Ho cominciato a praticare l'orienteering nel 1995, la prima multidays nel 1997, la settimana prima di sposarmi ho fatto la 5 giorni della Val di Non, dal 1998 mi sono attestato su almeno 50 gare l'anno (anche quando sono stato a Bratislava). Gare che ho regolarmente raccontato a amici e parenti con una quantità di dettagli e di passione non indifferente.
Quando lunedì sera mi son sentito dire da mia madre: "Ma non mi avevi detto che era uno sport così bello!", mi sono un po' alterato.
Cosa ha improvvisamente destato la sua attenzione ? La Televisione.
L'organizzazione dei Mondiali Juniores di Orienteering, svolti settimana scorsa in Primiero (sì, c'ero; no, non parlerò delle mie gare) è riuscita ad attrarre l'attenzione di RaiSport, che ha coperto l'evento con una serie di servizi di ottimo livello (qualcuno li ha registrati?).
Le immagini dei giovani atleti, il tifo delle migliaia di orientisti presenti, le precise e puntuali interviste (non ho visto, ma mi hanno detto che lo erano), le facce sorridenti dei campioni e delle campionesse, le lanterne in città e nei boschi, hanno dato un'immagine molto forte e precisa di cosa sia l'orientamento.
Insomma, mezz'ora di (buona) Televisione ha inciso sull'opinione dei miei molto più di quasi quindici anni di cronache del sottoscritto.
Mi sembra che l'organizzazione dei JWOC e la FISO in generale abbiano svolto un ottimo lavoro anche da questo punto (mi piacerebbe sapere l'audience di questi servizi).
P.S. ovviamente anche un aspetto negativo di questo sport è stato evidenziato, grazie alle immagini della bufera a Passo Rolle. Ovvero l'esposizione alle intemperie.
Per dare un'idea, il messaggio ricevuto dopo la puntata della Sprint a Mezzano diceva "Ma che bellissimo sport!", quello dopo al puntata sul Passo Rolle invece "Interessante anche oggi...".
P.P.S. il titolo è una dedica a chi, sul punto di essere intervistato come Talent Scout dell'Orienteering moderno, accennava a voler concludere l'intervento così.
Ho parlato di:
Tutti i miei post:
- luglio (1)
- giugno (1)
- maggio (12)
- aprile (8)
- marzo (19)
- ottobre (12)
- settembre (9)
- agosto (2)
- luglio (4)
- maggio (3)
- aprile (1)
- marzo (15)
- febbraio (23)
- gennaio (33)
- dicembre (4)
- novembre (19)
- ottobre (34)
- settembre (31)
- agosto (10)
- luglio (23)
- giugno (32)
- maggio (31)
- aprile (38)
- marzo (32)
- febbraio (43)
- gennaio (31)
- dicembre (33)
- novembre (36)
- ottobre (24)
- settembre (23)
- agosto (13)
- luglio (34)
- giugno (33)
- maggio (1)
La mia agenda
martedì, luglio 14, 2009
Quinto potere
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:35 PM
3
commenti
Etichette: Orienteering, Pensieri occasionali, Televisione, Vita Quotidiana
giovedì, marzo 19, 2009
Xvoluzioni musicali
Contrariamente a quello che il titolo può far pensare non voglio parlare di X-Factor, che non ho mai visto e che per me continua a rimanere una serie Marvel.
La x sta per variabile indeterminata i cui possibili valori sono e (la lettera, non il numero di Nepero) oppure in.
Sulla TV via Internet, all'ormai classico e già più volte celebrato VH1, ho trovato un nuovo canale di MTV (si chiama MTV ma non è nè MTV Italia nè MTV UK, anche se è molto inglese nelle scelte) che mi ha aperto una nuova finestra su autori e gruppi che neanche pensavo esistessero.
Il canale non ha pubblicità, non ha programmi o VJ, trasmette solo video a rotazione, una rotazione peraltro abbastanza limitata a cose recenti e molto british pop. Spesso la roba che trasmettono non si trova su iTunes o nei negozi di dischi che frequento.
