Mattina, ore 8.30 (che per mi conosce sa essere decisamente presto, infatti ero ancora nudo appena uscito dalla doccia).
Suona il cellulare. Riconosco il chiamante (che ometto per questioni di privacy). Rispondo.
"Ciao, carissimo/a" (non svelo il sesso, sempre per questioni di privacy) "Che succede?"
"Ti chiamavo per sapere come è andata ieri sera." (Legge il blog).
"Bene, c'era un po' di gente, ci si è divertiti"
"... e poi, ti volevo dire che a Londra mettono per strada gli altoparlanti per cazziare quelli che buttano per terra le cartacce"
"?" (mi rendo conto che non è facile descrivere l'espressione che il sottoscritto, sveglio da poco e praticamente nudo dopo la doccia, aveva in faccia dopo una notizia del genere, quindi mi limito a un punto interrogativo).
Dopo aver ripreso possesso delle mie facoltà: "Mi puoi ripetere, scusa?"
"A Londra installeranno degli altoparlanti così se beccano uno che butta una carta per terra, lo riprendono al volo."
"E mi hai chiamato per dirmi questo?"
"Beh, scusa, non è molto peggio della notizia della famiglia mummificata." (Avevo già detto che legge il blog?)
Evidentemente, se arrivano anche le richieste sui post da mettere, significa che questo blog inizia ad avere successo.
Volevo quindi tranquillizzare i miei lettori: per i post con dedica, mi sto attrezzando.
Ho parlato di:
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giovedì, aprile 05, 2007
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Pierlabi
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mercoledì, aprile 04, 2007
Questo pazzo pazzo pazzo mondo
Una notiziola oggi che lascia un po' basiti (quasi come la pubblicità dello scoiattolo che scoreggia).
E' stata ritrovata in Giappone una famiglia mummificata, i cui componenti risultano morti da vent'anni.
Al di là della credenza religiosa, secondo la quale, a lasciare i morti in pace, questi ritornano a vivere, quello che mi lascia stupito è che la polizia si è mossa su segnalazione dei vicini che "da anni non avevano più notizie della famiglia".
Anni?!?!? Porselo prima il problema? La puzza dei cadaveri? La reazione della polizia?
E' perchè siamo in Giappone, e le cose hanno il loro ritmo e i loro rituali.
In Italia, la Polizia si sarebbe messa a ridere. E comunque, prima sarebbe finita a "Chi l'ha visto?".
PS. ah, nel caso la credenza risulti vera e io, ormai ultra-novantenne, muoia (come nei miei sogni) mentre sono a letto con l'equivalente di Anne Nicole Smith (quindi sarò anche miliardario), mi raccomando, non toccatemi, che al risveglio riprendo da dove ero stato interrotto...
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Vita sociale
A partire da oggi, mi aspetta una settimana di intensa vita sociale.
Si comincia con la cena di saluto di Cristina, che finalmente ha ottenuto il riavvicinamento a casa (basta pendolarismo Roma-Milano!!!).
Domani sera, concerto degli Scissors Sisters (sperando che la promotrice dell'iniziativa riesca a recuperare il suo biglietto e a raggiungerci all'Alcatraz).
Venerdì, trasferta serale a Piacenza per il concerto dei Rio (non li conosco, ma un'amica cercava qualcuno che la accompagnasse e non sia mai che io non provi nuove esperienze musicali...).
Sabato, viglia pasquale.
Domenica, per digerire il pranzo pasquale, giocatona a 1830.
Lunedì, garetta fuori porta (sperando che il tempo sia clemente).
Per i giorni successivi, assemblea di condominio, proiezione delle foto di Zanzibar, battesimo di Alessia, Milano nei Parchi, riunione sociale UL, varie ed eventuali.
E così, senza neanche rendersene conto, è già quasi il ponte del 25 aprile/1° Maggio (Deutschland).
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Servizi (?) alla clientela
Qualcuno mi può spiegare perché, per recuperare una raccomandata non ritirata a Milano, zona Precotto, a meno di cinquecento metri da due uffici postali (uno di notevoli dimensioni), sono dovuto andare fino a Cinisello negli uffici del corriere?
Per di più con orari altamente scomodi (9.00-12.00, 15.00-18.00).
Il risultato è stata una mattina nel traffico, con il navigatore che un paio di volte si è messo a dare consigli del tubo (e per fortuna che la zona di Cinisello in cui mi trovavo era a me ben nota...).
Se non altro, ne ho approfittato per fare un paio di commissioni, che attendevano da qualche tempo.
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lunedì, aprile 02, 2007
Aviano
Ieri seconda prova di Coppa Italia di CO. "E la prima?", direte voi.
La prima era la sera prima, in notturna, ma si è deciso di saltarla.
Allo stesso modo, causa impegni e scarsa voglia di dormire fuori, si è deciso di fare tutto in giornata, con sveglia alle 5.00 e partenza al buio.
Il viaggio, grazie alla guida di Ste&Atty, è una parentesi nera (dormire, svegliarsi per la colazione in autogrill, dormire, fare da navigatore da Venezia a Pordenone).
Mi preparo e vado in partenza, dove insieme alla descrizione punti ho la prima brutta sorpresa della giornata.
Parto, e la seconda sorpresa mi colpisce alle gambe. Rovi abbastanza fitti, che mi mettono abbastanza in difficoltà.
Il percorso non è difficilissimo, ma non riesco ad affrontarlo nel migliore dei modi. Sono lento, impreciso, poco confidente nelle mie scelte. Al passaggio agevolato nel recinto con il filo spinato, sbaglio e mi trovo costretto a cercare un passaggio ventre a terra tra le spine.
A un certo punto vedo davanti a me due atleti, uno del Primiero, uno veneto, che sembrano andare forte (e sono MB!!) e penso per un attimo di seguirli nella tratta lunga. Purtroppo si tratta dell'unico primierotto poco bravo, tanto è vero che al punto successivo ce li porto io.
Il cronometro a fine gara dice 1.14.36, purtroppo non abbastanza per evitare i danni della prima brutta sorpresa di cui sopra, che altro non era che il fatto che il percorso MB era lo stesso delle W35, ovvero di Roby. All'arrivo, testimone SteGal, dichiaro che ci metterà 1.05 e così è stato, per uno smacco di 8'52".
Ho guardato gli split times. La batosta è stata su tutti i punti, con la sola esclusione della tratta lunga, dove quel poco di vantaggio fisico che ancora mi resta si è manifestato.
Unica nota semi-positiva, la classifica mi vede lontano dalle ultime posizioni, cosa che non avrei mai detto, visto il tempo impiegato.
Il rientro, vista la stanchezza generale, è stato faticoso, con cambi alla guida molto frequenti e pisolini generalizzati.
Oggi in ufficio mi sono quasi appisolato due volte per la stanchezza (d'altra parte nè il documento che stavo leggendo, nè l'argomento della riunione erano particolarmente interessanti).
La prossima volta, ci penso un po' prima di fare la cosa in giornata.
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Esperimento forzato
Venerdì sera, uscendo dall'ufficio, mi sono dimenticato di infilare in tasca entrambi i miei cellulari (privato e lavoro).
Cioè, per essere sincero, mi sono detto "Ricordati di metterti in tasca i cellulari", dopo di che ho salutato un collega che stava uscendo e questo semplice atto ha azzerato la memoria di breve periodo, per cui mi sono accorto che non avevo i cellulari solo cinquanta minuti dopo, quando volevo avvisare i miei che passavo a salutarli (ovviamente non li ho avvisati e non sono passato).
Questa dimenticanza (oltre a costituire un test sull'effettiva onestà delle signore delle pulizie, che ringrazio moltissimo) ha generato un esperimento sul mio comportamento mio.
Ho quindi provato un week-end d'altri tempi, quando non si prendeva il telefono per ogni pensiero che ti passava per la testa, in quanto non potevi avere la certezza della risposta. In teoria, una figata.
Purtroppo, questo ritorno alla natura è stato vanificato da vari tipi d'ansia.
Il primo era relativo all'impossibilità di essere contattato: non ho potuto avvisare tutti che il cellulare era unavailable, anche perché i numeri di telefono sono tutti memorizzati sul cellulare, quindi se qualcuno mi cercava urgentemente non mi avrebbe trovato. In questa categoria rientra il buon DiPa, che mi ha mandato un SMS ieri sera e ovviamente non ha ricevuto risposta (un discorso a parte per coloro che, pur sapendo che non avevo il cellulare, mi hanno chiamato ripetutamente, arrabbiandosi perché non rispondevo).
Il secondo è relativo al fatto che ormai mi sono abituato a uscire facendo poca mente locale sul dove, come e cosa della mia commissione (tanto poi con una telefonata regolo tutto) e quindi mi sono trovato molto in difficoltà quando sono andato al Supermercato.
Il terzo è il problema della rubrica, tutti i numeri sono memorizzati sul cellulare (non ricordo nemmeno quello di Roby) e quindi non ero in grado di chiamare nessuno, al di là di quei quattro numeri memorizzati sul telefono di casa.
Insomma, quando stamattina ho ritrovato i cellulari dove li avevo lasciati, mi sono sentito tornare alla normalità, collegato con il mondo e pronto a fare di tutto.
Al diavolo il ritorno alle origini, alla tranquillità di quando non senti squillare suonerie improbabili (Tarzan, Magnum P.I., Mission Impossible e Justin Timberlake).
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venerdì, marzo 30, 2007
Manca, Cielo
Apprendo dalla stampa che il fondatore delle figurine Panini ci ha lasciato.
Un grazie per tutti i momenti divertenti (le raccolte, gli scambi, i mille modi diversi di utilizzare i doppioni) che mi ha regalato.
Senza contare che sotto il marchio Panini, anche se già lui l'aveva ceduto, è nata la Marvel Italia.
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Tartarughe e Delfini
Due escursioni non subacquee hanno riguardato altri aspetti naturalistici dell'isola di Zanzibar.
La prima ci ha portato a Prison Island, alla "Lingua di sabbia" e alla "Via delle spezie".
Prison Island è un'isola al largo della capitale di Zanzibar dove è possibile trovare una riserva di tartarughe terrestri ultra-centenarie.
Prima di entrarvi, abbiamo fatto un giro sulla spiaggia antistante, che durante la bassa marea era piena di stelle marine di tutti i colori, ricci e animaletti di tutti i tipi.
Il complesso in cui si trova la riserva delle tartarughe è un'autentica eco-monnezza, con poco da vedere al di fuori delle tartarughe.
Queste sono enormi, simpatiche (specialmente le due che, tra versi irripetibili, si stavano accoppiando quando siamo entrati), libere di muoversi tra i visitatori. I guardiani ci hanno anche dato la possibilità di dare loro del cibo (con la dovuta attenzione alle dita).
