mercoledì, maggio 02, 2007

Spider-Man 3

Ieri, ore 19.45. Driiin. Driiin. Suona il telefono.
"Ciao Piero, sono Massimo. Visto che Alessia è tranquilla e tua sorella altrettanto, ti va di andare a vedere Spider-Man?"
Io, che avevo buttato l'idea ai miei compagni di viaggio bavaresi riscuotendo risposte tipo "meglio altre tre gare", non ho potuto esimermi e via per la Prima Visione (sapendo per certo che me ne beccherò almeno un'altra).
Ovviamente, un'organizzazione all'ultimo momento non poteva che portare a due bellissimi posti in prima fila (era dai tempi dell'anteprima nazionale di 007 Vendetta Privata che non avevo i classici posti da torcicollo).
L'altra cosa fastidiosa è stata che alle due ore e venti di film hanno aggiunto quaranta minuti tra ritardo nell'inizio e intervallo a metà (cosa un tempo abituale, ma ormai solo fastidiosa).
Lo dico subito, il film è fantastico. 250 milioni di dollari spesi bene (anche se qualche blooper è rimasto, stile la maschera che miracolosamente ritorna sulla testa di Peter).
Gli attori principali ormai vestono i panni dei personaggi come una seconda pelle, Stan Lee e Bruce Campbell fanno i loro classici camei da sbellicarsi, i nuovi attori entrano alla perfezione in un ingranaggio ormai oliatissimo.
I miei timori erano relativi al fatto di aver riempito il film di villain e a come riassumere in poco tempo storie che su carta avevano richiesto moltissime pagine. Per non parlare della presenza di due personaggi rischiosi come Gwen Stacy e suo padre.
Devo dire con somma gioia che tutti questi timori erano assolutamente infondati. La sceneggiatura tiene costantemente in equilibrio tutte le sottotrame (compresa quella un po' melensa della storia tra Peter e MJ), ricongiungendole nel finale in un modo che, anche se mai raccontato in un fumetto, è pienamente in Spider-Style.
Gli attori sono stati resi identici alle rispettive versioni disegnate (pur avendola vista in "The Village" e in "Lady in the water", non mi ricordavo Bryce Dallas Howard così bella e così identica a Gwen), gli effetti speciali usati per Venom e soprattutto per l'Uomo Sabbia erano fenomenali, il ritmo sempre alto.
Di più non dico per non rovinarvi la visione, che ovviamente vi consiglio caldamente.
Per quanto mi riguarda, non vedo l'ora di rivederlo in una posizione un po' più comoda.
Voto: 9 (possibile rialzo dopo seconda visione).

Schott-Zwiesel-Kristallglas-Not-O-Event -

A lato delle gare, mi preme ricordare:

  • il mio tedesco sta migliorando, riesco a capire molte parole, anche se ancora non so mettere insieme una frase (ma soprattutto, se nel bosco devo discutere di una lanterna, ne so dire il numero, qualunque esso sia)
  • ho visto un bellissimo cerbiatto in gara
  • ho mangiato benissimo e tantissimo (una menzione particolare per la spargelcremesuppe)
  • ho rivisto dopo molti mesi il bel Danubio blu (dovrei fare un mash-up su Google Maps di tutti i posti bagnati dal Danubio da me visitati)
  • abbiamo visitato Passau (città dei tre fiumi) e Regensburg, veramente carine
  • la Baviera è veramente bella
  • se non sapete come addormentarvi, suggerisco l'accoppiata Camomilla in tazza + Snooker in Tv, a noi bastavano cinque minuti

Schott-Zwiesel-Kristallglas-O-Event

Eccomi di ritorno dalla 3 giorni (+ prologo) in Baviera.
Introdotta da questo video delirante (che per fortuna non ho visto prima di partire) si è trattata di una manifestazione organizzata in un bosco SPETTACOLARE e baciata da un tempo fantastico (sole, brezza a tenere bassa la temperatura).
L'unica pecca, come sempre, la mia prestazione.
Ho affrontato il prologo, che mi vedeva sullo stesso percorso di tutti i miei compagni di viaggio (SteGal, Roby, Davide & Paola), con troppa foga, non supportata dalla sveglia all'alba, dal McRoyal del pranzo e dalle sette ore di viaggio. All'arrivo sono letteralmente stramazzato al suolo e ci sono voluti venti minuti buoni per riprendermi.
Conseguenza, il giorno successivo mi sono fermato: non mi sono sentito di fare 2800m+240m di dislivello solo per arrivare in partenza di una gara da più di 8 kmsf.
I giorni successivi ho affrontato le gare con molta calma, essendo ormai fuori classifica.
Gare lente, faticose (sempre sopra gli 8 kmsf, alla faccia del kurz), ma almeno con pochi errori (concentrati nei pochi tratti di corsetta), anche se ho il dubbio di non aver fatto le scelte migliori nei trattoni lunghi.
Spero che questa fatica mi serva per i prossimi Italiani in Val Vigezzo.

venerdì, aprile 27, 2007

Ponte

Sono in partenza per una quattro giorni di gare in Germania.
Ci si legge al ritorno.

Nessuno dei suddetti

La citazione da Richard Pryor (a voi indovinare il film) è per segnalare una proposta molto interessante per l'orienteering.
E' un po' nascosta tra le righe, ma comunque io, un programma così lo voterei subito.

giovedì, aprile 26, 2007

Arsago Seprio

Avrei tante cose da dire su questa bella gara organizzata da noi UL.
La simpatia di Martina, la bravura di Angelo, l'efficienza di SteGal e Paolo in arrivo, le chiamate inappuntabili di Rebelot e Sandro in partenza, le cartine precise e puntuali del Bellini (anche quando mi addormentavo), il rinfresco ottimamente offerto da Paola, le montagne di premi che Marco (direttore gara) è riuscito a trovare, l'infaticabile Remo al computer e tutti gli altri che mi dimentico sicuramente.
La stupenda giornata di sole ha aiutato a sorvolare sulle piccole sbavature anche perché i percorsi disegnati da Angelo erano veramente stupendi.
Per saperne di più, due commenti: quello ufficiale FISO e quello di chi la gara l'ha vinta.

NBA Playoffs

Vorrei parlare dei playoff NBA, ma non ho tempo.
Vi lascio quindi il punto del DiPa, che è sicuramente migliore del mio.

Aggiornamento Louis Vuitton Cup

Riesco poco a seguire le regate, anche perchè molte sono state rinviate.
Al momento ci ho preso con una sorpresa da Mascalzone Latino (battuta New Zealand), una semidelusione da Luna Rossa (battuta da Shosoloza, ovvero Luna Rossa versione precedente) e ho ciccato New Zealand (già due sconfitte).
Al momento l'unico team imbattuto è BMW Oracle e probabilmente è lui il maggior candidato a sfidare Alinghi.
Vedremo come va avanti. Forza ITA94 e ITA99!

I Racconti di Terramare

Domenica sera, tutti al cinema a vedere questo film.
Oddio, tutti proprio no. I soliti patiti di animazione giapponese (Paolo e Sabrina), con qualche novità, tipo il DiPa, con la sua amica Chiara.
I fan sfegatati di Miyazaki padre, erano ben quattro, e tutti sono rimasti delusi dalla prima opera del figlio Goro, basata sui racconti di Ursula K. LeGuin.
La storia mi è sembrata lenta e noiosa, i disegni troppo simili a quelli di Miyazaki padre, ma senza avvicinarsi ai suoi livelli di qualità.
Certo, compararsi a cotanto padre è prova impari e significativo è il fatto che la storia si apra con un parricidio.
Insomma, una delusione abbastanza grande, anche se forse ero troppo prevenuto.

I sondaggi e i lettori

Con mio sommo piacere questo blog sta diventando più interattivo, anche più di quanto i commenti diano a vedere.
Lettori che suggeriscono argomenti, lettori che suggeriscono sondaggi.
I suggerimenti sugli argomenti sono difficili da accogliere (spesso non so cosa scrivere), ma quelli sui sondaggi, specie se arrivano dal più antico lettore del blog, sono più semplici da accogliere (e adattare).

Così, vi beccate il nuovo sondaggio, un po' più serio del solito, ma abbiate comprensione, non è che si può essere tutti e sempre pirla come me...

PS. approfitto dell'occasione per ricordare che per vedere i risultati del sondaggio NON è obbligatorio votare, basta cliccare su "View Results".

martedì, aprile 24, 2007

Se una donna in costume vi dà la carica...

... perchè non usarla per i telefonini?
Direi che non sono necessarie altre parole.

PS. voi maschietti, per favore, datevi un contegno...

Adesso devo stare attento...

Hanno trovato la Kriptonite.
Quella sostanza verde che fa perdere i superpoteri a Superman, non è più una cosa di fantasia.
Adesso capisco perché in gara mi sento sempre così debole...

lunedì, aprile 23, 2007

1830 e 2!

Due come il numero di partite di questo aprile.
Due come il numero di avversari (Marco e DiPa, con Mary a gestire la cassa).
Due come le mie vittorie (in questo caso complice l'assenza di Roby, grazie alla quale ho potuto provare l'ebbrezza di gestire compagnie a me solitamente precluse).
Ma soprattutto due come l'orario notturno in cui abbiamo finito!
La partita è stata bella, anche se incredibilmente lunga.
Io ho cominciato prendendo C&O e PRR, che di solito gestisce Roby, e ho lasciato a Marco la B&O, che però è rimasta inattiva per qualche tempo.
Un uso sinergico delle due compagnie mi ha consentito di arrivare a mettere due stazioni nella zona più ricca del tabellone e a garantirmi una certa tranquillità.
Ale, forte dell'esperienza precedente, è partito con la Canadian che dà una buona libertà d'azione iniziale. Marco con la NYNHH che invece è più complessa.
In seguito io ho preso la NYC, DiPa la Erie e Marco ha attivato la B&O.
Alla svolta del primo treno da 6 e del primo diesel sono arrivato in condizioni ideali, ma i miei avversari erano stati comunque attenti e non si sono trovati in difficoltà.
In quel momento ero in vantaggio, ma tutto poteva ancora cambiare.
E il DiPa ha fatto due mosse perfette, piazzando due stazioni della Erie e della Canadian nel cuore del mio giro da 500 dollari. La mia contromossa con l'ultima stazione PRR era solo un tentativo minimo di ridurre il vantaggio che si era costruito.
Vedevo già una triste sconfitta aleggiare sul mio capo, ma a quel punto l'inesperienza dei miei avversari è uscita in maniera per loro devastante.
Io ero già pronto a buttare a mare le mie compagnie, lasciate senza soldi in cassa e con le principali rotte interrotte, ma il valore delle azioni (sia mie sia delle altre) non me lo ha consentito. Ero veramente con la gola scoperta.
Solo che sia Marco sia DiPa hanno deciso che un treno in ogni compagnia non era sufficiente a vincere e hanno continuato a non dare dividendi, con il risultato di sprecare sia clamorose rendite (ben superiori alle mie) sia di deprimere il valore delle loro azioni.
A quel punto mi sono tenuto stretto le mie azioni, che ormai valevano molto più delle loro e ho continuato a dare dividendi.
Il risultato finale è stata una vittoria netta, con più di 2300 dollari di scarto su Marco e 2500 su DiPa (battuto anche da un novellino), di cui la metà dovuta alla differenza di valore delle azioni.
La partita, massacrante, è stata veramente combattuta e divertente. Peccato per la mancanza di Roby, che forse avrebbe riequilibrato un po' le sorti del gioco. Credo comunque che entrambi gli avversari abbiano capito dove hanno sbagliato e che la prossima volta sarà molto più dura.
Io non vedo l'ora (avendo finalmente trovato qualcuno che ci vuol giocare e non si fa spaventare dalla durata...)

