno e la giornata soleggiata hanno consentito loro di scatenarsi senza sentire il peso del locale chiuso.
Il cibo di notevole livello, in quantità giuste da sentirsi satolli, ma non esageratamente pieni (soprattutto dopo gli antipasti che di solito mi fregano). Il prezzo complessivo non particolarmente alto e ampiamente giustificato.
Il tempo, come accennato, è stato perfetto e ha consentito un giretto per le vie di Lodi, dove c'era un improbabile mercatino di roba vecchia (il cartello con i prezzi dell'antico bordello era l'unica autentica curiosità).
Se vi interessa, la rassegna prosegue fino a metà dicembre. Io ve la consiglio.
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sabato, novembre 04, 2006
La Gang del Bosco
Ieri sera, la visione di questo film di animazione è stata alquanto deludente.
Il fenomeno dei film di animazione computerizzata ha ormai superato la fase in cui l'effetto visivo era sufficiente a colpire lo spettatore e a fargli giustificare il costo del biglietto.
Le trame erano anche decisamente migliori (il primo Shrek, i film della Pixar, l'Era Glaciale) e il tutto partecipava a costruire uno spettacolo veramente piacevole.
In Over the Hedge (titolo originale) la trama è banale e priva di ritmo, con l'eccezione di alcune scene (decisamente esagerate) che si fanno apprezzare un pochino. I personaggi sono alquanto spenti (chissà se Bruce Willis, Nick Nolte e William "JTKirk" Shatner in originale riuscivano a renderli un po' meglio, noi abbiamo schierato Pupo...) e non ispirano alcuna simpatia (giusto la puzzola...).
Per fortuna, il gruppo di visione era stato decimato da altri impegni, così almeno non mi sono giocato il voto per la scelta del film (d'altra parte se ci fossimo stati tutti, si andava a vedere The Departed).
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venerdì, novembre 03, 2006
Attenti al lupo!
Ieri sera, cena da Farah con annessa giocata al gioco dei lupi, altrimenti noto come Lupus in Tabula.
Pur avendo il pregio di essere uno dei pochissimi giochi che si possono fare in qualunque numero di partecipanti, è un gioco che non digerisco. Tendenzialmente perchè vengo sempre scelto come prima vittima (o dei lupi la prima notte, o dell'ira dei compaesani il giorno dopo). Sarà che sono particolarmente simpatico quando gioco...
Comunque, come il Dipa faceva notare è anche un gioco fortemente sbilanciato a favore dei contadini, insomma i lupi non hanno alcuna speranza.
Il master della prima partita è stato bravo a creare l'atmosfera e i partecipanti hanno dato del loro meglio. Io, come detto sopra, sono stato sbranato alla prima notte, per cui ho deciso di fare il master nella seconda, con minore bravura del predecessore.
Per la cronaca, i lupi han perso tutte e due le volte, la seconda con una velocità disarmante (a conferma di quanto detto sopra).
Domenica, per recuperare, mi lancerò su una mega-partita a Catan o Puerto Rico
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giovedì, novembre 02, 2006
Ricordi di gioventù
Oggi Repubblica dedica un articolo sui campionati mondiali di calcio balilla.
L'articolo è particolarmente riuscito ed evoca subito i ricordi dell'oratorio, del bar della caserma, di tutte quelle partite in difesa a prendere cazziatoni dal Losi perchè non ero capace (e ancora non lo sono).
Quasi viene voglia di scappare dall'ufficio, trovare tre complici e rifugiarsi in un bar a frullare (vietato!!!) o fare ganci (vietatissimo!!!!) per ore e ore.
Perchè per quanto PES sia una simulazione fantastica del gioco del calcio (da soli contro l'AI o due contro due con il multitap), la stecca con quegli omini inchiodati sopra è assolutamente imbattibile.
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Puerto Rico
La stagione invernale dei boardgames ha visto ieri il secondo atto.
Puerto Rico, con un tavolo che univa veterani (io. Roby, SteGal) e principianti (Farah, Emi), il gioco scelto. La partita è stata bella e combattuta, con i principianti che nonostante alcuni errori da inesperienza si difendevano bene. La vittima di questi errori è stata (come sempre) la Roby, che sistematicamente si è trovata tagliata fuori da tutti momenti chiave della partita.