Finita la visita, ci siamo spostati alla "Lingua di sabbia", un'isoletta di sola sabbia, dalla quale siamo partiti per un giro di snorkel (un'ora abbondante di spettacolo, pagato a caro prezzo dalla mia schiena che nonostante dosi abbondanti di crema FP 50 si è ustionata). Purtroppo il tutto è stato bruscamente interrotto dall'arrivo dell'alta marea che ha completamente coperto la lingua costringendoci a partire alla volta della terraferma.
La Via delle spezie è una specie di mini parco naturale dove vengono coltivati tutti i tipi di spezie dell'isola. La guida era molto brava, parlava un italiano fluente e si vedeva che conosceva bene l'argomento. Ovviamente non mi ricordo più nulla di Cannella, Cumino, Zafferano e quant'altro, ma questa è colpa mia (Prof. Mi giustifico!).
La seconda escursione, bagnata da una pioggia torrenziale, ci ha portato alla baia dei delfini.
Lì, dopo un breve appostamento, abbiamo potuto fare snorkeling in mezzo a un gruppo di delfini che ha dato ampiamente spettacolo, nuotando, saltando, rotolandosi sul fondo.
Io mi sono concentrato su una coppia madre-cucciolo, con il secondo che non si staccava mai dall'ombra della prima. Erano a portata di mano, ma mi sono trattenuto dal toccarli, per evitare di spaventarli troppo.
Decisamente l'esperienza più divertente di tutta la vacanza.
Il resto dell'escursione, al Jozeni Park, non è stata particolarmente bella. La parte di visita alla vegetazione (foresta tropicale e mangrovie) è stata rovinata dal maltempo e da una guida notevolmente scazzata. La visita alle scimmiette meritava, ma venendo subito dopo i delfini non c'era paragone.
In conclusione, due escursioni da non mancare (ovviamente se vi piace stare in acqua...).
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In attesa di HP7

L'attesa per l'ultimo capitolo delle avventure del maghetto cresce.
E per renderla ancora più calda, ci invogliano con l'immagine della copertina, che nel retro contiene qualche indizio interessante.
Mi viene in mente il film "Il Diavolo veste Prada" dove la tirannocapa costringe la povera tapina a procurarsi la copia del manoscritto originale del libro (sbavazz! sbavazz! sbavazz!).
Dai, Labi! In fondo mancano solo quattro mesi...
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mercoledì, marzo 28, 2007
25 Marzo 2007 - E' Natale!!!
Nessun sconvolgimento spazio-temporale o revisione del calendario.
Domenica 25 marzo il Saturn di Assago era aperto e mi sono fiondato a ritirare la mia nuova Playstation3.
In realtà, speravo di riuscire ad andarci già sabato ma le note peripezie aeree me l'hanno impedito.
Comunque domenica, nonostante la interminabile coda in tangenziale per andare al centro commerciale, accompagnato dalla pazientissima Roby, sono partito in missione.
Quando sono uscito con in mano la scatola mi sentivo come un bambino di 8 anni che ha appena visto l'albero di Natale pieno di doni.
Poi, arrivato a casa, è iniziata l'installazione.
"Cosa vuoi che sia! Attacchi due cavi e via!". Col cavolo! Per attaccare 'sti due cavi, ci sono volute due ore!
La presa Shuko che serviva era occupata da un'altra spina che non sapevo se portava al videoregistratore (che al momento stava registrando) o al Router Wireless (con il quale Roby stava cercando informazioni per la gara di Coppa Italia di CO). Quindi aspetto.
Poi comincio.
Attacca il cavo alla TV. Attacca il controller. Attacca la spina. Clic. Un lievissimo rumore e lo schermo prende vita.
Configura la connessione Internet. Una cosa banalissima, peccato che non so dove inserire utenza e password del mio provider. Dopo vari tentativi, sia a livello router, sia a livello PS3, riesco a far funzionare il collegamento.
Il primo messaggio appena collegato è: "Il tuo sistema richiede un aggiornamento. Scaricare adesso?" (Per fortuna che è nuova...)
E via con il download e la successiva installazione.
"Vuoi definire un account sullo Store Online?" Direi di sì, visto che ci sono due giochi da scaricare a pochi euri. Io peraltro pensavo di averlo già definito, ma evidentemente non era così.
A questo punto, scarico GranTurismo HD e Tekken Dark Resurrection.
Intanto, provo a usare il telecomando del Blu-Ray Disc (miii, come suona cool).
"La periferica deve essere registrata". In pratica selezioni l'opzione, metti il telecomando davanti alla PS3 e i due apparecchi si presentano e si accoppiano (spero con risultati positivi per il sottoscritto).
Visto che i download non sono ancora finiti, provo a far dialogare PS3 e PSP.
"Il tuo sistema PSP richiede un aggiornamento. Scaricare adesso?" (Aaaarghhh!!! L'ultimo aggiornamento l'ho fatto un mese fa!!!).
Finito l'aggiornamento, li collego. "La periferica deve essere registrata" (Ancora!?!?!).
Finita la registrazione, scopro che è possibile vedere su PSP quello che c'è sullo schemo della TV (fondamentalmente musica e video, i giochi non credo).
Il download dei giochi è finito. Clicco su GTHD. "Vuoi installare il gioco?" (Un ultimo sforzo, dai!)
Già che ci sono installo anche Tekken.
E finalmente, tutto funziona. La bava comincia a formarsi all'angolo della bocca, l'attesa è spsmodica.
Beh. Che dire? Dopo tanto lavoro, l'impressione è stupefacente. La differenza a livello grafico è devastante. Quello che manca, per il momento, sono le dinamiche di gioco. Ma quelle spero arrivino presto.
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6:24 PM
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A' Riccione
Ieri sera cena a base di pesce.
Il ristorante di cui sopra si trova a Milano in Via Taramelli, molto vicino alla casa dei miei genitori (quella che mi ha ospitato dai 18 ai 30 anni).
L'immagine che ne ho sempre avuto è quella di un posto molto ricercato, con difficoltà a trovare posto, ma in cui la cucina è di notevole livello.
Per mia fortuna, visto che abbiamo deciso alle otto per le otto e mezza, almeno una delle tre era sbagliata.
Appena entro mi rendo subito conto che le altre due sono assolutamente vere. Tavoli pieni di signori distinti, signore eleganti, tavoli di business-men (insomma, "Gente di un certo livello") intervallati da tavolini pieni di prelibatezze ittiche da far venire immediatamente l'acquolina in bocca.
A dimostrare ulteriormente il livello del posto, una notevole presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, quali il Presidente della Regione, alcuni consiglieri e assessori che non sono stato in grado di riconoscere.
Il menu è stato composto da Tagliolini fatti in casa con Gamberi Rossi e Gran Fritto di Pesce. Roby ha anche preso delle verdure grigliate che sembravano ottime.
Il tutto ottimo, il fritto molto leggero, le quantità tra il giusto e l'abbondante (insomma da fare fatica a finire, ma non da risultarne sommerso).
Il prezzo, essendo un ristorante di pesce, rinomato, in centro, non è dei più bassi, ma se, come noi, ci si accontenta di acqua al posto del vino (peraltro, con la mia esperienza avrei sicuramente sbagliato l'abbinamento...) si può atterrare intorno ai 40 euri.
Insomma, non un posto dove andare spesso, ma sicuramente una volta ogni tanto sì, e con piacere.
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Divertirsi Profondamente
12 metri.
Questa la profondità media delle mie escursioni subacquee nei mari zanzibarini.
Lo spettacolo è stato sempre di altissimo livello: pesci coloratissimi, coralli, polpi, piovre, un mare talmente blu da togliere il fiato (ma per quello c'era la bombola...).
Erano sei anni che non mi immergevo (come Hugh Grant in Quattro Matrimoni e un Funerale potrei dire "Cog..one! Cog..one! Cog..one!", anche se qualche scusante ce l'ho), ma è stato come con la bici. Una volta su, ti ricordi tutto.
All'inizio, magari, non c'era la massima scioltezza. Ma con il passare del tempo, le cose sono ridiventate assolutamente naturali.
E' difficile rendere le emozioni che lo spettacolo subacqueo suscita.
La calma che regna è totale, i vari tipi di pesci che convivono, si nascondono, si mimetizzano, scappano o semplicemente nuotano lì a portata di mano, riempiono il campo visivo, ma non ci sono rumori (tranne qualche motore in superficie, ogni tanto), tutto quello che senti è il tuo respiro, che cerchi di controllare sia per regolare l'assetto, sia per prolungare il più possibile questa esperienza.
Sapendo che è unica, che se domani tornerai nello stesso posto le condizioni saranno diverse, quello che vedrai sarà diverso e quello che proverai sarà diverso.
Ma tu domani non tornerai. Un altro fondale, un altro spicchio di mare ti aspettano.
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martedì, marzo 27, 2007
E a proposito di Rugby
Presi dalla foga e dalla voglia, abbiamo fatto la follia e comprato i biglietti per un match dei prossimi campionati del mondo di Rugby.
L'incontro è Scozia-Nuova Zelanda, nella ridente città di Edimburgo (il mitico Murrayfield), a fine settembre.
Sono già qui che mi studio la Haka...
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Altro che Zona Cesarini!
Nell'unica mezza giornata di tempo veramente brutto (vento forte e temporale sulla spiaggia), ho beccato sulla TV satellitare in camera le sintesi di Italia-Irlanda e Francia-Scozia del 6Nazioni.
Non ho parole per commentare il suicidio (sportivo, ovviamente) commesso dall'Irlanda a tempo scaduto contro l'Italia.
In pratica, nella certezza di fare meta e aumentare la differenza punti nello scontro a distanza con la Francia, pur essendo in possesso palla a tempo scaduto (con anche una punizione da battere), hanno deciso di prolungare il gioco fino al raggiungimento della meta, ottenendo il fantastico risultato di subirla, la meta.
Sull'altro campo, la Francia ha patito i rudi scozzesi, il cui unico scopo era quello di uscire con l'onore delle armi. A pochi minuti dalla fine, una meta scozzese (non trasformata), sembra togliere alla Francia la vittoria. Ma nell'ultima azione, con la forza della disperazione e della volontà (nonchè l'aiuto della prova televisiva, molto dubbia), i transalpini riescono a fare quella meta che li riporta sul trono (e che a parità di condizioni ai verdi d'Irlanda non è riuscita).
Se si considera che la sfida diretta si è decisa all'ultimo minuto con una cappellata clamorosa degli Irlandesi a favore dei Bleus, si può tranquillamente concludere che l'Irlanda, la squadra sulla carta nettamente più forte, non ha in realtà la forza, la tranquillità, l'esperienza (o quello che volete) per vincere le sfide combattute, dove ogni punto è veramente decisivo, dove ogni piccolo errore può essere fatale.
PS. il sondaggio era decisamente di parte, ma altrettanto sbagliato. D'altra parte, io ci avevo preso.