Cortocircuito mononeuronale

Venerdì sera esco dall'ufficio per andare alla riunione UL in vista della gara di Arsago Seprio.
Arrivo tranquillo a Famagosta e scendo dal pullman un po' da fighetto, iPod nelle orecchie, occhiali da sole addosso.
Entro in edicola, appuntamento abituale di controllo, e trovo due cose, un fumetto e una rivista.
Non avendo niente da leggere per il viaggio di ritorno, effettuo l'acquisto, pregustando il post-riunione di lettura.
Scendo sulla banchina, mi siedo sulla panca, non vedo nulla e quindi mi tolgo gli occhiali scuri e metto quelli normali (sarò un po' meno fighetto, ma va bene lo stesso), finisco la partitina sul cellulare e arriva il treno.
Salgo, la musica nelle orecchie, la mente sulla fermata a cui scendere.
Arrivo a P.ta Genova, scendo dal treno, arrivo sulle scale mobili, appoggio le mani sul corrimano per potermi guardare intorno.
A quel punto un dubbio atroce illumina il mio cervello, annebbiato dalla musica, dal fare il fighetto e dalla stanchezza di una pesante settimana lavorativa: "ma se sei qui con due manine appoggiate al corrimano, dove c...o hai messo le tue desideratissime letture?".
Cerco allora di ricostruire quello che ho fatto, dove l'ho lasciato. Niente. Il buio. Neanche mi ricordo l'ultimo momento in cui li avevo in mano.
La cosa grave è proprio questa (e tenete conto che sto parlando di fumetti): non tanto l'aver dimenticato da qualche parte un fumetto (spero che chi l'ha trovato se lo sia goduto almeno la metà di quanto avrei fatto io), ma che ASSOLUTAMENTE non mi ricordi quello che ho fatto.
Un assoluto cortocircuito dei sistemi di controllo.
Brutta cosa la vecchiaia (chiamiamola per quello che è). Ho bisogno di un'altra vacanza...

domenica, aprile 22, 2007

Cenerentoliadi

Inizio a recuperare un po' di aggiornamenti in sospeso.
Giovedì scorso, solito appuntamento con la serata di quiz alla Città del Gioco.
Un po' di defezioni tra i fedelissimi hanno ridotto i partecipanti a sole cinque persone.
Si è optato allora per una formula di gioco un po' complessa, ma che garantiva più divertimento: due squadre, inizialmente tre+due, ma classifica individuale; la squadra che indovinava per prima cedeva un elemento all'altra squadra. Due giochi erano invece individuali (il solito gioco buffo e l'ancora più solito gioco "fil-rouge" finale).
Io ho iniziato in squadra con il Bellini e fino a tre giochi dalla fine ero secondo a un punto dal primo. Il terzultimo gioco ha iniziato a mettermi in difficoltà.
Gli ultimi due giochi, molto visivi (un quadrato magico con i pezzi del domino e una composizione con i pentamini), non li ho risolti e sono caduto in terza posizione, a quasi venti punti dalla vincitrice.
Nonostante il risultato finale, mi sono divertito molto. Ho risolto by myself praticamente tutti i primi sette giochi (compreso il gioco buffo, dove sono andato meglio del solito), molti dei quali sono stati poi rigirati ai colleghi il giorno dopo.
Appuntamento al terzo giovedì di maggio per la prossima giocata.

giovedì, aprile 19, 2007

Agenda incasinata

Ci sono giorni in cui guardo cosa mi aspetta e mi sento male.
Al di là del casino in ufficio, causato dall'assenza contemporanea di alcuni pilastri fondamentali, il programma prevede:

  • stasera, Cenerentoliadi
  • domani, riunione UL per la gara di Arsago Seprio
  • tra sabato e domenica, organizzare l'ultima giocata per il DiPa prima che vada in Canada
  • sabato, accompagnare mio padre a comprarsi il TV LCD nuovo (e devo anche sceglierglielo io...)
  • domenica mattina, responsabile della partenza alla gara di Arsago Seprio
  • lunedì sera, ultima serata Playstation con gli ex-colleghi prima della lunga pausa dovuta all'arrivo della piccola Anita
  • martedì sera, concerto
  • venerdì, partenza per la Germania
E sono sicuro che mi sto dimenticando qualcosa...

Faccio un bel respiro e via, verso incredibili avventure!

mercoledì, aprile 18, 2007

Estate 2012

Ancora non so quali mirabolanti gare orientistiche ci saranno quell'estate.
Quello che so è che comunque, anche se fossero in Italia, riuscirò ad andarci tranquillamente.
Il casino per gli Europei di calcio, fortunatamente, non ci sarà.
Per non parlare degli inutili lavori di contorno che ci avrebbero allietato nei prossimi cinque anni...

martedì, aprile 17, 2007

Louis Vuitton Cup al via...

... e già si ferma.
L'assenza di vento impedisce il primo giorno di regate.

Rispetto alle ultime edizioni mi sento meno coinvolto. Il motivo principale è che non sono in grado di vedere le regate in diretta e mi devo accontentare delle notizie online mentre sono in ufficio.
Per assurdo, era meglio quando dovevo stare alzato fino alle tre del mattino per vedere cosa succedeva.
Paolo, Sabrina e Roby ricordano ancora con raccapriccio la volta che abbiamo deciso di vedere insieme una regata (era un sabato notte) in cui lo sciopero dei giornalisti aveva portato al blocco della cronaca. Io deliravo commenti pseudo-tecnici, cercando di capire quello che i membri dell'equipaggio si dicevano, Paolo fingeva di partecipare, le donne fingevano di essere sveglie.

Dagli Act precedenti, novità di questa edizione che non ho però apprezzato particolarmente, è evidente che Alinghi è ancora sopra tutti, e che New Zealand è il principale sfidante.
Io spero (poco) in Luna Rossa e mi aspetto sorprese da Mascalzone Latino.
Vedremo...

PS. a breve il sondaggione sui vostri pronostici (quando vi sarete stufati di quello sulla Champions)
.

Ingresso in società

Domenica pomeriggio c'è stato il battesimo di mia nipote Alessia.
Questa volta non sono stato investito del ruolo di padrino, onore toccato all'altro zio. Io sono stato retrocesso a cameraman ("Piero, tieni." "Cosa devo fare?" "Il filmino" "Di cosa?" "Di tutto").
La cerimonia è stata per pochissimi familiari e l'ho passata quasi tutta con la telecamera in mano a farmi riprendere dal parroco. (Prego notare il finissimo gioco di parole...)
Rispetto al battesimo di Giorgia, i nomi dei battezzandi erano molto più comuni e quindi (almeno secondo me) molto più belli.
Alessia si è comportata bene, anche se in breve tempo la scena è stata rubata da Giorgia che, forte del suo incedere barcollante, ha richiesto tutte le attenzioni (soprattutto del nonno e dello zio).

Ogni tanto però mi sento un po' in colpa verso Alessia. Il fatto che ogni cosa avvenga poco dopo quando l'ha fatta Giorgia, fa un po' perdere l'unicità dell'evento e genera quindi un po' meno partecipazione.
Poi però penso tre cose. Primo, non è vero che partecipo di meno (infatti avrei fatto volentieri a meno della telecamera per stare più vicino al tutto). Secondo, Alessia è ancora piccola e non si rende conto di queste masturbazioni mentali. Terzo, la vera differenza nel trattamento tra le nipoti (se mai ci sarà, e non lo credo) dipenderà da come reagiranno alla loro prima gara di orientamento e al primo anime che mostrerò loro.

lunedì, aprile 16, 2007

Sesto San Giovanni a sequenza libera

Domenica mattina, mentre i più atletici si involavano verso la trasferta toscana di Coppa Italia di CO, il sottoscritto (causa impegno pomeridiano non rinunciabile), propendeva per la più tranquilla garetta di Sesto San Giovanni, prova in città organizzata (come da tradizione) dal Punto Nord in collaborazione con la sezione locale degli Alpini in occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile.
Quest'anno la gara era a sequenza libera, ma con partenza classica (quindi senza il classico casino sui primi punti, ma anche senza la possibilità di guadagnare tempo all'inizio con scelte alternative).
Il percorso H35 era non troppo lungo e assolutamente non banale, con il problema fondamentale di capire quanti e quali attraversamenti della ferrovia effettuare.
Non sono convintissimo delle mie scelte: i vincitori (gente che corre molto di me) abbiano optato per il percorso a otto con un solo passaggio, mentre io ne ho fatti due (uno nella stazione Sesto Rondò in mezzo a gente mooolto stupita).
La classifica mostra impietosamente la mia pochezza atletica, certificata dai 22 secondi di svantaggio da Alessio, nonostante il fatto che, avendo saltato una lanterna, la più lontana, è dovuto andarla a recuperare perdendo una decina di minuti.
Il buffo è che sono stato comunque premiato e per due volte! La prima come sostituto di Daniele, vincitore in H45. La seconda come dirigente della società seconda classificata.

Milano nei Parchi 2007 - Monte Stella

Sabato mattina terza prova della manifestazione promozionale di Orienteering da noi organizzata.
Una discreta partecipazione, con buoni risultati e qualche momento di difficoltà, fortunatamente non insormontabile. Molti coloro che hanno riprovato dopo il Parco delle Cave o il Forlanini. Molti i ringraziamenti, molti i complimenti. Sicuramente, il bel tempo ha contribuito molto a invogliare i partecipanti.
La soddisfazione maggiore, comunque, è stata vedere ragazzini che, dopo il percorso selezionato dal professore, chiedono di poter fare un altro giro più lungo, perchè se troppo corto non si divertono oppure cinque o sei bambini, non più grandi di cinque/sei anni, i quali non vedono l'ora di provare il percorso (discutendo tra loro per alcuni minuti se il medio è troppo corto), accompagnati dai loro genitori sorridenti e incuriositi.
Stavolta avevo anche convinto un collega a portare i figli a provare l'esperienza: due su tre (più il padre) hanno apprezzato, il terzo non l'ho capito (ma spero di sì).
Le classifiche non sono ancora disponibili, ma stiamo lavorando per voi.
Ultima tappa, il 12 maggio al Parco Lambro ("Ma come, è già l'ultima!?!", "Ma quando la ripetete?").

Edit: pubblicate le classifiche.

Cartagena

Dopo la partita a Catan, essendo troppo tardi per una nuova sfida, ma troppo presto per chiudere la serata, abbiamo rispolverato questo gioco di carte e posizionamento, cui non giocavo da tempo immemore.
Scopo del gioco portare in salvo sulla scialuppa i sei pirati in fuga dalle prigioni. Ogni giocatore parte con sei carte e, a ogni turno, ha a disposizione due tipi di azione: giocare una carta e far avanzare un pirata sulla prima casella libera corrispondente alla carta giocata oppure far indietreggiare un pirata e pescare una o due carte (a seconda di dove arriva il pirata).
Anche se il fattore fortuna è molto importante, la strategia ha un discreto peso.
Io, come spesso mi accade, non ho saputo riconoscere il momento in cui smettere di accumulare carte e iniziare a muovere i pirati verso la scialuppa. A mia parziale attenuante, il fatto che nessuno dei miei avversari giocasse le carte che avevo in mano mi ha costretto a cercare di essere autosufficiente, mentre Roby e DiPa si sono (involontariamente) aiutati a vicenda.
Alla fine è stato DiPa a raggiungere la salvezza per primo.
Io ultimo.

Die Siedler von Catan: Historische Szenarien I

Venerdì sera abbiamo provato il primo degli scenari storici originali di Catan, pensati come espansioni del gioco base. Dico originali perchè poi questi scenari sono evoluti fino a raggiungere la forma di giochi completi e con dinamiche abbastanza diverse dal gioco base.
Lo scenario in questione è "Cheope", ovverosia l'antico Egitto.
Rispetto al gioco base ci sono alcune differenze fondamentali:
- posizionamento iniziale obbligatorio sulle rive del Nilo
- scarsità di montagne e boschi, con conseguente mancanza di legno e pietre
- elevata quantità di pascoli e coltivazioni, con relativa eccedenza di grano e pecore (fondamentale a questo punto posizionarsi sui porti)
- possibilità di punti aggiuntivi con la costruzione della piramide, ma anche di penalità connesse
Lo scenario mi è piaciuto molto, anche se presenta alcuni limiti che hanno scontentato DiPa.
Il primo è che è uno scenario fondamentalmente da quattro giocatori, non di più (le regole non lo permettono), non di meno. In tre, lo spazio iniziale a disposizione per il posizionamento dei pezzi è talmente ampio che non costringe nessuno a utilizzare l'oro (cosa su cui invece DiPa aveva puntato).
Il secondo è che la somma tra Bonus per il migliore costruttore della piramide (+3) e Malus per il peggiore costruttore (-2) è troppo ampio. Il primo che costruisce un blocco assume un vantaggio sugli avversari difficilmente colmabile.
Il terzo è che i 12 punti di obiettivo sono decisamente pochi, soprattutto se si gioca in tre.
La parte che mi è invece piaciuta è che, essendoci fondamentalmente due tipi di produzioni prevalenti, il gioco risulta abbastanza equilibrato. Il fatto di partire con tre accampamenti in assenza di pietre rende poi complessa la gestione delle nuove costruzioni (senza accorgermene, mi sono presto trovato nella condizione di non poter costruire nuovi accampamenti; fortunatamente avevo già costruito l'accampamento sulle miniere e quindi ho recuperato presto).
In conclusione, uno scenario piacevole, anche se da provare in quattro. Voto (da confermare): 6.5.