Alcune scoperte, in ordine alfabetico (lungi da me dire che è ggente bbrava, ma a me piacciono):
- Alesha Dixon (prima che inizassero a tormentarci anche le radio italiane)
- Alphabeat
- Amy McDonald (come sopra)
- Ash
- Biffy Clyro
- M.I.A.
- Paramore (prima che facessero la colonna sonora di Twilight)
- Scouting for girls
- The Last Shadow Puppets
- Vampire Weekend
Insomma, x = e oppure x = in ?
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:00 PM
2
commenti
Etichette: Fumetti, Musica, Televisione
lunedì, marzo 16, 2009
Fantasie infantili
Quando ero piccolo, prima che Topolino, Peter Parker, Eljah Baley e Bilbo Baggins incanalassero le mie fantasie verso mondi più o meno fantastici, ero uso imbarcarmi in missioni avventurose quali cacciare i coccodrilli sotto il letto dei miei genitori, andare alla ricerca del tesoro nell'armadio o affrontare da solo l'attraversamento dei corridoi del supermercato (quest'ultima missione finiva spesso con un "Il bambino Piero aspetta la sua mamma all'ufficio informazioni.").
Mia nipote Giorgia, invece, va alla ricerca della Stella Pirofila.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:15 PM
0
commenti
Etichette: Pensieri occasionali, Televisione
mercoledì, ottobre 01, 2008
Siamo serial
Dopo i libri (essenzialmente le interminabili saghe fantasy quali Shannara, Ice&Fire e DiscWorld, e i fumetti Marvel, ho deciso di passare a seguire in lingua originale anche i miei telefilm preferiti.
Ho iniziato per eliminare l'anno di attesa tra le puntate trasmesse qui e negli States e per liberarmi della schiavitù dal palinsesto ballerino delle emittenti italiane.
E ho scoperto, come già per i libri, che la traduzione (per quanto bravi siano i doppiatori) perde un po'.
Con l'inizio della nuova stagione eccomi quindi a tornare a seguire:
- Heroes; la terza serie promette di farsi perdonare alcune debolezze nella trama della seconda (in onda in questo periodo su Italia 1) e di superare in ritmo le vette della prima; le prime due puntate sono già state infatte piene di colpi di scena e spunti interessanti, vediamo come procede.
- House M.D.; la quinta serie parte, secondo me, un po' debolmente; le idee mi sembrano un po' languire, anche se qualche semino potrebbe dare buoni frutti.
- Boston Legal; la quinta (ed ultima, sigh) serie rischia di soffrire proprio del fatto che è l'ultima; aria di saluti e fondo del barile; spero di sbagliare, ma comunque arriverò in fondo, perchè sono solo dodici puntate e comunque "Denny Crane!"
- Smallville; ormai siamo arrivati alla frutta! La mancanza di idee sembra totale e in effetti si spiega perchè l'idea originale era di chiudere con la settima (e già si era al limite della decenza). Seguo per vedere se e come decideranno di finirla (un po'come ai tempi per la saga aliena di X-Files)
- Knight Rider, il rifacimento in salsa moderna di quello che da noi era Supercar: ho visto i primi dieci minuti del Pilot e mi sa di boiata, ma mi riservo un giudizio approfondito
- Fringe, la nuova serie del creatore di Lost
- Terminator - The Sarah Connors Chronicles, serie spin-off del celebre film
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:30 PM
0
commenti
Etichette: Libri, Televisione
mercoledì, settembre 17, 2008
X-Files - (NON) Ci voglio credere
Il mio rapporto con "The X-Files" è sempre stato complesso.
Non mi piacevano le prime puntate, che di solito vedevano la seguente scena:
- io e Roby sul divano davanti alla TV
- io che dopo cinque minuti (rimembrando uno a caso dei racconti di fantascienza, orrore o fantasy letti in gioventù) dicevo "Finisce così: ...." e mi addormentavo
- Roby che alla fine mi svegliava dicendo: "di' la verità: l'avevi già visto!"