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Incubi alati
L'unica nota veramente negativa di tutta la vacanza Zanzibarina è costituita dai voli.
Il tour operator (una compagnia che nel nome fa riferimento a un oggetto temutissimo da tutti gli studenti di matematica/geometria) aveva indicato un viaggio diretto Milano-Zanzibar per l'andata e uno scalo a Mombasa per il ritorno. I voli dovevano durare all'incirca una decina di ore.
Poi, il giorno prima della partenza, comunica che qualcosa è cambiato: all'andata ci sarà uno stop a Roma.
"Va bene. Cosa vuoi che sia."
In realtà il viaggio va così.
Al check-in, il biglietto dice "I9-528 Milano-Zanzibar" mentre lo schermo dice "I9-528 Roma-Nairobi" e qualcosa inizia a puzzare. Il buon Sissio, dipendente della compagnia aerea, interpellato per telefono, sentenzia "Eh, Piero. Non ti passa un c...o.".
La partenza è indicata dal terminal 1 di Malpensa, anche se l'aereo parte dal 2 (dieci minuti di pullman). Sosta di un'ora a Roma per imbarcare altra gente (sai com'è il contenimento dei costi...).
Iniziamo ad appisolarci (l'atterraggio a Zanzibar è previsto intorno alle sette di mattina), quando, intorno alle tre, sento emergere dal mondo dei sogni la voce del comandante che ci comunica che "... motivi organizzativi, l'aereo non prosegue verso Zanzibar, ma dovrete salire a bordo di un volo di una compagnia associata." Stupore, mi sveglio completamente (mi viene in mente quando su un volo Orio-Bratislava in ritardo di quattro ore, in una situazione simile, il messaggio era "... outside temperature is sixteen degrees below zero ...").
Inizio a prepararmi per il trasbordo (siamo già in fase di atterraggio). L'assistente di volo comunica che "Dovete ritirare i bagagli ed effettuare un nuovo check-in".
Scendiamo e veniamo portati al desk dei transiti, dove effettuano il nuovo check-in: due signorine (alquanto impedite) scrivono a penna su un foglio il numero di biglietto e rilasciano la carta di imbarco, dopo di che un altro tizio scrive a penna su un altro foglio il codice del talloncino del bagaglio ("Quindi non li dobbiamo ritirare?", "Ma siamo sicuri che ce li imbarcano?").
Il volo Nairobi-Zanzibar scorre abbastanza tranquillo (come mi siedo, cado addormentato e non sento neanche il decollo) con la piacevole visione delle nevi del Kilimangiaro.
L'arrivo a Zanzibar è traumatico. Veniamo assaltati da gente che cerca in tutti i modi di mettere le mani sui nostri bagagli per poter scroccare una mancia (ritiro bagagli, controllo bagagli, consegna bagagli, trasporto bagagli al pulmino per il villaggio). La stanchezza è ormai tale che per liberarmi dell'oppressione, mi scappa fuori una banconota da 20 euri. L'ultimo che ci prova (quello che mi carica i bagagli sul pulmino del villaggio) non becca niente (finite le monete, restavano solo le banconote da 50 euri) e questo mi lascia con l'ansia di non vedere il bagaglio.
Al villaggio, il bagaglio lo troviamo; peccato che alcuni non trovano la camera, perchè non ancora pronta. Ecco, tu prova a dire a uno che è stato in ballo quindici ore, con sorprese continue, che non può farsi una doccia, e ti puoi immaginare lo spettacolo.
Il ritorno, è la fotocopia dell'andata. Salto quindi il grosso e segnalo solo le differenze.
Il check-in a Zanzibar avviene in maniera precisa e ordinata, anche se solo su carta. Per cui a Nairobi si rifà il check-in (sempre con copia manuale del codice del bagaglio). Per fortuna all'uscita dall'aereo mi ero attaccato alle caviglie della tizia che ci portava a spasso per l'aeroporto e ero arrivato primo al tavolo del check-in.
"Please, proceed to gate 14". Andiamo all'uscita 14. Tutto chiuso. Il volo parte tra un po', faccio in tempo ad andare al cesso (dei problemi intestinali parlerò altrove). A metà della seduta "All passengers of Flight I9-529 to Rome, proceed immediately to Gate 12 for boarding." Oh, merda (letteralmente). Interrompo il tutto e mi lancio a raggiungere gli altri, tutti quanti nella confusione.
All'uscita 12 ci fanno immediatamente salire sull'aereo ("Evvai che si parte").
Peccato che il check-in non sia finito, la gente proveniente da destinazioni diverse da Zanzibar non sia ancora arrivata, cinque passeggeri hanno perso il biglietto. Insomma, due ore di attesa sull'aereo. Il comandante, un toscanaccio simpatico, che usa tutte le battute a sua disposizione per calmare gli animi, ma nulla può quando membri della stessa famiglia vengono sistemati ai capi opposti dell'aereo, l'attesa diventa troppo lunga, la gente perde la pazienza.
Com'è, come non è, alla fine si parte.
Sopra il Sahara, vedo movimento nelle prime file, seguito subito dopo dal messaggio "Se tra i signori passeggeri è presente un medico, per favore contatti un assistente di volo.". Nella mia mente si materializza un atterraggio di emergenza a Addis Abeba o Il Cairo, che fortunatamente non è necessario (il medico in questione mi ha poi raccontato che si trattava di una vaccata).
A Roma, cerco di capire a quale terminal atterreremo. Ovviamente le informazioni sono confuse e sbagliate. Atterriamo al 2, ma usciamo all'1, quindi altri dieci minuti di pullman, ma soprattutto un'ora (!) di attesa dei bagagli. I primi che escono hanno l'etichetta FCO ("Cominciamo bene...").
Alla fine arriviamo a casa. Sono le 21.15, sono in piedi dalle 02.00 (tenuto conto del fuso) e mi aspetta anche il passaggio all'ora legale.
Non vedo l'ora di andare in ufficio, così dormo.
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lunedì, marzo 26, 2007
Hakuna Matata (più o meno)
Eccomi di ritorno.
Dopo una settimana di sole, mare, immersioni e riposo.
Tutto è andato bene, se si esclude i due viaggi da incubo e una leggera indisposizione da rientro.
E così nei prossimi gironi, vi inonderò con il racconto di tutto quello di bello e di meno bello successo in questo periodo di silenzio (la fine del 6Nazioni, le immersioni, i delfini, la nuova PS3, il Kilimangiaro, le tartarughe, la spiaggia, lo snorkeling, il viaggio da incubo, il Parco delle Cave, e chissà ancora cosa mi sto dimenticando).
Stay Tuned (che magari ci posto anche qualche foto...).
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venerdì, marzo 16, 2007
Al tavolo dei vincitori
A pari merito, però.
Ultima cosa prima di partire, le Cenerentoliadi marzoline. Ci ho pensato a lungo se era il caso di andarci e alla fine ho deciso di sì e ne sono contento.
Tutti quelli che mi avevano detto di essere interessati hanno dato buca e persino il Bellini ha mancato l'appuntamento causa influenza.
Mi sono così trovato lì da solo, pronto a collezionare l'ennesima brutta figura, anche se mitigata dall'inferiorità numerica (avevo anche cambiato il nome da Polgara a Solgara, per far notare che ero "Solo in gara").
Ma, sorpresa delle sorprese, anche il mitico xmau era lì solo e il buon Aldo ha proposto l'unione (sotto il nome di "Left", nel senso di "Lasciati soli dagli usuali compagni").
E così ho visto da vicino come ragiona il campionissimo. Nei primi quattro giochi il mio contributo è stato valido (forse non decisivo, ma sicuramente importante), poi è lentamente scemato (senza xmau probabilmente li avrei risolti all'ultimo secondo).
Tutti i giochi sono stati molto belli. L'ultimo gioco (il famoso fil rouge che raccoglie indizi dai primi nove) è stato indovinato tra il quarto e il quinto (io non ci sarei mai arrivato da solo).
Risultato finale: Left primi a pari merito con i mitici Trikk; mitici perchè sempre presenti sin dalla primissima edizione (io alla prima c'ero, ma poi ne ho saltate un bel po' negli ultimi anni).
Una considerazione finale: essere in squadra con un campione è bello e anche rilassante perchè sai che comunque ci arriverà. Ma ho un po' l'impressione di non aver dato il massimo proprio perchè sapevo che lui ci sarebbe arrivato comunque e prima di me. La prossima volta mi devo impeganre di più.
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mercoledì, marzo 14, 2007
Connessione difficile
In questi giorni trascuro/erò un po' il blog.
La ragione è il carico di lavoro in ufficio, dovuta a una scadenza incombente, dopo la quale mi assenterò per diversi giorni. Non avrò collegamenti né PC e quindi non vi potrò raccontare gli avvenimenti.
Ma al mio ritorno, saprete tutto.
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martedì, marzo 13, 2007
Ingorgo di neuroni
Il quale, purtroppo, ha portato ad un ingorgo di auto mostruoso.
Stamattina sono andato in ufficio in macchina e lungo la circonvallazione ho iniziato ad assistere a scene sempre più caotiche.
A dieci metri da Piazzale Cuoco ho scoperto il perché.
"Semaforo spento" indicava un bellissimo cartello giallo. Grazie tante, a quel punto me ne ero accorto anch'io. L'ingorgo era totale, i vigili deviavano le macchine su percorsi alternativi (ciò spiega perché la gente che avevo visto prima stava facendo acrobazie per riportarsi sulla retta via).
Ma io dico, a parte la follia di rifare i semafori di una piazza di quelle dimensioni in pieno giorno e in orario di punta, quel cavolo di cartello "Semaforo spento" non lo potevano mettere due chilometri prima? Così uno si studiava delle alternative.
E invece no. Un'ora per fare meno di un chilometro (per non parlare dei poveracci in attesa degli autobus...).
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lunedì, marzo 12, 2007
Rugby Spumante
Invece del classico Rugby Champagne giocato dalla Francia, abbiamo assistito a un rugby meno spettacolare, ma sicuramente più appassionante.
Scozia - Irlanda ha visto la scontata vittoria dei verdi, anche se con qualche patema di troppo.
Italia - Galles è stata appassionante. Io a dieci minuti dalla fine avevo pronosticato un pareggio e a cinque secondi dalla fine pensavo di averci preso. Poi i gallesi hanno cercato la touche per la vittoria, ma hanno perso due secondi di troppo. E così è arrivata la storica seconda vittoria nel 6 nazioni.
Inghilterra-Francia ha visto la riscossa dei bianchi, con una vittoria netta e meritata, soprattutto per un secondo tempo in cui la Francia orfana di Skrela non ha saputo realizzare neanche un punto.
A questo punto la vittoria finale è molto in bilico, con la Francia in leggero vantaggio di punti sull'Irlanda, il cui destino passa dal Flaminio.
Peccato che non vedrò in diretta le partite finali.
PS. votate il sondaggio!!