Alla fine è uscito vincitore SteGal per due punti (sessantuno a cinquantanove) sul sottoscritto, che non è stato sufficientemente attento da intuire il suo cambio da una strategia impostata sugli edifici a una sulla consegna dei beni quando Farah ha iniziato a fare Produzione dopo Produzione.
Questo gioco continua ad essere il mio preferito (insieme a 1830 e Civilization, rispetto ai quali può vantare una minore durata), un gioco dove il caso è completamente assente, dove le strategie devono tenere conto solo delle possibili scelte degli avversari (che, se giochi bene, in determinati momenti non possono che essere obbligate...).
L'unico svantaggio è che in un tavolo misto esperti principianti, i secondi sono troppo svantaggiati dalla non conoscenza delle dinamiche di gioco e ogni scelta sbagliata si ripercuote sui turni successivi con un effetto domino che li mette presto fuori dal gioco e quindi in condizione di non godersi la partita. Per fortuna i siparietti tra me e Roby, con lei che mi accusa di tramare con tutti per danneggiarla esplicitamente, nonchè la sua sempre ottima cucina creano un atmosfera piacevolissima e divertente.
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martedì, ottobre 31, 2006
Sesto Calende Greche
Alle Calende Greche, ovvero rimandare qualcosa per sempre.
Questo è quello che ho fatto alla lanterna dodici della gara di domenica.
Ma partiamo dall'inizio. La gara di Sesto Calende di Trofeo Lombardia era abbastanza attesa dal sottoscritto dopo la lotta coi rovi delle due gare lombarde precedenti. Il bosco della carta è solitamente scorrevole e divertente e anche stavolta le premesse/promesse sono state mantenute. Il percorso dell'HB era interessante e vario.
Purtroppo ci ho messo, come sempre, del mio per renderlo ancora più interessante.
Partenza prevista in fondo alla griglia, ma per fortuna Alberto, che voleva accompagnare i nipoti tra gli esordienti (bravo! così si fa! nuove leve per questo sport!), mi propone uno scambio passando da ultimo HB partente a primo. Le gambe stranamente vanno, anche più di quello che penso, e quindi mi trovo subito lungo sul primo punto. Allora rallento un po' e arrivo abbastanza preciso sul secondo, arricchendo la prestazione con un bellissimo tuffo carpiato ritornato (coefficiente 3.5) tra i ricci. Alterno quindi tratti in cui corricchio (e quindi arrivo lungo) con punti dove vado piano ma più preciso.
Intorno alla nove mi sembra di aver trovato il giusto equilibrio velocità/precisione e quindi mi avvio verso gli ultimi punti.
Alla dodici il vaccatone: tratto ad azimut, arrivo su una traccia che cercavo (ma forse non era la mia...), procedo per qualche metro poi mi butto a destra nel bosco MA NON GIRO LA CARTA!!!
Vago un po' prima di accorgermi dell'errore e a quel punto sono perso. Provo a cercare il sentiero a nord che mi fa da linea d'arresto, ma ormai sono entrato nel pallone. Provo a rifare il punto sull'arrivo, ma ormai sono trenta minuti che cerco il punto (con altri tre dopo) e quindi decido di lasciare. Peccato, perchè non sembrava proprio un punto esageratamente complesso.
Ormai mancano solo due gare alla fine della stagione, di cui solo una nel bosco (Tradate, dove non ho mai corso ma solo organizzato). E' già tempo di pensare alla prossima stagione (O-Ringen? 5giorni dei Forti? Aquitania? Scozia?).
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venerdì, ottobre 27, 2006
Scoop
L'ultimo film di Woody Allen è una commedia ben scritta, con le sue classiche battute sagaci e le situazioni un po' esagerate nelle quali dà il meglio di sè.
Hugh Jackman e Scarlett Johansonn sono bene in parte, la storia si dipana con un bel ritmo e, anche se non originalissima, garantisce un'ora e mezza piacevole.