PS.:Per la cronaca, il sottoscritto ha vinto abbastanza nettamente

venerdì, aprile 13, 2007

Comunicazione ad alta velocità

Per quanto alta possa essere quella tenuta dalla 500.
L'idea (geniale? insulsa? boh?) è quella di mettere sul lunotto un display per comunicare il proprio stato d'animo o quant'altro.
Due osservazioni.
La prima, mi piace tantissimo l'idea di poter segnalare il medio alzato. Temo soltanto, come anche l'articolo paventa, l'aumento esponenziale delle liti tra guidatori.
La seconda, la stessa cosa ci vuole anche sul davanti! Se quello davanti mi saluta o mi manda a quel paese con un messaggio sul lunotto, io ho il diritto di potergli rispondere.

Comunque, per fortuna che le Fiat hanno ripreso a vendere perché hanno iniziato ad essere di nuovo delle macchine decenti, perché se questa idea avesse dovuto essere quella che impennava le vendite, stavano freschi...

giovedì, aprile 12, 2007

Grazie per esserti registrato

Ecco una buona mossa di marketing legata alla PS3, peraltro all'interno di una strategia abbastanza farraginosa, fatta di ritardi, annunci disattesi e mancata retrocompatibilità (nel migliore stile MS).
Mamma S, mi ha scritto perché "Grazie alla tua pronta iscrizione a PSN, ti informiamo che sei stato selezionato per ricevere il film Casino Royale™ in formato Blu-ray Disc™.".
E' abbastanza chiaro che il successo della console e quello del nuovo formato di disco vanno di pari passo (soprattutto visto il costo di un lettore BD rispetto a quello della PS3).
In questo senso, puntare su un film di cassetta, la cui edizione ad alta definizione dovrebbe essere di tutto rispetto, offrendolo in regalo è un ottimo incentivo.
Tenuto conto anche che il PSN (Playstation Store Network) sembra un servizio di notevole livello (io mi sono scaricato un gioco gratis, uno a 5 euri e una paccata di demo e trailer in HD da libidine). Se poi si sbrigano a rendere disponibili i giochi PS1 per PSP, andrò giù di testa!!!

Tra l'altro, visto che già il negozio mi ha regalato un film (il tristissimo Underworld Evolution), posso a questo punto dichiarare ufficialmente aperta la mia collezione di Film in Blu-Ray, con annesso problema: "Ma potendo scegliere, conviene comprare un film in BD o in DVD?", che mi costringerà ad aspettare le recensioni tecniche, ritardando il tanto agognato acquisto. So già anche quali saranno i primi film su cui avrò tale dubbio: "Spider-Man 3" e "Fantastici Quattro 2".

Milano nei Parchi 2007 - 3a tappa

Per chi non sa cosa fare sabato mattina.
Per chi è terrorizzato dall'idea di buttarsi a fare shopping o la spesa al supermercato.
Per chi ha mangiato troppo a Pasqua e cerca di sentirsi meno in colpa facendo le scale.
Per chi non sa come tenere buoni i figli e cerca un modo di stancarli in modo che dormano al pomeriggio.
Per chi vuole soltanto fare quattro passi e non sa dove andare.

Per tutti loro e voi lettori, sabato mattina al Monte Stella ci sarà la terza tappa della "Milano nei Parchi", manifestazione promozionale di orientamento.
Sul posto potrete iscrivervi (gratuitamente), avere informazioni su come perdervi, provare diversi tipi di percorso, insomma, divertirvi.
Il tutto è aperto dalle 10.00 alle 13.00, anche se consiglio la fascia 11.00-12.00. Maggiori informazioni qui.
Vi aspetto.

mercoledì, aprile 11, 2007

Quando sbaglio, sbaglio

I miei pronostici sulla Champions League, che stavano discretamente bene dopo l'andata, sono miseramente crollati alla prova del ritorno.
La batosta della Roma e la vittoria del Chelsea eliminano due delle quattro squadre che avevo messo in semifinale.
Devo riconoscere il mio errore. Potevo decisamente fare meglio.
Riuscirò, comunque, ad avere una percentuale di successo del 50%? (toccatevi, milanisti, toccatevi...)

Edit: ho aggiornato il sondaggio. Votate...

Castelsmallbird

Garetta fuori porta per il Lunedì dell'Angelo.
In origine ci sarebbe dovuto essere anche un pic-nic sul lago, ma alcune defezioni hanno ridotto il programma della giornata alla sola gara (comunque, grazie Adele per l'ottima Torta Pasqualina).
Meno di trenta partecipanti, divisi su poche categorie.
Io, per non rischiare (la gara era dichiarata long), resto nella classica HB.
Carta molto gialla, con rischio campi coltivati (li riconoscerò? li attraverserò? mi spareranno i contadini?) e un discreto dislivello annunciato (tutto generato da su e giù per depressioni).
Parto a velocità media e arrivo facile al primo punto, ma già l'uscita da questo punto affonda le mie gambe. Il secondo punto mi crea qualche problema di attacco (è in zona verde 3 e la descrizione mi inganna). Il terzo, all'interno di un avvallamento molto sporco, mi costa molto in uscita. Dal quarto al nono, invece, non ho grossissimi problemi tecnici, mentre sul lato fisico patisco il caldo e la mia forma sempre approssimativa.
All'uscita dal nono punto, il primo serio problema: non mi ritrovo con la carta e resto a vagare in una zona molto sporca per alcuni minuti. Quando una massa marrone sbuca dal nulla e attraversa il prato davanti a me, materializzandosi nella forma di un cinghiale, decido di scendere sul sentiero sotto e tentare un altro attacco al punto. Una volta rilocalizzato, dieci e undici vanno via tranquilli.
La dodici è un incubo. Oggetto particolare nel semi aperto, cioè il bersaglio del tiro con l'arco. Io ci arrivo facile (l'attacco al punto era evidente). Purtroppo, qualcuno aveva spostato il telo in modo da nasconderlo sotto la paglia ai piedi del bersaglio. Il mio errore è stato quello di non fidarmi della mia scelta e di aver iniziato a vagare intorno, da bersaglio a bersaglio, senza fare mente locale. Solo dopo nove minuti, tornando al punto, quando ho visto un mio avversario che si chinava e punzonava, ho capito che era stato giusto sin dall'inizio e ho smoccolato un bel po'.
Gli ultimi tre punti sono andati via tranquillamente, anche se ero un po' cotto: non ho neanche visto il simbolo di passaggio obbligato al recinto per cui sono rimasto lì qualche secondo a chiedermi se entrare in zona arrivo oppure no (anche se poi ho scoperto che errore analogo l'ha fatto anche SteGal, lui è rimasto fuori ed è dovuto tornare indietro).
All'arrivo ho scoperto di essere arrivato terzo, su un percorso che, in altre categorie, ha mietuto alcune vittime di PE. Il distacco dai primi due è stato abissale, ma se non fosse stato per la dieci e la dodici, sarebbe stato un podio dignitoso.
Relativamente alle altre categorie, segnalo la presenza di una Elite Svedese, che, visti gli avversari in WB (unica categoria femminile viste le poche iscritte) e in MA, ha deciso di sfidare i maschietti, generando un discreto livello di apprensione nei suddetti maschietti.
Apprensione alla fine ingiustificata, vista la PE che l'ha relegata in fondo alla classifica e visto che il tempo alla fine è stato comunque superiore a quello dei primi MA.
Un grazie a Renato Martinetto, organizzatore a tutto campo (direttore gara, tracciatore, segreteria, partenza, arrivo, controllo cartellini, premiazione, insomma tutto quello che c'è da fare) che riesce sempre, nonostante il limitato numero di risorse, a fare gare sempre divertenti (per tanti motivi).

martedì, aprile 10, 2007

1830

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Ma soprattutto con il gioco che vuoi. Ovverosia 1830 (e con questo ho detto tutto).
Al tavolo, io, Roby, DiPa e Dani: due principianti e due veterani un po' arrugginiti dalla lunga inattività.
La partenza è stata un po' problematica: DiPa e Dani, nella più classica tattica da principianti, hanno iniziato con alcune mosse molto inutili per loro, ma molto dannose per me e Roby (soprattutto per me, che comunque sono riuscito a trattenermi dal rispondere con altrettante cattiverie). Fortunatamente, la maggiore esperienza mi ha consentito di prevenire la posa di alcune stazioni in posizioni che avrebbero ammazzato la mia favorita B&O, mentre DiPa iniziava troppo presto ad attivare la Erie. Roby ha puntato come sempre sulla Chesapeake, ma ha dovuto cedere a Dani la PRR (che infatti ha visto una delle sue peggiori partite della storia).
Rispetto alle mie partite di un tempo, ho messo più tempo a schierare i giusti binari della B&O (evitando alcuni facili guadagni immediati, ma che non avevano prospettive di sviluppo), ma la partita era poco collaborativa (e io e Roby cercavamo di non allearci per non ammazzare gli avversari). Però un paio di mosse spregiudicate nei giri azionari mi hanno consentito di affrontare i giri operativi nella posizione migliore per l'acquisto dei treni, con conseguente riduzione del parco vetture degli avversari.
Purtroppo la partita è finita prima del limite, per sopraggiunti limiti di tempo.
Al momento dell'interruzione, avevo appena tirato la mazzata dell'acquisto del primo Diesel, che aveva ridotto Dani senza treni e sull'orlo della bancarotta ed ero in vantaggio di dollari e azioni su tutti. Ma dato che comunque qualche dollaro gli era rimasto (e quindi se non avesse dovuto andare, la partita non sarebbe finita), non sono in grado di dire se questo sarebbe stato sufficiente a difendermi da Roby e DiPa, le cui compagnie stavano iniziando a produrre notevoli utili. Mi piace pensare di sì.
Dato che il gioco è piaciuto molto a Dani e DiPa e posso quindi sperare in una rivincita in tempi brevi. Devo fare i miei complimenti ai due novellini, perchè si sono comportati bene, anche se Dani ha sottovalutato il problema dell'obsolescenza dei treni, rimanendo senza treni e pochi soldi al momento decisivo.
Alla partita mia e di Roby, invece, il solito voto alto, che prima o poi dovremo mettere alla prova contro giocatori molto più fanatici di noi (e ce ne sono!!!)

sabato, aprile 07, 2007

Rio

Ieri sera, trasferta nel piacentino, per la precisione a Cortemaggiore, per vedere il concerto dei Rio.
Ignoravo l'esistenza di questo gruppo fino ad un paio di settimane fa, quando Roby mi ha proposto di accompagnarla a questo concerto (e con tutte le monnezze cinematografiche che le ho proposto in questi anni, come potevo dire di no?).
Ho sentito il loro secondo album ieri mattina, mentre sacramentavo in ufficio su un paio di documenti e l'impressione iniziale è stata positiva: discreta musica, buon ritmo, voce solista di buon livello.
Il concerto ha confermato questa impressione, anche se un paio di aspetti negativi ci sono stati.
Primo, il concerto è iniziato con un'ora di ritardo sulle 22.30 previste. Per fortuna che eravamo in un locale piccolo e carino, con tavolini e musica discreta, almeno il tempo è passato piacevolmente. Ciò nonostante, ha voluto dire ributtarsi in autostrada per tornare a casa a mezzanotte e mezzo passata, con code di TIR da superare e arrivo alle 2 (non ho più l'età per queste cose...).
Secondo, l'impianto era regolato abbastanza maluccio. E' vero che il club ha un suo fascino particolare (il palco a trenta centimetri e non a trenta metri, l'atmosfera più intima da gente che condivide una cosa ignota ai più, le sedie e i tavolini per farsi un drink mentre ascolti il concerto), però l'impianto non può essere tarato come si fosse in una palazzetto. Molti suoni risultavano distorti e la voce del cantante ogni tanto si perdeva o risultava difficile da capire (per uno come me che non conosceva le canzoni e voleva capirne il testo, era un bel problema). Ci ho messo due ore a recuperare l'udito!
Resta comunque una sensazione positiva, una musica piena di energia, un gruppo di buoni musicisti, un'atmosfera carica (il fan club si è scatenato in coreografie, cori ed effetti speciali).
Insomma, una trasferta per cui ne è valsa la pena.

venerdì, aprile 06, 2007

Singing Cows

Il mio responsabile di laboratorio al Politecnico usava dire "E' inutile cercare di insegnare a una mucca come cantare. Perdi tempo tu e annoi la mucca."
Poi ci sono le eccezioni, in cui il risultato non cambia, ma comunque ci si diverte molto.
Ieri, ad esempio, sono stato coinvolto in una chat nata dal tentativo di un mio amico di insegnare le regole della Champions League a una comune amica.
Questo il risultato (i nomi sono fittizi, come sempre, per tutelare la privacy). A mia parziale scusante, ho cercate di essere più stupido possibile (e, modestamente, ci sono riuscito).