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La legge di Murphy applicata all'iPod(3)
Anche venerdì mi è stato impossibile ascoltare il mio iPod.
Appena salito sul pullman incontro Alessio (il mio avversario di HB) con una sua collega, la quale è scesa quasi dove sono sceso io. Quindi il viaggio è trascorso amabilmente cercando inutilmente di convicerla che l'Orienteering è uno sport bellissimo.
Dato che uno è un caso, ma tre una legge, converto "la legge di Murphy" in "il potere di generare incontri" dell'iPod.
Oggi sono andato in ufficio in macchina. Quindi non ho la controprova.
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venerdì, marzo 09, 2007
Sondaggio 6 Nazioni
Ho azzerato i risultati del sondaggio, per vedere come cambia il pronostico dopo la penultima giornata.
Al momento del reset, c'era un ex-aequo tra Irlanda e Inghilterra, con la Francia molto indietro (a dispetto dei risultati attuali).
E' vero che se la Francia perde dall'Inghilterra e l'Irlanda batte la Scozia, tutto torna in gioco.
Ma io continuo a sentire la Marsigliese come inno vincitore.
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Accoppiamenti Champions League
Pur non essendo direttamente interessato nella faccenda, non posso esimermi dal commentare gli accoppiamenti per i quarti di finale della Champions League (gentili lettori interisti, spero apprezzerete il mio silenzio dopo Valencia).
Questi i quarti:
- Milan - Bayern Monaco
- Roma - Manchester United
- Psv Eindhoven - Liverpool
- Chelsea - Valencia
Semifinali
- Bayern Monaco - Roma
- Liverpool - Valencia
- Liverpool - Roma
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Un altro week end a tutta birra
Il week-end entrante sarà, come sempre, pieno di cose da fare.
Anche se ho rinunciato alla terza prova di TL (nessuna voglia di andare fino a Menaggio), c'è l'esordio della MotoGP, il 6 nazioni (Scozia-Irlanda, Italia-Galles, Inghilterra-Francia), la preparazione dei bagagli, un tot di commissioni, riuscire a provare un gioco nuovo o rigiocare a Caylus, andare avanti in FFXII (prima che arrivi la PS3), preparare l'HDD per dieci giorni di registrazioni pre-programmate, invito a cena per domenica sera.
Senza considerare i soliti interrupt imprevisti.
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giovedì, marzo 08, 2007
La legge di Murphy applicata all'iPod (2)
Anche oggi ho infilato le cuffiette per ascoltarmi la mia musica preferita.
Il telefono non è suonato, ma, in compenso, ho incontrato un'amica che non vedevo da alcuni mesi.
In questo caso, la legge di Murphy ha portato effetti positivi, ma resta il fatto che l'iPod non sono riuscito a usarlo.
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Giornali e giornaletti
Mia madre li chiama ancora Giornaletti, per dire l'importanza che hanno per lei. E tutto sommato non posso darle torto.
I giornali seri, invece, li chiamano fumetti, ma li considerano lo stesso Giornaletti.
Salvo poi, dedicare articoli sensazionali quando qualche evento importante succede a qualcuno di essi.
Tutto bello. Ma un par di c...i vostri non ve li potevate fare, cari signori di Repubblica, invece di sbandierare ai quattro venti una cosa che non è ancora uscita neanche in America?
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12:50 AM
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Caylus
Stasera sono finalmente riuscito a provare per la prima volta Caylus, comprato diversi mesi fa, ma sempre trascurato a causa del poco tempo a disposizione per studiarne le regole.
Tavolo a 2 con Roby, che tanto per cambiare avrebbe vinto se fossimo arrivati alla fine naturale della partita.
Il gioco mi è piaciuto molto, anche se non ne ho capito bene ancora tutti i meccanismi. Quello che mi piace è sicuramente l'assenza totale del fattore casuale (ancora meno che in Puerto Rico) ed i molti modi per fare i punti prestigio che servono per vincere. Questo porta a strategie non banali, che tengono conto del posizionamento attuale e futuro dei lavoratori propri e degli avversari.
La partita è stata interrotta dopo due ore abbondanti di gioco per sopravvenuta stanchezza, ma l'impressione è che, se giocata in quattro o cinque, possa essere più rapida (soprattutto nelle fasi iniziali).
Una positivissima boccata di aria Catan-esente.
Altre partite sono necessarie per un voto definitivo.
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mercoledì, marzo 07, 2007
La legge di Murphy applicata all'iPod
Oggi ho rispolverato il mio iPod shuffle per ascoltarmi un po' di musica durante i viaggi sui mezzi pubblici. In ufficio, nella pausa caffè, mi sono dedicato ad aggiornare completamente i brani in esso contenuti, per godermela proprio.
Ovviamente il cellulare è suonato quattro volte (contro una media di una scarsa di tutti gli altri giorni).
Sarà un caso, ma la legge di Murphy vale sempre.
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Neuroni a mollo
Ogni tanto non ci sto con la testa ("Lo sappiamo benissimo", direte voi).
Domenica sera, mentre guidavo tranquillamente verso casa, ho realizzato che mi ero completamente dimenticato di una banalissima incombenza: il bollo per l'auto (Splash!). E' vero che avendo in precedenza pagato quello per la vecchia Rover l'incombenza era per chiusa fino al 2008, ma comunque come giustificazione vale poco.
Ieri, allora, approfittando del fatto che dovevo passare dai colleghi presso il cliente in Corso Sempione, mi sono recato alla delegazione ACI lì presente.
Arrivo tutto tranquillo con il dovuto anticipo per compensare eventuali code e arrivo dalla signorina che, molto gentilmente, mi fa: "Benissimo" (sfido io, devo pagare, manca solo che siano scortesi) "mi dia il libretto, per favore." E io (Splash!): "Certo. Facciamo che lo vado a prendere a casa."
Al che mi sono fatto tutta la strada a ritroso verso casa.
Solo che a metà (Splash!) mi è venuto il dubbio che l'incontro con i colleghi non fosse all'ora che ricordavo, bensì un'ora prima. Telefonata assurda (tenendo conto anche che la settimana prima l'incontro era saltato perché me ne ero dimenticato...) e conferma che il dubbio era immotivato.
Tranquillizzo tutti: l'incontro si è svolto regolarmente (o quasi, ma questo è un altro discorso) e il bollo l'ho pagato.
I neuroni hanno finito di nuotare e sono stesi ad asciugare.
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lunedì, marzo 05, 2007
Prime
Ieri sera visione DVD del film Prime, con Meryl Streep, ma soprattutto Uma Thurman.
Ne parlo perché è un film che avrei voluto vedere al cinema, ma di cui non sono riuscito a organizzare la visione.
Il film mi è piaciuto abbastanza, anche se ancora una volta i trailer suggerivano un film diverso, più commedia allegra e più incentrato sul conflitto tra le due protagoniste di quanto non sia in realtà.
Il tema del film è il rapporto tra due persone di età molto diversa (37 vs 23) e di come questo possa evolvere in qualcosa di più stabile.
Il finale non è banale e lascia con quel qualcosina in gola che vorresti ricacciare giù, ma non riesci.
Purtroppo però, a scene di notevole godimento, si alternano scene un po' più deboli e raffazzonate in cui il talento delle due attrici non è sfruttato al massimo e il protagonista maschile manca di un po' di personalità. I personaggi secondari non lasciano un segno particolare nella storia (con l'eccezione forse dell'amico del protagonista).
Giudizio finale: 6. Tutto sommato sono contento di non averci portato gli amici al cinema (almeno la mia chance me la gioco con Ghost Rider o FF4).
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5 marzo 1982
Venticinque anni fa moriva John Belushi.
The Blues Brothers, 1941, Animal House, I Vicini di casa, sono film che mi hanno segnato la giovinezza (insieme a tanti altri). Così come il ricordo degli sketch dal Saturday Night Live (il Samurai, Star Trek, la paninoteca) proposti da quel programma eccezionale che era Lupo Solitario è vivissimo (e accidenti a chi non si decide a pubblicarli in DVD...).
Il modo migliore di ricordarlo, anche se sicuramente aveva molte più sfaccettature di quanto un solo film possa mostrare, è quello di rivederlo attraverso i suoi personaggi più famosi.
Grazie, John.
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Andare LonTaino
Ieri seconda prova del Trofeo Lombardia nei bei boschi della Valle del Sole intorno a Taino.
Qui trovate un po' di commenti alla gara: Fiso, SteGal, Rusky, Remm,
La giornata era molto bella (pure troppo...), il bosco molto bianco (cosa rara in Lombardia) e i percorsi divertenti (al di là delle mie follie).
La mia gara è stata orribile, piena di errori e fatica inutile.
Persino i primi tre punti, che credevo di aver fatto discretamente, alla prova degli split-times risultano di pessimo livello.
Alla nove, sono addirittura riuscito a sbagliare tre volte l'uscita dal punto!
La gara è talmente brutta che non merita di essere descritta. Adesso tre domeniche senza gare e poi se ne riparla.
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domenica, marzo 04, 2007
Luna rossa
In attesa di quella con un albero e due vele, mi sono messo a osservare quella vera.
L'eclisse ha raggiunto l'apice in un orario per me inaccettabile (vista la sveglia per la gara di Taino), ma già prima di andare a letto l'effetto era molto visibile, anche se non completo.
Per fortuna il cielo è stato limpidissimo (mica come per l'eclisse solare del 99 in Cornovaglia).
E' sempre emozionante vedere questi spettacoli che, nonostante tutte le spiegazioni razionali e scientifiche, riescono a colpire più il cuore che la testa.
Dovrei ricominciare ad andare al Planetario...
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12:42 AM
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Battaglia per Roma
Prima partita a questo gioco, nuovo di pacca, in quanto comprato sabato scorso.
Vittime dell'esperimento, Roby, DiPa e Filippo, attratti con l'inganno di un gioco simil-Catan.
In realtà il gioco, pur se basato sulla regola "tiro i dadi -> produco risorse", possiede in realtà una dinamica completamente diversa, basata sulla conquista e il saccheggio delle città.
Ogni giocatore controlla due tribù di barbari che saccheggiano le città, ormai decadenti, dell'impero romano fino a quando non riescono a creare un proprio regno.
Le unità che si possono creare sono poche e dipendono da pochi tipi di risorse, ma la strategia non è banalissima.
Io, infatti, non ho capito un tubo. Dominatrice della partita (12 punti contro un massimo di 3 degli avversari) è stata Roby.
Per un giudizio più motivato è necessaria almeno un'altra partita. La prima impressione, comunque, è un 6,5: devo capire se gli scarsi risultati ai dadi sono dovuti alla mia classica iella catanica (e allora il voto scende) o se, come credo e spero, siano legati alla strategia fallimentare (in tal caso il voto potrebbe salire sensibilmente).
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venerdì, marzo 02, 2007
Domenica Taino
Domenica seconda prova TL a Taino.