Essendo una commedia, non mi sono posto di fronte al problema della ricerca del serial killer come quando guardo un thriller e quindi il colpevole mi ha preso alla sprovvista. E questo è un ulteriore punto a favore del film.
Confermo l'opinione positiva che diversi amici mi avevano dato e quindi lo consiglio per una serata piacevole.
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Vent'anni di DYD (2)
Ho letto la seconda parte della storia del ventennale di Dylan Dog.
Il voto complessivo è sicuramente alto, anche se la fine non è al livello della storia del mese scorso.
Dal punto di vista grafico, si conferma l'altissimo livello nei disegni e nell'uso del colore.
La storia, invece, perde un po' di ritmo, anche se i colpi di scena e le verità svelate sono molto importanti per la continuity del nostro eroe.
Peccato per il finale aperto, che rovina in parte lo spirito della storia, mettendo in dubbio molto di quello che è successo nelle centonovanta pagine precedenti.
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mercoledì, ottobre 25, 2006
Partitona
L'altra sera, primo assaggio della riapertura della stagione invernale dei giochi in scatola.
Data la presenza al tavolo di novizi, ho optato per Carcassonne, un gioco dalle regole abbastanza semplici (soprattutto se, come ho fatto, si escludono le varie espansioni), anche se con una dinamica abbastanza spinta (non per niente è stato gioco dell'anno).
Ho sofferto un po' sia il fatto che erano tutti principianti (ho giocato col freno tirato per non sfruttare ingiustamente la differenza di esperienza), sia il fatto che la fortuna non mi ha particolarmente arriso.
Risultato, sono arrivato secondo. Comunque i partecipanti si sono divertiti e la partita non è stata banale.
Ovviamente mi sono vendicato subito dopo a Buzz, il gioco musicale per PS2, dove ho massacrato senza alcuna pietà gli avversari.
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Ammetto che...
... neanch'io, in quelle condizioni, avrei creduto al racconto degli assistenti di volo.
D'altra parte, un volo cancellato per rapina ai danni dell'equipaggio sa di balla stile "Sa, maestra, non mi interroghi. Ieri la nonna è stata male e non ho potuto studiare".
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lunedì, ottobre 23, 2006
Cadere in vista del traguardo
Credo che la scena del concorrente saldamente in testa che a poco dal traguardo cade, si blocca, viene passato, sia una di quelle che più scatenano le reazioni di chi guarda (magari senza praticare) uno sport.
La Juve che perde a Perugia, Schumi che rompe il motore alla penultima gara della carriera, Pedrosa che investe Hayden, sono tutti esempi più o meno eclatanti di questa casistica.
Poi, per fortuna, ci sono casi come questo.
P.S. comunque sia andata, un altro caso in cui dire "No Logo".
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Lipo(mo)suzione
Ieri altra brillantissima (!) gara in TL.
Lipomo ha visto il sottoscritto compiere un notevole numero di errori, soprattutto nella parte iniziale del percorso (Milano-Grandate-Lipomo). Quando poi è iniziata la gara vera e propria i problemi sono stati sempre gli stessi: poca corsa, molto verde e svariate vaccate.
La cartina mi è sembrata in alcuni punti non aggiornatissima (ho trovato un recinto difficilmente attraversabile non segnato ed ero molto sicuro di dove ero), ma questo non giustifica i venti minuti persi sulla quattro.
Credo che il tutto risieda nella testa, che in parte è già entrata in letargo invernale, in parte sente molto la mancanza delle gare estive dove il bosco dava una visibilità maggiore e soprattutto ti lasciava libero di evitare rovi e spine (non che li evitassi se c'erano, ma comunque era sempre colpa mia).
A partire dalla cinque, ho comunque abbassato ulteriormente la velocità riuscendo almeno a evitare errori.
Alla fine, un tempo spropositato che mi è valso il penultimo posto in classifica (talmente scarso che non sono riuscito nemmeno ad arrivare ultimo).
Domenica prossima, Sesto Calende, Long. Visti gli ultimi risultati devo pensare seriamente se scendere di categoria...
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venerdì, ottobre 20, 2006
Nostalgia Canaglia
Due giorni in puro stile anni 80.