Pippo: Sul calcio non posso fare brutte figure....
Pierlabi: Sì, ho capito, ma mandi avanti Clarabella, che poi non è in grado di andare avanti. Se le dici che Fabregas si chiama CASC, invece di Cesc, e che il soprannome glielo hanno dato perchè cade sempre, lei se la beve...
Clarabella: ma mi hai suggerito una pippa che cade sempre??????????????? altrochè migliore adesso Topolino penserà che non so niente di calcio!
Pippo: Piero com'è Fabregas????
Pierlabi: Mamma mia, si è bevuta anche questa!!! Fabregas è molto bravo, anche se io preferisco Gerrard
Pierlabi: Quello del cadere era un esempio del fatto che Clarabella non sa nulla di calcio, ed è PERFETTAMENTE servito allo scopo
Pippo: Clarabella non hai capito una pippa :) Lui si chiama Cesc!!!!!!, ma dai te l'ho anche detto.........
Clarabella: non è vedo mi hai detto che non sapevi come si chiamava!!!
Clarabella: comunque oggi ho impartao ggià tanto di calcio. tipo che alla champions partecipano le squadre minori
Pippo: Oggi le ho spigato il meccanismo della Champions: chi partecipa, teste di serie, gironi, scontri diretti......mi sono spinto fino al gol che vale doppio fuori casa in caso di parità.......speriamo...........
Pippo: NOOOOOOOOOOOOOOOOO.....non partecipano le squadre minori
Clarabella: che non si fanno i tempi supplementari e i rigori e che i gol valgono doppio
Clarabella: Io invece ho spiegato a Pippo dell'esistenza dello psicologo del rigore
Pierlabi: Pippo, la prossima volta prova a spiegarle la Fusione Fredda. Secondo me fai meno fatica e sicuramente ne capisce di più
Clarabella: mi sembra che ho capito tutto quello che c'è da capire!
Pippo: brava Clarabella, dai Piero prova a fare domande alla Clarabella.
Clarabella: non squadrette squadre minori perchè stanno sotto l'Italia
Clarabella: nella piramide
Pippo: Si nella piramide di Cheope :)
Pierlabi: Se Milan-Bayern è finito 2-2, il risultato di Bayern-Milan 1-1 qualifica il Bayern o il Milan?
Clarabella: il bayern
Pierlabi: Clarabella, devi rispondere...
Pierlabi: Perchè?
Clarabella: perchè ha i gol fuori casa che valgono di più per colpa delle arance!
Pierlabi: Arance?
Clarabella: si quelle che tirano nella curva
Pierlabi: ?
Clarabella: me lo ha detto Pippo che è più difficile segnare perchè tirano le arance
Pippo: non è possibile.....................
Clarabella: cosa?
Pierlabi: Pippo, non hai ancora capito un c...o di come si spiegano le cose alla Clarabella. Adesso vai lì e ripari i danni di concetti esposti male!!!!
Clarabella: ma si comunque ho capito è la pippa del tifo perchè lui non crede nello psicologo ... la porta diventa piccola e il portiere grande
Clarabella: ma ho risposto bene no?
Pierlabi: arance escluse
Pippo: Piero ho provato a spiegare perchè valgono doppiio fuori casa
Pierlabi: Facendo un esempio del tubo...
Clarabella: ma secondo te dei professionisti stanno li a sentire te che gli canti forza Daido segna per me?
Pierlabi: Daido?
Pippo: Daido sarebbe Dida....
Clarabella: si quello del milan mi sembra nero
Pierlabi: che è un portiere e quindi è l'unico che non segna...
Pippo: anzi nemmeno perchè mi ha detto che ha segnato
Pippo: appunto.....è solo da capire se Daido è Pirlo o Kakà
Pierlabi: Pippo, fa un favore, la prossima volta parla del tempo...
Clarabella: va bene allora Daniela
Pippo: Daniela è giusto Clarabella, insisti che non lo sa :)
Clarabella: del bayern.. oppure se lo vuoi del milano ziodorfo (NdPierlabi: ziodorfo = Seedorf)
Clarabella: oppure weh weh (NdPierlabi: weh weh = Weah)
Pierlabi: c'è anche bugiardino
Pippo: weh weh non gioca più!!!!! Non poso farcela
Pierlabi: e scivolatsu dove lo mettiamo? (NdPierlabi: scivolatsu = Schmeichel)
Clarabella: no questo lo so è Gilardino perchè gli hanno rubato la moto
Pippo: Ma chi gli dice queste cazzate??????? cosa centra la moto?
Pippo: La Gilera?
Clarabella: l'ha detto stamattina alfonso
Pierlabi: Quella della moto pensavo gliela avessi detta tu...
Clarabella: no me l'ha detta alfonso perchè non è vera?
Pippo: Noooooooo io gli ho detto di Benetti che era caduto con la Benelli
Pierlabi: Ah, beh, se adesso ci mettiamo anche l'Alfonso...
Pippo: MA chi è sto mago del calcio che risponde al nome di Alfonso?
Pierlabi: Se tiri dentro anche Benetti, siamo rovinati.
Clarabella: ma non era una gilera era una yamaha. lui è sceso e non l'ha trovata
Clarabella: ma è signorini!
Pippo: Signorini è morto con il morbo ( purtroppo )
Pierlabi: Non il calciatore, il direttore di "Chi"
Clarabella: ma se mi sveglio tutte le mattine con lui....
Pierlabi: giornale di gossip
Clarabella: infatti!
Pippo: Ma tu senti Signorini??????????????
Clarabella: si perchè ci sono Paolo e Lester
Pippo: Lo zio?
Clarabella: e poi vedi che così so di calcio?
Pierlabi: Esiste la Radio, sai quella cosa che trasmette tramite onde elettromagnetiche, tipo TV ma senza video
Pierlabi: E poi lo zio era FESTER non LESTER
Pippo: era per seguire il tema Gilardino Gilera, Benetti Benelli
Clarabella: dovresti ascoltarla anche tu quando vieni al lavoro anzichè litigare con i pensionati sull'autobus
Pippo: io picchio solo i conducenti
Pierlabi: allora aggiungerei anche Nonda-Honda e Baggio-Piaggio
Pippo: Aprilia - Asprilla
Clarabella: ma baggio non gioca più perchè i vostri valgono?
Clarabella: malaguti-meneguti
Pierlabi: sentite, una capatina allo Zelig
Pierlabi: dite che avremmo successo??
Pippo: Ma chi è Meneguti????????:):):)
Pippo: :)
Clarabella: uino che giocava nella cavese nel 1986 circa quando tifavo
Pippo: Allora ti ricordi del gol di Jordan di testa dal limite dell'area Clarabella?
Pierlabi: Signori, saluto e tolgo le tende che devo andare al concerto.
Clarabella: ok ciao

Scissors Sisters

Ieri sera concerto di questa band newyorkese.
Il gruppo è molto bravo, anche la musica non è niente di particolarmente originale.
Nell'oretta e mezzo che è durato il loro concerto (d'altra parte, con due soli album di più non ci si
poteva aspettare) hanno proposto tutti i loro principali successi, un sapiente mix ispirato ai Queen prima maniera, agli Abba, e più in generale al meglio della discomusic anni 70.
Unico momento di sgomento, una versione un po' particolare di Comfortably Numb dei Pink Floyd (Roby neanche l'aveva riconosciuta, da quanto era devastata).
Ma lo spettacolo più incredibile è stato il pubblico. Io non ero mai stato a un concerto in cui il pubblico era a stragrande maggioranza gay e questo mi ha messo molto in difficoltà.
Innanzitutto, sono abituato, quando qualcuno sul palco si scopre, a sentire urla di sesso opposto, e non dello stesso. Quindi già andavo in controtendenza rispetto al resto dei presenti.
Poi, non capivo mai le intenzioni di chi si avvicinava (tipo, se è donna ci prova con me, se è uomo
tengo d'occhio le fanciulle in mia compagnia). Infatti, mi son distratto un attimo, e subito una fanciulla (carina, peccato fosse sbronza da fare schifo e mi avesse appena acceso una sigaretta in faccia) ci ha provato con una delle mie accompagnatrici.
Infine, ho provato un po' di imbarazzo quando c'è stato l'unico lento e tutti gli uomini intorno a me hanno iniziato ad abbracciarsi e ogni tanto a baciarsi. Io volto lo sguardo anche quando lo fanno le coppiette etero sulla metropolitana, figuriamoci quando le coppie sono dello stesso sesso e cambiano velocemente...
Devo peraltro dire che era da moltissimo tempo che non vedevo così tanta gente fumare in un locale, in barba ai divieti e alle norme di sicurezza, e spiace un po' che a farlo fosse chi tanto parla (giustamente) di diritti e di rispetto verso gli altri.
Tornando al concerto vero e proprio, i due cantanti del gruppo hanno veramente tenuto bene il palco, interagendo molto con il pubblico e scatenandosi nei balletti. Non c'erano coreografie ricercate, ma tutto ruotava sui giochi di luce e sul cambio di abiti del cantante.
Alla fine di tutto, un concerto divertente. Voto 6.5.

giovedì, aprile 05, 2007

Batto cassa

...ma non per me.
Se non sapete se destinare il 5 per mille a qualcuno o a chi destinarlo, sappiate che la FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) ne ha diritto.

Se prima di decidere, volete vedere chi altri ne ha diritto, cercate qui.
Ma ricordate: noi siamo più belli, più simpatici e più matti degli altri.

Cena a casa Cesura

Ieri sera cena di commiato/compleanno di Cristina, che (finalmente) sta per tornare a Roma, pur continuando a lavorare con noi.
La frase ricorrente della vigilia è stata "Ho paura che quello che ho preparato non basti". Immediatamente l'immagine che mi si è materializzata è quella degli avanzi della tradizionale festa natalizia, con i quali si mangia fino a dopo l'Epifania.
E infatti è stato così: tonnellate di cibo, di squisita fattura, molto del quale distribuito a mo' di schiscietta all'uscita (io ho beccato un vassoio da condividere oggi in ufficio con i colleghi che non erano presenti).
La serata è stata molto piacevole, ho rivisto persone che non vedevo da un po', le chiacchiere si sono sprecate e l'argomento lavoro è stato fortunatamente molto secondario.
Unico problema, un Cassano (non il calciatore, l'ex-collega) in forma strepitosa che sparava freddure e battutacce a mitraglia (Angela, hai tutta la nostra comprensione). Non è che io non abbia fatto la mia parte (anzi, spesso ho risposto colpo su colpo), ma ammetto la mia inferiorità.
Battute tipo "L'SMS fa testo" (parlando di come si comunica la chiusura di un problema in ufficio), ma soprattutto "Ma il professore di latino aveva la cattedra nell'angolino?" sono assolutamente al di là delle mie capacità.