L'HB si popola di nuovi avversari e la coda della classifica si avvicina sempre più.
Il mio obiettivo minimo: battere Alessio di più di 54" per rifarmi della sconfitta di domenica scorsa.
Per quanto riguarda i pronostici lascio parlare una persona più esperta di me, il DiPa (marketta visto che dice che tifa per me).
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Civil War is over. And now?
Ieri sono riuscito finalmente a leggere l'ultimo numero di Civil War, il cataclismatico mega-evento che ha ridefinito lo stato dell'Universo Marvel.
Cominciamo subito col dire che non ha avuto il finale che desideravo, ma ripensandoci a mente fredda quello proposto era l'unico possibile.
L'ago della bilancia, alla fine, l'hanno spostato le persone normali. E il fatto che in uno scontro totale globale tra esseri superpotenti, l'esito sia stato deciso dai comuni cittadini mostra come gli autori abbiano pensato veramente una storia a tutto tondo, che è andata oltre alla classica superscazzottata tra supereroi.
A uscire mal ridotti dalla guerra sono fondamentalmente due persone: Capitan America e Spider-Man (per quest'ultimo il futuro è completamente nero). Altri si sono dati alla macchia, tipo il Punitore, ma sono personaggi già abituati alla clandestinità.
Ma non solo per loro le cose sono destinate a cambiare. Un nuovo status quo è stato definito e i prossimi mesi saranno dedicati alle conseguenze e all'assestamento.
Tutto questo nell'attesa che torni in scena un gentil signore tutto verde, che più si arrabbia più diventa forte e che dichiarerà guerra al mondo intero.
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Un nuovo ori-blog
Un altro orientista, mio compagno di squadra, ha aperto un suo blog per raccontare le sue gare.
Leggetelo, perché lui sì che è bravo. Mica come me.
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giovedì, marzo 01, 2007
Nelly Furtado
Ieri sera concerto all'Alcatraz della cantante canadese.
A me piaceva di più lo stile dei primi due album, anche se alcune canzoni dell'ultimo disco non sono male.
L'atmosfera della discoteca rende il concerto più appassionante rispetto a quelli nei palasport, ma ogni tanto crea qualche piccolo problema nella regolazione dei suoni. Ieri, per esempio, nelle prime due canzoni la voce di Nelly si perdeva un po' soffocata dai bassi imperanti.
Quando la cosa è stata sistemata, il concerto ha decollato.
Lei è molto brava e il concerto era ben strutturato. Le coreografie erano semplici e essenziali (notevole la ballerina bionda). Il gruppo di supporto era di buon livello. L'interazione con il pubblico, veramente vicino al palco, è stata continua e sentita.
Come già detto sopra, la parte che mi è piaciuta di più è stata la riproposizione dei brani vecchi, anche se la versione hip-hop di "I'm like a bird" non mi è sembrata all'altezza dell'originale.
In conclusione, due ore piacevoli. Sicuramente molto più del concerto di P!nk.
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mercoledì, febbraio 28, 2007
La locanda alla fine del mondo
Questo il titolo dell'ultimo numero di Dylan Dog.
Una storia interessante, che cita molto (a partire dal titolo) e racconta diverse storie, tutte legate da un elemento comune (che non svelo per non rovinare la sorpresa).
Mi sento di consigliarla.
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martedì, febbraio 27, 2007
... e tutto d'un fiato fu
Il week-end passato, come annunciato, è stato tutto di corsa, anche se il sabato sera si è rivelato più vuoto, grazie al fatto che Francia-Galles non veniva trasmesso.
Sabato mattina, insieme a Roby, prima passaggio a recuperare due nuovi giochi da tavolo (scenari storici di Catan, mi voglio proprio male...), poi giro alla ricerca di una nuova lampada (con lungo peregrinare causa errata uscita dalla Valassina), poi visita al centro bonsai di seregno (ammazza, 15mila euri di pianta!!!!), rientro a casa, pronto per vedere il rugby; ma no, c'è fumettopoli, e allora via per un nuovo giro (privo di risultati, nessun buco nella collezione è stato colmato), poi già che c'ero ricerca del nuovo regola-barba che quello vecchio non funziona più bene.
Rientro che l'Italia è già 21-0 e via al lungo pomeriggio di rugby. La sera, senza rugby, l'ho dedicata a sistemare un po' delle vecchie registrazioni. Nanna presto e domenica via per la gara a Carrega.
Rientro dolorante e distrutto, pisolino di mezz'ora. Poi visione veloce di Francia-Galles e la sera visione de "La cena dei cretini" alla presenza di Roby, Farah, Filippo e Emiliano. Io credevo di non averlo visto, ma probabilmente (e qui la memoria mi fa un po' cilecca) ne ho visto una trasposizione teatrale, perchè mi ricordavo quasi tutte le scene. Voto finale 6/7.
Quattro chiacchiere (sia parole sia dolci) post film e la mezzanotte era bella che andata.
Lunedì mi sono riposato un po' in ufficio, svegliandomi solo quando le gambe si facevano sentire...
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lunedì, febbraio 26, 2007
Un sei nazioni scoppiettante
Sabato, la terza giornata del 6Nazioni ha riservato dei risultati clamorosi, anche se per me non tutti piacevoli.
Prima di tutto la strepitosa vittoria dell'Italia al Murrayfield. Io ero ancora sulla strada di casa (commissioni di cui parlo in un altro post), quando Roby mi ha telefonato per comunicarmi il clamoroso parziale (0-21 al 7°). Sono volato a casa e mi sono visto in apnea il resto dell'incontro.
Un match veramente appassionante.
Poi è stata la volta di Irlanda-Inghilterra. L'Irlanda ha letteralmente piallato ogni speranza di un'Inghilterra veramente brutta. Il ritorno di Stringher e O'Driscoll, la seratona di O'Gara e Horgan, il notevole rendimento di tutto il quindici irlandese non potevano che portare al trionfo.
Domenica sera poi ho recuperato (a velocità accelerata, perchè non avevo abbastanza tempo) la visione di Francia-Galles. I bleus mi hanno impressionato per la tranquillità e la facilità di gioco, anche quando sotto 14-3.
Dopo quello che ho visto, nonostante il sondaggione dica Irlanda, ancora di più mi domando chi, tra Inghilterra e Scozia, possa fermarli.
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Boschi di Carrega
Ieri esordio stagionale orientistico con la prima prova del Trofeo Lombardia.
Gara Long affrontata senza alcun allenamento nelle gambe.
Nonostante il pronostico favorevole del buon Rebelot, non ho brillato, anche se alla fine è andata meglio di quello che pensavo nei giorni precedenti.
Il mio obiettivo di giornata ufficiale era di stare sotto le due ore, mentre quelli nascosti erano di stare sotto l'ora e mezzo e di battere Alessio, l'unico mio compagno di squadra che faceva l'HB come me. Il risultato è stato 1.31.14, contro 1.30.20 di Alessio.
La mia gara è stata, come sempre, penalizzata dalla mia assoluta incapacità di correre per più di un paio di lanterne di fila. Qualche errorino in uscita dai punti non mi ha danneggiato nella stessa maniera, perchè la bassa velocità di crociera mi ha sempre consentito di rilocarmi velocemente.
Il percorso era bello, anche se duro negli attraversamenti dei valloni. La farfalla iniziale, con doppio passaggio su un paio di punti, era ben disegnata (mi ero anche illuso di aver ripreso Alessio, ma lui era già al secondo passaggio) ma comunque non banalissima. Molto ha aiutato il fatto che i verdi in cartina in realtà erano abbastanza percorribili.
Il mio giudizio finale sull'organizzazione è decisamente positivo (aspetto i commenti ufficiali degli altri orientisti), mentre quello sulla mia prestazione è discreto (come ho detto, "Meglio di quello che pensavo, peggio di quello che speravo").
La situazione odierna, poi, è migliore di quanto pensavo, anche se le gambe potrebbero dissentire.
Domenica prossima è già la volta di Taino, gara classica, sia nella distanza, sia nella tradizione.
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venerdì, febbraio 23, 2007
Weekend tutto d'un fiato
Venerdì, uscire ufficio, casa, Dr. House, giocare FFXII, andare a letto possibilmente prima delle tre.
Sabato, lampada, tavolo, gioco da metterci sopra, 6nazioni (soprattutto Irlanda-Inghilterra, ma anche Scozia-Italia e Francia-Galles), giocare FFXII ma comunque nanna presto perchè...
Domenica, sveglia presto per trasferta ai Boschi di Carrega 1°TL long (ma perchè mi sono iscritto in HB, dato il mio stato di forma?), visione film in DVD con Roby, Farah, Emi e Fil, giocare FFXII.
Negli intervalli, ripulire HDD recorder delle ultime due settimane, sistemare file su PC, smarcare qualcuna delle letture arretrate.
Direi che da fare ce n'è. Buon divertimento anche a voi.
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Le donne e il matrimonio
Uno studio inglese attesta che il matrimonio porta alle donne molto più lavoro in casa di quanto non succeda all'uomo.
Ma d'altra parte non è che l'uomo non la rispetta per questo.
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La migliore della settimana
"Per l’HB, sebbene quest’anno non valga come categoria del Trofeo Lombardia*, punto su Piero Labanti."
Questo uno dei pronostici del buon Rebelot sul Trofeo Lombardia che va a iniziare domenica.
Io, che nel mio piccolo non me ne intendo granché, sono comunque in grado di capire quello che posso fare: per questa gara, l'autista (così provo la macchina nuova su una distanza un po' più lunga).
Per il resto, come già Rebelot suggeriva, ci metto una toccatina ai gioielli.
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giovedì, febbraio 22, 2007
Misteri del marketing
Nella pausa pranzo sono passato al Saturn. Tra le varie commissioni dovevo convertire lo scontrino della prenotazione della PS3 in quello con il giusto codice.
La signorina al servizio clienti mi fa notare che però devo versare altri 39 euri perchè la caparra è aumentata.
PLab: "Scusi, non ho capito. Quanto devo darle?" (attenzione, non avevo proprio sentito la cifra, non è che mi ero alterato)
Sat: "39,10. Però se vuole, le diamo la scatola"
PLab: "Scusi, capisco ancora meno. Cos'è che mi date?"
Sat: "Le diamo la scatola."
PLab: "Ma cosa contiene?"
Sat: "Niente. E' vuota. Le diamo la scatola vuota."
PLab: "Continuo a non capire. Ma cosa dovrei farci con questa scatola?"
A complicare la situazione, ci si mette anche la collega della signorina: "Ma poi cos'è? La PS3 gliela danno senza scatola?"
PLab: "Eeeehhh!! Cioè devo venire qui il 23 marzo con questa scatola al seguito? E se adesso non la prendo cosa succederà?"
Sat: "Guardi, se la scatola la vuole, la può prendere, anche se non serve a niente. Il 23 marzo le daremo tutto nella sua bella scatola nuova. Di più non so dirle."