Prima mi girano un quiz dove devo indovinare 100 cantanti anni 80 a partire dalle foto (sono al 94%). Poi trovo in negozio un disco contenente la versione PSP di alcuni videogiochi della mia giovinezza (Space Invaders, Qix, Phoenix, ...).
Quindi, se vedete un non più giovane, con in mano una PSP girata di traverso, che canta canzoni anni '80 intervallate da accidenti contro la console, con in sottofondo quei fischi che indicavano che l'astronavina aveva sparato il missile (o peggio la nota che indica il Game Over) ...
Ecco, se vedete un tipo così, siate buoni, non chiamate la neuro.
E se avete con voi la PSP, fate un fischio, che il gioco si può condividere e una bella sfida non la nego a nessuno...
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giovedì, ottobre 19, 2006
Libro finito
Per quanto finito si possa dire di un libro che è il primo di una trilogia (o peggio di una doppia trilogia).
Ho finito "I figli di Armageddon" di Terry Brooks. Avevo espresso alcuni dubbi in un post precedente e devo dire che buona parte di questi dubbi sono rimasti.
Però TB sa scrivere, per cui il ritmo del libro migliora decisamente fino ad arrivare alla classica situazione di fine primo libro, dove tutti i protagonisti sono fondamentalmente nelle canne (qualcuno rischia la pelle, qualcuno solo di essere mazziato).
Alla fin fine, i richiami ai cicli che si propone di unire ("Il Verbo e il Vuoto" e "Shannara") sono abbastanza apprezzabili: le citazioni sono sempre precise, coerenti con le due storie, e creano quel legame affettivo che dopo diciassette libri (fischia se sono tanti! non credevo!) ti spinge ad andare avanti anche quando non sei del tutto convinto di dove voglia arrivare.
Non mi è piaciuta invece la collocazione che dà agli Elfi all'interno di quello che sarebbe il mondo di oggi.
Tutto sommato, non mi sento di consigliarlo a chi non sia un fan sfegatato dei cicli di cui sopra (e per sfegatato intendo che abbia apprezzato "I viaggi della Jerle Shannara" e "Il druido supremo di Shannara" che obiettivamente sono alquanto deludenti).
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mercoledì, ottobre 18, 2006
Il diavolo veste Prada
Ieri sera ho visto questo film.
Molto divertente e ben fatto, può contare su un trio di attori ispirati e bene in parte, Meryl Streep e Ann Hathaway come protagoniste e Stanley Tucci nel ruolo del direttore artistico della rivista. Meryl Streep, poi, indossa la sua avanzata età con uno stile e uno charme che danno un ulteriore plus.
Il film, tratto da una storia vera e dal libro ad essa ispirata, racconta la vita dell'assistente (AH) della direttrice (MS) di una famosissima rivista di moda, donna quest'ultima esigentissima e temuta da tutti.
Il film ha un buon ritmo, buone battute e ispira quel tanto di partecipazione in chiunque abbia avuto un capo (non importa se buono o cattivo) che rende il film ancora più godibile.
I cameo di stilisti, modelle e le immagini del rutilante mondo della moda compongono uno sfondo di sicuro impatto visivo.
Il finale pecca un po' di buonismo, che per tutto il film invece è assente, anche se non guasta più di tanto (e inoltre se la storia è proprio andata così non è che si poteva fare altro).
Concludendo un film che mi sento proprio di consigliare per una serata spensierata e allegra.
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lunedì, ottobre 16, 2006
Filodiffusione
In ufficio non c'è la filodiffusione, però in giornate particolarmente fortunate riesco a infilarmi le cuffie ed ascoltarmi un po' della musica che ho portato dai miei cd alla libreria di iTunes.