Aggiornamento Champions League

Dopo l'andata dei quarti, posso dire che i miei pronostici stanno discretamente bene.
Due squadre hanno vinto e due hanno pareggiato fuori casa con gol.
Certo, tutto può ancora cambiare (tranne forse il Liverpool, che conta tre gol di vantaggio).
Io però continuo a sperare...

PS. Intanto approfittate del sondaggione e lanciatevi anche voi in previsioni (e via le mani dai gioielli, voi milanisti!!!)

Suggerimenti per il blog

Mattina, ore 8.30 (che per mi conosce sa essere decisamente presto, infatti ero ancora nudo appena uscito dalla doccia).
Suona il cellulare. Riconosco il chiamante (che ometto per questioni di privacy). Rispondo.
"Ciao, carissimo/a" (non svelo il sesso, sempre per questioni di privacy) "Che succede?"
"Ti chiamavo per sapere come è andata ieri sera." (Legge il blog).
"Bene, c'era un po' di gente, ci si è divertiti"
"... e poi, ti volevo dire che a Londra mettono per strada gli altoparlanti per cazziare quelli che buttano per terra le cartacce"
"?" (mi rendo conto che non è facile descrivere l'espressione che il sottoscritto, sveglio da poco e praticamente nudo dopo la doccia, aveva in faccia dopo una notizia del genere, quindi mi limito a un punto interrogativo).
Dopo aver ripreso possesso delle mie facoltà: "Mi puoi ripetere, scusa?"
"A Londra installeranno degli altoparlanti così se beccano uno che butta una carta per terra, lo riprendono al volo."
"E mi hai chiamato per dirmi questo?"
"Beh, scusa, non è molto peggio della notizia della famiglia mummificata." (Avevo già detto che legge il blog?)

Evidentemente, se arrivano anche le richieste sui post da mettere, significa che questo blog inizia ad avere successo.
Volevo quindi tranquillizzare i miei lettori: per i post con dedica, mi sto attrezzando.

mercoledì, aprile 04, 2007

Questo pazzo pazzo pazzo mondo

Una notiziola oggi che lascia un po' basiti (quasi come la pubblicità dello scoiattolo che scoreggia).
E' stata ritrovata in Giappone una famiglia mummificata, i cui componenti risultano morti da vent'anni.
Al di là della credenza religiosa, secondo la quale, a lasciare i morti in pace, questi ritornano a vivere, quello che mi lascia stupito è che la polizia si è mossa su segnalazione dei vicini che "da anni non avevano più notizie della famiglia".
Anni?!?!? Porselo prima il problema? La puzza dei cadaveri? La reazione della polizia?
E' perchè siamo in Giappone, e le cose hanno il loro ritmo e i loro rituali.
In Italia, la Polizia si sarebbe messa a ridere. E comunque, prima sarebbe finita a "Chi l'ha visto?".

PS. ah, nel caso la credenza risulti vera e io, ormai ultra-novantenne, muoia (come nei miei sogni) mentre sono a letto con l'equivalente di Anne Nicole Smith (quindi sarò anche miliardario), mi raccomando, non toccatemi, che al risveglio riprendo da dove ero stato interrotto...

Vita sociale

A partire da oggi, mi aspetta una settimana di intensa vita sociale.
Si comincia con la cena di saluto di Cristina, che finalmente ha ottenuto il riavvicinamento a casa (basta pendolarismo Roma-Milano!!!).
Domani sera, concerto degli Scissors Sisters (sperando che la promotrice dell'iniziativa riesca a recuperare il suo biglietto e a raggiungerci all'Alcatraz).
Venerdì, trasferta serale a Piacenza per il concerto dei Rio (non li conosco, ma un'amica cercava qualcuno che la accompagnasse e non sia mai che io non provi nuove esperienze musicali...).
Sabato, viglia pasquale.
Domenica, per digerire il pranzo pasquale, giocatona a 1830.
Lunedì, garetta fuori porta (sperando che il tempo sia clemente).
Per i giorni successivi, assemblea di condominio, proiezione delle foto di Zanzibar, battesimo di Alessia, Milano nei Parchi, riunione sociale UL, varie ed eventuali.
E così, senza neanche rendersene conto, è già quasi il ponte del 25 aprile/1° Maggio (Deutschland).

Servizi (?) alla clientela

Qualcuno mi può spiegare perché, per recuperare una raccomandata non ritirata a Milano, zona Precotto, a meno di cinquecento metri da due uffici postali (uno di notevoli dimensioni), sono dovuto andare fino a Cinisello negli uffici del corriere?
Per di più con orari altamente scomodi (9.00-12.00, 15.00-18.00).
Il risultato è stata una mattina nel traffico, con il navigatore che un paio di volte si è messo a dare consigli del tubo (e per fortuna che la zona di Cinisello in cui mi trovavo era a me ben nota...).
Se non altro, ne ho approfittato per fare un paio di commissioni, che attendevano da qualche tempo.

lunedì, aprile 02, 2007

Aviano

Ieri seconda prova di Coppa Italia di CO. "E la prima?", direte voi.
La prima era la sera prima, in notturna, ma si è deciso di saltarla.
Allo stesso modo, causa impegni e scarsa voglia di dormire fuori, si è deciso di fare tutto in giornata, con sveglia alle 5.00 e partenza al buio.
Il viaggio, grazie alla guida di Ste&Atty, è una parentesi nera (dormire, svegliarsi per la colazione in autogrill, dormire, fare da navigatore da Venezia a Pordenone).
Mi preparo e vado in partenza, dove insieme alla descrizione punti ho la prima brutta sorpresa della giornata.
Parto, e la seconda sorpresa mi colpisce alle gambe. Rovi abbastanza fitti, che mi mettono abbastanza in difficoltà.
Il percorso non è difficilissimo, ma non riesco ad affrontarlo nel migliore dei modi. Sono lento, impreciso, poco confidente nelle mie scelte. Al passaggio agevolato nel recinto con il filo spinato, sbaglio e mi trovo costretto a cercare un passaggio ventre a terra tra le spine.
A un certo punto vedo davanti a me due atleti, uno del Primiero, uno veneto, che sembrano andare forte (e sono MB!!) e penso per un attimo di seguirli nella tratta lunga. Purtroppo si tratta dell'unico primierotto poco bravo, tanto è vero che al punto successivo ce li porto io.
Il cronometro a fine gara dice 1.14.36, purtroppo non abbastanza per evitare i danni della prima brutta sorpresa di cui sopra, che altro non era che il fatto che il percorso MB era lo stesso delle W35, ovvero di Roby. All'arrivo, testimone SteGal, dichiaro che ci metterà 1.05 e così è stato, per uno smacco di 8'52".
Ho guardato gli split times. La batosta è stata su tutti i punti, con la sola esclusione della tratta lunga, dove quel poco di vantaggio fisico che ancora mi resta si è manifestato.
Unica nota semi-positiva, la classifica mi vede lontano dalle ultime posizioni, cosa che non avrei mai detto, visto il tempo impiegato.
Il rientro, vista la stanchezza generale, è stato faticoso, con cambi alla guida molto frequenti e pisolini generalizzati.
Oggi in ufficio mi sono quasi appisolato due volte per la stanchezza (d'altra parte nè il documento che stavo leggendo, nè l'argomento della riunione erano particolarmente interessanti).
La prossima volta, ci penso un po' prima di fare la cosa in giornata.

Esperimento forzato

Venerdì sera, uscendo dall'ufficio, mi sono dimenticato di infilare in tasca entrambi i miei cellulari (privato e lavoro).
Cioè, per essere sincero, mi sono detto "Ricordati di metterti in tasca i cellulari", dopo di che ho salutato un collega che stava uscendo e questo semplice atto ha azzerato la memoria di breve periodo, per cui mi sono accorto che non avevo i cellulari solo cinquanta minuti dopo, quando volevo avvisare i miei che passavo a salutarli (ovviamente non li ho avvisati e non sono passato).
Questa dimenticanza (oltre a costituire un test sull'effettiva onestà delle signore delle pulizie, che ringrazio moltissimo) ha generato un esperimento sul mio comportamento mio.
Ho quindi provato un week-end d'altri tempi, quando non si prendeva il telefono per ogni pensiero che ti passava per la testa, in quanto non potevi avere la certezza della risposta. In teoria, una figata.
Purtroppo, questo ritorno alla natura è stato vanificato da vari tipi d'ansia.
Il primo era relativo all'impossibilità di essere contattato: non ho potuto avvisare tutti che il cellulare era unavailable, anche perché i numeri di telefono sono tutti memorizzati sul cellulare, quindi se qualcuno mi cercava urgentemente non mi avrebbe trovato. In questa categoria rientra il buon DiPa, che mi ha mandato un SMS ieri sera e ovviamente non ha ricevuto risposta (un discorso a parte per coloro che, pur sapendo che non avevo il cellulare, mi hanno chiamato ripetutamente, arrabbiandosi perché non rispondevo).
Il secondo è relativo al fatto che ormai mi sono abituato a uscire facendo poca mente locale sul dove, come e cosa della mia commissione (tanto poi con una telefonata regolo tutto) e quindi mi sono trovato molto in difficoltà quando sono andato al Supermercato.
Il terzo è il problema della rubrica, tutti i numeri sono memorizzati sul cellulare (non ricordo nemmeno quello di Roby) e quindi non ero in grado di chiamare nessuno, al di là di quei quattro numeri memorizzati sul telefono di casa.
Insomma, quando stamattina ho ritrovato i cellulari dove li avevo lasciati, mi sono sentito tornare alla normalità, collegato con il mondo e pronto a fare di tutto.
Al diavolo il ritorno alle origini, alla tranquillità di quando non senti squillare suonerie improbabili (Tarzan, Magnum P.I., Mission Impossible e Justin Timberlake).

venerdì, marzo 30, 2007

Manca, Cielo

Apprendo dalla stampa che il fondatore delle figurine Panini ci ha lasciato.
Un grazie per tutti i momenti divertenti (le raccolte, gli scambi, i mille modi diversi di utilizzare i doppioni) che mi ha regalato.
Senza contare che sotto il marchio Panini, anche se già lui l'aveva ceduto, è nata la Marvel Italia.

Tartarughe e Delfini

Due escursioni non subacquee hanno riguardato altri aspetti naturalistici dell'isola di Zanzibar.

La prima ci ha portato a Prison Island, alla "Lingua di sabbia" e alla "Via delle spezie".
Prison Island è un'isola al largo della capitale di Zanzibar dove è possibile trovare una riserva di tartarughe terrestri ultra-centenarie.
Prima di entrarvi, abbiamo fatto un giro sulla spiaggia antistante, che durante la bassa marea era piena di stelle marine di tutti i colori, ricci e animaletti di tutti i tipi.
Il complesso in cui si trova la riserva delle tartarughe è un'autentica eco-monnezza, con poco da vedere al di fuori delle tartarughe.
Queste sono enormi, simpatiche (specialmente le due che, tra versi irripetibili, si stavano accoppiando quando siamo entrati), libere di muoversi tra i visitatori. I guardiani ci hanno anche dato la possibilità di dare loro del cibo (con la dovuta attenzione alle dita).
Finita la visita, ci siamo spostati alla "Lingua di sabbia", un'isoletta di sola sabbia, dalla quale siamo partiti per un giro di snorkel (un'ora abbondante di spettacolo, pagato a caro prezzo dalla mia schiena che nonostante dosi abbondanti di crema FP 50 si è ustionata). Purtroppo il tutto è stato bruscamente interrotto dall'arrivo dell'alta marea che ha completamente coperto la lingua costringendoci a partire alla volta della terraferma.
La Via delle spezie è una specie di mini parco naturale dove vengono coltivati tutti i tipi di spezie dell'isola. La guida era molto brava, parlava un italiano fluente e si vedeva che conosceva bene l'argomento. Ovviamente non mi ricordo più nulla di Cannella, Cumino, Zafferano e quant'altro, ma questa è colpa mia (Prof. Mi giustifico!).