La domanda di fondo è "Ma cosa diamine pensano che uno se ne faccia di una scatola vuota, grande circa 60x30x50 (insomma una specie di ventiquattrore) ?" Per non parlare poi di quelli che se la sono presa di nascosto da genitori, mogli, compagne, figli per una sorpresona (a seconda dei punti di vista piacevole o fonte di rimproveri) e se la devono rovinare un mese prima per niente.
Mi dicono che sono sgarbato con le cameriere e le commesse, ma in situazioni come queste faccio veramente fatica a trattenere lo stupore e le domande che mi nascono spontanee non possono non sembrare un filino polemiche.
Ma evidentemente è colpa mia, che non capisco i fini processi di marketing delle grandi aziende.
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Un anno da zio
Sabato è stato il compleanno di Giorgia, la mia prima nipote (a destra nella foto) e si è celebrato il più classico dei primi compleanni: torta con una candelina, palloncini e la festeggiata che fondamentalmente non capisce nulla di quello che succede e fa un po' quello che vuole.
C'era anche Alessia, la mia seconda nipote (a sinistra nella foto), che di tutto il casino se ne è fondamentalmente fregata e ha dormito per buona parte.
Nella gara a chi le teneva più tempo in braccio sono arrivato ultimo (i nonni sono stati imbattibili e insuperabili), ma comunque mi sono divertito.
Il bilancio di quest'anno da zio è abbastanza positivo, soprattutto da quando Giorgia ha iniziato a dimostrare di riconoscermi subito e non dopo quindici minuti di capricci.
Purtroppo i genitori non mi hanno ancora lasciato modo di introdurla allo sport più divertente del mondo (per quanto riguarda gli altri miei vizi è purtroppo ancora troppo presto). Ma non demordo, appena abbassano la guardia...
PS: Grazie Massimo per la foto
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mercoledì, febbraio 21, 2007
Today's music
Oggi, di sottofondo all'umore di cui al post precedente, mentre si avvicinava il terremoto politico, il mio iTunes ha pescato nella mia libreria (ho ormai quasi completamente digitalizzato tutti i miei CD) le canzoni sotto citate.
Lascio a voi il giudizio.
| Il Mare... (with Brian May) | Zucchero |
| Too Much | Elvis Presley |
| Anne Claire | Guano Apes |
| I Was Made For Loving You | Kiss |
| Intuition | Natalie Imbruglia |
| I Wouldn't Want To Be Like You | The Alan Parsons Project |
| Do It | Nelly Furtado |
| Breaking Up The Girl | Garbage |
| Ode to My Family | The Cranberries |
| Don't Be Cruel | Elvis Presley |
| Born To Run | Bruce Springsteen |
| Rain | The Corrs |
| Love Games | Level 42 |
| She Floats | Vanessa Carlton |
| La Visione | Elio E Le Storie Tese |
| Badinerie BWV1067 | Deutsche Grammophon |
| Verranno a chiederti del nostro amore | Fabrizio De André |
| You're My Best Friend | Queen |
| Vulvia | Corrado Guzzanti |
| Statale 17 | Francesco Guccini |
| Shock The Monkey | Peter Gabriel |
| Put Your Records On | Corinne Bailey Rae |
| Muoio Per Te (with Sting) | Zucchero |
| Occhi Da Orientale | Daniele Silvestri |
| Last Christmas | George Michael |
| Hooked On A Feeling | Blue Swede |
| Broken | Elisa |
| Half A Week Before The Winter | Vanessa Carlton |
| Cherry Lips (Go Baby Go!) | Garbage |
| Jesus He Knows Me | Genesis |
| Lo chiamavano Trinità | Ennio Morricone |
| Where The Streets Have No Name | U2 |
| Gimme The Prize | Queen |
| Wouldn't It Be Nice | The Beach Boys |
| Walls Come Tumbling Down | The Style Council |
| Regalami Il Tuo Sogno | Ligabue |
| Movin' Out (Anthony's Song) | Billy Joel |
| Forgiven Not Forgotten | The Corrs |
| Genie In A Bottle - 01 | Christina Aguilera |
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Pierlabi
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Niente di nuovo sul fronte occidentale
Giorni senza grandi eventi da raccontare.
Ieri sera cena da Farah a base di pasta, salumi e "prendi in giro il padrone di casa" (sport che con l'arrivo del DiPa sul dolce ha avuto uno sprint notevole).
In ufficio solito "Pessimismo e fastidio" imperante. Musica a palla nelle orecchie (magari dopo pubblico la playlist odierna) e poca voglia di fare.
La mia mente è tutta focalizzata al week-end: FFXII finalmente tra le mie mani (notti insonni esplorando Ivalice), 6Nazioni, inizio ufficiale della stagione agonistica orientistica (Boschi di Carrega (PR)), salto a comprare un nuovo boardgame (se non me ne dimentico ancora...).
Nell'attesa, oggi incursione alla borsa del fumetto e domani sera rivincita al Sissio a PES6.
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martedì, febbraio 20, 2007
Quando si sta su un altro livello...
Oggi quattro chiacchiere post pranzo davanti alla macchinetta del caffè.
L'argomento, non so neanche bene come, finisce sui ricordi scolastici e i metodi con cui i professori sceglievano le vittime delle interrogazioni (nominative, programmate, estraendo il numero dal sacchetto, aprendo a caso un libro e prendendo il numero di pagina, con la roulette, ...).
A quel punto il grande capo, presente da qualche minuto, sente il bisogno di dire la sua: "Ma vi rendete conto di come, con un adeguato supporto applicativo, si potrebbe migliorare l'organizzazione e i risultati del metodo didattico?" (Forse le parole non erano proprio queste, ma il senso sì).
La discussione si è velocemente spostata su un discorso di opportunità/rischio di un progetto del genere, i vincoli, le probabilità di successo.
Insomma, il mio banale ricordo di come avevo fatto cambiare il modo di scegliere chi interrogare, perché statisticamente ingiusto è diventato motivo di analisi di business. Questo, probabilmente, è il motivo per cui lui è il grande capo e io no: per me i ricordi valgono per quello che sono, per lui sono per quello che potrebbero valere.
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venerdì, febbraio 16, 2007
Caduto nel paiolo da piccolo

Leggo con piacere che un bimbo nato prematuro e in fin di vita è stato salvato ricorrendo ad un uso sperimentale del Viagra, che in quanto vaso dilatatore ha agevolato la circolazione sanguigna e quindi l'ossigenazione del bambino.
Tutto molto bello, ma voi ricordate le conseguenze su Obelix dopo essere caduto da piccolo nel paiolo della pozione magica?
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Il maleducato
Stamattina, salgo sulla metro, con il mio ultimissimo numero di "New Avengers" in mano pronto per una lettura lungamente attesa. Il treno è vuoto (sono in ritardo causa ore piccole e quindi sono tutti già in ufficio), sto per sedermi e la noto.
"Minchia, l'attaccabottone!", la classica persona che hai conosciuto una volta sul precedente posto di lavoro, una consulente occasionale che neanche ti ricordi come si chiama (ma che è talmente fisionomista che si ricorderà di te per tutta la sua vita) e che ogni volta che ti vede sul pullman ti attacca un bottone su qualunque cosa le passa per la testa (che generalmente ha per te interesse prossimo allo zero assoluto).
Mi butto sul primo posto semi nascosto, mi concentro sulla lettura (e questo viene facile, la storia è bella, ma ne parlerò un'altra volta) e spero che non mi veda.
Mi va bene fino a Famagosta, ma lì bisogna scendere. Il treno non è ancora fermo e io vedo spuntare da sotto il Dottor Strange due piedi in fremente attesa (beh, almeno l'ultima pagina l'ho raggiunta, peccato per i Fantastici Quattro, prossimi in lista, ma non si può avere tutto dalla vita).
E si comincia con il Blah Blah, e poi Blah e ancora Blah.
Il mio dubbio in questi casi è quanto un semi-silenzio con espressione semi-annoiata e annesso semi-sbadiglio (postumo delle ore piccole da Cenerentoliadi) possa essere sufficientemente esplicativo di un "Cheppalle!!".
Di solito, meno di zero.
Vabbeh. Alla fine si scende e si va in due direzioni diverse. "Buon Week-end" "Buon Week-end a te".
Il problema a questo punto è che dopo una scena così mi sento sempre un po' in colpa. Non è che sono stato un po' maleducato?
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Gli ultimi saranno i primi
Ieri sera Cenerentoliadi alla Città del Gioco.
Poche squadre (4), ma molto agguerrite. In pratica i soliti tre del podio più io e il DiPa (Roby mollava il colpo all'ultimo secondo).
Il risultato finale (per quanto mi riguarda) era scontato, ma così non è stato lo svolgimento della serata.
XMau (l'usuale dominatore) toppava il primo gioco (troppo semplice?) e dava agli altri un po' di vantaggio, che non sarebbe riuscito a recuperare fino in fondo (solo secondo alla fine).
All'ultimo gioco le ultime tre squadre erano nel giro di due punti (i primi ormai erano al sicuro).
Purtroppo, non lo abbiamo risolto (accidenti a 'sti c...o di numeri primi in salsa tartara...) e siamo finiti decisamente in fondo (ribadisco il concetto: visti i partecipanti era il nostro posto designato sin dall'inizio).
Per quanto riguarda il mio comportamento, sono abbastanza soddisfatto, con la sola pecca delle due sequenze numeriche, che non ho minimamente capito, tutte basate sui numeri primi (compito per il prossimo mese, tutte le sere prima di addormentarmi ripetere i primi venticinque numeri primi in ordine inverso). DiPa è stato grande nei quadrati/cubi magici (uno a fil di sirena).
Tra un mese si replica.
Post-Scriptum: il buon Aldo ci ha poi elencato tutta una serie di iniziative editoriali legate ai giochi. La prima, dal 24 febbraio p.v., riguarda i giochi di carte. Libretti monotematici con allegati i mazzi di carte per i relativi giochi. Per le altre, segnalazioni più avanti.
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giovedì, febbraio 15, 2007
Uso improprio di armi personali
Una sergente dell'aeronautica americana è stata licenziata per aver posato seminuda per Playboy.
D'altra parte si può comprendere il motivo. Se poi la vista dei colleghi piloti si abbassa come si fa a colpire tutta quella popolazione civile innocente?
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2:02 PM
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mercoledì, febbraio 14, 2007
Bellezze al bagno
L'anno scorso, in un momento di assoluta tristezza a Bratislava, un raggio di sole venne ad allietare la mia giornata nella forma di svariate modelle in costume da bagno, per carità tutte sullo schermo del PC).
Quindi non posso esimermi dal citare la nuova versione dello speciale di Sport Illustrated.
Ai maschietti dico solo "Non rovinatevi la vista!".