La selezione casuale dei brani oggi è stata molto soddisfacente. Ve la propongo, così, tanto per mostrarvi i miei gusti:
| Celice | a-Ha |
| Photograph | Nickelback |
| Space Oddity | David Bowie |
| I Get Around | The Beach Boys |
| Music Is Power | Richard Ashcroft |
| Take Five | The Dave Brubeck Quartet |
| Dualismi | Caparezza |
| You Learn | Alanis Morissette |
| Communique | Dire Straits |
| Chariot | Gavin DeGraw |
| Eyes On The Prize | Bruce Springsteen |
| Waltz For Debby | Bill Evans, Scott LaFaro, Paul Motian |
| Sanctuary | Natalie Imbruglia |
| High Road | Fort Minor |
| E-Bow The Letter | R.E.M. |
| La La | Ashlee Simpson |
| Because Of You | Kelly Clarkson |
| Master Of Puppets | Apocalyptica |
| How Can I Go On (Performed by Freddie Mercury & Montserrat Caballé) | Freddie Mercury |
| Wouldn't It Be Nice | The Beach Boys |
| Goodbye Stranger | Supertramp |
| Dream A Little Dream Of Me | Ella Fitzgerald |
| Ballata dell'amore cieco o della vanità | Fabrizio De André |
| Abacab | Genesis |
| Luka | Suzanne Vega |
| If You Love Somebody Set Them Free | Sting |
| Walking On The Moon | The Police |
| That's All | Genesis |
| Libera Uscita | Ligabue |
| Hai Un Momento, Dio? | Ligabue |
| Tumbling Dice | The Rolling Stones |
| Since U Been Gone | Kelly Clarkson |
| Too Much Love Will Kill You | Queen+ |
| Don't Think Of Me | Dido |
| Let Me Live | Queen+ |
| Call Me When You're Sober | Evanescence |
| I Don't Feel Like Dancin' | Scissor Sisters |
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Ma che Canto a fare ?
Il fatto che sia irrecuperabilmente stonato non c'entra nulla.
Ieri gara di Trofeo Lombardia a Monte Canto, Carvico (BG). Voci incontrollate davano presenza di rovi in una carta nuova e quindi comunque da provare.
Il fatto che la Roby avesse deciso di saltare avrebbe dovuto farmi rivedere le mie posizioni, ma io no, testardo, sicuro che la gara sarebbe valsa l'alzataccia. In realtà l'alzataccia non sarebbe servita, visto che partivo praticamente a mezzogiorno, ma per evitare di farmi il viaggio da solo, mi sono aggregato ad altri che partivano presto.
Come tutte le gare in cui parto in fondo alla griglia, la concentrazione e la voglia vanno trovate col lanternino, ma comunque parto abbastanza deciso.
La cartina però mi mette subito di pessimo umore: verde tre molto diffuso, scelte di percorso inesistenti (via per il sentiero fino alla zona punto e poi tuffo nei rovi), percorso stampato in maniera difficilmente visibile.
Errore alla uno, rovi alla due e salitazza per andare alla tre. Sulla salita, guardo bene cosa mi aspetta per andare alla quattro-cinque-sei e decido di chiudere lì. Giro i tacchi, e sulla strada del ritorno faccio le ultime tre, la undici in una zona bruttina, le altre due nel centro abitato.
All'arrivo, le lamentele di quasi tutti i partecipanti riempiono l'aria (percorsi brutti, errori cartografici, varie ed eventuali), il Gall è una specie di Pimpa (il famoso cane dei fumetti a pois rossi) a cuasa dei graffi da rovi, molti sono quelli che hanno mollato il colpo.
Una croce sopra al posto è l'opinione più diffusa.
Io, per esorcizzare la cosa, ho fatto dono della cartina alla mia nipotina. Tenuto conto che era nella busta di plastica, c'è voluta una mezz'oretta, ma alla fine, la carta è andata distrutta.
Un fuoco sarebbe stato più rapido, ma così qualcun altro si è divertito con quella carta più di quanto non abbia fatto io.
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sabato, ottobre 14, 2006
Caccia al tesoro
Avevo scritto alcuni giorni fa che stavo tirando le ore piccole a preparare una cosa per la Roby.
Si trattava di una serata di giochi.
