martedì, giugno 27, 2006

Vittorie al pelo e vittorie nette

E così l'Italia ce l'ha fatta.
In un solo giorno ha superato il turno ai mondiali ed il turno elettorale (o meglio referendario).
Elementi sparsi che emergono dagli eventi di ieri:
- è finalmente dimostrato che è possibile completare le operazioni di scrutinio di una votazione in tempi normali, basta avere gli opportuni incentivi
- quando il quorum non è un obiettivo, la gente a votare ci va, eccome
- come giustamente il mio amico rebelot sostiene, ora che la lunga campagna elettorale è finita, si può smettere di urlarsi addosso e iniziare a parlarsi per affrontare i problemi dell'Italia (la nazione, non la nazionale)
- povero Materazzi, tornato dalle stelle alla polvere in soli quattro giorni, e neanche tutta colpa sua... (io comunque, il sospetto che non avrebbe finito la partita ce l'avevo)
- il rigore ci stava, ma quando l'arbitro l'ha fischiato non ho potuto fare a meno di pensare alla canzone di Checco Zalone, che finisce con queste parole "grande Luciano Moggi/dacci tanti orologi agli albitri internazionali/si no co' cazz' che vinciamo i mondiali"
- che dopo il c..o di Sacchi, sia arrivato il momento del c..o di Lippi ?

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Domenica pomeriggio sono andato a votare e devo dire che già in quel momento mi sono reso conto dell'elevata affluenza alle urne perchè nella sezione dove voto si era già al 35%.

Per quanto concerne i Mondiali devo ammettere che continuo a tener fede al proposito di non vedere le partite in televisione ma ho ceduto alla radiocronaca degli ultimi minuti tornando a casa in auto dall'ufficio. Mi sono reso conto che sono un pessimo conoscitore e un pessimo tifoso, non sapendo riconoscere se Bresciano piuttosto che Barzagli indossassero la maglia azzurra.
Lancio infine un'ultima provocazione per oggi: viste le ultime vicissitudini di casa Savoia non sarebbe ora di eliminare l'azzurro e porre in essere una sana divisa bianca, rossa e verde?

Pierlabi ha detto...

Per quanto riguarda confondere i giocatori, avrai lo stesso problema se arriveremo a incontrare l'Argentina in semifinale.
Per quello che riguarda i colori della maglia, l'azzurro è azzurro (nonostante la colorazione politica data alla parola), le maglie fanno già abbastanza schifo da quando ci si sono messi gli stilisti sportivi (vedi quelle dell'Olanda contro il Portogallo), e il tricolore sabaudo solo se al posto dello stemmino ci metti l'immagine di una aspirante swowgirl discinta nell'atto di chiedere una raccomandazione per un programma televisivo...

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