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Tutto Qu-Auto fa spettacolo
Repubblica propone tre sondaggi interessanti, anche se non privi di difetti, sui migliori abbinamenti tra Auto e Film/Telefilm/Cartoni Animati.
Per i film, non posso non dire BluesMobile ("Rimettici l'accendino"), su Batmobile, DeLorean e la Bianchina del Ragioner Fantozzi.
Per i telefilm, l'imbarazzo della scelta è totale. Dovendo dirne solo una, il furgone dell'A-Team, di un pelo sulla Ferrari di Magnum P.I., il Generale Lee e la Ford Torino di Starsky&Hutch.
Il sondaggio sui cartoni è invece assolutamente incompleto. Mancano la V5 di Ken Falco, le cinque macchine di Supercar Gattiger, la Mech Patrol di Daitarn 3, tutta roba dal mondo dell'animazione giapponese, tutte le macchine delle "Wacky Races" ("Medaglia! Medaglia! Medaglia!") e poi mi mettono due volte l'auto di Paperino, nella versione standard e quella di Paperinik. Comunque, la scelta non può che andare sulla vettura a piedi dei Flintstones (un autentico colpo di genio, come tutte le invenzioni paleo-tecnologiche di quel cartoon).
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Uno sguardo sulla Milano nei Parchi
Rebelot ha pubblicato un video sulla prova di sabato scorso della "Milano dei Parchi".
Breve, preciso, chiaro (gli interventi di SteGal sono perfetti).
Ma soprattutto bello (anche perché del sottoscritto vengono inquadrate solo le mani).
Un'ottima pubblicità all'Orienteering e alla nostra manifestazione.
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martedì, febbraio 13, 2007
Sono una palla, sono una palla!!!
Quando ero piccolo mi avevano raccontato una barzelletta che suonava un po' così:
Due tizi discutono sul tetto di un grattacielo. Il primo sostiene che è possibile lanciarsi senza paracadute dal tetto e atterrare quaranta piani più sotto senza farsi niente. Basta ripetersi "Sono una palla. Sono una palla." A quel punto, all'urto con il terreno, si inizierà a rimbalzare come una palla fino a fermarsi. E per dimostrarlo, si lancia.
L'amico l'osserva dall'alto e nota con suo stupore che tutto si svolge come descritto dal suo amico.
Prova ancora lui a lanciarsi.
40° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
30° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
20° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
10° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
5° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
4° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
3° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
2° Piano: "Sono una palla. Sono una palla."
1° Piano: "E se fossi un uovo?"
Splat!
Ecco, quando ieri ho visto in TV il servizio su questo giovane dalla fortuna con la C stile scritta sulla collina di Hollywood, non ho potuto fare a meno di ripensarci.
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Omissioni del week-end
Ho omesso di raccontare della giocata dell'ultimo week-end.
Ancora a casa DiPace, con anche Oscar.
Nonostante i miei ripetuti proclami, ancora una volta si è giocato a Catan e ancora una volta DiPa ha vinto. Dopo che la settimana precedente l'8 mi aveva deluso, uscendo un numero di volte inferiore a quelle del 3 (alla faccia della teoria delle probabilità), ho puntato su altri numeri. Risultato: l'8 è uscito a raffica. Quando finalmente la legge dei grandi numeri ha ripreso ad applicarsi, la sorte della partita era ormai segnata.
Dopo Catan, esperimento a Carolus Magnus, gioco breve (in teoria) che molto bene si addice ai tre giocatori. Peccato che, dopo tanto che non lo rispolveravo, mi sia dimenticato una regolina banale che ha portato a una situazione di stallo.
E dato che, per dirla alla romana, "si era fatta 'na certa", abbiamo interrotto senza vincitori né vinti (e neanche la possibilità di dire "Ah, ma con quella regola avrei vinto io!!!").
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lunedì, febbraio 12, 2007
Chi fermerà "Les Bleus" ?
Seconda giornata del 6 Nazioni e secondo me il risultato è scritto.
L'Italia ha perso con onore dall'Inghilterra, che mi ha abbastanza deluso.
Scozia e Galles non mi ha entusiasmato, ma ero un po' stanco dalla giornata e non gli ho prestato tutta l'attenzione dovuta.
Ma chi mi ha impressionato è stata la Francia, capace di vincere al fotofinish su un'Irlanda che, nonostante le assenze di O'Driscoll e Stringher era stata capace di dominare per lunga parte dell'incontro, ma che proprio per le suddette assenze non è stata capace di concretizzare questa superiorità.
Mi spiace per Roby, sfegatata supporter dei verdi irlandesi, ma la mia impressione è che nessuna delle squadre britanniche abbia lo spessore per resistere ai galletti transalpini.
In realtà, spero di sbagliarmi (io continuo a tifare, nell'ordine, England e Ireland).
PS. ho riaperto il sondaggio e ho ammesso voti multipli, così se volete cambiare idea dopo la seconda giornata lo potete fare.
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Milano nei Parchi 2007 - Forlanini
Sabato mattina prima puntata della manifestazione orientistica promozionale "Milano nei Parchi".
Il resoconto, scritto come sempre in maniera perfetta da SteGal, lo si può leggere qui.
Le mie impressioni aggiuntive:
- l'organizzazione è stata impeccabile: i tracciati erano di ottimo livello, giusta complessità e lunghezza, grazie a Marco G., mentre SteGal è stato il vero orologio dell'organizzazione;
- Davide, Paola, Stefano Be., Stefano Br., Adele, Alberto e Andrea hanno contribuito in maniera precisa e puntuale (ormai l'arrivo in mano ai Volpi e la partenza in mano agli Stefani sono meccanismi che vanno da soli);
- l'articolo sul Corriere ha portato più gente di quella che mi aspettavo, segno che all'Orienteering manca ancora un po' di promozione;
- mi spiace un po' perdere la prossima al Parco delle Cave, perché so già che sarà un successo.
Mi raccomando, non mancate alle prossime!
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159

Nel week-end ho provato un pochettino la mia nuova 159, ma soprattutto ho fatto lo "sborone" con le sorelle, che avevano sempre criticato la mia vecchia Rover.
Le prime impressioni sono molto positive. Il lungo travaglio per scegliere il mio nuovo automezzo non ha partorito il solito topolino scarso, ma una scelta di assoluto livello (un grazie a tutti coloro che mi hanno supportato/sopportato in questa fase).
L'unico problemino al momento è il mio rapporto con il Navigatore Satellitare. Uno che non l'ha mai avuto, per provarlo cosa fa? Semplice, imposta l'indirizzo di casa e vede dove viene spedito.
Ecco, io regolarmente facevo l'opposto di quello che diceva, perchè l'esperienza pluriennale di determinate vie (altrimenti nota come pigrizia mentale del "chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia non sa cosa trova...") mi portava ad andare per la solita strada. Ma devo dire che alla fine mi ha soddisfatto, in fondo non mi ha mandato a quel paese.
A parte gli scherzi, sabato sera per andare dal DiPa mi ha suggerito una nuova strada. Quella dell'andata non mi ha convinto (anche perchè ho male interpretato un paio di indicazioni), quella del ritorno un po' di più. Domenica, invece è stato perfetto per portarmi in un posto che proprio non conoscevo.
Sulla macchina non è stato issato ancora il lanternino, segno dell'investitura ufficiale a O-Mobile, ma con la prima gara il passo sarà ufficiale.
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venerdì, febbraio 09, 2007
Addio grigia Vagabonda

Oggi il lanternino è stato ammainato dalla fedele Rover che è stata ceduta dopo quasi otto anni di onorato servizio.
E' stato un rapporto onesto, non di amore profondo, ma non ci sono mai stati problemi insormontabili. Pochi guasti, qualche danno alla carrozzeria, qualche piccolo difetto di funzionamento, non hanno evitato un momento di commozione al momento in cui ho spento per l'ultima volta il suo motore (in fondo è stata la prima auto posseduta interamente da me e comprata con i miei soldini...).
Però, ormai, la dimensione dell'auto era insoddisfacente, troppo piccola per usarla per le trasferte orientistiche, troppo grande per usarla in giro per Milano (ormai per questo o hai una smart o hai una moto oppure usi la metro).
E quindi ho deciso di cambiarla (uno dei tre semini di cui parlavo pochi giorni fa, quando ero andato a saldare il conto con la concessionaria) e oggi ho finalmente ritirato la nuova ori-mobile.
Ma di lei vi parlerò in un post futuro.
Per ora solo un "Ciao, Grigia. E Grazie."
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Luci della ribalta
Il Corriere della Sera, nella pagina sportiva dell'inserto milanese, dedica un bell'articolo all'Orienteering e alla nostra "Milano nei Parchi" di domani.
C'è anche la versione online.
Buona lettura.
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A tutto RAS
Serata playstation con gli ex-colleghi di RAS, Marco, Steve e Steve.
Dopo una pizza con annessi resoconti sugli ultimi sviluppi (i preparativi del matrimonio di Steve, l'attesa della bimba di Steve, i racconti dagli ambienti lavorativi) si è passati al gioco vero e proprio.
Per me serata di grazia con annesso en-plein sia a Buzz sport (nonostante la agguerritissima concorrenza di Steve) sia (soprattutto) a PES dove dopo le classiche sei partite, due per ogni coppia possibile, ho chiuso con sei vittorie (cosa mai successa in tanti anni di sfide).
Le ultime due partite (io e Marco contro Steve e Steve) sono state combattutissime, decise ai calci di rigore, ma con pali, parate e salvataggi sulla linea da cardiopalma (uno mio in scivolata sull'attaccante davanti alla porta vuota è stato spettacolare, così come un paio di parate altrui).
Stante l'en-plein del sottoscritto, non è stato assegnato il cucchiaio di legno, che in puro stile "6 nazioni" riconosce colui che non ha vinto nessuna partita nell'arco della serata.
Alla mezza passata, saluti, pacche e premiazioni virtuali, con partenza della gara tra cosa succederà prima: la prossima serata playstation o l'arrivo della piccola Anita?
PS. Lo so, forse non sono stato chiarissimo a distinguere tra Steve e Steve; se serve uno dei due lo chiamo Stefano...
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mercoledì, febbraio 07, 2007
La metà bella del calcio
Più che bella. Proprio gnocca.
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martedì, febbraio 06, 2007
Aggiornamento letture
E' più di un mese che non parlo di quello che sto leggendo, ma in realtà non ci sto dedicando il solito spazio.
Qualche storia però merita una segnalazione.
Prima di tutto lo speciale "Agenzia Alfa", collegato alla serie di Nathan Never. La storia è ben scritta e ben disegnata; forse non sarà particolarmente originale, ma il ritmo è sostenuto dall'inizio alla fine, i personaggi di contorno sono ben delineati e la situazione politica (perchè di intrigo politico si parla) e chiara nella sua complessità.