Stavolta ho cercato di non fare i soliti quiz su film o canzoni. Quindi ho optato per una specie di caccia al tesoro. Ho preso alcune immagini di Google Earth, ciascuna delle quali di scala diversa, orientata a casaccio e senza indicare la partenza, e ho scelto un punto specifico, al quale ho associato un indovinello la cui risposta era relativa a qualcosa che si trovava nel punto. E' una variante delle gare di City-O che organizza il Remo. La differenza è che non c'era un percorso ma solo dei punti singoli, i partecipanti erano un'unica squadra e decidevano come dividerseli, la partenza non era indicata in carta (cioè, in pratica, dovevano capire dove si trovavano).
La cosa ha avuto un buon gradimento. E' vero che c'erano diverse persone che fanno orienteering, ma visto che il gioco era una sorpresa, non sapevo come avrebbero reagito.
Qualcuno è andato al punto in auto (c'era il limite di tempo, ma le distanze erano nell'ordine dei trecento metri...), gli indovinelli non sono stati indovinati al primo colpo, ma ho deciso di essere buono.
I giochi successivi erano a base di domande e, pur se apprezzati, non hanno avuto lo stesso successo.
Adesso finalmente posso smettere di fare le ore piccole davanti al pc...
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venerdì, ottobre 13, 2006
Songs from the Labyrinth
Ieri, in preda a uno di quei momenti sgurz che tipicamente mi colgono quando giro per negozi (quelli soliti, Feltrinelli, Saturn, BdF), mi è rimasto attaccato alle mani questo CD del buon Sting.
Trattasi di musica del seicento inglese, fondamentalmente voce e liuto. E infatti è pubblicato sotto l'etichetta della Deutsche Grammophon.
Sapevo di fare un'operazione ad alto rischio e, non l'avrei mai detto, ma mi piace alquanto. Certo, preso a piccole dosi e sotto le opportune condizioni al contorno (come sottofondo all'attività lavorativa è quasi perfetto), ma sostanzialmente il giudizio è positivo.
Starò invecchiando ?
Nel dubbio, dopo mi sparo Iron Maiden a palla.
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Bloggers
Repubblica pubblica un articolo dove descrive il profilo tipo dei blogger americani (per quelli italiani i dati non sono sufficienti per fare altrettanto).
Che ne dite, mi somiglia ?
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martedì, ottobre 10, 2006
Inutilità Marginale (2)
Ovviamente, la patria delle stranezze non poteva non avere il suo campione nel campo dell'inutilità. Questo esimio professore ha addirittura aperto un laboratorio specializzato in invenzioni assurde, cui ha anche dato un nome specifico, Chindogu (chin = inutile, bizzarro, dogu=oggetto). E si sono pure dati un'associazione!!!
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Miami Vice
Ieri sera, il film che riprende il famoso telefilm degli anni ottanta.
Non mi è dispiaciuto,ma non mi ha convinto del tutto. La trama era buona (condivisibile la scelta di fare un film serio, diversamente dai film su Starsky&Hutch o i due Charlie's Angels, i quali però proprio in questa loro chiave esageratamente ironica avevano un notevole punto di forza), ma il ritmo non era particolarmente incalzante. Troppe scene inutilmente lunghe, messe lì forse per cercare di ricreare l'atmosfera del telefilm (Ferrari, fuoribordo, locali in, insomma tutto quanto fa "very cool"). Gli attori abbastanza bravi, specie Jamie Foxx, anche se continuo a non capire cosa c'entra la fanciulla cinese che parla con accento cubano (chissà se è una scelta di doppiaggio).
Daniele di fianco a me mi ha bruciato sul tempo indicando all'inizio del film chi sarebbe stato preso ostaggio (buona laprima, ovviamente).
Il finale, come box office comanda, è sufficientemente aperto da consentire un seguito. A mente fredda, poi, realizzo anche che non si è capito chi è la talpa e che quindi anche questo può entrare nel sequel.
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lunedì, ottobre 09, 2006
Inutilità marginale
Che il sottoscritto si erga a censore delle cose inutili, visti i miei gusti e i miei hobby, vorrebbe dire guardare la pagliuzza nell'occhio altrui ignorando le trenta travi dentro il mio occhio.
Però non posso non citare due notizie che sicuramente non rientrano nel campo dell'utile.