La seconda escursione, bagnata da una pioggia torrenziale, ci ha portato alla baia dei delfini.
Lì, dopo un breve appostamento, abbiamo potuto fare snorkeling in mezzo a un gruppo di delfini che ha dato ampiamente spettacolo, nuotando, saltando, rotolandosi sul fondo.
Io mi sono concentrato su una coppia madre-cucciolo, con il secondo che non si staccava mai dall'ombra della prima. Erano a portata di mano, ma mi sono trattenuto dal toccarli, per evitare di spaventarli troppo.
Decisamente l'esperienza più divertente di tutta la vacanza.
Il resto dell'escursione, al Jozeni Park, non è stata particolarmente bella. La parte di visita alla vegetazione (foresta tropicale e mangrovie) è stata rovinata dal maltempo e da una guida notevolmente scazzata. La visita alle scimmiette meritava, ma venendo subito dopo i delfini non c'era paragone.

In conclusione, due escursioni da non mancare (ovviamente se vi piace stare in acqua...).

In attesa di HP7



L'attesa per l'ultimo capitolo delle avventure del maghetto cresce.
E per renderla ancora più calda, ci invogliano con l'immagine della copertina, che nel retro contiene qualche indizio interessante.
Mi viene in mente il film "Il Diavolo veste Prada" dove la tirannocapa costringe la povera tapina a procurarsi la copia del manoscritto originale del libro (sbavazz! sbavazz! sbavazz!).
Dai, Labi! In fondo mancano solo quattro mesi...

mercoledì, marzo 28, 2007

25 Marzo 2007 - E' Natale!!!

Nessun sconvolgimento spazio-temporale o revisione del calendario.
Domenica 25 marzo il Saturn di Assago era aperto e mi sono fiondato a ritirare la mia nuova Playstation3.
In realtà, speravo di riuscire ad andarci già sabato ma le note peripezie aeree me l'hanno impedito.
Comunque domenica, nonostante la interminabile coda in tangenziale per andare al centro commerciale, accompagnato dalla pazientissima Roby, sono partito in missione.
Quando sono uscito con in mano la scatola mi sentivo come un bambino di 8 anni che ha appena visto l'albero di Natale pieno di doni.
Poi, arrivato a casa, è iniziata l'installazione.
"Cosa vuoi che sia! Attacchi due cavi e via!". Col cavolo! Per attaccare 'sti due cavi, ci sono volute due ore!
La presa Shuko che serviva era occupata da un'altra spina che non sapevo se portava al videoregistratore (che al momento stava registrando) o al Router Wireless (con il quale Roby stava cercando informazioni per la gara di Coppa Italia di CO). Quindi aspetto.
Poi comincio.
Attacca il cavo alla TV. Attacca il controller. Attacca la spina. Clic. Un lievissimo rumore e lo schermo prende vita.
Configura la connessione Internet. Una cosa banalissima, peccato che non so dove inserire utenza e password del mio provider. Dopo vari tentativi, sia a livello router, sia a livello PS3, riesco a far funzionare il collegamento.
Il primo messaggio appena collegato è: "Il tuo sistema richiede un aggiornamento. Scaricare adesso?" (Per fortuna che è nuova...)
E via con il download e la successiva installazione.
"Vuoi definire un account sullo Store Online?" Direi di sì, visto che ci sono due giochi da scaricare a pochi euri. Io peraltro pensavo di averlo già definito, ma evidentemente non era così.
A questo punto, scarico GranTurismo HD e Tekken Dark Resurrection.
Intanto, provo a usare il telecomando del Blu-Ray Disc (miii, come suona cool).
"La periferica deve essere registrata". In pratica selezioni l'opzione, metti il telecomando davanti alla PS3 e i due apparecchi si presentano e si accoppiano (spero con risultati positivi per il sottoscritto).
Visto che i download non sono ancora finiti, provo a far dialogare PS3 e PSP.
"Il tuo sistema PSP richiede un aggiornamento. Scaricare adesso?" (Aaaarghhh!!! L'ultimo aggiornamento l'ho fatto un mese fa!!!).
Finito l'aggiornamento, li collego. "La periferica deve essere registrata" (Ancora!?!?!).
Finita la registrazione, scopro che è possibile vedere su PSP quello che c'è sullo schemo della TV (fondamentalmente musica e video, i giochi non credo).
Il download dei giochi è finito. Clicco su GTHD. "Vuoi installare il gioco?" (Un ultimo sforzo, dai!)
Già che ci sono installo anche Tekken.
E finalmente, tutto funziona. La bava comincia a formarsi all'angolo della bocca, l'attesa è spsmodica.
Beh. Che dire? Dopo tanto lavoro, l'impressione è stupefacente. La differenza a livello grafico è devastante. Quello che manca, per il momento, sono le dinamiche di gioco. Ma quelle spero arrivino presto.

A' Riccione

Ieri sera cena a base di pesce.
Il ristorante di cui sopra si trova a Milano in Via Taramelli, molto vicino alla casa dei miei genitori (quella che mi ha ospitato dai 18 ai 30 anni).
L'immagine che ne ho sempre avuto è quella di un posto molto ricercato, con difficoltà a trovare posto, ma in cui la cucina è di notevole livello.
Per mia fortuna, visto che abbiamo deciso alle otto per le otto e mezza, almeno una delle tre era sbagliata.
Appena entro mi rendo subito conto che le altre due sono assolutamente vere. Tavoli pieni di signori distinti, signore eleganti, tavoli di business-men (insomma, "Gente di un certo livello") intervallati da tavolini pieni di prelibatezze ittiche da far venire immediatamente l'acquolina in bocca.
A dimostrare ulteriormente il livello del posto, una notevole presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, quali il Presidente della Regione, alcuni consiglieri e assessori che non sono stato in grado di riconoscere.
Il menu è stato composto da Tagliolini fatti in casa con Gamberi Rossi e Gran Fritto di Pesce. Roby ha anche preso delle verdure grigliate che sembravano ottime.
Il tutto ottimo, il fritto molto leggero, le quantità tra il giusto e l'abbondante (insomma da fare fatica a finire, ma non da risultarne sommerso).
Il prezzo, essendo un ristorante di pesce, rinomato, in centro, non è dei più bassi, ma se, come noi, ci si accontenta di acqua al posto del vino (peraltro, con la mia esperienza avrei sicuramente sbagliato l'abbinamento...) si può atterrare intorno ai 40 euri.
Insomma, non un posto dove andare spesso, ma sicuramente una volta ogni tanto sì, e con piacere.

Divertirsi Profondamente

12 metri.
Questa la profondità media delle mie escursioni subacquee nei mari zanzibarini.
Lo spettacolo è stato sempre di altissimo livello: pesci coloratissimi, coralli, polpi, piovre, un mare talmente blu da togliere il fiato (ma per quello c'era la bombola...).
Erano sei anni che non mi immergevo (come Hugh Grant in Quattro Matrimoni e un Funerale potrei dire "Cog..one! Cog..one! Cog..one!", anche se qualche scusante ce l'ho), ma è stato come con la bici. Una volta su, ti ricordi tutto.
All'inizio, magari, non c'era la massima scioltezza. Ma con il passare del tempo, le cose sono ridiventate assolutamente naturali.
E' difficile rendere le emozioni che lo spettacolo subacqueo suscita.
La calma che regna è totale, i vari tipi di pesci che convivono, si nascondono, si mimetizzano, scappano o semplicemente nuotano lì a portata di mano, riempiono il campo visivo, ma non ci sono rumori (tranne qualche motore in superficie, ogni tanto), tutto quello che senti è il tuo respiro, che cerchi di controllare sia per regolare l'assetto, sia per prolungare il più possibile questa esperienza.
Sapendo che è unica, che se domani tornerai nello stesso posto le condizioni saranno diverse, quello che vedrai sarà diverso e quello che proverai sarà diverso.
Ma tu domani non tornerai. Un altro fondale, un altro spicchio di mare ti aspettano.

martedì, marzo 27, 2007

E a proposito di Rugby

Presi dalla foga e dalla voglia, abbiamo fatto la follia e comprato i biglietti per un match dei prossimi campionati del mondo di Rugby.
L'incontro è Scozia-Nuova Zelanda, nella ridente città di Edimburgo (il mitico Murrayfield), a fine settembre.
Sono già qui che mi studio la Haka...

Altro che Zona Cesarini!

Nell'unica mezza giornata di tempo veramente brutto (vento forte e temporale sulla spiaggia), ho beccato sulla TV satellitare in camera le sintesi di Italia-Irlanda e Francia-Scozia del 6Nazioni.
Non ho parole per commentare il suicidio (sportivo, ovviamente) commesso dall'Irlanda a tempo scaduto contro l'Italia.
In pratica, nella certezza di fare meta e aumentare la differenza punti nello scontro a distanza con la Francia, pur essendo in possesso palla a tempo scaduto (con anche una punizione da battere), hanno deciso di prolungare il gioco fino al raggiungimento della meta, ottenendo il fantastico risultato di subirla, la meta.
Sull'altro campo, la Francia ha patito i rudi scozzesi, il cui unico scopo era quello di uscire con l'onore delle armi. A pochi minuti dalla fine, una meta scozzese (non trasformata), sembra togliere alla Francia la vittoria. Ma nell'ultima azione, con la forza della disperazione e della volontà (nonchè l'aiuto della prova televisiva, molto dubbia), i transalpini riescono a fare quella meta che li riporta sul trono (e che a parità di condizioni ai verdi d'Irlanda non è riuscita).
Se si considera che la sfida diretta si è decisa all'ultimo minuto con una cappellata clamorosa degli Irlandesi a favore dei Bleus, si può tranquillamente concludere che l'Irlanda, la squadra sulla carta nettamente più forte, non ha in realtà la forza, la tranquillità, l'esperienza (o quello che volete) per vincere le sfide combattute, dove ogni punto è veramente decisivo, dove ogni piccolo errore può essere fatale.

PS. il sondaggio era decisamente di parte, ma altrettanto sbagliato. D'altra parte, io ci avevo preso.