- io che provavo a raccontare le fonti da cui era stato tratto l'episodio
- lei che non ci credeva e rimaneva convinta che l'avessi già visto (nonostante ai tempi non ci fosse ancora il mulo da cui scaricare le puntate originali e il mio inglese non fosse così fluent).
Il primo film al cinema mi era abbastanza piaciuto.
L'uscita del nuovo e definitivo film mi ha quindi creato sentimenti contrastanti.
Ieri sera, purtroppo, la visione ha confermato la mia metà pessimistica.
Il film è insulso, lento, stiracchiato, ma soprattutto veramente poco "X".
Di film con sparizioni e omicidi seriali, in cui sensitivi aiutano le ricerche tra lo scetticismo della polizia e la fiducia dei nostri eroi, se ne sono visti molti. Il punto di forza avrebbe dovuto essere l'effetto nostalgia e il rapporto Mulder-Scully. Peccato che il primo non si scateni e per il secondo, beh, non tr..bano. Giusto un bacetto.
Insomma, un bel 4. Evitatelo.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
2:01 PM
0
commenti
Etichette: Cinema, Televisione
mercoledì, gennaio 09, 2008
Cosa vi siete persi? Parte 4: Serie TV
Quando sono molto giù o mi butto su “Harry, ti presento Sally” o vado di serie TV in dosi massiccie. Questa volta è toccato alle serie.
La quarta serie di House M.D. in lingua originale, alquanto ostica da capire sia per come parlano sia per il gergo da ospedale (ho capito solo “Lupus” e “You’re fired”), porta su un ulteriore livello di assurdità tutta la schizofrenia del protagonista e dei suoi collaboratori (che chi ha visto la terza serie si domanda chi saranno visto i licenziamenti/dimissioni di Chase, Cameron e Foreman). Dal punto di vista medico, continuo a pensare che piuttosto che un dottore come lui preferirei un giro alla roulette russa (le probabilità di rimanerci sono le stesse, ma con minori sofferenze); dal punto di vista dei rapporti tra i personaggi, si ride di grosso (o almeno così è successo a me, ma ero triste e solo a Bratislava).
La seconda serie di Boston Legal, serial di cui già parlai qualche mese fa, è forse ancora meglio della prima, tagliando un po’ sulle trame amorose (lasciandole ai coprotagonisti) e concentrandosi sulla follia (presunta) del personaggio impersonato da William Shatner e agli scontri tra i caratteri dei protagonisti (soprattutto sulle diverse idee politiche). Shatner è fenomenale nel rendere la sua assoluta fedeltà ai classici clichè repubblicani e sono più le volte che usa la pistola di quelle che usa la legge. Impagabili le citazioni da Star Trek e i cameo di personaggi in auge negli anni ottanta (Heather Locklear, Tom Selleck e Michael J. Fox). I casi affrontati (nell’eredità di Ally McBeal) sono spesso abbastanza assurdi e scavano (non so con quanta fedeltà alla realtà) tra le pieghe interpretative della legislazione statunitense. Insomma, una serie molto divertente.
La sesta serie di Smallville (che ho appena visto non ha superato la prova dell’audience finendo in terza serata su Italia 1) prosegue con il suo ritmo ormai stanco. L’introduzione di Freccia Verde ha portato un po’ di aria fresca, ma ha rischiato di oscurare definitivamente il grigio Clark Kent. La storia tra Lana e Lex è una autentica palla. Le uniche note positive vengono dai personaggi di Chloe e Lois che mettono quel po’ di simpatia che altrimenti latiterebbe del tutto. Una menzione alla puntata con la nascita della Justice League of America (anche se ancora senza Batman, Wonder Woman e Green Lantern), anche se hanno esagerato con i toni (spreco la parola in questo contesto) epici. Ormai la serie è alla frutta, spero proprio che con la settima serie (come da programma originale) chiuda i battenti.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:51 PM
0
commenti
Etichette: Televisione
lunedì, luglio 16, 2007
Serie TV
A tempo perso, quando il caldo mi fa boccheggiare sul divano o quando la stanchezza delle gare trentine mi schiantava sul letto, ho iniziato a vedere alcune serie TV nuove.