La prima riguarda il fenomeno del Cosplay, ovvero del mettersi in costume e riprodurre l'aspetto, il comportamento e quant'altro degli eroi dei manga, dei comics, dei telefilm o dei film. In questi giorni c'era la finale del festival che selezionava i partecipanti al campionato del mondo. L'articolo che descrive l'evento e il fenomeno è molto ben fatto e aiuta a capirne un po' la dimensione. Io, pur adorando quasi tutti gli elementi che ispirano i cosplayer, non mi ci vedo proprio (sarà che le orecchie fanno già a gara con quelle di Spock...).
La seconda riguarda i famosissimi premi IgNobel (grazie rebelot per la segnalazione), premi assegnati agli studi più inutili, che però credo abbiano la fortuna, rispetto al lavoro che faccio io, di essere pagati meglio (anche perchè fare degli studi sulle differenze olfattive riscontrate in una zanzara quando annusa un formaggio oppure i piedi umani e prendere per questo uno stipendio misero, mi sembra proprio l'apoteosi dell'inutilità).
Resta infine il dubbio se sia più inutile lo studio premiato o impiegare del tempo nello studiare studi inutili...
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Gundam
Ho cominciato a montare il modellino del Gundam che il buon Cassano mi ha regalato lo scorso Natale (meglio tardi che mai...).
L'inizio non è dei più promettenti.
Dopo essermi procurato forbicine precise per staccare i pezzi dai blister e la carta vetrata per rifinire la zona tagliata (seguendo i consigli del donatore), ho aperto la scatola e non ci ho capito una mazza. E non solo perchè le istruzioni sono in giapponese.
Risultato: cinquanta minuti per montare la testa (dieci pezzi) e le due articolazioni delle spalle (sedici pezzi in due).
Di questo passo, mi sa che finirà di montarlo mia nipote Alessia (o come la chiameranno quando arriverà), perche per allora l'artrite mi impedirà di collocare i pezzi da mm 2x1 (e ce ne sono almeno una decina).
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venerdì, ottobre 06, 2006
Brad Barron
Oggi è uscito l'ultimo numero della miniserie della Bonelli.
L'attesa trepidante si è conclusa come sempre con una piccola delusione. Il finale è un po' deboluccio, sicuramente non all'altezza del livello del resto della serie.
Io ci leggo molto del finale di Independence Day e anche un po' di Marvel comics (la suprema intelligenza dei Kree). Il problema principale, però, è che mi sembra poco credibile l'accordo che sancisce il finale della storia.
D'accordo il lieto fine, d'accordo che non si possono sempre sventare le invasioni extraterrestri con il bacillo dell'influenza, però un po' di fantasia in più (magari anche un finale triste) potevano essere meglio.
Il voto finale alla serie rimane comunque buono, un sette abbondante, per qualità delle storie e tutto sommato anche dei disegni. Con un finale diverso poteva anche essere da nove.
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giovedì, ottobre 05, 2006
M.I.A. (?)
E' coerente con la Legge di Murphy il fatto che proprio mentre noto che il numero di lettori di questo blog aumenta, io abbia sempre meno tempo per scrivere.
Il lavoro mi prende molto tempo durante il giorno, lavorerò anche sabato e per fortuna non avevo in programma gare.
Nel poco tempo libero rimasto sto cercando di preparare una cosetta che mi ha chiesto la Roby e della quale vi parlerò più avanti, quando anch'io saprò meglio di cosa si tratta. Risultato: poche ore di sonno e molta stanchezza.
Oggi ho anche dimenticato tutte le letture a casa e l'edicola non aveva novità di interesse; tempo di viaggio sprecato a guardare la ragazza molto carina seduta di fianco (mi piace sperare che abbia scelto la carrozza in cui salire dopo avermi squadrato mentre aspettavamo il treno, anche se ovviamente non è così e comunque è scesa qualche fermata prima senza scambiare neanche mezza parola...). Certo che, a pensarci bene, se avessi avuto con me le mie solite letture, probabilmente mi avrebbe classificato in maniera peggiore.
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martedì, ottobre 03, 2006
Aggiornamento Letture
Ho iniziato l'ultimo libro di Terry Brooks, "I figli di Armageddon", che dovrebbe costituire il collegamento tra la serie de "il Verbo e il Vuoto" e la più famosa serie di "Shannara".