Incubi alati

L'unica nota veramente negativa di tutta la vacanza Zanzibarina è costituita dai voli.
Il tour operator (una compagnia che nel nome fa riferimento a un oggetto temutissimo da tutti gli studenti di matematica/geometria) aveva indicato un viaggio diretto Milano-Zanzibar per l'andata e uno scalo a Mombasa per il ritorno. I voli dovevano durare all'incirca una decina di ore.
Poi, il giorno prima della partenza, comunica che qualcosa è cambiato: all'andata ci sarà uno stop a Roma.
"Va bene. Cosa vuoi che sia."
In realtà il viaggio va così.
Al check-in, il biglietto dice "I9-528 Milano-Zanzibar" mentre lo schermo dice "I9-528 Roma-Nairobi" e qualcosa inizia a puzzare. Il buon Sissio, dipendente della compagnia aerea, interpellato per telefono, sentenzia "Eh, Piero. Non ti passa un c...o.".
La partenza è indicata dal terminal 1 di Malpensa, anche se l'aereo parte dal 2 (dieci minuti di pullman). Sosta di un'ora a Roma per imbarcare altra gente (sai com'è il contenimento dei costi...).
Iniziamo ad appisolarci (l'atterraggio a Zanzibar è previsto intorno alle sette di mattina), quando, intorno alle tre, sento emergere dal mondo dei sogni la voce del comandante che ci comunica che "... motivi organizzativi, l'aereo non prosegue verso Zanzibar, ma dovrete salire a bordo di un volo di una compagnia associata." Stupore, mi sveglio completamente (mi viene in mente quando su un volo Orio-Bratislava in ritardo di quattro ore, in una situazione simile, il messaggio era "... outside temperature is sixteen degrees below zero ...").
Inizio a prepararmi per il trasbordo (siamo già in fase di atterraggio). L'assistente di volo comunica che "Dovete ritirare i bagagli ed effettuare un nuovo check-in".
Scendiamo e veniamo portati al desk dei transiti, dove effettuano il nuovo check-in: due signorine (alquanto impedite) scrivono a penna su un foglio il numero di biglietto e rilasciano la carta di imbarco, dopo di che un altro tizio scrive a penna su un altro foglio il codice del talloncino del bagaglio ("Quindi non li dobbiamo ritirare?", "Ma siamo sicuri che ce li imbarcano?").
Il volo Nairobi-Zanzibar scorre abbastanza tranquillo (come mi siedo, cado addormentato e non sento neanche il decollo) con la piacevole visione delle nevi del Kilimangiaro.
L'arrivo a Zanzibar è traumatico. Veniamo assaltati da gente che cerca in tutti i modi di mettere le mani sui nostri bagagli per poter scroccare una mancia (ritiro bagagli, controllo bagagli, consegna bagagli, trasporto bagagli al pulmino per il villaggio). La stanchezza è ormai tale che per liberarmi dell'oppressione, mi scappa fuori una banconota da 20 euri. L'ultimo che ci prova (quello che mi carica i bagagli sul pulmino del villaggio) non becca niente (finite le monete, restavano solo le banconote da 50 euri) e questo mi lascia con l'ansia di non vedere il bagaglio.
Al villaggio, il bagaglio lo troviamo; peccato che alcuni non trovano la camera, perchè non ancora pronta. Ecco, tu prova a dire a uno che è stato in ballo quindici ore, con sorprese continue, che non può farsi una doccia, e ti puoi immaginare lo spettacolo.
Il ritorno, è la fotocopia dell'andata. Salto quindi il grosso e segnalo solo le differenze.
Il check-in a Zanzibar avviene in maniera precisa e ordinata, anche se solo su carta. Per cui a Nairobi si rifà il check-in (sempre con copia manuale del codice del bagaglio). Per fortuna all'uscita dall'aereo mi ero attaccato alle caviglie della tizia che ci portava a spasso per l'aeroporto e ero arrivato primo al tavolo del check-in.
"Please, proceed to gate 14". Andiamo all'uscita 14. Tutto chiuso. Il volo parte tra un po', faccio in tempo ad andare al cesso (dei problemi intestinali parlerò altrove). A metà della seduta "All passengers of Flight I9-529 to Rome, proceed immediately to Gate 12 for boarding." Oh, merda (letteralmente). Interrompo il tutto e mi lancio a raggiungere gli altri, tutti quanti nella confusione.
All'uscita 12 ci fanno immediatamente salire sull'aereo ("Evvai che si parte").
Peccato che il check-in non sia finito, la gente proveniente da destinazioni diverse da Zanzibar non sia ancora arrivata, cinque passeggeri hanno perso il biglietto. Insomma, due ore di attesa sull'aereo. Il comandante, un toscanaccio simpatico, che usa tutte le battute a sua disposizione per calmare gli animi, ma nulla può quando membri della stessa famiglia vengono sistemati ai capi opposti dell'aereo, l'attesa diventa troppo lunga, la gente perde la pazienza.
Com'è, come non è, alla fine si parte.
Sopra il Sahara, vedo movimento nelle prime file, seguito subito dopo dal messaggio "Se tra i signori passeggeri è presente un medico, per favore contatti un assistente di volo.". Nella mia mente si materializza un atterraggio di emergenza a Addis Abeba o Il Cairo, che fortunatamente non è necessario (il medico in questione mi ha poi raccontato che si trattava di una vaccata).
A Roma, cerco di capire a quale terminal atterreremo. Ovviamente le informazioni sono confuse e sbagliate. Atterriamo al 2, ma usciamo all'1, quindi altri dieci minuti di pullman, ma soprattutto un'ora (!) di attesa dei bagagli. I primi che escono hanno l'etichetta FCO ("Cominciamo bene...").
Alla fine arriviamo a casa. Sono le 21.15, sono in piedi dalle 02.00 (tenuto conto del fuso) e mi aspetta anche il passaggio all'ora legale.
Non vedo l'ora di andare in ufficio, così dormo.

lunedì, marzo 26, 2007

Hakuna Matata (più o meno)

Eccomi di ritorno.
Dopo una settimana di sole, mare, immersioni e riposo.
Tutto è andato bene, se si esclude i due viaggi da incubo e una leggera indisposizione da rientro.
E così nei prossimi gironi, vi inonderò con il racconto di tutto quello di bello e di meno bello successo in questo periodo di silenzio (la fine del 6Nazioni, le immersioni, i delfini, la nuova PS3, il Kilimangiaro, le tartarughe, la spiaggia, lo snorkeling, il viaggio da incubo, il Parco delle Cave, e chissà ancora cosa mi sto dimenticando).

Stay Tuned (che magari ci posto anche qualche foto...).

venerdì, marzo 16, 2007

Al tavolo dei vincitori

A pari merito, però.
Ultima cosa prima di partire, le Cenerentoliadi marzoline. Ci ho pensato a lungo se era il caso di andarci e alla fine ho deciso di sì e ne sono contento.
Tutti quelli che mi avevano detto di essere interessati hanno dato buca e persino il Bellini ha mancato l'appuntamento causa influenza.
Mi sono così trovato lì da solo, pronto a collezionare l'ennesima brutta figura, anche se mitigata dall'inferiorità numerica (avevo anche cambiato il nome da Polgara a Solgara, per far notare che ero "Solo in gara").
Ma, sorpresa delle sorprese, anche il mitico xmau era lì solo e il buon Aldo ha proposto l'unione (sotto il nome di "Left", nel senso di "Lasciati soli dagli usuali compagni").
E così ho visto da vicino come ragiona il campionissimo. Nei primi quattro giochi il mio contributo è stato valido (forse non decisivo, ma sicuramente importante), poi è lentamente scemato (senza xmau probabilmente li avrei risolti all'ultimo secondo).
Tutti i giochi sono stati molto belli. L'ultimo gioco (il famoso fil rouge che raccoglie indizi dai primi nove) è stato indovinato tra il quarto e il quinto (io non ci sarei mai arrivato da solo).
Risultato finale: Left primi a pari merito con i mitici Trikk; mitici perchè sempre presenti sin dalla primissima edizione (io alla prima c'ero, ma poi ne ho saltate un bel po' negli ultimi anni).

Una considerazione finale: essere in squadra con un campione è bello e anche rilassante perchè sai che comunque ci arriverà. Ma ho un po' l'impressione di non aver dato il massimo proprio perchè sapevo che lui ci sarebbe arrivato comunque e prima di me. La prossima volta mi devo impeganre di più.

mercoledì, marzo 14, 2007

Connessione difficile

In questi giorni trascuro/erò un po' il blog.
La ragione è il carico di lavoro in ufficio, dovuta a una scadenza incombente, dopo la quale mi assenterò per diversi giorni. Non avrò collegamenti né PC e quindi non vi potrò raccontare gli avvenimenti.
Ma al mio ritorno, saprete tutto.

martedì, marzo 13, 2007

Ingorgo di neuroni

Il quale, purtroppo, ha portato ad un ingorgo di auto mostruoso.
Stamattina sono andato in ufficio in macchina e lungo la circonvallazione ho iniziato ad assistere a scene sempre più caotiche.
A dieci metri da Piazzale Cuoco ho scoperto il perché.
"Semaforo spento" indicava un bellissimo cartello giallo. Grazie tante, a quel punto me ne ero accorto anch'io. L'ingorgo era totale, i vigili deviavano le macchine su percorsi alternativi (ciò spiega perché la gente che avevo visto prima stava facendo acrobazie per riportarsi sulla retta via).
Ma io dico, a parte la follia di rifare i semafori di una piazza di quelle dimensioni in pieno giorno e in orario di punta, quel cavolo di cartello "Semaforo spento" non lo potevano mettere due chilometri prima? Così uno si studiava delle alternative.
E invece no. Un'ora per fare meno di un chilometro (per non parlare dei poveracci in attesa degli autobus...).

lunedì, marzo 12, 2007

Rugby Spumante

Invece del classico Rugby Champagne giocato dalla Francia, abbiamo assistito a un rugby meno spettacolare, ma sicuramente più appassionante.
Scozia - Irlanda ha visto la scontata vittoria dei verdi, anche se con qualche patema di troppo.
Italia - Galles è stata appassionante. Io a dieci minuti dalla fine avevo pronosticato un pareggio e a cinque secondi dalla fine pensavo di averci preso. Poi i gallesi hanno cercato la touche per la vittoria, ma hanno perso due secondi di troppo. E così è arrivata la storica seconda vittoria nel 6 nazioni.
Inghilterra-Francia ha visto la riscossa dei bianchi, con una vittoria netta e meritata, soprattutto per un secondo tempo in cui la Francia orfana di Skrela non ha saputo realizzare neanche un punto.
A questo punto la vittoria finale è molto in bilico, con la Francia in leggero vantaggio di punti sull'Irlanda, il cui destino passa dal Flaminio.
Peccato che non vedrò in diretta le partite finali.

PS. votate il sondaggio!!

La legge di Murphy applicata all'iPod(3)

Anche venerdì mi è stato impossibile ascoltare il mio iPod.
Appena salito sul pullman incontro Alessio (il mio avversario di HB) con una sua collega, la quale è scesa quasi dove sono sceso io. Quindi il viaggio è trascorso amabilmente cercando inutilmente di convicerla che l'Orienteering è uno sport bellissimo.
Dato che uno è un caso, ma tre una legge, converto "la legge di Murphy" in "il potere di generare incontri" dell'iPod.
Oggi sono andato in ufficio in macchina. Quindi non ho la controprova.

venerdì, marzo 09, 2007

Sondaggio 6 Nazioni

Ho azzerato i risultati del sondaggio, per vedere come cambia il pronostico dopo la penultima giornata.
Al momento del reset, c'era un ex-aequo tra Irlanda e Inghilterra, con la Francia molto indietro (a dispetto dei risultati attuali).
E' vero che se la Francia perde dall'Inghilterra e l'Irlanda batte la Scozia, tutto torna in gioco.
Ma io continuo a sentire la Marsigliese come inno vincitore.

Accoppiamenti Champions League

Pur non essendo direttamente interessato nella faccenda, non posso esimermi dal commentare gli accoppiamenti per i quarti di finale della Champions League (gentili lettori interisti, spero apprezzerete il mio silenzio dopo Valencia).
Questi i quarti:

  • Milan - Bayern Monaco
  • Roma - Manchester United
  • Psv Eindhoven - Liverpool
  • Chelsea - Valencia
Non sono bravo a fare i pronostici, ma a me piacerebbe che finisse nel modo seguente.
Semifinali
  • Bayern Monaco - Roma
  • Liverpool - Valencia
Finale
  • Liverpool - Roma
E poi (con Totti al posto di Graziani) ...

Un altro week end a tutta birra

Il week-end entrante sarà, come sempre, pieno di cose da fare.
Anche se ho rinunciato alla terza prova di TL (nessuna voglia di andare fino a Menaggio), c'è l'esordio della MotoGP, il 6 nazioni (Scozia-Irlanda, Italia-Galles, Inghilterra-Francia), la preparazione dei bagagli, un tot di commissioni, riuscire a provare un gioco nuovo o rigiocare a Caylus, andare avanti in FFXII (prima che arrivi la PS3), preparare l'HDD per dieci giorni di registrazioni pre-programmate, invito a cena per domenica sera.
Senza considerare i soliti interrupt imprevisti.

giovedì, marzo 08, 2007

La legge di Murphy applicata all'iPod (2)

Anche oggi ho infilato le cuffiette per ascoltarmi la mia musica preferita.
Il telefono non è suonato, ma, in compenso, ho incontrato un'amica che non vedevo da alcuni mesi.
In questo caso, la legge di Murphy ha portato effetti positivi, ma resta il fatto che l'iPod non sono riuscito a usarlo.

Giornali e giornaletti

Mia madre li chiama ancora Giornaletti, per dire l'importanza che hanno per lei. E tutto sommato non posso darle torto.
I giornali seri, invece, li chiamano fumetti, ma li considerano lo stesso Giornaletti.
Salvo poi, dedicare articoli sensazionali quando qualche evento importante succede a qualcuno di essi.
Tutto bello. Ma un par di c...i vostri non ve li potevate fare, cari signori di Repubblica, invece di sbandierare ai quattro venti una cosa che non è ancora uscita neanche in America?