Mi sento di consigliarvene due.
La prima arriverà in TV solo a settembre, io la sto vedendo in originale, si chiama Heroes. Chi mi frequenta un po' più spesso degli altri me ne sta sentendo parlare continuamente. Tratta di un gruppo di persone che scopre di possedere capacità superiori alla norma, come volare, prevedere il futuro, leggere nel pensiero. Alcune di queste (al momento non mi è ancora ben chiaro chi) si uniranno per evitare una catastrofe nucleare.
Il riferimento a serie classiche quali X-Men e Star Trek è palese, continuo e voluto e questo spiega perchè mi interessa.
Il motivo per cui mi piace, invece, è che la storia è ben scritta, con personaggi che entrano via via e con un certo mistero su chi siano i buoni e chi i cattivi (al momento ce ne sono due o tre che non riesco ancora a collocare).
Il mio eroe è Hiro Nakamura, giapponese con la capacità di piegare il continuum spazio-temporale e quindi di teleportarsi e di viaggiare nel tempo. E' tanto forte quanto pirla (almeno al momento) e quindi non può non risultarmi simpaticissimo. Poi ha una conoscenza della continuity Marvel e di Star Trek da farmi invidia.
Il buon Quattrini, cui ho consigliato la visione e che essendo molto più reattivo di me ha già visto tutto, mi ha detto che a metà della serie entra tra gli sceneggiatori anche quel mito vivente che Stan Lee, papà di tutti i supereroi Marvel. Cosa posso dire, non perdetelo...
La seconda serie è Boston Legal, attualmente in programmazione su Rete4.
Il motivo di attrazione principale è la presenza nel cast di William Shatner, aka James Tiberius Kirk, con la sua espressività classica da T.J Hooker. In aggiunta, la serie è ideata dallo stesso autore di Ally McBeal, del quale condivide l'ambientazione in uno studio di avvocati abbastanza schizzati. Rispetto a Ally, però, la serie si mantiene su un livello meno demenziale, anche se le gag di Shatner ("Danny Crane!") sono sempre esagerate.
Non mi convincono ancora del tutto alcune dinamiche tra i personaggi, ma nel complesso le storie si lasciano godere. Spero che si mantengano così.
Post scriptum: nella ricerca di informazioni e link su William Shatner, ho scoperto che stanno per girare un nuovo film di Star Trek, "Star Trek XI" ambientato nella serie classica, ovvero con Kirk, McCoy e Spock. Data di uscita Natale 2008. Chissà chi saranno gli interpreti...
Pubblicato da
Pierlabi
alle
5:50 PM
5
commenti
Etichette: Cinema, Televisione
giovedì, maggio 24, 2007
Orienteering in TV
Ieri sera, su Rai Sport Satellite, è stata trasmessa la cronaca dei Campionati Italiani Sprint di sabato scorso.
L'ho registrata, se a qualcuno interessa.
Le immagini sono secondo me molto belle, e avendo lasciato i rumori di sottofondo rende molto l'idea di cosa si fa.
Il commento, invece, non mi ha convinto molto. Al di là del problema dei nomi (Sciacaguler, aka Schgaguler, sia Klaus sia Eva, proprio non gli veniva), il commentatore non è mai stato coinvolgente: non dico metterci l'enfasi del buon Galletti, di Isella o di Rinaldi, ma almeno un po' di partecipazione sugli arrivi dei principali atleti ci sarebbe stata bene. Inoltre, non si capiva se il commento era in diretta o se si simulava soltanto, la diretta, mentre le immagini facevano capire che era un montaggio successivo.