Un'altra segnalazione, anche se un po' più datata è "Le Figlie del Drago", miniserie Marvel tutta al femminile. Prendete Starsky&Hutch con un fisico da modelle, battute sagaci, disegni che non lasciano nulla all'immaginazione e uniteli con una trama a metà tra Kill Bill e Le Iene, tutta azione e combattimenti. Da tutto ciò otterrete questa storia, che poi ha portato in America alla serie regolare degli "Eroi in affitto", nella quale purtroppo questo ritmo un po' si perde.
Sul lato Marvel Usa, non mi è arrivato il sesto numero di Civil War, che ho letto su internet e non mi ha convinto. E' iniziata la "Silent War" degli Inumani al pianeta Terra, ma è ancora presto per capire se mi piacerà. L'unico che mi è veramente piaciuto è stato il Punitore, che è tornato in grande stile su "Punisher War Journal".
Dal punto di vista manga, sto andando molto a rilento.
"Chrono Crusade" ha raggiunto il sesto numero e la storia ha iniziato a svelare molto del passato dei protagonisti, impostando contemporaneamente gli elementi per lo showdown finale.
"Yapoo, il bestiame umano" è giunto al terzo numero, ma è veramente noioso passare attraverso le descrizioni di tutte le usanze di questa Terra del Futuro. Ormai è una lotta tra la mia mania di collezionismo ("Finisci la serie! Finisci la serie!") e la voglia di liberare tempo per altre letture più divertenti.
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lunedì, febbraio 05, 2007
Italians do it ...
Non si sa se gli italiani lo fanno meglio, ma, a quanto sembra, le italiane (e quindi tendenzialmente anche gli italiani maschi...) lo fanno più spesso delle donne degli altri paesi europei.
Beh, che dire... Complimenti (anche alla notizia su tutti i giornali)!!!!
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Evidentemente no
Mi domandavo se sarebbero stati capaci di cogliere la triste occasione per fare pulizia.
Leggendo in giro i vari commenti, uno più desolante dell'altro, si può con molta tranquillità confermare che, qualunque provvedimento verrà deciso dal governo sarà molto brevemente disatteso e nel medio periodo inutile.
Il calcio è oramai sempre più intoccabile, facciamocene una ragione.
Per quello che mi riguarda, d'ora in poi attraverserò i cancelli di Meazza, Delle Alpi, Olimpico e tutti gli altri solo per concerti (unica eccezione, se mai organizzerò, il 6 Nazioni all'Olimpico di Roma).
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Abile e arruolato
La visita medica per l'attività agonistica è passata.
La forma fa veramente pena, ma d'altra parte se non decido di cominciare ad allenarmi non posso sperare di migliorare.
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Miwa, ri-lanciami i componenti!!!
Mentre qui in Italia si aspettano ancora questi benedetti DVD di Atlas Ufo Robot (aprile?) in Giappone preparano una nuova serie di Jeeg, il robot di acciaio.
Questo un primo trailer (non ho la più pallida idea di cosa dica la voce di commento), ma la musica di sottofondo è sempre mitica...
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10:46 PM
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Il migliore
Il sondaggio sul miglior 007 ha avuto il seguente risultato, Sean Connery su Pierce Brosnan.
Devo essere sincero, era il risultato che mi aspettavo.
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Soldi spesi bene
Uno studio americano ha concluso che il segreto di un buon capo è la giusta capacità di imporsi.
Ma tu guarda! Non l'avrei mai detto.
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Francia, Inghilterra, Irlanda
Le squadre che hanno vinto le prime partite del 6 nazioni di rugby.
Ho visto tutte e tre le partite, con grande godimento (se escludiamo il risultato dell'Italia).
Mi ha molto impressionato l'Inghilterra, come con il rientro di Wilkinson siano riusciti a riassestare tutta la squadra e come un solo uomo con neanche una partita intera all'attivo nell'ultimo periodo sia riuscito a spingerla in maniera così costante (la meta, anche se probabilmente non c'era, è stata spettacolare).
La Francia mi ha colpito per la concretezza con cui ha punito gli azzurri ad ogni errore.
L'Irlanda mi è piaciuta per la grinta che ha messo all'inizio (meta in 49 secondi) e per la lucidità con cui ha gestito tutta la partita.
Il mio livello di comprensione del rugby sta anche crescendo, visto che sono riuscito a indovinare l'uomo partita.
Non me la sento ancora di fare un pronostico sul vincitore. La Francia ha vinto facile, ma l'Italia non era nè la Scozia nè il Galles. L'Irlanda probabilmente è la più forte, ma mi è piaciuto di più il gioco dell'Inghilterra.
Settimana prossima, seconda giornata. Mi dovrò far aiutare dal mio fido HDD recorder.
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Un altro sabato di giochi
Sabato sera a casa del DiPa per una doppia giocata, presente anche Filippo.
Primo giro a Catan, scenario nuovo, con posa delle tessere e dei numeri completamente casuale, che ha portato, tra le altre cose ad una assoluta mancanza di mattoni ed ad avere il 10 che portava Natale in casa DiPace.
La partita è stata strana e molto combattuta, con il fattore campo alla fine rispettato (DiPa 15, io 14, Filippo 10). Decisivo, all'ultimo giro, un punto vittoria pescato dal DiPa tra le carte sviluppo (anche se quasi sicuramente avrebbe vinto lo stesso).
Perle della partita:
- la mia frase iniziale "Non ho capito, Ale, perchè hai messo l'accampamento lì sul 3 quando nel posto a fianco, a cavallo di due 10 su altrettante pecore, hai anche il porto per scambiarle" seguito da quattro 3 sui primi cinque lanci (alla faccia della probabilità di 2 su 36)
- DiPa che scambia due numeri sul tavolo togliendomi un 9 e sostituendolo con un 3 e io che subito dopo gioco l'Alchimista scegliendo come risultato del dado proprio 3 (essendo l'unico ad averlo) ottenendo di fare un accampamento su una nuova isola (due punti); gestacci e urla di scherno per dieci minuti e grande soddisfazione per una bastardata che gli si è rivoltata contro
- "DiPa, scambierei con te questo grano" "Va bene Filippo" "Non mi piace giocare perchè mi sembra che quando siamo solo in tre vi coalizziate sempre contro di me..." "Piero, eccoti il grano" (per la serie, il pallone è mio e se non mi fate giocare lo porto via)
Finito Catan, breve spiegazione e via con una partita a Puerto Rico, con lo scopo di rifarmi della precedente sconfitta sul filo di lana.
Qui non c'è stata molta storia. I novellini, sebbene abbastanza rapidi ad entrare nel gioco, non potevano nulla contro l'esperienza del sottoscritto, che ha aspettato gli ultimi quattro turni per affondare il colpo con gli edifici da 4.
Ad essere onesti, il risultato non andrebbe neanche citato, dato che lo scopo era spiegare le regole in vista della prossima giocata ufficiale (però io sono bastardo e esulto per la vittoria stile pubblicità del Gratta&Vinci).
PS. dopo il post del Labi Skizzato, i partecipanti al tavolo hanno avuto nel corso della serata una discreta paura che egli si riaffacciasse; vorrei tranquillizzarli, la situazione è sotto controllo.
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sabato, febbraio 03, 2007
Sapranno cogliere l'occasione?
Dopo l'ennesima vittima del calcio moderno, hanno finalmente deciso di fermare tutto.
E' finalmente l'occasione buona per pulire il calcio dalle mele marce (e tra queste non metto solo i cosiddetti tifosi vandali). E' soprattutto l'occasione buona per ridare alle cose la loro giusta importanza, di riequilibrare il diverso trattamento tra calcio ed altri sport.
Speriamo che a tutte le parole dette oggi riescano a seguire fatti significativi.
Io ne dubito (ma nel frattempo toglierei la polizia dagli stadi, così se non ci va più nessuno chi viene toccato nel portafogli qualcosa farà e se avessi Sky chiederei il rimborso dell'abbonamento per le partite saltate).
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venerdì, febbraio 02, 2007
I miei complimenti alla signorina
Ragazzi, se negli ultime settimane siete stati in Val Venosta, fate mente locale su chi avete frequentato.
Non si sa mai che non vi arrivi un controllo...
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Servizio Cortesia
"Signora, vuole sedersi al mio posto?"
"Oh! Ma che pensiero gentile! Grazie"
Stamattina, riprendendomi dallo stato mono-neuronico che mi caratterizza nella prima ora da quando mi sveglio e che tipicamente mi consente di concentrarmi su un unico task (leggere), ho notato una signora anziana abbarbicata al sostegno del treno.
L'unico neurone attivo ha quindi optato per la cortesia.
Perché non lo faccio più spesso? Non lo so.
Spesso è perché neanche ce l'ho un posto a sedere da cedere, ogni tanto è perché il neurone è talmente concentrato che a malapena mi accorgo di essere arrivato alla mia fermata. Ma qualche volta proprio non ho voglia di rinunciare alla mia bella comodità, con tanto di fumetto annesso, per mettermi in piedi a sgomitare per evitare che la gente mi calpesti o che mi prenda dentro lo zaino.
Chissà se tutti quei baldi giovani (o almeno più giovani di me) che se ne stanno lì beati con la musica a palla nelle orecchie (che anch'io capisco che è quella me..a di JT) si pongono le stesse pippe mentali quando vedono una vecchietta in piedi davanti a loro...
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Pierlabi
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giovedì, febbraio 01, 2007
Tre semini
Oggi mezza giornata di permesso per potermi dedicare a tre attività che nel breve periodo porteranno cose nuove.
Quando i frutti saranno colti (tutti entro fine marzo), saprete di cosa si parla.
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Pierlabi
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2:34 PM
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Organizzazione Gare
Ieri sera riunione in UL per fare il punto sull'organizzazione delle prossime gare di Orienteering.
Le cose procedono bene.
La prima gara della "Milano nei Parchi", grazie al contributo attivissimo di SteGal è quasi a posto. Centocinquanta iscritti già presenti, un numero di collaboratori sufficiente, i percorsi di Marco G.
Le gare di Arsago Seprio (MBO) e San Donato (CSN+Trail-O) sono agli inizi ma la lista di cose da fare è ben chiara e i contatti con le varie amministrazioni sono stati presi.
A breve saranno online anche i siti con le prime informazioni.
Dopo una riunione come questa, sono sempre abbastanza soddisfatto. Contribuire attivamente alla promozione di questo sport sa sempre di buono.
PS. Remm, se la cosa di aprile si concretizza, sappi che ti invidierò moltissimo (ci metterei, molto simpaticamente, anche un "bastardo", ma non vorrei esagerare ;-) )
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Pierlabi
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2:02 PM
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Arriva la fine!!!!
L'ultimo HP sarà in libreria il prossimo 21 luglio. Il fato del maghetto dalla cicatrice sulla fronte sarà scritto.
Un altro count-down è partito.
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Pierlabi
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1:51 PM
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