Caylus

Stasera sono finalmente riuscito a provare per la prima volta Caylus, comprato diversi mesi fa, ma sempre trascurato a causa del poco tempo a disposizione per studiarne le regole.
Tavolo a 2 con Roby, che tanto per cambiare avrebbe vinto se fossimo arrivati alla fine naturale della partita.
Il gioco mi è piaciuto molto, anche se non ne ho capito bene ancora tutti i meccanismi. Quello che mi piace è sicuramente l'assenza totale del fattore casuale (ancora meno che in Puerto Rico) ed i molti modi per fare i punti prestigio che servono per vincere. Questo porta a strategie non banali, che tengono conto del posizionamento attuale e futuro dei lavoratori propri e degli avversari.
La partita è stata interrotta dopo due ore abbondanti di gioco per sopravvenuta stanchezza, ma l'impressione è che, se giocata in quattro o cinque, possa essere più rapida (soprattutto nelle fasi iniziali).
Una positivissima boccata di aria Catan-esente.
Altre partite sono necessarie per un voto definitivo.

mercoledì, marzo 07, 2007

La legge di Murphy applicata all'iPod

Oggi ho rispolverato il mio iPod shuffle per ascoltarmi un po' di musica durante i viaggi sui mezzi pubblici. In ufficio, nella pausa caffè, mi sono dedicato ad aggiornare completamente i brani in esso contenuti, per godermela proprio.
Ovviamente il cellulare è suonato quattro volte (contro una media di una scarsa di tutti gli altri giorni).
Sarà un caso, ma la legge di Murphy vale sempre.

Neuroni a mollo

Ogni tanto non ci sto con la testa ("Lo sappiamo benissimo", direte voi).
Domenica sera, mentre guidavo tranquillamente verso casa, ho realizzato che mi ero completamente dimenticato di una banalissima incombenza: il bollo per l'auto (Splash!). E' vero che avendo in precedenza pagato quello per la vecchia Rover l'incombenza era per chiusa fino al 2008, ma comunque come giustificazione vale poco.
Ieri, allora, approfittando del fatto che dovevo passare dai colleghi presso il cliente in Corso Sempione, mi sono recato alla delegazione ACI lì presente.
Arrivo tutto tranquillo con il dovuto anticipo per compensare eventuali code e arrivo dalla signorina che, molto gentilmente, mi fa: "Benissimo" (sfido io, devo pagare, manca solo che siano scortesi) "mi dia il libretto, per favore." E io (Splash!): "Certo. Facciamo che lo vado a prendere a casa."
Al che mi sono fatto tutta la strada a ritroso verso casa.
Solo che a metà (Splash!) mi è venuto il dubbio che l'incontro con i colleghi non fosse all'ora che ricordavo, bensì un'ora prima. Telefonata assurda (tenendo conto anche che la settimana prima l'incontro era saltato perché me ne ero dimenticato...) e conferma che il dubbio era immotivato.
Tranquillizzo tutti: l'incontro si è svolto regolarmente (o quasi, ma questo è un altro discorso) e il bollo l'ho pagato.
I neuroni hanno finito di nuotare e sono stesi ad asciugare.

lunedì, marzo 05, 2007

Prime

Ieri sera visione DVD del film Prime, con Meryl Streep, ma soprattutto Uma Thurman.
Ne parlo perché è un film che avrei voluto vedere al cinema, ma di cui non sono riuscito a organizzare la visione.
Il film mi è piaciuto abbastanza, anche se ancora una volta i trailer suggerivano un film diverso, più commedia allegra e più incentrato sul conflitto tra le due protagoniste di quanto non sia in realtà.
Il tema del film è il rapporto tra due persone di età molto diversa (37 vs 23) e di come questo possa evolvere in qualcosa di più stabile.
Il finale non è banale e lascia con quel qualcosina in gola che vorresti ricacciare giù, ma non riesci.
Purtroppo però, a scene di notevole godimento, si alternano scene un po' più deboli e raffazzonate in cui il talento delle due attrici non è sfruttato al massimo e il protagonista maschile manca di un po' di personalità. I personaggi secondari non lasciano un segno particolare nella storia (con l'eccezione forse dell'amico del protagonista).
Giudizio finale: 6. Tutto sommato sono contento di non averci portato gli amici al cinema (almeno la mia chance me la gioco con Ghost Rider o FF4).

5 marzo 1982

Venticinque anni fa moriva John Belushi.
The Blues Brothers, 1941, Animal House, I Vicini di casa, sono film che mi hanno segnato la giovinezza (insieme a tanti altri). Così come il ricordo degli sketch dal Saturday Night Live (il Samurai, Star Trek, la paninoteca) proposti da quel programma eccezionale che era Lupo Solitario è vivissimo (e accidenti a chi non si decide a pubblicarli in DVD...).
Il modo migliore di ricordarlo, anche se sicuramente aveva molte più sfaccettature di quanto un solo film possa mostrare, è quello di rivederlo attraverso i suoi personaggi più famosi.



Grazie, John.

Andare LonTaino

Ieri seconda prova del Trofeo Lombardia nei bei boschi della Valle del Sole intorno a Taino.
Qui trovate un po' di commenti alla gara: Fiso, SteGal, Rusky, Remm,
La giornata era molto bella (pure troppo...), il bosco molto bianco (cosa rara in Lombardia) e i percorsi divertenti (al di là delle mie follie).
La mia gara è stata orribile, piena di errori e fatica inutile.
Persino i primi tre punti, che credevo di aver fatto discretamente, alla prova degli split-times risultano di pessimo livello.
Alla nove, sono addirittura riuscito a sbagliare tre volte l'uscita dal punto!
La gara è talmente brutta che non merita di essere descritta. Adesso tre domeniche senza gare e poi se ne riparla.

domenica, marzo 04, 2007

Luna rossa

In attesa di quella con un albero e due vele, mi sono messo a osservare quella vera.
L'eclisse ha raggiunto l'apice in un orario per me inaccettabile (vista la sveglia per la gara di Taino), ma già prima di andare a letto l'effetto era molto visibile, anche se non completo.
Per fortuna il cielo è stato limpidissimo (mica come per l'eclisse solare del 99 in Cornovaglia).
E' sempre emozionante vedere questi spettacoli che, nonostante tutte le spiegazioni razionali e scientifiche, riescono a colpire più il cuore che la testa.
Dovrei ricominciare ad andare al Planetario...

Battaglia per Roma

Prima partita a questo gioco, nuovo di pacca, in quanto comprato sabato scorso.
Vittime dell'esperimento, Roby, DiPa e Filippo, attratti con l'inganno di un gioco simil-Catan.
In realtà il gioco, pur se basato sulla regola "tiro i dadi -> produco risorse", possiede in realtà una dinamica completamente diversa, basata sulla conquista e il saccheggio delle città.
Ogni giocatore controlla due tribù di barbari che saccheggiano le città, ormai decadenti, dell'impero romano fino a quando non riescono a creare un proprio regno.
Le unità che si possono creare sono poche e dipendono da pochi tipi di risorse, ma la strategia non è banalissima.
Io, infatti, non ho capito un tubo. Dominatrice della partita (12 punti contro un massimo di 3 degli avversari) è stata Roby.
Per un giudizio più motivato è necessaria almeno un'altra partita. La prima impressione, comunque, è un 6,5: devo capire se gli scarsi risultati ai dadi sono dovuti alla mia classica iella catanica (e allora il voto scende) o se, come credo e spero, siano legati alla strategia fallimentare (in tal caso il voto potrebbe salire sensibilmente).

venerdì, marzo 02, 2007

Domenica Taino

Domenica seconda prova TL a Taino.
L'HB si popola di nuovi avversari e la coda della classifica si avvicina sempre più.
Il mio obiettivo minimo: battere Alessio di più di 54" per rifarmi della sconfitta di domenica scorsa.
Per quanto riguarda i pronostici lascio parlare una persona più esperta di me, il DiPa (marketta visto che dice che tifa per me).

Civil War is over. And now?

Ieri sono riuscito finalmente a leggere l'ultimo numero di Civil War, il cataclismatico mega-evento che ha ridefinito lo stato dell'Universo Marvel.
Cominciamo subito col dire che non ha avuto il finale che desideravo, ma ripensandoci a mente fredda quello proposto era l'unico possibile.
L'ago della bilancia, alla fine, l'hanno spostato le persone normali. E il fatto che in uno scontro totale globale tra esseri superpotenti, l'esito sia stato deciso dai comuni cittadini mostra come gli autori abbiano pensato veramente una storia a tutto tondo, che è andata oltre alla classica superscazzottata tra supereroi.
A uscire mal ridotti dalla guerra sono fondamentalmente due persone: Capitan America e Spider-Man (per quest'ultimo il futuro è completamente nero). Altri si sono dati alla macchia, tipo il Punitore, ma sono personaggi già abituati alla clandestinità.
Ma non solo per loro le cose sono destinate a cambiare. Un nuovo status quo è stato definito e i prossimi mesi saranno dedicati alle conseguenze e all'assestamento.
Tutto questo nell'attesa che torni in scena un gentil signore tutto verde, che più si arrabbia più diventa forte e che dichiarerà guerra al mondo intero.

Un nuovo ori-blog

Un altro orientista, mio compagno di squadra, ha aperto un suo blog per raccontare le sue gare.
Leggetelo, perché lui sì che è bravo. Mica come me.

giovedì, marzo 01, 2007

Nelly Furtado

Ieri sera concerto all'Alcatraz della cantante canadese.
A me piaceva di più lo stile dei primi due album, anche se alcune canzoni dell'ultimo disco non sono male.
L'atmosfera della discoteca rende il concerto più appassionante rispetto a quelli nei palasport, ma ogni tanto crea qualche piccolo problema nella regolazione dei suoni. Ieri, per esempio, nelle prime due canzoni la voce di Nelly si perdeva un po' soffocata dai bassi imperanti.
Quando la cosa è stata sistemata, il concerto ha decollato.
Lei è molto brava e il concerto era ben strutturato. Le coreografie erano semplici e essenziali (notevole la ballerina bionda). Il gruppo di supporto era di buon livello. L'interazione con il pubblico, veramente vicino al palco, è stata continua e sentita.
Come già detto sopra, la parte che mi è piaciuta di più è stata la riproposizione dei brani vecchi, anche se la versione hip-hop di "I'm like a bird" non mi è sembrata all'altezza dell'originale.
In conclusione, due ore piacevoli. Sicuramente molto più del concerto di P!nk.

mercoledì, febbraio 28, 2007

La locanda alla fine del mondo

Questo il titolo dell'ultimo numero di Dylan Dog.
Una storia interessante, che cita molto (a partire dal titolo) e racconta diverse storie, tutte legate da un elemento comune (che non svelo per non rovinare la sorpresa).
Mi sento di consigliarla.

martedì, febbraio 27, 2007

... e tutto d'un fiato fu

Il week-end passato, come annunciato, è stato tutto di corsa, anche se il sabato sera si è rivelato più vuoto, grazie al fatto che Francia-Galles non veniva trasmesso.
Sabato mattina, insieme a Roby, prima passaggio a recuperare due nuovi giochi da tavolo (scenari storici di Catan, mi voglio proprio male...), poi giro alla ricerca di una nuova lampada (con lungo peregrinare causa errata uscita dalla Valassina), poi visita al centro bonsai di seregno (ammazza, 15mila euri di pianta!!!!), rientro a casa, pronto per vedere il rugby; ma no, c'è fumettopoli, e allora via per un nuovo giro (privo di risultati, nessun buco nella collezione è stato colmato), poi già che c'ero ricerca del nuovo regola-barba che quello vecchio non funziona più bene.
Rientro che l'Italia è già 21-0 e via al lungo pomeriggio di rugby. La sera, senza rugby, l'ho dedicata a sistemare un po' delle vecchie registrazioni. Nanna presto e domenica via per la gara a Carrega.
Rientro dolorante e distrutto, pisolino di mezz'ora. Poi visione veloce di Francia-Galles e la sera visione de "La cena dei cretini" alla presenza di Roby, Farah, Filippo e Emiliano. Io credevo di non averlo visto, ma probabilmente (e qui la memoria mi fa un po' cilecca) ne ho visto una trasposizione teatrale, perchè mi ricordavo quasi tutte le scene. Voto finale 6/7.
Quattro chiacchiere (sia parole sia dolci) post film e la mezzanotte era bella che andata.
Lunedì mi sono riposato un po' in ufficio, svegliandomi solo quando le gambe si facevano sentire...

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