Comunque mi sembra un significativo passo avanti nella promozione del nostro sport. Per migliorare c'è sempre margine. Come anche per ottenere più spazio e attenzione.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
11:37 AM
10
commenti
Etichette: Orienteering, Televisione
venerdì, febbraio 23, 2007
Weekend tutto d'un fiato
Venerdì, uscire ufficio, casa, Dr. House, giocare FFXII, andare a letto possibilmente prima delle tre.
Sabato, lampada, tavolo, gioco da metterci sopra, 6nazioni (soprattutto Irlanda-Inghilterra, ma anche Scozia-Italia e Francia-Galles), giocare FFXII ma comunque nanna presto perchè...
Domenica, sveglia presto per trasferta ai Boschi di Carrega 1°TL long (ma perchè mi sono iscritto in HB, dato il mio stato di forma?), visione film in DVD con Roby, Farah, Emi e Fil, giocare FFXII.
Negli intervalli, ripulire HDD recorder delle ultime due settimane, sistemare file su PC, smarcare qualcuna delle letture arretrate.
Direi che da fare ce n'è. Buon divertimento anche a voi.
Pubblicato da
Pierlabi
alle
6:30 PM
0
commenti
Etichette: Altri sport, Giochi, Orienteering, Televisione, Vita Quotidiana
giovedì, novembre 23, 2006
Against the ropes
Non è mia abitudine commentare i film trasmessi in TV, ma questo schiera Meg Ryan e lei, per me, vale sempre qualunque eccezione.
E' la storia della prima e più famosa donna manager del mondo della boxe, di come si sia dovuta fare strada in un mondo maschilista per definizione, dove si ritiene che l'esistenza del cervello sia collegata direttamente all'esistenza dei testicoli (sarà per questo che vietano i colpi bassi?).
Il film non convince, lei non ha lo smalto dei film degli anni novanta, la trama ondeggia tra Rocky e il pedagogico (la lotta per il successo che ti fa perdere di vista il tuo vero carattere e le cose importanti della tua vita, un po' come nel più recente "Il diavolo veste Prada"), il lieto fine (che, giova ricordarlo, è storia vera) è un po' stucchevole.
Il voto finale è sei meno, abbassato dalle mie aspettative deluse dalla prova di Meg.
Mi sa che mi andrò a riprendere "Salto nel buio", così giusto per dare una rinfrescata al perchè era la mia attrice preferita (insieme a Michelle Pfeiffer).
Pubblicato da
Pierlabi
alle
1:25 AM
0
commenti
Etichette: Cinema, Televisione
Rat-man animato
Per chi non lo sapesse, da lunedì scorso, alle ore 17.50 su Raidue, all'interno della TV dei ragazzi, viene trasmesso (finalmente) il cartone animato di Rat-man.
La prima puntata mi ha lasciato un po' spiazzato: la voce diversa da come me l'ero immaginata, il movimento invece dei fumetti, il colore invece del bianco e nero, e forse una storia che non era eccezionale (o forse non così eccezionale come avrei desiderato o forse soltanto diversa da quella che avrei scelto io come prima puntata).
Ma la seconda e la terza sono state due autentiche chicche: battute, citazioni (alla rinfusa, il Signore degli Anelli, Darth Vader, Excalibur, il Santo Graal, la saga del costume nero dell'Uomo Ragno).
La domanda che a questo punto nasce spontanea è: cosa ci fa un cartone così, perfetto per i trentenni suonati, come me (se volete spostate pure la virgola indietro di una parola ;-) ), in onda in pieno pomeriggio?
Sia ringraziato l'inventore del timer del videoregistratore. (Sempre sia ringraziato!)
E se invece di un reality a caso, una sera la dedicassero al ritorno di "SuperGulp!" ?
Pubblicato da
Pierlabi
alle
12:58 AM
4
commenti
Etichette: Fumetti, Televisione