A parte il fatto che non capisco la necessità di dover assolutamente collegare storie che potrebbero stare benissimo (anzi meglio) da sole, tipo i cicli dei robot e della fondazione di Asimov. L'inizio mi lascia abbastanza combattuto tra il piacere di vedere riapparire personaggi apprezzati diversi anni fa, dall'altro l'impronta della storia tende ad essere un po' troppo pedagogica e ispirata alla Bibbia (in alcuni passi citata esplicitamente). Effettivamente il titolo avrebbe potuto insospettirmi, ma avendo sempre seguito le notizie sul sito inglese mi è mancata la prontezza necessaria. Spero comunque che la storia migliori.
Intanto è finalmente arrivato il quarto numero della "Civil War" Marvel con le storie collegate dell'Uomo Ragno, dei Fantastici Quattro e di Capitan America. La situazione si sta muovendo lentamente verso una situazione che rispecchia di più i caratteri dei personaggi (Uomo Ragno e Donna Invisibile soprattutto), anche se non è ancora chiaro quali conseguenze ci saranno sulla continuity dell'Universo. Spero che il quinto numero non si faccia attendere troppo, perchè la storia è veramente interessante, anche se forse di difficile digestione per chi non sia un fan accanito (ci sono e ci saranno riferimenti agli ultimi tre/quattro anni di storie).
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Pierlabi
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Slevin - Patto Criminale
Ieri sera, ho visto questo film.
Mi è piaciuto molto. E' il classico film dove nulla è come sembra, sulla scia di classici come "La Stangata", "I soliti sospetti", "Il genio della truffa" o il mediocre "Derailed". Ad essere onesti, gli indizi sono tutti in bella vista sin dall'inizio (forse dopo tutti i film di cui sopra e molti altri dimenticati, sono più sensibile a coglierli), ma lo scorrere dell'azione e l'assurdità voluta di alcuni dialoghi rende tutto comunque molto godibile.
Forse il film perde un po' di smalto nella fase finale, proprio quando tutti i nodi vengono al pettine e le spiegazioni vengono date, ma forse è stata una mia impressione perchè tutto mi sembrava già noto. Un solo dubbio rimaneva in me, ovviamente fugato nel finale in maniera abbastanza scontata, per il classico lieto fine.
Gli attori sono tutti perfettamente in parte, e d'altro canto il cast è di altissimo livello, soprattutto nei co-protagonisti.
Concludendo, mi sento proprio di consigliare un film forse non originalissimo, ma tenuto su un buon ritmo da un cast perfettamente in parte.
Una sola avvertenza: di sangue se ne vede tanto, se siete sensibili sappiatelo.
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Pierlabi
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lunedì, ottobre 02, 2006
Immersi nelle tasse
Oggi l'argomento principe è l'aumento/riduzione delle tasse per i ricchi/poveri.
Un oggetto del contendere è il fantomatico SUV, che come già il buon rebelot ci dice, richiede qualche piroetta mentale per la definizione.
Per fare chiarezza, vi rendo partecipi della telefonata di cui sotto, che mi ha visto a uno degli estremi della linea.
Due premesse: non dico il peccatore per pudore e tenete conto che ero al cellulare sul pullman per Assago, quindi non si sentiva granchè.
A. "Vedi, Piero, il tuo governo che tasse che ci ha messo! Ma adesso il mio capo che li ha votati se la prende in quel posto con la tassa sui sub"
P. (credo di aver capito male) "Guarda, che la cosa interessava anche me"
A. "Ah, già, che anche tu hai il brevetto"
P. (confuso): "Vorrai dire la patente. Sai che ero incuriosito da quelle macchine"
A. "Macchina? Ma di cosa stai parlando?"
P. "Dei SUV (esseuvi)? e tu?"
A. "Ma guarda! Io avevo capito quelli che fanno le immersioni!"
Un suggerimento a Padoa-Schioppa. Nel caso, voglio la percentuale...
Pubblicato da
Pierlabi
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5:14 PM
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